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Coronavirus, ultimi aggiornamenti: in Italia 4.694 nuovi casi (+3,18%) e 619 vittime (+3,28%). Calano i ricoveri

Calano per l'ottavo giorno consecutivo i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.381 i pazienti nei reparti, 116 in meno rispetto a ieri

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Parco tecnologico Padano, Lodi (Ansa)

Calano per l'ottavo giorno consecutivo i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.381 i pazienti nei reparti, 116 in meno rispetto a ieri


3' di lettura

I nuovi contagi in Italia oggi sono 4.694, in aumento del 3,18% rispetto al totale dei casi, le vittime sono 619, in crescita del 3,28%. Le nuove persone che sono guarite o sono state dimesse oggi sono 2.079 (+6,83%). Complessivamente le persone malate al momento, certificate dai tamponi, son0 1.996 (+2,03%).

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Calano i ricoveri
Calano per l'ottavo giorno consecutivo i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.381 i pazienti nei reparti, 116 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.174 sono in Lombardia, in calo di 28 rispetto a ieri. Dei 100.269 malati complessivi, 28.144 sono poi ricoverati con sintomi - 98 in meno rispetto a ieri - e 68.744 sono quelli in isolamento domiciliare. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile durante la consueta conferenza stampa delle 18.

TERAPIE INTENSIVE, RICOVERI E ISOLAMENTO DOMICILIARE
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Numero record di tamponi
Di nuovo record per il numero dei tamponi esaminati, 56.609 contro i 53.495 del 10 aprile. Questo potrebbe incidere sul rialzo dei contagi, perché consente di avere una maggiore diagnosi rispetto alla popolazione. Non è chiarissimo quanto sia valutabile questo effetto perché l’aumento dei tamponi è lordo: vengono contati anche quelli che vengono fatti prima di poter considerare una persona guarita (in genere 2).

TAMPONI GIORNALIERI E CONTAGIATI
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Non ci sono bambini in condizioni critiche
«Circa il 7% delle persone in età pediatrica viene ricoverato e viene confermato che non ci sono pazienti critici» ha detto Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria e membro del Comitato tecnico-scientifico, nella conferenza stampa alla Protezione civile. Ha aggiunto che «sono state fatte 2.000 diagnosi e le ospedalizzazioni sono state veramente poche, 44 casi tra 0 e un anno, 20-30 casi per le altre età. Questo avviene in Italia perché è il risultato dell'eccellente gestione che si è avuto restando a casa».

Vaccino in tempi record
Villani, parlando delle prospettive, si è detto ottimista sui tempi del vaccino: «Normalmente per arrivare ad un vaccino da commercializzare il tempo medio è di 2-3 anni. In quest'occasione penso che i tempi saranno molto molto più brevi, sicuramente non saranno quelli abituali per un vaccino».

Focus Lombardia
I contagiati totali in Lombardia, da inizio epidemia, sono 57592 con una crescita di 1544 con quasi 10mila tamponi, mentre ieri c’erano stati 1246 nuovi casi con 9.372 tamponi. I deceduti sono 10511 con 273 nuovi decessi mentre ieri c'era stata una crescita di 216. I ricoverati non in terapia intensiva sono 12.026 con un aumento di 149 mentre ieri erano aumentati di 81, i ricoverati in terapia intensiva sono 1174 con un calo di 28 mentre ieri erano in calo di 34.

«Milano merita sempre la maggiore attenzione, non c'è un calo netto e deciso nei contagi, non rilassiamoci, restiamo a casa» ha commentato l’assessore Gallera. Nella provincia di Milano oggi il dato è il doppio di ieri: 520 nuovi casi rispetto a 269 per un totale di 13268. In città i nuovi casi sono 262, ieri erano 127, totale 5368.

A una domanda sulla situazione in Lombardia, Il capo della protezione civile, Borrelli, ha risposto Abbiamo alcune Regioni più colpite di altre - ha aggiunto - ma i dati di oggi ci inducono a non abbassare assolutamente la guardia, dobbiamo tenere questi comportamenti non a caso le misure di contenimento sono state prolungate di vedere un trend di miglioramento anche in questa regione, la più colpita in Italia.

«Abbiamo alcune Regioni più colpite di altre - ha aggiunto - ma i dati di oggi ci inducono a non abbassare assolutamente la guardia, dobbiamo tenere questi comportamenti non a caso le misure di contenimento sono state prolungate».

Si allungano i tempi di quarantena per i positivi
«Sta uscendo una linea guida che prevede che la quarantena duri fino al 3 maggio» ha detto l’assessore della Lombardia, spiegando che il periodo di 14 giorni previsto finora sarà quindi allungato fino a quella data per tutti i positivi. «Chi è a casa dal lavoro avrà un certificato dal medico di allungamento della quarantena - ha aggiunto - fino al 3 maggio. I 14 giorni servono per vedere se compaiono i sintomi, ma molte persone poi sono ancora positive quindi a garanzia di tutti allunghiamo il periodo. L'idea, poi, è di fissarlo a 28 giorni in via definitiva».

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