Il report Iss

Variante delta prevalente. Brusaferro: crescono casi, ma non c’è stress ospedali

L’indice di contagio Rt oltrepassa la soglia di 1 (Sardegna sopra 2), incidenza a 41 casi ogni 100mila abitanti. La maggior parte dei contagi nella fascia di età da 10 a 29 anni

(ANSA)

4' di lettura

«Crescono da 2267 a 2958 i comuni con almeno un caso di Covid e l’incidenza mostra come in quasi tutte le regioni vi sia una marcata crescita. La crescita è caratterizzata 10-19 e 20-29 anni e quindi è la popolazione piu giovane che alimenta i nuovi casi dell’epidemia. I casi crescono anche in Italia come in molti paesi europei». Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia.

Brusaferro: Rt si proietta a valore pari a 1.55

La bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss- Ministero della Salute sull’andamento dei contagi registra una impennata dell’Rt nazionale che oltrepassa la soglia di 1 attestandosi a 1,26, cioè una persona con il virus oramai ne contagia più di un’altra. La scorsa settimana l’Rt era a 0,91. Sono questi i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss- Ministero della Salute sull’andamento dei contagi ora all’esame della cabina di regia e che saranno presentati oggi. «L’Rt si proietta a 1.55 e si sta abbassando l’età media dell’infezione a 25 anni e l’età media di ricovero in terapia intensiva a 55 anni» ha spiegato Brusaferro, che ha spiergato come sia «in via di risoluzione il problema della concessione del green pass agli italiani che abbiano effettuato il ciclo vaccinale all’estero»

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«Incidenza raddoppiata ma non c’è stress ospedali»

L’Incidenza dei contagi è raddoppiata, «ma l’impatto sui servizi sanitari è limitato» ha rassicurato Brusaferro. Certo, la variante delta aumenta e diventerà dominante. Da qui l’importanza di completare il ciclo vaccinale e rispettare le misure di distanziamento e l’uso delle mascherine».

Rezza: presto circolare su casi di esenzioni a green pass

«Si stanno studiando le esenzioni al green pass: ad esempio chi non può completare il ciclo vaccinale perchè magari ha avuto una reazione allergica grave alla prima dose del vaccino, e ci sono anche altri casi che stiamo studiando. Ci sarà una circolare in tempi brevissimi per arrivare pronti al 6 agosto» ha aggiunto il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza in conferenza stampa.

Casi sintomatici e asintomatici

L'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è riferito al periodo 30 giugno-13 luglio e - si legge nel Report - si osserva in maniera analoga un aumento dell'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt 1.16 al 13/7/2021 rispetto allo 0.97 della settimana precedente). “La elevata proporzione di soggetti giovani e asintomatici evidenziata dai dati epidemiologici pubblicati dall'Istituto Superiore di Sanità - evidenzia il Report - va considerata nella lettura di queste stime di trasmissibilità”.

Aumenta l’incidenza ogni 100mila abitanti

Forte aumento anche dell’incidenza che passa questa settimana a 41 casi per 100 mila abitanti (i dati aggiornati a ieri) contro i 19 casi della settimana precedente. In particolare sono in forte aumento i casi non associati a catene di trasmissione. Secondo l’Iss la variante Delta è prevalente e serve il sequenziamento.

Terapie intensive stabili, crescono lievemente i ricoverati

Nessuna Regione e Provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 2%, con un lieve aumento nel numero di persone ricoverate che passa da 157 (13/07/2021) a 165 (20/07/2021). Il tasso in aree mediche a livello nazionale rimane al 2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve aumento: 1.128 (13/07/2021) a 1.194 (20/07/2021).

Terapie intensive oltre il 3% in Toscana e Sicilia

Le ospedalizzazioni per Covid-19 sia in area medica che in terapia intensiva (nuovo indicatore) a livello nazionale sono rispettivamente al 2,1% e 2%. Lontano dalle soglie di zona gialla del 15 e 10 per cento. Ma alcune regioni sono già oltre il 5% per l’occupazione in area medica: Calabria 5,7% e Sicilia 5,2% per l’area medica. Seguono la Campania con 4,8% e la Basilicata 4,7%. Per le intensive la Toscana è a 3,4%, la Sicilia 3,3% e il Lazio a 3%. Per incidenza dei casi, in testa la Sardegna con 82,8 su 100mila abitanti. Altre 3 sopra la soglia di 50: Veneto (68,9); Lazio (68,8); Sicilia (64,9).

Diciannove regioni a rischio moderato, 2 a rischio basso

Sono 19 le Regioni e Province autonome classificate a rischio moderato e due (Basilicata e Valle D’Aosta) a rischio basso secondo questa settimana. Quindici Regioni e Province autonome riportano allerte di resilienza. Il quadro generale della trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2, rileva il monitoraggio, torna a peggiorare nel Paese.

Preoccupa la Sardegna con Rt oltre 2

Schizza il valore dell’indice di trasmissibilità del contagio Rt in Sardegna, raggiungendo il valore di 2.24 (rispetto a 1.12 della scorsa settimana). Le altre Regioni con il valore di Rt più alto questa settimana sono il Veneto (1.67), le Marche (1.46) e la Liguria (1.45). Le Regioni che hanno invece i valori di Rt più bassi sono il Molise, dove Rt questa settimana è pari a zero, e la Basilicata (0.81).

Variante delta ormai prevalente in Italia e in aumento

“La circolazione della variante delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi” si legge nella bozza del monitoraggio dell’Iss sull’andamento dei contagi da Coronavirus. “È necessario raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità - prosegue il documento -. Sulla base dei dati e delle previsioni Ecdc, della presenza di focolai causati dalla variante virale delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale.

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