I dati della pandemia

Coronavirus, in Italia altri 259 casi e 30 decessi. Monito Iss: epidemia non è finita. Indice contagio: Lazio supera Lombardia

Secondo la rilevazione il numero di attualmente positivi scende da 18.303 del 25 giugno a 17.638 del 26, il numero di dimessi o guariti sale da 186.725 a 187.615

Coronavirus, le regole e i divieti ancora in vigore

Secondo la rilevazione il numero di attualmente positivi scende da 18.303 del 25 giugno a 17.638 del 26, il numero di dimessi o guariti sale da 186.725 a 187.615


3' di lettura

I casi di coronavirus in Italia sono aumentati di 259 unità nella giornata di venerdì 26 giugno (nella giornata di giovedì erano stati 296), un incremento che corrisponde a una variazione dello 0,11% e che porta il totale a 239.961. Su 259 nuovi casi 156 sono concentrati in Lombardia (circa il 60%). Il numero di morti a causa dell’epidemia di Covid-19 sale invece a 34.708, a causa dei 30 decessi registrati nelle ultime 24 ore, contro i 34 del giorno precedente.

Da segnalare che stanno crescendo i nuovi focolai in Italia: Mondragone, la Bartolini di Bologna, Genova, la Val d’Ossola in Piemonte. In merito al caso dell’azienda di logistica emiliana sono 27 i nuovi casi di positività, che si sommano ai 64 censiti fino a giovedì. Lo comunica la Regione Emilia-Romagna che, nelle ultime 24 ore, rileva, nel complesso 46 nuovi casi, 39 dei quali asintomatici. La maggioranza dei casi (37 su 46) sono in provincia di Bologna. Secondo i dati, aggiornati alle 12, si registrano tre decessi: uno a Bologna, uno a Ferrara e uno a Modena, che portano il totale a 4.252.

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Tornando al quadro nazionale della Protezione civile, secondo la rilevazione di venerdì il numero di attualmente positivi scende dai 18.303 del 25 giugno a 17.638 del 26, mentre il numero di dimessi o guariti sale da 186.725 a 187.615.

IL TREND GIORNO PER GIORNO
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Da alcuni giorni il report quotidiano della Protezione civile si è arricchito di nuovi dati. Si tratta dei “casi identificati dal sospetto diagnostico” e dei “casi identificati da attività di screening”. La prima definizione si riferisce a quei casi positivi al tampone emersi da attività clinica. La seconda riguarda invece i casi che emergono da indagini e test, pianificati a livello nazionale o regionale, che diagnosticano casi positivi al tampone.

Per quanto riguarda la giornata di venerdì, i “casi identificati dal sospetto diagnostico” risultano 223.440 in calo rispetto al giorno precedente (erano 223.905 il 25 giugno) senza una spiegazione ufficiale del fenomeno, mentre i “casi identificati da attività di screening” salgono a 16.521 dai 15.801 del giorno precedente.

TAMPONI GIORNALIERI E CONTAGIATI
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Il monitoraggio relativo ai tamponi segnala che il 26 giugno ne sono stati eseguiti di meno rispetto al giorno precedente: 52.768 contro 56.061. Il dato, in rapporto all’incremento di nuovi casi, porta a un indice dello 0,49% (era dello 0,53% il giorno precedente). Complessivamente, sono stati effettuati 5.215.922 tamponi per 3.169.116 casi testati.

Il monito dell’Iss

In proposito, l’Istituto superiore di sanità rileva che «in quasi tutta la Penisola sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione, riscontro in gran parte dovuto alla intensa attività di screening con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti». Tuttavia, fa notare l’Iss, «la presenza di focolai, anche di una certa rilevanza, mostra come il virus continui ad essere in grado, nelle attuali condizioni, di trasmettersi in modo efficace. Questo conferma che l'epidemia da SARS-CoV-2 non è affatto conclusa in Italia, questo deve invitare alla cautela». È quanto riporta il monitoraggio settimanale del'Iss.

Indice Rt, Lazio supera Lombardia

Il Lazio guida la classifica dell’indice di contagiosità in Italia, nella settimana dal 15 al 21 giugno: secondo il monitoraggio dell'Iss l'indice Rt è passato a 1,24 (era 1,12 nello scorso monitoraggio) più alto di quello della Lombardia che si attesta a 1,01 (era 0,82) e dell'Emilia Romagna con l'Rt a 1,01 . Le tre regioni sono in cima al report settimanale con l'Rt piu' alto. In Umbria l'Rt è a 0, con zero nuovi casi.

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