i numeri dell’epidemia

In Italia 162.488 casi (+1,86%) e 21.067 vittime (+2,94%)

In Italia nelle ultime 24 ore 2.907 nuovi malati di coronavirus, 602 vittime, 1.695 guariti, diminuiscono i ricoverati (-12) e i malati in terapia intensiva (-74)

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Cisliano, Milano: 200 persone si sottopongono ai test seriologici di prova (Ansa)

2' di lettura

In Italia 162.488 casi (+2.907, per un incremento dell’1,86%), 21.067 vittime (+602, con una crescita del 2,94%), 37.130 guariti totali (+1.695): è il bollettino aggiornato dell’epidemia di coronavirus. Sono complessivamente 104.291 gli attualmente positivi, con un incremento di 675 rispetto a ieri, quando la crescita giornaliera era stata di 1.363. Si tratta dell'aumento più contenuto da oltre un mese: il 6 marzo i nuovi malati conteggiati furono infatti 620. Diminuiscono ancora, di 74 unità, i pazienti in terapia intensiva (3.186 in totale) mentre calano di 12 unità i pazienti ricoverati negli altri reparti (28.011 in totale). Lo comunica il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.

TERAPIE INTENSIVE, RICOVERI E ISOLAMENTO DOMICILIARE
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Lombardia
In Lombardia 61.326 casi (+1.012) di malati di coronavirus, 11.241 vittime (+241). 21 ricoverati in terapia intensiva in meno nelle ultime 24 ore per un totale di 11.142, 17.821 dimessi: 392 nell’ultimo giorno, mentre i ricoverati sono 12.077: +49 rispetto a ieri. Così l’assessore al Welfare Giulio Gallera, che ha commentato: “Bisogna guardare al domani, guardare a come riprendere la nostra quotidianità, che sarà diversa. C’è già una data, il 3 maggio, stiamo lavorando per la ripresa economica”.

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Nella provincia di Milano i casi risultati positivi al coronavirus sono 14.350, 189 più di ieri (+481 il giorno prima). Di questi, 5.914 nel capoluogo lombardo, 57 più di ieri (+296 il giorno prima). Oltre a quella di Milano, le province con più casi sono Bergamo (10.426 casi, +35), Brescia (11.093 casi, +125) e Cremona (5.172 casi, +227).

Test sierologici
“Dal 21 aprile cominceranno i test sierologici, come annunciato ieri, a partire dagli operatori sanitari e socio sanitari e dalle province più colpite della Lombardia. Nessun rinvio dei test per Milano, ma doverosa programmazione su basi scientifiche ed epidemiologiche”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana che poi ha avuto un faccia a faccia con il consulente Guido Bertolaso proprio sul tema.

La mappa aggiornata del contagio
Coronavirus, utto quello che c’è da sapere

Test in Toscana
“È in corso da alcuni giorni una campagna di screening diffuso con l'impiego di test sierologici, rivolta in via prioritaria al personale sanitario in prima linea per l'emergenza Covid-19: all'Asl Toscana nord ovest sono arrivati circa 24.000 test, che l'azienda sta già effettuando ai propri operatori”. Lo rende noto l'azienda sanitaria precisando che “è stato costituito un gruppo di lavoro, tenendo conto della suddivisione dell'Asl in 13 ospedali e 10 zone distretto”. Secondo quanto riferito, “già alcune migliaia di operatori si sono sottoposti ai test rapidi negli ambulatori delle unità biologiche (ne sono stati costituiti una decina) e in più nel progetto aziendale sono previsti esami con unità itineranti ed esami sierologici effettuati anche nei punti prelievo aziendali”. Chi risulta positivo al test rapido, conclude l'Asl Toscana nord ovest, “che permette di individuare la presenza di una risposta immunitaria (anticorpi Igm e Igg), viene poi sottoposto al tampone per eventuale conferma dell'infezione o di guarigione (negativizzazione del virus)”.

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