Attualità

Coronavirus oggi. Ordine medici: restrizioni di 1 mese per scuola, sport e spettacoli

L’allarme Omicron continua ad aleggiare sull’Italia e il resto del mondo, con un balzo del tasso di positività al 22% nel nostro Paese. Il premier Mario Draghi chiede di valutare lo stop del calcio o la chiusura degli stadi, ma la Serie A continuerà il suo calendario

I dati dei vaccinati all’8 gennaio 2022
  • Lega Serie A: Tetto 5mila spettatori testimonia senso responsabilità club

    In considerazione della crescita esponenziale dei contagi degli ultimi giorni le società di Serie A, riunitesi nel pomeriggio dell’8 gennaio in Assemblea, «hanno deliberato all’unanimità la riduzione della capienza degli stadi al limite massimo di 5mila spettatori per tutte le gare delle proprie competizioni a partire dal 15 gennaio fino al 5 di febbraio, data di ritorno in campo dopo la sosta riservata alle nazionali. Si precisa che per questo periodo non verranno destinati biglietti al settore ospiti proprio per evitare il trasferimento dei tifosi da una città all’altra». È quanto si legge in una nota della Lega di Serie A.
    «La decisione, presa in accoglimento della richiesta del Presidente del Consiglio Mario Draghi, testimonia il grande senso di responsabilità delle Società di calcio a fronte dello stato emergenziale legato all’aumento dei contagi da Covid-19 nel Paese, nonostante il pieno rispetto delle vigenti procedure di sicurezza sempre adottate per il controllo degli accessi allo stadio - si legge nel comunicato -.
    A fronte delle ingenti perdite subite nel periodo della pandemia e soprattutto rimarcando le disparità di trattamento subite negli ultimi mesi rispetto ad altri settori, aiutati con ristori e contributi, il calcio di Serie A, ancora una volta, mostra la propria disponibilità a tutela della salute del pubblico. L'introduzione del limite a 5mila spettatori necessita di alcuni giorni affinché possa essere introdotto, per cui sarà effettivo a partire dalla terza giornata di ritorno di campionato (15 gennaio), in ossequio dei biglietti già venduti per gli incontri della settimana prossima (seconda giornata di Serie A Tim, Supercoppa Frecciarossa e turno infrasettimanale della Coppa Italia Frecciarossa)».

    Ansa/Roberto Bregani

  • Contagi in crescita in tutti i Balcani

    La generale forte ripresa dei contagi da coronavirus legata alla variante Omicron interessa anche i Balcani, con numeri in sensibile aumento in tutti i Paesi della regione, che registrano al tempo stesso percentuali ancora basse di vaccinati.
    In Croazia si sono avuti nelle ultime 24 ore oltre 8.800 nuovi casi e 36 decessi, in Serbia i contagi sono stati 7.652 con 23 morti, la Slovenia ha registrato 4.469 positivi, record giornalero di questa nuova ondata, il Montenegro più di 2mila, Romania e Bulgaria hanno contato rispettivamente oltre 6mila e 5mila nuovi casi di infezione.
    Nonostante tale situazione allarmante, in tutta la regione non si registra un interesse eccessivo per il vaccino anticovid, che è ora disponibile in quantità sufficienti. Le percentuali di immunizzati restano basse e nel migliore dei casi non superano il 60% della popolazione adulta.

    Ansa/Fabio Murru

  • Francia: oltre 300mila casi nelle ultime 24 ore

    Nelle ultime 24 ore, in Francia sono stati registrati 303.669 nuovi casi e 143 morti per il covid-19, secondo i dati di Santé France. La media dei casi giornalieri nell’ultima settimana supera i 230mila contagi. Negli ospedali vi sono state 1.485 nuove ammissioni che portano l’attuale numero dei ricoverati covid a 21.721. Ieri il totale era di 21.605 e sette giorni fa 18.811. In terapia intensiva i malati covid sono 3.821, ieri erano 3.815 e una settimana fa 3.650.

