Attualità

Coronavirus oggi. Report Iss: per non vaccinati rischio intensiva 39 volte più alto

Le notizie sul coronavirus di sabato 22 gennaio in tempo reale

Coronavirus: bollettino del 21 gennaio 2022
  • Francia, nuovi contagi scendono sotto i 400mila. 128 le vittime

    In Francia sono stati registrati oggi 389.320 nuovi contagi. Da quattro giorni i contagi superavano quota 400mila, mentre il numero degli ospedalizzati si mantiene in calo per il quinto giorno consecutivo. Calano anche, come ricorda il ministero della Salute francese, i pazienti in terapia intensiva: 3.746, 46 meno di ieri. Le morti per coronavirus nelle strutture ospedaliere nelle ultime 24 ore sono state 167, per un totale dall’inizio della pandemia di 128.514.

  • Basilicata, 1081 contagi e 0 decessi

    In Basilicata sono 1081 i nuovi casi di Sars Cov-2, su un totale di 6.291 tamponi (molecolari e antigenici), e non si registrano decessi per Covid-19. Sono i dati del bollettino regionale della task force coronavirus riferito alle ultime 24. I lucani guariti o negativizzati sono 939. I ricoverati per Covid-19 sono 94 (+1) di cui 4 (+1) in terapia intensiva: 51 (di cui 3 in TI) nell’ospedale di Potenza; 43 (di cui 1 in TI) in quello di Matera. Nel complesso, considerando che i nuovi contagiati lucani sono 1.046, gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 16.483.

  • Morto a 28 anni non vaccinato di Terracina

    La Asl di Latina ha comunicato il decesso di un giovane di 28 anni non vaccinato avvenuto ieri all’ospedale Goretti di Latina. Residente a Terracina, il 28enne era giunto al Pronto soccorso di Terracina il 16 gennaio scorso ed è stata diagnosticata infezione SarsCov2 e insufficienza respiratoria grave. Trasferito il 17 gennaio all’ospedale Goretti di Latina nel reparto di Terapia Intensiva Covid, con progressivo ulteriore aggravamento che lo ha portato al decesso. «Il Covid colpisce duramente anche i giovani. È importante fare la vaccinazione, è troppo pericoloso», commenta l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato. «La Asl di Latina ha appena reso noto che anche il padre del giovane di Terracina deceduto, è attualmente ricoverato in gravi condizioni ed è intubato. L’uomo di 55 anni, come il figlio, non è vaccinato».

  • In Abruzzo 3.619 nuovi casi, ricoveri tornano a salire

    Sono 3.619 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Abruzzo. Del totale, 2.069 sono stati individuati con test rapido antigenico. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (8.467) e tamponi antigenici (21.178), è pari al 12,21%. Dopo la brusca flessione di ieri, tornano ad aumentare i pazienti ospedalizzati, che sono sette in più. Il bilancio delle vittime sale a 2.803: cinque i decessi segnalati nelle ultime ore. I nuovi positivi hanno età compresa tra 1 mese e 100 anni.

  • Friuli Venezia Giulia, 1200 certificati guarigione automatici in 24 ore

    «Nella sola prima giornata di avvio del nuovo sistema sono stati oltre 1200 i certificati di guarigione inviati automaticamente dalle aziende sanitarie al ministero riguardanti altrettanti cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia che attestano la fine del loro isolamento a seguito della contrazione del Covid». A darne notizia è il vicegovernatore della Regione, con delega alla salute, Riccardo Riccardi. «La procedura di svincolo automatico - spiega - è partita ieri pomeriggio e ha riguardato coloro che sono risultati negativi al test compiuto nel giorno precedente. Nello specifico l’algoritmo, messo a punto dalle Aziende sanitarie con la collaborazione della Direzione centrale Salute e Insiel, ha fatto partire complessivamente 1232 certificati di svincolo a favore di altrettante persone in isolamento il cui esito del tampone è risultato negativo».

