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Coronavirus, l’Antitrust mette in freezer multe per 324 milioni

L’Antitrust, spinta dall'emergenza coronavirus, ha deciso di sospendere i termini di pagamento delle sanzioni

di Andrea Biondi

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L’Antitrust, spinta dall'emergenza coronavirus, ha deciso di sospendere i termini di pagamento delle sanzioni


2' di lettura

L’emergenza coronavirus ferma il pagamento delle sanzioni decise dall’Antitrust. Le multe messe in freezer, a quanto risulta al Sole 24 Ore, ammontano a 324 milioni di euro. E nella sostanza vanno a rappresentare risorse che con questa sospensione rimangono nelle disponibilità immediate del sistema economico e produttivo. Le multe non sono cancellate. Ma tutto questo può portare a una boccata d’ossigeno

Questa è perlomeno la ratio del provvedimento deciso dall’Autorità guidata da Roberto Rustichelli che ha messo in stand by sia le sanzioni riguardanti il tema del mancato rispetto della concorrenza sia quelle legate all’attività che l’Authority svolge in materia di tutela del consumatore. Nel primo caso, per le sanzioni il cui il termine per il pagamento cade fra il 23 febbraio e il 15 aprile, ci sarà la possibilità di ripensarci entro l’1 ottobre.

La nota dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato riconduce il provvedimento a un’«interpretazione dell'art. 103 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 in relazione ai termini dei procedimenti e ai termini di pagamento delle sanzioni».

Per quanto riguarda le sanzioni elevate su temi di concorrenza, i termini per il pagamento delle sanzioni che scadono nel periodo dal 23 febbraio al 15 aprile 2020 sono prorogati al 1° ottobre 2020. Su questo versante la cifra interessata – tenuto conto che si tratta di anche di rate di multe più consistenti – è sui 300 milioni di euro.

Per le sanzioni in materia di tutela del consumatore, «il cui pagamento, in base a quanto disposto dall'articolo 27, comma 13, del Codice del consumo, deve essere effettuato entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento, il termine esecutivo è sospeso e ricomincerà a decorre al termine della sospensione». Quindi i 30 giorni scatteranno alla fine del periodo di sospensione. In questo caso l’ammontare è sui 24 milioni di euro. Di questi, 21 milioni rappresentano il monte sanzioni contro le banche.

Per le sanzioni, tanto di concorrenza quanto di tutela del consumatore, «in relazione alle quali è stata concessa la rateazione del pagamento – continua la nota dell’Antitrust – i termini delle relative rate che scadono nel periodo dal 23 febbraio al 15 aprile 2020 sono sospesi».

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