i dati del contagio

Coronavirus, ultime notizie: in Italia 199.414 casi totali (+0,88%) e 26.977 vittime (+1,25%). In terapia intensiva meno di 2mila malati

Oggi 27 aprile il numero totale dei casi di coronavirus in Italia è arrivato a 199.414 (+0,88%) con 333 morti in più di ieri e meno di 2mila malati in terapia intensiva. In Lombardia quasi mille ricoverati in meno. Crescono ancora i contagi in Veneto (+108) nelle ultime 24 ore, ma scende sotto la quota dei 9.000 (8.860) il numero degli attualmente positivi

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Oggi 27 aprile il numero totale dei casi di coronavirus in Italia è arrivato a 199.414 (+0,88%) con 333 morti in più di ieri e meno di 2mila malati in terapia intensiva. In Lombardia quasi mille ricoverati in meno. Crescono ancora i contagi in Veneto (+108) nelle ultime 24 ore, ma scende sotto la quota dei 9.000 (8.860) il numero degli attualmente positivi


7' di lettura

Sono 199.414 i casi totali di contagio da coronavirus in Italia, 1.739 in più oggi 27 aprile rispetto a ieri (+0,88%), mentre il numero dei morti è arrivato a quota 26.977, 333 in più di ieri (+1,25%).
Dai dati della Protezione civile emerge poi che il totale dei guariti è arrivato a 66.624, 1.696 in più rispetto al 26 aprile (+2,61%) mentre i malati sono 105.813 (in calo di 290 nel giro di 24 ore).
Il numero totale dei tamponi è arrivato a 1.789.662, rispetto a 1.757.659. Un aumento di 32mila nel giro di 24 ore, più basso rispetto ai numeri registrati negli ultimi giorni (era arrivato intorno a 60mila al giorno).
Un numero che sicuramente ha influito sui dati di oggi 27 aprile quando la curva epidemica dei contagi totali scende per la prima volta sotto l'1% e segna +0,88% (ieri+1,1%).
In calo per il 24esimo giorno consecutivo i pazienti in terapia intensiva che scendono sotto la soglia dei 2mila: sono 1.956 malati, -53 sui 2.009 di ieri 26 aprile.

LA MAPPA AGGIORNATA DEI CONTAGI

Brusaferro (Iss),verso caute aperture,monitorare numero casi
« Il trend generale - ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente Iss - è di progressivo decremento, ma bisogna riflettere man mano che ci avviamo a caute aperture», precisando poi che il virus è ancora presente come confermano i dati. «Nei prossimi giorni dovremo monitorare con grande attenzione il numero dei casi - ha aggiunto Brusaferro - anche alla luce delle riaperture per mantere controllata la diffusione del virus».
Sulla necessità di utilizzare le mascherine Brusaferro ha sottolineato che è opportuno avere la mascherina in luoghi chiusi dove è difficile mantenere il distanziamento sociale, «ma anche in quei luoghi aperti, come la fermata dell’autobus, dove è difficile mantere la distanza».
«La capacità di individuare focolai locali diventa decisiva nella prossima fase» ha detto il presidente dell'Iss sottolineando che l'indicazione data al governo è quella di avere «misure generalizzate» per tutta l'Italia con un «monitoraggio locale generalizzato» proprio per individuare nuovi cluster. «Bisogna avere la capacità di intervenire in maniera più radicale per modulare dei provvedimenti molto più localizzati. Serve un monitoraggio stretto delle realtà locali per adottare misure più appropriate in quel contesto specifico» con possibili zone rosse.
Tamponi: in arrivo circolare ministeriale
«Uno degli indicatori che condividiamo con le Regioni è avere una crescente tempestività dei tamponi anche fuori del contesto ospedaliero e per i pauci sintomatici. Ora facciamo oltre 60 mila tamponi al giorno, dobbiamo spingere per ridurre la distanza temporale tra positività e diagnosi». Così Silvio Brusaferro. «E' in elaborazione un documento, che sarà reso pubblico nei prossimi giorni con indicazioni per la fase 2 - aggiunge -, dobbiamo spingere molto sull'organizzazione per ridurre la disomogeneità sul territorio». «Non abbiamo segnalazioni in Comitato operativo di esigenze o di carenze di tamponi - ha risposto Angelo Borrelli -, confermo la disponibilità di tamponi».
«La scuola per vari motivi - ha risposto Brusaferro a una domanda sulle prospettive della riapertura a settembre - può diventare uno di quei luoghi che favorisce la diffusione del virus. La prospettiva rispetto al prossimo anno scolastico è immaginare modelli e organizzazione dell’attività, anche in relazione alle diverse fasce di età, per evitare che si possa favorire la ricrescita dell’epidemia».