  • Efsa: Italia esclusa da preoccupazione per la peste suina africana

    La Peste suina africana (Psa), che sta mettendo in allarme gli allevatori di suini in Piemonte e in Liguria mentre ha avuto precedenti in Sardegna, è una malattia virale che colpisce i maiali e i cinghiali selvatici. Il virus, innocuo per l’uomo, ha provocato gravi perdite economiche in vari Paesi.
    Non esistendo vaccini specifici, in caso di epidemia è necessario abbattere, nelle zone interessate, un gran numero di maiali d’allevamento. È quanto precisa l’Efsa, l’Autorità europea per sicurezza alimentare, che da luglio scorso ha intensificato gli sforzi per arrestare la diffusione della peste suina africana in Europa estendendo la campagna d’informazione già in corso ad altri 9 Paesi, nell’Europa sud-orientale.
    La campagna di sensibilizzazione sulla malattia era stata condotta in collaborazione con le locali autorità dei Paesi classificati come “zone di preoccupazione” - cioè Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Kosovo*, Montenegro, Macedonia settentrionale, Serbia e Slovenia - in ragione della loro vicinanza ai Paesi in cui la Psa è presente.
    L’Efsa ha poi esteso la campagna - rivolta principalmente agli agricoltori - a Bulgaria, Repubblica Ceca, Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Estonia, Ungheria e Romania. “Come organismo scientifico stiamo lavorando senza sosta - afferma Nikolaus Kriz, a capo dell’unità Efsa di “Salute animale e vegetale” - per produrre valutazioni ed esprimere raccomandazioni che possano aiutare i Paesi minacciati dalla peste suina africana a proteggere i loro animali e le loro economie”.
    La campagna intende affiancare le misure in atto presso la Commissione europea e altre organizzazioni internazionali per eradicare la malattia in Europa. Poiché un’epidemia di Psa può avere effetti devastanti, l’individuazione, la prevenzione e la segnalazione sono essenziali per contenere questa malattia. Sono queste le parole chiave della campagna.

  • La Tunisia rischia la quinta ondata

    La Tunisia rischia una quinta ondata di coronavirus con le sue due varianti Omicron e Delta, che stanno attualmente dilagando in tutto il mondo. Lo ha detto a Kasserine il ministro della Salute Ali Mrabet, intervenendo a margine della commemorazione dell’11/mo anniversario della Giornata del Martire.
    Il numero di persone contagiate dalla variante Omicron continua ad aumentare in Tunisia, il che richiede maggiore vigilanza e rispetto delle misure preventive e dei protocolli sanitari, ha proseguito il ministro, annunciando che la Tunisia si è preparata all’arrivo di questa ondata accelerando la campagna vaccinale, con oltre 6 milioni di cittadini che hanno completato il ciclo di vaccinazione.
    Il ministero della Salute di Tunisi ha preso le misure necessarie per anticipare questa ondata dotando le strutture sanitarie di letti di rianimazione e ossigeno, ha ricordato Mrabet, ammonendo tuttavia che queste misure sono ancora insufficienti e che è importante essere consapevoli della necessità di adottare misure di prevenzione e ricevere la terza dose di vaccino.

    (AP/Carlos Giusti)

  • Manifestazioni no vax a Parigi, Lione e Bordeaux

    Migliaia di persone hanno partecipato oggi, 8 gennaio, a manifestazioni no vax a Parigi, Lione e Bordeaux, dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha detto di voler “emmerder” chi non si vaccina. Malgrado le polemiche sulle sue parole, i numeri appaiono inferiori alle proteste anti green pass di quest’estate. A Parigi, riferiscono i media francesi, alcune migliaia di persone hanno risposto all’appello di Florian Philippot, leader del movimento di estrema destra “I patrioti”, e si sono riuniti a place du Palais Royal per dirigersi verso place Vauban.
    Macron deve ritirare “la folle legge” sul pass sanitario, ha detto l’ex braccio destro di Marine Le Pen, chiedendo al presidente di “scusarsi con i francesi per le dichiarazioni volgari e divisive”. A Lione vi sono state due piccole manifestazioni con poche centinaia di persone di tutte le età, molte delle quali senza mascherina, fra cui qualche gilet giallo.
    A Bordeaux, i manifestanti che hanno marciato sotto la pioggia erano fra i 500 e i mille secondo le stime della polizia. La scorsa estate le proteste contro il green pass, che ora sarà rafforzato, avevano radunato numeri ben maggiori.
    Il 7 agosto le stime erano di 237mila partecipanti in tutta la Francia, mentre l’11 settembre erano 121mila, ricorda Le Figaro.

    Reuters/Stephane Mahe

  • Salernitana;tamponi ok, domani la partenza per Verona

    La Salernitana partirà domani mattina alle 9 dall’aeroporto di Napoli per raggiungere Verona dove scenderà in campo alle 20.45. La squadra campana in mattinata ha effettuato un nuovo ciclo di tamponi per verificare lo stato della situazione Covid: sono ancora positivi otto calciatori che non potranno prender parte alla trasferta in terra veneta. Esito negativo, invece, per tutti gli altri componenti del gruppo squadra. Nel pomeriggio, quindi, la Salernitana ha svolto la seduta di rifinitura. Sul charter che porterà i campani a Verona saliranno 18-19 elementi della prima squadra ai quali si aggiungeranno 4-5 calciatori della formazione Primavera che garantiranno qualche soluzione in più al tecnico Stefano Colantuono.

  • Cipro, 25 casi deltacron, la combinazione varianti delta e omicron

    «Attualmente abbiamo co-infezioni di omicron e delta. Abbiamo trovato una variante che combina entrambe», ha dichiarato il professor Leondios Kostrikis, docente di biologia all’università di Cipro e direttore del Laboratorio di biotecnologia e virologia molecolare. Intervistato dall’emittente Signa tv, Kostrikis ha affermato che la nuova variante ha la firma genetica di omicron e il genoma di delta. Al momento l’equipe di Kostris ha identificato 25 casi di deltacron, sottolineando che sono più frequenti fra pazienti ricoverati per il Covid che fra positivi non ospedalizzati. Il professore ritiene che probabilmente deltacron verrà eclissata da omicron, ritenuta più contagiosa.

  • Governo prepara ricorso su ordinanza scuole Campania

    Il governo sta predisponendo, secondo quanto si apprende, il ricorso contro l’ordinanza firmata dal presidente della Campania Vincenzo De Luca per tenere chiuse le scuole elementari e medie. Per impugnare l’atto, viene spiegato da fonti di Palazzo Chigi, non è formalmente necessario un Consiglio dei ministri ma ci potrebbe essere comunque una informativa in Cdm.

  • Scuola: assessore Lombardia, attività ripartita regolarmente

    «In Lombardia, le attività scolastiche sono riprese regolarmente da ieri secondo i calendari fissati dalle singole istituzioni nell’esercizio della loro autonomia». È quanto afferma l’assessore regionale all’Istruzione e Università, Fabrizio Sala.

  • Toscana, ordinanza per tamponi a prezzo calmierato

    In Toscana il costo del tampone antigenico rapido non potrà superare il prezzo massimo di 15 euro, mentre il tampone molecolare non potrà costare più di 80 euro. Sono tenute ad applicare questi prezzi calmierati le strutture sanitarie private, le strutture sanitarie private autorizzate o accreditate con il servizio sanitario nazionale e tutti gli altri soggetti autorizzati dalla Regione alla somministrazione di test antigenici rapidi e molecolari. È quanto prevede un’ordinanza della Regione Toscana che entrerà in vigore il 10 gennaio.