  • In Calabria calano ricoveri reparti, contagi e decessi

    In calo, in Calabria, i ricoveri in area medica, diminuiti di 10 (totale 430), i nuovi contagi (+1.527 rispetto ai +2.212 di ieri) ed i decessi, passati da 9 a 7. Nessun nuovo ricovero, inoltre, nei reparti di terapia intensiva, che restano 34. Un dato non positivo é la diminuzione dei tamponi effettuati, passati dai 13.085 di ieri a 9.887 (totale 1.926.822 ), con il tasso di positività che dal 16,9% scende al 15,44. I casi attivi sono 41.633 (+517), gli isolati a domicilio 41.169 (+527) ed i nuovi guariti 1.003. Sono questi i dati giornalieri riguardo l’epidemia da Covid comunicati alla Regione dai Dipartimenti di Prevenzione delle cinque Aziende sanitarie provinciali della Calabria.

  • In Sudafrica nuovi contagi in netto calo

    Continuano a calare i contagi in Sudafrica. Nel Paese che per primo ha sequenziato la variante Omicron, i nuovi casi nelle ultime 24 ore sono 3.520 contro i 20mila giornalieri registrati nella terza settimana di dicembre scorso. Lo riportano i media sudafricani.

  • Oggi in Italia altri 171.263 casi e 333 vittime, in calo ricoveri e terapie intensive

    Sono 171.263 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, 7.843 in meno rispetto ai 179.106 rilevati ieri. Si contano 333 vittime, 40 in meno rispetto alle 373 registrate ieri.

    L’articolo completo

  • Piemonte, 11 decessi e oltre 13.370 nuovi contagi, +32 i ricoveri

    L'unita' di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 13.378 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 11.469 dopo test antigenico), pari al 13,6% di 98.285 tamponi eseguiti, di cui 84.709 antigenici. Dei 13.378 nuovi casi gli asintomatici sono 11.518 (86,1%). I casi sono 10.814 di screening, 2.085 contatti di caso, 697 con indagine in corso. Il totale dei casi positivi diventa 784.709, così suddivisi su base provinciale: 64.707 Alessandria, 36.370 Asti, 29.061 Biella, 109.588 Cuneo, 61.227 Novara, 410.763 Torino, 27.779 Vercelli, 29.009 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.874 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 12.331 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 142, invariati rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.085 (+32 rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 170.753. I tamponi diagnostici finora processati sono 13.569.321 (+98.295 rispetto a ieri).

  • In Lombardia 31.164 nuovi casi e 82 decessi

    Con 214.099 tamponi effettuati è di 31.164 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in calo al 14,5 (ieri 16,1%). Diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva (-2, 274) e nei reparti (-42, 3.461). Sono 82 i decessi, che portano il totale delle vittime a 36.460 da inizio pandemia. Per quanto riguarda le province, sono 9.131 i positivi segnalati a Milano (di cui 3.546 a Milano città), 3018 a Bergamo, 4439 a Brescia, 1838 a Como, 1163 a Cremona, 888 a Lecco, 686 a Lodi, 1542 a Mantova, 2547 a Monza e Brianza, 1598 a Pavia, 671 a Sondrio e 2.699 a Varese.

  • Amd, 2 anni tragici per i diabetici, -30mila nuove diagnosi nel 2020

    Due anni tragici per i diabetici quelli appena trascorsi, con un tributo elevato alla pandemia. Nel 2020 sono saltate, a livello nazionale, 100 mila prime visite e ben 30mila nuove diagnosi. Mentre il monitoraggio delle complicanze si è ridotto del 60% e i controlli del 30%. «Si tratta di stime, basate su studi e osservazioni nei nostri centri di riferimento», spiega Graziano Di Cianni, presidente dell’Associazione medici diabetologi (Amd) che traccia il quadro delle difficoltà riscontrate dai malati. «Per i pazienti cronici come lo sono i diabetici, con pluripatologie - continua Di Cianni - i disagi in pandemia sono stati tanti, vista la riduzione dell’attività dei servizi. Abbiamo avuto il 30% delle visite di controllo in meno, altrettante prime visite saltate che hanno comportato diagnosi mancate. Molte visite si sono recuperate anche con la telemedicina. Purtroppo abbiamo potuto fare meno per recuperare le diagnosi che non sono state fatte: considerando solo i centri Amd sono saltate 8mila nuove diagnosi nel 2020 e la stima a livello nazionale porta a ben 30 mila».

