il bollettino della pandemia

Coronavirus, ultimi dati: in Italia record di nuovi casi (31.084) e tamponi (215.085). +199 decessi e +95 terapie intensive

Quasi 9mila nuovi casi in Lombardia, oltre 3mila in Veneto, impennata in Toscana e Umbria, crescita in Puglia: anche oggi 30 ottobre non si arresta la diffusione del Coronavirus in Italia. Sale al 14,45% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus. rispetto al 13,32% di ieri

Coronavirus: bollettino del 30 ottobre - I dati di oggi

Quasi 9mila nuovi casi in Lombardia, oltre 3mila in Veneto, impennata in Toscana e Umbria, crescita in Puglia: anche oggi 30 ottobre non si arresta la diffusione del Coronavirus in Italia. Sale al 14,45% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus. rispetto al 13,32% di ieri


9' di lettura

I DATI DEL CONTAGIO
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Nuovo record di contagi da Coronavirus in Italia: sono 31.084 i casi giornalieri alle 17 di venerdì 30 ottobre su 215.085 tamponi effettuati (altro record giornaliero). Ieri 29 ottobre i nuovi casi erano stati 26.831. Nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 199 morti (rispetto ai 217 di ieri), e un aumento di 95 ricoverati in terapia intensiva (ieri +115) e di 1.030 ricoverati con sintomi (ieri +983). La Regione con il maggior numero di nuovi contagi resta la Lombardia che sfiora i 9mila casi (8.960) seguita dalla Campania (3.186) e dal Veneto (3.012).
In totale i casi di coronavirus hanno raggiunto quota 647.674.
I decessi totali, dall'inizio della pandemia, sono 38.321 . Le guarigioni, invece, sono state finora 283.567.
Al momento, in Italia, si contano 325.786 malati:  i ricoverati con sintomi sono 16.994, mentre in terapia intensiva ci sono 1.746 pazienti e in isolamento domiciliare ci sono 307.046 persone.
Questo il quadro che emerge dai dati del report quotidiano del ministero della Sanità, elaborati come detto sulla base di 215.085 tamponi effettuati. Ieri, 29 ottobre, sono stati effettuati 201.452 tamponi. È inoltre pari al 14,45% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus. rispetto al 13,32% di ieri.

IL TREND GIORNO PER GIORNO
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Iss: Rt nazionale sale a 1,7

«L’Rt nazionale è ancora in crescita intorno a 1,7. Il valore di incidenza nel nostro Paese è pari a circa 280 casi positivi per centomila abitanti». Lo ha dichiarato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, durante la conferenza stampa di oggi 30 ottobre, con riferimento al periodo 8-21 ottobre 2020. «Nelle ultime settimane l’età mediana dei malati di Covid è in crescita. I deceduti per coronavirus hanno generalmente più di 80 anni, quelli con meno di 50 anni sono l’1%» ha aggiunto Brusaferro.

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Si riscontrano valori di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane, con valori superiori a 1,5. Lo rileva il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

L'epidemia in Italia è in “rapido peggioramento” e ancora compatibile con uno scenario di tipo 3 ma in evoluzione verso uno scenario di tipo 4. Si segnala che in alcune Regioni italiane la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4 con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo. Si conferma pertanto una situazione “complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane”. Lo rileva il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Rischio alto per 11 regioni, 5 già in scenario 4

Sono 11 le regioni classificate a rischio elevato di una trasmissione non controllata di SARSCoV-2 e 4 regioni (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte) più la provincia di Bolzano sono nello scenario 4. Delle 11 regioni, 5 sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale ma il dato non è attendibile perché la sorveglianza è insufficiente al momento della valutazione. Altre 8 Regioni e Province autonome sono classificate a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Quelle a rischio alto sono l'Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Liguria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Toscana, la Valle d'Aosta e il Veneto.

In Lombardia quasi 9.000 casi, 48 decessi

Sono 8.960 i positivi in Lombardia, cifra mai raggiunta prima, così come è record il numero di tamponi effettuati (46.892), per una percentuale pari al 19,1%, in netta crescita rispetto a ieri (17,1%). I nuovi decessi sono 48 per un totale di 17.462 morti in regione dall'inizio della pandemia. Crescono sia i ricoverati in terapia intensiva (+25, 370), che negli altri reparti (+343, 3.698). Nuovo record anche per i contagiati nella città di metropolitana di Milano che sfiorano quota 4.000: sono 3.979, di cui 1.607 a Milano città. Le altre province più colpite sono quelle di Monza e Brianza (988) Como (890) e Varese (804).

Zaia, in Veneto +3.000 positivi ma 30mila tamponi

«Abbiamo 3.000 positivi in più. Abbiamo una crescita esponenziale, che è giustificata non solo dall'infezione presente, però è vero che l'alta quota di positivi che intercettiamo è in una fase di test importante, sui 30 mila tamponi al giorno». Lo ha detto ai giornalisti il presidente del veneto Luca Zaia. «I dati però - ha precisato - ci dicono che i positivi sul totale dei tamponi rispetto a marzo sono la metà. Non giustifico nulla, ma questi sono i numeri. L'esperienza ci dice che il 98% dei positivi a domicilio sono asintomatici».
I nuovi casi sono, secondo il bollettino regionale, 3.012: così il numero totale di infetti dall'inizio dell'epidemia sale a 54.256. Si contano anche 17 vittime, per un dato complessivo di 2.388 morti. I numeri più preoccupanti arrivano però dalle terapie intensive, dove ora vi sono 122 malati, 20 più di ieri, mentre il dato dei ricoveri nei reparti non critici, 877 (+18) è meno marcato.

Balzo casi in Toscana, + 2.765

Balzo dei nuovi casi in Toscana: nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati ben 2.765 in più - età media 45 anni circa - a fronte dei 1.966 conteggiati ieri, per un aumento pari al 7,1%. Il precedente record giornaliero era stato il 26 ottobre, con 2.171 casi. Ci sono stati anche 10 altri decessi, 7 uomini e 3 donne, età media 83,3 anni. In totale da inizio epidemia si contano 41.723 contagi e 1.320 decessi. Con oggi la Toscana scala un altro posto nella classifica della numerosità di casi, diventando 8/a con circa 1.119 contagi per 100.000 abitanti: era decima fino al 19 ottobre. Aumentano anche i tamponi eseguiti: hanno raggiunto quota 1.074.698, 17.834 in più rispetto a ieri, superando il traguardo indicato dal presidente della Toscana Eugenio Giani di 17.500 tamponi giornalieri. ieri erano stati 15.594. Su 10.964 soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), il 25,2% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 26.420, +10,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.160, + 67 rispetto a ieri, di cui 153 in terapia intensiva. 16 in più). I guariti crescono del 2,2% e raggiungono quota 13.983 (33,5% dei casi totali). Complessivamente 25.260 persone sono in isolamento a casa poiché presentano sintomi lievi o non ne hanno. Altre 29.639 sono isolate perchè contatti di positivi.

Umbria, nuovo record casi ma si fermano ricoveri

Fanno registrare una nuova impennata i nuovi casi giornalieri di Covid in Umbria nell'ultimo giorno, 729 contro i 694 di ieri, 9.696 totali, a fronte dei quali però corrisponde un aumento minino (non accadeva da settimane) dei ricoverati in ospedale, passati da 301 a 302 e da 41 a 42 in intensiva. Emerge dai dati aggiornati della Regione. Ci sono però altri due morti, 121, e 132 guariti, 3.404, con gli attualmente positivi passati da 5.576 a 6.171. Analizzati nell'ultimo giorno 3.487 tamponi, 294.451 dall'inizio della pandemia.

