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Coronavirus, il mondo dell’energia si mobilita: ecco cosa faranno le grandi aziende

Da Eni a Italgas, da Snam alle multiutility (Acea, Iren e Hera) si moltiplicano le iniziative a sostegno delle strutture sanitarie, ma anche di famiglie e imprese

di Celestina Dominelli

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Coronavirus, il mondo dell’energia si mobilita per l’emergenza Covid-19

Da Eni a Italgas, da Snam alle multiutility (Acea, Iren e Hera) si moltiplicano le iniziative a sostegno delle strutture sanitarie, ma anche di famiglie e imprese


3' di lettura

Il mondo dell’energia si mobilita per offrire risorse e strumenti nel pieno dell’emergenza da coronavirus. Da Eni a Italgas, da Snam a tutto il mondo delle utility, a cominciare da Acea, Hera e Iren, si moltiplicano le iniziative a sostegno delle strutture sanitarie impegnate in prima linea nel contrasto dell’epidemia da Covid-19, ma crescono anche gli interventi a favore di famiglie e piccole imprese più colpite dall’emergenza. Ecco nel dettaglio cosa hanno fatto le aziende del settore.

Eni in pista al fianco degli ospedali in prima linea
Eni è scesa in campo con un pacchetto di interventi da 30 milioni distribuiti su più binari, a partire dal supporto alla Fondazione Policlinico Gemelli di cui il gruppo guidato da Claudio Descalzi è partner unico per la realizzazione del Covid 2 Hospital a Roma (l’ex ospedale privato Columbus), che sarà esclusivamente dedicato alla cura dei pazienti affetti da Covid-19 (130 posti letto, di cui 50 di terapia intensiva) e che aprirà i battenti a stretto giro. La società realizzerà poi con l’0spedale Luigi Sacco di Milano un nuovo pronto soccorso dedicato alle malattie infettive, mentre con il policlinico San Matteo parteciperà alla costruzione di una unità ad alto livello di isolamento del dipartimento di malattie infettive. E assicurerà poi al policlinico San Donato equipaggiamento sanitario e dispositivi di protezione individuale.

Il supercalcolatore Hpc5 al servizio della ricerca medica
C’è poi un altro fronte su cui il gruppo sta fornendo il suo contributo: il finanziamento di campagne informative di pubblica utilità con la Federazione italiana dei medici di base e sta poi lavorando a mettere in pista una partnership con l’Istituto dei sistemi complessi del Cnr e con l’Istituto Superiore di Sanità per mettere a disposizione della ricerca medica collegata alle malattie infettive le capacità dell’Hpc5, il nuovo supercalcolatore Eni tra i più potenti al mondo.

Da Italgas un sostegno alle strutture sanitarie
Ulteriori fondi a sostegno della lotta contro il diffondersi dell’epidemia sono poi arrivati anche da Italgas e Snam. Il gruppo ha annunciato una donazione di 600mila euro per gli ospedali Amedeo di Savoia-Asl Città di Torino, Sacco di Milano e l’Azienda Ospedaliera di Padova, che insistono sui territori in in cui la società opera. «In un momento così complesso e critico per l’Italia - ha spiegato l’ad Paolo Gallo - siamo tutti chiamati a fare la nostra parte, come singoli e come azienda, e adoperarci affinché questa sfida si possa vincere insieme nel più breve tempo possibile».

Snam stanzia 20 milioni anche con la sua fondazione
Altri 20 milioni sono stati messi a disposizione da Snam, anche attraverso la sua fondazione, per iniziative in favore del sistema sanitario italiano e del terzo settore. I fondi e le competenze di Snam saranno destinati a ospedali, strutture sanitarie e altri enti per acquisti di apparecchiature e beni necessari, per assistenza sanitaria e per supportare il terzo settore. «Con questa iniziativa - ha sottolineato il numero uno Marco Alverà - vogliamo essere vicini con tutte le nostre persone agli operatori sanitari che stanno lavorando in modo incessante e straordinario e sostenere le istituzioni, il terzo settore e i territori italiani impegnati a fronteggiare l’emergenza».

Anche le multiutility si mobilitano
Anche le multiutility, poi, si sono subito attivate per fornire un aiuto a chi versa in maggiori difficoltà. Così Acea, Iren e Hera hanno deciso di sospendere - in linea peraltro con l’indicazione formulata dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente - i distacchi per le bollette dei clienti morosi. Accanto a questo, le tre società hanno deciso di sospendere i pagamenti delle fatture per i clienti in difficoltà economica offrendo loro anche la possibilità di una rateizzazione.

Per approfondire:
Coronavirus, studio Iss: il contagio è avvenuto in Italia
Coronavirus, che tipo di recessione sarà?

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