  • Regno Unito supera le 150mila vittime

    Il Regno Unito ha superato oggi ufficialmente la soglia delle 150mila vittime di Covid-19. Lo indicano i dati diffusi dal governo di Londra, che ha aggiornato il bilancio con altri 313 decessi, portando il totale a 150.057. Il Regno Unito è il settimo Paese al mondo a superare questa soglia, dopo Stati Uniti, Brasile, India, Russia, Messico e Perù.

  • Trentino non applica decreto su scuola e trasporti

    Il 10 gennaio in Trentino non si applicheranno le regole del governo nazionale su scuole e trasporti. Ma non ci sono deroghe o ordinanze ufficiali, ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Entro una settimana verrà poi deciso come «calare queste disposizioni nazionali sul modello Trentino - ha detto Fugatti. - Lunedì la scuola riapre normalmente come sempre stato in Trentino con la convinzione di lasciarla aperta. Ci sono dei criteri che il ministero ha dato sui contagi in classe e che stiamo imparando in questi minuti, quindi questa mattina abbiamo deciso che partiamo lunedì con i criteri che ci sono sempre stati fino all’inizio delle vacanze natalizie».

    In sostanza quarantena con due positivi per classe nelle scuole e, ha precisato il dirigente del Dipartimento trasporti, Roberto Andreatta, «sia vaccinati che non, circa 6mila in fascia over 12, saliranno sull’autobus anche con il semplice tampone e mascherina Ffp2. Questo vale anche per il resto dell’utenza»,

  • Ministro D’Incà positivo, aveva già fatto la terza dose

    Federico D’Incà è affetto dal Covid. Il ministro dei Rapporti con il Parlamento ha contratto il virus benché abbia già fatto la terza dose, ed è in isolamento nella sua casa di Belluno da qualche giorno. D’Incà che ha qualche sintomo leggero della malattia, nei prossimi giorni si sottoporrà al test molecolare per vedere se il virus è regredito.

  • Ricoverato il figlio di un anno di un assessore in Emilia-Romagna

    Il figlio di un anno dell’assessore regionale al turismo dell’Emilia-Romagna Andrea Corsini è ricoverato in ospedale con il Covid. Ne dà notizia la moglie di Corsini e madre del piccolo, la giornalista Margherita Barbieri. La famiglia vive a Ravenna. Il bambino dovrà stare in osservazione per 24 ore per alcuni valori che riguardano il fegato. Barbieri su Facebook: si continuano a sottovalutare gli effetti del Covid e delle nuove varianti sui bambini, su quelli non vaccinati. Si dà per scontato che tanto ai bambini non fa nulla. Mio figlio ha un anno e non ha potuto vaccinarsi, ma chi può vaccini i propri figli».

  • Ordine medici: lockdown totale no, ma restrizioni mirate per un mese

    «Un lockdown stile 2020 non si farà mai. Ma sono urgenti restrizioni mirate per un mese. Vanno ridotti i contag». E’ il monito di Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), che esprime «preoccupazione per la situazione attuale di Covid-19 in Italia” caratterizzata da “numeri abnormi” che vanno “assolutamente ridotti con urgenza”, sottolinea all’Adnkronos Salute. “Noi avevamo proposto 3 cose - elenca - su tutte lo slittamento delle lezioni di 15 giorni, allungando la scuola a giugno ed evitando che i ragazzi vadano oggi nelle aule: 15 giorni dopo che cambia? Poi chiediamo la chiusura degli stadi, altro provvedimento importante auspicabile, insieme a un intervento sugli spettacoli che devono essere limitatissimi, o comunque con riduzioni notevoli. Restrizioni mirate per un mese, appunto, per ridurre le grandi aggregazioni dove il virus circola».

