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Coronavirus, gli italiani promuovono le restrizioni natalizie

L'analisi di Spin Factor sul social sentiment. Il 62,89% d'accordo con i provvedimenti del Governo. “Morti” e “Soldi” parole più usate.

Coronavirus, ecco cosa si può fare oggi, 24 dicembre

L'analisi di Spin Factor sul social sentiment. Il 62,89% d'accordo con i provvedimenti del Governo. “Morti” e “Soldi” parole più usate.


2' di lettura

Quasi due italiani su tre esprimono un sentiment positivo verso le restrizioni, annunciate nei giorni scorsi dal premier Giuseppe Conte, che dal 24 scatteranno in tutto il Paese in vista delle festività natalizie. E' quanto emerge da un'indagine effettuata da Spin Factor, società leader nella consulenza strategica aziendale, istituzionale e politica, attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening sviluppata in collaborazione con Osservatorio Social.

La parola più utilizzata dagli italiani su web e social network, in relazione all'emergenza coronavirus e alle conseguenti restrizioni è: “morti”, seguita da “soldi”.

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“L'analisi semantica – spiega Tiberio Brunetti, fondatore e amministratore di Spin Factor - ci rende la dimensione esatta della percezione degli italiani. Fin dalla prima ondata si sono susseguite due paure, e due conseguenti esigenze: la paura di contrarre il virus, accompagnata dal bisogno di protezione sanitaria. E la paura di restare senza soldi, accompagnata dal bisogno di sostegno economico. Quando cala l'apice dell'emergenza sanitaria, sale la percezione di quella economica. Ora che siamo nel pieno della seconda, fase l'esigenza di contenere il contagio prevale su tutto. E' così che si spiega la sostanziale accettazione da parte della maggioranza degli italiani dei sacrifici dovuti alle restrizioni durante le festività.

Dopo un'estate con un calo dell'emergenza sanitaria e un moderato ma sostanziale via libera ai contatti e agli spostamenti, gli italiani non erano stati adeguatamente preparati agli effetti e alla gravità della seconda ondata di coronavirus. Per questo a ottobre ci sono state molte proteste in relazione alle nuove restrizioni e il sentiment era prevalentemente negativo verso queste misure. Ora, invece, che siamo ancora nel pieno dell'emergenza, un sostanziale lockdown nei giorni delle festività viene preso in considerazione come una misura necessaria. E' necessario però che il Governo ritorni a dare indicazioni in maniera tempestiva e chiara, come fatto in maniera comunicativamente virtuosa nel corso della prima ondata. Bisogna spiegare semplicemente cosa si può fare e cosa no, in maniera comprensibile e veloce, quali sono le misure concrete a livello sanitario ed economico. Diversamente si alimentano ansie e confusione che contribuiscono ad un clima sociale complesso”.

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