Attualità

Coronavirus ultime notizie: vaccino AstraZeneca sospeso in 3 Paesi dopo casi di trombosi. Ema: legami non dimostrati, si può usare

● Biden: «Un adulto su 4 vaccinato, Usa leader nel mondo»
● Generali, impatto negativo del Covid da 123 milioni
● Pakistan, scuole chiuse dopo il nuovo picco di casi
● Brasile, 2.286 morti in un giorno: è il nuovo record
● Biden: se avremmo un surplus di vaccini lo condivideremo col mondo
● Speranza: fino a 80 milioni di dosi per fine estate
● Verso una nuova stretta: venerdì il Cdm
● In Italia stop a lotto AstraZeneca dopo morte di un militare
● Usa, app per vaccini “last minute” con dosi avanzate
● Al via incontro fra Mise, Farmindustria e Aifa
● Gb, superati i 125mila morti
Ok definitivo della Camera Usa al piano anti-Covid
Vaccino AstraZeneca, dati sull'efficacia migliori delle previsioni. Cosa sappiamo sulla sicurezza

Coronavirus: il bollettino del 10 marzo - I dati di oggi
  • Verso nomina in Cdm sottosegretario Sport, ipotesi Vezzali

    Dovrebbe arrivare domani in Consiglio dei ministri la nomina del nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport. Il punto comparirebbe in un'integrazione dell'ordine del giorno del Cdm, inviata ai ministri in serata. Per il ruolo si fa il nome, in ambienti della maggioranza, dell'ex schermitrice ed ex deputata Valentina Vezzali.

  • Usl Bologna: Ritirati 100 flaconi multidose del lotto ABV2856 AstraZeneca

    Cento flaconi multidose del vaccino AstraZeneca, appartenenti al lotto ABV2856 con scadenza maggio 2021, oggetto del provvedimento urgente di Aifa, sono attualmente stoccati presso l'Azienda Usl di Bologna, e non verranno distribuiti. Lo ha reso noto la stessa Usl del capoluogo emiliano. Accantonati e conservati in frigorifero, sono già contrassegnati dalla dicitura ‘Non utilizzare', come indicato dalla Regione, in attesa di nuove disposizioni e controlli da parte di Aifa.

  • Fonti, domani i dati ma ipotesi 16 Regioni “rosse”

    Si valuteranno domani i dati definitivi del monitoraggio ma l'ipotesi che circola questa sera in ambienti di governo è che da lunedì sedici delle venti Regioni italiane finiscano in “zona rossa”. Lo si apprende da diverse fonti ministeriali, alla vigilia del Consiglio dei ministri che varerà un nuovo decreto legge Covid destinato a inasprire i parametri di valutazione delle fasce di rischio. I dati, viene spiegato, sarebbero destinati a tingere l'Italia di rosso anche se si usassero i parametri attuali ma da lunedì dovrebbe applicarsi il nuovo criterio: zona rossa per chi registri in una settimana 250 contagi ogni 100mila abitanti. L'ipotesi che circola in queste ore negli ambienti di governo vedrebbe dunque passare in rosso la gran parte delle Regioni tranne la Sardegna, che oggi è l'unica in fascia bianca, la Sicilia, la Calabria e l'Umbria. In dubbio anche la sorte del Lazio, che potrebbe diventare lunedì arancione e non rossa.

    Solo domani, spiegano dal governo, si faranno le valutazioni finali per tutte le Regioni alla luce dei dati. La nuova stretta dovrebbe accompagnarsi, viene spiegato, anche a un inasprimento dei controlli, in particolare sugli spostamenti nei territori regionali e tra le diverse Regioni.

  • AstraZeneca: No prove aumento rischio embolia o trombosi

    “Da un'analisi dei nostri dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro Covid-19”. Così AstraZeneca in una nota. “Il numero di questi eventi - prosegue - è significativamente inferiore nei soggetti vaccinati rispetto al numero osservato nella popolazione generale”. AstraZeneca “intende inoltre precisare che dagli accertamenti di qualità internamente effettuati a seguito della segnalazione di Aifa, non si sono evidenziati aspetti che possano avere avuto un impatto sulla qualità, sicurezza, efficacia del lotto in questione e di questo è stata prontamente informata l'Aifa”.

  • Cdm domani alle 11.30

    A quanto si apprende, la riunione del Consiglio dei ministri chiamata a varare la nuova stretta anti-Covid si terrà domani alle 11.30. Prima, a partire dalle 9.30, si terrà un incontro informale in videoconferenza tra governo, Regioni, Anci e Upi sulle nuove misure da adottare.

    Ecco l’ordine del giorno del Cdm: Decreto - legge: Misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del Covid-19 (Presidenza - Salute); - Decreto - legge: Misure urgenti in materia di svolgimento dell'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato durante l'emergenza epidemiologica da Covid-19 (Presidenza - Giustizia); - Varie ed eventuali

  • AstraZeneca: Piemonte sospende lotto, ma nessuna criticità

    Anche il Piemonte ha ricevuto una partita di dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, di cui l'Aifa nelle scorse ore ha deciso di sospendere l'utilizzo in via precauzionale su tutto il territorio nazionale. Lo rende noto l'Unità di crisi regionale, che ha dato disposizione alle Asl di sospendere immediatamente la somministrazione dei vaccini appartenenti a questo lotto, garantendo la continuità della campagna vaccinale attraverso l'inoculazione di dosi appartenenti a lotti differenti. Al momento non è stata segnalata nessuna criticità particolare da parte delle persone che hanno ricevuto il farmaco, informa ancora l'Unità di crisi regionale, e prosegue il monitoraggio già attivo per la verifica di eventuali reazioni avverse.

  • Dg Aria Lombardia, code per errore materiale, ci scusiamo

    «È stato un errore materiale commesso nella configurazione delle agende: avevamo mandato al gestore la prima di 300 persone e poi una seconda di 600 che doveva sostituire la prima, non aggiungersi. Ci scusiamo»: cosi Lorenzo Gubian, direttore generale di Aria, ha spiegato al Tgr della Lombardia quanto successo all'ospedale Niguarda di Milano dove centinaia di anziani si sono presentati per ricevere il vaccino anticovid, una situazione che lo stesso Guido Bertolaso, consulente della Regione, ha definito come «una vergogna». «È successo nel tentativo riempire di tutti gli slot, i disguidi riguardano qualche centinaia di casi su centinaia di migliaia di casi», ha detto Gubian.

  • Biden: «Un adulto su 4 vaccinato, Usa leader nel mondo»

    «Un adulto su quattro negli Stati Uniti ha ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid e ora siamo leader nel mondo dal punto di vista delle vaccinazioni. Questo è progresso». Lo afferma in un tweet il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

  • Domani incontro governo-regioni su nuove misure

    Domani, alle 9.30, incontro informale in videoconferenza tra governo, Regioni, Anci e Upi sulle nuove misure anti-Covid. Per l'esecutivo partecipano i ministri degli Affari regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza. Presenti anche il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

  • In Liguria 405 nuovi positivi, 64 in terapia intensiva e 5 decessi

    Sono 405 i nuovi positivi al coronavirus oggi in Liguria, a fronte di 4.625 tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore ai quali si aggiungono altri 3.079 tamponi antigenici rapidi. Questo il dato diffuso dalla task-force ligure per l'emergenza coronavirus nel consueto bollettino giornaliero. In tutto sono 578 i pazienti ospedalizzati nelle strutture della Liguria, 15 in meno di ieri, dei quali 64 sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Ad oggi in isolamento domiciliare si trovano 5.482 persone. È di 5 invece il numero dei deceduti registrati nelle ultime 24 ore.

