i numeri della pandemia

Coronavirus ultimi aggiornamenti: in Italia 97.689 casi totali (+5.217), 756 nuovi morti e 646 guariti in più

Rallenta il coronavirus in Lombardia, con meno morti e meno casi totali nelle ultime 24 ore. Si registrano 416 nuovi decessi rispetto ai 542 del 28 marzo. Il totale dei morti è di 6.360 per 41.007 casi complessivi dall’inizio dell’epidemia

Coronavirus, Gallera: in Lombardia 102mila tamponi. Più di tutti

Rallenta il coronavirus in Lombardia, con meno morti e meno casi totali nelle ultime 24 ore. Si registrano 416 nuovi decessi rispetto ai 542 del 28 marzo. Il totale dei morti è di 6.360 per 41.007 casi complessivi dall’inizio dell’epidemia


4' di lettura

In Italia il 29 marzo i casi totali per coronavirus sono arrivati a quota 97.689, in crescita del 5,6% rispetto al 28 marzo (+ 5,217). Gli attualmente positivi sono 73.880 (+5,4%), i morti sono in totale 10.779, in crescita di 756 rispetto al 28 marzo (+7,5%), mentre i guariti sono aumentati di 646 (+5,2%) a quota 13.030. Sono 3.906 i malati ricoverati in terapia intensiva, 50 in più rispetto al 28 marzo.

I dati sono stati diffusi dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Il totale dei tamponi conteggiati al 29 marzo è di poco superiore a 454mila rispetto al livello di 429mila raggiunto il 28 marzo.

Le vittime nelle Regioni
I 10.779 decessi registrati finora si dividono tra i 6.360 della Lombardia (+416), 1.443 in Emilia-Romagna (+99), 392 in Veneto (+30), 684 in Piemonte (+67), 386 nelle Marche (+22), 215 in Toscana (+17), 377 in Liguria (+19), 117 in Campania (+8), 136 nel Lazio (+12), 98 in Friuli Venezia Giulia (+11), 86 in Puglia (+15), 64 in provincia di Bolzano (+0), 65 in Sicilia (+8), 88 in Abruzzo (+12), 31 in Umbria (+3), 43 in Valle d'Aosta (+2), 129 in Trentino (+9), 25 in Calabria (+4), 27 in Sardegna (+1), 9 in Molise (+0), 4 in Basilicata (+1).

LA MAPPA DEL CONTAGIO

In Lombardia, la regione più colpita, il bollettino del 29 marzo parla di 416 morti nel giro di 24 ore per il coronavirus per un totale di 6.360 morti . Il totale dei casi è di 41.007, in aumento di 1.592 (+4%). Si registra dunque un calo dei morti nell’arco di 24 ore rispetto al 28 marzo quando ci sono stati 542 decessi in un giorno. A calare è anche la curva dei casi totali che sabato 28 era aumentata del 5,7% (+2.117), mentre il 29 marzo è aumentata del 4%. «I ricoveri in Lombardia - ha detto l’assessore al Welfare lombardo Giulio Gallera - sono 11.613 (+461), i pazienti in terapia intensiva 1.328(+9) dimessi 9.255 (+293)». L’aumento dei casi totali nelle provincie: a Bergamo + 178 casi, a Brescia +335, a Como +111, Cremona +157, Lecco +65, Lodi +28, Monza +179, Milano +546 (totale 8.329), Mantova +66, Pavia +97, Sondrio +34, Varese +44. Nel comune di Milano si registrano 3.406 (+247) casi totali.

CORONAVIRUS, TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

Dove eravamo rimasti: i dati di sabato 28 marzo in Italia
Sabato 28 marzo è stata superata la soglia dei 10mila morti in Italia (10.023, in crescita di 889, +9,7% sul giorno precedente). per un totale di oltre 92mila casi (+6,9%) e con oltre 70mila attualmente positivi (+3.651 pazienti, cresciuti del 5,5%), con 3.856 in terapia intensiva. Record di guariti: +1.434 in un giorno ((+13,1%), in assoluto quasi triplicati rispetto ai 589 del 27 marzo . Il capo della protezione civile Angelo Borrelli ha sottolineato come il numero dei tamponi fatti continui a crescere, il 28 marzo l’8,8% in più rispetto a ieri per un totale di 429.526.

COME LEGGERE I NUMERI

Veneto, Zaia lancia l’allarme tamponi
Il presidente del Veneto Luca Zaia lancia l'allarme: è sempre più difficile reperire reattivi per fare i tamponi. “Noi abbiamo una capacità di 11 mila tamponi quotidiani, sono quelli che stiamo facendo. Il grande fattore limitante - spiega - stanno diventando i reattivi. Abbiamo le macchine ma chi ce le ha fornite non ha più reattivi”. Fino ad oggi sono 100 mila i tamponi fatti dal Veneto.

Leggi anche / Gli “attualmente contagiati” e i “nuovi positivi”, il rebus di ogni sera
La situazione sanitaria che maggiormente preoccupa in Veneto è quella legata al veronese. Lo ricorda il governatore Luca Zaia, annunciando che a Verona “si stanno allestendo delle terapie intensive”. Quello scaligero, dice, “è un focolaio importante, che paga lo scotto dei pazienti arrivati via auto da fuori regione per chiedere cure e che fa i conti con la contiguità territoriale con Brescia.

Arcuri: «Dal 30 marzo produzione mascherine su larga scala»
«Sabato tutte le regioni ci hanno confermato di aver ricevuto entro la giornata il materiale inviato dalla Protezione Civile in mattinata». Lo ha detto il commissario Domenico Arcuri al termine della videoconferenza della mattinata del 29 marzo insieme a Protezione civile e alle regioni. «Ieri sono state consegnate 2,3 milioni di mascherine chirurgiche e 1,7 milioni di Ffp2 e Ffp3 per il personale sanitario. Nell'ultima settimana - si legge in una nota - la media al giorno di mascherine consegnate alle regioni è stata di 3.59 milioni di pezzi, assegnati e consegnati altri 318 respiratori». Arcuri ha poi annunciato che dal 30 marzo parte una prima importante quota di produzione italiana di mascherine: 25 aziende della moda produrranno 200.000 mascherine chirurgiche al giorno, 500.000 dalla prossima settimana e 700.000 al giorno dalla successiva. Poi ci sono le aziende del settore dell'igiene personale, a partire dalla Fater di Pescara: dal 30 marzo, produrranno 150.000 mascherine al giorno, 400.000 dalla prossima e 750.000 al giorno in quella successiva.

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