Attualità

Coronavirus oggi: In Lombardia superiori in Dad fino a 24 gennaio. Francia, nessuna riapertura a gennaio. Mondiali Cortina a porte chiuse. 9 regioni con terapie intensive oltre soglia allerta

● Bayer, alleanza con CureVac per lo sviluppo di un vaccino
● Usa, record di 3.865 morti in un giorno
● Giappone verso un nuovo lockdown
● Germania, ancora mille morti in 24 ore
● Nas: controlli in 2mila Rsa. Irregolarità nel 15% dei casi
Vaccino Moderna, ok dell’Aifa
● In Brasile 1.266 morti: è record dal 18 agosto
● Riaprono le scuole dell’infanzia, elementari e medie. Superiori, dubbi ancora da sciogliere
● L’Italia entra in zona gialla rafforzata. Dubbi di Gimbe

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Reparto Covid in un ospedale di San Bernardino, California (Afp)
  • Sicilia, giunta Musumeci valuta misure restrittive

    La Giunta regionale è ancora riunita per assumere decisioni in merito alle conclusioni del Comitato tecnico scientifico sull'attuale situazione pandemica in Sicilia. Il Cts avrebbe proposto l'istituzione dell'area rossa per tre settimane. “Al vaglio del governo Musumeci - si legge in una nota della Presidenza della Regione - ci sono misure restrittive che si rendono necessarie in considerazione dell'andamento del contagio sul territorio siciliano”. Pertanto, domani rimarranno in vigore le disposizioni previste dal governo nazionale relative alla didattica, salvo in quei Comuni dove sono state già assunte iniziative diverse.

  • Netanyahu, entro fine marzo vaccinati tutti gli israeliani

    “Entro la fine di marzo saremo il primo Paese al mondo ad uscire dalla pandemia. Per quella data tutti gli israeliani che vorranno, sopra i 16 anni, saranno vaccinati”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu annunciando l'imminente arrivo in Israele di una nuova “quantità importante di vaccini Pfizer”, oltre quelli giunti oggi con il primo carico di Moderna. L'operazione - ha aggiunto Netanyahu spiegando di aver parlato di nuovo con il presidente della Pfizer Albert Burla - è stata chiamata 'Ritorno alla vita'.

  • In Lombardia superiori in Dad fino a 24 gennaio

    Si svolgeranno fino al 24 gennaio le lezioni a distanza per gli studenti delle scuole superiori in Lombardia. “Preso atto - si legge in una nota della Regione - delle valutazioni e delle risultanze di carattere sanitario, connesse all'attuale diffusione del Covid, condivise con il Comitato Tecnico Scientifico lombardo, Regione Lombardia ha assunto l'orientamento di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%”. “La decisione - prosegue la nota - verrà formalizzata con un'ordinanza e resterà in vigore fino al 24 gennaio”.

  • Franco Marini è in condizioni stazionarie

    “Le condizioni generali del presidente Franco Marini, ricoverato dal 2 gennaio presso il reparto Covid di terapia sub intensiva dell'Ospedale de' Lellis di Rieti permangono stazionarie nella loro severità”. Così il direttore del Dea e del reparto Covid di terapia sub intensiva dell'ospedale de' Lellis di Rieti, Flavio Mancini, in merito alle condizioni dell'ex presidente del Senato, Franco Marini, ricoverato a Rieti dopo essere risultato positivo al Coronavirus. “Il paziente - riferisce ancora il direttore Dea del de Lellis -, strettamente monitorato, è sempre sotto terapia farmacologica e terapia ventilatoria non invasiva”.

  • Francia, nessuna riapertura a gennaio. 45.000 vaccinati in 5 giorni

    “Tutti gli esercizi che sono attualmente chiusi, lo resteranno almeno fino a fine gennaio”: lo ha annunciato il primo ministro francese, Jean Castex, in una conferenza stampa. Restano chiusi e non riapriranno dal 20 gennaio, come era stato ipotizzato dal presidente Emmanuel Macron alla fine del lockdown a fine novembre, bar, ristoranti, cinema, musei e palestre. Non riaprono neppure gli impianti di risalita. Per bar e ristoranti, chiusi da ottobre, “la prospettiva di una riapertura è rinviata almeno a metà febbraio”. Le scuole, ha aggiunto, si possono chiudere solo in situazioni estreme.

    “Sono state 45mila le persone vaccinate in Francia negli ultimi 5 giorni”: lo ha detto il premier, Jean Castex, in una conferenza stampa. “Entro fine gennaio - ha precisato Castex - le quantità ricevute del vaccino ci consentiranno di essere in grado di vaccinare almeno un milione di persone”.

    Per estendere la vaccinazione al maggior numero di persone possibili, l'inoculazione della seconda dose del vaccino Pfizer-BioNTech può essere rinviata “senza rischio e senza perdita di efficacia fino a 6 settimane invece di 3” dalla prima iniezione. Lo ha detto il ministro della Salute francese, Olivier Véran. “Questo - ha detto - ci consentirà di disporre di un maggior numero di dosi disponibili fin da ora”.

  • Francia, Castex, 'situazione resta fragile'

    “Anche se il virus circola leggermente meno in Francia che nella maggior parte dei paesi vicini, la situazione è lungi dall'essere tornata alla normalità” e “resta fragile”: lo ha detto, in apertura dell'attesa conferenza stampa per comunicare le decisioni del governo sull'epidemia, il primo ministro francese, Jean Castex. “Il livello di contaminazioni nel nostro paese - ha continuato Castex - resta elevato, anzi, tende ad aumentare dalla metà di dicembre”.

  • Johnson, un milione e mezzo di vaccinati in Gran Bretagna

    Ha raggiunto un milione e mezzo il totale di persone vaccinate contro il Covid nel Regno Unito. Lo ha detto oggi il premier Boris Johnson in un briefing a Downing Street assieme al ceo del servizio sanitario nazionale (Nhs), Simon Stevens, e al generale Phil Prosser, responsabile dei reparti militari che aiutano nella distribuzione. Johnson ha poi assicurato che il Paese ha forniture sufficienti per vaccinare “entro metà febbraio” con la prima dose le 13,2 milioni di persone delle prime 4 categorie indicate come prioritarie in questa campagna e ha anche la capacità logistica grazie al lavoro dell'Nhs e al sostegno dei militari.