  • Legacalcio: 22ª e 23ª giornata con 5mila spettatori

    L’Assemblea di Lega Serie A, che si è riunita con urgenza questo pomeriggio per affrontare l’emergenza Covid, ha stabilito all’unanimità ch+e nella 22esima e 23esima giornata di campionato (domani si gioca la 20esima) la capienza degli stadi scenderà a 5mila spettatori. Dunque sono state salvate, anche per questione di tempo, le partite in programma domani tra cui i big match tra Roma e Juventus e Inter e Lazio, che si disputeranno con la ridefinita capienza al 50%, così come la Supercoppa italiana tra Inter e Juve in programma mercoledì a San Siro. L’autolimitazione durerà fino alla prossima sosta per gli impegni delle nazionali e si dovrebbe tornare dunque alla massima capienza consentita a partire dal 6 febbraio.

  • Scuole cattoliche: siamo in emergenza, non demonizzare la Dad

    Rischia di essere una falsa apertura lunedì per le scuole. «Nessuno mette in discussione la bontà del fare scuola in presenza ma con questa situazione possiamo garantirla veramente? Siamo in emergenza e la situazione, inutile negarlo, ci sta scoppiando tra le mani», sostiene Virginia Kaladich, presidente della Federazione che raggruppa le scuole cattoliche nel Paese. Kaladich, data l'emergenza, invita dunque a «non demonizzare la didattica a distanza». La presidente Fidae analizza la situazione per quella che è: «Regna la più totale confusione. Gli uffici di presidenza delle scuole sono tempestati di chiamate in cui si comunica la positività del personale, di bambini, ragazzi, genitori. La situazione non è delle più serene e soprattutto capisco e condivido le preoccupazioni dei presidi relativa al discorso del come faremo con la didattica in presenza». Ecco perché secondo Kaladich, stando così le cose, la Dad in questo momento sarebbe il male minore. «Nessuno mette in discussione la bontà del fare scuola in presenza - ribadisce - ma poi va garantita. E oggi queste condizioni non ci sono».

  • De Luca: Dad per rischio elevato diffusione Covid

    Il ricorso alla Dad per le scuole medie, elementari e dell’infanzia in Campania è giustificato dalla situazione sul territorio regionale che corrisponde alla fattispecie di «circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Sars-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica» indicata dal decreto legge 6 agosto 2021 che consente anche nelle Regioni che non si trovino in zona rossa, eccezioni allo svolgimento in presenza delle attività educative e scolastiche. Lo evidenzia l’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca.

  • Zingaretti: in terapie intensive Lazio solo 5,5% ha ricevuto tre dosi


    «Nelle terapie intensive del Lazio solo il 5,5% ha ricevuto 3 dosi di vaccino. Mentre il 66,3% non è vaccinato pur essendo i non vaccinati meno del 5% della popolazione adulta totale». Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in un post su Facebook.

  • Figliuolo: triplicate le prime dosi per over 50

    Nella giornata di venerdì 7 gennaio sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino, un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente (31 dicembre – 6 gennaio). Con riferimento alla fascia di età over 50, il dato di ieri – pari a 15.239 – rappresenta il triplo di quello medio registrato nei sette giorni precedenti, pari a circa 5.500 prime somministrazioni al giorno. Lo rende noto la struttura del commissario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo

  • Servirà green pass anche colloqui con detenuti

    Dal prossimo 20 gennaio e fino al 31 marzo i colloqui visivi in presenza con i detenuti all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori saranno consentiti solo a chi è in possesso del green pass. E’ una delle novità contenute nel decreto sulle misure per contrastare il Covid appena pubblicato in Gazzetta ufficiale. Scatterà invece dal 1° febbraio, indica ancora il provvedimento, l’obbligo di certificazione verde per l’accesso a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatti salvi quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, che individuate con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del ministro della Salute, d’intesa con quelli dell’Economia, della Giustizia, dello Sviluppo economico e della Pubblica amministrazione, entro 15 giorni.

  • Miur: scuole possono visionare situazione vaccinale studenti

    Alle medie e alle superiori con due positivi in classe i requisiti per frequentare in presenza, «durante il regime di autosorveglianza, devono essere dimostrati dall’alunno». Dunque, viene precisato dal Miur sul suo sito, la norma «autorizza le scuole a prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy».

  • Scuola, Codacons: rinvio di 3 giorni in Sicilia? Palliativo inutile

    «Il rinvio di 3 giorni dell'apertura delle scuole in Sicilia è un provvedimento del tutto insufficiente, non risolve il problema e rappresenta un palliativo inutile -. Lo afferma il Codacons, che boccia la decisione della Regione siciliana adottata oggi al termine della riunione della task force regionale - I dirigenti scolastici sono in grave difficoltà a seguito sia della mancata conoscenza dello stato vaccinale degli alunni, avendo il Garante della privacy escluso la possibilità di richiedere dette informazioni - spiegano dal Codacons - sia dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni sulle Ffp2. L'obbligo delle mascherine Ffp2 nelle classi, infatti, ne impone la distribuzione nelle scuole, che, però, al momento non ne posseggono. Le stesse strutture sanitarie sono ormai sature».


  • Di Maio è stato positivo durante le feste

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è guarito dal Covid. Dopo aver contratto il virus nel periodo natalizio, a quanto si apprende, il titolare della Farnesina nelle ultime 24 ore ha effettuato il test anti covid che ha dato esito negativo. «Sta bene, da domani sarà al Ministero», confermano le fonti.

    Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha avuto il Covid

  • Obbligo green pass anche per gli avvocati

    Non solo i magistrati, anche gli avvocati non potranno più accedere agli uffici giudiziari senza green pass. È una delle novità contenute nel decreto sulle misure per contrastare il Covid appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale. L’obbligo di esibire la certificazione verde, si legge nel provvedimento, è esteso anche «ai difensori, ai consulenti, ai periti e agli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia». La disposizione non si applica invece «ai testimoni e alle parti del processo». E l’assenza del difensore conseguente al mancato possesso del green pass, viene precisato, “non costituisce impossibilità di comparire per legittimo impedimento».

  • La Vecchia: muoiono più no-vax, molte vittime vaccinati con due dosi da più di 3 mesi

    Tornano a far paura i decessi Covid in Italia e nel mondo. Il Belpaese da qualche giorno ha superato la soglia dei 200 morti giornalieri, come non succedeva ormai da mesi. Ma chi sono le vittime di Sars-CoV-2 oggi, nell’era dei vaccini e delle varianti Delta e Omicron? A pagare il prezzo più alto sono non vaccinati e no-vax: una quota minoritaria della popolazione, pari al 10%, che pesa per circa il 35-40% dei decessi nelle fasce d’età sopra i 60 anni, il bacino in cui il numero di vite perse è più alto. Ma, in valore assoluto, il grosso delle vittime appare essere rappresentato da persone vaccinate con due dosi da più di 3 mesi. Prova a tracciare un quadro Carlo La Vecchia, epidemiologo dell’università Statale di Milano, analizzando per Adnkronos Salute i dati disponibili riguardo alla voce più dolorosa del bilancio della pandemia.

    Troppo alto il numero dei morti Covid in Italia? «In realtà nei Paesi europei e in Nord America i dati sono più o meno comparabili». Ma a spiccare è il caso Gb. Nel Regno Unito il numero dei contagi resta sempre molto alto, ma il dato dei morti è «stranamente basso negli ultimi 6 mesi: hanno in media un centinaio di morti al giorno da diverse settimane, mentre gli altri Paesi europei ne hanno dai 200 ai 300» fa notare La Vecchia

  • Domani a Bruxelles nuova protesta: «Stop restrizioni»

