il bilancio

Coronavirus, 1.326 positivi in più, 133 nuovi morti. La maggior parte in Lombardia. Italia seconda solo alla Cina

In Lombardia crescono di 769 unità i nuovi casi e le terapie intensive (+40). I morti sono 267, in crescita di 113 rispetto a ieri

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(ANSA)

In Lombardia crescono di 769 unità i nuovi casi e le terapie intensive (+40). I morti sono 267, in crescita di 113 rispetto a ieri


2' di lettura

Si aggrava la situazione italiana, con altri 1.326 casi di contagio da coronavirus e 133 morti in più, con un aumento del 57% in un giorno. E il bilancio stilato quotidianamente dalla Protezione civile si fa quindi pesante (si veda la mappa): i decessi complessivi salgono a 366; mentre le persone positive al Covid-19 raggiungono quota 6.387 (un incremento di 1.326 unità, +26,2%).

Ed è vero che i guariti diventano 622 in totale (33 in più, +5,6%). Ma i malati in terapia intensiva aumentano a un ritmo maggiore: sono oggi 65o, cioè 83 in più rispetto a ieri. Da quando si ha notizia della diffusione del virus, il numero totale dei contagiati in Italia è di 7.375.

Italia segue la Cina per numero di morti
I 366 decessi registrati fanno dell’Italia il secondo Paese per numero di morti legati al coronavirus dopo la Cina, che ne registra circa 3mila. A seguire ci sono Iran (194) e Corea del Sud (50), secondo i dati della Johns Hopkins University. Quanto a numero di contagiati, secondo gli stessi dati, l'Italia è al quarto posto dopo Cina, Corea del Sud e Iran.

La situazione in Lombardia
Per la Lombardia, regione più colpita, il bilancio vede finora 4.189 persone contagiate, in aumento di 769 rispetto a ieri; quelle attualmente positive sono 3.372. I ricoverati in terapia intensiva sono 399 (+40), di cui il 65% con oltre 65 anni di età. Mentre i deceduti sono 267 (+113 rispetto a ieri, l’aumento maggiore nella regione da quando è cominciata l’epidemia) e i guariti sono 550 (+26). Sempre in Lombardia ci sono 756 persone positive al virus in isolamento domiciliare. Le persone ricoverate (non in terapia intensiva) sono invece 2.217 (+556).

I numeri sulla Lombardia sono stati forniti dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in una diretta Fb in cui ha parlato di «un bollettino impressionante». Il quadro del contagio vede al primo posto la provincia di Bergamo con 997 casi (+ 236), seguita da quella di Lodi con 811 positivi, solo 42 casi più di ieri: segno che, secondo Gallera, le misure della “zona rossa” finora sono servite. Al terzo posto la provincia di Cremona (665, +103), seguita da Brescia (501), Milano (406, di cui 171 in città), Pavia (243), Monza (59), Mantova (56) Lecco (53), Varese (32),
Como (27) e Sondrio (6).

Il quadro dei tamponi
In totale in Italia sono stati effettuati quasi 50mila tamponi (49.937, per la precisione). Nella fascia d’età delle vittime di coronavirus «non ci sono variazioni significative - ha spiegato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro - si tratta sempre di pazienti piuttosto anziani, il 60% ultraottantenni, la quasi totalità sopra 70 anni, con presenza di più patologie croniche, ma per la loro fascia d’età hanno una mortalità più bassa rispetto ai dati disponibili, quelli cinesi».

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