Attualità

Coronavirus oggi: AstraZeneca, ok Cts Aifa all’utilizzo fino a 65 anni. Accordo Ue-Pfizer: altri 200 mln di dosi

● Accordo Ue-Pfizer/Biontech per altre 200 milioni di dosi
● Biden, ritorno alla normalità entro Natale
● Regno Unito: al via studio su contagi controllati su 90 adulti sani
● Da Ue 75 mln a sequenziamento e test per varianti
● La Newsletter settimanale che fa il punto sulla pandemia
● Le notizie sul virus del 17 febbraio

Zaia: "offerte 27 mln dosi". Ue, vaccinati entro estate
  • Francia, oltre 25mila casi e 310 morti

    La Francia ha registrato 25.018 nuovi casi di coronavirus e 310 decessi nelle ultime 24 ore. Il bilancio dei contagi dall’inizio della pandemia sale a 3.514.147, mentre le vittime sono 83.122. Rimangono ospedalizzate 25.974 persone, in calo di 265 rispetto a martedì, mentre sono 3.350 i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Il ministero della Salute ha inoltre dichiarato che 2.406.172 persone hanno già ricevuto la prima dose del vaccino, mentre nelle ultime 24 ore, a 107.742 abitanti è stata somministrata la seconda dose, portando il numero totale di persone che hanno completato la vaccinazione a 923.289. Parlando dopo una riunione di gabinetto in mattinata, il portavoce del governo francese Gabriel Attal ha rilevato il leggero miglioramento negli indicatori del Covid-19 del paese, ma ha avvertito che è ancora troppo presto per allentare le restrizioni.

  • Sanremo, primo positivo tra gli artisti: è il «Biondo» degli Extraliscio

    Primo positivo tra i cantanti in gara al festival di Sanremo, a meno di due settimane dal via della manifestazione. Moreno Conficconi, il Biondo, degli Extraliscio è risultato nel pomeriggio, prima di entrare al Teatro Ariston per le prove, positivo al tampone rapido, come anticipato dal Secolo XIX. Tutta la band, composta anche da Mirco Mariani e Mauro Ferrara ai quali si aggiunge il feat. con Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, è ora in quarantena in attesa del tampone molecolare. Avviato anche il tracciamento dei possibili contatti avuti dagli artisti.

  • Zaia: «Pfizer dichiari se sul mercato parallelo si può comprare o meno»

    «Immagino che se Pfizer dice che trattano solo con i governi e non con le regioni, dica la verità. Pfizer e altre aziende dovrebbero dichiarare che tutto quello che è su mercato parallelo, rappresentato da agenti di commercio, da concessionari, da licenziatari che offrono vaccini, non si deve comprare perché sono dei falsi. Basterebbe questa dichiarazione e noi chiuderemmo la cartellina e finisce lì». Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia a Radio 24. «Siccome queste scene le ho già viste con i dispositivi di protezione individuale nella prima fase del Covid - aggiunge Zaia - e con i respiratori, oggi servono grandi dichiarazioni. Ci devono dire se è buona o no quest’offerta. Alla fine i cittadini noi li abbiamo salvati comprandoli proprio dagli intermediari di mascherine e respiratori. Non ci costa nulla capire se è vero oppure no», continua il governatore a Radio 24. «So che Pfizer è una multinazionale serissima. Però so anche che Israele ha già vaccinato, riuscendo a recuperare 30 milioni di dosi. So anche che la Gran Bretagna ha già vaccinato 15 milioni di cittadini e non si straccia le vesti dicendo che mancano i vaccini. È come se noi paragonassimo la Pfizer alla Fiat: non tutti vanno a comprarsi l’auto a Torino nella fabbrica in cui la fanno ma ci sono le concessionarie e – sottolinea il governatore - immagino che l’azienda madre a un certo punto perda anche il controllo di questo giro di materiale che esce dalla sua fabbrica. Io sono il primo a dire che noi abbiamo tutto l’interesse affinché ci dicano se questa offerta è buona o non è buona. Siccome alcuni interlocutori sono anche fornitori della Regione, e non ci hanno mai mandato scatoloni vuoti, è ovvio che ci poniamo qualche questione».

  • AstraZeneca, ok del Cts Aifa all’utilizzo fino a 65 anni

    Via libera dalla Commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), secondo quanto si apprende, alla possibilità di somministrare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca ai soggetti fino ai 65 anni di età in buone condizioni di salute. Alle persone più anziane o fragili andranno invece somministrati i vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna. La circolare del ministero che recepisce le nuove indicazioni dovrebbe uscire venerdi prossimo.

  • Burioni: vaccini efficaci contro le varianti, non terrorizzare la gente

    “La nuova moda è terrorizzare con la variante. Vorrei far notare che varianti virali emergono continuamente e, fino a prova contraria, non rappresentano un pericolo. Vale per le varianti quello che vale per i cittadini: innocenti fino a prova contraria”. Così su Facebook il virologo dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Roberto Burioni, che aggiunge: “In particolare non c'è nessun elemento che ci faccia pensare che quelle già individuate sfuggano all'azione dei vaccini più potenti, anzi dati preliminari sembrano suggerire il contrario, anche se poi naturalmente dovremo vedere cosa succede in concreto. Per esempio, in concreto in Israele la variante 'inglese' è contrastata impeccabilmente dal vaccino”. “Il futuro non possiamo predirlo - sottolinea - ma non è detto che una variante resistente al vaccino possa comparire, pensate solo al morbillo che ha un meccanismo di replicazione del suo genoma a Rna molto più impreciso del coronavirus e questo introduce più mutazioni del coronavirus. Il vaccino contro il morbillo è stato messo a punto negli anni '60 ed è ancora efficace come il primo giorno. Calma e vaccini - ammonisce dunque Burioni - soprattutto tanti vaccini. Se ci sono somministriamoli, se non ci sono produciamoli, se siamo in ritardo non perdiamo altro tempo. Vacciniamo!”, conclude.

    Vaccini, von der Leyen: "L'Ue acquistera' altri 300 milioni di dosi da Moderna"
  • Principe Filippo in buone condizioni, non ha il Covid

    E' entrato in ospedale con le sue gambe, in un'ala privata del King Edward VII Hospital di Londra, dopo essersi sentito poco bene ieri sera nel castello di Windsor dove vive da mesi in isolamento cautelare assieme alla regina Elisabetta in tempi di pandemia, e ora è vigile e “di buon umore”. Lo assicurano fonti di Buckingham Palace negli ultimi aggiornamenti pomeridiani sulla salute del principe consorte Filippo, 99 anni, ribadendo che il ricovero ospedaliero “precauzionale” annunciato nelle ore precedenti dovrebbe limitarsi a “pochi giorni di riposo”. Le fonti puntualizzano anche che il malessere dell'anziano principe - la cui natura non è stata precisata - non ha nulla a che fare con il Covid (contro il quale Filippo ed Elisabetta hanno ricevuto entrambi la prima dose del vaccino il mese scorso), come del resto era stato lasciato intendere chiaramente già nel comunicato ufficiale diffuso dalla corte britannica.

  • In Francia 25mila nuovi casi e 310 vittime

    La Francia nelle ultime 24 ore ha registrato 25.018 nuovi casi di positività al Covid-19 e 310 vittime, portando il totale dei decessi a 83.122. Sono 25.974 i pazienti in ospedale (-265 rispetto al giorno precedente) e 3.350 quelli in terapia intensiva (+2). A titolo di confronto, l’Italia ha attualmente 18.274 ricoverati e 2.043 pazienti in terapia intensiva.

  • Ospedale Sacco Milano: “6 casi variante inglese su 50 campioni sequenziati”

    All'ospedale Sacco di Milano, “nel periodo dal 23 dicembre 2020 al 4 febbraio 2021, sono stati ricoverati 314 pazienti positivi a Covid. I dati raccolti hanno rilevato la presenza di 6 pazienti positivi alla variante Uk su un totale di 50 casi che, in ragione delle loro caratteristiche, sono stati sottoposti a sequenziamento”. A riferirlo è l'Asst Fatebenefratelli Sacco, intervenendo in merito ad alcune notizie apparse sulla stampa riguardanti “reparti pieni di varianti”, riferite al reparto di degenza di Malattie infettive del Sacco. L'Asst precisa che “tali affermazioni al momento attuale non rappresentano la reale situazione epidemiologica all'interno del Presidio.

    In collaborazione e sintonia con l'Ats Città Metropolitana di Milano, l'Asst Fatebenefratelli Sacco con il suo Laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze è già dalla fine di dicembre 2020 parte attiva del sistema di sorveglianza sulle varianti, coordinato dall'Istituto superiore di sanità - spiegano dall'ospedale - ed è stato individuato come uno dei 6 laboratori regionali accreditati a livello nazionale. Attualmente le percentuali di varianti identificate (verificate secondo le indicazioni del ministero della Salute e dall'Iss o su controlli a campione) sono in linea con la media nazionale ed inferiori alla media regionale”.

  • In provincia di Milano 500 nuovi positivi, 381 a Brescia

    Sono 500 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 209 a Milano città. Secondo i dati della Regione Lombardia, i nuovi positivi a Bergamo sono 121, a Brescia 381, Como 107, a Cremona 57, a Lecco 58, a Lodi 37, a Mantova 117, a Monza e Brianza 105, a Pavia 115, a Sondrio 43 e a Varese 55.

