area arancione

Coronavirus, nessun pattugliamento a Milano: così i controlli nel primo giorno

La prefettura coordina le forze dell'ordine- Solo le grandi strade di raccordo avranno controlli , vigili pronti alle verifiche in bar e ristoranti

di Sara Monaci

Milano si chiude: esercito e polizia controllano la stazione Centrale

2' di lettura

Nel primo lunedì dopo il decreto sul coronavirus, la città di Milano si risveglia nel silenzio, come già avvenuto alla fine di febbraio, con il primo Dpcm che imponeva restrizioni. Poche persone sulle strade, mezzi pubblici con posti a sedere liberi e molti negozi chiusi spontaneamente, anche se non c'è un divieto di tenere abbassata la saracinesca. Il traffico è diminuito, perché stavolta in molti hanno preferito lo Smart working.

L’area arancione, dove è forte l’invito a ridurre i contatti sociali, non ha però ancora visto il pattugliamento e i controlli. Lungo la circonvallazione e le strade cittadine le forze di polizia e dei carabinieri non ci sono, la polizia municipale fa i normali controlli di sempre. Dal punto di vista del rigore, è l’autogestione dell’isolamento a fare la differenza, non la paura dei controlli, con potenziali multe e arresti.

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In effetti ci spiegano dalla Polizia che i controlli saranno posti nelle prossime ore nelle grandi strade che servono al raccordo, come via Palmanova, via Novara, a Lorenteggio. Le forze dell’ordine si stanno attrezzando con moduli per le autocertificazioni, e spiegano a chi chiede che i cittadini potranno munirsi di un foglio proprio da portare con sé.
Il Comune di Milano sottolinea che la Polizia municipale verrà raccordata dalla Prefettura, così come le altre forze dell’ordine. Agli agenti cittadini toccherà soprattutto controllare l’andamento della clientela nei negozi, se davvero viene rispettata la distanza di un metro e se le chiusure di bar e ristoranti verranno fatte alle 18. Non c’è un divieto a non uscire e circolare, ma un monito a farlo per ragioni importanti. Tuttavia l’attenzione sarà posta tra un territorio e l’altro, da intendere come il passaggio da un comune all’altro.

La Polfer si sta intanto schierando nelle stazioni ferroviarie, per chiedere alle persone le ragioni del viaggio. Un lavoro arduo per tutte le forze dell’ordine, che nel frattempo, lamentano dagli uffici, devono comunque continuare a seguire l’ordinario.
I controlli verranno intensificai nelle prossime ore.
Stamani l’attenzione era tutta rivolta al caso del carcere di San Vittore, dove era intenso lo schieramento di Polizia e Carabinieri. I detenuti hanno continuato a gridare e cantare tutta la mattina, dopo aver dato dato fuoco a due aree. La situazione è rientrata.

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