Report iss-Ministero Salute

Coronavirus, l’Rt nazionale sale a 1,15, incidenza in aumento a 53 casi ogni 100mila abitanti

Tasso di occupazione delle terapia intensiva in crescita al 4,0%, come quello di di occupazione delle aree mediche che si sttesta al 5,3%

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, terapie intensive al 4%, aree mediche al 5,3%, 53 casi ogni 100mila abitanti

3' di lettura

L'incidenza settimanale dei casi di Covid-19 a livello nazionale è in risalita: 53 per 100mila abitanti, nel periodo 29 ottobre - 4 novembre, rispetto ai 46 per 100mila abitanti registrati la settimana precedente (22-28 ottobre). Lo segnalano i primi dati comunicati dall?istituto superiore di sanità relativi al report Iss-Ministero Salute, all’esame della cabina di regia presieduta da Franco Locatelli.

Rt in aumento a 1,15

Nel periodo 13 ottobre - 26 ottobre 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,15 (range 0,93 – 1,28). Sunque in aumento rispetto alla settimana precedente e al di sopra della soglia epidemica. É stabile e sopra la soglia epidemica, l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1,12 (1,06-1,17) al 26/10/2021 vs Rt=1,13 (1,07-1,19) al 19/10/2021). Si ritiene che le stime di Rt siano poco sensibili al recente aumento del numero di tamponi effettuati, poiché sono basate sui soli casi sintomatici e/o ospedalizzati.

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Terapie intensive e ricoveri ospedalieri in aumento

Risulta in crescita il tasso di occupazione delle terapie intensive, che si attesta al 4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 4 novembre) contro il 3,7% del 28 ottobre. Il tasso di occupazione resta comunque sotto la soglia di allerta che è fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti di area medica. In aumento anche il tasso di occupazione delle aree mediche a livello nazionale che è al 5,3% contro il 4,5% al 28 ottobre.

Tutte le regioni a rischio moderato

Tutte le regioni e le province autonome risultano classificate a rischio moderato. Quindici riportano un’allerta di resilienza, nessuna segnala molteplici allerte di resilienza.

In forte aumento i nuovi casi non associati a catene di trasmissione

Dai dati risulta in forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 8.326 contro i 6.264 della settimana precedente. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in aumento (35% contro il 33% della scorsa settimana). Stabile, invece, la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% contro 47%). Diminuisce lievemente la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (18% contro il 20%).

Delta resta variante dominante

Domina la variante delta, che rappresenta la quasi totalità dei casi in Italia. La variante è anche dominante nell'intera Unione europea ed è associata a una maggiore trasmissibilità. Il report ricorda che «una più elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione e il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo nelle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti». Inoltre è opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l'attenzione e applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l'ulteriore aumento della circolazione virale.

Brusaferro: «Anche anticorpi monoclonali e gli antiretrovirali sono armi importanti»

«La prevenzione e il controllo della circolazione del virus si fanno con il vaccino, unito a quei comportamenti come l’utilizzo della mascherina e il distanziamento, che sono ancora importanti oggi che nel resto d’Europa la diffusione sale. Laddove ci sono situazioni in cui è necessario intervenire per evitare conseguenze cliniche, abbiamo a disposizione altri strumenti, come gli anticorpi monoclonali e gli antiretrovirali, che sono armi importanti» ha detto ieri il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, alla cerimonia inaugurale dell’ottava edizione di FarmacistaPiù, il congresso nazionale dei farmacisti promosso da Federfarma, Fondazione Cannavò e Utifar, con il patrocinio di Fofi.

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