I dati sul territorio
Sul territorio, dal Veneto alla Basilicata, passando per Lazio e Toscana, si conferma il trend positivo del calo della diffusione del coronavirus in Italia.

In Lombardia, la regione più colpita dal contagio, si registrano 73.479 casi, in crescita di 590 nelle ultime 24 ore, mentre i morti sono 13.449, in aumento di 124 rispetto a ieri 26 aprile. Calano i i ricoverati in terapia intensiva passati da 706 a 680: «Più che dimezzati - ha sottolineato il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala - rispetto al 3 apile. Questo significa che le misure del lockdown hanno funzionato”, ha aggiunto ricordando che «scendiamo sotto gli 8mila ricoverati e questi sono dati estremamente importanti».

Nella regione continua a calare la pressione sugli ospedali: sono ben 956 in meno i ricoveri nei reparti non di terapia intensiva a cui vanno aggiunti 26 posti letto in meno occupati in terapia intensiva.

In Lombardia i tamponi effettuati sono stati solo 5.053 (12.642 quelli effettuati ieri 26 aprile. Sono solo 79 i nuovi positivi registrati a Milano città (totale 7.867) mentre comprendendo la provincia l'aumento è di 188 persone per un totale di 18.559. Aumenti contenuti anche a Bergamo, +37 e a Brescia, + 35. Numeri più alti a Pavia +85 Lecco +53 e Como +51. Il dato può risentire del numero di tamponi eseguito, 5.053, meno della metà di quelli di ieri che erano 10.857.

IL TREND GIORNO PER GIORNO
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Veneto, +108 casi,attuali positivi sotto 9.000
Crescono ancora i contagi in Veneto (+108) nelle ultime 24 ore, ma scende sotto la quota dei 9.000 (8.860) il numero degli attualmente positivi. Lo rileva l'ultimo report della Regione. Torna a segnare un caso di contagio il cluster di Vo', dove rimangono ad oggi 5 soggetti ancora positivi. Si contano anche 13 nuovi decessi, che portano il numero complessivo delle vittime dall'inizio dell'epidemia a 1.344 (tra casi registrati negli ospedali e nelle case di cura). I guariti sono 7.375.

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Lazio, 86 guariti in 24h, è record
Record di guariti nel Lazio, ben 86 in 24 ore che superano i nuovi casi giornalieri che sono 83, e prosegue l'andamento stabile sotto i 100 casi, con un trend al 1,3%. Si amplia la forbice tra coloro che escono dalla sorveglianza domiciliare (20.334) e coloro che sono entrati in sorveglianza (10.902) oggi di oltre 9 mila unità. I decessi nelle ultime 24h sono 8, mentre i tamponi totali sono circa 125 mila. Nel Lazio il 23% dei casi è ricoverato in una struttura sanitaria, il 47% è in isolamento domiciliare e il 3% è in terapia intensiva. I guariti sono il 21%. L'età mediana dei casi positivi è 58 anni. Il sesso è ripartito in modo omogeneo: il 48% sono di sesso maschile e il 52% di sesso femminile. I casi positivi sono così distribuiti: il 36,4% è residente a Roma città, il 32,5% nella Provincia, il 9,4% a Frosinone, il 5,1% a Rieti, il 6,3% a Viterbo e l'8,2% a Latina. Il 2,1% proviene da fuori Regione. La nuova app della Regione 'LazioDrCovid' realizzata in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, ha registrato oltre 91 mila utenti che hanno scaricato l'applicazione e 2.600 medici di famiglia e 330 pediatri di libera scelta collegati. Per quanto riguarda infine i DPI - dispositivi di protezione individuale oggi sono in distribuzione presso le strutture sanitarie: 205.600 mascherine chirurgiche, 40.200 maschere FFP2, 3.190 maschere FFP3, 6.200 camici impermeabili, 1.900 calzari, 43.000 guanti, 3.300 cuffie.

Solo 32 nuovi casi Toscana, 17 decessi
In Toscana sono 9.179 i casi di Coronavirus, appena 32 in più rispetto a ieri, pari allo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. Un numero assai basso, spiega la Regione, sul quale “ha influito lo stop nella giornata di ieri di uno dei laboratori diagnostici operanti per l'Asl Toscana centro” (in tutto i test eseguiti hanno raggiunto quota 129.048, 1.654 in più rispetto a ieri, oggi analizzati 2.434). Purtroppo ci sono stati altri 17 morti - 6 uomini e 11 donne, età media 79,5 anni -, per un totale di 795 deceduti da inizio epidemia, con un tasso grezzo di mortalità per Covid-19 di 21,3 x 100.000 residenti contro il 44,1 x 100.000 della media italiana. I guariti crescono del 4,4% e raggiungono quota 2.401, di cui 1.133 'clinicamente', 1.268 (+86 persone, pari a più 7,3%) quelli a tutti gli effetti. Sono poi 5.158 i positivi in isolamento a casa (-76), e 15.396 (-775) le persone isolate perchè contatti di contagiati. I ricoverati scendono a 825 (-10) di cui 154 in terapia intensiva (-4).

In Basilicata terza volta zero contagi
Per la terza volta dall'inizio dell'emergenza sanitaria, la Basilicata è tornata a zero nuovi contagi. Infatti, sui 287 tamponi esaminati nelle ultime 24 ore, nessuno è risultato positivo, secondo quanto reso noto dalla task force regionale. Restano così 217 i contagi confermati in Basilicata, con 25 vittime del coronavirus e 124 guariti. Le persone ricoverate in ospedale sono in totale 64.

LA VARIAZIONE PERCENTUALE GIORNALIERA
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Arcuri sigla contratti 660 milioni di mascherine a 0,38 euro
660 milioni di mascherine chirurgiche saranno nelle prossime settimane sul mercato italiano ad un prezzo medio di 38 centesimi di euro al pezzo. A produrle saranno cinque aziende italiane - la 'Fab', la 'Marobe', la 'Mediberg', la 'Parmon' e la 'Veneta Distribuzione' - che hanno già siglato i contratti con il commissario straordinario per l'emergenza Domenico Arcuri. «Voglio ringraziare queste eccellenze italiane - dice Arcuri - che hanno mostrato una straordinaria disponibilità e un forte senso di responsabilità. Nessuno vende ad un prezzo superiore ai 50 centesimi».

I dati del 26 aprile
In Itali a i casi totali al 26 aprile di persone affette da coronavirus registrate dalla Protezione Civile ammontavano a 197.675 unità (+1,19%) mentre le vittime sono risultate 26.644 (+0,99%, +260: per trovare un livello più basso di morti in un giorno bisogna tornare al 14 marzo). Gli attualmente contagiati, sempre secondo i dati diffusi dalla Protezione civile, risultavano il 26 aprile 106.103 (+256, primo rialzo dopo sei giorni di calo).

In particolare, 21.372 contagiati sono risultati ricoverati con sintomi (-161 rispetto a ieri), e 82.722 sono quelli in isolamento domiciliare (+510 rispetto al giorno precedente). I guariti ammontavano ieri 26 aprile invece a 64.928 (+1.808) e 26.644 i deceduti.

In Lombardia i soggetti positivi al coronavirus rilevati dalla Regione sempre al 26 aprile sono risultati invece 72.889 (+920), mentre le vittime ammontavano a 13.325 (+56). Era dal 7 marzo che nella regione non si registrava un aumento così basso di decessi per il coronavirus.

Come leggere i dati della Protezione civile
Una premessa di metodo è indispensabile per la interpretazione dei dati perché la comunicazione ufficiale durante la conferenza stampa delle 18 tende a equivocare tra “attualmente positivi” e “nuovi positivi” nelle ultime 24 ore.
La categoria attualmente positivi include le persone trovate positive al tampone e che in questo momento si trovano o in isolamento domiciliare o sono ricoverate con sintomi o ricoverate in terapia intensiva.
Dalla categoria degli attualmente positivi si esce per due ragioni opposte: perché guariti o perché, purtroppo, deceduti.
Il numero da considerare è dunque quello dei casi totali da inizio epidemia che sarà fondamentale seguire nell’evoluzione della crisi. Perché è la sua variazione a dirci quanti sono davvero giornalmente, tolti guariti e malati.

Per approfondire
Coronavirus: ultime notizie dall’Italia
Coronavirus: ultime notizie dal mondo

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