Delta resta la variante prevalente

Coronavirus, l’Rt scende a 0.92, in calo l’incidenza dei contagi a 64 casi ogni 100mila abitanti. Gialla solo la Sicilia

Ancora in lieve aumento l’occupazioni dell’area medica e delle terapia intensiva. Scendono da 17 a tre le regioni a rischio moderato

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt nazionale scende a 0.92: Basilicata a 1.21, Valle d'Aosta 0.55

3' di lettura

In calo, nel periodo 18 - 31 agosto 2021, l’Rt medio nazionale calcolato sui casi sintomatici di Covid che è stato pari a 0,92 (range 0,79 - 1,02), dunque al di sotto della soglia epidemica. La settimana precedente registrava un valore pari a 0.97. Il dato incoraggiante si legge nel monitoraggio settimanale redatto dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute sull’andamento della pandemia da nuovo coronavirus.

Cala a 64 l’incidenza del contagio ogni 100mila abitanti

In diminuzione anche l’incidenza settimanale a livello nazionale: 64 per 100mila abitanti gra il 30 agosto e il 5 settembre, rispetto a 74 per 100mila abitanti registrato fra il 23 e il 29 agosto. L’incidenza rimane al di sopra della soglia settimanale di 50 casi ogni 100mila abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

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Resta gialla la Sicilia, bianche le altre regioni

La Sicilia resta gialla e le altre regioni in zona bianca. I dati del monitoraggio Iss-Ministero della Salute non segnalano situazioni di ulteriore peggioramento per l’isola che, nonostante alcune preoccupazioni nel giorni scorsi, non rischia un passaggio in zona arancione. Il miglioramento dei parametri ha messo al sicuro anche alcune altre regioni come la Sardegna e la Calabria che assieme alle altre restano bianche.

Speranza: «A breve la circolare sulla seconda dose»

Dopo il via libera dell’Aifa alla terza dose di vaccino anti-Covid prevista secondo una road map che prevede prima le persone immunocompomesse, poi i ’grandi anziani’ over 80, gli ospiti delle Rsa e in seguito gli operatori sanitari, «a breve ci sarà una circolare» del ministero della Salute ad hoc. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso di una tavola rotonda alla presentazione del ’Libro Blu 2020’ dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il ministro ha ribadito che ormai il 92% del personale scolastico è vaccinato, percentuale che può e deve salire. Mentre nella fascia tra 12 e 19 anni è stata superata il 60% di prime dosi: se si considera che l’autorizzazione Aifa è arrivata il 31 maggio, è un dato straordinario. I giovani stanno dando un messaggio al paese e anche alcuni docenti universitari”. Così il ministro della Salute Speranza alla presentazione del “Libro blu” dell’Adm. «Eravamo preoccupati - ha aggiunto - ci si aspettava che, rischiando meno, i ragazzi si vaccinassero molto meno mentre la storia ci sta dando una risposta diversa».

Ancora in lieve aumento occupazioni area medica e terapia intensiva

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è ancora in lieve aumento al 6,2%, con il numero di persone ricoverate in aumento da 544 (31 agosto) a 563 (7 settembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta leggermente al 7,4 per cento. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 4.252 (31 agosto) a 4.307 (7 settembre.

Rischio moderato per Lombardia, Fvg e provincia di Bolzano

Le regioni a rischio moderato scendono da 17 a tre: Lombardia, Friuli Venezia Giulia e provincia di Bolzano risultano classificate a rischio moderato, secondo il decreto ministeriale del 30 Aprile 2020. Le restanti 18 fra regioni e province autonome sono classificate a rischio basso. Solo la provincia di Bolzano riporta un’allerta di resilienza. Nessuna registra molteplici allerte di resilienza.

Delta resta la variante prevalente nel Paese

La circolazione della variante delta è prevalente in Italia. La variante è dominante anche nell’Unione europea e associata a un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in paesi con alta copertura vaccinale.

L’elevata copertura vaccinale evita la recrudescenze del virus

Una più elevata copertura vaccinale - spiega il report Iss-ministero della Salute - e il completamento dei cicli di vaccinazione «rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità». L’Iss spiega che è opportuno continuare a garantire «un capillare tracciamento, anche attraverso la collaborazione attiva dei cittadini per realizzare il contenimento dei casi; mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti raccomandati per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale».


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