Ospite a radio 24

Coronavirus, Miozzo (Cts): «Natale in intimità, azzardata l’apertura degli impianti sciistici». Non sarà commissario in Calabria

Il coordinatore del Cts anticipa quelle che saranno le misure adottate nel prossimo dpcm. Intanto è iniziata a Palazzo Chigi la riunione tra il premier e i capi delegazione dei partiti di maggioranza

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt in calo: i più alti in Basilicata, Lombardia e Molise

Il coordinatore del Cts anticipa quelle che saranno le misure adottate nel prossimo dpcm. Intanto è iniziata a Palazzo Chigi la riunione tra il premier e i capi delegazione dei partiti di maggioranza


3' di lettura

L’apertura degli impianti sciistici? «Azzardata». Il Natale? «In intimità, come un giorno ordinario in famiglia». Io commissario alla Sanità in Calabria? «Nel caso mia moglie sarebbe d’accordo». Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, a 24Mattino su Radio 24, al microfono di Simone Spetia, anticipa quelle che saranno le misure adottate nel prossimo dpcm. Intanto è iniziata a Palazzo Chigi la riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione dei partiti di maggioranza. Presenti all’incontro anche il ministro Francesco Boccia e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Sul tavolo ci sono le nuove misure anti-Covid da adottare con il nuovo dpcm e in particolare quelle per il Natale.

Non sarà lui il commissario in Calabria. «Nel caso mia moglie sarebbe d’accordo»

Da indiscrezioni è emerso che non sarà Miozzo a occupare la poltrona di nuovo commissario per la Sanità in Calabria. Una poltrona vacante ormai da giorni, sulla quale si sono rincorsi rumor e bruciati nomi a ripetizione di possibili candidati. Miozzo aveva posto al governo alcune condizioni: aveva chiesto dei “superpoteri” per poter lavorare in una Regione commissariata da dieci anni, con gravissimi problemi sul fronte della sanità. Condizioni considerate troppo vincolanti da Palazzo Chigi. Al microfono di 24 Mattino Miozzo aveva preferito non rispondere alla domanda sull’ipotesi di diventare commissario per la sanità in Calabria, ma incalzato da Spetia sulla disponibilità della moglie a trasferirsi a Catanzaro aveva detto che «è da ieri notte che ne stiamo parlando e mi ha terrorizzato dicendomi “Non ti permettere di dire che ho qualcosa contro la Calabria”, quindi nel caso lei sarebbe d'accordo».

Loading...

«Natale in intimità, come un giorno ordinario in famiglia Natale»

Il Natale quest’anno gli italiani lo passeranno nell’intimità della famiglia. «Questo virus - ha detto Miozzo - è incompatibile con le relazioni sociali che sono estremamente pericolose soprattutto per i più fragili, dovrà essere un Natale di intimità, come un giorno ordinario in famiglia». Il coordinatore del Cts ha spiegato che «se si allargano le relazioni con altri parenti e amici bisogna esser molto prudenti mantenendo il distanziamento e indossando la mascherina, è orrendo immaginare un cenone così, ma queste sono le regole, altrimenti corriamo dei rischi».

«Aprire gli impanti sciistici sarebbe un azzardo»

Si è parlato anche dell’apertura degli impianti sciistici, tema lungamente dibattuto perchè la chiusura dello sci in Italia mette in ginocchio l’economia della montagna. «Considerando che siamo nel pieno dell'epidemia, decidere adesso di aprire gli impianti è un po' azzardato», ha detto Miozzo. «Questa dovrebbe per l’ennesima volta la dimostrazione di un’Europa che sa prendere una posizione congiunta, perché gli impianti stanno a cavallo delle montagne, in Francia, Austria, Slovenia e quindi dovrebbe essere un operazione condivisa a livello di Bruxelles».

«Scuola, apertura il 9 dicembre? Una buona opzione ma in sicurezza»

L’apertura delle scuole il 9 dicembre «potrebbe essere una buona opzione, bisogna far ritornare ragazzi e docenti a scuola garantendo la sicurezza, il rischio deve diventare compatibile con la disponibilità di risorse per tamponi in tempo reale e tracciamento a supporto della vita scolastica», ha sottolineato il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico. «Riteniamo che l’apertura delle scuole non sia a rischio zero, però è un rischio sicuramente inferiore di immaginare i ragazzi liberi di andare nei centri commerciali senza regole ed è un rischio che prende in considerazione la salute psicofisica dei ragazzi. Non è pensabile lasciare milioni di giovani nella didattica a distanza per un anno intero, avremo quest’anno dei liceali che arriveranno alla maturità avendo fatto un mese di scuola in presenza, questo è inaccettabile».

«Tracciamento difficile»

Poi il tracciamento. «Con 30mila casi al giorno è assai difficile un’operazione di tracciamento, vanno rafforzate le risorse umane dedicate a questo e se si riducono i contagi il tracciamento tornerà a funzionare come nei mesi scorsi», ha detto Miozzo, ricordando che «il tracciamento, è saltato quando siamo arrivati a 35mila casi, numeri incompatibili con queste operazioni».

Giuste le sanzioni per chi non rispetta le regole

Sulle sanzioni in atto Miozzo ha sottolineato che «la maggior parte degli italiani ha comportamenti che dimostrano di aver capito la gravità del problema. Poi ci sono i soliti cretini che dei comportamenti virtuosi se ne fregano. Se vogliamo salvaguardare l’economia così sofferente dobbiamo essere rigorosi e sanzionare chi va contro le regole».


Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti