CORONAVIRUS

Coronavirus, cosa si può fare e cosa no nelle zone rosse, gialle e arancioni

Ecco le regole per le zone rosse (dal 13 dicembre non ce ne sono più), arancioni e gialle e la mappa dell’Italia con gli aggiornamenti che seguono l’evoluzione epidemiologica

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Ecco le regole per le zone rosse (dal 13 dicembre non ce ne sono più), arancioni e gialle e la mappa dell’Italia con gli aggiornamenti che seguono l’evoluzione epidemiologica


2' di lettura

(aggiornato alle 15.30 del 16 dicembre 2020)

Il sistema di classificazione di ogni Regione in «rosso», «arancione» e «giallo» a seconda dello scenario di rischio – deciso dal ministero della Salute sulla base di 21 parametri di riferimento – per il quale sono previste specifiche misure restrittive, è la cornice all’interno della quale si inseriscono i provvedimenti del periodo natalizio. Il sistema a tre colori previsto dal Dpcm del 4 novembre 2020, e in vigore dal 6, doveva durare fino al 3 dicembre 2020. L’ultimo Dpcm del 3 dicembre 2020 lo ha tuttavia confermato, aggiungendo ulteriori limitazioni agli spostamenti per il periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio. Limitazioni che dovrebbero incrementarsi ulteriormente nel periodi natalizio.

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Quali sono i parametri per la classificazione?

I paramentri sono 21, tra cui: l’indice di contagio Rt, i focolai, la situazione di occupazione dei posti letto e la saturazione delle terapie intensive negli ospedali.
Vedi la mappa di Lab24 con tutti i dati

La definizione dei confini delle zone, d'intesa con i governatori, potrà riguardare l'intera Regione o «parti del territorio».

Che cosa si può fare nelle diverse fasce?

Ecco che cosa si potrà fare e cosa no in ognuno dei tre scenari (aprendo le singole schede sono visibili in dettaglio tutti i provvedimenti aggiornati con le schede ufficiali di Palazzo Chigi)

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Gli aggiornamenti

Con successivi provvedimenti le Regioni possono passare da una fascia all’altra. Dal 15 novembre sono diventate zona rossa anche Campania e Toscana (che si sono aggiunte a Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta e provincia di Bolzano) e sono passate in arancione Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche (oltre a Puglia e Sicilia). Dal 21 novembre è passato in fascia rossa l’Abruzzo.

Il 4 dicembre il ministro della Salute Speranza ha firmato tre ordinanze, in vigore dal 6. La prima ha rinnovato le misure restrittive vigenti relative alla regione Abruzzo, che resta in area rossa, e alle regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte, che restano in area arancione. Con la seconda ordinanza le regioni Campania, Toscana, Valle D'Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano sono passate dall'area rossa all'area arancione.
La terza ha disposto il passaggio di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria dall'area arancione a quella gialla.

Dal 13 dicembre sono passati in zona gialla Lombardia, Piemonte, Calabria e Basilicata, mentre l’Abruzzo passa da rosso ad arancione.

ITALIA DIVISA IN TRE AREE
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Ecco dal 13 dicembre la divisione delle Regioni:

Zona rossa: nessuna regione

Zona arancione: Abruzzo, Campania, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d'Aosta

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