Attualità

Coronavirus oggi. Green pass, verso scadenza indefinita per chi ha fatto “booster”

Il vaccino per gli under 5 dovrebbe arrivare presto. I medici di base in agitazione mentre si avvicina la data dell’inizio delle Olimpiadi a Pechino che sarà anche una sfida per contenere la pandemia

(AP)
  • Norvegia: stop ad alcune misure restrittive, rimane obbligo mascherine

    La Norvegia ha deciso di mettere fine a gran parte delle misure restrittive anti Covid. Il provvedimento, con effetto immediato, è stato annunciato dal premier Jonas Gahr Stoere, che ha spiegato che un eventuale nuovo aumento dei contagi non metterebbe a rischio le strutture sanitarie del Paese. A bar ristoranti sarà quindi consentito di servire alcolici dopo le 23, lo smartworking non sarà più obbligatorio, così come il limite di assembramento di 10 persone nelle abitazioni private. Il limite di partecipanti negli eventi sportivi ed in altri luoghi pubblici, come i cinema, viene cancellato. Rimane però in vigore l’obbligo di indossare la mascherina nei negozi, sui trasporti pubblici e in altri luoghi affollati. Le restrizioni, ha spiegato il premier norvegese, potrebbero essere reintrodotte in futuro, così come rimane consigliato il distanziamento sociale. I dati ufficiali indicano che oltre il 90% della popolazione over 18 è stata vaccinata con due dosi.

  • Prime tracce di Omicron 2 nelle acque del Piemonte

    Nelle acque reflue del Piemonte ci sono tracce anche delle ultime sottovarianti del Covid, la BA.2, ribattezzata Omicron 2, e la BA.3. Lo rivelano le analisi condotte nel Centro di biologia molecolare di Arpa Piemonte che, come ogni settimana, continua il monitoraggio della diffusione del coronavirus nella popolazione piemontese. Gli esiti riferiti ai prelievi del 24 gennaio scorso, nei depuratori di Castiglione Torinese, Alessandria, Cuneo e Novara, evidenziano ancora una volta la dominanza della variante Omicron, ma anche la presenza di «mutazioni riferibili sia alla sottovariante BA.2 sia alla sottovariante BA.3, comunque nell’insieme non ancora dominanti». Solo per Novara si evidenzia «una mutazione specifica per la variante BA.2, sempre a livelli percentuali bassi». Fino a oggi non sono state invece rilevate mutazioni specifiche per la variante IHU.

  • Spagna, superati 10 milioni di casi da inizio pandemia

    Sono ora oltre 10 milioni i casi di Covid confermati in Spagna da quando è iniziata la pandemia nel 2020: lo mostra l’ultimo bollettino pubblicato dal Ministero della Sanità. In totale, nel Paese iberico risiedono circa 47,3 milioni di persone. All’ultimo aggiornamento sono stati aggiunti 77.873 nuovi casi, una cifra che mostra come i contagi siano in fase calante da giorni. Rimane alto invece il numero dei decessi: nell’ultima settimana ne sono stati certificati 762, secondo i dati del Ministero della Sanità. Cala la pressione sugli ospedali: nelle ultime 24 ore il numero dei ricoverati tra reparti ordinari e terapie intensive è sceso di 701 pazienti.

  • Marocco riapre le frontiere da lunedì

    A partire da lunedì prossimo, basteranno un test molecolare e il Super green pass per entrare in Marocco, che riapre le frontiere chiuse dal 29 novembre. Il protocollo sanitario è stato diffuso stasera, sulla base delle raccomandazioni della commissione tecnica interministeriale che segue l’andamento della pandemia. Per l’ingresso in Marocco si dovrà esibire un test pcr negativo, effettuato al massimo 48 ore prima della partenza. È inoltre obbligatorio il Super green pass (pass vaccinale). All’arrivo in aeroporto saranno effettuati dei test rapidi e per i gruppi di vacanzieri è previsto un tampone molecolare supplementare che può essere richiesto a campione. Eventuali positivi dovranno osservare l’isolamento nel luogo dove è fissata la residenza. Eventuali casi difficili o critici saranno trasferiti in ospedale.

  • Prima in Europa, la Danimarca dice addio a ogni misura

    A Copenaghen l’infezione da Covid-19 non è più «una malattia socialmente critica». Lo ha dichiarato il governo danese che ha deciso di togliere a partire da oggi ogni restrizione legata al Covid. Una scelta destinata a far discutere e in ogni caso a fare scuola, perché è il primo paese in Europa ad abbassare così il livello di allerta e a considerare la diffusione del virus in una nuova fase. A metà gennaio anche il premier spagnolo, Pedro Sànchez, aveva proposto di cominciare a trattare il Covid come un’influenza, senza contare tutti i casi ma effettuando controlli a campione in zone specifiche. Allora la proposta aveva incontrato l’opposizione di gran parte della comunità scientifica, ma l’evoluzione della pandemia pare stia aprendo nuovi spiragli e prospettive. L’attenzione della Danimarca si è spostata sul numero di persone in terapia intensiva e non sul numero di contagi, e quel dato è «calato ed è incredibilmente basso». A dirlo è il capo dell’Autorità sanitaria danese, Soren Brostrom. Attualmente in terapia intensiva ci sono 32 pazienti mentre diverse settimane fa ce n’erano fino a 80, ha spiegato.

    La Danimarca era stata anche tra i primi ad essere travolta dall’ondata Omicron. Ora i contagi, seppur in discesa, rimangono alti: nelle ultime settimane più di 50.000 casi giornalieri in media, in un paese con meno di 6 milioni di abitanti. D’altro canto però il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è diminuito. Ed è proprio questo parametro assieme al tasso di mortalità ad aver spinto le autorità danesi a dire addio a tutte le misure, anche se rimangono le raccomandazioni. Da oggi non sarà più obbligatorio usare le mascherine sui trasporti pubblici, nei negozi e per stare in piedi all’interno dei ristoranti, mentre sono raccomandate negli ospedali e nelle strutture sanitarie. Quanto al green pass, non è più richiesto per entrare in locali notturni, bar, ristoranti e per salire sui mezzi pubblici. Le autorità invitano i cittadini a testarsi regolarmente in modo che il Paese possa «reagire rapidamente se necessario», come ha spiegato la scorsa settimana il ministro della Sanità Magnus Heunicke.

  • In Alto Adige 2700 nuovi casi e un decesso

    Sono 2.700 i nuovi contagi da covid evidenziati nel bollettino quotidiano diramato dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Nel dettaglio, 256 sono i casi risultati positivi su 1.169 tamponi pcr, mentre altri 2.444 casi sono stati individuati da 19.388 test antigenici. Nell’ultimo aggiornamento c’è anche una vittima: si tratta di una donna ultraottantenne, che porta il totale dei morti dall’inizio della pandemia a 1.358. In lieve calo la pressione sugli ospedali: sono 119 i pazienti ricoverati nei normali reparti ospedalieri (erano 126 ieri), 11 quelli in terapia intensiva (uno in meno). Nelle ultime 24 ore si contano anche 1.418 guariti. In tutto, le persone in quarantena o isolamento domiciliare sono 30.611.

  • Francia, 416.896 nuovi casi e 381 decessi

    In Francia i contagi nelle ultime 24 ore sono stati 416.896. Sono 3.751 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 51 in più di ieri. I decessi sono stati 381, per un totale dall’inizio della pandemia che sale quindi a 103.909.

  • Domani riunione Cts su gestione positivi

    Una riunione del Comitato tecnico scientifico è in programma domani alle 12 in vista del Consiglio dei ministri che si dovrebbe tenere nel pomeriggio e che dovrebbe varare le modifiche delle regole sulla scuola. All’ordine del giorno del Comitato, secondo quanto si apprende, c’è solamente la gestione dei positivi in ambito scolastico.

    Per superare i timori della piccola paziente e prima di vaccinarla un' infermiera finge di fare l'iniezione alla sua bambola . Accede a Napoli nell' hub vaccinale dedicato ai bambini tra i 5 e 11 anni inaugurato nella scuola Andrea Angiulli del rione Sanità il 28 gennaio 2022. (ANSA/CIRO FUSCO)

  • Due decessi in Molise, + 4 ricoveri. Sfondata quota 10mila positivi

    Con i 2 decessi odierni, che si aggiungono ai 5 di ieri, il numero delle vittime dall’inizio della pandemia in Molise arriva a 535. In area medica sono deceduti una donna di 78 anni di Isernia e un 63enne di Campobasso. Ci sono stati 4 nuovi ricoveri, tutti in Malattie Infettive, riparto dove sono ricoverate attualmente 27 persone. Altre 13 - in età avanzata e con patologie diverse dal covid ma con tampone positivo - si trovano nel reparto Anziano Fragile. Tre invece i pazienti intubati in Terapia Intensiva. Complessivamente, dei 43 degenti covid, 13 non sono vaccinati e 12 non hanno concluso il ciclo di immunizzazione. Oggi sono 526 i nuovi casi accertati da 3.550 tamponi tra molecolari e antigenici. Il numero degli attuali positivi in Molise per la prima volta ha sfondato quota 10mila: 6.688 persone della provincia di Campobasso e 3.334 in quella di Isernia. Ci sono anche 341 guariti, distribuiti in oltre 40 comuni.

  • Green pass, verso scadenza indefinita per chi ha fatto “booster”

    Il Green pass per chi ha fatto la dose booster di vaccino avrà una scadenza indefinita. È questa - a quanto apprende un’agenzia di stampa da fonti qualificate - la decisione che il Cdm di domani è orientato a prendere. Sul tavolo rimane anche una seconda opzione che prevede la scadenza del certificato verde dopo 9 mesi dalla somministrazione della terza dose, ma al momento sarebbe l’ipotesi meno presa in considerazione da chi lavora al dossier.

  • Liguria, 24 morti in 5 giorni,calo positivi

    Sono 24 i morti per covid registrati in Liguria, ma solo 3 sono delle ultime 24 ore, gli altri decessi sono avvenuti nei giorni dal 27 al 30 ma censiti solo oggi. La vittima più giovane è una donna di 64 anni morta all’ospedale di Savona, quella più anziana è una signora di 95 anni ricoverata al Villa Scassi. Da inizio pandemia i morti sono 4.897. Cala il numero dei positivi: sono 51.277, 4.383 meno di ieri. I nuovi casi sono 4.248, emersi da 36.144 tamponi (3.218 molecolari e 32.926 test rapidi). Il tasso di positività è dell’11,75%. I guariti sono 8.607. Stabile il numero degli ospedalizzati: 760, come ieri, con 32 malati in terapia intensiva (21 non vaccinati), erano 33. In isolamento domiciliare ci sono 47.499 persone, 1.150 più di ieri, mentre in sorveglianza attiva ce ne sono 10.830.

  • Regno Unito, 219 vittime nelle 24 ore, 112.458 nuovi casi

    I morti nel Regno Unito causa Covid nelle ultime 24 ore, che il Paese calcola considerando le persone positive entro i 28 giorni precedenti al decesso, è stato oggi di 219. Ieri le persone decedute erano state 51. I nuovi casi sono stati 112.458; erano stati 92.368 lunedì.

  • Spagna, in Catalogna dall’11 locali notturni aperti

    Torna la movida in Catalogna: locali notturni come discoteche o sale da concerti potranno riaprire a partire dall’11 febbraio, dopo esser rimasti chiusi per circa un mese e mezzo causa ondata di Covid. Lo ha deciso il governo di questa regione spagnola in virtù del miglioramento dei dati epidemiologici. Con la riapertura dei locali, verrà anche eliminato il requisito di dover presentare un Green pass valido per accedervi. Secondo la stampa iberica, l’obbligo del green pass viene anche meno per la maggior parte dei locali nei Paesi Baschi, comunità autonoma del nord dove il Tribunale regionale ha stabilito di non prolungare l’autorizzazione per questa misura. Alcuni media affermano che dovrebbe rimanere in vigore solo per i locali notturni o per i ristoranti con più di 50 clienti.

  • Marche, +24 ricoveri, 8 decessi

    Crescita dei ricoveri per Covid nelle Marche, dove ne sono stati registrati altri 24 (dopo quelli di ieri), facendo salire il totale a 408, di cui 61 in terapia intensiva (-1), 80 in semi intensiva (+4), 267 in reparti non intensivi (+21), a fronte di 30 dimessi. Secondo i dati della Regione, l’occupazione delle terapie intensive è al 23,8%, quella dell’area medica sale 34%, portando di nuovo le Marche verso la zona arancione. Otto i decessi nelle ultime 24 ore: tre donne e 5 uomini di età compresa tra 54 e 91 anni, tutti con patologie pregresse che fanno salire il totale a 3.431. Sono 56 le persone in osservazione nei pronto soccorso, 216 gli ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi (tra ricoverati e in isolamento) scendono a 25.595 (ieri 26.950), le persone in quarantena e isolamento domiciliare a 60.922 da 62.119. I dimessi/guariti dall’inizio della pandemia salgono a 237.967.

  • In Lombardia 19.389 nuovi casi e 57 decessi

    Con 231.218 tamponi è di 19.389 il numero di nuovi positivi al coronavirus registrati in Lombardia, con un tasso di positività in calo all’8,3% (ieri 8,9%). Il numero dei ricoverati diminuisce nelle terapie intensive (235, -16) e aumenta nei reparti (3.044, +28). Sono 57 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 37.241. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 5.177 casi (di cui 1.907 in città), a Bergamo 1.847, a Brescia 2.967, a Como 1.030, a Cremona 810, a Lecco 557, a Lodi 374, a Mantova 1.166, a Monza 2.032, a Pavia 1.247, a Sondrio 242 e a Varese 1.439.

  • In Italia altri 133.142 casi e 427 morti

    In Italia oggi, 1° febbraio, sono stati rilevati 133.142 nuovi contagi (ieri 57.715) da coronavirus, rilevati attraverso 1.246.987 tamponi (ieri 478.314). Il tasso di positività è del 10,67% (ieri era al 12,06%). Le vittime oggi sono state 427 (ieri erano 349).

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  • In Abruzzo 3.823 casi e 3 morti, stabili i ricoveri

    Sono 3.823 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Abruzzo. Del totale, 2.643 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (7.460) e test antigenici (29.621), è pari a 10.30 per cento. Tre i decessi: il bilancio delle vittime sale a 2.814. Stabili i ricoveri. I guariti superano quota centomila. I nuovi positivi hanno età compresa tra 1 mese e 100 anni. Gli attualmente positivi sono 115.441 (+3.015 rispetto a ieri): 430 pazienti (+2) sono ricoverati in ospedale in area medica e 35 (-1) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 114.976 (+3.014) sono in isolamento domiciliare. I tre decessi riguardano pazienti di età compresa tra 73 e 89 anni: uno in provincia di Chieti, uno in provincia di Teramo e uno risalente ai giorni scorsi, ma comunicato solo oggi dalla Asl. I guariti sono 100.790 (+802). Il totale dei casi accertati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza ad oggi sale a 219.045.

  • In Piemonte 9.988 nuovi casi, -25 ricoverati, 28 decessi

    Sono 9.988 oggi i nuovi casi di Covid registrati oggi in Piemonte dall’Unità di crisi della Regione, con un tasso del 10,4% rispetto ai 95.798 tamponi diagnostici processati, di cui 84.101 antigenici. La quota di asintomatici, tra i nuovi positivi, è pari all’87,6%. Oltre 20 mila, per l’esattezza 20.629, i nuovi casi di guarigione. In aumento, +5, i ricoverati in terapia intensiva, in calo, -30, negli altri reparti. Il totale ora è, rispettivamente, di 132 e 2.081 pazienti. I decessi sono 28, nessuno relativo a oggi. Le persone in isolamento domiciliare sono 127.379.

  • Nuovo deciso calo attuali positivi in Umbria

    Ancora in deciso calo, del 4,4 per cento, gli attualmente positivi al Covid in Umbria, 21.983, 1.019 in meno rispetto a lunedì, in base ai dati aggiornati dalla Regione al primo febbraio. Rallenta l’incremento dei ricoverati, 225, due in più, 10 dei quali, uno in meno, nelle terapie intensive. Nell’ultimo giorno sono stati registrati 2.037 nuovi positivi, 3.048 guariti e otto nuovi morti (tre di lunedì, mentre cinque sono legati a un allineamento dei sistemi informatici). Scendono del 4,5 per cento anche le persone in isolamento, 21.758. I tamponi analizzati sono stati 3.531 e i test antigenici 18.430, con un tasso di positività sul totale pari al 9,27 per cento (era 9,5 lunedì e 11,1 per cento martedì della scorsa settimana).

  • Anche vaccini in mappe Ecdc, Ue resta in rosso scuro

    Cambiano da oggi le mappe del rischio Covid redatte dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). La nuova formulazione non è più basata solo sui casi notificati negli ultimi 14 giorni con l’incidenza di positività nei test, ma viene ponderata anche per l’incidenza delle vaccinazioni. Anche nella nuova versione, però, quasi tutta l’Europa resta in rosso scuro, il massimo livello di contagi e rischio. La situazione è dunque poco variata rispetto alla mappa diffusa giovedì. Solo una regione a sud ovest della Romania è ora in rosso. La scorsa settimana erano due le regioni rosse in Polonia e 2 in Romania.

  • Nel Lazio 287.015 casi positivi, 198 in terapia intensiva

    Sono 287.015 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 2.081 ricoverati, 198 in terapia intensiva e 284.736 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 597.626 e i morti 9.848 su un totale di 894.489 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione.

  • Abi, sportelli automatici accessibili senza limiti e vincoli

    In relazione all'entrata in vigore oggi, della applicazione delle nuove normative prudenziali anticovid, l'Abi, dopo aver concordato con le rappresentanze sindacali le metodologie di accesso alle filiali bancarie, sottolinea “che sono inoltre presenti su tutto il territorio nazionale, nelle strade e piazze delle città e dei centri di più piccole dimensioni, decine di migliaia di sportelli automatici (Atm, cosiddetti bancomat) messi a disposizione dalle banche per effettuare di continuo operazioni di prelievo e anche di versamento, di pagamento e per fare richieste di informazioni sul conto. Tali sportelli automatici (Atm, cosiddetti bancomat) sono accessibili senza limiti e vincoli”. Lo precisa l’Abi in un comunicato.

  • Premier Portogallo positivo 2 giorni dopo vittoria in elezioni

    Il primo ministro del Portogallo, Antonio Costa, leader del partito socialista portoghese, è risultato positivo al Covid-19. La notizia giunge due giorni dopo la sua vittoria schiacciante alle elezioni e mentre avvia la formazione del nuovo governo. Costa ha dichiarato che si auto-isolerà per 7 giorni, come previsto dalle regole del Paese sulla pandemia. Primo ministro del Portogallo dal 2015, ed eletto per i prossimi quattro anni, Costa avrebbe dovuto incontrare domani il presidente Marcelo Rebelo de Sousa, primo passo verso l’insediamento.

  • Oms Europa, quest’anno si può uscire da fase acuta pandemia

    In Europa è possibile uscire dalla fase acuta della pandemia quest’anno. Lo ha detto il direttore regionale dell’Oms Hans Kluge all’agenzia Tass. “Incoraggio tutte le persone a vaccinarsi e a fare la terza dose. Le vaccinazioni hanno evitato 500mila morti nella nostra regione. Quindi c’è motivo di speranza e ottimismo che potremo uscire dalla fase acuta della pandemia”, ha spiegato Kluge. Aggiungendo che “l’attuale ondata di infezioni con la variante Omicron sarà forte ma breve”. A livello globale, invece l’Oms ha chiesto cautela nel cantare vittoria sul Covid, mettendo in guardia da nuove varianti che potrebbero eludere la risposta degli attuali vaccini.

    Oms: "Prematuro dichiarare vittoria al Covid, virus si evolve"
  • Galli, «fine emergenza previsione ragionevole ma senza certezze»

    Fine dello stato di emergenza per Covid-19 il 31 marzo? “Credo che possa essere una previsione ragionevole, ma con il difetto di essere appunto una previsione”. Per di più “un po’ diversa dall’azzardare il vincitore del derby” della Madonnina in programma questo sabato. Massimo Galli, già direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, tifoso interista, spiega così all’Adnkronos Salute le ragioni per cui “non sono nella condizione di dire con assoluta certezza” se alla fine del prossimo mese si potrà davvero voltare pagina nella gestione del coronavirus pandemico. “Da qui al 31 di marzo ci sono in ballo più di 50 giorni e bisogna vedere come andranno le cose”, sottolinea con prudenza. “Mi auguro che sia possibile” evitare una nuova proroga, auspica l’esperto. “Non è irragionevole”, ammette, ma come in tutte le previsioni “ci sono elementi che possono favorire l’una o l’altra delle ipotesi” in campo e quindi più a ridosso della scadenza, “sulla base dell’ipotesi che in quel momento risulterà maggiormente favorita - precisa - ci si potrà conseguentemente muovere”.

  • Sileri, valuteremo stop limitazioni a positivi asintomatici

    “Dovremo arrivare anche all’eventualità che una persona positiva asintomatica possa condurre la sua vita normalmente usando la mascherina ffp2 per qualche giorno ma senza dover uscire dal mercato del lavoro, dalla socialità e da tutto ciò da cui oggi è tagliata fuori a causa di una semplice positività senza sintomi. Si tratta di una valutazione da fare nei prossimi giorni o massimo qualche settimana. Credo che in un paio di settimane, quando vedremo un calo importante delle terapie intensive, questo potrà essere sicuramente fatto”. Così il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri a Sky Tg24.

  • Vaccini: Lazio, superato 73 % popolazione adulta con booster

    “Ieri sono state effettuate oltre 48 mila somministrazioni di vaccino. Superati i 12,7 milioni di vaccini complessivi”. Oltre “le 3,5 milioni di dosi booster effettuate, superando il 73% di copertura con dosi booster della popolazione adulta. Nella fascia pediatrica 5-11 anni sono oltre 125 mila i bambini con prima dose”. Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere, Policlinici universitari e l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

  • Vaccini: Emilia-Romagna, somministrate più di 9,7 mln dosi e 2,3 mln booster

    In Emilia-Romagna sono state somministrate complessivamente 9.721.981 dosi di vaccino anti-Covid. Sul totale, le persone sopra i 12 anni che hanno completato il loro percorso di vaccinazione sono 3.703.451, il 92,2%. Le terze dosi fatte, definite booster, sono 2.368.635. Lo ha fatto sapere la Regione Emilia-Romagna.

  • Sileri, siamo in transizione fra pandemia ed endemia

    “Se il trend rimane questo siamo in una fase di transizione tra pandemia e endemia. Questo porterà alla progressiva rimozione delle restrizioni”. Lo dice il sottosegretario alla Salute Pierpalo Sileri, a SkyTG 24.

  • Cina, superati i tre miliardi vaccini somministrati

    Il numero di dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate in Cina continentale è cresciuto ieri di 334.000 unità, portando il totale a superare attualmente i 3 miliardi, stando ai dati della Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Oms: Omicron 2 non più grave di Omicron 1

    La sottovariante emergente BA.2 di Omicron non sembra avere effetti più severi dell’originale BA.1, dice l’Oms. I vaccini continuano a fornire simile protezione contro differenti forme della variante.


  • Burioni, «vaccino per under 5 potrebbe arrivare prima del previsto»

    “Buone notizie. Il vaccino per i più piccoli potrebbe arrivare prima del previsto. Secondo indiscrezioni l’autorizzazione all’Fda verrebbe richiesta questa settimana, vero che sono indiscrezioni ma la fonte è autorevole” Lo evidenzia il virologo Roberto Burioni su Twitter, ripostando un articolo del ’Washington Post’. Secondo il quotidiano Usa, che cita fonti ben informate, Pfizer e BioNTech, le aziende produttrici del vaccino, dovrebbero presentare alla Food and Drug Administration già martedì una richiesta di autorizzazione all’uso di emergenza per i bambini dai 6 mesi ai 5 anni. Il vaccino potrebbe essere disponibile molto prima del previsto, forse entro la fine di febbraio, dopo l’autorizzazione di un regime vaccinale a due dosi nelle prossime settimane.

  • Danimarca, focus su numero terapie intensive, incredibilmente basso

    L’attenzione della Danimarca, in relazione al Covid-19, è sul numero di persone in terapia intensiva e non sul numero di contagi, e quel dato è “calato ed è incredibilmente basso”. A dirlo è il capo dell’Autorità sanitaria danese, Soren Brostrom, parlando all’emittente TV2 nel giorno in cui la Danimarca allenta le restrizioni. Brostrom ha detto che attualmente ci sono in terapia intensiva 32 pazienti con coronavirus, mentre diverse settimane fa ce n’erano fino a 80. La Danimarca non considera più il coronavirus “una malattia socialmente critica” e il motivo è proprio che, nonostante la variante Omicron del Covid-19 stia aumentando la sua diffusione, non sta pesando in modo forte sul sistema sanitario e nel Paese c’è un alto tasso di vaccinazione.

  • Discoteche: Silb Toscana, ’fateci riaprire per San Valentino’

    “Speriamo che siano davvero gli ultimi dieci giorni di interdizione all’attività per le discoteche. Per San Valentino vorremmo poter tornare in pista e riportarci i tantissimi giovani che in questa pandemia hanno perduto luoghi importanti e sicuri di divertimento e socialità. L'impegno del nostro sindacato a far passare questa idea è altissimo. Non sopportiamo più di essere il capro espiatorio dell'emergenza”. Alessandro Trolese, presidente del Silb toscano, il sindacato dei locali da ballo di Confcommercio, commenta così l'ordinanza del ministro della Salute che ieri (31 gennaio 2022) ha prorogato di dieci giorni la chiusura delle sale da ballo e l'obbligo di uso della mascherina all'aperto anche in zona bianca. “In questi due anni di emergenza sanitaria siamo rimasti chiusi per legge più di qualsiasi altra impresa, come se i veri focolai del Covid 19 si nascondessero nei nostri locali - si sfoga Trolese - Peccato che non ci siano evidenze scientifiche del fatto. E intanto, mentre i nostri locali sono chiusi, la gente ha continuato a ballare ovunque, anche in luoghi senza le più elementari norme di sicurezza. Quando si parla di salute non si possono usare due pesi e due misure, o, peggio, far finta che l'abusivismo non esista. Invece la pandemia è stata il trampolino di lancio per tante attività sfuggite ai controlli”. “Il nostro settore in Toscana sviluppava un fatturato di almeno 500milioni di euro all'anno per un totale di 120 imprese con 3mila addetti (il 40% stagionali) e 11mila occupati dell'indotto, compresi musicisti, dj, addetti alla sicurezza e ad altri servizi. Adesso siamo fermi senza entrate da troppo tempo, con le uscite che continuano a girare tra utenze, affitti e il resto - dichiara Trolese - Le finestre di riapertura per noi sono sempre state brevissime, neppure il tempo di rimettersi in pari con gli investimenti fatti. Molti dei nostri dipendenti, vista l'incertezza del futuro, si sono riciclati in altri settori. Gli altri stringono la cinghia aspettando che torni la possibilità di lavorare”. Adesso, la speranza è quella di una riapertura definitiva dall'11 febbraio: “stiamo facendo pressione a tutti i livelli perché arrivi presto una conferma dal Governo in questo senso. Siamo pronti a ripartire alla grande, offrendo ai nostri clienti la massima garanzia di un divertimento sicuro”, conclude Trolese.

  • Francia, migliora situazione, domani via restrizioni

    (ANSA) - PARIGI, 01 FEB - Alla vigilia dell’allentamento delle restrizioni contro la pandemia in Francia - tra l’altro la fine dei limiti di accesso nei siti aperti al pubblico, lo stop al telelavoro obbligatorio e alle mascherine all’aperto - il governo conferma “segnali incoraggianti” sul fronte del Covid-19, anche se - ha detto il portavoce Gabriel Attal - “è meglio rimanere prudenti”. Tre mesi dopo l’inizio della salita dei contagi, il numero quotidiano dei casi positivi sembra aver passato una settimana fa il suo picco ed ha cominciato la discesa. Contemporaneamente, continuano a calare da un paio di settimane i pazienti in rianimazione. Con 334.000 casi positivi ogni giorno (media sull’ultima settimana) si è arrivati al 6/o giorno di discesa consecutiva, con un calo dell’indicatore in calo del 7%. La variante Delta risulta praticamente scomparsa. I segnali di decrescita sono particolarmente evidenti nella regione di Parigi, l’Ile-de-France, dove la quinta ondata era esplosa in anticipo rispetto al resto del paese: circa 40.000 i casi positivi giornalieri, contro i 70.000 di 3 settimane fa. Resta tesa la situazione negli ospedali, dove il picco arriva normalmente alcuni giorni dopo quello dei contagi: 32.000 i pazienti con Covid, un numero vicino al record assoluto di un anno fa. Ma con una differenza: la quota di malati infettati dal Covid-19 ma ricoverati per altre malattie arriva al 30%, contro il 15% di un anno fa. Ancora migliore la situazione nelle terapie intensive, dove il numero dei malati di Covid non ha mai superato le 4.000 unità (arrivò fra 6 e 7.000 durante le precedenti ondate) ed è in calo da 10 giorni.

  • Troppe mascherine, Oms denuncia eccesso rifiuti sanitari

    L’Organizzazione mondiale della sanità ha affermato che l’uso eccessivo di guanti, tute anticontagio, e di miliardi di mascherine e siringhe per aiutare a prevenire la diffusione del coronavirus, ha prodotto un’enorme quantità di rifiuti sanitari in tutto il mondo. L’agenzia Onu ha riferito che decine di migliaia di tonnellate di rifiuti sanitari extra hanno messo a dura prova i sistemi di smaltimento e stanno minacciando sia la salute che l’ambiente. C’è un “bisogno disperato” di migliorare questi sistemi e di ottenere una risposta sia dai governi che dalle persone.

  • Costa (Salute): riservare tamponi solo per chi ha sintomi

    “Non c'è dubbio che vi è stato un incremento sicuramente eccessivo per quanto riguarda l'utilizzo dei tamponi. In parte credo che sia anche derivato dal fatto che uno dei criteri per ottenere il Green pass base era quello di avere il tampone negativo”. Così a Start, su Sky TG24, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, rispondendo alla domanda se in Italia, in questo momento, si fanno troppi tamponi.

  • Medici di famiglia, stato di agitazione proclamato da 4 sigle sindacali

    Le organizzazioni sindacali Fp Cgil Medici e dirigenti Ssn, Smi, Simet, Federazione Cipe - Sispe - Sinspe proclamano lo stato di agitazione per la medicina generale. È lungo il ’cahiers de doléances’ che ha portato le sigle alla decisione, in primis le disfunzioni e la burocrazia legata al Covid-19, seguite dal “mancato recepimento delle proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali in merito alla riorganizzazione della medicina territoriale”, dal “mancato riconoscimento dell’attività svolta dai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta nella gestione dei pazienti Covid sul territorio e della moltiplicazione di inappropriati carichi di lavoro” e dalla “mancata messa in sicurezza delle sedi di continuità assistenziale”, per citarne alcune.

    Non ultimo: l’Accordo collettivo nazionale 2016-2018 per la medicina generale, “appena sottoscritto in via prioritaria solo da alcune sigle sindacali” che “non risponde in alcun modo alle criticità evidenziate ed anzi, nella proposizione di un modello organizzativo ormai superato che nella pandemia ha mostrato tutte le sue fragilità, diventa penalizzante per i medici da un punto di vista retributivo e professionale”. Da qui le richieste: il riconoscimento, la valorizzazione e la protezione del ruolo svolto dai medici di medicina generale, anche attraverso campagne di informazione volte a recuperare la fiducia dei cittadini, indispensabile nei processi di presa in carico e di cura; la semplificazione delle procedure e dei percorsi amministrativi con sgravio della parte burocratica che sta soffocando la professione e provocando l’abbandono anticipato di numerosi medici o il dirottamento verso ambiti e contesti più qualificanti e tutelanti come quelli della dipendenza o della specialistica ambulatoriale.

  • Brunetta (Pa): “Per Italia in 2021 crescita record, in 2022 si può arrivare a +5%”

    “La crescita del +6,5% nel 2021 vuol dire almeno un +4-4,5% quest'anno, e io dico anche qualcosa di più. Significa un +10,5-11% in due anni. Poiché avevamo perso quasi il 9% nel 2020, a metà anno noi avremo recuperato tutto quello che abbiamo perso. Penso sia un risultato assolutamente buono. Risolutivo? Certamente no, perché la crescita conta quando è costante nel tempo ed è supportata dalla produttività, dall'efficienza, dalle riforme. Però, ripeto, un +6,5% è un valore straordinario, che segna la capacità delle nostre imprese, delle nostre famiglie, la resilienza degli italiani che pure in un periodo difficilissimo - siamo ancora in pandemia, ricordiamocelo - ha registrato un record che non si vedeva dagli anni Settanta”. Ad affermarlo è Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, ai microfoni di Radio Anch'io su Rai Radio 1.

  • Figliuolo: a gennaio più di 17 mln vaccinazioni, già con booster 33,5 mln

    Nel mese di gennaio sono state effettuate, in totale, oltre 17 milioni di somministrazioni, con una media di 548 mila al giorno. Lo comunica la struttura commissariale per l’emergenza Covid guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Il numero aggiornato di persone destinatarie della dose booster è pari a 42,52 milioni, di cui il 78,82% è già stato raggiunto (33,5 milioni), spiegano dalla struttura. Quanto alla popolazione over 12, l'87,7% ha effettuato la doppia dose, mentre il 92,62% ha ricevuto almeno una dose o è guarito da al massimo 6 mesi. Nella fascia di età 5-11 anni, il numero di bambini raggiunti da prima dose è pari al 32,52%. Sul fronte delle consegne di vaccini mRna, «il flusso verso le regioni è costante» e nella settimana 1-7 febbraio saranno distribuite oltre 3,3 milioni di dosi, che si aggiungono ai quasi 8 milioni in giacenza alle Regioni/Province autonome, includendo sia le dosi per adulti che quelle pediatriche.

  • Regimenti (FI): Coronavirus sta diventando endemico, auspicabile un ritorno alla normalità

    «Speriamo che questo decreto del governo sia l'ultimo di misure restrittive e che presto potremo contare su un ritorno alla piena libertà. È in atto una graduale modificazione della pandemia e dai dati che emergono giornalmente, il Covid non solo sta registrando un calo nei contagi ma sta pian piano diventando endemico. Questo vuol dire che dovremo conviverci, così come si convive con un'influenza un po' più aggressiva del normale, come già sottolineato autorevolmente da Francesco Vaia, il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, secondo il quale il Coronavirus sembra stia avendo “sempre più i connotati di una malattia stagionale”. È quindi auspicabile un graduale ma costante ritorno alla normalità, sulla scia di altri Paesi». Così l'eurodeputata Luisa Regimenti, componente della commissione Sanità al Parlamento europeo e membro del dipartimento Sanità di Forza Italia.

  • In Usa possibile vaccino Pfizer per under 5 da fine febbraio

    Il vaccino di Pfizer-BioNTech contro il Covid-19 per i bambini di età compresa fra 6 mesi e 5 anni negli Stati Uniti potrebbe essere disponibile prima del previsto, forse entro fine febbraio, in base a un piano che prevedrebbe una potenziale approvazione di uno schema a due dosi da parte degli enti regolatori. Secondo quanto riferisce ad Associated Press una fonte ben informata, i regolatori Usa hanno invitato Pfizer a richiedere un'autorizzazione d'emergenza per un regime a due dosi per i bambini under 5, richiesta che è atteso che verrà presentata oggi.

    Dai primi dati forniti da Pfizer risultava che il vaccino, che ai bambini viene somministrato con forza pari a un decimo rispetto alle dosi degli adulti, è sicuro e produce una risposta immunitaria, ma la casa farmaceutica aveva segnalato l’anno scorso che le due dosi risultavano meno efficaci per i bambini di età compresa fra 2 e 5 anni e i regolatori avevano così incoraggiato la società ad aggiungere una terza dose ritenendo che potesse dare forza all’efficacia, proprio come i booster per gli adulti. Adesso - spiega la fonte ad AP - la Food and Drug Administration (Fda) spinge Pfizer a presentare la richiesta solo per due dosi, con potenziale approvazione a febbraio, per poi ripresentare una richiesta di autorizzazione per la terza dose una volta che saranno disponibili i dati sui test della terza dose, cosa attesa per marzo.

    Il processo di autorizzazione a due step implicherebbe che i bambini più piccoli potrebbero iniziare a vaccinarsi oltre un mese prima rispetto al previsto, con luce verde di Fda e Centers for Disease Control and Prevention. In tal modo si accelererebbe il calendario di quando i bambini under 5 potrebbero ottenere una protezione più forte con la terza dose. I vaccini per i bambini di età compresa fra 5 e 12 anni sono stati approvati dai regolatori Usa a novembre. Il primo ciclo di Pfizer viene somministrato con una distanza di tre settimane fra le dosi. La terza dose per i bambini piccoli è allo studio dell'amministrazione con una distanza di almeno due mesi dalla seconda dose.

  • In Alto Adige 2.700 nuovi contagi e una vittima

    Sono 2.700 i nuovi contagi da covid evidenziati nel bollettino quotidiano diramato dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Nel dettaglio, 256 sono i casi risultati positivi su 1.169 tamponi pcr, mentre altri 2.444 casi sono stati individuati da 19.388 test antigenici. Nell’ultimo aggiornamento c’è anche una vittima: si tratta di una donna ultraottantenne, che porta il totale dei morti dall’inizio della pandemia a 1.358. In lieve calo la pressione sugli ospedali: sono 119 i pazienti ricoverati nei normali reparti ospedalieri (erano 126 ieri), 11 quelli in terapia intensiva (uno in meno). Nelle ultime 24 ore si contano anche 1.418 guariti. In tutto, le persone in quarantena o isolamento domiciliare sono 30.611.

  • Studio danese, sottovariante Omicron più contagiosa

    La sottovariante della Omicron, identificata come BA.2, sarebbe ’’più contagiosa’’ rispetto a quella ’’originale’’ e in grado di infettare maggiormente anche le persone vaccinate. E’ quanto emerge da uno studio condotto in Danimarca su oltre 8.500 famiglie danesi tra dicembre e gennaio. I ricercatori hanno rilevato che le persone contagiate dalla sottovariante BA.2 avevano circa il 33 per cento di probabilità in più di infettarne altre, rispetto a quelle contagiate dalla BA.1. Non ci sono invece differenze rispetto alla possibilità di essere ricoverati. A livello mondiale, quella “originale” rappresenta oltre il 98 per cento dei casi di Omicron, mentre in Danimarca la sottovariante BA.2 è diventato il ceppo dominante nella seconda settimana di gennaio

  • In vigore da oggi l’obbligo vaccinale in Austria

    Entra in vigore in Austria l’obbligo vaccinale contro il Covid per tutti i cittadini over 18. Previste delle multe fino a 3.600 euro, ricordano i media internazionali. L’Austria diventa così il primo paese europeo ad introdurre tale obbligo.

  • Agenas, occupazione intensive al 16%, in calo in 5 regioni

    Resta al 16% la percentuale di terapie intensive occupate dai pazienti Covid in Italia ma, in 24 ore, cala in 5 regioni: Calabria (con -3% torna al 12%), Friuli Venezia Giulia (24%), Liguria (15%), PA Trento (27%), Sardegna (16%). Cresce, invece, in Basilicata (6%), Marche (24%), PA Bolzano (con +3% raggiunge il 13%), Toscana (20%). E’ stabile in Abruzzo (20%), Campania (11%), Emilia Romagna (17%), Lazio (22%), Lombardia (14%), Molise (8%), Piemonte (20%), Puglia (12%), Sicilia (17%), Umbria (13%), Val d’Aosta (21%), Veneto(16%). Questi i dati Agenas del 31 gennaio. Sono oltre il 20%: FVG, Lazio, Marche, Trento e VdA.

  • Iata e Aci,via restrizioni per passeggeri vaccinati

    L’Airport council international (Aci) e l’International air transport association (Iata) esortano i governi europei a “revocare tutte le restrizioni di viaggio per le persone completamente vaccinate o guarite in possesso di un certificato Covid valido, come consigliato dal nuovo regime per i viaggi all’interno dell’Ue entrato in vigore oggi”. “Questo nuovo regime - si legge in un comunicato - , stabilito da una raccomandazione del Consiglio Ue adottata lo scorso 25 gennaio, si basa sullo stato di salute dei viaggiatori, piuttosto che sulla situazione epidemiologica del loro Paese o area di origine. Una ricerca indipendente condotta in Finlandia e in Italia fornisce informazioni sullo sviluppo di una politica a livello europeo per la rimozione delle restrizioni. La ricerca resa pubblica oggi, conferma la validità dell’approccio incentrato sul viaggiatore, evidenziando l’inefficienza delle recenti restrizioni di viaggio imposte dai paesi europei nel mitigare i rischi per la salute pubblica e la società posti dal Covid-19”. Aci e Iata aggiungono poi che “una nuova analisi prodotta da Oxera ed Edge Health rivela che è probabile che i requisiti dei test pre-partenza siano inefficaci nell’arrestare o addirittura limitare la diffusione della variante Omicron. L’analisi delle restrizioni ai test imposte dall’Italia e dalla Finlandia rispettivamente il 16 dicembre e il 28 dicembre 2021 a tutti i viaggiatori in arrivo - viene evidenziato - , non ha apportato differenze distinguibili alla trasmissione di casi di Omicron in quei paesi. Al contrario, l’impatto di queste restrizioni, e in particolare le limitazioni alla libera circolazione delle persone, ha comportato notevoli e inutili difficoltà economiche, non solo per i settori dei viaggi e del turismo e della loro forza lavoro, ma per l’intera economia europea”.

  • E19: disoccupazione al 7%, tasso record più basso mai raggiunto

    “L'Eurozona ha concluso il 2021, un anno dopo la peggiore recessione dopo la seconda guerra mondiale, con il tasso di disoccupazione più basso mai raggiunto. È la dimostrazione del successo della risposta collettiva alla crisi”. Questo il commento del commissario all'economia Paolo Gentiloni sui dati della disoccupazione a dicembre: il tasso è sceso al 7%: si tratta della quota più bassa dal 1998 (da quando Eurostat elabora questi dati).

  • Ancora in calo in India la curva dei nuovi contagi

    Curva dei nuovi positivi al Covid 19 ancora calante in India: sono 167.059 i casi registrati ieri secondo i dati comunicati dal Ministero alla Salute, il 20,4 per cento in meno di quelli del giorno precedente. I decessi sono stati 1.192. Il tasso di positività si attesta su 11,6 per cento. La diffusione della pandemia è ancora concentrata al 65 per cento in cinque grandi stati, Kerala, Karnataka, Tamil Nadu, Maharashtra e Madhya Pradesh. Dall’inizio della campagna vaccinale, il paese ha somministrato un miliardo 666 milioni di dosi. Uno studio condotto dal governo del Kerala nella seconda metà di gennaio, mostra che più del 60 per cento dei nuovi positivi al Covid-19 erano pienamente vaccinati, con entrambe le dosi. Lo stato del sud ovest, che vanta il sistema sanitario più efficiente di tutto il paese, ha completato la vaccinazione della popolazione adulta e ha somministrato la seconda dose all’80 per cento degli aventi diritto. Gli esperti imputano alla variante Omicron la persistenza della terza ondata nello stato e la diffusione del virus tra gli immunizzati, che tuttavia, se si ammalano, hanno sintomi leggeri e si negativizzano in pochi giorni.

  • Vaia, «verso primavera di rinascita, sì a fine stato d’emergenza»

    “Una cosa mi sembra chiara: andiamo verso una primavera di rinascita. Se i dati continuano a confermarsi, sia quelli osservazionali sulla popolazione che quelli derivanti dai sempre più numerosi studi su Omicron in particolare, dovremo mitigare le misure, semplificare tutto, riappropriarci sempre di più degli spazi di socialità. La società civile è pronta e matura per continuare a mantenere le misure di salvaguardia che ancora sono necessarie. Il Governo mi sembra assolutamente disponibile”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, commentando la possibilità che il 31 marzo finisca lo stato di emergenza. Vaia è stato tra i primi ad aprire a una nuova fase nella gestione dell’epidemia. “D'altronde ho sempre affermato - ha aggiunto il direttore - che la via italiana dell'ottimismo razionale, della gradualità e delle misure da prendere in funzione dell'andamento epidemico, insieme anche alle vaccinazioni, si sia dimostrata la più efficace nel panorama europeo”. “Sono pertanto fiducioso che anche stavolta si prenderanno le decisioni più giuste per ridare voglia di vivere alle persone e un grande impulso alla ripresa dell'economia”, ha concluso.

  • Costa, «vicini ad approvazione vaccino per under 5, atteso in primavera»

    Il vaccino anti-Covid per i bimbi sotto i 5 anni d’età arriverà in primavera? “Sì. Gli studi ci dicono che siamo vicini all’approvazione del vaccino per i più piccoli. Attendiamo gli esiti e le indicazioni scientifiche degli enti regolatori, quando arriverà l’autorizzazione avremo un’arma in più. Anche perché purtroppo molti piccoli si stanno ammalando di Covid, quindi è un tema da affrontare e a cui dare una risposta”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite di ’Sart’ su Sky Tg24. “Avere un vaccino anche per questa fascia d’età significa avere un’arma in più per sconfiggere la pandemia”, rimarca.

  • Gelmini, no quarantene per studenti vaccinati e rivedere sistema colori

    “Con l’altissimo numero di vaccinati che abbiamo e con una variante, la Omicron, molto contagiosa ma meno aggressiva, credo sia giusto ragionare su nuove misure meno restrittive”. Così Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, in un'intervista a ’Il Giornale’.
    “Stiamo lavorando per la scuola: abbiamo tanti ragazzi immunizzati e che a mio avviso dovrebbero essere esentati dalle quarantene.
    E poi c’è una riflessione in atto sull’opportunità di rivedere i colori: giallo e arancione, con le limitazioni esistenti per i no-vax, sono meno utili che in passato, io lascerei la sola zona rossa per le situazioni più gravi”.

  • Salmaso,-2% casi al giorno ma pericoloso sbilanciarsi

    “In questo momento, secondo gli epidemiologi, i contagi stanno un po’ diminuendo, ma sono sotto gli occhi di tutti anche il numero dei decessi che ancora abbiamo ogni giorno, e intanto il virus continua a cambiare e evolversi e dobbiamo stare attenti a quale combinazione viene fuori. Abbiamo oggi un calo stimato del 2% di contagi ogni giorno, ma visti gli alti numeri che abbiamo ci metteremo ancora parecchio a tornare alla normalità”. Così l’epidemiologa Stefania Salmaso, intervenendo ad Agorà su Rai Tre, precisando che rispetto all’ipotesi di una fine della pandemia “è pericoloso sbilanciarsi in affermazioni troppo categoriche”.

  • Sindaco di Venezia positivo al Covid, sta bene è in quarantena

    Il sindaco di Venezia e presidente di Coraggio Italia, Luigi Brugnaro, è risultato positivo al Covid. Sta bene ed è in quarantena nella propria abitazione. Lo conferma lo staff di Brugnaro, dopo l’anticipazione del Corriere del Veneto. Brugnaro ha avvertito i sintomi al suo rientro da Roma dopo che, come leader di Coraggio Italia, aveva partecipato agli incontri politici per l’elezione del Presidente della Repubblica.

  • In Toscana 9.877 nuovi casi, tasso positivi 11,60%

    Aumenta di oltre il doppio, rispetto al giorno precedente, il numero dei contagi di Covid-19 registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, ma a fronte di un numero di test molto più elevato, tanto che la percentuale di positività cala di oltre un punto. Infatti, dai dati forniti su Telegram dal presidente della Regione Eugenio Giani emerge che i nuovi casi registrati in Toscana sono 9.877su 85.181 test di cui 15.552 tamponi molecolari e 69.629 test rapidi, con Il tasso dei nuovi positivi a 11,60% (73,0% sulle prime diagnosi). Ieri i nuovi casi erano stati 4.109 su 31.951 test, con il tasso dei nuovi positivi a 12,86% (62,7% sulle prime diagnosi).

  • Costa, «tra qualche settimana via le mascherine all’aperto»

    “Credo che le mascherine all’aperto si potranno togliere prima di fine marzo. Già nelle prossime settimane lo si potrà fare nelle zone bianche, non si andrà dopo la proroga del 10 febbraio. Credo che ci possano essere le condizioni, sarebbe un segnale di fiducia nei confronti degli italiani, che dopo 2 anni di restrizioni e sacrifici e dopo essersi vaccinati, abbiano bisogno di segnali positivi”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite di ’Sart’ su Sky Tg24

  • Cittadinanzattiva a Speranza e Figliuolo, semplificare le regole

    Consentire il ritiro dei farmaci antivirali per il trattamento del Covid-19 presso le farmacie di comunità, oltre che presso quelle ospedaliere; semplificare ed uniformare le procedure per il rientro a scuola degli studenti dopo la quarantena, in particolare eliminando ovunque il certificato del medico o del pediatra, che ancora molte scuole continuano a richiedere; superare alcune disfunzioni del sistema che ad oggi non sempre rende disponibile in tempi rapidi il green pass rafforzato, in particolare per chi ha fatto due dosi di vaccino e successivamente è guarito dall'infezione. Sono queste le tre principali richieste che Cittadinanzattiva ha inviato oggi in una lettera aperta al ministro della Salute Roberto Speranza e al Commissario straordinario Covid Francesco Paolo Figliuolo. «Numerose sono le difficoltà che nelle ultime settimane i cittadini segnalano ai nostri servizi di assistenza, informazione e tutela e che denotano la cosiddetta “burocrazia da Covid”. Difficoltà a districarsi fra le regole, tempi lunghi per uscire da isolamento e quarantene, anche a causa della richiesta a volte di certificati inutili e di procedure che variano anche di Asl in Asl o da un istituto scolastico all’altro. È indispensabile semplificare alcune procedure, innanzitutto a vantaggio delle persone e per rispondere al senso di responsabilità che la gran parte di esse mostra da ormai due anni; e nello stesso tempo per alleggerire il sistema, in particolare i medici di famiglia e i pediatri, come i dirigenti scolastici che in queste ultime settimane sono stati messi a dura prova dal rapido diffondersi della variante Omicron», dichiara Anna Lisa Mandorino.

  • Danimarca allenta restrizioni, da oggi addio a green pass e mascherine

    Restrizioni allentate in Danimarca. Da oggi nel Paese non sarà più obbligatorio indossare mascherine su mezzi pubblici e nei luoghi al chiuso, e avere il green pass per entrare in discoteche, caffè, autobus e ristoranti. Lo Stato è uno dei primi dell’Ue ad aver eliminato la maggior parte delle misure anti-Covid-19 e non considera più l’epidemia “una malattia socialmente critica”. Mentre la variante omicron è in aumento nel Paese, il sistema sanitario non risulta in difficoltà e c’è un alto tasso di vaccinazione tra i cittadini. Le autorità conitnuano comunque a raccomandare l’uso della mascherina negli ospedali, nelle strutture sanitarie e nelle case di cura.

  • Pechino: Malagò positivo, isolato in covid hotel

    Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, è stato trovato positivo al covid ad un test effettuato nel suo albergo a Pechino dove è arrivato ieri per i Giochi olimpici. Lo apprende l’Ansa. Malagò, che è totalmente asintomatico, è stato isolato sotto osservazione medica in una struttura dedicata, dove già ci sono altri membri del Cio, in base alle regole. Malagò ha ricevuto la telefonata del Presidente del Cio, Thomas Bach, che si è detto dispiaciuto di questo inconveniente e gli ha augurato una pronta guarigione.

    Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale, Giovanni Malagò. (ANSA/CLAUDIO PERI)

  • D'Amato (Lazio), «andremo verso fine stato emergenza 31 marzo»

    La fine dello stato di emergenza è una “scelta che spetta al Governo, ma credo che, visti i dati attuali, andremo verso fine dello stato di emergenza il 31 marzo”. Lo ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, a margine della presentazione a Roma del tram ’Uniamo’, promosso dalla Federazione italiana malattie rare, dedicato alle malattie rare.

  • Lavoro: Istat, occupazione torna a livelli pre-covid

    Il lieve calo dell'occupazione neI mese di novembre e la sostanziale stabilità registrata a dicembre rallentano la crescita dell'occupazione osservata a partire dal mese di febbraio 2021 (con l'unica eccezione del mese di agosto). Lo rileva l’Istat a commento dei dati diffusi oggi. Rispetto a gennaio, infatti, il numero di occupati è cresciuto di oltre 650 mila unità e il tasso di occupazione è più elevato di 2,2 punti percentuali. Rispetto al periodo pre-pandemia (febbraio 2020), il tasso di occupazione è tornato allo stesso livello (59,0%) mentre il tasso di disoccupazione, al 9,0%, è ancora inferiore di 0,6 punti e quello di inattività è salito dal 34,6% al 35,1%.

  • A Fiumicino cambiano le regole per arrivi da Paesi Ue

    Scattate da oggi anche all’aeroporto di Fiumicino le nuove regole che disciplinano e semplificano l’ingresso in Italia dall’Europa dei viaggiatori ai quali, con l’entrata in vigore della nuova ordinanza sui viaggi all’estero emanata lo scorso 26 gennaio dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che conferma così la direzione tracciata dall’Unione Europea, è sufficiente il solo Green pass e non è più obbligatorio il tampone per spostarsi tra gli Stati membri inseriti nell’elenco C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Con l’ampliamento dei corridoi turistici Covid free (vengono considerati tali, tutti gli itinerari in partenza e in arrivo sul territorio nazionale finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate, secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria, ndr), si sono inoltre aggiunte altre sei nuove destinazioni (Cuba, Singapore, Turchia, Phuket, Oman e Polinesia francese) a quelle già visitabili con il Travel Pass emesso dall’operatore turistico italiano e incluso nel pacchetto viaggio acquistato (Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto limitatamente a Sharm El Sheikh e Marsa Alam). Tutte le destinazioni saranno raggiungibili fino a fine giugno.

  • In Russia nuovo record di 125.836 contagi trainati da Omicron

    Continua a correre il contagio di Covid-19 in Russia, dove si sta sempre più diffondendo la variante Omicron. Secondo gli ultimi dati della task force incaricata di monitorare l’andamento della pandemia nel Paese, nelle ultime 24 ore si è registrata la cifra record di 125.836 casi. Superato, quindi, il record di ieri di 124.070 contagi. Nell’ultima giornata, inoltre, secondo le stime del governo di Mosca sono 663 le persone che hanno perso la vita per complicanze dopo aver contratto l’infezione.

  • Ciciliano (Cts), «dopo 2 anni si può tornare a gestione ordinaria»

    “La decisione sul proseguire lo stato di emergenza è di carattere politico, io faccio il tecnico e da questo punto di vista posso esprimere solo un giudizio tecnico. Dopo due anni di pandemia i sistemi messi in campo per la gestione complessiva della pandemia possono essere ricondotti ad una gestione ordinaria”. Lo ha detto Fabio Ciciliano, medico e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts), ospite di ’Radio Anch’io’ su Rai Radio 1, rispondendo alla domanda se effettivamente lo stato di emergenza terminerà il 31 marzo come annunciato dal sottosegretario alla Salute Sileri.

  • Pregliasco, «ondata Omicron sta scemando»

    L’ondata Omicron “sta per ridursi e scemando”. Così il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano, ospite di ’Agorà’ su RaiTre. “Vorremmo tutti far finire questa situazione e tornare alla normalità che potremmo avere alla fine dell’inverno quando, grazie all’alta diffusione di Omicron, ci ritroveremo protetti - ha aggiunto - e lasceremo solo una piccola quota persone suscettibili che dovremo considerare per il prossimo inverno”. “La pandemia non avrà una fine ufficiale ma diventerà tollerabile con una quota di soggetti che si ammaleranno e si spera che i nuovi farmaci mitigheranno gli esiti”, ha concluso

  • India: Markit, settore manifatturiero cresce a gennaio nonostante pandemia

    Le condizioni operative dell’industria manifatturiera indiana sono ulteriormente migliorate all’inizio dell’anno, anche se la nuova ondata di Covid-19 ha in qualche modo limitato la crescita. I dati di gennaio hanno mostrato gli aumenti più lenti di nuovi ordini e produzione in quattro mesi, ma i tassi di espansione sono rimasti storicamente elevati. Allo stesso modo, c’è stata una sostanziale, anche se più morbida, ripresa degli acquisto. Contemporaneamente, le preoccupazioni per la pandemia, la possibilità che vengano introdotte ulteriori restrizioni e le pressioni sui prezzi hanno trascinato la fiducia delle imprese al basso di 19 mesi. Mentre l’inflazione dei costi di produzione è diminuita per il terzo mese consecutivo, al il più debole dallo scorso settembre, i costi di produzione sono aumentati ad un un ritmo più veloce rispetto a dicembre. L’indice dei responsabili degli acquisti indica Ihs Markit India Manufacturing Purchasing Managers’ Index (PMI) destagionalizzato è stato di 54,0 a gennaio, in calo rispetto al 55,5 di dicembre e segnalando il più debole miglioramento della salute del settore dallo scorso settembre. Tuttavia, la cifra principale è rimasta al di sopra della sua media di lungo periodo (53.6).

  • Gdf Lucca sequestra 14mila Ffp2 non conformi, multa a titolare ditta

    I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Lucca hanno posto sotto sequestro amministrativo oltre 14.000 mascherine Ffp2 prive dei requisiti minimi di sicurezza, potenzialmente pericolose perché commercializzate in violazione degli standard europei previsti dalla normativa di settore. Da un’attività di analisi dei dati raccolti nel corso del controllo economico del territorio, successivamente incrociati altri dati del Corpo specializzato in materia di tutela dei beni e servizi, è stata individuata un’azienda, con sede a Lucca, dedita alla compravendita di dispositivi di protezione individuale, che aveva come core business la fabbricazione di protesi ortopediche. In particolare, a seguito di un’attività di osservazione, è stato effettuato un mirato intervento nell’azienda e i riscontri sul posto hanno permesso di appurare la commercializzazione di migliaia di dispositivi di protezione individuale in modalità non conforme agli obblighi prescritti ai distributori da un apposito regolamento comunitario. Le ffp2 infatti prima di essere messe in vendita, devono essere accompagnate da marchiatura CE e da indicazioni/istruzioni/informazioni sul prodotto, in una lingua europea: cosa che a queste mascherine mancava Al titolare dell’attività, un soggetto di nazionalità italiana, è stato elevato un verbale di accertamento per la successiva irrogazione di una sanzione amministrativa, che potrà arrivare fino a 60.000 mila euro da parte della Camera di Commercio di Lucca, mentre i prodotti sono stati sottratti dalla disponibilità dell’esercente e vincolati amministrativamente per la loro definitiva confisca.

  • Vaccini, Costa: su quarta dose ancora nessuna indicazione dalla scienza

    «Sulla quarta dose siamo nell’alveo in cui la politica deve attendere le indicazioni scientifiche e compito del governo e dello Stato è eventualmente farsi trovare pronto nel caso ci dovesse essere la somministrazione della quarta dose ma oggi non abbiamo questa indicazione». Così Andrea Costa, sottosegretario alla Salute a ’Radio anch’io’ su Rai Radio1.

  • Usa: viaggi a rischio «molto alto» anche in Messico e Brasile

    Il Messico e il Brasile, insieme ad altri otto Stati e due territori d’oltremare, sono stati posti nella categoria di viaggi a rischio “molto elevato” (livello 4) dall’ente governativo Usa che si occupa della salute pubblica (il Centers for Disease Control and Prevention, CDC): lo riporta la Cnn sottolineando che la decisione è dovuta all’alto numero di casi di coronavirus registrato il mese scorso in questi Paesi.

    Il CDC classifica una destinazione al livello 4 se negli ultimi 28 giorni si registrano più di 500 contagi ogni 100.000 residenti. Prima d’ora il Messico era al livello 3 da oltre sei mesi. Oltre a Messico e Brasile, in Sudamerica sono passati al livello 4 Cile, Ecuador, Paraguay e il territorio francese d’oltremare della Guyana francese.

    Nei Caraibi i viaggi a sono a rischio “molto elevato” a Saint Vincent e Grenadine e nel territorio britannico d’oltremare di Anguilla. Nel sudest asiatico il CDC ha incluso Singapore e le Filippine, mentre in Europa il Kosovo e la Moldova.

  • Covid, in Germania 162.613 i nuovi contagi in 24 ore

    Continuano a salire i casi di contagio da Coronavirus in Germania. Le nuove infezioni registrate nelle ultime 24 ore sono state 162.613. Una settimana fa erano 126.955, ricorda la Bild.

    L’incidenza per 100mila abitanti su sette giorni è salita a 1.206,2 casi dai 1.176,8 di ieri, gli 894,3 di una settimana fa, i 220,3 di un mese fa. I decessi delle ultime 24 ore attribuiti al Covid-19 sono stati 188, contro i 214 di una settimana fa. Da inizio pandemia sono guarite 7.705.000 di persone. Nello stesso periodo i contagi accertati sono stati 9.978.146.

  • Austria, da oggi polizia controllerà green pass per strada e ai blocchi stradali

    L’Austria intensifica la linea dura per la lotta al Covid-19. Non saranno solo medici e infermieri a contrastare il virus, ma grazie a una nuova legge anche poliziotti e giudici.

    A partire da oggi, martedì 1 febbraio, la polizia inizierà a controllare lo stato di vaccinazione delle persone in strada e durante i controlli stradali. A partire da metà marzo, poi, le persone che non hanno ricevuto almeno una dose di vaccino dovranno pagare multe fino a 3.600 euro. La legge che entra in vigore oggi durerà fino al 2024: ha già attirato molte critiche e causato diverse manifestazioni in Austria.

  • Discoteche chiuse e mascherine all’aperto: da oggi in vigore proroga

    Discoteche chiuse e mascherine anche all’aperto fino al 10 febbraio: entrano in vigore da oggi le mini-proroghe anti-Covid contenute nell’ordinanza di Speranza. Domani è previsto nuovo Cdm sulle norme per scuola, colori delle regioni e durata del pass. Lo stato d’emergenza dovrebbe terminare il 31 marzo.

  • Covid: ieri in Italia 57.715 nuovi casi e 349 vittime

    Ieri in Italia sono stati rilevati 57.715 nuovi contagi da coronavirus , attraverso 478.314 tamponi. Il tasso di positività è del 12,06%. Le vittime sono state 349.

    PER APPROFONDIRE / Leggi l’articolo sul bollettino Covid di lunedì 31 gennaio

  • Lab24: l’80,79% degli italiani ha completato ciclo vaccinale

    Il report quotidiano di Lab24 mostra che l’80,79% della popolazione italiana ha completato il ciclo vaccinale primario. Il 3,92% è in attesa di seconda dose. Il 56,55% ha fatto la terza dose. Complessivamente - contando anche il monodose e i pre-infettati che hanno ricevuto una dose - è almeno parzialmente protetto l’84,71% della popolazione italiana.

    Considerando solo gli over 5, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea del governo la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 87,05% mentre l’83,02% è vaccinato.

    Considerando solo gli over 12, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea individuata dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 90,74% mentre l’87,73% è vaccinato.

    PER APPROFONDIRE:

    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Tutto quello che ha scoperto la scienza

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