  • Vaccino Moderna, via libera dell'Aifa

    Via libera dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), al vaccino anti-Covid dell'azienda americana Moderna, per l'autorizzazione all'immissione in commercio e all'utilizzo nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. E' il secondo in Italia dopo quello Pfizer-BionTech.

  • 121.275 tamponi, tasso positività risale al 14,8%

    Sono stati 121.275 i tamponi per il Covid effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della salute, oltre 55mila meno di ieri quando sono stati 178.596. Il tasso di positività risale al 14,8%, tre punti e mezzo in più di mercoledì quando era all'11,3%.

  • Media Brasile, vaccino cinese ha tasso efficacia 78%

    Il vaccino contro il coronavirus CoronaVac, sviluppato dal laboratorio cinese Sinovac e prodotto in Brasile dall'Istituto Butantan di San Paolo, ha presentato un tasso di efficacia del 78% nella prevenzione del Covid-19: è quanto emerge dalle anticipazioni di diversi media locali. Secondo le fonti giornalistiche, il farmaco avrebbe anche mostrato una prevenzione del 100% nei casi gravi e moderati della malattia. I dati saranno confermate in giornata in una conferenza stampa tenuta dal governo di San Paolo.

  • Verso via libera a porte chiuse per Mondiali sci Cortina

    I mondiali di sci in programma a Cortina dall'8 al 21 febbraio si potranno svolgere ma a porte chiuse. Sarebbe questo, secondo quanto si apprende, l'orientamento degli esperti del Comitato tecnico scientifico che dovrebbero dare indicazioni più specifiche nella riunione in programma la settimana prossima. Il via libera sarebbe inoltre condizionato ad una serie di raccomandazioni: tra queste, la permanenza degli atleti a Cortina il minor tempo possibile in modo da evitare assembramenti in paese.

  • Più in terapia intensiva in 9 regioni gialle su 11

    La zona gialla istituita in 11 regioni in novembre non sembra essere stata di aiuto nel controllare l'andamento dell'epidemia: lo indicano i risultati dell'analisi eseguita dal matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Mauro Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac). L'analisi è relativa all'andamento a livello regionale delle curve del numero di posti occupati giorno per giorno da pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva per Covid-19. I risultati, basati sui dati degli ultimi sette-dieci giorni, indicano che fra le 11 regioni e province autonome alle quali è stato assegnato il colore giallo almeno una volta a novembre, 9 mostrano trend di crescita e 2 di stasi e nessuna mostra segni di decrescita. I ricoveri in terapia intensiva sono aumentati in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sicilia, Umbria e Veneto. Si osserva invece una situazione stazionaria in Sardegna e nella provincia autonoma di Trento. Fra le restanti dieci regioni e province autonome alle quali in novembre non è mai stato assegnato il giallo, c'è una tendenza all'aumento dei ricoveri in terapia intensiva solo in Abruzzo e nella provincia autonoma di Bolzano; è stazionaria la situazione in Calabria, Campania e Lombardia. Si osserva infine una decrescita in Basilicata, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta e Puglia. E' un quadro, commenta Sebastiani, dal quale “emerge una differenza di comportamento non casuale. Sembra - rileva - che le restrizioni corrispondenti al giallo non siano sufficienti per limitare i contatti e la trasmissione del virus”.

  • Portogallo proroga limiti a spostamenti e coprifuoco

    z I limiti agli spostamenti e il coprifuoco già in vigore nelle regioni del Portogallo più colpite dal coronavirus saranno prolungate fino al weekend e estese alla quasi totalità del Paese. Lo ha annunciato il premier Antonio Costa avvertendo che dalla prossima settimana saranno probabilmente adottate “misure ancora più rigide”. Oggi il Portogallo ha registrato 10.000 nuovi casi di Covid-19, un numero record per il Paese.

  • Moderna, vaccino potrebbe protegge fino a 2 anni

    Il Moderna dovrebbe proteggere contro il coronavirus fino a due anni. Lo ha detto l'amministratore delegato dell'azienda produttrice del farmaco precisando tuttavia che servono altri dati per una valutazione definitiva sulla durata. “Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera sul rischio che i vaccini durassero solo un mese è escluso”, ha detto l'ad di Moderna Stéphane Bancel, secondo quanto riportato dal Guardian. “Il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi riteniamo che la protezione possa durare un paio d'anni”.

  • Bancel (Moderna), con vaccino protezione potenziale per 2 anni

    È possibile che il vaccino mRNA Covid-19 di Moderna offra protezione fino a un paio di anni. A dirlo è lo stesso numero uno della casa farmaceutica, Stephane Bancel, spiegando però che sarebbero ancora necessari i dati per fare una valutazione definitiva. “Lo scenario da incubo descritto dai media in primavera con un vaccino funzionante solo un mese o due è, credo, fuori dalla finestra”, ha detto a un convegno il ceo di Moderna in base a quanto riportato dall'agenzia Reuters. “Il decadimento degli anticorpi generato dal vaccino negli esseri umani – continua Bancel – si riduce molto lentamente. Crediamo che ci sarà potenzialmente una protezione per un paio d'anni”.

  • Iata, ripresa domanda si è fermata a novembre

    L'emergenza Covid continua ad affossare il traffico aereo. A novembre la ripresa della domanda passeggeri si “è fermata”, registrando un -70,3% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e dopo il -70,6% di ottobre, secondo quanto rende noto la Iata. “La tiepida ripresa della domanda si è fermata completamente a novembre a causa delle nuove e più stringenti restrizioni imposte dai governi per fronteggiare la nuova ondata del Covid”, ha detto il ceo e direttore generale della Iata Alexandre de Juniac, sottolineando che queste misure “non sono efficaci” ma “aumentano le difficoltà per i passeggeri”. Secondo il numero uno della Iata, “i vaccini sono una soluzione nel lungo termine, mentre nell'immediato i test rappresentano la soluzione migliore per fermare la diffusione del virus e mettere in moto la ripresa economica”.

  • Gabrielli, controlli mirati su strade e nodi trasporto

    Con l'entrata in vigore del decreto con le misure anti Covid vanno predisposti “articolati e mirati servizi” lungo le principali strade e nei vari nodi delle reti di trasporto. Lo scrive il capo della Polizia Franco Gabrielli in una nuova circolare inviata a prefetti e questori. Gabrielli chiede “massima attenzione” nel predisporre i servizi e ribadisce la necessità di effettuare controlli “accurati” per garantire il rispetto del divieto di spostamento tra le regioni fino al 15 gennaio e del divieto di uscita dal proprio Comune di residenza il 9 e 10 gennaio.

  • Usa, deputato repubblicano positivo al Covid

    Un deputato repubblicano del Kansas è risultato positivo al test del Covid dopo aver partecipato al voto della Camera dei Rappresentanti per la certificazione dell'elezione di Joe Biden alla Casa Bianca. Jake LaTurner, eletto per la prima volta il 3 novembre, ha appreso il risultato del tampone nella tarda serata di ieri, mentre i suoi colleghi continuavano a dibattere se contestare la vittoria del presidente eletto. “Seguendo le raccomandazioni del medico del Capitol e dei Cdc, LaTurner non tornera' in aula fino a quando non risultera' negativo”, ha indicato un portavoce. Poco prima di venire a sapere che era stato contagiato dal Covid il neo-deputato aveva votato per contestare il risultato elettorale dell'Arizona, in linea con l'intera delegazione repubblicana del Kansas. Il caso di contagio desta non poche preoccupazioni a Capitol Hill. Parlamentari e funzionari del parlamento americano sono stati evacuati in fretta e furia quando i primi facinorosi hanno fatto irruzione in Campidoglio e poi costretti a restare per ore a contatto di gomito in ambienti ristretti fino a quando non è finita l'occupazione.

  • Treviso controlla targhe persone in quarantena

    Verificare attraverso la visione delle targhe, con le videocamere di sorveglianza, se le automobili intestate a soggetti obbligati alla quarantena circolino o meno sul territorio cittadino. E' lo strumento adottato dal Comune di Treviso per cogliere eventuali trasgressori, alla luce delle segnalazioni fatte dalle autorità sanitarie sulle numerose violazioni dell'obbligo di isolamento domiciliare delle persone positive al Covid-19. In caso di individuazione di un veicolo 'sospette' in questo senso, spiega la polizia municipale, viene eseguito un controllo mirato in casa per chiarire se la vettura era condotta dal proprietario o meno. Fino ad oggi, tuttavia, il metodo adottato non ha portato all'individuazione di comportamenti irregolari.

  • Spagna, ordinati 600.000 vaccini Moderna

    Il ministro della Sanità spagnolo ha annunciato di aver già ordinato 600.000 dosi di vaccino Moderna, approvato ieri dall'Ema. Lo riporta El Pais. Le prime dosi cominceranno ad arrivare entro 7-10 giorni, ha precisato il ministro parlando ad un evento in Catalonia. Il resto arriverà nell'arco di sei settimane.

  • 51 casi a Shijiazhuang, inaspriti i controlli

    Le autorità della città cinese di Shijiazhuang hanno imposto ieri controlli provvisori sui viaggiatori ferroviari nel tentativo di frenare la diffusione della Covid-19. L'ufficio di pubblica sicurezza di Shijiazhuang, capoluogo della provincia settentrionale cinese di Hebei, ha disposto una serie di temporanee misure di prevenzione e contenimento dell'epidemia nella stazione ferroviaria cittadina, dove a tutti i passeggeri è al momento vietato entrare o salire sui treni. I viaggiatori possono contattare l'ufficio della biglietteria per i rimborsi. Secondo il bollettino odierno della Commissione sanitaria provinciale, altri 51 casi confermati di infezione da Covid-19 trasmessa a livello locale sono stati segnalati ieri nella provincia, oltre a 69 nuovi asintomatici, portando a 90 il totale dei contagiati ricoverati negli ospedali. Tra i nuovi casi confermati ieri, 50 sono stati segnalati proprio a Shijiazhuang, dove sono stati registrati anche altri 67 asintomatici.

  • Tunisia, non escluso un nuovo lockdown

    “Il lockdown generale non è una linea rossa e sarà imposto se la situazione sanitaria dovesse richiederlo”. Lo ha detto Hemchi Louzir, membro della Commissione tunisina per la lotta contro il coronavirus, in una dichiarazione all'agenzia Tap, sottolineando che la Commissione non ha ancora discusso la possibilità di instaurare un nuovo confinamento generale, al quale però si potrebbe far ricorso, se necessario per arginare la pandemia. La commissione aveva invece richiamato l'attenzione, durante l'ultima riunione di martedì scorso alla presenza del primo ministro Hichem Mechichi, della necessità di applicare rigorosamente le misure di prevenzione e barriera che non sono state adeguatamente attuate. Louzir ha affermato che altri Paesi che come la Tunisia, stanno registrando una nuova ondata di coronavirus, hanno optato per il lockdown generale nonostante abbiano avviato la loro campagna di vaccinazione contro questa pandemia. Secondo gli ultimi dati del ministero della Sanità di Tunisi, il 5 gennaio scorso sono stati registrati 2820 nuovi casi di coronavirus, un incremento record per il paese nordafricano, e 70 decessi.

  • Sereni, buon lavoro a Biden, pronti a lavorare insieme

    “Buon lavoro al presidente Joe Biden e alla vice presidente Kamala Harris. La democrazia americana saprà trovare nuove strade, nuova forza, nuova unità. L'Italia è pronta a lavorare insieme per affrontare le grandi sfide comuni: Covid-19, clima, terrorismo, pace, sicurezza, diritti”. Lo scrive su Twitter la vice ministra degli Esteri Marina Sereni.

  • Camera, presentato nuovo dl con misure

    Approda alla Camera il decreto approvato lo scorso 5 gennaio relativo alle le misure di contenimento della pandemia Covid. Il testo è stato assegnato alla commissione Sanità di Montecitorio.

  • Nove regioni con terapie intensive oltre soglia allerta

    Dopo i progressi delle scorse settimane, torna a aumentare il numero di regioni che supera la soglia d'allerta per i posti occupati da pazienti Covid in terapia intensiva: la media nazionale si attesta infatti al 30%, ma a superare questa soglia sono 9 regioni, ovvero 3 in più in una settimana. Cresce anche il numero delle regioni che superano la soglia d'allerta del 40% dei posti nei reparti ospedalieri: sono anche in questo caso 9, una in più rispetto a una settimana fa. Lo mostrano i dati dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) relativi al 6 gennaio.

    In particolare, in base al decreto del ministro della Salute del 30 aprile 2020, la soglia di allerta di posti in terapia intensiva occupati da malati Covid è stata stabilita essere del 30%. A livello nazionale, in base agli ultimi dati, la percentuale si attesta esattamente su questa cifra. Ma sono 9 le regioni in cui viene superata: Emilia Romagna (31%), Friuli Venezia Giulia (35%), Lazio (32%), Lombardia (38%), Piemonte (31%), Provincia autonoma di Bolzano (35%), Provincia autonoma di Trento (50%), Puglia (33%) e Veneto (37%). Per quanto riguarda i posti occupati in area 'non critica', ovvero nei reparti di medicina, pneumologia e malattie infettive, la soglia limite è stata individuata al 40%.

    A livello nazionale, siamo ancora intorno al 36%, ma sono anche qui 9, una in più rispetto a una settimana fa, le regioni oltre soglia: Emilia Romagna (44%), Friuli Venezia Giulia (51%), Lazio (44%), Liguria (41%), Marche (44%), Piemonte (48%), Provincia autonoma di Bolzano (44%), Provincia autonoma di Trento (59%) e Veneto (44%).

  • Il Marocco prolunga stato emergenza sanitaria

    Prorogato fino al 10 febbraio lo stato di emergenza sanitaria in Marocco. La misura include chiusure di periferie e centri cittadini, divieto di spostamento da una città all'altra e coprifuoco notturno dalle 21 alle 6. La decisione approvata dal Consiglio dei ministri, riunitosi questa mattina a Rabat, si inscrive nel quadro della lotta alla prevenzione e al contenimento della pandemia da Coronavirus. Quella di oggi è la decima proroga dal 19 marzo, data di inizio dell'emergenza in Marocco, dove si contano in totale 447mila casi di infezione.

  • Hancock visita ospedale, ma vaccino AstraZeneca tarda

    Imbarazzo oggi per Matt Hancock, ministro della Sanità del governo Tory britannico di Boris Johnson, a margine di una visita a una realtà ambulatoriale di Londra, il Bloomsbury Surgery, coinvolta nell'avvio del programma di vaccinazioni del prototipo Oxford/AstraZeneca: il secondo ad aver ricevuto il via libera alla somministrazione al pubblico nel Regno dopo l'ok d'inizio dicembre a quello BioNTech/Pfizer. Un medico ha infatti lamentato il ritardo della consegna del primo contingente di dosi previsto per la struttura, attesa per stamattina ma rinviata a quanto pare a domani. Forse a causa di intoppi nelle forniture promesse dall'azienda produttrice. Hancock non ha fatto in tempo a compiacersi per “l'avvio della distribuzione” di questo secondo vaccino anche fra gli ambulatori del servizio sanitario nazionale (Nhs), che un medico di base partner del Bloomsbury Surgery, la dottoressa Ammara Hughes, presente alla visita, si è precipitata a Sky News per denunciare l'asserito rinvio di 24 ore del primo carico di alcune centinaia di dosi. “E' molto frustrante”, ha detto. L'episodio ha fatto subito rumore sui media ed è stato colto al balzo per una puntura di spillo contro Hancock - che nel pomeriggio terrà assieme al premier Johnson un nuovo briefing di aggiornamento da Downing Street sull'emergenza coronavirus - da parte di Jon Ashworth, ministro ombra della Sanità fra le file dell'opposizione laburista.

  • Croazia, si vaccinano presidente e 10 ministri

    In Croazia il presidente Zoran Milanovic e dieci ministri si sono vaccinati oggi contro il Covid-19 in pubblico e dinanzi alle telecamere, invitando l'intera popolazione a fare altrettanto per intensificare e accelerare la lotta alla pandemia. Ne danno notizia i media regionali. Chi decide di non vaccinarsi si assume la responsabilità della propria salute e di quella degli altri, ha detto Milanovic, secondo il quale non è normale che un medico non si vaccini. Insieme a Milanovic, nella sede della presidenza a Zagabria si è vaccinato anche il capo di stato maggiore delle Forze armate, ammiraglio Robert Hranj. Non hanno ancora assunto il vaccino il premier croato Andrej Plenkovic e alcuni altri ministri che sono stati contagiati dal coronavirus. La Croazia, al pari degli altri Paesi dei Balcani, è stata fortemente investita dalla pandemia, con un bilancio finora di quasi 217 mila contagi e oltre 4.200 morti.

  • Robert Koch Institut, 417 mila vaccinati in Germania

    Sono 417.060 le persone vaccinate in Germania finora contro il Covid. Lo ha reso noto il Robert Koch Institut, affermando che il dato potrebbe comunque risentire dei ritardi delle registrazioni nelle regioni. Stando all'istituto sono state vaccinate 5 persone per ogni 1000 abitanti. Il Land che ha vaccinato proporzionalmente di più è il Meclemburgo-Pomerania Anteriore (13,5%); quello che ha vaccinato di meno è la Turingia (2,5%). In termini assoluti, il Land che ha somministrato più vaccini è la Baviera con 84.000 persone.

  • Fumatori hanno più sintomi e maggior rischio ricovero

    Chi fuma sigarette presenta un numero di sintomi del Covid-19 più elevato rispetto ai non fumatori e corre un rischio doppio di esser ricoverato. È quanto emerge dallo studio pubblicato oggi sulla rivista scientifica Thorax dai ricercatori del King's College di Londra. I ricercatori hanno analizzato i dati di utenti inglesi dell'app Zoe Covid Symptom Study, di cui l'11% erano fumatori. Durante il periodo di studio (24 marzo e aprile 2020), i fumatori avevano il 14% di probabilità in più, rispetto ai non fumatori, di sviluppare la classica triade di sintomi che suggeriscono la diagnosi di Covid-19: febbre, tosse persistente e mancanza di respiro. I fumatori positivi al Sars-Cov-2 inoltre avevano il 29% di probabilità in più di avere oltre 5 sintomi associati a Covid-19 e il 50% di probabilità in più di averne oltre 10, tra cui perdita dell'olfatto, diarrea, affaticamento, confusione e dolore muscolare. Infine, avevano più del doppio delle probabilità di andare in ospedale. «Alcune indagini nei mesi passati hanno suggerito un effetto protettivo del fumo sul rischio Covid-19. Tuttavia, gli studi in quest'area possono essere facilmente influenzati da pregiudizi nel campionamento, nella partecipazione e nella risposta. I nostri risultati mostrano invece chiaramente che i fumatori corrono un rischio maggiore di soffrire di una gamma più ampia di sintomi Covid», spiega Mario Falchi, ricercatore capo e docente senior al King's College di Londra. Diminuire il vizio fumo, suggeriscono gli autori, potrebbe anche contribuire a ridurre il carico del sistema sanitario derivante dall'aumento dei ricoveri in ospedale.

