il decreto

Coronavirus, mutui congelati fino a 18 mesi per i lavoratori in difficoltà

Le rate di saranno bloccate in attesa di altri aiuti: la sospensione potrà essere chiesta al massimo due volte e sarà applicabile in tutta Italia

di Giuseppe Latour


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(Andrey Popov - stock.adobe.com)

2' di lettura

Aiuti ai lavoratori colpiti dall’emergenza legata al coronavirus, sotto forma di congelamento dei mutui per la casa fino a un massimo di 18 mesi. C’è anche questa tra le misure inserite dal Governo nel decreto approvato nella notte tra venerdì e sabato per fronteggiare l’emergenza, attraverso misure di sostegno alle imprese e alle famiglie. Una misura che sarà applicabile a tutta Italia e non sarà limitata alle sole Regioni del Nord.

Il congelamento
Il decreto, approvato dal Consiglio dei ministri salvo intese, prevede la sospensione «del pagamento dei ratei dei mutui per immobili residenziali per i lavoratori che subiscano la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni».

Il Fondo di sostegno
Si tratta, tecnicamente, di un allargamento del Fondo Gasparrini, un fondo di solidarietà creato dalla legge finanziaria del 2008. Il meccanismo agisce sui contratti di mutuo collegati all’acquisto dell’abitazione principale. In alcune situazioni di difficoltà è possibile, attraverso il fondo, chiedere la sospensione del pagamento delle proprie rate.

Le situazioni di difficoltà
Tra i casi per i quali è nata la norma, ci sono ad esempio la cessazione di un rapporto di lavoro subordinato o un infortunio che porti all’invalidità pari almeno all’80 per cento. Ora il provvedimento del Governo aggiunge una nuova ipotesi: la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni, «anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito».

L’aiuto immediato
In sostanza, in attesa di altre forme di aiuto, il primo sostegno pubblico per i lavoratori arriva attraverso il congelamento delle rate di mutuo. La sospensione può essere richiesta al massimo due volte e per un totale di diciotto mesi. Ovviamente, il mutuo sarà prorogato per un periodo pari a quello della sospensione.

La ripresa
Al termine della fase di sospensione, il pagamento delle rate riprenderà da dove si era interrotto, con la stessa cadenza e gli stessi importi. A meno che, nel frattempo, non vengano presi accordi diversi con la propria banca. «La sospensione - spiega la legge - non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive».

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