TAMPONI GIORNALIERI E CONTAGIATI
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Marche, 524 positivi su 1.968 nuove diagnosi

Pesante anche nell'ultima giornata il bilancio dei positivi nelle Marche: sono 524 quelli riscontrati sulla base di 1.968 (26,6%) dopo il nuovo picco del giorno precedente (686 su 2.372; 28,9%). Lo comunica il Servizio sanità della Regione: in 24 ore testati 3.565 tamponi tra cui 1.597 nel percorso guariti. Ancona è ancora la provincia con il maggior numero di casi (220), seguita da Macerata (117), Ascoli Piceno (62), Fermo (49), Pesaro-Urbino (44); 32 arrivano da fuori regione. I controlli scaturiscono da soggetti sintomatici (71), da contatti in setting domestico (99), contatti stretti di casi positivi (134), in setting lavorativo (12), in ambienti di vita/divertimento (34), in setting assistenziale (6), in setting scolastico/formativo (15) e da screening percorso sanitario (10). Per altri 143 casi sono in corso le indagini epidemiologiche.Ci sono 15 ricoverati in più nelle Marche per Covid-19: nell'ultima giornata sono passati da 286 a 301. Stabile il dato dei pazienti in Terapia intensiva (39) e in sensibile aumento di quelli in Sub intensiva (da 52 a 81, +29) mentre calano i degenti in reparti non intensivi (da 195 a 181, -14). Cresce anche il numero di ospiti di strutture territoriali (da 78 a 96, +18; 48 nella Rsa di Campofilone, 14 a Chiaravalle e 34 a Galantara). Superano i 5mila i positivi in isolamento domiciliare (da 4.850 a 5.340; 5.641 la somma di positivi e ricoverati in isolamento). In calo invece i soggetti isolati in casa per contatto (da 9.524 a 9.478). I ricoverati in Intensiva sono assistiti negli Ospedali Riuniti di Ancona (18), a San Benedetto del Tronto (8), Marche Nord (8), Covid Hospital Civitanova Marche (3), Jesi e Inrca (uno ciascuna). Per i pazienti in Terapia intensiva si segnalano i primi dieci ricoveri di questo tipo al Covid Hospital di Civitanova Marche e i nuovi 12 a Fermo.

Nuovo aumento in Puglia, 791 casi e 7 decessi

Oggi in Puglia sono stati analizzati 5.591 test per l'infezione da Covid-19 e sono stati registrati 791 casi positivi. I decessi sono sette. Si tratta di un incremento di contagi rispetto ai 716 riscontrati ieri su 7.083 test. I nuovi casi sono stati rilevati 302 in provincia di Bari, 41 in provincia di Brindisi, 127 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 171 in provincia di Foggia, 41 in provincia di Lecce, 103 in provincia di Taranto. Sette casi riguardano residenti fuori regione. I decessi sono avvenuti 6 nella provincia di Foggia, 1 in provincia di Bari. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 550.266 test, 6.448 sono i pazienti guariti, 10.699 sono i casi attualmente positivi.

Abruzzo supera 10mila casi,il 27% in ultima settimana

Sfondano quota diecimila ed arrivano a 10.102 i casi totali di Covid-19 registrati in Abruzzo dall'inizio dall'emergenza ad oggi. Del totale, 2.780, cioè il 27,5%, sono emersi solo negli ultimi sette giorni. La percentuale sale al 42,4% se si considerano i nuovi casi relativi al periodo dal 17 ottobre e, addirittura, al 51,7% se si considerano le ultime tre settimane. Il 31 luglio il totale dei casi era di 3.382: vale a dire che il 66,5% dei contagi è relativo al periodo dal primo agosto ad oggi. I dati e le percentuali danno la misura di quanto rapidamente il virus stia circolando sul territorio.Sono 428 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall'analisi di 3.303 tamponi: è risultato positivo il 12,96% dei campioni analizzati. Si registrano anche due decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 542. Aumenta rapidamente il numero degli attualmente positivi al virus e, di conseguenza, quello dei pazienti ricoverati in ospedale. Dei nuovi casi, 183, cioè il 42,7%, sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Il paziente più giovane ha un anno e il più anziano ne ha 96. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 70: 30 in provincia dell'Aquila, quattro in provincia di Pescara, nove in provincia di Chieti e 27 in provincia di Teramo. I decessi recenti riguardano un 71enne di Atri (Teramo) e una 83enne di Scoppito (L'Aquila). Trentanove le vittime solo negli ultimi sette giorni. Dall'inizio dell'emergenza sono stati eseguiti complessivamente 283894 test.