  • Rapporto Gran Bretagna, a rischio 4.000 società finanziarie

    Sono 4.000 le società finanziarie con sede nel Regno Unito a rischio di contraccolpi pesanti - fino a un potenziale fallimento nello scenario peggiore - a causa degli effetti della pandemia da Covid e delle restrizioni dei vari lockdown sull'economia. Lo sostiene un rapporto pubblicato oggi dall'autorità regolatrice britannica sui mercati (Fca) ripreso fra gli altri dal Financial Times, giornale di riferimento della City. Il rapporto prende in considerazione la situazione fotografata a fine ottobre di 23.000 società finanziarie basate oltre Manica, identificandone 4.000 in difficoltà, quasi tutte piccole o medie imprese: per «la debole resistenza» mostrata finora di fronte alla crisi e il conseguente «rischio elevato di collasso». Rischi che la stessa authority non esclude possano peraltro rientrare nel caso di un rimbalzo positivo che faccia «ripartire l'economia» nei prossimi mesi. Il rapporto rileva viceversa una generale tenuta, e addirittura un incremento recente degli affari, fra i gestori di fondi d'investimento, i broker e altri attori strutturati del grande mercato finanziario britannico. Mentre è del mese scorso un documento della Banca d'Inghilterra (BoE) rassicurante sulla “resilienza” delle maggiori banche del Regno di fronte ai pericoli e alle incognite parallele determinate sia dall'impatto della pandemia sia da quello della fase iniziale del dopo Brexit.

  • Svizzera, 3.975 contagi, 75 vittime

    In Svizzera oggi sono stati riscontrati 3.975 nuovi casi di contagio da coronavirus. Le vittime sono state 75.

  • Veneto, arriva lotto di 49.950 vaccini

    «Abbiamo in arrivo oggi un lotto di 49.950 vaccini: da domani li somministriamo»: lo annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia. Il governatore non fa nomi ma lascia trapelare un retroscena. Una regione italiana si sarebbe rivolta al Veneto per avere delle siringhe, richiesta poi rientrata. «La nostra regione ne ha acquistato 1 milione - allora tutti ridevano, vediamo se ridono ora».

  • Roma, inizia fase operativa vaccini a medici liberi professionisti

    «Dalla Regione Lazio abbiamo avuto un'apertura completa a tutti i liberi professionisti che, se vorranno, potranno sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19. Ora stiamo passando alla fase organizzativa». Così il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi. «Stiamo preparando un form per raccogliere i dati dei colleghi che vogliono essere vaccinati- spiega Magi- quindi invieremo questi dati a un indirizzo di posta elettronica creato specificatamente da noi per questo tipo di attività. Un referente nominato dall'Ordine, dunque, avrà la possibilità di entrare direttamente nel portale della Regione per caricare le credenziali dei colleghi. Sarà infine la Regione- conclude- a chiamare direttamente i colleghi che hanno espresso la volontà di sottoporsi alla vaccinazione».

  • Zaia, improbabile zona rossa per i dati che abbiamo

    «Vedo improbabile la zona rossa per i dati che abbiamo»: è la previsione del Presidente del Veneto, Luca Zaia, sulla prossima ricollocazione e il possibile 'declassamento' della regione nell'ambito delle fasce. «Non auspico nulla - dice - mi rimetto all'Istituto Superiore della Sanità».

  • Italia ora seconda tra i Paesi Ue per numero di vaccinazioni effettuate

    In base agli ultimi dati forniti dall’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), la nazione che ha fatto il maggior numero di vaccinazioni nella Unione europea è la Germania (oltre 367mila, aggiornamento al 5 gennaio; il dato odierno tedesco, aggiornato in mattinata, è 417.060). L’Italia è al secondo posto (oltre 322mila, aggiornamento al 6 gennaio).

  • Aggiornate regole italiane per viaggi da e per la Gb

    Arrivano alcuni aggiornamenti delle regole italiane, rispetto a quelle indicate prima di Natale, per chi viaggia da e per la Gran Bretagna. A comunicarle sui propri social media è stata l'ambasciata italiana a Londra, che annuncia misure in vigore da oggi dopo la recente impennata di contagi Covid alimentata dalla nuova variante 'inglese' del virus. Per coloro che si recano dall'Italia al Regno Unito e devono fare rientro in Italia vige la disciplina relativa ai Paesi dell'elenco 'e'. Pertanto, è necessario: compilare un'autodichiarazione, essere in grado, in caso di controlli, di dimostrare il possesso dei requisiti per l'ingresso (fra i quali: comprovati motivi di lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il domicilio, l'abitazione o la residenza), informare immediatamente il Dipartimento di prevenzione della Asl competente del proprio rientro in Italia per avviare i 14 giorni di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e raggiungere la propria destinazione finale con mezzo privato. Chi intende spostarsi verso il Regno (fino al 15 gennaio 2021, con possibilità di estensione), lo può fare solo per comprovati motivi di lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il domicilio, l'abitazione o la residenza.

  • In Basilicata 66 positivi, un decesso

    In Basilicata ieri sono stati analizzati 761 tamponi: 66 sono risultati positivi al coronavirus ma di questi solo 62 appartengono a persone residenti in regione. Lo ha reso noto la task force regionale, specificando che nelle ultime 24 ore è stato registrato un decesso, con il totale delle vittime lucane che è quindi salito a 262. Sono invece 98 le persone ricoverate con il covid negli ospedali lucani e di queste quattro sono in terapia intensiva. Con 36 guariti (in totale 4.698), i lucani attualmente positivi sono 6.166 (6.068 in isolamento domiciliare). Dall'inizio dell'epidemia in Basilicata sono stati analizzati 190.075 tamponi, 176.411 dei quali sono risultati negativi e sono state testate 120.538 persone.

  • Vaccini: Nas indagano su dosi ai parenti dei sanitari

    I carabinieri del Nas di Parma, apprende l'Ansa, hanno avviato indagini sulla notizia delle dosi avanzate di vaccino Pfizer Biontech che a Modena sarebbero state somministrate a figli e parenti di operatori sanitari. Si tratta di accertamenti preliminari, finalizzati prima di tutto a capire come sono andate esattamente le cose. Solo in seguito si valuterà un eventuale rilievo penale. L'Ausl modenese ha già annunciato che aprirà un'istruttoria.

  • Ue, 8 milioni a 55 ricerche ad alto potenziale, 8 sono italiane

    Un nuovo test a basso costo per la diagnosi di Covid-19, una tecnica per sviluppare farmaci contro la cecità e nuove tecnologie per produrre energia pulita: sono fra i 55 progetti 'ad alto potenziale applicativo' a livello economico o sociale finanziati dal Consiglio Europeo della Ricerca (Erc) con 150.000 euro ciascuno, per un totale di 8,25 milioni di euro. Dei progetti finanziati, otto sono italiani, promossi da Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e Politecnico di Milano, con due progetti ciascuno, e dalle università di Milano, Pisa, Firenze e Federico II di Napoli.

  • Bayer e Curevac stringono alleanza per vaccino

    Il colosso farmaceutico Bayer e l'azienda biotech Curevac hanno stretto un'alleanza per il vaccino anticovid. Ne hanno dato notizia in un comunicato, annunciando un contratto di cooperazione e service. Curevac è impegnata da tempo nella produzione di un vaccino, non ancora autorizzato sul mercato. Bayer dovrebbe supportarla per ottenere l'approvazione, per elaborare gli studi necessari a questo scopo e per la catena di distribuzione.

  • Cdc Usa, 21 reazioni anafilattiche su 1.9 milioni dosi

    Sono 21 finora i casi complessivi di reazioni anafilattiche ai vaccini anti-Covid di Pfizer e Moderna, su un totale di 1,9 milioni di dosi somministrate negli Usa nella prima settimana e mezza di campagna vaccinale. Delle 21 persone, 17 avevano una storia di allergie o reazioni allergiche a farmaci, cibi o punture di insetto. Lo hanno comunicato i Center for diseases control (Cdc), in una conferenza stampa fatta ieri. Il tasso di reazioni anafilattiche quindi è di 11,1 casi di per un milione di dosi somministrate, ben più alto dell'1,3 casi per milione che si ha con il vaccino antinfluenzale, ma che comunque «rimane un'evenienza rara», ha sottolineato Nancy Messonnier, direttrice del Centro nazionale per l'immunizzazione e malattie respiratorie dei Cdc. L'età media delle persone che hanno avuto queste reazioni è stata di 40 anni e i sintomi sono comparsi nel giro di 13-15 minuti. Sulla base di questi dati i Cdc stanno modificando le loro indicazioni, precisando che chi ha una reazione immediata o allergica alla prima dose di vaccino, non deve fare la seconda. Chi inoltre sa già di essere allergico ai componenti del vaccino, come glicole di polietilene e polisorbato, o altri simili, non deve vaccinarsi ora. Per chi ha una storia di reazioni allergiche a vaccini iniettabili o di anafilassi per qualsiasi causa, si consiglia di monitorarlo per 30 minuti dopo il vaccino. «Allo stato attuale i benefici, noti e potenziali, dei vaccini, superano comunque i rischi di potersi prendere il Covid. Cdc e Fda stanno analizzando tutte le segnalazioni di reazioni avverse per determinare se possono essere associate alla vaccinazione - conclude Messonnier - In molti casi infatti possono essere una coincidenza. I vaccini anti-Covid, lo ribadiamo, sono sicuri». Le raccomandazioni dei Cdc valgono per i vaccini di Pfizer e Moderna, entrambi a mRna.

  • Iran, 6.360 casi e 103 vittime in 24 ore

    Sono 6.360 i casi e 103 le vittime di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Iran, dove in tutto i contagi salgono a 1.268.263 e i decessi a 55.933. I pazienti in terapia intensiva ammontano a 4.745, mentre i guariti crescono a 1.050.553. I test complessivi effettuati sono 7.993.502. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.

  • Merkel, abbiamo davanti a noi mesi peggiori pandemia

    «Ovviamente abbiamo ancora davanti a noi - credo che questo si possa intuire - i mesi peggiori della pandemia». Lo ha detto Angela Merkel, commentando gli sviluppi del contagio da Covid in Germania. La cancelliera ha ribadito che in questa situazione «un pezzo di speranza» arriva dalla disponibilità dei vaccini.

    La cancelliera tedesca Angela Merkel. (EPA/CLEMENS BILAN / POOL)

  • Tunisia, tasso contagio a «livelli allarmanti»

    Il tasso di contagio da coronavirus in Tunisia ha raggiunto «livelli allarmanti». Lo ha detto la portavoce del ministero della Sanità di Tunisi, Nissaf Ben Alaya, alla radio locale, Diwan Fm, parlando in particolar modo della situazione a Sfax, città ove ha sede l'emittente privata, che è al terzo posto in termini di diffusione del virus, dopo Tozeur e Gabes, precisando che «che più di cento infezioni ogni 100.000 abitanti negli ultimi quattordici giorni, rappresentano un tasso di contagio molto alto». «La difficile situazione non riguarda tuttavia solo il governatorato di Sfax ma anche altre 18 regioni, ed il pericolo è ormai altissimo», ha detto ancora Ben Alaya spiegando che «la maggior parte dei casi sono locali e legati ad eventi avvenuti nel mese di dicembre e ovviamente al mancato rispetto delle misure sanitarie». La maggior parte dei contagi avviene infatti in aree chiuse e non ventilate, piene di persone che non indossano mascherine. Dall'inizio dell'epidemia la Tunisia ha registrato 149.881 casi confermati di coronavirus e 5.004 decessi. Per entrare nel Paese è necessario esibire un test anti-Covid negativo, oltre che osservare un periodo di quarantena di almeno sette giorni. Il coprifuoco notturno è in vigore fino al 15 gennaio.

  • Oms, Europa deve fare di più, situazione allarmante

    L'Europa deve «fare di più» a fronte ad una «situazione allarmante» aggravata dalla circolazione di una nuova variante di Covid-19 rilevata inizialmente nel Regno Unito. È l'appello rivolto oggi dalla direzione generale dell'Oms. «Ci sono delle misure di base che tutti conosciamo e che devono essere intensificate per ridurre la trasmissione, ridurre il peso sui servizi sanitari e salvare vite», ha esortato il direttore dell'Oms per l'Europa, Hans Kluge

  • 63 nuovi casi confermati in Cina continentale

    Altri 63 casi confermati di Covid-19 sono stati segnalati ieri in Cina continentale, comprese 52 infezioni trasmesse a livello locale e 11 provenienti dall'estero, oltre a 79 nuovi asintomatici. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tra i nuovi casi d'infezione trasmessa a livello locale, 51 sono stati riportati in Hebei e uno in Liaoning. Nessun ulteriore caso sospetto né altri decessi correlati al nuovo coronavirus sono stati registrati nelle ultime 24 ore in Cina continentale. Altri 21 pazienti positivi sono stati dimessi ieri da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi. Fino alla serata di ieri, la Cina continentale aveva registrato un totale di 4.359 casi di infezione arrivati da altri Paesi. Tra questi, 4.079 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 280 risultano ancora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina dall'estero.

    Foto di repertorio: infermiere cinesi a Wuhan il 12 maggio scorso. (EPA/YFC/COSTFOTO CHINA OUT)

  • Marche, 346 positivi nuove diagnosi,30 da test rapido

    Sono 346 nelle Marche i positivi rilevati nelle ultime 24 ore tra le nuove diagnosi. Lo fa sapere il Servizio Sanità della Regione Marche: sono stati testati 3.009 tamponi: 2.188 nel percorso nuove diagnosi (di cui 972 'molecolari' e 1.216 nello screening con percorso Antigenico) e 821 nel percorso guariti «(con un rapporto positivi/testati pari al 15,8%)». Dei positivi nel percorso nuove diagnosi 165 sono in provincia di Ancona, 81 nel Maceratese, 24 in provincia di Pesaro Urbino, 26 in provincia di Ascoli Piceno, 19 nel Fermano e 31 fuori regione. “Nel Percorso Screening Antigenico - comunica la Regione - sono stati effettuati 1.216 test e riscontrati 30 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare): il rapporto positivi/testati è pari al 2%”. Tra i 346 positivi delle nuove diagnosi 40 persone con sintomi. I casi comprendono anche contatti in setting domestico (89), contatti stretti di casi positivi (98), in setting lavorativo (8), in ambienti di vita/socialità (12), in setting assistenziale (3), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (9), screening percorso sanitario (4). Per altri 83 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

  • Gimbe, a gennaio +27% casi dopo 6 settimane di cali

    Dal 29 dicembre 2020 al 5 gennaio 2021, rispetto alla precedente, si registra un incremento dei nuovi casi di Covid del 26,7% (114.132 rispetto a 90.117), dato che mostra «l'inversione della curva dei nuovi casi, dopo 6 settimane consecutive di calo». È quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. Si tratta, commenta il presidente Gimbe Nino Cartabellotta, di «numeri sottostimati dalla decisa frenata del testing nelle ultime due settimane». Dal 23 dicembre al 5 gennaio, rispetto ai 14 giorni precedenti, infatti, il numero dei tamponi effettuati in Italia si è ridotto del 20,9% (-464.284).

  • Russia, superati i 60mila morti

    I casi di coronavirus in Russia sono aumentati di 23.541 nelle ultime 24 ore per un totale di 3.332.142 infezioni. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. Il tasso di crescita medio negli ultimi tre giorni non ha superato lo 0,7%, nota la Tass. I morti sono stati invece 506 per un totale di 60.457 vittime.

    Mosca, il Natale ortodosso con la mascherina (Epa)

  • Italia prima nell’Ue per vaccini somministrati. Ottava nel mondo

    Con oltre 320mila somministrazioni finora effettuate (0,55% del totale) l’Italia è il primo Paese nell’Unione Europa per numero di vaccinazioni contro il Covid e all’ottavo posto nella classifica mondiale. È quanto emerge dall’attività di ricerca raccolta nel sito Our World in Data, le cui fonti sono i ministeri della Salute dei vari Paesi. Ai primi dieci posti, nell’ordine, ci sono Israele, Emirati Arabi, Bahrain, Stati Uniti, Gran Bretagna, Danimarca, Russia, Italia, Germania e Canada.

    Somministrazione di vaccino all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (Ansa)

  • Giappone, altri 5.953 casi e 72 morti

    Il Giappone ha registrato mercoledì 5.953 nuovi casi di coronavirus e 72 decessi provocati dalla malattia: lo ha reso noto il ministero della Sanità. Secondo quanto riporta la Cnn, i nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 259.105 e quello dei morti a quota 3.904. Sempre mercoledì, Tokyo ha registrato un record di 1.591 nuovi contagi. A livello nazionale vi sono attualmente 41.054 pazienti ricoverati negli ospedali del Paese, di cui 784 versano in gravi condizioni.

    Tokyo, shopping con la mascherina (Afp)

  • Bayer, alleanza con CureVac per lo sviluppo di un vaccino

    Il produttore farmaceutico Bayer ha annunciato la collaborazione con CureVac Nv per supportare lo sviluppo e la fornitura del vaccino anti Covid-19, CVnCoV, dell’azienda biofarmaceutica quotata negli Stati Uniti. In base all'accordo, Bayer supporterà CureVac con operazioni nazionali all’interno dell’Unione europea e selezionati mercati aggiuntivi al fine di facilitare la fornitura di diverse centinaia di milioni di dosi. CureVac sarà il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio per il prodotto. I termini finanziari non sono stati diffusi. CureVac è una società biofarmaceutica che sviluppa una nuova classe di farmaci trasformativi a base di acido ribonucleico messaggero (mRNA). Ai sensi dell’accordo, Bayer sosterrà l’ulteriore sviluppo, la fornitura e le operazioni sul territorio del vaccino Covid-19 di CureVac CVnCoV.

    Un ricercatore di CureVac (Reuters)

    A tal fine, si legge in una nota, Bayer contribuirà con la sua esperienza e le sue infrastrutture consolidate in settori quali le operazioni cliniche, gli affari normativi, la farmacovigilanza, le informazioni mediche, le prestazioni della catena di approvvigionamento e il supporto in paesi selezionati. «La necessità di vaccini contro il Covid-19 è enorme. Siamo quindi lieti di poter fornire un supporto significativo a CureVac, leader nella tecnologia mRNA, nel promuovere l’ulteriore sviluppo e fornitura del suo candidato al vaccino Covid-19 - ha dichiarato Stefan Oelrich, membro del Consiglio di amministrazione, Bayer AG e Presidente della Divisione Farmaceutica di Bayer -. Siamo fortemente impegnati a rendere disponibili le nostre capacità e reti per contribuire a porre fine a questa pandemia».

  • Usa, record di 3.865 morti in un giorno

    Gli Stati Uniti hanno registrato un record di 3.865 decessi provocati dal coronavirus nelle ultime 24 ore: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Allo stesso tempo, i nuovi casi sono stati 253.145. I dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 21.299.340 e quello dei morti a quota 361.123. Finora nel Paese sono state distribuite almeno 17.288.950 dosi di vaccino e almeno 5.306.797 sono state amministrate.

    California, un reparto Covid in un ospedale di San Bernardino (Afp)

  • Giappone verso un nuovo lockdown

    Il governo giapponese si sta preparando a dichiarare un nuovo stato di emergenza a Tokyo e nei suoi sobborghi di fronte alla pandemia. Questo stato di emergenza, molto meno restrittivo di quello applicato nell'aprile-maggio 2020 in tutto l’arcipelago, dovrebbe inizialmente riguardare la capitale e tre regioni adiacenti per un mese. Ma almeno un’altra regione, quella di Aichi (al centro), prevede di chiedere di aderire alle misure. La Grande Tokyo, che ospita quasi 37 milioni di persone, o il 30% della popolazione giapponese, rappresenta una percentuale significativa del numero giornaliero di casi attualmente segnalati a livello nazionale. Un annuncio ufficiale del primo ministro Yoshihide Suga è previsto per la giornata. Ma Yasutoshi Nishimura, il suo ministro responsabile della lotta al Covid-19, ha anticipato la portata delle misure previste, ricordando che il sistema sanitario è «in condizioni critiche» a Tokyo.

    Tokyo, scanner della temperatura corporea (Reuters)

  • Germania, ancora mille morti in 24 ore

    Il Robert Koch Institut ha segnalato 26.391 nuovi contagi e 1.070 nuovi decessi in 24 ore in Germania, nel bollettino quotidiano sul coronvairus. Il record di vittime era stato registrato il 30 dicembre, con 1.129 morti. In Germania, il 5 gennaio, è stato deciso il prolungamento del lockdown duro, fino alla fine del mese. Il nuovo aumento dei numeri delle infezioni da Covid, dopo il calo visto nel corso delle vacanze di Natale, potrebbe dipendere dal rallentamento delle attività dei laboratori, ribadiscono gli esperti, che ritengono ancora difficile valutare i dati. L’incidenza sui sette giorni per 100mila abitanti è calata invece a 121, otto contagi, dal record di 197 e 6, rilevato il 22 dicembre scorso.

    Berlino, un centro per i tamponi (Afp)

  • Nas: controlli in 2mila Rsa. Irregolarità nel 15% dei casi

    In concomitanza con il periodo delle Festività natalizie e fino al 6 gennaio, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato una campagna di verifiche condotta dai 38 Nas nell’intero territorio nazionale che ha portato all'ispezione di 1.848 strutture sanitarie e socio-assistenziali, come Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunità alloggio, rilevando irregolarità presso 281 casi, pari al 15% del totale. In particolare, 143 violazioni hanno riguardato le misure di contenimento alla diffusione del Covid-19, pari al 38% delle irregolarità complessivamente riscontrate, come il mancato uso di dispositivi di protezione da parte degli operatori e la loro corretta formazione, la mancata individuazione di percorsi e aree dedicati, la programmazione delle fasi di pulizia e sanificazione. Sono state 18 le strutture che, a causa di criticità particolarmente gravi o per lo stato di abusivismo in cui operavano, sono state oggetto di provvedimenti di sospensione e chiusura dell’attività assistenziale.

  • Vaccino Moderna, in giornata si esprime l’Aifa

    In giornata l’Aifa, agenzia del farmaco italiana, dovrà esprimersi sul nuovo vaccino di Moderna che il 6 gennaio ha avuto il via libera dell’Ema. Intanto i vaccinati hanno superato quota 300mila mentre sono in arrivo altre 224 mila dosi del vaccino Pfizer Biontech.

    Il vaccino Moderna (Afp)

  • In Brasile 1.266 morti: è record dal 18 agosto

    Il Brasile ha registrato 1.266 morti di Covid-19 nelle ultime 24 ore, la cifra più alta constatata in un solo giorno dallo scorso 18 agosto. Lo rivelano le autorità sanitarie locali. Le vittime dall’inizio della pandemia salgono a 199.043. I nuovi contagi sono stati 62.532, che portano il numero complessivo a 7.874.539.

    Brasile, l’ospedale di Manaus (Epa)

  • Riaprono le scuole dell’infanzia, elementari e medie. Superiori, dubbi ancora da sciogliere

    Riaprono giovedì 7 gennaio, dopo la pausa natalizia, gli istituti per 5 milioni di studenti dell’infanzia, delle elementari e delle medie ma sulla scuola imperversa ancora la battaglia e a casa rimangono i ragazzi delle scuole superiori. Il governo ha spostato la data del loro rientro in presenza all’11 gennaio in attesa dei nuovi dati sul monitoraggio che arriveranno probabilmente venerdì. Ma sono molte le regioni che hanno comunque emanato ordinanze per rinviare ulteriormente le riaperture in attesa di dati migliori.

    Gli studenti della scuola media Calvino e del liceo Gioberti protestano contro la didattica a distanza, seguendo le lezioni davanti agli ingressi degli istituti a Torino (Ansa)

  • L’Itallia entra in zona gialla rafforzata

    In attesa dei nuovi dati del monitoraggio, che potrebbero arrivare venerdì 8 gennaio, l’Italia entra per due giorni nella cosiddetta zona gialla rafforzata. Ci si potrà muovere all’interno delle regioni rispettando comunque il coprifuoco dalle 22 alle 5. Riaprono, fino alle 18, bar e ristoranti. I negozi potranno restare aperti fino alle 20. Nel giorno 6 gennaio i nuovi casi sono stati oltre 20mila, con 548 vittime. Il tasso di positività è stabile all’11,3%

    PER APPROFONDIRE:
    I dati dei contagi
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