la pandemia all’estero

Coronavirus, Irlanda in lockdown e scatta l’allarme rosso in Svizzera

Il governo di Dublino impone una chiusura totale, solo spostamenti strettamente necessari. Impennata di contagi nella Confederazione Elvetica.

di Redazione Esteri

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Il governo di Dublino impone una chiusura totale, solo spostamenti strettamente necessari. Impennata di contagi nella Confederazione Elvetica.


3' di lettura

Il governo dell'Irlanda ha annunciato un nuovo lockdown per contenere l'epidemia da coronavirus. Inizierà alla mezzanotte del 21 ottobre e durerà sei settimane. E' il primo Paese dell'Unione Europea a decidere di imporre una nuova chiusura totale: lunedì il Galles, nel Regno Unito, aveva introdotto 17 giorni di lockdown a partire da venerdì 23 ottobre e fino al 9 novembre.

Il primo ministro irlandese Micheal Martin ha spiegato che le nuove restrizioni sono probabilmente le più rigide d'Europa, ma che, visto l'aumento dei contagi, sono necessarie: lo sforzo delle prossime sei settimane, ha detto, potrebbe dare l'opportunità di «celebrare il Natale in modo significativo». La decisione del governo è stata presa dopo che il National Public Health Emergency Team (che fornisce indicazioni e consulenza sull'epidemia) aveva inviato una lettera al ministro della Salute dicendo che un periodo di sei settimane era il minimo necessario per portare il numero di nuovi casi quotidiani a un livello accettabile per il sistema sanitario.

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Il lockdown irlandese

Il nuovo lockdown, si precisa nel comunicato del governo, ha come obiettivo anche quello di sostenere le famiglie mantenendo aperte le scuole e le strutture per l'infanzia, di tutelare i servizi sanitari non Covid e di proteggere le persone più vulnerabili. Martin ha chiesto a tutte le persone di restare a casa. Gli spostamenti saranno consentiti per fare la spesa, andare in farmacia, per motivi familiari di vitale importanza, come fornire assistenza a bambini, anziani o persone vulnerabili. Ha detto che dovranno chiudere musei, biblioteche, tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio considerate non essenziali compresi bar e ristoranti, mentre resteranno attivi i servizi di consegna a domicilio e asporto.In Irlanda, come in altri paesi dell'Unione Europea, lo scorso marzo era stato imposto un lungo lockdown per controllare la diffusione del contagio. Dall'inizio dell'epidemia, in Irlanda, un paese di quasi 5 milioni di abitanti, i morti sono stati 1.852. Lunedì scorso i nuovi casi confermati di contagio sono stati 1.031, per un totale dall'inizio della pandemia che ha superato i 50 mila casi.

Baviera

Un altro caso critico riguarda Berchtesgaden, in Baviera. Si tratta della prima cittadina, in Germania, in cui è scattato il lockdown. “Sarà il protocollo più severo, non vi è altro modo”, ha dichiarato il primo ministro del Land, Markus Soeder, presidente dell'Unione cristiano sociale (Csu).Da oggi la popolazione potrà lasciare le proprie abitazioni esclusivamente per validi motivi.

Come reso noto dall'Istituto Robert Koch di Berlino (Rki), ente responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania, a Berchtesgaden sono stati registrati 252 contagi su 100 mila abitanti nell'ultima settimana. Nel circondario si applicheranno quindi restrizioni alla liberta' di movimento e assembramento, le prime ripristinate in Baviera dopo la serrata della scorsa primavera.

Il primo ministro della Baviera ha sottolineato che le autorità e le forze di polizia del Land presteranno maggiore attenzione nel controllo del rispetto delle regole volte a prevenire la diffusione della SARS-CoV-2. “Partiamo dal presupposto che il 90 per cento della popolazione vi adempia, ma vi sono anche alcuni che non lo fanno“, ha dichiarato Soeder. Il primo ministro della Baviera ha, quindi, ricordato che i trasgressori, come chi organizza eventi, vengono puniti con sanzioni amministrative e altre misure. Attualmente, nel distretto di Berchtesgaden sono in quarantena circa 700 persone, mentre 13 contagiati sono ricoverati in ospedale.

Emergenza anche in Svizzera

Mascherine obbligatorie in tutto il paese negli spazi pubblici al chiuso; l'allarme, secondo le autorità sanitarie, riguarda tutte le fasce di età e tutti i cantoni. Divieto per gli assembramenti con più di 15 persone. Consumazioni al bar e nei ristoranti unicamente da seduti. Telelavoro raccomandato. Sono queste, in sintesi, le decisioni che ha preso il Consiglio federale nella sua riunione d'urgenza e incentrata sulla seria ripresa della pandemia da coronavirus in Svizzera.Intanto fra Ticino e Grigioni sono stati computati nelle ultime 24 ore 180 contagi da coronavirus in più: 150 in Ticino e 30 in territorio retico. Nel weekend sono stati segnalati in Svizzera 8737 nuovi casi di Covid-19, con un tasso di positività al 16,12% per un totale di 83.159 dall'inizio della Pandemia.


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