Europa

Coronavirus oggi. Vaccini, AstraZeneca dimezza le dosi. Ue: discussioni ancora in corso

● Morto Fausto Gresini
● Inps, certificati di malattia al +22% nel quarto trimestre 2020: colpa della seconda ondata
● Coldiretti: nei ristoranti 11,5 miliardi di cibi e vini invenduti
● Russia, 11.823 nuovi casi e 417 morti
● Germania, in 24 ore altri 3.883 casi e 415 morti
● Biden ricorda i 500mila morti, 'bilancio straziante'
● In Messico arrivate prime dosi vaccino Sputnik V
● Moratti, zona arancione rafforzata nel Bresciano
● Immunologa Viola, «tempi rapidi per vaccini contro varianti»
● 303 mila tamponi, tasso positività scende al 4,4%
● Uefa cancella edizione 2021 degli Europei Under 19
● Merkel anticipa strategia per riapertura legata a step
● Spagna, esteso stop arrivi da Gb,Brasile e Sud Africa
Vaccini in tempo reale
I dati e la mappa del contagio
Le notizie sul virus di ieri 22 febbraio

Coronavirus, i vaccinati alla data del 23 febbraio 2021
  • In Brasile altri 1.386 decessi

    In Brasile si sono registrati nelle ultime 24 ore 1.386 morti di Covid-19 e 62.715 contagi. Lo rivela il Consiglio nazionale delle segreterie di salute. Dall'inizio della pandemia, le vittime sono 248.529 a fronte di 10.257.875 casi.

  • Ue, discussioni con AstraZeneca su consegne ancora in corso

    Le discussioni sul programma di consegne di AstraZeneca sono in corso. L'azienda sta perfezionando il proprio programma e consolidandolo sulla base di tutti i siti produttivi disponibili dentro e fuori dall'Europa. La Commissione Ue prevede di ricevere una proposta migliorata”. Così un portavoce dell'Esecutivo comunitario commenta la notizia riportata dalla Reuters, secondo cui AstraZeneca potrebbe dimezzare la fornitura delle dosi all'Ue nel secondo trimestre.

  • Brasile, varianti isolate in 204 pazienti

    In Brasile sono stati isolati 204 casi di Covid-19 causati dalle varianti inglese e brasiliana, originata in Amazzonia. Lo rivela il ministero della Salute, precisando che i casi di variante inglese sono 20 e quelli di variante brasiliana 184. Non ci sono invece casi confermati provocati dalla variante sudafricana. I casi sono suddivisi in 17 stati brasiliani: il piu' colpito e' ovviamente l'Amazzonia, con 60 casi della variante locale, e quello di San Paolo, con 11 dei 20 casi di variante inglese.

  • In Puglia obbligo vaccinale per operatori sanitari

    Dopo un Consiglio regionale durato quasi otto ore, con due sospensioni, l'Assemblea pugliese ha dato il via libera alla proposta di legge del consigliere Fabiano Amati (Pd) che introduce l'obbligo di vaccinazione anti Covid per gli operatori sanitari. Sono stati 28 i voti favorevoli dopo un lungo ed articolato dibattito, due interruzioni per approfondimenti richieste una dalla maggioranza e l'altra dall'opposizione e anche una sospensione per mancanza del numero legale. La legge è rivolta agli operatori sanitari che svolgono la loro attività professionale nell'ambito delle strutture facenti capo al servizio sanitario nazionale, ed ha “lo scopo di prevenire e proteggere la salute di chi frequenta i luoghi di cura”.

  • Bonaccini, arancione scuro cosa sofferta ma necessaria

    Quello con cui si è deciso di porre 14 comuni emiliano-romagnoli in zona arancione scuro - le cittadine che ricadono sotto l'Ausl di Imola e quelle confinanti del Ravennate - è «un provvedimento sofferto ma necessario e non rimandabile, deciso con l'accordo di tutte le parti coinvolte». E' quanto sostengono, in una nota, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini. «Sono le indicazioni medico-scientifiche, l'evoluzione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia, attraverso nuove varianti del virus, e l'incremento dei casi - argomentano - a dirci che non potevamo fare diversamente, a tutela dei residenti e della collettività. Abbiamo condiviso con i sindaci del territorio la necessità di intervenire con misure mirate». Certo, proseguono Bonaccini e Donini, “capiamo gli ulteriori disagi per le persone, dopo mesi e mesi già durissimi ma dobbiamo limitare a tutti i costi la diffusione del contagio, perché non siamo ancora usciti dalla pandemia e non possiamo vanificare gli sforzi fatti sinora. Nello stesso tempo - concludono - insieme ai sindaci, che ringrazio per la collaborazione, e le aziende sanitarie, la Regione è pronta a fare tutto ciò che sia necessario per rimanere al fianco della popolazione”.

  • Emilia-Romagna, da giovedì zona arancione scuro in 14 comuni

    Zona arancione scuro, da giovedì 25 febbraio e fino all'11 marzo, per 14 comuni dell'Emilia-Romagna, dove da giorni si registra una situazione di progressiva criticità a causa dell'incremento dei contagi da Covid-19.E' quanto deciso da Regione e sindaci. Una misura che riguarda tutti i Comuni che fanno capo all'Ausl di Imola – e quindi Imola, Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano, Castel del Rio -, e quelli confinanti di Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme, in provincia di Ravenna, che ricadono nel territorio dell'Ausl Romagna. Il provvedimento, sul quale domani verrà firmata una ordinanza da parte del presidente della Regione, entra in vigore da giovedì 25 febbraio e rimarrà valido fino all'11 marzo.

    E' dettato dalle indicazioni medico-scientifiche contenute nelle relazioni delle Aziende Usl di Imola e della Romagna, che certificano un andamento del contagio in forte crescita nelle aree interessate, con l'obiettivo di arginare la diffusione del virus, a tutela della salute dei cittadini. I provvedimenti introdotti sono ulteriormente restrittivi rispetto alle misure nazionali in essere per la zona arancione in cui è collocata tutta l'Emilia-Romagna da domenica 21 febbraio. Ricalcano a grandi linee quelli di una e vera e propria zona rossa circa le attività e gli spostamenti, senza tuttavia sospendere quelle attività economiche che restano consentite nelle zone arancioni del Paese. In particolare, saranno vietati gli spostamenti, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (come acquisto di beni) o motivi di salute; consentito, invece, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

  • In Abruzzo altri sei Comuni in zona rossa

    Dopo le province di Pescara e di Chieti, altri sei comuni abruzzesi finiscono in zona rossa per effetto di un'ordinanza del governatore Marco Marsilio. Sono tutti nell'Aquilano: Ateleta, Pacentro, Campo di Giove, Cansano, Rocca Casale e Ortona dei Marsi. A renderlo noto è lo staff del presidente di Regione. In tutti e sei i casi, negli ultimi giorni si registra un aumento dei contagi e proprio per questo gli esperti del Gruppo tecnico scientifico regionale hanno ritenuto necessario introdurre maggiori restrizioni. La decisione è stata condivisa anche con le amministrazioni locali. Il provvedimento sarà in vigore da giovedì 25 febbraio a domenica 7 marzo.

