La solidarietà nel Dna della città

Coronavirus, Mattarella a Brescia: «La ripartenza divenga rinascita»

Il capo dello Stato all’inaugurazione dell'anno accademico dell’università statale, poi al Museo Santa Giulia e all’hub vaccinale alla Fiera di Brescia

di Nicoletta Cottone

Mattarella: pandemia ci ha ricordato che ognuno dipende da altri

3' di lettura

«Questo è il tempo del rilancio, anche in onore di coloro che sono rimasti vittime, è il tempo della ripresa, del pensare e progettare il futuro, di progettare la ripartenza. Questo è il tempo di farlo insieme, perché questa è la condizione per poterlo fare con efficacia. Insieme, non vuol dire abbandonare le proprie prospettive, idee e opinioni ma confrontarsi costruttivamente, perchè confrontarsi è ben diverso che agitare le proprie idee come motivi di contrapposizione insuperabile». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita a Brescia, città martoriata dal Covid, parlando nell’aula Magna della facoltà di Medicina in occasione dell'inaugurazione dell’anno accademico.

Accantonare i motivi di contrasto

Mattarella ha espresso la propria «vicinanza a Brescia e alla sua provincia, così pesantemente colpita dalla pandemia». La vicinanza di tutto il Paese a Brescia, ha sottolineato, è «stata ampia. Questo è il tempo del rilancio comune. Ed è una condizione che sottolinea quanto grande sia stata la capacità di resistenza della città», ha detto Mattarella in visita all’Università degli Studi di Brescia. In un momento come quello pandemico si è compreso, «come Paese e come mondo, quanto dipendiamo gli uni dagli altri e che ognuno deve fare la propria parte». E «nella dimensione internazionale ci auguriamo che serva come insegnamento per accantonare o rimuovere motivi di contrasto e contrapposizione davanti all'evidenza di pericoli di fronte ai quali tutti abbiamo le stesse fragilità e le stesse esigenze».

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C’è legame stretto fra cultura e ripresa del Paese

Il capo dello Stato ha osservato come sia «importante sottolineare lo stretto legame che intercorre tra cultura e ripresa nel nostro Paese. Una condizione che richiama alla consapevolezza e all’importanza di avviare e progettare la ripartenza», ha detto il presidente della Repubblica, nel corso della visita al Capitolium di Brescia in occasione del restauro della Vittoria Alata. Il capo dello Stato ha ricordato i giorni tristi vissuti dalla provincia di Brescia, colpita duramente dal Covid e ha sottolineato che la «drammatica emergenza, che abbiamo vissuto e che sta per fortuna per avviarsi, speriamo definitivamente o perlomeno in maniera decisiva, alla conclusione». Mattarella ha ricordato che «Brescia e l’intera Lombardia hanno vissuto giorni di particolare sofferenza, di grandi lutti». E ha ricordato a tutti come «la generazione più anziana» sia « stata falcidiata in questo periodo». Il presidente della Repubblica ha anche visitato il Brixia Forum, dove è allestito uno degli hub vaccinali di Brescia.

Brescia una delle realtà più colpite dalla pandemia

Mattarella ha anche inviato una lettera al Giornale di Brescia nel giorno della sua visita in città. Una visita in una delle città che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vittime della pandemia, di dolore e sofferenza per .«Abbiamo affrontato e tuttora affrontiamo una terribile pandemia, che ha sconvolto il mondo intero ed è entrata minacciosamente nella vita di ciascuno di noi. La città e la provincia di Brescia sono state tra le realtà più colpite dell'intera Europa, pagando un prezzo molto alto in termini di vite umane e di sofferenze».

Solidarietà e resistenza nel Dna della città

«La solidarietà - ha scritto il capo dello Stato - costituisce una forte risorsa e ha consentito di resistere, di combattere, di recare aiuto, e ci consente oggi di alzare lo sguardo per progettare il domani. Brescia detiene questi valori nel proprio Dna. Lo ha testimoniato nei momenti più difficili, quando la disperazione minacciava di soffocare la speranza che, fortunatamente, è irriducibile nell'animo delle persone e nella vita delle comunità».

Costruire insieme uno sviluppo migliore

«Adesso - ha scritto il capo dello Stato - dobbiamo costruire insieme uno sviluppo migliore. Con responsabilità, senza vanificare gli sforzi compiuti. Così che la ripartenza divenga una
rinascita».

Il sindaco Del Bono: «La visita di Mattarella è un segno di vicinanza»

«La visita del presidente Mattarella nella nostra città ci riempie di gioia e gratitudine, è un segno importante, che apprezziamo profondamente, riprova della vicinanza e dell'attenzione che in questi mesi non ci ha mai fatto mancare», ha detto il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, alla vigilia della visita di Mattarella. Il capo dello Stato sarà presente all’inaugurazione dell'anno accademico dell'Università statale, poi visiterà la Vittoria Alata al Museo Santa Giulia e, sempre in mattinata, sarà all’hub vaccinale alla Fiera di Brescia. «Brescia - ha aggiunto Del Bono - non si sente sola, sa che lo Stato è presente. Speriamo di tornare presto a crescere in quel clima di concordia che il presidente ha sempre auspicato in questi difficili mesi».

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