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Coronavirus, baby sitter: ecco come chiedere il bonus da 600 euro. Vale l’ordine cronologico delle domande

Il bonus è di 600 euro, può essere chiesto in alternativa al congedo parentale dai genitori lavoratori di figli fino a 12 anni e sale a 1.000 euro per il personale sanitario, per le forze dell'ordine e per il personale impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19

di Francesca Barbieri

Coronavirus, ecco gli aiuti per il lavoro

Il bonus è di 600 euro, può essere chiesto in alternativa al congedo parentale dai genitori lavoratori di figli fino a 12 anni e sale a 1.000 euro per il personale sanitario, per le forze dell'ordine e per il personale impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19


4' di lettura

Chi prima arriva meglio alloggia. Per le domande di bonus per pagare la baby sitter che si prenda cura dei figli a casa per la chiusura delle scuole decisa per l’emergenza coronavirus varrà, infatti, l’ordine cronologico della presentazione delle domande. Una volta esaurite le risorse scrive l’Inps nella circolare n.44 del 24 marzo, non saranno accettate ulteriori domande.
L’importo del bonus
Il bonus è di 600 euro e può essere chiesto in alternativa al congedo parentale dai genitori lavoratori di figli fino a 12 anni di età. L’importo sale a 1.000 euro per il personale sanitario, per le forze dell'ordine e per il personale impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19. Il bonus è dunque potenziato per medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari. In totale il Governo ha stanziato per le due misure (bonus baby sitter e congedo parentale) 1,2 miliardi di euro.

La circolare n.44 dell'Inps del 24 marzo 2020

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Chi può fare richiesta
i lavoratori ammessi al bonus - in base agli articoli 23 e 25 del decreto cura Italia - sono quelli del settore privato e alcuni comparti della Pubblica amministrazione.
Il bonus è riconosciuto anche ai lavoratori autonomi non iscritti all’Inps (ad esempio agli iscritti alle casse dei professionisti).
In caso di genitori separati, il contributo spetta a quello con il quale il figlio convive: sarà in questo caso presentare un’autocertificazione.
Se ci sono più figli il bonus non aumenta

Nella circolare viene precisato che la misura del bonus è unica per famiglia: se ci sono due figli fino a 12 anni di età si possono presentare due domande da 300 euro l’una (o da 500 euro l’una nel caso dei lavoratori che possono arrivare fino a 1.000 euro).
Come si calcola il limite dei 12 anni

Il limite dei 12 anni d'età si calcola al 5 marzo 2020, il giorno in cui sono state chiuse le scuole. Quindi il bonus può essere riconosciuto se al 5 marzo il bambino non aveva ancora compiuto i 12 anni. non applicato in presenza di handicap grave)
Quando si potranno inviare le domande
Per l’invio si dovrà attendere una ulteriore comunicazione dell'istituto di previdenza. Con successivo messaggio dell'Istituto - si legge - “sarà resa nota la tempistica di rilascio della procedura per l'acquisizione delle domande di bonus da parte dei cittadini e per il tramite degli intermediari abilitati. L'Inps - come detto - precisa dunque che le domande arrivate dopo il superamento dei limiti di spesa saranno messe in stand by e potranno essere accolte solo nel caso di stanziamento di ulteriori risorse.
Come si compila domanda

La richiesta del bonus dovrà essere presentata scegliendo tra 3 diverse modalità:
applicazione web disponibile sul sito istituzionale dell’Inps, seguendo il percorso «prestazioni e servizi», «Tutti i servizi», «Domande per prestazioni a sostegno del reddito», «Bonus servizi di baby sitting»;
chiamando il numero verde 803164 o lo 06/164164;
attraverso i patronati (servizio gratuito).
Come si utilizza il bonus

Per poter utilizzare il bonus è necessario avere il libretto famiglia: uno dei due genitori si deve registrare sulla piattaforma delle prestazioni occasionali dell’Inps.
Il bonus da 600 euro si traduce in voucher virtuali da 10 euro di valore l’ora (o suoi multipli), per cui l'importo richiesto a titolo di bonus deve essere necessariamente pari a 10 euro o multipli di 10. La baby sitter per riscuotere il proprio compenso - sempre attraverso la procedura telematica - dovrà indicare l’intenzione di usufruire del bonus “Covid-19”.

Bonus anche per la baby sitter già assunta
Il nuovo bonus legato all’emergenza da coronavirus può essere utilizzato anche per pagare ore in più alla baby sitter già assunta.
«Attenzione, però – precisa Andrea Zini, vicepresidente di Assindatcolf – a tenere una contabilità separata poiché con il bonus viene stabilito un importo orario di 10 euro, che può essere superiore alla retribuzione oraria concordata in busta paga. Nello specifico, con il bonus da 600 euro si potranno retribuire circa 13 ore in più rispetto all’orario standard (che sale a 23 ore nel caso di bonus da 1000 euro), considerando che l’importo è stato pensato per coprire il periodo di chiusura delle scuole ad oggi stabilito (5 marzo/3 aprile)».
«In attesa che l’Inps comunichi la data di avvio del servizio – conclude Zini - consigliamo a tutte le famiglie che vorranno presentare domanda di richiedere fin da ora il Pin (qualora non ne fossero già in possesso) e di far fare altrettanto alla lavoratrice poiché si tratta di un prerequisito necessario». Nella domanda dovrà essere indicato il numero dei figli minori a carico anche se, come detto in precedenza, il valore complessivo nel bonus rimarrà invariato.
Tridico, prossima settimana apertura procedure bonus

L’Inps precisa che la “data” di apertura dei canali per inviare le domande per il bonus baby sitter sarà comunicata con un successivo messaggio. Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, parlando su Raiuno delle misure previste dal decreto Cura Italia ha dichiarato che «dalla prossima settimana saranno aperte le procedure per accedere ai bonus introdotti dal provvedimento». Dovrebbe quindi essere una questione di pochi giorni.

Per approfondire
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