  • Variante al 30% dei contagi. A metà marzo sarà predominante

    Oltre il 30% delle infezioni Covid in Italia è dovuto alla variante inglese. Il dato, secondo quanto si apprende, è stato fornito dagli esperti dell'Istituto superiore di Sanità e del Cts con il premier Mario Draghi. Secondo gli scienziati, verso la metà di marzo la variante sarà predominante in tutto il Paese. Nel corso dell'incontro, inoltre, il governo ha chiesto valutazioni sulle misure da adottare e gli esperti avrebbero ribadito i rischi legati a possibili aperture.

  • AstraZeneca distribuirà meno della metà delle dosi previste

    Doccia fredda sulle campagne vaccinali nei Paesi Ue che facevano affidamento su AstraZeneca in particolare: la società, infatti, prevede di distribuire nel secondo trimestre dell’anno meno della metà delle dosi rispetto a quanto stabilito dal contratto con la Ue: circa 90 milioni contro i 180 milioni previsti.

  • Cts: indicazione è massima prudenza, cautela su riaperture

    Massima prudenza. Si è espresso così il Comitato tecnico scientifico al termine della riunione di oggi. Un'indicazione in linea con quella già manifestata dopo l'analisi della diffusione delle varianti. Gli esperti raccomandano quindi cautela rispetto alla possibilità di eventuali riaperture. Al momento è in corso a Palazzo Chigi una riunione tra il premier Mario Draghi, il governo a cui partecipano anche Franco Locatelli, Agostino Miozzo e Silvio Brusaferro.

  • Nel Bresciano da gennaio a oggi 20.373 casi positivi

    Dal 1 gennaio al 22 febbraio sono 20.373 i casi di contagio accertati nel Bresciano.
    La zona della provincia di Brescia è 'zona arancione rafforzata', in base all'ordinanza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

  • Zona rossa da giovedì a Cecina, nel Livornese

    Cecina sarà zona rossa da giovedì 25 febbraio. Lo annuncia il sindaco della cittadina in provincia di Livorno, Samuele Lippi, sulla sua pagina Facebook.

  • Emiliano: a breve nuova ordinanza su scuola per prevenzione variante inglese

    «In seguito all'odierno provvedimento del Tar di Bari, sto per emettere una nuova ordinanza per la prevenzione della 'variante inglese' e per la esecuzione del piano vaccinale nelle scuole. Saranno apportate solo piccole modifiche che spero non incideranno troppo sull'assetto organizzativo che le scuole si erano già date per affrontare le prossime due settimane». Così, su facebook, il presidente della Regione Puglia sul decreto del Tar che, accogliendo un ricorso, ha sospeso gli effetti della sua ordinanza che disponeva fino al 5 marzo la didattica digitale integrata per le scuole di ogni ordine e grado al 100% fino al 5 marzo.

    «Il provvedimento che ha accolto in via di urgenza la richiesta di sospensiva della mia ultima ordinanza sulla scuola – continua - ipotizza che la esecuzione della campagna vaccinale della scuola sarà più lunga del periodo di vigenza della ordinanza stessa; che per tale motivo si deve ritenere che la ordinanza stessa sarà inevitabilmente prorogata; che tale eventuale proroga sacrificherebbe troppo a lungo il diritto alla didattica in presenza degli studenti introducendo, per la ammissione alla didattica in presenza per ragioni familiari non diversamente affrontabili, un limite di presenza massima del 50% in ogni classe, giudicato troppo restrittivo». «I provvedimenti dei giudici – sottolinea Emiliano - non si discutono, se non impugnandoli e quindi mi atterrò a questa regola. Cerco comunque di spiegare cosa sta succedendo.E stata sospesa una mia ordinanza finalizzata a salvaguardare la vita del personale della scuola in vista dell'esplosione della pericolosa ‘variante inglese'. La sospensione – evidenzia - è stata concessa per evitare un danno al diritto alla frequenza in presenza, non essendoci dubbio che la scuola pugliese ha anche un mezzo alternativo di didattica che è quella digitale integrata a distanza».

  • Michel ai 27, accelerare su vaccini, produzione e consegna

    «La nostra priorità continua ad essere quella di accelerare le vaccinazioni in tutta l'Ue. Ciò significa accelerare il processo di autorizzazione dei vaccini, nonché la loro produzione e consegna. Richiederà, ad esempio, la ricerca di soluzioni per riunire assieme i produttori per aumentarne la produzione nell'Ue». È un passo della lettera che il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha inviato ai 27 capi di Stato e di governo dell'Ue in vista del Consiglio straordinario. “La priorità include anche la garanzia che le consegne di vaccini siano prevedibili e che le aziende farmaceutiche rispettino i loro impegni”, aggiunge

  • Le emissioni di Co2 sono calate più del Pil

    Le emissioni di Co2, quelle che fanno male al clima e inquinano l'aria, sono calate nel 2020 di quasi il 10% rispetto all'anno prima. Un po' di più del Pil, che è sceso dell'8,9%. Il che vuol dire che abbiamo prodotto consumando qualcosa in meno, creando un 'disaccoppiamento' tra i gas serra e l'andamento dell'indice economico. È il principale effetto del Covid-19 sul clima e sull'economia. A certificarlo la stima dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che infatti parla di “consistente riduzione” delle emissioni soprattutto per via delle misure restrittive per contrastare l'emergenza sanitaria. L'impegno che il Pianeta dovrà assumersi è infatti di crescere e continuare a vivere nel benessere, riducendo però le emissioni di gas serra - osserva Riccardo De Lauretis, responsabile dell'inventario delle emissioni dell'Ispra - quello che dovrebbe accadere è “ridurre l'impatto ambientale” dell'economia continuando a crescere perché “l'obiettivo non è avere meno Co2 diventando tutti disoccupati”. Si tratta di qualcosa che dobbiamo “fare alla svelta, entro il 2050: in 20-30 anni si deve passare dalle 400 milioni di tonnellate di Co2 che emettiamo attualmente in Italia a zero o quasi”. Sorprende pensare per esempio che il traguardo sull'abbattimento delle emissioni al 2030, lo si sia raggiunto nel 2020; ma che lo si sia fatto per colpa di un blocco forzato di due mesi. La stima del taglio del 9,8% di gas serra dell'Ispra è dovuto all'andamento della “riduzione delle emissioni per la produzione di energia elettrica” con un “meno 12,6%”. L'impatto del Covid e del lockdown si fa sentire: “Minore domanda di energia, riduzione dei consumi energetici negli altri settori” come nell'industria con un “meno 9,9%”, e nei trasporti con un “meno 16,8%” a causa della riduzione del traffico privato nelle città; a questo bisogna aggiungere il ruolo del riscaldamento con un “meno 5,8%” per via della chiusura parziale o totale degli edifici pubblici e delle attività commerciali. La stima delle emissioni con periodicità trimestrale - spiega l'Ispra sul suo sito - punta a “verificare la dissociazione tra attività economica e pressione sull'ambiente naturale” che “si verifica quando in un dato periodo il tasso di crescita della pressione ambientale” come per esempio le emissioni di gas serra è “inferiore a quello dell'attività economica” come per esempio il Pil che “ne è all'origine”. In questo modo è possibile “mostrare le interrelazioni tra economia e ambiente”. “La sfida - osserva De Lauretis - è consentire lo sviluppo e contemporaneamente il mantenimento degli standard della qualità della vita”; il disaccoppiamento si ha quando “pur in presenza di crescita economica c'è stata una riduzione delle emissioni”. Cosa che è avvenuta in Italia: “Nel 2019 soprattutto per la parziale smobilitazione delle centrali a carbone, nel 2020 per via delle restrizioni anti-Covid alle attività produttive e al traffico anche se in questo caso la corsa è stata in negativo; cioè le emissioni sono diminuite un po' più del Pil”. Ma, “nel 2021 ci aspettiamo un recupero sia del Pil che delle emissioni”.

  • Treviso, 16 alunni e un insegnante positivi: scuola in isolamento

    Da oggi tutte e dieci le classi della scuola primaria «Ancillotto» di Soligo, nel Trevigiano, sono state messe in isolamento. La decisione è stata presa dal Servizio igiene e sanità pubblica dell'Ulss 2 «considerato che, nell'ambito dei tamponi effettuati in due classi terze, sono finora emerse 16 positività tra gli alunni. È stato inoltre registrato un caso tra i docenti». I controlli erano stati avviati questo weekend, dopo quattro casi di positività, tre alunni e un insegnate sintomatici. «Considerato l'elevato numero di casi riscontrati e valutato l'andamento epidemiologico si è ritenuto opportuno mettere precauzionalmente in quarantena tutte le classi del plesso scolastico - spiega il dottor Stefano De Rui, direttore del Dipartimento di prevenzione dell'Ulss Marca Trevigiana- inviando immediatamente studenti e personale scolastico ad effettuare il tampone per la ricerca del virus, con verifica ulteriore alla fine della quarantena. Tutti i locali della scuola saranno, inoltre, sottoposti a sanificazione». Il sindaco di Soligo, Mattia Perencin, conclude: «In via cautelativa meglio evitare di trovarsi con situazioni ben più importanti e di difficile gestione. Attendiamo ora l'esito dei tamponi e speriamo che questo incubo finisca presto. Faccio gli auguri di pronta guarigione ai bambini e alle maestre positive. Invito tutti alla massima prudenza».

  • Covid: da inizio pandemia emanati 522 atti, oltre 37 al mese

    Da quando è stato dichiarato lo stato d'emergenza, il 31 gennaio 2020, sono stati adottati 522 provvedimenti, solo a livello nazionale per una media di oltre 37 atti al mese. Lo rende noto Openpolis, sottolineando che i primi mesi del 2020 sono stati i più intensi dal punto di vista della produzione normativa: a febbraio sono stati pubblicati 67 atti Covid, a marzo 103, ad aprile 65. Nel 2021 gli atti pubblicati sono già 56. Lo stato di emergenza è stato prorogato, con un'ordinanza firmata il 13 gennaio scorso, fino al prossimo 30 aprile. La maggior parte dei provvedimenti pubblicati sono stati emanati dal ministero della Salute, poi dalla Protezione Civile e dal ministero dell'Interno. Sono invece 7 gli atti adottati sotto la nuova presidenza di Mario Draghi: 5 del ministero della Salute, uno del governo e uno della Protezione Civile. (

  • Miozzo, ascolteremo Draghi, per noi serve prudenza

    “Ascolteremo il Presidente. Noi diremo che serve la linea della prudenza. Questo si”. lo spiega il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, interpellato prima di entrare a Palazzo Chigi dove fra qualche minuto comincerà il vertice con il premier Mario Draghi sulle misure anti-Covid.

  • Spagna, esteso stop arrivi da Gb,Brasile e Sud Africa

    Il governo spagnolo ha annunciato che le restrizioni sui voli da Regno Unito, Brasile e Sud Africa sono state estese fino al 16 marzo, per i timori legati alle varianti del coronavirus. Come altri Paesi, la Spagna ha sospeso gli arrivi di passeggeri dal Regno Unito alla fine di dicembre, ad eccezione di spagnoli e stranieri residenti, a causa della diffusione della pericolosa variante britannica. Ai primi di febbraio il governo ha annunciato una ulteriore limitazione degli arrivi, questa volta da Brasile e Sud Africa, con l'eccezione dei residenti e dei passeggeri in transito che non possono lasciare l'aeroporto e non possono rimanere per più di 24 ore. Anche la Spagna, uno dei paesi europei più colpiti dalla pandemia con quasi 68.000 morti e più di tre milioni di contagi, ha imposto a tutte le persone in arrivo una quarantena da sette a dieci giorni.

  • Merkel anticipa strategia per riapertura legata a step

    La cancelliera tedesca Angela Merkel ha anticipato la sua strategia di riapertura a step in combinazione con l'aumento della capacità di test, nel corso della riunione online del martedì con il gruppo parlamentare della Cdu. Ne riferisce Dpa. Sono tre i filoni che si intende perseguire nella strategia di riapertura a step: la limitazione dei contatti e gli incontri privati, la formazione scolastica e universitaria, e il settore dell'economia. Il dato di fatto è che è in atto una terza ondata e le cosiddette varianti sono una realtà con cui convivere, ha detto la cancelliera durante l'incontro. Si sta facendo di tutto, con i controlli alle frontiere in accordo con Francia e Austria, per evitare che la cosiddetta variante sudafricana si diffonda in Germania, dal momento che è incerta l'efficacia del vaccino rispetto a questa mutazione. Una volta raggiunta la prospettiva di un'incidenza sotto i 35 nuovi contatti a settimana su 100.000 abitanti si può pensare in termini di riaperture graduali in questi tre ambiti, sempre mantenendo l'obiettivo di non perdere il controllo della pandemia.

  • Fda verso l’ok a Pfizer per congelamento del vaccino a temperature standard

    La Food & Drug Administration prevede di approvare la richiesta di Pfizer Inc e BioNTech SE di conservare il loro vaccino a temperature di congelamento standard invece che alle attuali condizioni, lo riferisce il New York Times. La FDA dovrebbe annunciare la nuova guida ai fornitori già oggi, modificando i documenti relativi all'autorizzazione all'uso di emergenza precedentemente concessa per il vaccino, afferma il quotidiano americano, citando fonti ben informate.

  • Zingaretti, «produrre vaccini in Italia, strada presa da governo una svolta»

    Sui vaccini anti Covid «la strada è attivarsi, anche attraverso indennizzi, ad aiutare l'industria farmaceutica italiana per produrre nei nostri siti il vaccino, sarebbe una svolta. Nel Lazio produrremo il vaccino italiano, il Lazio ha finanziato la ricerca scientifica. Questa strada, che il governo con Giorgetti ha iniziato a intraprendere, credo sia e possa essere una svolta». Lo ha detto Nicola Zingaretti a radio Immagina.

  • Lazio, al via screening di massa a Colleferro e Carpineto Romano

    «Da domani sarà avviata un'imponente campagna di screening per tutta la popolazione di Colleferro e Carpineto Romano - i due Comuni della provincia di Roma in zona rossa da domenica. Solo a Colleferro si partirà con 1.000 tamponi di cui 500 a studenti per arrivare a tutta la popolazione. Così nel Comune di Carpineto Romano». Così in una nota Eleonora Mattia, Presidente Commissione lavoro, pari opportunità, scuola in Consiglio Regionale. «Si tratta di un impegno massiccio e corale, con un impiego di forze straordinario della Asl Roma 5 e in particolare del Direttore Generale Giorgio Santonocito, che ringrazio, delle amministrazioni comunali e della Regione che consentirà di monitorare la situazione e isolare velocemente il virus - ha aggiunto Mattia - Le istituzioni sono in continuo contatto per garantire un lavoro sinergico e puntuale nell'affrontare le criticità e garantire la massima sicurezza di tutte le cittadini e tutti i cittadini. E' una battaglia contro il tempo e contro un nemico subdolo e ancora troppo forte, ma che insieme possiamo vincere. Uniti contro il Covid».

  • Uefa cancella edizione 2021 degli Europei Under 19

    Il comitato esecutivo dell'Uefa ha deciso di cancellare l'edizione 2021 dei campionati europei Under 19 maschili e femminili a causa della pandemia di Covid-19 e dei suoi effetti sull'organizzazione dei tornei. “Nel prendere queste decisioni - si legge nella nota - il comitato esecutivo ha considerato che, con le restrizioni attualmente applicate dai vari governi, le trasferte delle squadre e l'organizzazione dei mini tornei sarebbero state estremamente difficili”. La Uefa ha sottolineato che le federazioni sono state consultate e hanno condiviso la scelta, spiegando come la salute e la sicurezza dei giovani atleti rappresentino in questo momento una priorità. La decisione è stata presa a causa della pandemia di Covid-19 e dei suoi effetti sull'organizzazione dei tornei.

  • 303 mila tamponi, tasso positività scende al 4,4%

    Sono 303.850 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Italia con il tasso di positività sui nuovi casi (13.314) che sale al 4,4% rispetto al 5,6% di ieri.

  • Johnson, «nessuna garanzia che restrizioni siano revocate il 21 giugno»

    Boris Johnson ha gettato acqua sul fuoco, dopo aver tracciato ieri la sua roadmap in quattro fasi per il graduale ritorno alla normalità. Pur dicendosi “molto ottimista”, il premier britannico ha sottolineato che “ovviamente nulla può essere garantito” quanto al fatto che in Inghilterra tutte le restrizioni anti Covid-19 vengano revocate il 21 giugno, come previsto dal piano. Parlando durante una visita in una scuola londinese, Johnson ha inoltre riferito che il governo sta valutando le implicazioni “scientifiche, morali, filosofiche ed etiche” riguardo all'eventuale introduzione di certificati che attestino la vaccinazione degli individui.

  • Draghi convoca riunione operativa alle 19

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha convocato stasera alle 19 una riunione operativa sulla situazione della pandemia, con alcuni ministri e gli esperti Silvio Brusaferro, Franco Locatelli e Agostino Miozzo. Alla riunione di questa sera dovrebbero prendere parte i ministri Giancarlo Giorgetti (Lega), Roberto Speranza (Leu), Dario Franceschini (Pd), Maria Stella Gelmini (FI), Elena Bonetti (Iv). Si tratta, viene spiegato, di una riunione operativa sulla situazione della pandemia. L'intenzione, secondo diverse fonti di governo, sarebbe quella di varare con largo anticipo, già nei prossimi giorni, il nuovo provvedimento destinato a rinnovare le misure anti contagio del dpcm in scadenza il 5 marzo. Domani il ministro della salute Speranza svolgerà in Parlamento le sue comunicazioni, per una interlocuzione tra governo e Camere sul provvedimento.

    Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità  Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio Superiore di Sanità  Franco Locatelli al ministero della Sanità durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati Covid-19 del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. ANSA/GIUSEPPE LAMI

  • Pubblicata l’ordinanza con le restrizioni per Sanremo e Ventimiglia

    È stata pubblicata l’ordinanza annunciata dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, con restrizioni a Ventimiglia e Comuni nel distretto sociosanitario 1 e a Sanremo e Comuni del distretto sociosanitario 2, in provincia di Imperia. Nel distretto 1, gli spostamenti dalle 21 alle 5 sono consentiti per comprovate motivi di salute, lavoro, necessità. Nei distretti sia 1 sia 2 sussiste il divieto di accesso ai minori anche con i familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputati alla loro cura ad aree gioco attrezzate all'intero di parchi, ville e giardini pubblici per svolgere attività ludica e ricreativa all'aperto. Solo per il distretto 1 (Ventimiglia) c’è il divieto sia di uscita sia di entrata da Comuni diversi da quelli del distretto 1 (anche se si tornasse in zona gialla) salvo comprovati motivi di salute, studio, lavoro o esigenze di usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune.

  • Svizzera, 1.130 nuovi contagi e 14 decessi

    In Svizzera, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 1.131 nuovi casi di coronavirus. Secondo le cifre pubblicate dall’Ufficio federale di sanità pubblica (Ufsp), sono stati registrati anche 14 nuovi decessi, mentre 43 persone sono state ricoverate in ospedale. Nel corso delle ultime 24 ore sono stati trasmessi i risultati di 23.255 test, indica l’Ufsp. Il tasso di positività è del 4,86 per cento. Sull’arco di due settimane, il numero totale di infezioni è 14.021. I casi per 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni sono 162,19. Il tasso di riproduzione, che ha un ritardo di una decina di giorni sugli altri dati, si attesta a 0,92. Complessivamente 866.425 dosi di vaccino sono state consegnate ai cantoni, di cui 675.556 sono state somministrate, e 173.407 persone hanno già ricevuto una seconda iniezione. Dall’inizio della pandemia, 551.355 casi di Covid-19 sono stati confermati in laboratorio su un totale di 4.939.727 test effettuati in Svizzera e nel Liechtenstein. In totale si contano 9.240 decessi e il numero di persone ospedalizzate si attesta a 23.267.

  • A San Marino arrivano le prime dosi di Sputnik

    È arrivata nella Repubblica di San Marino la prima parte della consegna del vaccino anticovid russo Sputnik V. Lo ha annunciato lìambasciata russa in Italia, precisando che l’accordo tra il governo della Repubblica di San Marino e il Russian Direct Investment Fund è un’altra testimonianza della cooperazione tradizionalmente solida e costruttiva tra i due Paesi. La Repubblica di San Marino è diventato il trentesimo Paese nel mondo che ha riconosciuto l’efficacia del medicinale russo per la profilassi dell’infezione da coronavirus.

    ANSA/ISS SAN MARINO PRESS OFFICE

  • Italia 16esima per vaccini somministrati in base alla popolazione

    Con oltre 3,5 milioni di dosi totali di vaccino anti-Covid somministrate (dati aggiornati alla sera del 22 febbraio), l’Italia è terza in Europa, dopo Germania e Francia. Ma se si proporzionano le dosi effettuate rispetto alla popolazione dei singoli stati, siamo solo 16esimi tra i paesi dell’Unione Europea, con 58,7 somministrazioni ogni mille abitanti e anche sotto la media europea (62,8). Lo si apprende dal monitoraggio pubblicato sul portale dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Per le seconde dosi, in numeri assoluti siamo secondi in Ue, dopo Germania, con oltre 1,3 milioni di somministrazioni, ma se si considerano le seconde dosi effettuate ogni 100 abitanti siamo invece 11esimi, con il 2,21% e leggermente sopra la media europea.

  • La probabilità del Covid grave dipende anche dal Dna

    La probabilità di ammalarsi di Covid-19 in modo grave dipende anche dal Dna. A scoprire una predisposizione genetica alle forme più severe è uno studio russo pubblicato su «Frontiers in Immunology». Gli autori, grazie all’intelligenza artificiale, hanno messo a punto un modello in grado di prevedere il rischio individuale di sviluppare Covid grave. La ricerca indica un legame tra la gravità della patologia da coronavirus Sars-CoV-2 e il genotipo del sistema Hla di classe I (Hla-I). Tecnicamente definito come «antigene leucocitario umano», Hla è un set di proteine - e prima ancora di geni - chiave nella risposta immunitaria dell'organismo agli attacchi esterni. Il lavoro è firmato da scienziati della Facoltà di Biologia e Biotecnologia della Hse-Higher School of Economics University di Mosca (Maxim Shkurnikov, Stepan Nersisyan, Alexei Galatenko e Alexander Tonevitsky), insieme a colleghi della Pirogov Russian National Research Medical University e del Filatov City Clinical Hospital (Tatjana Jankevic, Ivan Gordeev e Valery Vechorko). «Oltre alle correlazioni scoperte tra genotipo Hla-I e gravità di Covid-19», sottolinea Tonevitsky, i risultati potrebbero tornare utili anche per «valutare come una certa mutazione del virus possa influenzare lo sviluppo dell'immunità mediata dai linfociti T. Ad esempio, saremo in grado di rilevare gruppi di pazienti per i quali l’infezione con nuovi ceppi di Sars-CoV-2 può portare a forme più gravi della malattia».

  • In Egitto 30mila dosi del vaccino Sinopharm

    L’Egitto ha annunciato di aver ricevuto una fornitura di 300mila dosi del vaccino anti-Covid della cinese Sinopharm donate dalla Cina. Il ministero della Sanità del Cairo parla di una «cooperazione rafforzata tra i due Paesi fraterni nella lotta al coronavirus». L’Egitto, ricorda il giornale Al Ahram, ha ricevuto a dicembre 50mila dosi del siero sviluppato dalla Sinopharm, donate dagli Emirati Arabi Uniti, e poi a gennaio ha ricevuto una fornitura di 50mila dosi del vaccino di AstraZeneca. La campagna di vaccinazioni è partita a metà gennaio.

  • Puglia, altri 823 casi positivi

    In Puglia, su 12.067 test per l’infezione da Covid-19, sono stati registrati 823 casi positivi: 308 in provincia di Bari, 89 in provincia di Brindisi, 103 nella provincia Bat, 71 in provincia di Foggia, 70 in provincia di Lecce, 174 in provincia di Taranto, 8 provincia di residenza non nota. Sono stati registrati 32 decessi: 14 in provincia di Bari, 1 in provincia Bat, 2 in provincia di Brindisi, 6 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce, 7 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.511.214 test; 105.369 sono i pazienti guariti; 32.442 sono i casi attualmente positivi.

  • Salone Libro: in presenza dal 14 al 18 ottobre al Lingotto

    La XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, si terrà in presenza dal 14 al 18 ottobre 2021 a Lingotto Fiere. Nel settecentesimo anniversario dantesco, il Salone richiamerà grandi nomi della scena culturale - spiegano gli organizzatori - per ragionare insieme sul futuro che ci aspetta. La città di Torino tornerà ad accogliere editori, autori, scuole e la comunità di lettori che in questo anno difficile non hanno mai smesso di incontrarsi, anche se virtualmente, intorno alla lettura. Tutte le attività del Salone rivolte alle scuole saranno presentate ai docenti il 2 marzo alle 17.30 su SalTo

    Ultimi preparativi in occasione dell?inaugurazione della 32/a edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino presso Oval Lingotto, Torino, 8 maggio 2019 (Ansa)

  • Superata soglia mille vittime in Alto Adige

    Ad esattamente un anno dal primo caso Covid in Alto Adige, è stata superata la soglia di 1.000 vittime della pandemia nella Provincia autonoma. Nelle ultime 24 ore ci sono infatti stati 7 decessi, ai quali l'Azienda sanitaria ha aggiunto oggi altre sei persone morte tra dicembre e gennaio e che ora sono state aggiunte dopo una revisione dei dati. Il numero complessivo ora è di 1006. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 379 nuovi casi, di cui 119 con tamponi pcr e 260 con quello antigenico. Solo nella giornata di ieri sono stati effettuati 1686 tamponi pcr e ben 15183 antigenici, anche a causa dell'obbligo di test a Merano e in altri comuni del Burgraviato. Nei normali reparti ospedalieri si trovano 259 pazienti covid, nelle cliniche private 163 e in terapia intensiva 39 (+3 ricoverati in Austria).

  • Vaccini: Dg Veneto, rifornitore maschere ci ha dato mediatore

    “E' stato il nostro fornitore di mascherine che ci ha detto che se eravamo interessati ai vaccini potevamo rivolgerci ad un italiano”. Lo spiega il dg della sanità veneta Luciano Flor. “Si è rivolto a quest'uomo e ci ha fatto una proposta di 15 milioni di dosi”. Flor tiene a chiarire: “il nostro contratto è il nostro fornitore di mascherine, non non abbiamo avuti rapporti diretti con l'imprenditore” La proposta era di 2,5 milioni di fiale ad un prezzi di mercato europeo o poco più.

  • Zingaretti firma ordinanza, «zona rossa nel comune di Torrice»

    «Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato oggi l'ordinanza per istituire la zona rossa nel Comune di Torrice in provincia di Frosinone a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese. Per il Comune si applicano le misure più restrittive di cui all'art. 3 del DPCM 14 gennaio 2021. Le disposizioni dell'ordinanza entrano in vigore dalle ore 1:00 del 24 febbraio 2021 e per i 14 giorni successivi». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

    Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti (Ansa)

  • Immunologa Viola, «tempi rapidi per vaccini contro varianti»

    «Moderna e Pfizer stanno lavorando a soluzioni per migliorare l'efficienza dei vaccini contro le nuove varianti» di Sars-CoV-2. «Da un lato si potrebbe pensare a modificare le somministrazioni (Moderna sta pensando a 3 dosi), ma dall'altro si possono creare facilmente nuovi vaccini modificando la sequenza di mRna. Ci vorrà troppo tempo? No, perché le agenzie regolatorie, in particolare la Fda americana, pensano che non sarà necessario fare dei grandi studi clinici per gli aggiornamenti dei vaccini: basteranno studi più piccoli e quindi tempi più rapidi». Lo sottolinea sui social Antonella Viola, immunologa dell'università di Padova. «Inoltre - evidenzia la scienziata - nel giro di pochi mesi si dovrebbero avere i risultati degli studi nella fascia 12-18 anni e stanno iniziando anche quelli per i bambini al di sotto dei 6 anni».

  • Moratti, zona arancione rafforzata nel Bresciano

    «Oggi il presidente Fontana firmerà un'ordinanza per l'istituzione in tutta la Provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino, in provincia di Cremona, una zona arancione rafforzata, che preveda oltre alle normali misure della zona arancione, anche la chiusura delle scuole d'infanzia, elementari e medie, il divieto di recarsi nelle seconde case, l'utilizzo dello smart working dove possibile e la chiusura della attività in presenza». La ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti spiegando che a Brescia e provincia si assiste a «un'accelerazione del contagio da Covid19, con l'aggravante del pericolo delle varianti» che mostrano «una percentuale che arriva fino al 39% dei nuovi contagiati». Moratti ha inoltre aggiunto di aver «richiesto - con comunicazione al ministero – la rimodulazione delle schedule vaccinali per soggetti sieropositivi al Covid -19, in modo da prevedere o la somministrazione di una sola dose o il posticipo di sei mesi per la sua somministrazione (ipotesi validata da dati di letteratura e da esperienze in corso in altri paesi). Un'eventuale risposta positiva ci permetterebbe di avere maggiore disponibilità di vaccino che – a oggi – è la risorsa scarsa».

    Il 10% della popolazione di Corzano, paese di 1400 persone in provincia di Brescia, risulta positivo al Covid, 04 febbraio 2021. ANSA/FILIPPO VENEZIA

  • Torino, allenamento sospeso per rischio contagio

    Si temono nuovi contagi in casa Torino: il tecnico Davide Nicola è stato costretto a sospendere l’allenamento di questa mattina al Filadelfia. «In relazione alla situazione contingente, relativa a ulteriori casi di positività al Covid 19, non ancora stabilizzata e in evoluzione, su indicazione dell’Autorità sanitaria locale competente il Torino Football Club comunica che l’allenamento odierno è sospeso in attesa di ulteriori controlli», fa sapere il club granata.

  • In Lombardia somministrate 4.190 dosi agli over 80

    Sono 4.190 gli anziani che lunedì hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-covid nell’ambito della fase «1 ter» dedicata agli over 80 in Lombardia. A questi si aggiungono 6.504 under 80, per un totale complessivo di 10.694 vaccinazioni effettuate in tutte le Ata lombarde, di cui 10.478 prime dosi e 216 seconde dosi. L’adesione alla campagna di vaccinazione over 80 che ha raggiunto quasi quota 500mila: nelle Ats Città metropolitana di Milano, Ats Brescia e Ats della Montagna si è superato il 70% delle adesioni degli over 80.

  • Il Messico avvia le vaccinazioni con Sinovac

    Il 21 febbraio, le autorità sanitarie messicane hanno annunciato che il primo lotto di vaccini Sinovac sarebbe stato inviato a Ecatepec, la seconda città più popolosa del Paese con tassi di mortalità da Covid-19 superiori alla media nazionale. L’inizio della campagna di vaccinazione, ha rimarcato il sindaco, ha rappresentato «un giorno molto importante» per Ecatepec, dove più di 4mila persone sono morte per il coronavirus. Il vaccino Sinovac ha raggiunto il Messico dopo che il 10 febbraio la Commissione federale messicana per la tutela contro i rischi sanitari, ne aveva annunciato l’autorizzazione alla somministrazione d’emergenza. Il Messico, dove alla data del 21 febbraio ci sono stati 2.041.380 casi confermati e 180.107 decessi, ha promosso una campagna di vaccinazione in più fasi da dicembre.

  • Patuanelli: protocollo con il Cts per la ripartenza della ristorazione

    «Attraverso il Cts, comitato tecnico scientifico del ministero della Salute, stiamo lavorando a protocollo per consentire alla ristorazione la ripartenza». Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, intervenuto in streaming al Consiglio nazionale della Coldiretti. L’impatto della pandemia sulla ristorazione, ha aggiunto, «è un tema che conosco bene. Il Fondo pensato a inizio anno è stato utile, ma ora dobbiamo avere la forza di garantire alle persone di poter tornare al ristorante. Anche perché ci sono comparti fornitori, come quello del vino in grande sofferenza».

  • Fda: sui vaccini adattati alle varianti serviranno meno test

    Negli Usa per richiedere l’autorizzazione al commercio di vaccini anti Covid «adattati» alle nuove varianti non sarà necessario ripetere tutti gli studi dei primi, ma basteranno piccoli test su poche centinaia di persone come quelli che si fanno già per gli anti-influenzali. Lo afferma l’Fda nelle sue nuove linee guida, che contengono indicazioni anche su come «calibrare» test e trattamenti.

  • Puglia, Lopalco: il virus circola a scuola, Dad fino a primavera

    «È vero che siamo in zona gialla, ma abbiamo segnali preoccupanti di diffusione della variante inglese. Questa variante si diffonde tra giovani e bambini. Il fatto che siamo in fascia gialla perché due settimane fa il nostro trend era in diminuzione non vuol dire che dobbiamo stare tranquilli. Per me la didattica a distanza dovrebbe essere prorogata fino allìinizio della primavera». Lo ha affermato l'epidemiolgogo e assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco. «Oggi - ha sottolineato - i dati ci dicono che tra i bambini si sta diffondendo il contagio in modo proporzionalmente superiore alle altre fasce d’età».

  • In Toscana 824 nuovi caso, tasso di positività al 9,1%

    «I nuovi casi registrati in Toscana sono 824 su 19.725 test di cui 11.389 tamponi molecolari e 8.336 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 4,18% (9,1% sulle prime diagnosi)». Lo annuncia su Facebook il presidente della Toscana Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sull’andamento dell'epidemia di coronavirus.

  • Morto Fausto Gresini

    Morto per coronavirus l’ex pilota motociclistico due volte campione del mondo Fausto Gresini. L’annuncio arriva dal profilo Twitter della sua scuderia. Era ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna dallo scorso dicembre.

    Addio a Fausto Gresini

    Nei giorni scorsi l’accavallarsi di indiscrezioni e notizie aveva subito destato preoccupazione e dolore in molti ambienti dello sport mondiale, tanto che quando il Team Gresini aveva pubblicato il tweet con le condizioni reali dell’ex pilota, tra i primi a rilanciarlo c’era stato l’account ufficiale della Motogp. Gresini, 60 anni, ha vinto tra l’altro due titoli mondiali nella classe 125 ed era a capo della scuderia di MotoGp che porta il suo nome.

  • Inps, certificati di malattia al +22% nel quarto trimestre 2020: colpa della seconda ondata

    Nel quarto trimestre del 2020 sono pervenuti all’Inps 7.155.050 certificati di malattia contro i 5.864.193 dello stesso periodo del 2019, con un aumento del 22 per cento. È quanto riferisce l’istituto in una nota, spiegando che l’incidenza di quelli dal settore privato è pari al 77%, contro il 74,8% registrato lo scorso anno. L’incremento, sottolinea l’Inps, è probabilmente dovuto alla seconda ondata dell’epidemia da Covid-19, la cui impennata dei contagi a partire dal mese di ottobre 2020, con tutte le attività aperte, può aver determinato un maggiore ricorso alla malattia dei lavoratori pubblici e privati. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si registra un incremento più accentuato per il settore privato (+25,6%) rispetto a quello pubblico (+11,2%), con una differenza più marcata nelle regioni del Centro (+15,1% vs +5,0%) e soprattutto al Sud (+31,2% vs 1,2%), mentre la differenza tra i due comparti è quasi nulla al Nord (27,6% vs 25,4%).