  • J&J: consegne dosi in Ue in seconda metà aprile

    «Johnson & Johnson mira a iniziare le consegne del suo vaccino monodose contro il Covid-19 nella seconda metà di aprile e a fornire 200 milioni di dosi all'Ue, oltre a Norvegia e Islanda, nel 2021». Lo si legge in una nota della casa farmaceutica. «Siamo entusiasti dell'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata rilasciata oggi dalla Commissione europea, che permette al nostro vaccino a dose singola» contro Covid-19 «di raggiungere molte altre comunità in difficoltà, mentre continuiamo a fare tutto il possibile per contribuire a porre fine a questa pandemia». Lo dichiara Alex Gorsky, presidente e amministratore delegato di Johnson & Johnson, dopo il via libera Ue al vaccino di Janssen, divisione farmaceutica del gruppo americano. «Siamo felici dell'annuncio di oggi e rimaniamo pienamente impegnati nel proseguire il nostro programma clinico per il vaccino, mentre lavoriamo per fornirlo alle persone di tutto il mondo», assicura Mathai Mammen, Global Head, Janssen Research & Development, Johnson & Johnson. «Per più di un anno abbiamo lavorato senza sosta, avvalendoci delle menti scientifiche, delle dimensioni e delle risorse della nostra organizzazione globale per fornire un vaccino contro il Covid-19», sottolinea Gorsky. «Quest'ultimo importante traguardo normativo non sarebbe stato possibile senza il duro lavoro e la dedizione di tutte le persone coinvolte nel nostro programma di sperimentazione clinica del vaccino contro il Covid-19, tra cui il team J&J, i nostri partner e i partecipanti allo studio», aggiunge Mammen. «Questo vaccino è il risultato di più di un decennio di investimenti in ricerca e sviluppo e di un profondo impegno da parte dei nostri scienziati - evidenzia Paul Stoffels, Vice Presidente del Comitato esecutivo e Chief Scientific Officer di Johnson & Johnson - Apprezziamo la collaborazione e il sostegno della Commissione Europea in questo sforzo straordinario. Con l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata, siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione il nostro vaccino a dose singola per proteggere milioni di persone in tutti gli Stati membri dell'Ue».

  • Guerra (Oms), “stop lotto precauzione inevitabile, nesso causale da provare”

    Alcuni lotti di vaccino anti-Covid AstraZeneca sospesi in diversi Paesi europei, Italia compresa, valutazioni in corso da parte del comitato per la sicurezza Prac dell'Agenzia europea del farmaco Ema su alcune segnalazioni di eventi tromboembolitici dopo la somministrazione di questo prodotto scudo. E' il quadro di oggi dopo gli ultimi sviluppi internazionali e sul fronte interno. Ma “questo fa parte di ogni campagna di vaccinazione. L'attività di monitoraggio di tutti gli effetti indesiderati dei vaccini è parte integrante della sicurezza di una campagna. La sospensione di un lotto non è niente di particolare. E' una misura precauzionale inevitabile. L'attività di vaccinazione è sicura e risulta adeguata proprio perché gli eventi avversi vengono identificati con rapidità”. A puntualizzarlo all'Adnkronos Salute è Ranieri Guerra, esperto italiano in forze all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che sottolinea: “Bisogne ancora capire se sussiste un rapporto di causa-effetto”. “Qui - spiega - parliamo ancora di lotti, non di sospensione di un vaccino in generale, cosa che invece potrebbe rappresentare un problema per la campagna. Per questo è importante poter risalire anche a ciascun singolo produttore dei vaccini e poter controllare e tracciare tutta la catena produttiva”.

  • Francia, occupate l'80% delle terapie intensive

    La situazione in Francia è “tesa e Le varianti, che oggi rappresentano il 67% dei casi in Francia, sarebbero responsabili anche di “casi più gravi”, oltre che del maggior numero di contagi, ha detto Véran dando una spiegazione all'aumento delle terapie intensive. “Non sappiamo dove si situa il picco di questa ondata”, ha affermato il ministro, ma “se la situazione dovesse diventare “ingestibile”, il governo sarebbe “costretto ad adottare misure più rigide per salvare delle vite”.

  • Guerra (Oms), «vaccino monodose arma letale, J&J può accelerare copertura'

    “Ha fatto bene il ministro della Salute Roberto Speranza a dire che con il via libera in Ue al vaccino anti-Covid Janssen (Johnson & Johnson) abbiamo un'arma in più. Avere un vaccino monodose diventa un'arma letale nei confronti del virus, ci dà la possibilità di accelerare”. Ranieri Guerra, esperto dell'Organizzazione mondiale della sanità, commenta così all'Adnkronos Salute l'ok dell'Agenzia europea del farmaco Ema al quarto vaccino in Ue. “Noi abbiamo potuto vedere 3 eventi in serie che hanno confermato l'efficacia della vaccinazione nella vita reale: la diminuzione dei casi tra i sanitari, il crollo della diffusione del virus in Israele e un crollo altrettanto chiaro in Gb. Abbiamo dunque la dimostrazione 'real life' di ciò che ma accade quando si arriva a punti di copertura elevati - spiega Guerra -Avere un monodose è importante per le campagne a tappeto, garantisce una semplificazione logistica notevole. Si pensi solo alla gestione dei registri con la necessità di pianificare per ogni persona la seconda dose”.

  • Ricercatore italiano in Gb, «qui solo effetto AstraZeneca è calo morti e ricoveri»

    “Se la preoccupazione è quella degli effetti collaterali, posso dire che qua in Uk si sono vaccinati milioni e milioni di anziani, anche vulnerabili, con vaccino AstraZeneca. L'unico effetto che sembra restare oltre pochi giorni dalla vaccinazione è l'enorme calo di decessi e ospedalizzazioni!”. Lo twitta Giacomo Gorini, immunologo all'università di Oxford, commentando le segnalazioni di eventi avversi potenzialmente seri come casi di trombosi in diversi Paesi europei. “Lasciatemi dire che, visti da un Paese in cui la via d'uscita è già intrapresa, noi europei sembriamo tutti matti. E' un dispiacere. Vacciniamoci!”, scrive in un altro tweet a proposito della diffidenza in Italia e in altri Paesi Ue sul vaccino AstraZeneca.

  • Gb, superati i 125mila morti

    Con 181 decessi nelle ultime 24 ore, la Gran Bretagna supera la soglia dei 125mila morti di covid-19, attestandosi a 125.168 vittime. Il triste dato arriva tuttavia in una fase di riduzione dei contagi, grazie alla diffusione dei vaccini. I nuovi contagi nelle ultime 24 ore sono 6.753, portando il totale a 4.241.677 dall'inizio della pandemia. L'ultimo bollettino riporta anche 532 nuovi ricoveri. Al momento vi sono 8.977 malati covid in ospedale, di cui 1.237 attaccati ai respiratori. Per quanto riguarda la vaccinazione, oltre 23 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose e 1,3 milioni anche la seconda. Secondo dati citati da Sky, l'88,9% di chi ha almeno 60 anni ha ricevuto la prima dose, percentuale che scende al 21,8% per la fascia fra i 16 e i 59 anni.

