Monitoraggio Iss-ministero Salute

Coronavirus: l’Rt scende a 0,86, il più basso in Sardegna a 0.7, incidenza dei contagi a quota 96 ogni 100mila abitanti

Italia verso il giallo, nessuna Regione è classificata a rischio alto per la terza settimana consecutiva. In arrivo l’Rt ospedaliero

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt nazionale in calo a 0.86: Molise a 1.08, Sardegna a 0.70

4' di lettura

Indice Rt in lievissimo calo in Italia: scende a 0.86 mentre la scorsa settimana era a 0.89. Il dato emerge dalla riunione della Cabina di regia e fa parte del monitoraggio settimanale condotto da Istituto superiore di sanità-ministero della Salute sul nuovo coronavirus. Dai dati del report risulta che la Sardegna, con 0.7, è la regione italiana con l'indice di trasmissibilità del Covid, l'R(t), più basso d'Italia. Dunque l’isola, che da lunedì sarà gialla, ha nuovamente i numeri da zona bianca, grazie a una classificazione di rischio basso, con un’incidenza di 41 casi per 100mila abitanti, dato più basso d'Italia insieme al Molise, e una percentuale di positività del 2,3 per cento.

Incidenza in calo: 96 casi ogni 100mila abitanti

L’incidenza nell'ultima settimana (7-13 maggio) è arrivata a 96 casi per 100mila abitanti, mentre la scorsa settimana era 123 casi su 100 mila.

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Solo tre regioni sopra la soglia critica dei ricoveri

Il report registra al 23% il tasso di occupazione delle terapie intensive, dunque sotto la soglia critica, con una diminuzione di persone ricoverate che passa da 2.423 del 4 maggio 2021 a 2.056 dell’11 maggio 2021. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 24 per cento. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 18.176 del 4 maggio a 14.937 dell’11 maggio. In calo il numero di regioni e province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica: si tratta di 3 Regioni (Lombardia e Toscana sono sopra la soglia limite del 30% per le intensive, mentre la Calabria è sopra la soglia limite del 40% per i reparti di area medica) contro le 5 della settimana precedente.

Nessuna regione a rischio alto

Il monitoraggio segnala che nessuna Regione è classificata a rischio alto per la terza settimana consecutiva. Quattro Regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato e sono Calabria, Lombardia, Toscana e Umbria (nessuna ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) mentre le altre Regioni e province hanno una classificazione a rischio basso. Due Regioni (Molise 1.08 e Umbria1.03 ) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno.

Il 40,3% dei casi rilevati grazie al tracciamento

Salgono i casi rilevati grazie al tracciamento. Nel report si legge che «si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (19.619 contro i 24.397 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in aumento (40,3% contro il 38,6% la scorsa settimana)». Stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38% contro il 38,3%). Nel 21,7% dei casi il Covid è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

Italia verso il giallo

Italia in giallo, con la sola Valle d'Aosta in arancione. É la fotografia dell’Italia che dovrebbe uscire dal monitoraggio Covid ora al vaglio della Cabina di regia. L'unica regione in bilico è la Valle d'Aosta, che ha numeri da giallo ma dovrebbe stare ancora una settimana in zona arancione. Atteso il ritorno in giallo invece per Sicilia e Sardegna.

Brusaferro, continua la progressiva decrescita della curva

«In tutti i paesi le curve sono o stabili o in lenta decrescita e anche in Italia la curva indica una progressiva decrescita. Una decrescita lenta ma che continua in queste ultime settimane e si rileva in tutte le regioni. Anche l'incidenza è in decrescita: nel flusso del ministero della Salute è pari a 96 per 100mila abitanti». È quanto ha messo in evidenza il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute per illustrare i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. «Tre regioni sono scese sotto la soglia dei 50 casi per 100mila, soglia che recupera il tracciamento», ha continuato Brusaferro.

Età media casi scesa a 40 anni

«L'età media alla diagnosi è in lieve riduzione, da 41 a 40 anni, ogni settimana scendiamo di circa un anno - ha aggiunto -. Per il primo ricovero lo stesso, scende da 65 a 64 anni».

Saturazione terapie intensive scende da 27% a 23%

«In tutte le regioni - ha sottolineato ancora Brusaferro - la saturazione dei posti letto a 30 giorni è piuttosto bassa, un elemento rassicurante anche nel medio periodo. La saturazione delle terapie intensive scende dal 27% al 23%».

Rezza,vaccinarsi più possibile con ogni vaccino disponibile

«La sfida - ha ricordato il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, anche lui intervenuto in conferenza stampa - è arrivare a vaccinare i giovani per rallentare la velocità della circolazione virale, come ha dimostrato un recente studio in Israele. Dunque bisogna vaccinarsi il più possibile, in fretta e con ogni vaccino disponibile».

Verso l’Rt ospedaliero

E dovrebbe essere l’ultimo aggiornamento col sistema di monitoraggio basato sui parametri finora utilizzati. I governatori hanno chiesto il superamento dell'indicatore Rt, che misura la diffusione del contagio, puntando piuttosto sull'incidenza e sull'occupazione dei posti letto (il cosiddetto Rt ospedaliero).

Cts valuterà proroga validità green pass oltre 6 mesi

Il Cts valuterà la proroga della validità del green pass covid, che attualmente - secondo l'indicazione europea - è prevista fino a sei mesi. Anche se la discussione del tema non è ancora calendarizzata, a quanto si apprende l'intenzione è di un pronunciamento che sia in linea con le indicazioni della Ue.

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