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Coronavirus, Lazio in pressing per la produzione in Italia dello Sputnik

È stato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, ad avanzare la richiesta al Governo di valutare di produrre in Italia il vaccino russo. Intanto in regione a metà marzo sarà scaricabile l’attestato di vaccinazione

di An.Ga.

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2' di lettura

Il Lazio spinge per la produzione del vaccino russo Sputnik direttamente in regione. È stato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, ad avanzare la richiesta al Governo di valutare di produrre in Italia il vaccino russo. E i contatti presi da alcune aziende del polo farmaceutico con le autorità russe, prima che il governo e in particolare il ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti decidesse di puntare a un polo produttivo nazionale, sarebbero in fase avanzata.

Il pressing del Lazio

«Ho chiesto durante l'incontro con le Regioni al Governo nelle persone dei ministri degli Affari regionali e della Salute rispettivamente, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza di valutare tra l'altro la possibilità di produrre anche in Italia il vaccino russo Sputnik V su cui si è avviata la rolling review di Ema e comunque di valutare la possibilità già di opzionare il vaccino per farsi trovare pronti dopo l'eventuale via libera di EMA e di AIFA» ha dichiarato D'Amato, che sarebbe pronto a ordinare un milione di vaccini Sputnik non appena l'Ema avrà dato il via libera.

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Verso un protocollo d’intesa Gamaleya-Spallanzani

Venerdì 5 marzo c’è stata una videoconferenza tra il centro di ricerca russo Gamaleya che ha sviluppato il vaccino anti-Covid e l’istituto Spallanzani di Roma, istituto di eccellenza nella lotta al coronavirus. Esprimendo soddisfazione per la collaborazione avviata con il Centro Gamaleya, il direttore dello Spallanzani di Roma Francesco Vaia ha sottolineato: «È giusto che noi verifichiamo la qualità, la sicurezza e l'efficacia dei vaccini superando la logica del brevetto e della geopolitica. La scienza è neutra e impermeabile alla pressione della politica, dell'industria, della geopolitica. La scienza va dritta per la sua strada, non ci interessa la provenienza e ci poniamo al servizio delle popolazione per curare e assistere». Presto fra i due istituti verrà siglato un protocollo d'intesa.

Sputnik già utilizzato a San Marino

Alcuni Paesi dell'Est Europa stanno aprendo al vaccino russo Sputnik, per il quale manca ancora il via libera Ema. La linea di attendere in modo compatto l'autorizzazione a livello europeo prima dell'utilizzo nazionale in emergenza di un nuovo vaccino sembra, quindi, sgretolarsi. Ad oggi, la Slovacchia ha appena ricevuto il suo primo lotto di Sputnik, mentre l'Ungheria aveva gia' approvato e iniziato a distribuirlo, e Austria e Repubblica Ceca hanno fatto sapere di essere in trattativa con Mosca. Lo Sputnik e' gia' utilizzato a San Marino.

Nel Lazio a metà marzo scaricabile attestato vaccinazione

Intanto a metà marzo tutti i cittadini del Lazio sottoposti a vaccinazione, già oltre 500mila, potranno scaricare online l'attestato di certificazione vaccinale che potrà essere utile in futuro in base alle disposizioni che il Governo o l'Ue vorranno emanare. Lo ha annunciato l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, al termine dell'inaugurazione del nuovo centro vaccinale all'esterno della Stazione Termini di Roma. «Noi siamo pronti - ha detto - si potrà scaricare online sul fascicolo sanitario di ognuno».

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