  • Ospedali testano reparti misti per positivi, malattie diverse stessa area

    Pazienti positivi con fratture, ustioni o tumori insieme nella stessa area di degenza. I reparti multidisciplinari per l'assistenza delle persone con infezione da Sars-Cov-2 senza malattia Covid sono realtà in molti ospedali d'Italia. A fronte del gran numero di asintomatici che arrivano in ospedale per curare altre patologie ma vengono trovati positivi al virus, le aziende sanitarie e ospedaliere si sono organizzate sperimentando un modello assistenziale che prevede, all'interno della stessa area, l'attività di medici di differente specializzazione, come ad esempio ortopedici chirurghi plastici, oncologi, per l'erogazione di prestazioni indifferibili. a fare il quadro, in una nota, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), che attraverso la rete degli ospedali sentinella ha monitorato come un paziente Covid su tre si trovi in ospedale per curare altre patologie e la diagnosi di positività arrivi in via incidentale attraverso il tampone pre-ricovero.

  • In Sardegna 1.113 nuovi casi e 5 decessi

    In Sardegna si registrano oggi 1.113 ulteriori casi confermati di positività al Covid, sulla base di 3927 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 23576 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 30 (come ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 275 (6 in più di ieri). Sono 22.078 i casi di isolamento domiciliare (83 in meno di ieri). Si registrano 5 decessi: 2 donne di 81 e 97 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; 2 uomini di 85 e 88 anni, residenti nella provincia di Nuoro, e 1 donna di 81 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari. Lo comunica l’Ufficio stampa della Regione Sardegna.

  • 23 nuovi casi locali in Cina continentale

    Ieri in Cina continentale sono stati registrati 23 contagi da Covid-19 a trasmissione locale. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale. Ieri sono state rilevate 10 nuove infezioni locali a Pechino, sei a Tianjin, quattro nell’Henan e tre nel Guangdong, secondo la commissione. In tutta la Cina continentale, di recente sono stati segnalati un totale di 40 casi di Covid-19 importati. Ieri non è stato riferito di alcun nuovo decesso per Covid-19 né di nuovi casi sospetti, come ha annunciato la commissione.

  • In Emilia Romagna sono 17.887 nuovi casi e 29 decessi

    Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 913.835 casi di positività, 17.887 in più rispetto a ieri, su un totale di 75.815 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 25.881 molecolari e 49.934 test antigenici rapidi.
    Questo il dato comunicato al ministero della Salute. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 23,6%. Vanno aggiunti 1.350 nuovi casi registrati a Ferrara e provincia da ieri, che per un problema di rilevamento non è stato possibile caricare da parte della Ausl. I dati verranno recuperati nei prossimi giorni. Il totale complessivo odierno sarebbe quindi di 19.237 casi.
    Le persone complessivamente guarite sono 7.842 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 540.937. Purtroppo, si registrano 29 decessi. totale, dall'inizio dell'epidemia, i decessi in regione sono stati 14.748.
    Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 9.356.266 dosi; sul totale sono 3.674.726 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 91,4%. Le terze dosi fatte sono 2.088.807.

  • Lazio: 14.821 casi e 13 decessi

    «Oggi nel Lazio su 14.821 tamponi molecolari e 87.107 tamponi antigenici per un totale di 110.232 tamponi, si registrano 14.821 nuovi casi positivi (-493), sono 13 i decessi (-13), 1.945 i ricoverati (-1), 206 le persone nelle terapie intensive (-1) e +7.081 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 13,4%. I casi a Roma città sono a quota 7.488. Oggi in calo i decessi, i ricoveri e l’occupazione delle terapie intensive». Lo sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

  • Pechino classifica un’area ad alto rischio Covid

    Oggi a Pechino un complesso residenziale nel distretto di Fengtai è stato classificato come ad alto rischio per Covid-19. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie locali in una conferenza stampa. La classificazione della comunità di Wanliuyuan è stata modificata da medio ad alto rischio dopo che sono stati registrati un totale di otto casi confermati di Covid-19 trasmessi localmente in 14 giorni fino a mezzogiorno di sabato, come ha dichiarato Li Ang, vicedirettore della Commissione Sanitaria Municipale di Pechino. Al momento, in città sono presenti una zona ad alto rischio per Covid-19 e una a livello medio. Dal 15 gennaio, a Pechino sono stati individuati un totale di 27 casi confermati di Covid-19 a trasmissione locale e sette asintomatici.

  • Zaia: “Basta angoscia tamponi, pensiamo a sintomatici”

    “La prima ondata del virus è stata molto forte, ora la maggioranza dei positivi è asintomatica o ha pochi sintomi quindi bisogna tener conto che è cambiato lo scenario. Non va bene questa angoscia da tampone. Per questo chiediamo che sia cambiata la definizione di caso. Ora bisogna concentrarsi sui sintomatici. Proponiamo per i vaccinati con tre dosi, di poter seguire un isolamento di soli 3 giorni, se asintomatici. Inoltre dovrebbe essere modificato il sistema dei colori delle regioni perché è tarato su ciò che succedeva a settembre 2020. Ora la situazione è diversa”. Così il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia durante la conferenza in cui ha fatto il punto della situazione Covid nella regione.

    “Nella delibera che abbiamo fatto- spiega Zaia- da oggi chi finisce l’isolamento può andare in farmacia o dal suo medico di base o dal pediatra scelto a fare un tampone, questo serve per alleggerire le farmacie. Inoltre - aggiunge il Presidente del Veneto - oggi presentiamo una piattaforma su cui i positivi potranno prenotare il tampone a 7 o 10 giorni in base al loro stato vaccinale e in più se hanno lo Spid potranno recuperare sia il documento di inizio isolamento, sia il documento di pronta guarigione. I positivi riceveranno il link della piattaforma sul cellulare”.

  • Germania, oltre 50% tedeschi ha ricevuto terza dose

    In Germania oltre il 50% della popolazione ha ricevuto la terza dose di vaccino contro il Covid. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Robert Koch, sono 41,7 milioni i tedeschi che hanno ricevuto il ’booster’ su un totale di circa 82 milioni di abitanti. Circa il 75,4% della popolazione ha ricevuto almeno una dose.

  • In Puglia 7.902 casi (18,2% test) e 11 morti

    Oggi in Puglia si registrano 7.902 nuovi casi di contagi Covid su 43.295 test (18,2% incidenza) e 11 morti. I casi sono così distribuiti: in provincia di Bari 2.461, nella provincia Barletta-Andria-Trani 863, in provincia di Brindisi 660, in quella di Foggia 1.317, nel Leccese 1.475, nel Tarantino 1.024. Altri 70 casi riguardano residenti fuori regione, mentre per altri 32 contagiati la provincia di appartenenza è in via di definizione. Delle 143.357 persone attualmente positive 699 sono ricoverate in area non critica (ieri 712) e 69 in terapia intensiva (ieri 67).

  • Marche, 5.952 casi in 24h,incidenza scende a 2.609,65

    Nelle ultime 24ore è scesa l’incidenza cumulativa di casi di positività al Covid su 100mila abitanti e il sensibile calo di ’pendenza’ della curva si nota anche dal grafico che accompagna il bollettino della Regione: sono 5.952 i contagi registrati in un giorno con incidenza in calo da 2.985,12 di ieri all’attuale 2.609,65.

  • Zaia, in Veneto tasso occupazione intensive al 17%

    In Veneto «i ricoverati sono 1.933, rispetto a ieri 35 in meno. Abbiamo 21 pazienti in meno in area non critica e 14 in meno in terapia intensiva. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è al 17%, 3 punti sotto l’area arancione. L’occupazione in area non critica è al 25%». Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, illustrando in conferenza stampa i dati della situazione pandemica.