  • In Veneto già vaccinato oltre 38% personale scolastico

    Regione Veneto e Ufficio Scolastico Regionale hanno fatto oggi il punto della situazione sul livello di vaccinazioni tra il personale scolastico in Veneto. “Ad oggi, 11 marzo, risultano essere state vaccinate 36.170 persone tra il personale della scuola pari al 38,04%. Ricordo che tutto il personale della scuola in Veneto conta 95.068 persone – spiega Carmela Palumbo, Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto - Alla data dell'ultimo report regionale del 9 marzo, il numero dei docenti positivi è di 203 unità e 1.303 in quarantena; gli studenti positivi sono 1.549, quelli in quarantena 20.566. L'attenzione è legata soprattutto all'impatto delle varianti che, a differenza di quanto accaduto fino ad ora, portano al verificarsi di più casi nella stessa classe”. “Ho informato il Ministro Bianchi che abbiamo un monitoraggio settimanale condiviso a partire dalla sanità con il mondo della scuola – sottolinea l'Assessore Regionale all'Istruzione Elena Donazzan. - perché allo stato attuale, e alla luce dell'evolversi del virus, è fondamentale essere puntuali nelle informazioni, cercando di non generare allarmismo. Grazie al sistema di monitoraggio, il Veneto interviene sempre con qualche giorno di anticipo per dare modo a famiglie e scuole di organizzarsi”.

  • Militare morto, dose somministrata è del lotto AstraZeneca ritirato in Italia

    La dose di vaccino AstraZeneca somministrata lo scorso 8 marzo a Stefano Paternò, il militare di 43 anni di Misterbianco in servizio ad Augusta e morto la notte successiva, fa parte del lotto ABV2856 di Astrazeneca ritirato oggi dall'Aifa su tutto il territorio italiano. Lo conferma all'Adnkronos la Procuratrice di Siracusa Sabrina Gambino che coordina l'inchiesata sulla morte dell'uomo. “Immediatamente dopo la somministrazione il nostro congiunto, tornato nella sua casa di Misterbianco, accusava uno stato di malessere generale, caratterizzato da un rialzo febbrile: donde la somministrazione di Tachipirina 1000”, hanno scritto i familiari nell'esposto presentato in Procura.

  • Draghi sente Von der Leyen, no evidenze nesso casi trombosi-vaccino Astrazeneca

    Il premier Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. Dalla conversazione - riferiscono fonti di Palazzo Chigi - è emerso che “non c'è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca”. Nello stesso colloquio Von der Leyen aveva comunicato che l'Ema ha avviato un'ulteriore review accelerata.

  • Ema, 30 casi trombosi su 5 mln vaccinati con AstraZeneca

    “Al 10 marzo 2021, sono stati segnalati 30 casi di eventi tromboembolici su quasi 5 milioni di persone immunizzate con il vaccino anti-Covid AstraZeneca nello Spazio economico europeo”. E' il dato diffuso dall'Agenzia europea del farmaco Ema in una nota.

  • Astrazeneca: Von Der Leyen a Draghi,avviata review dall'Ema

    Nella telefonata con il premier Mario Draghi la Presidente Von der Leyen “ha comunicato che l'Ema ha avviato una ulteriore review accelerata” sui vaccini di Astrazeneca. Lo rende noto Palazzo Chigi.

  • Ema: Ok uso AstraZeneca in attesa di indagini

    Il Comitato per la sicurezza dell'Ema (Prac) ha stabilito che i benefici del vaccino contro il Covid-19 AstraZeneca continuano a superare i suoi rischi e che questo può continuare a essere somministrato mentre sono in corso le indagini sui casi di coaguli di sangue rilevati in alcune persone a cui è stato somministrato il siero. Lo riferisce l'Ema in una nota.

  • Igienista Signorelli, «prudenza su AstraZeneca, ricordiamoci caso Fluad»

    “In questo momento non mi preoccuperei più di tanto. Ancora una volta abbiamo delle autorità europee e nazionali molto prudenti che a volte sospendono per capire meglio cosa sta succedendo, ovvero se sono casi isolati che rientrano in una casistica o si tratta di un lotto con dei problemi, a volte ci sono delle rarissime ma possibili contaminazioni, e quindi c'è cautela. Anni fa ci fu il caso Fluad, con decessi sospetti, ma rientrò tutto in poche settimana. Credo che sarà questione di giorni anche qui dopo l'esame dei lotti”. Lo chiarisce Carlo Signorelli, professore di Igiene all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commentando a 'TimeLine' su SkyTg24 la decisione dell'Aifa di vietare in Italia, in via precauzionale, un lotto del vaccino Covid AstraZeneca che avrebbe causato reazioni gravi. “Sono tranquillo perché sono state fatte milioni di dosi di questo vaccino e solo adesso si stanno riscontrando effetti collaterali ma non abbiamo dati su questi pazienti, se avevano ad esempio altre problematiche”, conclude Signorelli, che ricorda il caso Fluad. A fine 2014 l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dispose il ritiro cautelativo di due lotti di Fluad, uno dei vaccini antinfluenzali in uso. Il provvedimento era scattato in seguito alla segnalazione di tre anziani morti dopo la vaccinazione. Le indagini svolte successivamente hanno stabilito che il vaccino era conforme agli standard di qualità, non era contaminato e non conteneva sostanze tossiche.

  • Toscana sospende temporaneamente lotto AstraZeneca

    “Il mio direttore del Settore Sanità mi ha detto che ha sospeso alcune dosi di quel lotto di vaccini AstraZeneca che era arrivato in Toscana, assolutamente in modo temporaneo, a scopo cautelativo”. Lo ha dichiarato il presidente della Toscana, Eugenio Giani, intervenendo alla trasmissione 'Tagadà'' su La7, precisando che la decisione vale solo per il lotto sospeso dall'Aifa.

  • Al via incontro fra Mise, Farmindustria e Aifa

    È iniziato al Ministero dello Sviluppo economico il nuovo incontro del tavolo sulla produzione dei vaccini anti Covid in Italia, alla presenza del ministro Giancarlo Giorgetti, del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, del direttore generale Enrica Giorgetti, del direttore centro studi Carlo Riccini, del presidente dell'Aifa Giorgio Palù, del sottosegretario alla presidenza Franco Gabrielli e di Giovanni Tria, nominato consulente economico sul dossier vaccini per la parte che riguarda la produzione industriale nazionale e i rapporti con l'Ue. Come rende noto il Mise, per il Commissario all'emergenza, è presente alla riunione il generale Battistini.

  • Sospesa vaccinazione prof a Cosenza dopo stop lotto da Aifa

    È stata sospesa la somministrazione del vaccino anti Covid-19 nel centro vaccinale gestito dall'Esercito a Cosenza, dopo la comunicazione dell'Aifa che ha vietato l'utilizzo di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca. Il vaccino iniettato oggi al personale scolastico appartiene al lotto indicato nella comunicazione dell'Agenzia italiana del farmaco. Secondo quanto si apprende, sono 173 i pazienti a i quali è stato somministrato il vaccino appartenente al lotto bloccato che ora verranno seguiti tramite farmacovigilanza dall'Asp di Cosenza.

  • Infettivologo Bassetti, «AstraZeneca un po' sfortunato, ma rimane ottimo vaccino»

    “Il vaccino AstraZeneca è un po' sfortunato, ma è un ottimo vaccino che sta dando risultati efficaci. Mi auguro che quanto accaduto con alcuni lotti non spiga gli scettici a rifiutarlo perché non sarebbe giusto”. Lo afferma all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e componente dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria, commentando la decisione dell'Aifa di vietare in Italia, in via precauzionale, un lotto del vaccino Covid AstraZeneca che avrebbe causato reazioni gravi. “La decisione dell'Aifa - prosegue Bassetti - dimostra che in Italia c'è un ente regolatorio che agisce proprio dalla parte dell'utente, in questo caso chi sta facendo le vaccinazioni, garantendo la sicurezza. Anche se ancora non c'è correlazione tra il vaccino AstraZeneca e gli eventi avversi. Quanto accaduto dovrebbe convincere gli scettici a credere nelle istituzioni che sono sempre dalla parte dei cittadini. Spero quindi che non si crei pregiudizio su vaccino - conclude - possono esserci dei lotti che creano problemi come è accaduto in passato, soprattutto su numeri così grandi”.

  • Usa, app per vaccini 'last minute' con dosi avanzate

    Negli Usa una app permette di prenotarsi per delle vaccinazioni 'last minute', per cui si viene chiamati se alcune dosi già scongelate avanzano, ad esempio perché non si presenta chi doveva riceverle. Il sistema, chiamato 'Dr B,, riporta il New York Times, è ancora sperimentale ma ha già l'adesione di oltre 500mila persone. Alcuni vaccini in uso, come quello Pfizer, devono essere scongelati prima dell'utilizzo, e se non sono utilizzati entro poche ore devono essere gettati. Al momento, riporta il quotidiano, sono solo due i centri che stanno sperimentando la app, ma già 200 hanno chiesto di essere ammessi. Chi si iscrive al servizio deve fornire i dati di base, età , indirizzo ed eventuali malattie preesistenti. Se un centro vaccinale nelle vicinanze ha delle dosi extra l'utilizzatore, scelto da un algoritmo in base ai criteri locali di priorità, viene avvertito tramite un messaggio a cui deve rispondere entro 15 minuti, per poi andare il più velocemente possibile a vaccinarsi. L'ideatore è Cyrus Massoumi, un imprenditore già noto per aver ideato ZocDoc, un servizio che aiuta i pazienti a trovare appuntamenti con i medici, e Shadow, una compagnia che riunisce gli animali scomparsi ai possessori attraverso la tecnologia e una serie di volontari locali. “Alla fine i pazienti hanno bisogno del vaccino - afferma Massoumi -, e ci sono centri che hanno bisogno di aiuto per per fornirli a chi ne ha bisogno”.

  • Ecdc, “in rosso scuro anche Campania, Marche, Lombardia e Fvg”

    L'italia si colora sempre più di rosso scuro. La mappa epidemiologica delle regioni europee aggiornata dall'Ecdc, il centro europeo per il controllo delle malattia, classifica in rosso scuro, la fascia di massimo rischio per Covid-19, Campania, Marche, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, oltre all'Emilia Romagna e le province autonome di Trento e Bolzano, queste ultime già in questo colore da alcune settimane. Unica regione arancione, per gli Ecdc, la Sardegna. La mappa è compilata in base al tasso di notifica dei nuovi casi positivi negli ultimi 14 giorni e del tasso di positivi sui test effettuati.

  • In Italia stop a lotto AstraZeneca dopo morte di un militare

    Un caso sospetto, legato alla decisione dell'Aifa di vietare l'utilizzo sul territorio nazionale le dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca dopo la segnalazione di alcuni “eventi avversi gravi”, sarebbe stato registrato in Sicilia.Un militare in servizio ad Augusta (Sr), Stefano Paternò,43 anni, originario di Corleone, ma residente a Misterbianco (Ct)è morto ieri mattina per un arresto cardiaco nella sua abitazione.Il militare il giorno precedente si era sottoposto alla prima dose di vaccino dello stesso lotto a cui fa riferimento l'Aifa.Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia.

  • L'Ema approva il vaccino Johnson & Johnson a partire dai 18 anni

    L'Ema ha raccomandato di concedere un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per il vaccino Janssen (Johnson & Johnson) Covid-19 per prevenire il Covid-19 nelle persone a partire dai 18 anni di età. “Dopo una valutazione approfondita - spiega una nota - il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Ema ha concluso per consenso che i dati sul vaccino erano solidi e soddisfacevano i criteri di efficacia, sicurezza e qualità”. Il vaccino Covid-19 Janssen è il quarto vaccino raccomandato nell'Ue per prevenire il Covid-19. “Con questa ultima opinione positiva, le autorità di tutta l'Unione europea avranno un'altra opzione per combattere la pandemia e proteggere la vita e la salute dei loro cittadini”, ha affermato Emer Cooke, direttore esecutivo dell'Ema, aggiungendo, “questo è il primo vaccino che può essere usato come dose singola”.

  • Anche Norvegia e Islanda sospendono il vaccino AstraZeneca

    Poco dopo la Danimarca, anche Norvegia e Islanda hanno sospeso per precauzione e fino a nuovo avviso l'uso del vaccino AstraZeneca contro il Covid-19 a causa dei timori legati alla formazione di coaguli di sangue, nonostante le rassicurazioni dell'Agenzia europea del farmaco, Ema, e del produttore. La decisione danese, così come quella dell'Islanda e della Norvegia, riguardano temporaneamente tutti i vaccini AstraZeneca a loro disposizione.

  • Sbarra, «vaccino sia messo a disposizione di tutti i popoli»

    “La Cisl ritiene che la battaglia contro il corona virus si vince solo con un approccio globale alla Pandemia. In questo senso sosteniamo la Campagna 'Diritto alla cura. Farmaci e vaccini per tutti'. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, ad un anno dalla dichiarazione da parte dell'Oms dell'inizio della pandemia di Covid-19, in un video pubblicato oggi su Labortv. “Siamo infatti convinti - sottolinea - che nessun Paese sarà in salvo e nessuna economia riuscirà a ripartire, finché non avremo sconfitto ovunque il virus. Il vaccino rappresenta oggi l'arma più efficace per fronteggiare la pandemia e, quindi, deve essere messo a disposizione di tutti i popoli, compresi i Paesi poveri. Per raggiungere tale obiettivo, è necessario ampliare ed incrementare la capacità produttiva. Ciò è però condizionato dai 'diritti sui brevetti vaccinali', di proprietà delle industrie farmaceutiche, che di fatto oggi agiscono in regime di monopolio”.

  • Fontana, «vaccini di massa previsti tra 2-3 settimane, esaurito Pfizer»

    “Prevediamo la vaccinazione massiva tra 2 o 3 settimane. I vaccini Pfizer li abbiamo esauriti, e non posso far altro che ringraziare Bertolaso che sta cercando di portare avanti questa difficilissima operazione”. Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, parlando in diretta a The True Show, su Telelombardia, secondo quanto riporta in una nota il programma.

  • Ue proroga fino a 30 giugno controllo export vaccini

    La Commissione Europea ha deciso di prorogare “fino a fine giugno” il meccanismo di trasparenza e autorizzazione per l'esportazione dei vaccini anti-Covid, meccanismo che “continua ad applicarsi solo alle compagnie con le quali l'Ue ha accordi di acquisto anticipato”. Lo annuncia la portavoce della Commissione Europea Miriam Garcìa Ferrer, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Il meccanismo sarebbe scaduto a fine marzo, se non fosse stato prorogato. Fin dall'avvio del meccanismo “sono state richieste 249 esportazioni di vaccini verso 31 Paesi per oltre 34 milioni di dosi”, cifra anticipata ieri dal Nyt e solo una, quella di 250mila dosi di vaccini AstraZeneca verso l'Australia, è stata negata. L'Ue, spiega la Commissione, continua ad essere “il principale fornitore di vaccini nel mondo”. Nel dettaglio è stata autorizzata l'esportazione, in 6 settimane, di 34.090.267 dosi di vaccini, che, specifica l'Esecutivo Ue, “non mettevano a rischio gli impegni contrattuali presi tra l'Ue e i produttori”. Le principali destinazioni dei vaccini sono il Regno Unito (9,1 mln), Canada (3,9 mln), Messico (3,1 mln), Giappone (2,7 mln), Arabia Saudita (1,4 mln), Hong Kong (1,3 mln), Singapore (1 mln), Usa (1 mln), Cile (0,9 mln) e Malaysia (0,8 mln).

