i dati della protezione civile

Coronavirus Italia: 3.836 nuovi casi (+2,8%) e 542 vittime (+3,1%). Calano ricoveri e terapie intensive, record di guariti

Si conferma la frenata del coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi confermati sono stati 3.836 (+2,8%) e le vittime sono state 542 (+3,1%)

Un mese di lockdown: come è cambiata la nostra vita

Si conferma la frenata del coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi confermati sono stati 3.836 (+2,8%) e le vittime sono state 542 (+3,1%)


3' di lettura

Tornano a salire i contagi a causa del maggior numero di tamponi ma si conferma in sostanza la frenata del coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi confermati sono stati 3.836 (+2,8%) e le vittime sono state 542 (+3,1%). Lo comunica la Protezione Civile nel suo bollettino quotidiano. L’incremento giornaliero dei casi positivi è leggermente più alto di quello di martedì ma la tendenza al rallentamento non cambia. Nelle ultime 24 ore infatti sono stati effettuati sul territorio nazionale 51.680 tamponi, contro i 33.713 del giorno prima, il che spiega l’incremento dei casi positivi.

LA MAPPA AGGIORNATA DEI CONTAGI

Continua anche il trend discendente dei ricoveri (-233) e delle terapie intensive (99 in meno).Il totale dei contagiati in Italia dall’inizio dell’epidemia è ora di 139.422 persone e il totale delle vittime sale a 17.669.Oltre 13mila decessi sono concentrati in sole 3 regioni: Lombardia (oltre 9mila), Emilia-Romagna e Piemonte.

Sono inoltre 26.491 le persone guarite, con un aumento di 2.099. È l'incremento più alto mai registrato dall'inizio dell'emergenza.

«Dobbiamo mantenere alta la guardia e mettere in atto tutti quei comportamenti consigliati dagli esperti per evitare diffusione del virus», ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in conferenza stampa ribadendo la necessità di mantenere le misure di contenimento anche in questa fase in cui la curva dei contagi ha iniziato la discesa.

Si riduce ancora il numero di ricoverati per Coronavirus anche in Lombardia, la regione nettamente più colpita (più di un terzo dei contagi nazionali, olte metà dei morti): lo ha detto l'assessore al Welfare Giulio Gallera in diretta Facebook. Sono 53.414 i positivi in regione, 1.089 più di ieri (+2,08%). Di questi 11.719 sono ricoverati non in terapia intensiva (114 meno di ieri), 1257 in terapia intensiva (-48), mentre il numero dei decessi è arrivato a 9722, 238 in un solo giorno (+2,5%).

«Il traguardo è molto vicino, vogliamo raggiungerlo a tutti i costi”: lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.
“Il risultato è vicino, non dobbiamo allentare l'attenzione adesso: dobbiamo veramente fare una pasqua in casa».

Giovedì 9 aprile il governatore Fontana ha anticipato che anche i nuovi dati in arrivo nel pomeriggio segnalano un miglioramento: «È una giornata bellissima, non solodal punto di vista meteorologico», ha detto Fontana mentre era in attesa sulla pista dell'aeroporto militare di Linate dei 70 medici «che saranno destinati - ha detto - agli ospedali di Brescia».

TERAPIE INTENSIVE, RICOVERI E ISOLAMENTO DOMICILIARE
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I dati del 7 aprile
Anche la giornata di martedì 7 aprile aveva presentato un quadro complessivamente confortante. Sono stati 3.039 i nuovi casi di contagio e 604 le vittime. L’aumento dei casi positivi è infatti solo del 2,3%, quello delle vittime del 3,6 per cento. I morti dall’inizio dell’epidemia sono saliti a 17.127.

Si conferma anche il trend discendente delle terapie intensive, scese di 106 unità da 3.898 a 3.792, per il quarto giorno consecutivo. Un dato molto importante, perché riduce la pressione sugli ospedali. Così come quello dei pazienti ricoverati, sceso di ben 258 unità, un altro dato incoraggiante.

Sono 24.392 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.555 in più di ieri. Lunedì l'aumento dei guariti era stato di 1.022 unità.

Spicca il miglioramento della situazione in Lombardia, che registra un aumento di soli 791 casi positivi nelle ultime 24 ore (+1,5%). Anche qui scendono i pazienti in terapia intensiva, da 1.343 a 1.305, così come queli ricoverati (da 11.914 a 11.833). Le nuove vittime nella regione sono 282, portando il totale a 9.484, più della metà del totale delle vittime in Italia.

IL TREND GIORNO PER GIORNO
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Come leggere i dati della Protezione civile
Una premessa di metodo è indispensabile per la interpretazione dei dati perché la comunicazione ufficiale durante la conferenza stampa delle 18 tende a equivocare tra “attualmente positivi” e “nuovi positivi” nelle ultime 24 ore.

La categoria attualmente positivi include le persone trovate positive al tampone e che in questo momento si trovano o in isolamento domiciliare o sono ricoverate con sintomi o ricoverate in terapia intensiva.

Dalla categoria degli attualmente positivi si esce per due ragioni opposte: perché guariti o perché, purtroppo, deceduti.

Il numero da considerare è dunque quello dei casi totali da inizio epidemia che sarà fondamentale seguire nell’evoluzione della crisi. Perché è la sua variazione a dirci quanti sono davvero giornalmente , tolti guariti e malati.

Articolo aggiornato il 9 aprile alle 13.20

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