  • Report Iss: per non vaccinati rischio intensiva 39 volte più alto

    I non vaccinati contro Covid 19 hanno un rischio, se si infettano, 21 volte maggiore di finire in terapia intensiva rispetto a chi ha fatto due dosi vaccinali. Una possibilità che diventa 39 volte più alta rispetto a chi ha sfatto anche il booster: 31,3 casi su centomila conto 0,8 casi.

    È uno dei dati che emerge dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia. «Il tasso di ricoveri in terapia intensiva standardizzato per età relativo alla popolazione di età superiore 12 anni nel periodo dal 3 dicembre 2021 al 2 gennaio 2022 per i non vaccinati (31,3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti) risulta circa ventuno volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo dameno di 120 giorni (1,5 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti) e circa trentanove volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (0,8 ricoveri in terapia intensiva per 100.000 abitanti)», si legge nel Report.

    Per quanto riguarda l’ospedalizzazione per le persone sopra i 12 anni, il tasso, per i non vaccinati (248,5 ricoveri per 100.000 abitanti) risulta circa dieci volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (25,3 ricoveri per 100.000 abitanti) e circa dodici volte più alto rispetto ai vaccinati con booster (20,8 ricoveri per 100.000 abitanti), spiega l’Iss.

  • Vaia (Spallanzani): «Malattia lieve dai 5 ai 7 giorni: questo l’identikit del paziente con Omicron»

    «Il malato Omicron ha una patologia media che non arriva alla gravità, con una durata dai 5 ai 7 giorni. E quando ha necessità - perché molto anziano o con altre patologie - può essere curato in ambulatorio e fare, se serve, la terapia con gli anticorpi monoclonali». Lo ha detto Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma, facendo l’identikit delle persone colpite dalla variante Omicron di Sars-Cov-2, nel corso di “Buongiorno Benessere” su Rai1.

  • In Toscana 12.190 nuovi casi, tasso positività 16,28%

    Diminuisce il numero dei contagi giornalieri di Covid-19 in Toscana ed è in calo anche la percentuale dei positivi sui test effettuati. I nuovi casi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, fa sapere su Telegram il presidente della Regione Eugenio Giani, sono 12.190 su 74.873 test di cui 21.879 tamponi molecolari e 52.994 test rapidi.
    Il tasso dei nuovi positivi è 16,28% (72,2% sulle prime diagnosi). Ieri i nuovi casi erano stati 13.049 su 72.849 test, con il tasso dei nuovi positivi a 17,91% (75,6% sulle prime diagnosi).

  • Tokyo, per la prima volta oltre 10mila casi Covid in 24 ore

    Per la prima volta dall’inizio della pandemia la città di Tokyo supera la soglia giornaliera di 10mila infezioni da Covid, a fronte della progressiva espansione della variante Omicron nel Paese. Nelle ultime 24 ore le positività accertate ammontano a 11.227, in rialzo rispetto alle 9.699 di venerdì.

    Le ultime statistiche sui contagi hanno spinto il governo giapponese a decretare lo stato di “quasi emergenza” in 13 delle 47 prefetture dell’arcipelago, inclusa la capitale, consentendo ai singoli governatori di adottare provvedimenti più stringenti per anticipare le chiusure delle attività commerciali e regolare il settore della ristorazione. A livello nazionale i casi di Covid ammontano a 49.584, aggiornando il record per il quarto giorno consecutivo.

  • Musumeci: «Martedì governatori chiederanno revisione colore regioni»

    «Martedì chiederemo una revisione delle colorazioni delle regioni. È questa la posizione assunta dalla conferenza dei governatori delle regioni d’Italia. Siamo convinti che ormai debbano essere rivisti i parametri. È cambiato il contesto complessivo. Dopo due anni siamo nelle condizioni di poter verificare la compatibilità fra provvedimenti e condizioni epidemiologiche specifiche». Lo ha detto a Omnibus, su La7, il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