  • Lazio, aumento contagi, scenario in netto peggioramento

    “I dati del contagio sono in aumento e raggiungono i livelli di due mesi fa, con un trend di crescita rispetto alle due settimane precedenti. Lo scenario è previsto in netto peggioramento, bisogna mantenere altissimo il livello di guardia”.Lo comunica l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. “Non è possibile concedersi nessuna distrazione, il virus con le sue varianti sta riprendendo vigore, la priorità è quella di interrompere ora la catena di trasmissione” prosegue l'Unità di Crisi.

  • Vaccini, in Sicilia già 90mila prenotazioni per over 70

    Sono quasi 90mila i settantenni siciliani che in meno di ventiquatt'ore si sono già prenotati per la vaccinazione anti Covid. Attraverso la piattaforma online della struttura commissariale nazionale gestita da Poste italiane (prenotazioni.vaccinicovid.gov.it) e il portale regionale (www.siciliacoronavirus.it) si sono registrate 88.696 persone: 29.863 per il target tra i 70 e i 74 anni e 58.833 per quello tra 75 e 79 anni. Lo fa sapere Regione Sicilia. Le vaccinazioni per questa nuova categoria della campagna hanno preso il via stamane nei Centri allestiti dalla Regione, attraverso la propria Protezione civile, in tutta l'Isola. In Sicilia possono prenotare il vaccino i cittadini nati dal 1942 al 1951, per i quali, secondo le nuove disposizioni nazionali, è prevista la somministrazione con AstraZeneca (sono infatti esclusi i soggetti estremamente vulnerabili).

  • AstraZeneca: nostro vaccino ben tollerato, lo confermano i dati 

    “La sicurezza del vaccino” contro Covid-19 “è stata ampiamente studiata nei trial clinici di fase 3 e i dati sottoposti a peer-review confermano che il vaccino è generalmente ben tollerato”. Lo afferma AstraZeneca, in una nota, dopo lo stop della somministrazione del suo vaccino in Danimarca per il rischio di effetti collaterali potenzialmente seri.

  • Ue estende fino a giugno il controllo sull’export di vaccini

    La Commissione europea ha prolungato a fine giugno il funzionamento del meccanismo di autorizzazione dell'esportazione dalla Ue di dosi dei vaccini prodotti nel territorio dell'Unione in seguito “al persistente ritardo in alcune consegne alla Ue”. Il meccanismo sarebbe scaduto alla fine di marzo. Il vicepresidente esecutivo e commissario per il commercio Valdis Dombrovskis ha dichiarato che “le prime settimane di applicazione di questo strumento hanno dimostrato che l'interruzione del commercio (relativamente al vaccino – ndr) temuta da molti non si è verificata. Da quando è stata introdotta la misura, le spedizioni sono state autorizzate in più di 30 Paesi. Ciò conferma che anche durante una situazione sanitaria molto critica, la UE ha compiuto uno sforzo considerevole per essere un partner commerciale affidabile e responsabile”.
    La commissaria per la salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides ha indicato che ora la Ue si aspetta che “le aziende con le quali abbiamo firmato un contratto adempiano ai loro obblighi nei confronti dei cittadini europei. La Ue esporta volumi molto significativi di vaccini Covid-19, fedele al nostro impegno per la solidarietà globale. Tuttavia, non tutte le aziende stanno onorando i loro accordi nonostante abbiano ricevuto un acconto per consentire una produzione sufficiente. Insisteremo affinché la conformità sia garantita e continueremo a lavorare con le aziende per aumentare la produzione in Europa il più rapidamente possibile”.
    La Commissione indica anche che la Ue «continua ad essere il principale fornitore di vaccini in tutto il mondo». A sei settimane dall'esistenza del meccanismo per l'autorizzazione delle esportazioni verso Stati terzi, 249 richieste di esportazione in 31 Paesi diversi sono state accolte per un totale di 34.090.267 dosi : tali esportazioni “non minacciavano gli impegni contrattuali tra la UE ei produttori di vaccini». Una sola richiesta di esportazione non è stata accolta (è il caso dell'Italia rispetto ad AstraZeneca). Le principali destinazioni di esportazione includono Regno Unito (con circa 9,1 milioni di dosi), Canada (3,9 milioni), Messico (3,1 milioni), Giappone (2,7 milioni), Arabia Saudita (1,4 milioni), Hong Kong (1,3 milioni), Singapore (1 milione), Stati Uniti (1 milione), Cile (0,9 milioni) e Malaysia (0,8 milioni).

  • Spagna: avanti con vaccino AstraZeneca

    La Spagna non ha registrato nessun caso di anomala coagulazione del sangue dopo la somministrazione del vaccino di AstraZeneca e dunque continuerà ad utilizzarlo come da programma. Lo ha dichiarato il ministro della Sanità Carolina Darias. Il ministro ha aggiunto che al momento non è stata provata una correlazione tra i casi di trombosi in Austria e il vaccino.

  • Esercito di Israele primo con immunità di gregge

    L'esercito israeliano (Idf) è il primo al mondo a raggiungere l'immunità di gregge per il covid. Lo ha annunciato il generale Itzik Turgeman, direttore di logistica e tecnologia. “Dopo 10 settimane - ha detto - posso affermare che l'Idf è il primo al mondo a raggiungere l'immunità di gregge” con l'81% immunizzato o guarito dall'infezione. Nella prossima settimana la percentuale salirà oltre l'85%. Il capo medico dell'Idf generale Alon Glasberg ha detto che l'immunità di gregge consentirà ai soldati un ritorno alla routine, anche se sarà loro chiesto ancora di indossare mascherine, osservare il distanziamento sociale e altre regole.

    Il primo ministro Benjamin Netanyahu sistema la sua mascherina

  • In Danimarca stop a vaccino AstraZeneca

    Stop all'uso del vaccino AstraZeneca in Danimarca per il rischio di effetti collaterali potenzialmente seri. Lo ha deciso il ministro della Salute, dopo diversi casi di formazione di coaguli di sangue e problemi di circolazione in persone vaccinate, riportano i media internazionali. Il ministro Magnus Heunicke ha comunque precisato, su twitter, che non è ancora chiaro se tali problemi sono legati al vaccino.

    La decisione “segue le notizie di gravi casi di coaguli di sangue in persone vaccinate con il vaccino anti Covid-19 di AstraZeneca”, ha spiegato in un comunicato l'Autorità sanitaria danese, aggiungendo comunque che “al momento non è stato determinato che ci sia un legame tra il vaccino e i coaguli di sangue”. Come è noto, domenica scorsa l'ufficio federale austriaco per la sicurezza sanitaria ha reso noto di avere sospeso la somministrazione di un lotto di vaccini AstraZeneca (il numero ABV5300) in seguito al decesso di una donna ed il ricovero di un'altra per un'embolia polmonare dopo la somministrazione di due dosi del vaccino. In seguito a questo episodio anche l'Estonia, la Lituania, il Lussemburgo e la Lettonia hanno sospeso in via precauzionale l'uso dei vaccini provenienti dallo stesso lotto, che conta un milione di dosi ed è stato distribuito in 17 Paesi.

  • In Germania 14.356 nuovi casi, ai massimi da fine gennaio

    Le autorità sanitarie tedesche hanno indicato oggi un forte aumento di nuovi casi di Covid segnalando l'avvento di “una terza ondata” nel Paese alimentata principalmente delle varianti. Il numero di nuovi casi di oggi in Germania è salito a quota 14.356, al livello più elevato dal 28 gennaio, secondo i numeri ufficiali diffusi dall'Istituto Robert Koch. Negli ultimi sette giorni si sono registrati 61.005 casi rispetto ai 57.255 della settimana scorsa: si tratta del primo incremento, dopo diverse settimane di calo, con il 55% dei casi legati alla variante inglese del Coronavirus (a inizio marzo rappresentava il 46% del totale).

