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Coronavirus: in Italia oltre 100mila casi totali, ma i contagi rallentano e c’è il record di guariti: 1.590. I morti sono 11.591 (+7,5%)

La Lombardia conta circa il 60% delle morti totali in Italia per coronavirus e il 42% dei casi accertati

Coronavirus, le previsioni sull'azzeramento dei contagi

La Lombardia conta circa il 60% delle morti totali in Italia per coronavirus e il 42% dei casi accertati


3' di lettura

Superano quota 100mila i casi totali in Italia lnedì 30 marzo. Una soglia superata con l’incremento di 4.050 casi, pari a un incremento del 4,14%. I morti salgono a 11.591: 812 in più del giorno precedente, per un incremento del 7,5%. In tutto il Paese, a domenica 29 marzo si contavano 97.689 cassi totali e 10.779 decessi.

Il totale delle persone attualmente positive, dige Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, sono 75528. «Purtroppo registriamo 812 deceduti, ma anche 1.590 guariti in più: il numero più alto da quando è iniziata la diffusione del virus nel nostro Paese».

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Le previsioni dell’Istituto Einaudi sull’azzeramento dei contagi
L'Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief), centro di ricerca universitaria di Roma, indipendente ma sostenuto dalla Banca d'Italia, ha avviato un lavoro di ricerca per definire le previsioni, per il paese e per le singole regioni, del numero giornaliero di nuovi casi positivi. La data di azzeramento dei contagi è il primo giorno in cui la previsione è arrotondata a zero. Ogni giorno, le previsioni sono ottenute estrapolando un modello statistico stimato sui dati forniti dal Dipartimento della Protezione civile fino a quel giorno.

Borrelli: rispettate le indicazioni delle autorità
«Ognuno di noi deve rispettare le indicazioni delle autorità, dobbiamo seguire l'indicazione di rimanere a casa e uscire solo per lo stretto indispensabile, perché solo rispettando queste misure riusciremo a sconfiggere il virus prima possibile». Lo ha detto il capo della Protezione
Civile Angelo Borrelli in conferenza stampa commentando il dato delle oltre 6mila denunce fatte ieri dalle forze di polizia agli italiani che hanno violato i divieti. «È un comportamento che non va tenuto - ha aggiunto - bisogna evitare il contagio di altri persone».

LE PREVISIONI DELL’ISTITUTO EINAUDI SULL’AZZERAMENTO DEI CONTAGI
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La nuova situazione in Lombardia
Lunedì 30 marzo salgono di 1.154 unità i casi in Lombardia, portando il totale a 42.161. L’incremento risulta del 2,8% rispetto alla giornata di domenica 29 marzo. L’incremento di casi totali è più contenuto rispetto a quanto si è registrato domenica (1.592) e sabato (2.117). Il numero di morti sale invece a 6.818, con un incremento di 458 rispetto a domenica (quando i nuovi decessi erano stati 416), pari al 7,2%.

Il numero dei ricoveri sale a 10815, in aumento di 202 unità contro le 461 di ieri mentre i ricoverati in terapia intensiva salgono di 2 unità a 1330 unità. Infine i dimessi aumentano di 1082 unità a 10337. «Sono buoni segnali - ha detto Gallera - purtroppo rimane ancora alto il livello dei decessi ma sappiamo che sarà l'ultimo dato a migliorare».

Consulta la mappa del contagio

La Lombardia conta circa il 60% delle morti totali in Italia per coronavirus e il 42% dei casi accertati. È quanto riporta l’agenzia Reuters in cui dà conto delle valutazioni espresse dal presidente della regione Attilio Fontana nella conferenza stampa di lunedì 30 marzo alle 13.

Coronavirus in Italy: updated map and case count

Fontana: andiamo benino ma rispettare regole
Negli ultimi giorni in Lombardia «sono arrivate notizie discrete, stiamo andando benino, manteniamoci fermi negli obblighi che dobbiamo rispettare». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante un punto stampa a Palazzo Lombardia. Tuttavia, proprio i segnali di miglioramento hanno spinto alcune persone ad abbassare la guardia: «Qualcuno si è sentito autorizzato a non rispettare le norme, invece no, bisogna andare avanti» per non vanificare gli sforzi fatti finora e vedere un nuovo aumento dei contagi.

Ospedale della Fiera pronto per fine settimana
Il presidente della Regione ha anche annunciato che l’Ospedale della Fiera Milano, la cui costruzione è stata resa necessaria a causa dell'emergenza coronavirus, «oggi è stato benedetto dall'arcivescovo Delpini, poi dovrà essere sottoposto alla sanificazione, tanto più che martedì sarà visitato da persone (anche da giornalisti ndr), quindi sarà pronto. Pensiamo che entro la fine della settimana si potrà avere tutto completo per l'arrivo del primo paziente».

Dove eravamo rimasti : i dati del 29 marzo
In Italia il 29 marzo i casi totali per coronavirus sono arrivati a quota 97.689, in crescita del 5,6% rispetto al 28 marzo (+ 5,217). Gli attualmente positivi sono 73.880 (+5,4%), i morti sono in totale 10.779, in crescita di 756 rispetto al 28 marzo (+7,5%), mentre i guariti sono aumentati di 646 (+5,2%) a quota 13.030. Sono 3.906 i malati ricoverati in terapia intensiva, 50 in più rispetto al 28 marzo. Per quanto riguarda la Lombardia, regione più colpita, il bollettino del 29 marzo parla di 416 morti nel giro di 24 ore per il coronavirus per un totale di 6.360 morti . Il totale dei casi è di 41.007, in aumento di 1.592 (+4%). Si registra dunque un calo dei morti nell’arco di 24 ore rispetto al 28 marzo quando ci sono stati 542 decessi in un giorno.

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