i colori della pandemia

Coronavirus, l’Italia si colora di arancione in 5 regioni: Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto

Il verdetto e l’ordinanza di Speranza dopo i dati della Cabina di regia che segnano il passaggio dalla fascia gialla con restrizioni a quella superiore

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, quanto colpisce ogni 100mila abitanti: in testa il Veneto con 927

3' di lettura

L’Italia si colora di arancione. L'indice Rt superiore a 1,03 e 12 Regioni a «rischio alto». Si legge nella bozza del Report della Cabina di regia Iss-ministero della Salute relativo al periodo 28 dicembre-3 gennaio su cui è ancora riunito il Comitato tecnico scientifico. E il verdetto per alcune regioni segna il passaggio dalla fascia gialla con restrizioni a quella arancione.

Ecco le cinque regioni in fascia arancione dal 10 gennaio

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza, in vigore da domenica 10 gennaio, che porta cinque regioni in zona arancione: sono Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto . «Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione perché il virus circola molto e l’indice del contagio è in crescita», ha scritto su Fb il ministro della Salute Roberto Speranza.

Loading...

Aumentano lievemente i ricoveri nelle terapie intensive

Dopo i passi positivi delle scorse settimane, sono tornate a salire il numero di regioni che superano la soglia d’allerta per i posti occupati da pazienti Covid in terapia intensiva. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve aumento, passato da 2.565 alla data del 28 dicembre 2020 a 2.579 del 4 gennaio 2021. Il numero di persone ricoverate in aree mediche è invece lievemente diminuito passando da 23.932 del 28 dicembre 2020 a 23.317 del 4 gennaio 2021. Il report Iss segnala un aumento complessivo del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile dovuto a un aumento diffuso della probabilità di trasmissione del nuovo coronavirus sul territorio nazionale, «in un contesto in cui l'impatto sui servizi assistenziali è ancora alto nella maggior parte delle Regioni e province autonome.

I posti occupati negli ospedali oltre il limite

Sul fronte dei posti occupati in area “non critica”, o nei reparti di medicina, pneumologia e malattie infettive, la soglia limite è stata individuata al 40 per cento. la media è di circa il 36%, ma sono anche qui sono nove, una in più rispetto a una settimana fa, le regioni oltre soglia: Emilia Romagna (44%), Friuli Venezia Giulia (51%), Lazio (44%), Liguria (41%), Marche (44%), Piemonte (48%), provincia autonoma di Bolzano (44%), Provincia autonoma di Trento (59%) e Veneto (44%).

Coronavirus, Rt nazionale a 1.03: otto regioni sopra 1, Lombardia a 1.22

Sale l’Rt

L'indice Rt superiore a 1,03 e 12 Regioni a «rischio alto». Si legge nella bozza del report della Cabina di regia Iss-ministero della Salute relativo al periodo 28 dicembre-3 gennaio su cui è ancora riunito il Comitato tecnico scientifico. Dal report si evince che in base alle nuove regole fissate dal decreto-legge “ponte” del 5 gennaio che abbassano i criteri per l'assegnazione delle Regioni alle fasce “arancione” (ora vi si accede con Rt>1) e “rossa” (da Rt>1,25), al momento Lombardia (Rt pari a 1,27), Emilia Romagna (Rt pari a 1,05) e Calabria (Rt=1,14) diventerebbero subito arancioni (da lunedì 11 gennaio visto che nel weekend tutta l'Italia lo è) per il fatto di presentare anche l'intervallo inferiore di Rt maggiore di 1. In generale, si legge nella bozza, «L'epidemia si trova in una fase delicata che sembra preludere a un nuovo rapido aumento nel numero dei casi nelle prossime settimane», nel caso in cui «non venissero definite e implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti».

Quanto conta nel giudizio l’Rt

La decisione presa già con il decreto legge 1/2021 approvato il 5 gennaio 2021 abbassa le soglie di accesso alle zone arancioni e rosse, preparando il campo all’ipotesi di creare una zona verde con maggiori libertà. Già con Rt a 1 si entra in fascia arancione, che costringe a non spostarsi dal coune di residenza, con bar e ristoranti chiusi (possibile effettuare solo asporto) e negozi aperti. Basta che l’Rt salga a 1.25 per trovarsi in fascia rossa, situazione nella quale scatta il lockdown, con richiesta ai cittadini di spostarsi solo per coprovate esigenze di lavoro, necessità o urgenza e negozi chiusi, tranne quelli alimentari e indispensabili.

Gli scenari di rischio per applicare le zone arancioni e rosse

In base all’ultimo decreo legge il ministro della Salute Roberto Speranza, con propria ordinanza, applicherà le misure da zona arancione alle regioni che si collocano in uno scenario almeno di tipo 2 e con un livello di rischio almeno moderato e di zona rossa in uno scenario almeno di tipo 3 e con un livello di rischio almeno moderato, se nel relativo territorio si manifesti un'incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. Nella scorsa rilevazione della Cabina di regia il dato più elevato era in Veneto con 969 casi ogni 100mila abitanti, il più basso in Calabria con 131. Dunque tutte le regioni erano ampiamente sopra i 50 contagi ogni 100mila abitanti. Ma per il verdetto finale bisogna considerare l’insieme dei vari indicatori (21 in tutto).

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti