gli effetti dell’epidemia

Coronavirus, il Nepal blocca le scalate himalayane: chiusa anche la piramide italiana all’Everest

Il Nepal ha seguito l'esempio della Cina e ha annunciato di aver annullato tutte le spedizioni sull'Everest per il resto della stagione nel tentativo di contenere l'epidemia di coronavirus

di Gerardo Pelosi

Everest sovraffollato, gia' dieci morti per malore

Il Nepal ha seguito l'esempio della Cina e ha annunciato di aver annullato tutte le spedizioni sull'Everest per il resto della stagione nel tentativo di contenere l'epidemia di coronavirus


3' di lettura

La decisione era attesa e di fatto quasi obbligata in vista delle imminenti spedizioni primaverili programmate fino a maggio per raggiungere le vette degli 8mila himalayani a cominciare dal tetto del mondo, l'Everest con i suoi 8848 metri. Il Nepal ha seguito l'esempio della Cina e ha annunciato di aver annullato tutte le spedizioni sull'Everest per il resto della stagione nel tentativo di contenere l'epidemia di coronavirus. restrittivi. Anche a Katmandu sono state prese misure precauzionali e uno dei festival più belli del Nepal, l'Holi festival, ossia il festival dei colori dove le persone si lanciavano polveri colorate è stato disertato dalla gente.

Autorizzazioni a scalare annullate fino a fine aprile
«
Le autorizzazioni a scalare sono annullate fino alla fine di aprile», ha detto il ministro del Turismo nepalese Yogesh Bhattarai. Marzo, aprile e maggio, sono i mesi di solito più affollati sull'Everest poiché il tempo è buono e le temperature sono miti. Finora solo uno studente nepalese tornato dalla Cina è risultato positivo al coronavirus ma le autorità temono che il contagio si allarghi e anche per questo hanno sospeso i visti di ingresso nel Paese fino a fine aprile. La decisione «potrebbe essere riconsiderata dopo aver analizzato la situazione mondiale nel prossimo mese» ha detto il ministro del Turismo nepalese. Il Nepal racchiude otto dei 14 ottomila del mondo. Le salite all'Everest da Sud saranno quindi interdette così come era già off limits il versante Nord cinese.

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Salite sospese già nel 2015 per il terremoto in Nepal
E' la seconda volta in cinque anni che la salita all'Everst viene bloccata. Nell'aprile del 2015 i permessi vennero sospesi per il grave terremoto che provocò in tutto il Paese 9mila morti fra cui 18 alpinisti che si trovavano al campo base dell'Everest. Un permesso di salita alla cima dell'Everest costa circa 11mila dollari ma un alpinista di una spedizione commerciale che vuole “conquistare” la vetta più alta della terra deve mettere in contro una cifra vicina ai 60mila dollari per tutta l'organizzazione e gli sherpa. Per il Nepal lo stop comporterà un grave danno economico poiché ogni anni gli introiti dei permessi si aggirano sui 4,4 milioni di dollari. Secondo il ministero del Turismo sono circa 138.000 le persone che lavorano nel settore (agenzie, logistica e sherpa d'alta quota). L'anno scorso sono stati 381 gli alpinisti che hanno raggiunto la vetta . Molto dispiaciuto l'alpinista indiano Debashish Biswas che aveva programmato la salita all'Everst questa primavera per celebrare 10 anni dalla sua prima scalata in vetta. Ma lo stop riguarderà anche alpinisti italiani. Il valdostano Hervé Barmasse doveva salire il Cho Oyu con David Göttler per aprire una via nuova. Nico Valsesia stava organizzando il suo progetto da Calcutta all'Everest in bici e alpinismo mentre il piemontese Caralberto Cimenti avrebbe provato a scendere in sci dal Makalu.

Da Polenza: decisione giusta, chiusa anche la Piramide
Una decisione, quella nepalese, più che comprensibile secondo il presidente della Fondazione EverestK2Cnr Agostino Da Polenza che gestisce il laboratorio osservatorio Piramide al campo base dell'Everest- «Le patologie polmonari sono un grave problema delle regioni in alta quota – precisa Da Polenza - l'ipossia, il freddo , la vita promiscua in tenda hanno spesso creato , soprattutto al campo base dell' Everest dove si accalcano all'apice della stagione turistica circa 1500 persone, epidemie di influenza con gravi polmoniti aggravate dall'ipossia naturale che hanno causato anche vittime. Dunque bene hanno fatto le autorità Nepalesi a chiudere le cime». Da Polenza spiegato che anche che la Piramide , Laboratorio Osservatorio di EvK2CNR è stata precauzionalmente chiusa alle visite. Per quanto riguarda il Pakistan dove si trova il K2 la «montagna italiana» la stagione comincerà solo in giugno e luglio. Pronti per spedizioni nel Baltoro gli italiani Francois Cazzanelli, Emrik Favre e Marco Camandona. Ma per loro forse c'è ancora qualche speranza.

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