7 morti e 298 nuovi positivi in 24 ore in Sardegna

Sono 9.106 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale si registrano 298 nuovi contagi, 183 rilevati attraverso attività di screening e 115 da sospetto diagnostico. Sette invece le vittime, per un totale di 214. Si tratta di due uomini di 73 e 83 anni residenti nel nord Sardegna, di un uomo e una donna di 63 e 82 anni della Città Metropolitana di Cagliari, di un uomo e una donna di 92 e 85 anni del sud Sardegna e di una donna di 82 anni della provincia di Oristano. In totale sono stati eseguiti 264.292 tamponi con un incremento di 3.198 test. Salgono i paziente ricoverati in ospedale: 323 (+1) nei reparti non intensivi e 40 (+1) in quelli intensivi. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.458. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.031 (+32) pazienti guariti, più altri 40 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 9.106 casi positivi complessivamente accertati, 1.796 (+51) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.466 (+50) nel Sud Sardegna, 776 (+44) a Oristano, 1.208 (+61) a Nuoro e 3.860 (+92) a Sassari.

In Basilicata 131 nuovi positivi e un'altra vittima

Centotrentuno dei 1.826 tamponi esaminati nelle ultime 24 ore in Basilicata sono risultati positivi: lo ha reso noto la task force regionale, aggiungendo che per il coronavirus è morta un'altra persona (ora sono 48, in totale, le vittime dell'epidemia in regione). I lucani “attualmente positivi sono 1.220” e 620 i guariti. Negli ospedali di Potenza di Matera sono ricoverate 81 persone e sette di loro sono in terapia intensiva. Dall'inizio dell'emergenza, in Basilicata sono stati analizzati 102.296 tamponi, 99.915 dei quali sono risultati negativi.

In altre 3 regioni l'esercito collabora per i tamponi

Continua l'impegno del personale e delle strutture della Difesa per incrementare la capacità giornaliera del Paese per effettuare tamponi. Oggi schierati nel Lazio 19 DriveThrough Difesa dell'Operazione Igea, 3 in Umbria e 5 nelle Marche. “La Difesa è impegnata, senza sosta, al fianco dei cittadini in questa emergenza” ha affermato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerin aggiungendo: “il personale militare, con grande senso dello Stato e delle Istituzioni, sta operando in tutta Italia sotto il coordinamento dello Stato Maggiore della Difesa e del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), in sinergia con il Dipartimento della Protezione Civile e con il Ministero della Salute”.

Dove eravamo rimasti: giovedì 29 ottobre

I nuovi casi di contagio registrati giovedì 29 ottobre sono stati 26.831, rispetto ai 24.991 di mercoledì 28 ottobre. I nuovi decessi 217 (205 quelli del giorno precedente). Sono invece risultati 1.651 i malati in terapie intensive, con un incremento di 115 rispetto a mercoledì, quando il totale era di 1.536. Ieri 29 ottobre sono stati eseguiti 201.452 tamponi (mercoledì sono stati invece poco meno di 200mila: 198.952). Il doppio record giornaliero di nuovi contagi e tamponi eseguiti ha portato a un rapporto pari a 13,32%. Con gli oltre 26mila nuovi casi, il totale al 29 ottobre è arriva a oltre quota 600mila (616.595), mentre il numero totale delle vittime è arrivato a 38.122. In Italia ieri 29 ottobre si registravano 299.191 attualmente positivi e 279.282 dimessi o guariti. Risultavano invece 15.964 persone ospedalizzate (le terapie intensive sono oltre il 10%) e 281.576 persone in isolamento domiciliare. Il totale dei tamponi eseguiti da inizio pandemia ha superato ieri 15,3 milioni, con 9,3 milioni di casi testati.

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