    Test rapidi a Berlino

  • Ordine medici Firenze: inefficace contro variante indiana

    “A Firenze si è registrato il primo caso di variante indiana del Covid-19. Ad oggi sono 347 i casi segnalati in Italia per questa variante e se ne contano solo qualche migliaio in tutto il mondo. Gli attuali vaccini purtroppo sembra non siano in grado di bloccarla”.
    Lo scrive in una nota Pietro Dattolo, presidente dell'Ordine dei medici e odontoiatri di Firenze. “Le prove di laboratorio - aggiunge - hanno dimostrato come gli anticorpi neutralizzanti che si formano a seguito della vaccinazione non riescono ad offrire protezione contro questa particolare variante. Ad ora la nostra preoccupazione maggiore deve quindi essere quella di vaccinare il maggior numero di persone il più in fretta possibile in modo da creare una barriera di comunità contro il virus”. Per la somministrazione per gli over 80 il presidente Dattolo aggiunge che “devono essere vaccinati prima degli altri. Sono loro le persone più fragili e soggette a rischio di letalità in caso di contagio ed è nostro compito quello di proteggerle”.

  • Report Gimbe, «contagio avanza, terapie intensive sotto pressione in 11 Regioni»

    Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 3-9 marzo, rispetto alla precedente, “tutti i numeri in aumento: nuovi casi +18,2%, ricoverati con sintomi +14,4% e terapie intensive +18,4”. “Da tre settimane consecutive - afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - si registra il progressivo incremento dei nuovi casi con inversione di tendenza di tutte le curve, che conferma l'inizio della terza ondata”. Rispetto alla settimana precedente, in 15 Regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100mila abitanti e in 15 si registra un incremento percentuale dei nuovi casi. “Sul fronte ospedaliero - commenta Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe - l'occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid supera in 7 Regioni la soglia del 40% in area medica, con una media nazionale che si attesta al 35%; anche le terapie intensive, la cui occupazione a livello nazionale oltrepassa la soglia di allerta attestandosi al 31%, risultano sotto pressione in ben 11 Regioni”. “Oltre al tasso di occupazione da parte di pazienti Covid-19 - spiega Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe - preoccupa il trend in continua ascesa dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva: in sole 3 settimane la media mobile a 7 giorni è aumentata del 66%, passando da 134 a 223”.

  • Basilicata zona rossa, Tar respinge ricorso

    I presupposti per istituire la “zona rossa” in Basilicata, a partire dal primo marzo scorso, esistevano ed è, peraltro, impossibile “differenziare una zona al suo interno”: sono due delle motivazioni che hanno portato il Tar per la Basilicata a respingere un ricorso contro l'ordinanza emessa dal Ministro della Salute il 27 febbraio. Il ricorso voleva ottenere anche l'annullamento dell'ordinanza del presidente della Regione, Vito Bardi, che aveva deciso la didattica a distanza per elementari e prima media dal primo al 5 marzo: tale parte del ricorso è stata dichiarata improcedibile dal Tar.

  • In Puglia contagi in calo del 4% tra over 85

    Negli ultimi sette giorni in tutte le province pugliesi si registra un incremento percentuale dei contagi Covid: il record spetta alla provincia di Lecce, con +53%, segue Taranto con + 29%, +20% a Bari, +15% a Brindisi e a Foggia, +2% a Barletta-Andria-Trani. E' quanto viene riportato in una relazione tecnica allegata all'ordinanza con la quale, ieri sera, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha sospeso la didattica in presenza nelle scuole delle province di Bari e Taranto e ha adottato provvedimenti anti assembramento. Analizzando i contagi nelle fasce di età, nella settimana 1-7 marzo rispetto al periodo precedente c'è stato un calo di casi tra gli over 85, -4%, effetto probabilmente delle vaccinazioni iniziate a febbraio sulla popolazione anziana. Mentre in tutte le altre fasce c'è un aumento, molto elevato tra i più giovani: +59% tra i bimbi tra 0 e 5 anni; +59% tra 6-10 anni; +20% tra 11-13 anni; +51% tra 14-18 anni; +55% tra 19-24 anni; +40% tra 25-44 anni; +28% tra 45-64 anni; +24% tra 65-84 anni. In totale +34% in Puglia.

  • Ministro Messa, «molta informazione ma distinguere fatti da opinioni»

    Sulla divulgazione scientifica relativa alla pandemia, sulla sovraesposizione di esperti in Tv, “bisogna ricordare al pubblico che bisogna distinguere fra i fatti ed le opinioni: questo è molto importante”. A evidenziarlo è stata la ministra dell'Università e Ricerca, Cristina Messa, intervendo al webinar del Gruppo Caltagirone. “I nostri processi che ci portano a pubblicare risultati scientifici -ha spiegato Messa- arrivano dopo qualche mese di discussione fra pari, quindi il problema é che per avere un dato conclusivo - che metta d'accordo più ricercatori - dobbiamo rispettare un processo di 'referaggio' per arrivare alla conclusione più condivisa”. “I risultati in tempi così brevi e soprattutto in una pandemia che era sconosciuta, ogni ricercatore porta la propria esperienza e la propria metodologia. Sui tanti esperti che hanno parlato” in questa fase pandemica, “bisogna ricordare al pubblico che bisogna distinguere fra i fatti e le opinioni: e questo è molto importante” ha chiarito Messa.

  • Università Pisa: Attività motoria rimedio contro ansia da lockdown

    Se durante il lockdown del 2020 le persone avessero potuto mantenere gli stessi livelli di attività motoria, si sarebbero potuti evitare fino al 21% dei casi gravi di ansia o depressione. È questo il risultato più rilevante dell'indagine 'Io conto 2020” condotta fra studenti e dipendenti delle università di Pisa, Firenze, Torino, Genova e Messina pubblicato sulla rivista scientifica 'Plos one' nell'articolo “Psychological distress in the academic population and its association with socio-demographic and lifestyle characteristics during COVID-19 pandemic lockdown: results from a large multicenter Italian study'.
    Lo studio, coordinato dall'Università di Pisa ha consentito di raccogliere informazioni relative allo stile di vita della popolazione universitaria durante il lockdown tra aprile e maggio 2020 tramite un sondaggio online a cui hanno partecipato 18.120 tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo delle università partecipanti. Il risultato riguarda l'analisi dei dati relativi al disagio psicologico dei partecipanti da cui è risultato che elevati livelli di ansia o depressione erano presenti con maggiore frequenza fra gli studenti, fra i partecipanti con un basso reddito e fra coloro che, durante il lockdown, hanno interrotto la pratica dell'attività fisica. Rispetto a coloro che sono sempre stati inattivi, chi è riuscito a praticare con continuità attività fisica durante il lockdown ha avuto un rischio ridotto del 20% di soffrire di ansia e depressione, mentre chi ha interrotto la pratica dell'esercizio fisico ha avuto un rischio maggiore del 50%. Gli autori del lavoro hanno appunto stimato che, se durante il lockdown si fossero potuti mantenere gli stessi livelli di attività fisica, si sarebbero potuti evitare fino al 21% dei casi gravi di ansia o depressione. Questo risultato suggerisce che durante la pandemia la promozione della pratica dell'attività fisica in condizioni di sicurezza dovrebbe essere una priorità di salute pubblica per il contenimento dell'inevitabile aumento del disagio psicologico associato all'insicurezza socio-economica della popolazione.

  • Allo Spallanzani 155 pazienti positivi ricoverati

    In questo momento sono ricoverati all'Inmi Spallanzani di Roma 155 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. Lo evidenzia il bollettino di oggi dell'Istituto capitolino per le malattie infettive. Sono 21 i pazienti ricoverati in terapia intensiva. A questa mattina sono 2.119 i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali.


