i dati del contagio

Coronavirus, ultimi aggiornamenti: in Italia 3.951 nuovi casi (+2,75%) e 570 vittime (+3,12%). Oltre 30mila guariti

I dati diffusi dalla Protezione civile il 10 aprile portano il bilancio dei contagiati in Italia a 147.577, i morti a 18.849 e i guariti a 30.455

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I dati diffusi dalla Protezione civile il 10 aprile portano il bilancio dei contagiati in Italia a 147.577, i morti a 18.849 e i guariti a 30.455


4' di lettura

Sono 3.951 i nuovi casi di contagio da coronavirus in Italia con una crescita del 2,75% rispetto alla giornata del 9 aprile. Le vittime sono 570 in crescita del 3,12%. I “nuovi” guariti sono 1.985 in crescita di quasi il 7% rispetto al 9 aprile.
«I dati ci confermano il calo della pressione ospedaliera iniziato ormai una settimana fa» ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in conferenza stampa ricordando il calo dei ricoveri si nelle terapie intensive sia negli altri ospedalieri dei malati con Covid 19. I ricoverati in terapia intensiva sono oggi 10 aprile 3.497, 108 in meno rispetto al 9 aprile. Il numero totale di tamponi eseguiti è arrivato a quota 906.864, oltre 53mila più del 9 aprile (circa 453mila sono stati effettuati in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto).

LA MAPPA AGGIORNATA DEI CONTAGI

In Lombardia, regione più colpita dal contagio, i casi positivi sono 56.048 con una crescita di 1.246, mentre ieri 9 aprile erano stati 1.388. Diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva che sono 1.202, con un calo di 34, mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 11.877 con un aumento di 81. Cala anche la crescita dei deceduti che sono con 10.238, con 216 morti mentre ieri erano 300. È quanto ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala, confermando che «il trend è in diminuzione».
Contagi in calo a Milano soprattutto contando anche la provincia: sono 26 (il 9 aprile erano 440) per un totale di 12.748 mentre il focus sulla città dà una diminuzione meno netta con 127 nuovi casi rispetto ai 155 del 9 aprile per un totale di 5.106. Stabili i dati delle due province più colpite: a Brescia 247 nuovi casi, il 9 aprile erano 213 (totali 10.369), a Bergamo 108 mentre il 9 aprile erano 112 per un totale di 10.151). Tra le altre province Como, una delle meno colpite fa registrare +81 casi (1.686 totali) e continua a crescere anche Varese con 98 nuovi contagi (1.589 totali). Cremona che è la quarta provincia più colpita dall'epidemia con 4562 casi fa registrare +73 sul 9 aprile.

TERAPIE INTENSIVE, RICOVERI E ISOLAMENTO DOMICILIARE
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In Lombardia emerge poi il dato sulle morti nelle Rsa per anziani: «Sono 1.822 i decessi nelle Rsa della Regione» ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa all'Istituto sull'andamento epidemiologico dell'epidemia.

IL TREND GIORNO PER GIORNO
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Lazio,tasso mortalità 10 volte meno Lombardia
Sono 154 i nuovi casi nel Lazio con un trend al 3,5%, crescono i guariti che sono 43 nelle ultime 24 ore, arrivando a 687 cioè tre volte il numero dei decessi totali in una regione che ha un tasso di mortalità dieci volte in meno della Lombardia. Questi i dati del contagio nel Lazio dove ieri 9 aprile sono stati effettuati 659 tamponi che complessivamente sono stati 62mila. “Aumenta la forbice tra coloro che escono dalla sorveglianza domiciliare (16.611) e coloro che sono entrati in sorveglianza (12.792) oggi circa 4 mila unità. Bisogna ora mantenere alta l'attenzione per le giornate di Pasqua e Pasquetta -spiega l'assessore alla sanità Alessio D'Amato- Intanto proseguono i controlli a tappeto nelle case di riposo e nelle RSA su tutto il territorio. In merito alla situazione delle strutture residenziali l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha realizzato un Survey nazionale sul contagio da COVID-19 aggiornato al 6 aprile che registra per il Lazio un tasso di mortalità dieci volte inferiore a quello della Lombardia: 0,7% contro 6,8%”.

Veneto:  335 casi in più, nessun nuovo ricovero
Salgono a 13.421, 335 in più rispetto alla rilevazione del pomeriggio del 9 aprile, i contagiati da coronavirus in Veneto. Lo riferisce il bollettino regionale. Sono invece invariati (1.521) i pazienti ricoverati in ospedale, mentre diminuiscono di una unità (257) i pazienti in terapia intensiva. I dimessi sono 1.525. I casi attualmente positivi sono 10.647; 793 sono i deceduti (+9), dei quali 713 in ospedale. I negativizzati sono 1.981. Le persone in isolamento domiciliare (il dato è riferito alle ore 20.00 del 9 aprile) sono 18.567. Invariati infine i dati degli ospedali di comunità, dove sono presenti 147 pazienti, con 48 dimessi e 13 deceduti.

I dati del 9 aprile
Nella giornata del 9 aprile i dati hanno mostrato un lieve aumento dei malati e dei decessi, mentre si sono ridotti i ricoveri e i pazienti nelle strutture di terapia intensiva. Si sono registrati 4.204 nuovi casi (+3,02%) di contagio da coronavirus per un totale di 143.626 dall’inizio dell’epidemia.Secondo i dati della Protezione civile i decessi sono stati 610 in più (+3,45%) per un totale di 18.279 morti. I guariti sono aumentati di 1.979 (+7,47%) per un totale di 28.470. Il numero di tamponi è arrivato a quota 853.369. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono scesi a 3.605 (-88) .

In Lombardia il numero dei casi totali è arrivato il 9 aprile a 54802, 1.388 in più in un giorno (+2,6%). I decessi sono arrivati a 10.022 (300 in più, +3,08%). Le terapie intensive sono scese a 1.236 (-21 rispetto all’8 aprile).

Come leggere i dati della Protezione civile
Una premessa di metodo è indispensabile per la interpretazione dei dati perché la comunicazione ufficiale durante la conferenza stampa delle 18 tende a equivocare tra “attualmente positivi” e “nuovi positivi” nelle ultime 24 ore.

La categoria attualmente positivi include le persone trovate positive al tampone e che in questo momento si trovano o in isolamento domiciliare o sono ricoverate con sintomi o ricoverate in terapia intensiva.

Dalla categoria degli attualmente positivi si esce per due ragioni opposte: perché guariti o perché, purtroppo, deceduti.

Il numero da considerare è dunque quello dei casi totali da inizio epidemia che sarà fondamentale seguire nell’evoluzione della crisi. Perché è la sua variazione a dirci quanti sono davvero giornalmente , tolti guariti e malati.

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