audizione

Coronavirus, Leogrande: «Pandemia ha avuto effetto devastante su Alitalia»

Il numero totale dei passeggeri trasportati è passato da 21,293 milioni del 2019 a 6,314 milioni del 2020. E 2,8 milioni hanno volato prima del Covid

di N.Co.

Primo volo Alitalia Covid-tested da New York a Roma

Il numero totale dei passeggeri trasportati è passato da 21,293 milioni del 2019 a 6,314 milioni del 2020. E 2,8 milioni hanno volato prima del Covid


2' di lettura

La pandemia ha avuto un «impatto devastante», «dirompente» su Alitalia, la compagnia aerea finita in amministrazione strordinaria. A dirlo il commissario straordinario di Alitalia Giuseppe Leogrande, in audizione dinanzi alle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio alla Camera.

Crollo dei passeggeri

Ha spiegato che il numero totale dei passeggeri trasportati è passato da 21,293 milioni del 2019 a 6,314 milioni del 2020. E all’interno di questi sei milioni, «2,8 milioni hanno volato nel mese di gennaio e febbraio, quindi prima dell’avvento del Covid». Un vero e proprio crollo. Il commissario ha ricordato che ad aprile e maggio il calo dei passeggeri è stato rispettivamente del 97% e 95 per cento. «Poi c'è stata una leggera ripresa nel periodo estivo, ma a novembre e dicembre, con la seconda ondata, si è registrato di nuovo un calo del 90% e 85% dei passeggeri trasportati». E Alitalia, ha indicato il direttore generale di Alitalia Giancarlo Zeni, «vede nel primo e secondo trimestre di quest'anno un calo “della domanda di viaggio di oltre l'80 per cento».

Loading...

Ue ha chiesto tempi non compatibili

La Commissione europea «ha richiesto tempi difficilmente compatibili con quelle che sono le esigenze di cassa della società», ha detto Leogrande, facendo riferimento ai ristori messi a disposizione dal governo per le imprese in difficoltà a causa dell'emergenza Covid, e che devono essere autorizzati da Bruxelles. Nel caso di Alitalia, essendo un'azienda già in crisi, la Commissione ha cambiato in corsa «il criterio selettivo di determinazione del danno», ha spiegato il commissario. Il dl Rilancio di maggio del governo prevedeva 350 milioni di euro di aiuti per Alitalia, ma la compagnia ha dovuto fare la stima della quantificazione del danno, impiegando quattro mesi, per dimostrare a Bruxelles di aver diritto a quei fondi. Quindi solo a fine settembre viene approvata da Bruxelles la prima tranche, pari a 200 milioni, a fine dicembre viene approvata la seconda tranche per 73 milioni e ora la compagnia è in attesa della terza tranche di 77 milioni.

Mai tirati indietro in momento critico

«Alitalia non si è mai tirata indietro di fronte alle esigenze del Paese, nel momento più critico del Paese», ha detto Giuseppe Leogrande. «Ad aprile, a maggio, a giugno era l'unica compagnia che volava in Italia, era l'unica compagnia che si metteva la mascherina e andava a fare il suo dovere per sostenere le altre istituzioni», ha detto Leogrande, ricordando anche che Alitalia ha dovuto rimborsare oltre 300 milioni di euro di biglietti venduti e sta ancora andando avanti con i rimborsi.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti