i numeri dell’epidemia

In Italia 2.648 nuovi casi, +1.084 guariti e +475 vittime, nuovo record. Gori: grazie ai sindaci in aiuto di Bergamo

Il bilancio dell'epidemia in Italia: 28.710 malati di coronavirus, 2.978 vittime, 4.025 guariti, 2.257 malati ricoverati in terapia intensiva

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Il Pirellone a Milano (Ansa)

Il bilancio dell'epidemia in Italia: 28.710 malati di coronavirus, 2.978 vittime, 4.025 guariti, 2.257 malati ricoverati in terapia intensiva


3' di lettura

Il bilancio sull'epidemia in Italia è di 28.710 malati di coronavirus: +2.648 rispetto a ieri; 2.434 vittime: 475 in più nelle ultime ventiquattro ore; 4.025 guariti : 1.084 in più (“+37% rispetto all’ultimo valore comunicato”); 2.257 malati ricoverati in terapia intensiva: 197 in più rispetto a ieri. Di questi, 924 sono in Lombardia. Dei 28.710 malati complessivi, 14.363 sono poi ricoverati con sintomi e 12.090 sono quelli in isolamento domiciliare. Sono i numeri comunicati da Angelo Borrelli in conferenza stampa alla protezione civile. Mancano i dati della Campania: saranno integrati domani 19 marzo.

Con 475 morti nelle ultime 24 ore, l'Italia supera il bilancio di vittime in una sola giornata rispetto ad ogni altro Paese al mondo: finora questo triste primato, sottolinea la France Presse, era detenuto dalla Cina che aveva registrato il picco di 368 decessi per coronavirus in un solo giorno.

Lombardia
I cittadini positivi al coronavirus in Lombardia, la regione più colpita, sono saliti a 17.713, con un incremento di 1.493 persone “ma inferiore rispetto ai ieri” quando erano cresciuti di 1.971 casi. I ricoverati sono 7.285 (+332, in calo rispetto al trend di ieri di +782), quelli in terapia intensiva 924 (+45, ieri +56). “Crescono in maniera importante” invece i decessi, che sono 1.959 (+319). Sono i principali numeri forniti dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa quotidiana di aggiornamento sulla diffusione del virus. “Sono numeri di una continua battaglia, sono in crescita ma quasi tutti in maniera inferiore rispetto a ieri. Oggi ne prendiamo atto in maniera positiva” ma bisogna ancora aspettare per valutare “il trend”.

Per quanto riguarda le province, Brescia ha il maggior numero di casi: 4.305, 312 nelle ultime ventiquattr’ore. Segue Bergamo con 3.785 contagi complessivi: +484 rispetto a ieri 17 marzo. Milano registra 2.644 casi, di cui 318 nelle ultime ventiquattr’ore.

Due ospedali militari da campo, uno a Piacenza e uno a Crema. È l'ipotesi su cui sta lavorando il governo per reperire nuovi posti letto per assistere i malati da coronavirus nelle aree più colpite. L'ospedale di Piacenza dovrebbe essere pronto in 72 ore e già si stanno trasferendo i materiali in zona, per quello di Crema è ancora in corso il sopralluogo disposto dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Del piano si è anche parlato questa mattina nel comitato operativo della Protezione Civile.

I sindaci contestano i numeri
I sindaci dell’Area omogenea del Sud Est di Milano scrivono alla regione Lombardia: “Rileviamo come i dati trasmessi siano del tutto sottodimensionati rispetto alle informazioni che riceviamo dal nostro territorio e dai cittadini più direttamente coinvolti”, pertanto decidono di provvedere con ulteriore verifiche su questi casi.

Le vittime del Coronavirus a Bergamo sono più di quelle che rientrano nelle statistiche ufficiali anche secondo il sindaco Giorgio Gori, che oggi ha fatto un sopralluogo dove l'Ana sta allestendo un ospedale da campo per aiutare ad affrontare l'emergenza Coronavirus. Ci sono infatti persone “che non riescono ad essere portate in ospedale” ha spiegato al Tg3 e a cui non viene fatto il tampone e quindi non rientrano nel computo.

In serata Gori ha poi ringraziato i sindaci che si sono offerti di aiutare Bergamo per la cremazione di sessanta bare. “In un momento tragico la Vostra collaborazione e vicinanza è encomiabile”. Si chiude così la lettera con la quale Gori ha ringraziato i sindaci delle città di Acqui Terme, Brescia, Cervignano del Friuli, Domodossola, Modena, Parma, Piacenza, Rimini, Serravalle Scrivia, Trecate e Varese che hanno accettato di cremare nei loro forni circa sessanta bare che la struttura della città orobica non riusciva a gestire.

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LA MAPPA DEL CONTAGIO

Emilia-Romagna
Record di decessi per pazienti conccoronavirus in Emilia-Romagna, la seconda regione più colpita dopo la Lombardia: nel bollettino odierno delle vittime si contano 65 morti, portando il totale a 461. È la giornata con più vittime dall'inizio dell'epidemia. Sono i dati dal commissario straordinario per l'emergenza Sergio Venturi. In regione salgono a 4.525 i casi di positività, 525 in più rispetto a ieri (+13%). Le persone in terapia intensiva sono 247, 24 nelle ultime 24 ore, mentre circa 1.735 positivi sono in isolamento domiciliare.

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