    No Vax e associazioni contrarie alle misure anti-Covid in piazza, domani a Bruxelles. La manifestazione, battezzata “Insieme per la libertà”, si terrà nel primo pomeriggio nella capitale belga e, secondo gli organizzatori, riunirà decine di associazioni della società civile, tutte contrarie alle misure messe in campo dal governo belga, che vanno dall’obbligo di Green pass per bar e ristoranti allo svolgimento di eventi sportivi senza spettatori, fino alla chiusura anticipata di tutti i locali alle 23. Lo scorso 21 novembre una manifestazione organizzata sempre contro le misure anti-Covid registrò scontri e tafferugli a Bruxelles, nei giorni in cui anche in Olanda divamparono le violenze. La protesta di domenica partirà dalla Gare du Nord per arrivare al Parco del Cinquecentenario, non lontano dal quartier generale europeo.

  • In Usa Omicron frena le crociere, 3 navi restano in porto

    La variante Omicron del coronavirus lascia in porto le navi da crociera. La Royal Caribbean Cruises, negli Stati Uniti, ha deciso di sospendere la partenza di 3 delle sue navi, Serenade of the Seas, Jewel of the Seas e Symphony of the Seas, proprio per cercare di evitare di ospitare cluster. “Ci dispiace dover annullare le tanto attese vacanze dei nostri ospiti e apprezziamo la loro lealtà e comprensione”, si legge in una nota della società, che spiega di aver voluto agire ’’con molta cautela”.
    All’inizio della settimana la Royal Caribbean ha sospeso la sua crociera Spectrum of the Seas prevista per il 6 gennaio dopo che 9 ospiti del suo viaggio sono stati identificati come contatti stretti di un caso Covid locale di Hong Kong. Finora sono risultati negativi.

    Una veduta della nave da crociera della Royal Caribbean Cruises: la 362-metri Symphony of the Seas (Reuters/Jon Nazca)

  • Il Mise stanzia 30 milioni di contributi a industria conciaria

    Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che rende operativa l'erogazione di contributi a fondo perduto per 30 milioni di euro in favore dell’industria conciaria. “L'industria conciaria italiana, con le sue imprese distribuite nei vari distretti produttivi, è un importante settore per le produzioni del made in Italy, dalle calzature all'arredamento ma anche nell'ambito dell'automotive”, dichiara il ministro Giorgetti.
    “Il Mise - aggiunge - sostiene con contributi a fondo perduto il settore per supportare la ripartenza di questa filiera che, dopo le sofferenze dell'emergenza Covid , ha visto nel 2021 i primi segnali di ripresa ma che adesso deve fronteggiare anche il fenomeno dell'aumento dei prezzi delle materie prime, sul quale il Governo è impegnato a trovare soluzioni che siano funzionali a ridurne l'impatto”.

    Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti (Roberto Monaldo / LaPresse)

  • In Puglia prima dose a oltre 57mila bimbi di 5-11 anni

    Sono 57.127 i bambini dai 5 agli 11 anni che sono stati vaccinati contro il Covid-19 in Puglia: è quanto rileva il monitoraggio settimanale del governo. In Puglia complessivamente i bambini tra 5 e 11 anni sono 240.444 e il 23,76% del target ha ricevuto la prima dose. La Puglia è la regione che ha la più alta copertura in Italia, secondo il Molise con il 19,05%, mentre la media nazionale è pari al 12,55%.

    Reuters/David W Cerny

  • Atp Finals tennis, in vista procedura rimborso biglietti non confermati a Torino

