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Coronavirus, da Istituto Ganassini a Estée Lauder fino a Coty continua la gara di solidarietà del beauty

Lo storico gruppo italiano dona dieci ecografi salvavita e riconverte la produzione per fare gel igienizzanti come Coty. Estée Lauder finanzia attività in tutto il mondo

di Marika Gervasio

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Domenico Ganassini, presidente dell'Istituto Ganassini

3' di lettura

Dall’Italia al resto del mondo prosegue la gara di solidarietà nella lotta contro il coronavirus da parte del mondo della cosmetica. Questa volta protagonisti sono l’italianissimo Istituto Ganassini e le multinazionali americane Estée Lauder e Coty.

Istituto Ganassini
Lo storico gruppo dermocosmetico proprietario dei brand, tra gli altri, Rilastil, Bioclin, Vidermina e Tonimer, è sceso in campo con tre i progetti a sostegno degli italiani e del Paese: il primo prevede la donazione di dieci ecografi salvavita (per un valore di 220mila euro) ai reparti di rianimazione degli ospedali impegnati in prima linea nella cura di pazienti con infezione da CoVID-19: Ospedale Mangiagalli-Policlinico di Milano, Ospedale Fatebenefratelli di Milano, Ospedale De Marchi - Policlinico di Milano, Ospedale Buzzi di Milano, Ospedale San Carlo di Milano, Ospedale di Varese, Ospedale di Crema, Ospedale di Lodi, Ospedale di Brescia, Ospedale di Melegnano.

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Il secondo vede la riconversione della produzione per la realizzazione di 100mila gel per la pulizia delle mani igenizzante che verranno distribuiti gratuitamente a ospedali e farmacie.

L’ultimo è un gesto per ringraziare in modo tangibile coloro che stanno lottando in prima linea: gli operatori sanitari degli ospedali riceveranno dei kit di benessere utili ad alleviare la stanchezza quotidiana.

«In questo momento così delicato per il nostro Paese, sentiamo ancora più forte la responsabilità del nostro ruolo sociale - afferma Domenico Ganassini, presidente di Istituto Ganassini -. Con i nostri prodotti siamo ogni giorno al fianco di milioni di italiani da oltre ottant’anni. Ma oggi non ci basta. Occorrono interventi straordinari per combattere l'emergenza sanitaria, per questo abbiamo voluto mettere a disposizione del Paese le nostre competenze e le nostre risorse».

E conclude: «Questi primi progetti sono solo l’inizio del nostro impegno a sostegno del Paese. Nel limite delle nostre possibilità continueremo a dare il nostro contributo all’Italia e agli italiani che tanto amiamo. Da soli però non bastiamo. Solo l’unione di tutti insieme all’integrità, alla passione e all'inestimabile coraggio consentiranno al nostro amato Paese di affrontare e superare una difficoltà che avrà il pregio di unirci ancora di più».

The Estée Lauder Companies
Il gruppo e la sua fondazione, The Estée Lauder Companies Charitable Foundation (ELCCF), ha elargito una serie di finanziamenti a partire dai 2 milioni di dollari a Doctors Without Borders/Médecins Sans Frontière/Medici senza frontiere (MSF) e dal fondo di 75 milioni di dollari per la costituzione del The NYC COVID-19 Response & Impact Fund (Fondo NYC contro l'impatto del Covid-19) amministrato dal New York Community Trust a New York City, città sede del gruppo . Il NYC COVID-19 Response & Impact Fund riunisce molteplici partner filantropici nell’impegno comune di contrastare la crisi sanitaria in corso causata dal coronavirus. Il fondo fornirà un supporto cruciale (a entità no-profit attive) sia nei servizi sociali fondamentali sia come organizzazioni culturali delle comunità di New York.

Ancora, in Cina, il gruppo ha donato oltre 800mila dollari alle operazioni di soccorso. I fondi andranno a sostenere la Croce Rossa Cinese, la fondazione Shanghai Charity Foundation e Give2Asia. Inoltre, alla Fondazione China Women's Development Foundation sono stati donati beni di varia natura per un valore di 1,4 milioni di dollari a sostegno dello staff medico attivo in prima linea.

Coty
La multinazionale americana ha anunciato di aver iniziato la produzione di gel idroalcolico. Decine di miglialia di confezioni a settimana saranno distribuite e donate ai servizi medici e di emergenza e ai dipendenti di Coty che lavorano negli stabilimenti di produzione - per ora negli Stati Uniti e a Monaco - e distribuzione del prodotto così come al personale di alcune farmacie.

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