  • Bozza piano vaccini, via lavoratori essenziali da categorie prioritarie

    Svolta 'anti-furbetti' nella bozza del nuovo piano vaccini che sarà analizzata oggi in Conferenza delle Regioni e in Unificata. Nel nuovo testo è stata infatti eliminata come categoria prioritaria quella dei lavoratori essenziali. Una scelta che potrebbe essere riconducibile alla volontà di prevenire eventuali tentativi di prevaricazione da parte di alcune categorie.

  • Produttore Sputnik V, nessuna richiesta ispezione da Ema

    “Al momento non abbiamo ricevuto dall'Ema nessuna richiesta di ispezione ai nostri impianti: se arriverà, la prenderemo in considerazione il prima possibile”. Lo ha detto all'ANSA Alexey Torgov, direttore del dipartimento per le relazioni governative di Biocad, una delle aziende farmaceutiche russe coinvolte nella produzione dello Sputnik V. Per quanto riguarda la produzione, dopo uno sforzo “considerevole” a partire da settembre Biocad prevede, nei prossimi mesi, di avere la capacità di sfornare “4-5 milioni di dosi” al mese di vaccino. Oltre a Biocad sono altre tre le società farmaceutiche russe coinvolte nella produzione.

  • Confindustria Puglia, per sedi vaccinali disponibili diversi imprenditori

    “Le aziende di Confindustria Puglia hanno iniziato la mappatura promossa dal presidente Bonomi e dal generale Figliuolo per conoscere le imprese disponibili a diventare siti vaccinali. Sono certo che risponderanno in molti. Già da settimane ho ricevuto la manifestazione di disponibilità di diversi imprenditori associati. Siamo a disposizione dello Stato per accelerare la campagna vaccinale. Insieme ce la faremo”. Lo dichiara all'Adnkronos Sergio Fontana, presidente di Confindustria Bari e Bat e Puglia.

  • Campania, fino al 21 marzo chiusi lungomari, piazze e parchi, raccomandato lavoro agile

    Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato un'ordinanza che dispone limitazioni alla mobilità. L'ordinanza dispone, con decorrenza da oggi, giovedì 11 marzo, e fino a domenica 21 marzo, la chiusura al pubblico di parchi urbani, ville comunali, giardini pubblici, lungomari e piazze, “fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private”. I luoghi indicati resteranno aperti al pubblico solo nella fascia oraria dalle 7.30 alle 8.30.

    Folla in via Toledo a Napoli

    “I soggetti competenti garantiscono la chiusura di eventuali porte e varchi di accesso”, si legge nell'ordinanza che sarà pubblicata a breve sul Bollettino ufficiale della Regione Campania. Stop allo svolgimento di fiere e mercati per la vendita al dettaglio, “compresi quelli rionali e settimanali”, anche con riferimento alla vendita di generi alimentari. “Sono esclusi dal divieto - si legge nell'ordinanza - i negozi siti in prossimità o all'interno di aree mercatali, purché provvisti di servizi igienici autonomi, limitatamente alla vendita dei generi alimentari e alle altre attività consentite sul territorio regionale dal Dpcm del 2 marzo 2021”. Evitare assembramenti e ricorrere alle percentuali “più alte possibili” di lavoro agile sono le raccomandazioni inserite nell'ordinanza contenente “limitazioni alla mobilità e alle attività dei mercati”. Nell'ordinanza “si raccomanda ancora una volta alla popolazione di evitare assembramenti” e “ai datori di lavoro pubblici e privati il ricorso alle percentuali più alte possibili di modalità di lavoro agile”. “Dall'istruttoria dell'Unità di crisi emerge che, alla data odierna, il rischio di soglie critiche di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva disponibili a livello regionale nei prossimi 30 giorni risulta ulteriormente aggravato, rispetto all'ultimo report, superando la probabilità del 50%”, si legge nell'ordinanza. Nell'ordinanza si ricorda che l'ultimo report previsionale elaborato dal Ministero della Salute, con riferimento alla Campania, “proietta i dati relativi agli indicatori di sorveglianza a valori di Rt pari a 1,76, con intervalli di confidenza 1,65-1,87, con una incidenza di malattia a sette giorni di 285 per 100.000 abitanti, molto al di sopra della media nazionale, pari a 206,9 per 100.000 abitanti e una percentuale di positività pari al 10.9%”. A tali “gravissimi dati, conseguenti alla crescente diffusione delle varianti del virus sul territorio regionale”, è scritto nell'ordinanza, “si aggiunge l'incremento della mortalità e l'accresciuta necessità di accesso alle cure subintensive ed intensive, che fanno registrare, alla data odierna, pressanti richieste di nuovi accessi alle cure ed un accresciuto livello del grado di cure richieste, in costante ed esponenziale aggravamento anche rispetto all'ultima rilevazione riportata nel Report della Cabina di regia”.

  • Giani, «Toscana si conferma una delle più efficienti per capacità e ritmo di vaccinazione»

    “Spesso si guarda solo i dati negativi, ma la Toscana si conferma una delle più efficienti per capacità e ritmo di vaccinazione, con alte percentuali a personale scolastico, sanitari, ospiti Rsa ed estremamente vulnerabili. Nelle prossime settimane recupereremo anche con gli ultraottantenni dove sono i medici di famiglia a chiamare direttamente le persone, evitando difficoltà, confusione e inutili attese. Ognuno vorrebbe vaccinarsi subito ma le attuali forniture non lo consentono. Dobbiamo attendere il nostro turno con responsabilità, nessuno rimarrà senza vaccino”. Lo scrive su Facebook il presidente della Toscana, Eugenio Giani. In Toscana è stata “superata la soglia di 400mila vaccinazioni”, scrive. “Dopo una prima fase di incertezza, in molti mi avete scritto oggi per confermarmi l'avvenuta prenotazione sul portale - aggiunge Giani - Per le persone con più di 80 anni sta andando a regime il sistema attraverso i medici di famiglia, garantendo vicinanza e assistenza territoriale. Alle 18 abbiamo già raggiunto le 12mila vaccinazioni giornaliere, più vaccini arrivano - conclude - e più rapidamente renderemo la Toscana sicura”.

  • Russia, superate le 90mila vittime

    La Russia ha documentato 459 morti di COVID-19 nelle ultime 24 ore rispetto ai 466 del giorno prima, portando il bilancio complessivo delle vittime a 90.734. Lo fa sapere il centro di crisi federale anti-coronavirus. I casi sono aumentati invece di 9.270 nell'ultimo giorno, raggiungendo i 4.360.823. Lo riporta la Tass.

  • Bianchi, «sfida è ragionare su luoghi e tempi dell'apprendere»

    ''Ragionare oggi degli spazi e dei luoghi, dei luoghi e dei tempi dell'apprendere è una grandissima sfida civile perchè deve tener conto di un livello di integrazione che mai abbiamo avuto o ritenuto di avere nel Paese''. Lo ha sottolineato il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, in video collegamento ieri sera ad un incontro sull'edilizia le infrastrutture scolastiche promosso dal Collegio Carlo Alberto di Torino nell'ambito del ciclo 'Le città del futuro'. ''Integrazione a livello dello stesso nucleo della scuola ma anche a livello di Paese'', ha aggiunto Bianchi sottolineando che in Italia ''le diversità tra nord e sud sono altissime e le diversità nella disponibilità dei servizi sono ormai incontenibili'' ''In questo caso - ha concluso il ministro - il Recovery non è un modo come un altro per trovare qualche risorsa in più ma è il modo con cui ripensiamo al Paese e il Paese deve ripensare ripartendo dalla scuola''.

  • Record in Brasile, 2.280 morti e oltre 79mila casi ultime 24 ore

    Per il secondo giorno consecutivo in Brasile si registra un numero record di decessi per il Covid, 2280 nelle ultime 24 ore. Secondo i dati diffusi dal ministero della Sanità sono stati oltre 79mila i nuovi casi, con un totale dei malati che ha superato gli 11 milioni. Mentre le vittime della pandemia sono oltre 270mila. Con la pandemia arrivata al suo peggior picco, sono almeno 20 i reparti di terapia intensiva che sono al collasso, secondo quando riporta la Fundacion Oswaldo Cruz. In tre stati del sud del Paese, Río Grande del Sur, Santa Catarina e Paraná, sono occupati oltre il 90% dei posti di terapia intensiva. Mentre, riporta ancora il sito G1 citando i dati della Fondazione, in 25 capoluoghi del Paese sono occupati l'80% dei posti delle terapie intensive.

  • Vaccini, stime: 242 milioni di dosi in Italia entro giugno 2022

    In Italia arriveranno, si stima, 242 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus entro il secondo trimestre del 2022. Di queste 40,1 milioni saranno di AstraZeneca, 27,3 milioni di dosi iniziali Pfizer, 13,2 di dosi aggiuntive Pfizer, 25,1 secondo contratto dosi base Pfizer, 26,5 milioni di Johnson & Johnson (per questo vaccino basta una sola dose, senza richiamo), 40,3 di Sanofi/GSK, 29,8 di Curevac, 10,6 milioni di Moderna (dorsi iniziali), 10,6 di Moderna (dosi aggiuntive) e 18,5 secondo contratto dosi iniziali Moderna. Lo riporta una tabella allegata alla bozza del Piano vaccini che andrà oggi in Conferenza Unificata.

  • Sileri, «attendiamo dati cabina regia ma diamo tempo a persone di organizzarsi»

    “Aspettiamo i dati della cabina di regia, ma bisogna lasciare il tempo alle persone per organizzarsi ad eventuali chiusure localizzate”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ospite di '24Mattino' su Radio24.

  • Vaccini, restano priorità per scuola, militari, polizia e comunità

    “Sono inoltre considerate prioritarie le seguenti categorie, a prescindere dall'età e dalle condizioni patologiche: Personale docente e non docente, scolastico e universitario, forze armate, di polizia e del soccorso pubblico, servizi penitenziari e altre comunità residenziali”. È quanto si legge nella bozza del nuovo aggiornamento del Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti Covid, che andrà oggi in Conferenza unificata.

    Nuovo Hub vaccinale alla Stazione Termini


  • Generali, impatto negativo del Covid da 123 milioni

    Generali ha registrato nel 2020 un utile operativo di 1.744 milioni (-34,7%) a causa di one-off e svalutazioni sugli investimenti, e un risultato operativo di 5.208 milioni (+0,3%) che si conferma, per il secondo anno consecutivo il migliore di sempre, malgrado un impatto negativo del Covid di 123 milioni. All’assemblea verrà proposto un dividendo di 1,47 euro per azione, da pagare in due tranche rispettivamente di 1,01 e 0,46 euro. La seconda parte compensa la tranche di uguale ammontare che il gruppo assicurativo non ha potuto pagare l’anno passato per lo stop dell’Ivass.

    Un dettaglio del portone d'ingresso del Palazzo delle Assicurazioni Generali a Roma (Ansa)

  • Messico, ricevuto il secondo lotto da 200mila dosi di Sputnik

    Il Messico ha ricevuto il secondo lotto di 200mila dosi di vaccino anti Covid Sputnik V, portando a 400mila il totale di quelle ricevute. «La nostra gratitudine alla Federazione Russa e al presidente Vladimir Putin per il suo sostegno», ha affermato il ministro degli Esteri, Marcelo Ebrad, precisando, su Twitter, che i nuovi arrivi serviranno per le secondo dosi di vaccinazioni già avviate. Il Messico ha un contratto per 24 milioni di dosi di vaccino Sputnik che dovranno arrivare. Secondo quanto riporta il giornale Millenio, il Messico ha finora vaccinato oltre 3,4 milioni di persone, avendo ricevuto circa 5 milioni di dosi di vaccino Pfizer, Astrazeneca e dei vaccini cinesi CanSino e SinoVac.

  • Pakistan, scuole chiuse dopo il nuovo picco di casi

    Il Pakistan ha deciso di chiudere gli istituti di istruzione per due settimane in alcune città a causa del recente picco di casi di coronavirus. Nelle ultime 24 ore il Paese asiatico ha registrato 53 decessi e 2.258 contagi da Covid-19, il numero giornaliero più alto dal 29 gennaio.

    Peshawar, si vaccina con Sinopharm (Epa)

    L’aumento dei casi è stato registrato in particolare nella capitale federale Islamabad, nel Punjab meridionale e nelle province nordoccidentali di Khyber Pakhtunkhwa. Il governo ha anche deciso di riprendere il lockdown mirato in alcune città. Il Gilgit-Baltistan è stata dichiarata invece regione Covid-free, senza casi di coronavirus attivi. Dall’inizio della pandemia il Pakistan ha segnalato 597.497 casi con 13.377 morti. Finora 566.492 persone (94,8%) sono guarite dalla malattia.

  • Brasile, 2.286 morti in un giorno: è il nuovo record

    Il Brasile ha superato per la prima volta le 2mila morti giornaliere per Covid-19, mentre la seconda ondata di contagi nel Paese continua a crescere, segnata dal collasso del sistema sanitario in diverse città di medie dimensioni. Il ministero della Salute brasiliano ha riferito che nelle ultime 24 ore sono state registrate 2.286 morti. Il record precedente era stato stabilito martedì con 1.954 morti.

    Personale medico allo stadio di Porto Alegre prima del match di ritorno di Coppa Libertadores tra Gremio e Ayachucho (Afp)

  • Biden: se avremmo un surplus di vaccini lo condivideremo col mondo

    «Se avremo surplus di vaccini lo condivideremo col resto del mondo», ha detto Joe Biden in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Nella serata di giovedì il presidente Usa lancerà la nuova fase della battaglia contro la pandemia: «Parlerò della fase successiva», ha spiegato, sottolineando che «c0è una luce in fondo a questo tunnel scuro dello scorso anno». Gli Stati Uniti hanno ordinato altre 100 milioni di dosi di vaccino Johnson & Johnson.

    Il presidente Usa Joe Biden (Afp)

  • Speranza: fino a 80 milioni di dosi per fine estate

    Il ministro italiano della Salute Roberto Speranza è ottimista sulla campagna vaccinale: aspettiamo «fino a 80 milioni di dosi nel terzo trimestre». Nella giornata di giovedì 11 marzo vertice Governo-regioni sul piano vaccini. Al Mise invece in programma il tavolo con Aifa, Farmindustria e il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Atteso nel pomeriggio dall’Ema il parere sul vaccino Johnson&Johnson.

    Il ministro dellla Salute Roberto Speranza (Ansa)

  • Verso una nuova stretta: venerdì il Cdm

    Si va verso ulteriori strette anti-Covid. Nella giornata di giovedì 11 marzo saranno esaminati i nuovi dati sul contagio e venerdì il Cdm valuterà l’adozione di eventuali misure.

    Coronavirus, Cts: zone gialle e rosse rafforzate, weekend come a Natale

    Il Cts ha raccomandato più rigore nei weekend e regole più stringenti anche in zona gialla, ma tra i ministri c’è chi non vorrebbe penalizzare ancor più ristoranti e negozi. La Campania proprio da giovedì 11 marzo chiude lungomari, piazze e parchi. Il tasso di positività nazionale sale intanto al 6,2%. Altri 332 i decessi.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Tutto quello che ha scoperto la scienza

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