  • Inghilterra, tifosi negli stadi da maggio

    Tifosi negli stadi a maggio in Inghilterra, secondo la tabella di marcia di allentamento delle restrizioni sul coronavirus delineate ieri dal primo ministro Boris Johnson. Il 17 maggio è stata fissata come data obiettivo per il ritorno di un pubblico limitato, una settimana prima dell’ultimo giorno della Premier League il 23 maggio. Le stagioni di Championship League One e League Two si concluderanno il 9 maggio, ma i tifosi potrebbero tornare per le finali dei play-off alla fine del mese. Per gli stadi aperti più grandi sono previsti un massimo di 10mila tifosi, per quelli più piccoli o senza posti a sedere un’alternativa tra 4mila tifosi o il 50% della capienza. Per le strutture indoor il limite sarà di mille persone o del 50% di capacità, a seconda di quale sia il valore inferiore. Da aprile inoltre partiranno eventi pilota per capire la gestibilità del ritorno negli stadi. La Football association, in una breve dichiarazione, si dice «assolutamente lieta che i tifosi possano tornare presto. Il gioco, semplicemente, non è lo stesso senza di loro».

  • Circolare del ministero della Salute: ok ad AstraZeneca fino a 65 anni

    È stata pubblicata la circolare del Ministero della Salute che innalza da 55 a 65 anni l'età di chi potrà ricevere il vaccino anti-Covid di AstraZeneca. La decisione è stata presa dopo il parere della Ccommissione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e, come precisa la circolare, arriva “da nuove evidenze scientifiche che riportano stime di efficacia del vaccino superiori a quelle precedentemente riportate”.

  • Coldiretti: nei ristoranti 11,5 miliardi di cibi e vini invenduti

    Il crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi travolge a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy con vino e cibi invenduti per un valore stimato in 11,5 miliardi dall’inizio della pandemia. È quanto emerge dal primo bilancio della Coldiretti sull’impatto sulla filiera agroalimentare delle chiusure a singhiozzo della ristorazione a un anno dall’inizio della pandemia Covid, in occasione del Consiglio nazionale con la partecipazione del ministro delle politiche Agricole Stefano Patuanelli. «Si stima che 300 milioni di chili di carne bovina, 250 milioni di chili di pesce e frutti di mare e circa 200 milioni di bottiglie di vino»,sottolinea la Coldiretti in un comunicato, «non siano mai arrivati nell’ultimo anno sulle tavole dei locali costretti a un logorante stop and go senza la possibilità di programmare gli acquisti anche per prodotti fortemente deperibili. Numeri dietro i quali - precisa la Coldiretti - ci sono decine di migliaia di agricoltori, allevatori, pescatori, viticoltori e casari che soffrono insieme ai ristoratori».

    Roma, la riapertura dei ristoranti al Portico d’Ottavia (Lapresse)

  • Lombardia, 493.328 adesioni di over 80 ai vaccini

    Sono 493.328 le adesioni alla vaccinazione anti Covid per gli over 80 registrati in Lombardia alle 8 di martedì 23 febbraio. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento della Regione. Di questi 321.399 arrivano dal portale, con un aumento di 1.029 rispetto al giorno precedente: 151.229 arrivano dai farmacisti, numero stabile rispetto lunedì. Sono invece 81 le adesioni raccolte dalle 8 di oggi dai medici di base per un totale di 20.700.

    Vaccinazioni in corso all’Ospedale militare di Milano (Ansa)


  • Giappone, verso la riduzione delle misure restrittive

    Tre prefetture del Giappone hanno chiesto al governo centrale di anticipare la rimozione dello stato di emergenza, in vigore fino al 7 marzo, in scia alla progressiva diminuzione dei contagi di coronavirus. I governatori di Hyogo, Kyoto e Osaka hanno presentato una richiesta al ministro per la Rivitalizzazione economica, in carica per l'emergenza sanitaria, Yasutoshi Nishimura, citando i miglioramenti delle criticità nelle strutture sanitarie e il minor numero di ospedalizzazioni dei pazienti con gravi patologie. Una decisione in merito, riferisce la stampa nipponica, sarà presa nell'incontro di domani tra il premier Yoshihide Suga e Nishimura, assieme al ministro della Salute Norihisa Nomura. Il secondo stato di emergenza in Giappone è stato introdotto prima a Tokyo, il 7 gennaio, per poi essere esteso a 11 prefetture dell’arcipelago.

    Persone che indossano maschere protettive per aiutare a frenare la diffusione del coronavirus guardano i fiori di ciliegio Kawazu vicino al Tokyo Skytree, la struttura più alta del Giappone a Tokyo. La capitale giapponese ha registrato più di 270 nuovi casi in 24 ore (Ap)

  • Russia, 11.823 nuovi casi e 417 morti

    La Russia ha registrato 11.823 nuovi contagi al Coronavirus in 24 ore per un totale di 4.189.153. I morti salgono a quota 84.047, con un incremento giornaliero di 417.

    Mosca, scene di vita quotidiana ai tempi del virus (Afp)

  • Burioni: «Sulla produzione dei vaccini in Italia ritardo intollerabile»

    Produrre vaccini anti-Covid in Italia? «Forse era il caso di farsi venire questa geniale idea a novembre, quando abbiamo saputo di avere due vaccini dall'efficacia mostruosa, e non a fine febbraio». Invece «quattro mesi regalati al virus, centinaia di morti al giorno. Chi ha colpa per questo ritardo intollerabile?». Lo scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni, docente all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano

  • Tajani: «Il Governo deve durare. Priorità: sconfiggere Covid e vaccini»

    “Il governo deve durare finché non si sconfigge il Coronavirus, sia sul piano sanitario che economico. Non è una questione di tempo ma di qualità. Ora bisogna fare di tutto per vaccinare il numero più elevato possibile di cittadini”. Lo ha detto il vice presidente di Fi, Antonio Tajani, ospite di “Mattino 24” su Radio 24.

  • Giani: Toscana regione più virtuosa per utilizzo AstraZeneca

    «La Toscana è la regione più virtuosa per l’utilizzo di AstraZeneca, oltre il 96% delle dosi già somministrate con una media nazionale del 20». Lo sottolinea, in un post su Facebook, il presidente della Toscana Eugenio Giani.

    Fiale di vaccino AstraZeneca (Epa)


  • L’immunologa Viola: «Non è tardi per produrre vaccini in Italia»

    «Ci serve organizzare la produzione di vaccini in Italia? Anche se chiaramente non è più la strada per affrontare questa prima campagna di vaccinazione, la risposta è comunque sì». Ne è convinta l’immunologa dell’università di Padova Antonella Viola, fra le prime a sostenere la necessità di contribuire come Paese alla fabbricazione di vaccini anti-Covid. «Se ci si fosse organizzati quattro mesi fa, oggi saremmo probabilmente in grado di produrre parte delle dosi che ci servono - sottolinea in un post su Facebook - ma non bisogna pensare che sia troppo tardi. I vaccini andranno aggiornati, è possibile che sia necessario vaccinarsi più volte (come per l’influenza) ed è necessario potenziare la produzione anche per i Paesi più poveri. È quindi importante partecipare allo sviluppo e alla produzione dei vaccini».