  • Covid, Fontana: sistema a zone da rivedere con urgenza

    Il governatore lombardo Attilio Fontana, intervistato da Qn, sostiene che «il sistema delle zone», che «ha funzionato nelle prime fasi della pandemia e prima degli effetti della campagna vaccinale, ora va sicuramente rivisto» con «urgenza». «Chiediamo al governo - puntualizza - di rivedere i parametri e mettere a punto un sistema che consenta da un lato di monitorare l’andamento della pandemia e, dall’altro, anche di convivere con il virus». In merito al bollettino quotidiano dei contagi, Fontana suggerisce di evidenziare i dati «più utili ai cittadini per tenerli informati, senza che debbano essere travolti da ansie ingiustificate. Ecco, per esempio, perché ho chiesto in sede di Conferenza delle Regioni che si scorporassero i dati dei ricoverati ’per’ Covid da quelli ’con’ Covid».

  • Covid: Usa blocca 44 voli di compagnie cinesi, ira di Pechino

    Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha annunciato che sospenderà 44 voli diretti in Cina operati da quattro vettori cinesi in risposta alla decisione del governo di Pechino di sospendere lo stesso numero di voli di compagnie statunitensi per problemi di Covid-19.

    Le sospensioni inizieranno il 30 gennaio con il volo di linea da Los Angeles a Xiamen di Xiamen Airlines e proseguiranno fino al 29 marzo, ha affermato il Dipartimento dei Trasporti. La decisione colpirà le compagnie cinesi Xiamen Airlines, Air China, China Southern Airlines e China Eastern Airlines.

    Dal 31 dicembre, le autorità cinesi hanno sospeso 20 voli United Airlines, 10 di American Airlines e 14 di Delta Airlines, dopo che alcuni passeggeri sono risultati positivi. Liu Pengyu, portavoce dell’ambasciata cinese a Washington, ha affermato che la politica per i voli passeggeri internazionali in ingresso in Cina “«stata applicata allo stesso modo alle compagnie aeree cinesi e straniere in modo equo, aperto e trasparente».

    La decisione degli Stati Uniti, ha aggiunto il portavoce, è «irragionevole» e ha chiesto loro di «smettere di interrompere i normali voli passeggeri» da parte delle compagnie aeree cinesi.

  • Irlanda da oggi abolisce tutte le restrizioni Covid, come Uk

    L’Irlanda abolisce da oggi quasi tutte le restrizioni anti Covid, come già avvenuto nel Regno Unito. Passato il picco della variante Omicron, via green pass e distanziamento. Resta l’obbligo di indossare le mascherine almeno fino alla fine di febbraio, il green pass per i viaggi internazionali e l’autoisolamento per i contagiati con sintomi.

  • Brasile, sfilate del Carnevale di Rio rinviate ad aprile

    Le sfilate del Carnevale di Rio de Janeiro e di San Paolo in Brasile sono state rinviate da febbraio ad aprile a causa della pandemia di Covid. Lo annuncia una nota del governo Brasiliano.

    Una maschera dell’ultima edizione del Carnevale di Rio (foto MAURO PIMENTEL / AFP)

  • Covid, ieri in Italia 179.106 (-3,8% da settimana scorsa) e 373 morti

    Ieri in Italia sono stati registrati 179.106 nuovi casi di positività al Covid e 373 vittime. Il dato dei contagi si basa su un totale di 1.117.553 ed evidenzia un tasso di positività che si attesta al 16%.
    Rispetto allo stesso giorno della settimana precedente, quando i casi erano stati 186.253, si registra un calo del 3,8%.

    PER APPROFONDIRE / Leggi l’articolo sul bollettino Covid di venerdì 21 gennaio

  • Lab 24: l’87,09% degli over 12 è completamente vaccinato

    Il 79,79% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale primario. Il 4,10% è in attesa di seconda dose. Il 49,78% ha fatto la terza dose. Complessivamente – contando anche il monodose e i pre-infettati che hanno ricevuto una dose - è almeno parzialmente protetto l’83,89% della popolazione italiana.

    Considerando solo gli over 5, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea del governo la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 86,21% mentre l’82,00% è vaccinato. Considerando solo gli over 12, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea individuata dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 90,22% mentre l’87,09% è vaccinato.

    PER APPROFONDIRE:

    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Tutto quello che ha scoperto la scienza

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