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Coronavirus, Italia: 969 morti in più (+11,9%), mai così tanti. Superata la Cina per casi: 86.498. Lombardia: 541 morti, +11%. Casi totali a 37.298 (+6,9%)

In Lombardia il numero di vittime ha registrato il secondo più forte incremento

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3' di lettura

In Italia si registrano 589 guariti in più (10.950 totali). I morti 969, mai così tanti, di cui 50 non registratei giovedì, un numero che porta a un incremento dell’11,9% e a un totale 9.134. Il numero di casi totali sale a 86.498, pari a 5.959 in più rispetto a giovedì, per un incremento del 7,4%. In Italia, alla data di giovedì i casi totali erano 80.539 e il numero di morti 8.165.

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Arcuri: contagiati stabili
«Sono 4.401 i nuovi contagiati da coronavirus, stabili rispetto 4.492 di ieri (il totale sale così a 66.414)». Lo ha comunicato il commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri, nel corso della conferenza stampa alla Protezione civile. I guariti oggi sono 589, in calo rispetto ai 999 di ieri (10.950 il totale). Questa è una «crisi mondiale» nella quale «c'è bisogno di collaborazione, senza egoismi e senza particolarismi» ha detto il commissario Arcuri in conferenza stampa sottolineando che «i dati che ci arrivano dall'Italia ma anche da altri luoghi del mondo, ci dicono quanto
sia globale e vasta la crisi sanitaria». Una «pandemia senza precedenti che colpisce i paesi più forti del mondo, che progressivamente stanno adottando le stesse misure messe in campo dall'Italia da qualche tempo».

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I numeri della Lombardia
Sono 541 i morti registrati venerdì 27 marzo in Lombardia, un numero che porta il totale delle vittime a 5.402, con un incremento del l’11,1% rispetto a giovedì 26 marzo. Per quanto riguarda i casi totali, secondo le anticipazioni della Reuters, venerdì se ne sono aggiunti 2.409, che portano il numero complessivo a 37.298, con un incremento del 6,9% rispetto al giorno precedente. Sul fronte delle vittime il balzo è notevole rispetto ai 387 morti di giovedì e diventa il secondo più alto registrato in Regione.

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Il balzo della Lombardia porta l’Italia davanti alla Cina
Con l’aggiunta dei soli dati della Lombardia, l’Italia sorpassa per numero di casi registrati la Cina. A sottolinearlo è ancora l’agenzia Reuters. Il totale Italia, prima dell’aggiornamento giornaliero da parte della Protezione civile, salgono a 82.948, contro gli 81.897 della Cina. Negli Usa i casi totali sono invece oltre 86mila. I nuovi dati diffusi dalla Protezione civile, comprensivi anche delle altre regioni italiane hanno poi ampliato il gap Italia-Cina, con il nostro Paese salito a 86.498 casi totali, quasi 5mila in più rispetto alla Cina.

L’inversione di rotta di Fontana
«La dinamica dei contagi in Lombardia è in fase di consolidamento e sta per iniziare la discesa». È quanto ha dichiarato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana in conferenza stampa, sottolineando che si sta ampliando il campione su cui vengono effettuati i tamponi. Quella di Fontana di venerdì 27 marzo, ad appena 24 ore di distanza, suona come una repentina inversione di rotta nei toni: «Sono molto preoccupato, i contagi sono in forte crescita. Ci aspettiamo 2.500 nuovi casi» aveva detto giovedì 26 marzo nella precedente conferenza stampa. Dati poi confermati dalla rilevazione ufficiale.

«Sicuramente non sta crescendo la linea di contagi ma penso stia per iniziare la discesa: anche oggi c’è stato un processamento di maggiori tamponi rispetto ai giorni precedenti si assiste a una riduzione del numero dei contagi», ha detto. «Dobbiamo continuare rispettando le regole che ci sono state date. Dalle celle telefoniche si è potuto accertare che la percentuale degli spostamenti si è ulteriormente ridotta dell’1% rispetto a ieri e del 7% rispetto a scorsa settimana – ha aggiunto – Abbiamo anche un altro aspetto positivo: attraverso il Politecnico siamo riusciti a individuare i tessuti corretti necessari per fabbricare mascherine e camici, andiamo verso l'autosufficienza produttiva. Per i camici c'è una proposta da Armani».

L’ospedale Fiera accorpato al Policlinico di Milano
Infine, una rapidissima Giunta oggi ha approvato il provvedimento con cui il nuovo Ospedale Fiera viene accorpato al Policlinico di Milano”. Infine un cenno sullo stato di salute di Guido Bertolaso: “E' in miglioramento”.

Dove eravamo rimasti: i dati di giovedì 26 marzo
Salgono a oltre 80mila i casi totali in Italia (80.539 secondo i dati ufficiali della Protezione civile). Mentre i morti superano le 8.100 unità (8.165). Mercoledì i casi totali sul territorio nazionale erano 74.386, mentre i morti erano 7.503. L'incremento è così rispettivamente dell'8,3% per i casi totali e dell'8,8% per i decessi. Mercoledì i casi totali avevano fatto registrare un incremento del 7,5%, mentre per i decessi l'aumento era stato nell'ordine dei dieci punti percentuali.

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