    PER APPROFONDIRE / Vaccini, Farmindustria incontra Giorgetti giovedì per la produzione in Italia

  • A Milano studenti e lavoratori dello spettacolo occupano un ex cinema

    A Milano un gruppo di studenti appartenenti a diverse scuole insieme ad un gruppo di lavoratori dello spettacolo hanno occupato gli spazi dell’ex cinema Arti in via Mascagni. «Dopo le occupazioni delle scuole di gennaio, il mondo della scuola si unisce a quello dello spettacolo per chiedere non solo una riapertura di luoghi della formazione e della cultura in sicurezza, ma per una riforma radicale di entrambi i settori», si legge in un comunicato. Fuori dalla struttura abbandonata è stato appeso lo striscione con la scritta «Create il vuoto culturale noi lo occupiamo» e sono stati accesi dei fumogeni. L’ingresso nello spazio, come spiegano gli occupanti in un comunicato, «chiaramente, è avvenuto in sicurezza dal punto di vista sanitario, attraverso tamponi antigienici svolti in loco, termoscanner, Dpi, igienizzazione e riqualificazione dello spazio». I lavoratori dello spettacolo chiedono misure di sostegno al reddito adeguate al periodo di emergenza fino a fine 2021, una ripartenza totale del settore con aiuti concreti per tutti gli spazi culturali e l'apertura di un tavolo interministeriale .

    Mobilitazione su due ruote per chiedere la riapertura dei luoghi dello spettacolo davanti alla Triennale a Milano (Ansa)

  • Guerra (Oms): «Vaccinare in massa dove dilagano le varianti»

    «Abbiamo poche settimane per fermare la terza ondata» di Covid-19 in Italia, che potrebbe arrivare «già a marzo». Per questo «sostengo la necessità di un cambio di marcia nella somministrazione dei vaccini, necessario per la maggiore aggressività delle varianti del virus in alcune zone». Lo spiega in un’intervista a Il Mattino Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che propone un’integrazione del piano di profilassi nazionale e ha inviato le sue osservazioni al commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri e al ministro della Salute Roberto Speranza. L’idea è quella di una «vaccinazione generale nelle aree dove si sono accesi focolai di contagio intensi», legati alle varianti di Sars-CoV-2, «come l’Abruzzo, la provincia di Perugia, il Trentino Alto Adige. Una somministrazione di massa, senza limitazioni di età o di attività lavorative».

  • Vaccini, Scaccabarozzi (Farmindustria): Sì a produzione italiana ma ci vorrà tempo

    «Qualcosa si può fare, ma bisogna vedere con che autorizzazioni e in che tempi» perché le aziende farmaceutiche italiane sono «potenzialmente disponibili» alla produzione di vaccini anti Covid «ma bisogna capire se hanno delle linee adatte, quali parti possono realizzare e se non sono già impegnate per gli antidoti di morbillo e influenza. Per quest'ultima a marzo si devono cominciare a produrre le dosi per l'anno prossimo». Così Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria e di Janssen Italia, in un’intervista a La Stampa in vista dell'incontro con il ministro allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per un'eventuale produzione italiana di vaccini. Al lui dirà «che si tratta di una missione delicata. Se anche trovassimo i bioreattori necessari ci vorrebbero 4-6 mesi dal momento della loro attivazione per ottenere i vaccini».

    Inizio della campagna vaccinale anti covid per il personale scolastico docente e non docente Nella foto : il polo vaccinale allestito a Fiumicino aeroporto (LaPresse)

  • Biden ricorda i 500mila morti: «Bilancio straziante»

    Joe Biden ha ricordato in una cerimonia alla Casa Bianca i 500mila morti negli Stati Uniti a causa del covid. «Dobbiamo resistere dal diventare insensibili al dolore», ha ammonito il presidente americano. «Dobbiamo resistere nel ritenere la vita degli altri una statistica. Dobbiamo onorare i morti, ma ugualmente importante è occuparsi di chi continua a vivere, di chi è rimasto». Biden, che insieme alla first lady Jill, alla vice presidente Kamala Harris ed al marito Doug Emhoff, ha osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del cooronavirus fuori dalla Casa Bianca, dove erano state poste decine di candele, ha poi esortato ad «agire, a restare vigili, a mantenere le distanze, a indossare le mascherine e a farsi vaccinare».

  • In Messico arrivate prime dosi vaccino Sputnik V

    Il Messico ha ricevuto le prime dosi del vaccino russo Sputnik V. Circa 200mila fiale sono arrivate all'aeroporto internazionale di Città del Messico nella tarda notte di lunedì a bordo di un volo British Airways da Mosca. Le dosi saranno utilizzate per iniziare a vaccinare gli anziani nei quartieri più emarginati della capitale da mercoledì. Il segretario per gli affari esteri del Messico Marcelo Ebrard ha confermato il loro arrivo tramite Twitter. All’inizio di febbraio, le autorità di regolamentazione messicane hanno dato l'approvazione di emergenza allo Sputnik V e il governo ha firmato un contratto per ricevere 400mila dosi a febbraio.

    L’arrivo a Mexico City delle prime dosi del vaccino russo Sputnik V (Reuters)

  • Generale Farina: esercito pronto a vaccinare senza sosta

    «Noi siamo pronti a vaccinare senza sosta, a fare il massimo che ci verrà richiesto per supportare la campagna nazionale». Così il generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, capo di stato maggiore dell’Esercito in un’intervista al Corriere della Sera che da venerdì prossimo sarà in pensione. «D’ora in avanti seguirò le vicende del mio Paese dagli spalti, non più in prima linea», dice prima di lasciare il suo personale ricordo su uno dei momenti più stranzianti della pandemia per l’Italia, quando lo scorso 21 marzo l'esercito portò via le salme dei morti Covid da Bergamo. «Quella notte — ricorda il generale — la passai davanti al televisore, anch’io ero ammalato di Covid a quel tempo e stavo nella mia stanza in isolamento. Ai miei uomini ordinai una cosa soltanto: il silenzio. Nessuna intervista, nessuna dichiarazione pubblica, solo rispetto e riservatezza. Furono i soldati a tributare l'estremo saluto a quelle povere salme, private fino all’ultimo del conforto dei propri cari. Suonando per loro il silenzio militare d’ordinanza».

  • Fontana: per Brescia o zona arancione o chiusure localizzate

    «Nella lettera che ho inviato al ministero della Salute ho fatto due ipotesi: l’istituzione della zona arancione in tutta la provincia di Brescia con la chiusura delle scuole o in alternativa alcuni interventi localizzati in alcuni Comuni dove i dati sono più brutti. La decisione la prenderò quando riceverò la risposta dei tecnici da Roma». Così il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, in un'intervista a Repubblica. «Stiamo affrontando una fase nuova. Ed è necessario avere la massima condivisione. Stiamo valutando quale decisione prendere in base all'andamento delle varianti e su dati sostanziali», ha aggiunto.

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