ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil videomessaggio alla nazione

Coronavirus, Mattarella: «Stiamo vivendo una pagina triste della storia. Iniziare a pensare alla ricostruzione»

Il dolore del distacco, ha detto il capo dello Stato, ingigantito dall’impossibilità di celebrare il commiato

di Nicoletta Cottone

Coronavirus: Mattarella, “Pagina triste della nostra storia. Iniziare a pensare alla ricostruzione”

Il dolore del distacco, ha detto il capo dello Stato, ingigantito dall’impossibilità di celebrare il commiato


2' di lettura

«Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia. Abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori - e in particolare la generazione più anziana - stanno pagando un prezzo altissimo. Ho parlato, in questi giorni, con tanti amministratori e ho rappresentato loro la vicinanza e la solidarietà di tutti gli italiani». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel videomessaggio alla nazione dedicato all’emergenza coronavirus.

Il dolore del distacco ingigantito dall’impossibilità di celebrare il commiato
Il capo dello Stato ha rivolto il suo pensiero «alle persone che hanno perso la vita a causa di questa epidemia; e ai loro familiari. Il dolore del distacco - ha sottolineato - è stato ingigantito dalla sofferenza di non poter essere loro vicini e dalla tristezza dell’impossibilità di celebrare, come dovuto, il commiato dalle comunità di cui erano parte. Comunità che sono duramente impoverite dalla loro scomparsa».

La risposta del popolo italiano ammirata anche all’estero
Mattarella ha ricordato come la risposta collettiva che il popolo italiano sta dando all’emergenza sia «oggetto di ammirazione anche all’estero, come ho potuto constatare nei tanti colloqui telefonici con Capi di Stato stranieri». Ha parlato della generosa solidarietà che attraversa l’Italia, della riconoscenza nei confronti di chi sta «fronteggiando la malattia con instancabile abnegazione: i medici, gli infermieri, l’intero personale sanitario, cui occorre, in ogni modo, assicurare tutto il materiale necessario». E ha voluto ricordare quanti, nel loro generoso sforzo, sono morti. Ha sottolineato la risposta pronta e numerosa dei medici disponibili a recarsi negli ospedali più sotto pressione, dopo la richiesta della Protezione Civile.

Serve azione comune Ue, no a vecchi schemi
Una parola anche per l’Europa che, in alcuni casi, sembra aver dimenticato l’importanza della solidarietà. «Sono indispensabili - ha detto nel messaggio alla nazione il capo dello Stato - ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l'Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell'Unione ma è anche nel comune interesse».

Importanti decisioni della Bce, attendiamo la Ue
«Nell'Unione Europea - ha detto Mattarella - la Banca Centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni».

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