i dati della cabina di regia

Virus, indice Rt a 1,12 nel Lazio per il focolaio del San Raffaele. Scopri l’Rt della tua regione

La punta causata dal focolaio scoppiato al San Raffaele alla Pisana di Roma, che ha già causato 114 contagi e 6 morti

di Nicoletta Cottone

Coronavirus: il contagio nella tua regione. Rt a 1,12 nel Lazio

La punta causata dal focolaio scoppiato al San Raffaele alla Pisana di Roma, che ha già causato 114 contagi e 6 morti


3' di lettura

«La situazione epidemiologica del Paese resta buona anche se si è registrato un lieve aumento di nuovi casi positivi in alcune aree del Paese dovute per lo più ad una maggiore attività di screening» . É rassicurante il direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Gianni Rezza, commentando i dati relativi al periodo 8-14 giugno 2020 raccolti dalle Cabina di regia, costituita dallo stesso ministero della Salute con l'Istituto superiore di sanità. L’indice Rt indica che la contagiosità del virus a livello nazionale è inferiore a 1.

Rt del Lazio a 1,12

C’è una sola punta, quella del Lazio a quota 1,12, a causa del focolaio scoppiato al San Raffaele alla Pisana di Roma che ha già causato 114 contagi e 6 morti. «Il valore Rt sopra 1 è legato ai focolai già chiusi, la situazione è sotto controllo», ha precisato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. Che aggiunge che la rilevazione del ministero «indica come il Lazio abbia il miglior sistema di contact tracing a livello nazionale con il 100% dei casi con regolare indagine epidemiologica e con ricerca dei contatti stretti».

Rezza: tutto sotto controllo

«Si sono verificati alcuni focolai - ha aggiunto Rezza - che però al momento risultano sotto controllo. É necessario ribadire, tuttavia, l'importanza delle misure legate al distanziamento sociale e che le autorità sanitarie intervengano prontamente per verificare eventuali nuovi focolai e mantenerli sotto controllo».

RT PER REGIONE
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I dati regione per regione

Nel Lazio il picco della settimana, a quota 1,12. All’opposto è a quota zero l’Umbria. A 0,03 la Sardegna, a 0,04 la Calabria, a 0,1 la Basilicata, la provincia autonoma di Bolzano a 0,21, quella di Trento a 0,32. . Il Molise è a 0,35, la valle d’Aosta a 0,45, l’Emilia Romagna a 0,62, come la Puglia. Il Friuli Venezia Giulia è a quota 0,57, Il Piemonte a 0,56, le Marche 0,59 la Campania a 0,46, la Sicilia a 0,72, la Toscana 0,74, la Liguria 0,80, la Lombardia 0,82.

Nove nuovi casi nella Capitale

Nove nuovi casi nella Capitale, uno riferibile al focolaio del San Raffaele alla Pisana. Nella Asl Roma 3 è risultata positiva una infermiera del San Raffaele, un cluster che raggiunge così quota 114 contagi e 6 morti. Nella Asl di Viterbo è risultato positivo un infermiere, individuato grazie ai test sierologici. C’è anche un caso per il quale è stato attivato il tracing internazionale. Si tratta di un ragazzo della Asl Roma 6 appena tornato dal Messico.

Rezza: "Ci sono alcuni focolai sotto controllo, rispettare il distanziamento"

Esce l’ultimo paziente dal San Filippo Neri

Il centro Covid dell’ospedale San Filippo Neri a Montemario ha salutato il suo ultimo paziente con un post su Twitter. La Asl Roma 1 ha ringrazia il signor Bertazzini: «Ed eccolo il nostro ultimo paziente Covid - si legge su Facebook - con lui si chiudono gli 85 giorni del Covid center San Filippo Neri. Grazie signor Bertazzini, con te raggiungiamo quota 0. Resterai per sempre nei cuori di tutta la èquipe e sarai uno dei più bei capitoli di questa grande storia di sanità pubblica. Oggi e con te possiamo dire: è andato tutto bene». L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha sottolineato che al San Filippo Neri «è stato fatto un lavoro straordinario. Voglio ringraziare tutti gli operatori e i professionisti. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro sistema sanitario regionale che ha saputo intervenire con tempestività e grande professionalità».

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