  • Lento calo dei morti in Gran Bretagna, vaccinati oltre i 16,5 mln

    Accelera ancora il totale giornaliero di vaccinazioni anti-Covid nel Regno Unito, con la prima dose somministrata ormai a 16 milioni di persone (mezzo milione più di ieri) e un numero di richiami che inizia ad aumentare (quasi 560mila, 12mila in più in 24 ore) dopo l'iniziale strategia dell'estensione dell'intervallo fra prima e seconda dose. Lo certificano i dati di giornata del governo britannico, che confermano - dopo oltre un mese e mezzo dal via al terzo lockdown nazionale - la tendenza a un pur graduale rallentamento dell'ondata di casi e decessi provocati dall'aggressiva 'variante inglese' del virus: sono circa 12mila nuovi contagi censiti su quasi 490mila tamponi quotidiani e altri 738 i morti (contro i 799 di ieri).

    Sul bilancio delle vittime - giunto a quasi 119mila dall'inizio della pandemia, picco europeo in cifra assoluta e secondo al Belgio in rapporto alla popolazione - pesa d'altronde il tradizionale recupero statistico del martedì e del mercoledì di dati relativi al weekend e raccolti in parte in ritardo. In calo pure i ricoveri ospedalieri, sebbene in un quadro che secondo le stime del servizio sanitario nazionale (Nhs) conta ancora 700mila persone al momento infettate nel Regno: con la necessità indicata dai medici di ridurle di almeno 50mila unità, con altrettante guarigioni, prima di poter procedere anche a un parziale allentamento a tappe delle restrizioni del lockdown che il premier Boris Johnson si prepara a preannunciare lunedì 22, fra mille cautele e a partire comunque da non prima dell'8 marzo.

  • Virologo Crisanti: App Immuni è emblema dilettantismo

    “L'app immuni è l'emblema di questo dilettantismo. Il tracciamento dei contagi è stato fondamentale in Nuova Zelanda, in Corea del Sud. Noi abbiamo perso tempo quando invece bisognava fare un investimento senza precedenti per potenziare il tracciamento e la capacità di fare test”. Così il virologo Andrea Crisanti.

    Il direttore del dipartimento di Medicina molecolare e virologica dell'Università di Padova, Andrea Crisanti (foto Ansa/Venezia)

  • Tar Lombardia: sì a misure restrittive ma limitate nel tempo

    Secondo il Tar della Lombardia, “la situazione pandemica giustifica l'introduzione di misure restrittive a fronte di un temporaneo e limitato sacrificio degli interessi individuali”, ma vi è “la necessità di tenere fermi inderogabili principi, anche di derivazione eurounitaria, nella persuasione che, in uno Stato di diritto, l'emergenza non giustifica di per sé qualsivoglia misura”. Lo ha spiegato Il Tar stesso in occasione dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario la cui celebrazione non si è tenuta in presenza “a causa della perdurante pressione della pandemia”.

    Nella sua relazione, il presidente del Tar lombardo, Domenico Giordano, ha spiegato che il Covid-19, definito “ospite inquietante”, ci “ha privato dei sorrisi e degli abbracci confinandoci in un tempo sospeso e angoscioso, ha incrinato le relazioni sociali, alterate da un diffuso sentimento di diffidenza e paura, ha messo in crisi i diritti fondamentali, resi precari dalla legislazione di emergenza”. Per Giordano, “l'emergenza sanitaria ha così imposto alle vite dei cittadini restrizioni inedite e inimmaginabili, mai sperimentate dalle generazioni vissute nel dopoguerra” e, allo stesso tempo, “gli interventi regolatori, non sempre tra loro coordinati, hanno messo in tensione l'equilibrio delle garanzie e delle competenze ripartite tra gli organi centrali e le autonomie locali, imponendo, in alcuni casi, l'intervento del giudice amministrativo chiamato a restituire coerenza al sistema delle fonti”.

    La richiesta “di pronunce cautelari, specie se monocratiche, ha costretto il Tar “ad assumere decisioni nell'immediatezza dei provvedimenti emergenziali, il che ha suscitato commenti critici, volti a contestare il ruolo esorbitante del giudice amministrativo, interferente su scelte di politica sanitaria che gli sarebbero estranee”. Giordano ricorda, però, che “il giudice amministrativo non interviene mai nell'esercizio di un potere d'ufficio, ma solo perché chiamato a rendere tutela alla parte che si dichiara lesa dall'episodio di potere amministrativo”.

  • Blinken: da Usa 200 mln dollari a Oms entro fine febbraio

    Gli Stati Uniti pagheranno 200 milioni di dollari all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) entro la fine del mese. Lo ha annunciato il segretario di Stato Usa Antony Blinken, intervenendo in una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu. L'annuncio giunge dopo la decisione dell'amministrazione Biden di ribaltare la decisione di Donald Trump di ritirarsi dall'Oms. La somma coincide con l'impegno che gli Usa avevano assunto. Blinken ha anche assicurato che gli Usa forniranno un “significativo sostegno finanziario” al Covax, il programma globale di distribuzione dei vaccini per i Paesi più in difficoltà.

  • In Italia 294.411 test in 24 ore: tasso di positività al 4,1%

    Nelle ultime 24 ore sono stati processati in Italia 294.411 test, circa 20mila in più di ieri. Lo comunica il ministero della Salute. Con 12.074 positivi, l'incidenza è al 4,1 per cento.

    Per approfondire: Coronavirus, ultimi dati: 12.074 nuovi casi e altri 369 morti

  • Sardegna, tasso di positività al 4%, 9 decessi e +109 casi

    Risale il tasso di positività al Covid 19 in Sardegna. Secondo l'aggiornamento dell'Unità di crisi regionale, sono 9 i nuovi decessi e 109 i casi in più: con un incremento dei test di 2.659, il tasso di positività sale al 4%. I pazienti attualmente ricoverati in ospedale sono 302 (-9), mentre sono 29 (+5) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.327, quasi 500 (491) quelle in più guarite. Dei 40.438 casi positivi complessivamente accertati, 9.480 (+23) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.478 (+15) nel Sud Sardegna, 3.434 (+6) a Oristano, 8.087 (+47) a Nuoro, 12.959 (+18) a Sassari

  • Michel: “Accelerare produzione vaccini”

    Per l'Ue “la sfida principale è accelerare le consegne di vaccini anti-Covid agli Stati membri, in modo che possano attuare le campagne vaccinali. La nostra priorità numero uno, quello su cui la Commissione deve lavorare 24 ore su 24, è aumentare l'offerta, in modo che i produttori rispettino le promesse”. Lo dice il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, via social network

  • Mille nuovi casi in Emilia-Romagna e giù i ricoveri, 31 morti

    Poco più di mille nuovi contagi di coronavirus in 24 ore in Emilia-Romagna, sulla base di quasi 28mila tamponi. Ricoveri giù, con 71 pazienti in meno rispetto a ieri nei reparti Covid, mentre si contano in regione altre 31 vittime con Covid-19, fra cui anche un 45enne del Ferrarese. È quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione che dà conto anche dell'andamento della campagna vaccinale: alle 14 risultano somministrate complessivamente 298.601 dosi, di cui 3.007 oggi. Oltre 128mila sono gli immunizzati con due dosi. Dei nuovi contagiati di oggi meno della metà (395) sono persone asintomatiche. Età media 40 anni. Quanto alle province, quella con più casi giornalieri è Bologna (230 +45 di Imola), seguita da Rimini (143), Ravenna (139), Reggio Emilia (135). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 176 (+1 rispetto a ieri), 1.902 quelli negli altri reparti Covid (-71).

  • Usa, ieri 59.000 nuovi casi e oltre 1.600 morti, quasi 40 mln di vaccinati

    Il numero di nuovi casi di coronavirus registrati negli Stati Uniti è aumentato, ieri, rispetto al giorno precedente, così come quello dei morti, ma restano molto più bassi rispetto ai massimi dello scorso mese. Secondo i dati della Johns Hopkins University, ieri sono stati registrati poco più di 59.000 nuovi casi, dopo i 53.944 di lunedì; si è trattato del secondo giorno sotto quota 60.000; l'ultimo precedente sotto questa soglia era stato registrato il 18 ottobre. I morti, ieri, sono stati oltre 1.600, in aumento dai 941 del giorno prima, il numero minimo dal 29 novembre. La media mobile sui sette giorni era lunedì di 85.269 casi, quella sui 14 giorni di 98.075: per la prima volta dal 7 novembre entrambe le medie sono state sotto i 100.000 casi. Continua a calare il numero dei ricoverati, che ieri erano 64.533, secondo i dati del Covid Tracking Project. In tutto, oltre 27,7 milioni di persone hanno contratto il coronavirus negli Stati Uniti e oltre 488.000 persone sono morte. Nel mondo, i casi sono oltre 109,5 milioni, con più di 2,4 milioni di morti. Negli Stati Uniti, somministrare più di 55,2 milioni di dosi di vaccino, con quasi 40 milioni di persone che hanno ricevuto almeno la prima delle due dosi necessarie, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention

  • Fontana, Cts anticipi decisioni su zone

    “Spero che non si debba ritornare in zona arancione. I dati non sono ancora arrivati, con il Cts ci si confronta il venerdì. Per me, se fosse possibile, si dovrebbe anticipare questa data perché i dati al Cts arrivano al martedì e quindi si potrebbe anticipare la notizia”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenendo a Bergamo Tv. “Ormai è un dato acquisito che con le chiusure i dati migliorano e le aperture più larghe sono, più i dati peggiorano. È un dato di fatto”, ha aggiunto.

    Attilio Fontana alla conferenza stampa sulle vaccinazioni anti Covid a palazzo Lombardia a Milano (Ansa)

  • Nel Lazio 36.607 casi positivi, 239 in terapia intensiva

    Nel Lazio sono 36.607 i casi attualmente positivi a Covid-19, di cui 2.044 ricoverati, 239 in terapia intensiva e 34.324 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono in totale 179.630, i decessi 5.593 e il totale dei casi esaminati è pari a 221.830, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio

  • Abruzzo: ricoveri ai massimi da due mesi

    Continua ad aumentare in Abruzzo il numero dei pazienti affetti da Covid-19 ricoverati in ospedale: nelle ultime ore si registrano 15 nuovi ricoveri, che fanno salire il totale a 615. Per vedere numeri così alti bisogna tornare alla metà di dicembre 2020, quando il trend era in calo dopo il picco di novembre. Una settimana fa erano 548, due settimane fa erano 474. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è 33,3%, a fronte di una soglia di allarme pari al 30%. In particolare, in area medica ci sono 551 pazienti (+16 rispetto a ieri): è occupato il 36,9% dei 1.491 posti letto disponibili (livello di allerta 40%).

  • Pfizer: contratti solo con i governi

    “Durante la pandemia, i nostri contratti sono con i governi, e forniremo i vaccini secondo il canale da loro prescelto e i luoghi di vaccinazione designati, soggetti ad autorizzazione o approvazione regolatoria. Pfizer e BioNTech non stanno fornendo il loro vaccino al mercato privato in questo momento”. Lo afferma l'azienda farmaceutica Pfizer, sottolineando che “è importante che i vaccini rimangano all'interno della catena di fornitura stabilita”.

  • In Umbria aumentano casi e ricoverati

    Tornano a crescere i nuovi casi e i ricoverati Covid in Umbria. Nell'ultimo giorno sono stati registrati 438 positivi, più 88 per cento rispetto a ieri, 281 guariti e 11 morti, 933. Gli attualmente positivi sono ora 8.431, 146 in più di ieri. I tamponi analizzati sono stati 4.473 e i test antigenici. 3.631. Con un tasso di positività totale del 5,4 per cento (ieri 2,8) e del 9,79 per cento sui soli molecolari (5,2). I ricoverati in ospedale sono ora 554 (sette in più), 83 dei quali (uno in meno) in terapia intensiva.

  • Appello dell'Onu, serve un piano globale per i vaccini

    L'Onu ha rivolto un appello a realizzare con urgenza un “piano globale per i vaccini” anti-Covid. “Il mondo ha urgentemente bisogno di un piano globale delle vaccinazioni che riunisca tutti quelli che hanno il potere e le capacità scientifica, tecnologica e finanziaria richieste”, ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, durante una sessione ministeriale del Consiglio di Sicurezza.

  • Sindacati spettacolo, protesta il 23 nelle piazze, 'riapriamo in sicurezza'

    Martedì 23 febbraio, a un anno dalla chiusura dei luoghi della cultura, i lavoratori del settore si danno appuntamento nelle piazze italiane per chiedere ammortizzatori sociali e sostegno sino alla fine dell'emergenza, la riapertura in sicurezza dei luoghi della cultura, la salvaguardia della produzione e dell'occupazione, la riforma legislativa dello spettacolo, la stabilizzazione dell'occupazione delle Fondazioni lirico-sinfoniche, il rinnovo dei contratti nazionali e i protocolli per professionisti autonomi. Un'iniziativa unitaria di Slc Cgi, Fistel Cisl, Uilcom Uil, i quali ricordano che il 23 febbraio 2020 iniziava per l'intero settore un anno di profonda sofferenza con conseguenze gravissime sull'occupazione e sul reddito delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie. L' iniziativa unitaria vuole dare visibilità al settore tutto, per alzare i riflettori sui rischi che il prolungarsi della pandemia e delle conseguenze gravi che potrebbero determinare chiusure definitive di teatri e cinema e la perdita di posti di lavoro e di molte professionalità importanti in tutti i comparti. Si propone di dare un impulso mirato a tutti i soggetti in campo per la ripartenza possibile e necessaria. Le condizioni di sicurezza unitamente alle risorse disponibili debbono indirizzarsi senza indugio alla ripartenza della programmazione e dell'attività produttiva.

  • Austria, finora 1.600 'respingimenti' in Tirolo

    Sono finora 1.600 i 'respingimenti' ai confini nazionali e internazionali del land austriaco Tirolo. Per limitare la diffusione della variante sudafricana, il governo Kurz venerdì scorso ha introdotto l'obbligo di tampone negativo per chi vuole lasciare il Tirolo. Sono complessivamente 70.000 le persone controllate dalla polizia e dall'esercito, scrive l'Apa.

  • Iss, variante Gran Bretagna può aumentare rischio ricoveri e morte

    “Nuove evidenze, basate su analisi preliminari nel Regno Unito, portano a ipotizzare un aumento della gravità di malattia, con maggiore rischio di ospedalizzazione e di decesso per i casi” di Covid-19 “con variante inglese. Inoltre la maggiore trasmissibilità della variante inglese si traduce in un maggior numero assoluto di infezioni, determinando così un aumento del numero di casi gravi”. E' quanto si legge nella risposta a una delle Faq, sul sito dell'Istituto superiore di sanità, dedicate proprio alle varianti del coronavirus Sars-CoV-2. L'Iss, rispondendo alla domanda se “le varianti provocano forme cliniche più gravi o più letali”, precisa però che “tale aumento di gravità o di letalità non è stato ipotizzato, al momento, per le varianti brasiliana e sudafricana”. Come fonte del contenuto pubblicato online, l'Istituto cita il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

  • Appalto mascherine da 1,25 mld: sequestri per 70 mln

    La guardia di finanza di Roma sta eseguendo una serie di sequestri per 70 milioni di euro nei confronti di un gruppo di persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, di traffico di influenze illecite (aggravato dal reato transnazionale) oltre che, a vario titolo, di ricettazione, riciclaggio e auto-riciclaggio. I sequestri sono effettuati nell'ambito di un'indagine sull'affidamento, del valore complessivo di 1,25 miliardi di euro, effettuato dal Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, a favore di 3 consorzi cinesi per l'acquisito di oltre 800 milioni di mascherine di varie tipologia, effettuate con l'intermediazione - non contrattualizzata dalla Struttura - di alcune imprese italiane. Si tratta della Sunsky srl di Milano, la Partecipazioni Spa, la Microproducts IT srl e la Guernica srl di Roma.

  • Zaia, in Veneto trovata anche variante brasiliana

    C'è anche la variante brasiliana, riscontrata nel padovano, tra quelle sequenziate in Veneto. Lo ha riferito il presidente regionale Luca Zaia. “Noi andiamo avanti con le sequenziazioni - ha precisato - ma la situazione epidemiologica è in calo da 50 giorni. Sono comunque singoli campioni e non cluster”, ha concluso.

  • von der Leyen, molto rischioso acquisto vaccini da trader

    La presidente della Commissione Ue von der Leyen ha messo in guardia gli Stati dal rifornimento di vaccini al di fuori del quadro Ue e dei contratti definiti per conto dei 27. Rispondendo a una domanda sul caso dell'Italia a proposito di Regioni che intendono acquistare direttamente le dosi presso “trader”, von der Leyen ha detto che negli accordi con gli Stati “è supposto che non ci siano negoziati bilaterali con società farmaceutiche e se ciò avviene dovrà essere notificato: finora non abbiamo conoscenza di casi del genere”. Affermazione che si riferisce al caso della Germania in relazione all'acquisto annunciato di 30 mln di dosi separatamente dal contratto Ue con Pfizer/BionTech. Per quanto riguarda il caso italiano, von der Leyen ha detto che “i vaccini offerti da trader non danno alcuna garanzia sul vaccino acquistato, prendere questi prodotti è estremamente rischioso, non c'è traccia sulla movimentazione delle dosi, delle condizioni di sicurezza, se vengono comprati nel mercato nero si assume un rischio: teniamo conto che il vaccino viene inoculato nelle persone per cui la responsabilità in gioco è grande”. Lombardia e Veneto vogliono acquistare vaccini direttamente sul mercato.

  • Calo memoria e 'nebbia' mentale dopo mesi da malattia, studio italiano

    Meno reattivi, imprigionati in una sorta di nebbia mentale, alle prese con problemi di memoria. Sono le conseguenze neurologiche di Covid-19 che persistono in alcuni pazienti anche dopo mesi dal giorno in cui hanno lasciato l'ospedale. A fotografare la sofferenza silenziosa dei reduci dalla battaglia contro Sars-CoV-2 è uno studio italiano coordinato dall'università Statale di Milano, che indaga nella fase post ospedaliera dei malati Covid, a distanza di 5 mesi: rallentamento mentale e difficoltà di memoria i sintomi più persistenti riferiti. Sono persone che si lasciano alle spalle l'ospedale e, anche se il tempo passa, continuano a fare i conti col nemico. Lamentano stanchezza e mancanza di lucidità, fatica nelle attività quotidiane come lavorare, guidare la macchina o fare la spesa. Lo studio pubblicato sulla rivista 'Brain Sciences' riporta la valutazione delle funzioni cognitive, fatta 5 mesi dopo la dimissione dall'ospedale, in un gruppo di 38 pazienti precedentemente ricoverati. Età tra i 22 ed i 74 anni, senza disturbi della memoria o dell'attenzione prima del ricovero. La ricerca coordinata da Roberta Ferrucci, ha visto la collaborazione del Centro Aldo Ravelli del dipartimento di Scienze della salute dell'università degli Studi di Milano, dell'Asst Santi Paolo e Carlo e dell'Irccs Istituto Auxologico di Milano, e documenta che 6 pazienti su 10 guariti dal Covid-19 hanno un rallentamento mentale e ottundimento e 2 su 10 riportano oggettive difficoltà di memoria.

  • Presidente virologi, «a Napoli variante nuova con mutazioni critiche»

    “La variante di Sars-CoV-2 identificata a Napoli è un mutante nuovo e al momento raro, che mostra alcune caratteristiche tipiche della variante inglese, ma che presenta due punti di mutazione molto critici: uno comune ai mutanti brasiliano e sudafricano, l'altro del tutto nuovo”. Lo spiega in un'intervista all'Adnkronos Salute Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv). Quella individuata grazie a una collaborazione tra i laboratori dell'università Federico II e dell'Istituto Pascale di Napoli, “è una variante prevalentemente africana”, più precisamente “nigeriana”, sottolinea l'esperto, della quale sono già stati identificati oltre 30 casi nel Regno Unito e vari altri in diversi Paesi del mondo. “Si tratta di un'ulteriore variante, nuova rispetto a quelle su cui si è concentrata finora l'attenzione” delle autorità sanitarie, puntualizza Caruso, ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all'università degli Studi di Brescia, direttore del Laboratorio di microbiologia dell'Asst Spedali Civili. Che però avverte come “anche la variante inglese”, sempre più diffusa in Italia dove sta soppiantando il virus originario di Wuhan, stia “evolvendo molto velocemente, accumulando su di sé mutazioni tipiche di altre varianti”. Mutanti del mutante, che “preoccupano” e che “vanno monitorati con una stretta sorveglianza” per il loro possibile impatto sull'efficacia di test, farmaci e vaccini.

  • Zaia (presidente Veneto): “Italia deve comprare vaccini sul mercato”

    “Se è vero che i vaccini sono la soluzione, allora noi abbiamo il dovere etico di cercarli. Senza alcuna contrapposizione istituzionale, e deve essere il Paese a comprarli sul mercato”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel corso della conferenza stampa in cui ha sottolineato che “se ci sono i canali e se verrà confermato che i vaccini proposti non sono acqua distillata: l'Italia deve assolutamente accelerare e fare come gli altri Paesi che acquistano sul libero mercato”. “Il Veneto è assolutamente collaborativo ed è per questo che ha chiesto l'autorizzazione all'Aifa per l'acquisto che ci ha poi dirottato al commissario Arcuri.

    Ma i vaccini che eventualmente acquistati sul mercato, in maniera assolutamente legale, dovranno essere appunto verificati e - ha spiegato Zaia - lo stesso Arcuri mi ha detto 'se sono buoni come si fa a dire di no a 27 milioni di dosi...'”, ha rivelato il presidente della Regione. Sull'acquisto di vaccini da parte del Veneto il presidente della Regione ha anche spiegato che “abbiamo la collaborazione dei colleghi di Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e adesso delle Marche”. E ancora il governatore del Veneto ha tenuto a sottolineare: “Qui l'elemento essenziale è il tempo: se riusciamo a vaccinare tutti i cittadini, in tre-quattro mesi avremo un Veneto Covid free e così possiamo partire prima di altri che stanno ad attendere i vaccini”.

  • Commissaria Kyriakides (Salute): Ue valuta possibilità nuovi contratti

    La Commissione Ue dovrà “valutare se sarà necessario aggiornare gli accordi esistenti” sui vaccini “o concluderne nuovi” per rispondere alla diffusione delle varianti del virus. Lo ha detto la commissaria Ue per la Salute, Stella Kyriakides, parlando in conferenza stampa. “Le società che hanno già sviluppato vaccini stanno monitorando l'efficacia contro le nuovi varianti”, ha detto Kyriakides, sottolineando che, anche nel caso in cui si rendano necessari nuovi contratti, “il pre-requisito sarà di consentire alle aziende di produrre in Ue ma dovranno anche fornire calendari dettagliati” per la fornitura.

  • Guerini (Difesa): daremo tutto il supporto per somministrazione dosi

    “La Difesa c'è, come sempre, e lavora con la concretezza dei fatti. In questa che è la più grande operazione di vaccinazione di massa nella storia del nostro Paese le Forze Armate stanno dando e daranno tutto il supporto richiesto per la distribuzione e ora anche per la somministrazione dei vaccini”. Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

    Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini in visita al drive trought allestito dall'esercito al parco Trenno di Milano, il 14 novembre scorso (foto Ansa/Bazzi)


  • Von der Leyen: all'Ue altre 300 mln dosi vaccino Moderna

    “Oggi ci siamo assicurati altri 300 milioni di dosi del vaccino anti Covid-19 prodotto da Moderna, che è già utilizzato nell'Unione europea. Ci avviciniamo così al nostro obiettivo principale: garantire a tutti gli europei l'accesso a vaccini sicuri ed efficaci nel minor tempo possibile. Con un portafoglio che può arrivare fino a 2,6 miliardi di dosi potremo rendere i vaccini disponibili non solo ai nostri cittadini, ma anche ai vicini e ai partner dell'Ue”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  • Da Ue 75 mln a sequenziamento e test per varianti

    Il piano Ue per la biodifesa, Hera Incubator, verrà finanziato dalla Commissione con 75 mln di euro destinati a sostenere l'attività di sequenziamento genomico negli Stati membri e a sviluppare nuovi test standardizzati in grado di rilevare le varianti del coronavirus sars-CoV-2. Lo comunica la Commissione Europea. Il piano prevede anche 150 mln per progetti di ricerca, in corso e nuovi, sulle varianti del virus, nell'ambito del programma Horizon Europe.

  • In Veneto 492 nuovi casi e 70 morti in 24 ore

    È di 492 nuovi positivi (ieri 638) e 70 vittime (ieri 42) in 24 ore il bilancio della pandemia di Coronavirus in Veneto. Lo riporta il bollettino di Azienda Zero di questa mattina, ore 8. I contagiati da marzo salgono a 322.846 e le vittime totali sono 9.621. In calo i ricoverati in area non critica (-18) e in terapia intensiva (-5), dove attualmente ci sono 97 persone.

  • Ft: “Ue annuncerà nuovo accordo con Moderna per altri 300 mln di dosi”

    L'Unione europea si prepara quasi a triplicare gli ordinativi del vaccino anti coronavirus di Moderna, per rispondere alla minaccia delle varianti e accelerare la campagna vaccinale. Secondo quanto anticipa il Financial Times, citando fonti a conoscenza della vicenda, la Commissione europea oggi annuncerà un accordo per ulteriori 150 milioni di dosi del vaccino con la casa farmaceutica Usa per quest'anno e un'opzione per altre 150 milioni di dosi per il prossimo anno.

  • Il Bahrein introduce il passaporto vaccinale

    Il Bahrein ha introdotto un passaporto digitale per certificare la vaccinazione contro il Covid-19, diventando uno dei primi Paesi ad attivarsi per una simile documentazione. Lo riferiscono i media bahreiniti spiegando che si tratta di un'applicazione, 'BeAware', che permette di mostrare un certificato ufficiale con i dati anagrafici della persona. Nella nota si spiega che è necessario ricevere due dosi di vaccino contro il coronavirus, a distanza di 21 giorni una dall'altra, e aspettare un paio di settimane perché si sviluppino gli anticorpi. “Le autorità possono verificarne la validità scansionando un codice QR che è collegato al registro nazionale dei vaccini”, spiegano i media. Il Bahrain, che ha circa 1,5 milioni di abitanti, offre gratuitamente ai cittadini e ai residenti il ​​vaccino Pfizer/BioNTech, queil llo cinese Sinopharm, quello di Oxford-AstraZeneca e il russo Sputnik V.

  • Al via nel Regno Unito primo studio su contagi controllati, selezionati 90 adulti sani

    Prenderà il via entro un mese in Gran Bretagna il primo studio sul covid in cui un gruppo di 90 adulti, di età compresa fra i 19 e i 30 anni, in buona salute, accuratamente selezionati, saranno esposti al coronavirus in un ambiente sicuro e controllato. L'autorizzazione alla ricerca, per cui sono stati stanziati 33,6 milioni di sterline, è arrivata oggi dall'organismo etico della ricerca medica. La prima fase della ricerca si propone di definire la quantità minima di coronavirus necessaria per provocare una infezione, studiare la risposta del sistema immunitario e analizzare le modalità in cui il coronavirus viene trasmesso da una persona all'altra.

    La seconda fase invece studierà la reazione al coronavirus di coloro che sono già stati vaccinati. I partecipanti alla sperimentazione saranno seguiti 24 ore su 24. La fase di reclutamento dei volontari è in corso attraverso il sito Uk Covid Challenge a cui gli interessati possono presentare la loro candidatura.

  • Nel Lazio oltre 300mila dosi di vaccino somministrate e 117mila cicli completati

    «Prosegue nel Lazio la campagna vaccinale anti Covid, alle ore 12 di oggi è stata superata la quota delle 300mila dosi somministrate. Sono 117mila le persone che hanno completato il ciclo vaccinale con la somministrazione della seconda dose. Gli over 80 nel Lazio vaccinati sono 60mila e nei prossimi giorni andremo a una ulteriore accelerazione».
    Lo dichiara l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, precisando: «Sono preoccupato per la riduzione delle forniture del vaccino Moderna e spero che sia uno stop solo momentaneo. Abbiamo bisogno di maggior quantitativi per accelerare la copertura vaccinale tenendo conto che nei prossimi giorni partiremo anche con il personale della scuola».

  • Garante, datore lavoro non può avere nomi del personale vaccinato

    Il datore di lavoro può chiedere ai propri dipendenti di vaccinarsi contro il Covid per accedere ai luoghi di lavoro e per svolgere determinate mansioni, ad esempio in ambito sanitario? Può chiedere al medico competente i nominativi dei dipendenti vaccinati? O chiedere conferma della vaccinazione direttamente ai lavoratori? A queste domande ha risposto il Garante per la privacy con le Faq pubblicate sul sito www.gpdp.it. Nelle Faq è spiegato che il datore di lavoro non può acquisire, neanche con il consenso del dipendente o tramite il medico competente, i nominativi del personale vaccinato o la copia delle certificazioni vaccinali. Ciò non è consentito dalla disciplina in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro né dalle disposizioni sull'emergenza sanitaria. Il consenso del dipendente non può costituire, in questi casi, una condizione di liceità del trattamento dei dati. Il datore di lavoro può, invece, acquisire, in base al quadro normativo vigente, i soli giudizi di idoneità alla mansione specifica redatti dal medico competente.

    Il Garante ha chiarito inoltre che - in attesa di un intervento del legislatore nazionale che eventualmente imponga la vaccinazione anti Covid quale condizione per lo svolgimento di determinate professioni, attività lavorative e mansioni - nei casi di esposizione diretta ad “agenti biologici” durante il lavoro, come nel contesto sanitario, si applicano le disposizioni vigenti sulle “misure speciali di protezione” previste per tali ambienti lavorativi (art. 279 del d.lgs. n. 81/2008). Anche in questi casi, solo il medico competente, nella sua funzione di raccordo tra il sistema sanitario e il contesto lavorativo, può trattare i dati personali relativi alla vaccinazione dei dipendenti. Il datore di lavoro deve quindi limitarsi attuare, sul piano organizzativo, le misure indicate dal medico competente nei casi di giudizio di parziale o temporanea inidoneità.

    L'intento dell'Autorità - sottolinea il Garante in una nota - è quello di fornire indicazioni utili ad imprese, enti e amministrazioni pubbliche affinché possano applicare correttamente la disciplina sulla protezione dei dati personali nel contesto emergenziale, anche per prevenire possibili trattamenti illeciti di dati personali e di evitare inutili costi di gestione o possibili effetti discriminatori.

  • Inchiesta mascherine Roma, si indaga per traffico influenze, ricettazione e riciclaggio

    I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, coordinati dalla procura di Roma, stanno eseguendo una serie di sequestri preventivi diretti e per equivalente, emessi dal Gip del Tribunale di Roma e, in via d'urgenza, dalla stessa Procura capitolina, nei confronti di un gruppo di persone indagate, in concorso tra loro, dei reati di traffico di influenze illecite (aggravato dal reato transnazionale) oltre che, a vario titolo, di ricettazione, riciclaggio e auto-riciclaggio. Le indagini riguardano gli affidamenti, per un valore complessivo di 1,25 miliardi di euro, effettuati dal Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 a favore di tre consorzi cinesi per l'acquisito di oltre 800 milioni di mascherine di varie tipologie, effettuate con l'intermediazione, non contrattualizzata dalla struttura commissariale, di alcune imprese italiane, cioè la Sunsky srl di Milano, la Partecipazioni spa, la Microproducts It srl e la Guernica srl di Roma.

  • Tribunale Ue, respinge contro Ryanair contro aiuti Francia a compagnie per pandemia

    È conforme al diritto dell'Unione la moratoria sul pagamento di tasse istituita dalla Francia per sostenere le compagnie aeree titolari di una licenza francese nell'ambito della pandemia di Covid 19. Lo ha stabilito il Tribunale Ue rilevando che “tale regime è adeguato per ovviare ai danni economici causati dalla pandemia e non costituisce una discriminazione”. Il caso è stato originato dai ricorsi di Ryanair su sedici casi di aiuti di Stato a varie compagnie aeree. La sentenza di oggi è relativa al ricorso per annullare l'aiuto francese nel marzo 2020 sotto forma di una moratoria sul pagamento della tassa di aviazione civile e della tassa di solidarietà sui biglietti aerei dovute su base mensile nel periodo da marzo a dicembre 2020 a beneficio delle compagnie aeree titolari di una licenza francese. Misura giudicata dalla Commissione compatibile con il mercato interno. Il Tribunale ha respinto il ricorso diretto all'annullamento di tale ricorso. È la prima volta che il giudice europeo interviene sulla legalità di un regime di aiuti di Stato adottato al fine di far fronte alle conseguenze della pandemia di Covid 19.

  • Accordo Ue-Pfizer/Biontech per altre 200 milioni di dosi

    Pfizer e BioNTech hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per fornire all'Unione europea altre 200 milioni di dosi del vaccino contro il Covid-19.

  • A medici famiglia poco più di 9 euro a vaccinazione, bozza accordo

    E' stata consegnata, ai sindacati dei medici di famiglia, la nuova bozza del 'Protocollo d'intesa tra il Governo, le Regioni e i sindacati' per le vaccinazioni contro Sars Cov2, eseguite dai dottori di medicina generale. Un'intesa - che l'Adnkronos Salute ha potuto visionare- “che definisce la cornice nazionale e le modalità per il coinvolgimento dei medici di medicina generale nella campagna di vaccinazione nazionale anti Covid che dovranno essere successivamente declinate a livello regionale”. Ma indica anche un “trattamento economico riconosciuto pari ad euro 6,16 per immunizzazione”, che può avere una maggiorazione “fino al 50%”, in pratica fino a poco più di 9 euro (9,24). Elemento quello delle tariffe già contesato dal maggiore sindacato di categoria, la Fimmg, secondo la quale nel protocollo non può essere inserito il trattamento economico della prestazione che va invece demandato ad accordi regionali, del resto già sottoscritti i 6 o 7 Regioni. Il protocollo - che dovrà essere sottoscritto da Governo, Regioni e Province autonome, con Fimmg, Smi, Snami, Intesa sindacale, dopo le valutazioni dei sindacati - indica che dovranno essere individuati, nell'ambito degli accordi regionali, i pazienti che i medici di famiglia vaccineranno seguendo le priorità definite dal 'Piano strategico vaccinale'. Si stabilisce inoltre che “l'approvvigionamento delle dosi di vaccino per ciascun medico di medicina generale dovrà avvenire in tempi certi e in quantità tali da consentire ad ogni medico la possibilità di garantire ai propri assistiti la somministrazione del vaccino, coerentemente alle diverse fasi della campagna vaccinale ed ai relativi target di riferimento”. Inoltre dovrà essere garantito “l'aggiornamento, in tempo reale, 'dell'anagrafe vaccinale'” per “assicurare l'efficacia ed il pieno successo della campagna di vaccinazione”. La somministrazione potrà avvenire in studio da parte del medico, laddove lo consentano “i profili organizzativi e logistici” o “presso i locali delle aziende sanitarie a supporto o presso il domicilio del paziente, da regolarsi negli accordi regionali”. “Il finanziamento delle prestazioni aggiuntive, tra cui rientrano le vaccinazioni non obbligatorie, è a carico - si legge nella bozza- di quota parte del fondo sanitario nazionale. Pertanto, l'assegnazione ai medici di medicina generale delle vaccinazioni anti Covid-19 rende necessario un finanziamento aggiuntivo ad integrazione del fondo sanitario nazionale”.

  • Vaccini, a Taranto servizio trasporto per over 80 con navetta comunale

    Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha comunicato all'Asl del capoluogo ionico la disponibilità a offrire il servizio di trasporto con navette per gli anziani over 80 che hanno prenotato il vaccino anti Covid. “In un quadro di grande attenzione rispetto all'andamento del contagio - ha dichiarato Melucci - abbiamo messo a disposizione dell'Asl le risorse necessarie a garantire il sereno svolgimento della campagna vaccinale”. “Coinvolgeremo anche le realtà della nostra rete associativa e la protezione civile, per offrire ai cittadini interessati un riferimento per tutto quel che riguarda le esigenze logistiche”, conclude il primo cittadino di Taranto.

  • Zingaretti, «Lazio, da domani al via prenotazioni personale scuola»

    «Dal 18 sono aperte le prenotazioni per un altro importante settore che è quello del personale scolastico». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a margine della visita nell'hub vaccinale di Fiumicino. Le vaccinazioni, ha poi precisato l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato, inizieranno dal 22.

  • Due versioni vaccino AstraZeneca disponibili per lancio Covax

    Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Cepi), Alleanza per le vaccinazioni (Gavi) e Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in qualità di co-leader dell'iniziativa COVAX per un equo accesso globale ai vaccini contro il Covid-19, insieme al partner di distribuzione fondamentale l'Unicef, “esprimono soddisfazione per la notizia che due versioni del vaccino contro AstraZeneca/Oxford hanno ricevuto l'Emergency Use Listing (EUL) dell'Oms. L'annuncio comporta che due versioni del formaco, prodotte da AstraZeneca-SK Bioscience (AZ-SKBio) e dal Serum Institute of India (AZ-SII), sono ora disponibili per il lancio globale attraverso la COVAX Facility. Partendo dalle prime informazioni fornite nella previsione di distribuzione provvisoria, pubblicata il 3 febbraio 2021, COVAX completerà ora il processo delle assegnazioni finali del Q1/Q2 del vaccino AstraZeneca/Oxford ai partecipanti alla Facility. Le informazioni su queste assegnazioni finali saranno comunicate a tutti i partecipanti e pubblicate online la settimana del 22 febbraio

    Il premier britannico Boris Johnson

  • Consumi: Confimprese-EY, a gennaio -58,4% per settori colpiti da Covid

    E' ancora forte l'impatto della pandemia su alcuni settori chiave della nostra economia, i più esposti alle conseguenze del lockdown: lo certifica l'Osservatorio permanente sull'andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento e non food - elaborato da Confimprese-EY - che registra ancora un forte calo dei consumi a gennaio con un pesante -58,4% rispetto allo stesso mese del 2020. Il crollo più importante arriva dalla ristorazione -71,4 %, l'abbigliamento chiude a -59,7%, il non food a -27,7%. Si tratta - si sottolinea - della seconda peggiore performance mensile dopo il -66,7% dello scorso novembre (a parte ovviamente i 3 mesi di lockdown che hanno avuto perdite fino al 90%). Male anche il benchmark del totale mercato 2020 con un trend negativo di -44,2% degli ultimi 12 mesi mobili rispetto a febbraio 2019 – gennaio 2020.

  • Di Lorenzo (Irbm), «vaccino al Veneto? Anche a Totò hanno offerto il Colosseo»

    Il governatore del Veneto “Zaia dice che gli hanno offerto 27 milioni di vaccino per il Veneto? Anche a Totò hanno offerto il Colosseo… AstraZeneca non ha nessuna intenzione di far trovare dosi sul mercato libero. Siamo impegnati a onorare i patti con l'Unione europea. Per il resto posso solo invitare alla prudenza: una società napoletana ha offerto anche a noi dell'Irbm vagonate di vaccino russo, abbiamo passato la pratica alla procura di Roma”. Lo afferma Piero Di Lorenzo, presidente dell'Irbm di Pomezia, ospite a 'The Breakfast Club' su Radio Capital, invitando ad alzare la guardia contro il rischio di truffe sui vaccini anti-Covid. Di Lorenzo, inoltre, vede in giro “troppa diffidenza verso AstraZeneca. A pensar male si fa peccato, ma tutti gli attacchi della stampa internazionale sono iniziati nel momento in cui è stato ufficializzato che AstraZeneca rinunciava a tutti i guadagni. Un vaccino che viene venduto al prezzo di costo dovrebbe suscitare ammirazione e riconoscenza verso una multinazionale che rinuncia a guadagnare miliardi di euro. Invece guarda caso da allora è iniziata una campagna di attacchi feroci. Non voglio parlare di boicottaggio, ma è una strana coincidenza”, rileva. E ricorda i dati: “Il nostro vaccino è efficace dopo la prima dose al 73%, dopo la seconda all'82%. Ma in tutti i casi si esclude il ricovero ospedaliero anche per coloro che malauguratamente possono essere fuori dalla copertura. Io non ho il terrore di prendermi il Covid se so che si concretizza solo in un mal di testa, un po' di febbre e in un mal di schiena”.

  • Fisco: consulenti tributari, effetto Covid su partite Iva, -14,8% nel 2020

    Treviso, Gorizia e Verona sono le uniche tre province dove è aumentato, nel corso del 2020, il numero delle partite Iva. Una delle conseguenze che ha generato sul sistema economico l'emergenza sanitaria è stata la decisa contrazione del numero delle partita Iva pari a -14,8%. L'analisi effettuata dall'Ancot, Associazione nazionale consulenti tributari su dati del ministero dell'Economia e delle finanze evidenzia che nel corso del 2020 sono state aperte circa 464.700 nuove partite iva. Riguardo alla ripartizione territoriale emerge, circa il 44% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 21,4% al Centro e il 34,1% al Sud ed Isole. Il confronto con l'anno precedente evidenzia che tutte le Regioni mostrano un calo di avviamenti: i maggiori si sono registrati nelle Marche (-19%), in Liguria (-18,7%) e Toscana (-17,6%), il più contenuto in Veneto (-5,3%).

  • Draghi, Covid è trincea comune, virus nemico di tutti

    “Nostro dovere è combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E' nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno”. Lo dice il premier Mario Draghi in Aula al Senato.

  • Cavaleri (Ema), «occhio alle truffe su vaccini, acquistare da canali ufficiali»

    Le Regioni italiane sono alla ricerca di più dosi di vaccini anti-Covid sul mercato. «Nella Ue la distribuzione passa attraverso i governi. Ma non escludo che ci siano lotti in vendita provenienti da paesi extraeuropei, come India ed Emirati». Lo afferma Marco Cavaleri, responsabile della Strategia per le minacce alla salute e i vaccini all'Ema (l'Agenzia europea del farmaco), in un'intervista al 'Giornale'. Ma c'è da fidarsi? “Girano vaccini contraffatti - risponde - Abbiamo già avuto una segnalazione dalla Polonia dove un mediatore cercava di vendere Pfizer contraffatto al mercato nero, un prodotto molto raffinato, quasi identico all'originale. Questo è un campanello d'allarme. I governi devono vigilare attentamente, acquistare attraverso canali ufficiali. C'è in gioco la vita e la salute delle persone”.

  • Calcio Napoli, tutti negativi al Covid tamponi effettuati ieri dal gruppo squadra

    “Tutti negativi al Covid-19 i tamponi effettuati ieri mattina ai componenti del gruppo squadra”. Lo comunica il Napoli su twitter.

  • Fiumicino, da domani al via vaccini a vigili del fuoco e municipale

    Da domani al via nell'hub di Fiumicino la vaccinazione dei vigili del fuoco e degli agenti della polizia municipale di Roma e di Fiumicino. Nella struttura, allestita nel parcheggio lunga sosta dell'aeroporto, è già partita la somministrazione delle dosi al personale di Gdf, Polizia e Carabinieri.

  • Russia, superati i 4,1 milioni di contagi

    E' salito a 81.446 vittime il bilancio ufficiale della pandemia in Russia. Lo hanno comunicato le autorità sanitarie locali, dando notizia di altri 467 decessi nelle ultime 24 ore. Secondo quanto riportano i media russi, rispetto a ieri si contano anche 12.828 nuovi casi, 1.282 dei quali a Mosca, per un totale di oltre 4,1 milioni di contagi dall'inizio dell'emergenza sanitaria.

  • Variante inglese, da oggi a sabato limiti in entrata e uscita da provincia Ancona

    Dopo il confronto con l'Istituto Superiore di Sanità e d'accordo con il ministero della Salute, da stamattina alle ore 8 fino alle ore 24 di sabato, sono limitati gli spostamenti da e per la provincia di Ancona, salvi gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute e di studio e per il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. Per spostarsi sarà necessaria l'autocertificazione. “Un provvedimento precauzionale necessario per mitigare i flussi dei cittadini e monitorare l'andamento del contagio, soprattutto in riferimento alla variante inglese, sul territorio anconetano e nel resto della nostra regione. La situazione epidemiologica è sotto costante monitoraggio, vi terrò aggiornati se dovessero esserci novità”, scrive su Facebook il governatore delle Marche Francesco Acquaroli. Secondo l'ordinanza, dalle ore 8 di oggi mercoledì 17 febbraio alle ore 24 di sabato 20 febbraio spostamenti consentiti da e per il territorio della provincia di Ancona per motivazioni di lavoro, di salute, di studio e di necessità. A seguito del confronto con l'Istituto Superiore di Sanità e d'accordo con il ministero della Salute, nel pomeriggio di ieri il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha firmato un'ordinanza con la quale si mitigano, dalle ore 8 di stamattina alle ore 24 di sabato, gli spostamenti da e per la provincia di Ancona, territorio che negli ultimi giorni ha registrato una tendenza in aumento del contagio da Covid-19 con la presenza di alcuni casi di variante inglese. All'interno del territorio provinciale, tra i comuni, restano in vigore le regole della zona gialla e non sono previste chiusure di attività. Questa decisione segue il confronto avuto con l'Iss, il quale ha analizzato i dati relativi alla situazione epidemiologica della Regione e della provincia di Ancona, in particolare relativamente al periodo di riferimento della settimana dall'8 al 14 febbraio. Come spiegato dal servizio Sanità, anche ieri nel corso dell'incontro che si è svolto in videoconferenza con il presidente Acquaroli, l'assessore Saltamartini, la dirigente Di Furia e i sindaci dei Comuni dell'anconetano più interessati, la situazione epidemiologica è costantemente monitorata e resta sotto controllo. Il provvedimento precauzionale si è reso dunque necessario per mitigare i flussi dei cittadini e monitorare l'andamento del contagio, soprattutto in riferimento alla variante inglese, sul territorio anconetano e nel resto della regione. Nel provvedimento adottato dalla Regione, a decorrere dalle ore 8 del 17 febbraio 2021 e fino alle ore 24 del 20 febbraio 2021, non sono consentiti spostamenti in entrata e in uscita dal territorio della Provincia di Ancona, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Il transito sul territorio è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti dalla normativa vigente. Occorre sempre far uso della autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento. La violazione della disposizione comporta l'applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 4 del d.l. 19/2020. Resta sempre necessaria la massima cautela di tutti i cittadini nel rispetto delle norme anticontagio, a cominciare dal divieto di assembramento, dall'attenzione per le norme igieniche e l'utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale

  • Bonaccini, serve cambio di passo su vaccini e ristori

    “Con una chiusura generale, il rischio è quello di creare malumori, turbolenze, proteste. Queste, semmai, devono essere gestite e accompagnate da spiegazioni, dati e decisioni politiche”; ma serve un “cambio di passo” su vaccini e ristori. Così il governatore dell'Emilia Romagna, e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, su Qn osservando che dopo un anno “le categorie economiche sono allo stremo”. “Bisogna evitare il caos - osserva - trovare un metodo di comunicazione diverso rispetto a quanto accaduto con la chiusura degli impianti sciistici. Non può succedere, e spero non succeda mai più, che solo 10 ore prima venga detto” che non si “può aprire. Questo è intollerabile”. “L'Emilia-Romagna, come altre regioni, potrebbe diventare arancione la prossima settimana - dice - occorre molta prudenza e bisogna dire ai cittadini che serviranno ancora settimane di pazienza perché le varianti al virus, in tutta Europa e ovviamente anche in Italia, rischiano di creare ulteriori disagi”. “Confido che dopo la primavera, quando si comincerà a ripartire davvero grazie a vaccini e alle temperature sarà possibile non chiudere più nulla - rileva - è importante per la psicologia delle persone e per le attività colpite maggiormente. Questo deve essere seguito da un cambio di passo sul fronte dei ristori. E ovviamente sulla distribuzione dei vaccini. Serve che arrivino più dosi e più velocemente. Servono certezze e garanzie. Nessuno di noi può pensare di saltare le regole europee e nazionali, però ci si è messi nelle condizioni, se mai fosse possibile utilizzare altri canali, di essere pronti per aumentare la capacità vaccinale; il tema verrà affrontato con il governo. Ci auguriamo che arrivino presto gli ok dalle agenzie europee e italiane ai vaccini Johnson & Johnson, quello russo e quello italiano”. “Draghi è la figura italiana più autorevole nel mondo - racconta - ho parlato con lui durante le consultazioni; ci ha ascoltati e io confido che i ministri facciano bene. Io e Giovanni Toti, vicepresidente nella conferenza delle Regioni, abbiamo mandato una lettera al nuovo premier per chiedere” sia “un incontro urgente sul Recovery plan” che “la riorganizzazione del “piano vaccinale per accelerare i tempi”.

  • Bloccate in dogana 6 tonnellate gel igienizzante

    Sei tonnellate di gel igienizzante, proveniente dalla Turchia, sono state bloccate dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Novara, in una operazione congiunta con i carabinieri del Nas. L'etichetta sui flaconi, oltre 33mila, lasciava intendere che si trattasse di gel antibatterico con potere battericida pari al 99.9%, ma dagli esami effettuati in laboratorio il contenuto alcolico è risultato inferiore al 50% di volume. Le confezioni di igienizzante, sottoposte a fermo amministrativo, dovranno ora essere regolarizzate a cura dell'importatore sotto 'vigilanza doganale'. Solo dopo la fine delle operazioni di rietichettatura, la merce potrà essere commercializzata sul territorio nazionale quale semplice detergente gel per le mani.

  • Di Lorenzo (Irbm), «vaccino AstraZeneca sotto attacco perché costa poco»

    Il vaccino AstraZeneca è davvero meno efficace del prodotto Pfizer? “Ma per carità, non è così e lo spiego. Osservo, invia preliminare, che questa ondata mediatica contro AstraZeneca è partita subito dopo che è stato diffuso il prezzo del nostro vaccino”. Così Piero Di Lorenzo, presidente della Advent, l'azienda di Pomezia del gruppo Irbm spa produttrice del vaccino AstraZeneca in collaborazione con l'Università di Oxford, in un'intervista al 'Mattino'. “Si è associato il minor prezzo ad una qualità inferiore. Invece, meritoriamente AstraZeneca e l'Università di Oxford - sottolinea - hanno scelto di caricare sulla collettività solo i costi di produzione, rinunciando a qualsiasi guadagno sulla proprietà intellettuale”. Il vaccino, ricorda Di Lorenzo, “è efficace al 76% dopo la prima dose, all'82% con la seconda. La cosa più eclatante, però, è che la copertura è totale sugli effetti del virus che costringono al ricovero ospedaliero. Chi è vaccinato, anche se viene contagiato non subisce altra conseguenza che un po' di febbre o dolori allaschiena, senza avere alcun bisogno di ricovero in ospedale”. È un dato scientifico? “È un risultato reso pubblico dalla prestigiosa rivista scientifica internazionale The Lancet in un pre-print”. Il vaccino AstraZeneca, dunque, pensa sia stato vittima di denigrazione mediatica? “Diceva Andreotti che a pensar male si fa peccato - risponde - ma a volte si fa centro. Osservo alcuni episodi. Si è parlato di medici che rifiutano il vaccino, nonostante sia stato ottenuto dopo sperimentazioni accurate di un'Università di prestigio come quella di Oxford e poi si scopre che un solo medico, un ginecologo, mentre era in fila ha chiesto perché non gli venisse inoculato il vaccino Pfizer”.

    Un Covid hotel per la quarantena obbligatoria dei passeggeri in Gran Bretagna


  • Israele autorizza ingresso vaccini a Gaza, 1.000 dosi del vaccino Sputnik dopo ok

    Dopo giorni di incertezza Israele ha autorizzato oggi l'ingresso immediato a Gaza di 1.000 dosi di vaccino Sputnik provenienti dal ministero della sanità di Ramallah. Lo ha riferito la radio militare. Si tratta delle prime dosi di vaccino che giungono nella Striscia dall'inizio della pandemia e sono destinate innanzi tutto allo staff medico. La agenzia di stampa palestinese Maan rileva che in origine l'Autorità nazionale palestinese aveva chiesto ad Israele di autorizzare il trasferimento di 2.000 dosi, ricevute nei giorni scorsi dalla Russia. Acora non è chiaro se un nuovo trasferimento di vaccini sia previsto nel prossimo futuro.

  • Auto: Acea, a gennaio in Europa vendite - 25,7%, perse 290 mila unità

    A gennaio calo pesantissimo per il mercato automobilistico europeo, colpito dalle restrizioni causa Covid che hanno portato in negativo praticamente tutti i mercati continentali (con l'eccezione di Svezia e Norvegia). Come riferisce Acea, l'associazione dei costruttori europei, a livello europeo - ovvero Ue, paesi Efta e Regno Unito - il totale di auto vendute è sceso di oltre 290 mila unità rispetto allo stesso mese del 2020 (pre-pandemia), con un totale di 842.835 immatricolazioni (1.134.898 un anno fa). Oltre all'impatto del lockdown, anche la circostanza che molti mercati hanno avuto anche un giorno lavorativo in meno rispetto a gennaio 2020. Per quel che riguarda la sola Unione Europea le immatricolazioni di auto nuove sono diminuite del 24,0% da 956.447 unità di gennaio 2020 a 726.491 unità quest'anno, con il totale più basso mai registrato per il primo mese dell'anno (che di solito è quello con le vendite più forti). Quasi tutti i 27 mercati dell'UE hanno subito perdite a due cifre a gennaio, con la Spagna la più colpita (‐51,5%), seguita da Germania (‐31,1%) e Italia (‐14,0%). Unico fra i grandi mercati a limitare le perdite, la Francia con un calo del 5,8%. A livello di gruppo si conferma il primato di Volkswagen che ha chiuso il primo mese del 2021 con 214.486 immatricolazioni in Europa, pari a un calo del 28,1%. Fa il debutto - al secondo posto - il gruppo Stellantis (nato a inizio anno) che registra 178.565 vendite (-27,4%): all'interno del gruppo il calo più forte lo fanno registrare Alfa Romeo (-46,7%, ma con una gamma priva di un modello importante come la Giulietta) e Ds (-44,9%). Spicca fra i principali costruttori il segno più di Volvo che termina il primo mese con un aumento del 3,6% e 23.859 unità vendute.

  • In Germania altri 560 decessi, più di 66.000 da inizio pandemia

    In Germania sono più di 66.000 i decessi dall'inizio della pandemia di coronavirus. I dati diffusi dall'Istituto Robert Koch parlano di altri 560 decessi e 7.556 nuovi casi di Covid-19. Il bollettino aggiornato è di 66.164 vittime su 2.350.399 contagi con circa 129.700 casi attivi. Le persone guarite dopo aver contratto il coronavirus sono circa 2.154.600.

    Renate Schulz riceve il vaccino Moderna al 'Velodrom' center a Berlino


  • Giappone avvia campagna vaccinazione, prime dosi ai medici

    Il Giappone ha somministrato le prime dosi di vaccino contro il Covid-19 agli operatori sanitari, iniziando la campagna di vaccinazione considerata cruciale per lo svolgimento delle Olimpiadi di Tokyo. Il governo ha dato tardiva prima approvazione ai farmaci sviluppati e forniti Pfizer, già utilizzati in molti altri Paesi da dicembre. Le forniture di vaccini importati sono una delle principali preoccupazioni a causa della carenza e delle restrizioni in Europa, dove molti sono prodotti. Alcuni dei 40mila medici e infermieri di cento ospedali selezionati in tutto il Paese hanno ricevuto le prime dosi, con la seconda prevista il 10 marzo.

  • Melbourne e Auckland revocano lockdown lampo

    Melbourne e Auckland, in Australia e Nuova Zelanda, hanno revocato dei lockdown lampo che hanno riguardato milioni di residenti, dopo aver registrato un successo nel contenimento dell'epidemia di nuovi ceppi di Covid-19. Secondo le autorità locali, un'azione rapida a Melbourne e Auckland ha contribuito a contenere le riacutizzazioni della variante altamente contagiosa isolata per la prima volta nel Regno Unito. Il premier dello stato di Victoria Daniel Andrews ha annunciato la fine di una chiusura di cinque giorni a Melbourne: circa sei milioni di residenti potranno lasciare le proprie case, riaprire attività commerciali e gli spettatori potranno tornare per gli ultimi giorni del torneo di tennis dell'Australian Open. In Nuova Zelanda, quasi due milioni di abitanti di Auckland godranno di libertà simili dopo che il primo ministro Jacinda Ardern ha revocato un blocco di tre giorni.

  • Fp Cgil, in Lombardia al via vaccinazioni per polizia penitenziaria

    Partiranno da domani le vaccinazioni anti-Covid per le donne e gli uomini della polizia penitenziaria. Lo fa sapere la Fp Cgil Lombardia, dopo l'incontro di ieri tra il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria e le organizzazioni sindacali regionali della Lombardia. “Come disposto dal governo per tutte le forze dell'ordine e di polizia, il vaccino sarà AstraZeneca. Ma mentre negli istituti dell'area milanese le vaccinazioni partiranno dal 18 febbraio, secondo le disposizioni della Prefettura, negli altri istituti del distretto lombardo purtroppo si procederà in ordine sparso”, sottolinea la nota. La Fp Cgil Lombardia “se apprende positivamente l'avvio della campagna vaccinale, ritiene però al contempo che tutte le prefetture della nostra regione si attivino al più presto a somministrare il vaccino e a tutto il personale della polizia penitenziaria, non solo agli under 55. Apprezziamo lo sforzo - aggiunge - nel mantenere monitorata la situazione in tutta la Lombardia, informando ogni settimana le organizzazioni sindacali rispetto ai contagi Covid sia del personale che della popolazione detenuta”.

  • Gdf Roma, oltre 700mila farmaci trovati in erboristeria, denunciata una donna per frode

    Oltre 700 mila confezioni di medicinali e preparati a base vegetale, gran parte dei quali dichiarati come efficaci per la cura del “Coronavirus”, sono stati scovati nel quartiere Esquilino dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno denunciato una persona per vendita abusiva di farmaci e frode in commercio. Nell'erboristeria gestita da un cittadino di nazionalità cinese, erano esposti farmaci di cui non è autorizzata la vendita in Italia. La perquisizione ha permesso di rinvenire pastiglie, pillole, composti di erbe e tisane provenienti dalla Cina, con etichette prive di traduzione in lingua italiana e sprovvisti dell'autorizzazione “Aic” (Autorizzazione per l'Immissione in Commercio) rilasciata dall'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco). Gran parte dei preparati erano posti in vendita come “proposta terapeutica contro il Covid-19” e avrebbero potuto trarre in inganno gli ignari consumatori. L'operazione si inserisce nel più ampio dispositivo messo in atto dalla Guardia di Finanza di Roma per contrastare le pratiche commerciali scorrette connesse con l'emergenza epidemiologica.

  • In Messico i contagi superano i due milioni

    Il numero di casi di Covid-19 in Messico ha superato la soglia dei due milioni, con quasi 176.000 morti: lo ha annunciato il ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore il Paese ha registrato altri 8.683 nuovi contagi, portando il totale a 2.004.575. Nello stesso periodo le vittime sono state 1.329, portando il bilancio totale a 175.986 da quando il primo caso è stato diagnosticato il 27 febbraio 2020. Secondo un calcolo dell'Afp basato su dati ufficiali, il Messico è il 13/o Paese più colpito al mondo, ma gli esperti avvertono che il totale effettivo dei contagi potrebbe essere maggiore, dato che i test effettuati sono stati molto meno rispetto a molti altri Paesi.

  • Macron presiede nuovo Consiglio Difesa all'Eliseo, dati stabili e timore varianti

    Un nuovo Consiglio di Difesa è previsto per questa mattina all'Eliseo, dove il presidente francese Emmanuel Macron farà il punto sull'epidemia da Covid-19 e sulle misure atte a contrastarla, tra dati che sembrano indicare una stabilizzazione dei contagi e timore delle varianti. Lo rende noto la stampa francese

    Macron durante una riunione in videoconferenza

  • Pakistan, 1.165 casi e 56 morti nelle ultime 24 ore

    Il Pakistan ha segnalato 1.165 casi di coronavirus e 56 morti nelle ultime 24 ore, secondo il ministero dei servizi sanitari nazionali. Dall'inizio della pandemia nel febbraio 2020, il paese ha registrato 565.989 casi di Covid-19 e 12.436 decessi. Finora, 528.545 persone sono guarite dalla malattia di cui 1.484 nelle ultime 24 ore. Il numero di pazienti critici è 1.662.

  • Msf, a Manaus terapie intensive piene e liste d'attesa bloccate

    L'Amazzonia brasiliana sta affrontando una seconda ondata catastrofica di Covid-19. A Manaus, capitale dello stato di Amazonas, tutti i posti letto in terapia intensiva sono pieni e le liste di attesa dei pazienti gravi o critici non sono state smaltite nelle ultime settimane. A suonare il campanello di allarme è Medici Senza Frontiere, che inoltre rivela un dato preoccupante: a gennaio le morti per Covid-19 sono state 2.552, cinque volte di più rispetto a dicembre (460 vittime) e poco sotto i 2.850 morti registrati nel picco della prima ondata nei mesi di aprile e maggio. La saturazione del sistema sanitario a Manaus comporta ritardi o perfino l'impossibilità di effettuare trasferimenti dei pazienti critici dagli ospedali periferici, costretti così ad adottare misure di emergenza per far fronte al numero crescente di malati. “Il nostro piano A consisteva nel cercare di rallentare il flusso di pazienti critici, aumentando le cure intermedie per i casi moderati e gravi, ma quel piano adesso è fallito”, dichiara Pierre Van Heddegem, coordinatore dell'emergenza Covid-19 di Msf in Brasile. “Ora siamo nel pieno del piano B: forniamo cure salvavita in strutture che non hanno un'unità di terapia intensiva e con la preoccupazione quotidiana di rimanere senza ossigeno. Questa seconda ondata di Covid-19 sta travolgendo tutto e tutti, stiamo facendo il possibile per superare ogni giorno. Abbiamo paura di non tenere il passo”.

    Ospedale da campo in Amazzonia gestito dalle comunità indigene

  • Biden, ritorno a normalità entro Natale

    Il ritorno alla normalità? “Entro il prossimo Natale, Dio volendo saremo in una situazione molto diversa da ora”: lo ha affermato Joe Biden a proposito della pandemia. “Guardate quello che abbiamo ereditato, abbiamo perso un sacco di tempo”, ha aggiunto il presidente americano riferendosi al suo predecessore Donald Trump. Il presidente americano ha garantito la disponibilità di 600 milioni di dosi di vaccino entro fine luglio. Intervenendo in Wisconsin all'incontro organizzato dalla Cnn, Biden ha spiegato che mano a mano che si va avanti questa disponibilità aumenta: “Avremo raggiunto 400milioni di dosi alla fine di maggio e 600 alla fine di luglio”, ha dichiarato parlando con Anderson Cooper della Cnn durante il townhall a Milwaukee.

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