Corre la variante delta

Coronavirus: l’Rt scende a 1.27, ma l’incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti sale a 73

In aumento il tasso di occupazione delle terapie intensive e le aree mediche, ma nessuna delle regioni e delle province autonome supera la soglia critica

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt nazionale stabile a 1.27: Marche a 1.86, Molise a 0.49

2' di lettura

Scende l’Rt nazionale da 1.56 della scorsa settimana a 1,27 di questa, ma è al di sopra della soglia epidemica. L’incidenza è in crescita e sale a 73 casi ogni 100 mila abitanti contro i 68 della scorsa. I due valori che segnano la replicabilità del contagio e la circolazione del virus, sono parte del monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute.

Terapie intensive e occupazione aree mediche in aumento ma sotto la soglia critica

Nessuna regione o provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in leggero aumento al 3,7%, con il numero di persone ricoverate in aumento da 258 del 3 agosto a 322 del10 agosto 2021. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 5,2 per cento. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 2.196 del 3 agosto a 2.880 del 10 agosto.

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Rezza: «Ampia circolazione delle varianti: prudenza e vaccini»

«C’e’ un’ampia circolazione di variamenti altamente trasmissibili, come la variante delta, e dato anche il periodo estivo che comporta tante aggregazioni e’ bene mantenere dei comportamenti prudenti e correre a vaccinarsi», ha detto il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza in un video sui dati del monitoraggio settimanale dei casi di Covid.

Diciotto regioni a rischio moderato, basso solo per 3

Sono 18 le Regioni che risultano classificate a rischio moderato nella bozza di monitoraggio settimanale che sara’ diffuso oggi. Le restanti che risultano classificate a rischio basso sono il Lazio e le due province autonome di Trento e Bolzano.

Aumentano i casi da variante delta: bisogna completare cicli vaccino

La circolazione della variante Delta è ormai largamente prevalente in Italia e questa variante è dominante nell’Unione europea e associata a un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in paesi con alta copertura vaccinale: è quanto risulta nell’odierna bozza di monitoraggio, nella quale si chiede “tracciamento” e “rispetto misure”. «Una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione - si legge nel report - rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità».

Salgono i casi non legati a catene di trasmissione

Aumenta il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 15.026 contro 12.683 della settimana precedente, come emerge nel monitoraggio Iss. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti aumenta leggermente (32% contro 30% la scorsa settimana). Aumenta anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% contro 46%). Infine, il 21% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

Indispensabile un capillare tracciamento dei casi

«È opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l'attenzione e applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l'ulteriore aumento della circolazione virale», si legge nel monitoraggio Iss relativo al periodo 2-8 agosto.


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