    Come aveva garantito la Federazione italiana tennis (Fit), è a uno stadio avanzato il processo di rimborso per coloro che, pur avendo acquistato il biglietto, non hanno potuto assistere alle Nitto Atp Finals di Torino a causa delle restrizioni anti Covid -19 alla capienza del Pala Alpitour comunicate dal Cts 2 giorni prima dell'inizio del torneo.
    Tutti i biglietti acquistati tramite il sito ufficiale della manifestazione (tickets.nittoatpfinals.com) sono stati regolarmente rimborsati attraverso il medesimo strumento di pagamento utilizzato per l'acquisto (bonifico bancario o carta di credito).
    Sono in corso e saranno comunque completati entro la fine di gennaio i rimborsi a cura di Ticketone per tutti coloro che hanno acquistato il biglietto direttamente sul sito ticketone.it. In questo caso, oltre al valore del titolo e della prevendita, l'utente si vedrà rimborsare anche le commissioni di vendita applicate da Ticketone per l'emissione del biglietto.
    A quanti fra gli acquirenti di biglietti non confermati lo vorranno, la Fit riconoscerà un diritto di prelazione sull'acquisto di abbonamenti e biglietti per le Nitto Atp Finals di Torino 2022, non appena verrà aperta la prevendita (una settimana in esclusiva), con prezzo d'acquisto bloccato, senza cioè aumenti rispetto al 2021.

    (Jeremy Ng / Afp)

  • La Romania impone restrizioni: multe, mascherine e limiti di presenza

    Dall’uso obbligatorio delle mascherine anche all’aperto, con il divieto di indossare quelle di stoffa, alla limitata frequentazione di bar e ristoranti, la cui capienza è stata ridotta al 50 o al 30 per cento. Così la Romania adotta, da oggi 8 gennaio, una serie di misure finalizzate a ridurre la diffusione del coronavirus .
    Circa 6mila i casi al giorno nell’ultima settimana, mentre a metà dicembre nel Paese i contagi erano meno di mille nelle 24 ore. Chi non rispetterà le nuove norme dovrà pagare una multa fino a 500 euro, hanno affermato le autorità. Bar e ristoranti dovranno chiudere alle 22 e operare al 50% o al 30% della loro capacità, a seconda del tasso di infezione della zona. In tutti sarà richiesto il pass Covid per accedervi.
    Lo stesso vale per eventi sportivi, palestre e cinema, mentre sono stati ridotti i periodi di quarantena e di isolamento. Secondo il ministro della Salute, Alexandru Rafila, la Romania è “già nella quinta ondata di pandemia” e l’Omicron dovrebbe presto diventare il ceppo virale dominante.

    Ansa/Tino Romano

  • A Cagliari in 500 contro i provvedimenti del Governo

    Poche mascherine, molte bandiere italiane, dei Quattro mori e della pace. E qualcuno con una scritta appesa al collo: “ebreo”. Oltre 500 persone a Cagliari davanti al Consiglio regionale alla manifestazione contro gli ultimi provvedimenti anti Covid del governo.
    Un gruppo si è dato appuntamento nel piazzale della passeggiata del porto per i lavori in corso davanti al palazzo regionale. Altre 200 persone circa si sono ritrovate invece davanti al Comune per poi sfilare in via Roma: tra loro c’era anche chi indossava il cartello con la scritta “ebreo”.
    “Ci vogliono segregare - questo uno dei primi interventi al megafono - ci sono persone che devono essere curate e non possono partire”. Il tema della mobilità è stato toccato anche attraverso i cartelli di protesta appesi lungo via Roma: “Solinas non tacere, sardi sequestrati”. Tra gli interventi anche quello in collegamento di Gian Luigi Paragone, leader di Ital Exit, e dell’europarlamentare Francesca Donato.
    In presenza, invece, il deputato sardo Pino Cabras. I manifestanti hanno parlato di disobbedienza civile. Un legale ha parlato di tamponi effettuati ai bambini: “Pronti a ricorrere in tutte le sedi”. Durante la manifestazione anche una raccolta di firme contro la vaccinazione pediatrica. “Solidarietà- è stato detto al megafono- per le persone sospese dal lavoro”. Cori “vergogna vergogna” e riferimenti a “regime totalitario e dittatura sanitaria”.

  • Djokovic: visto negato, tennista ceca Voracova lascia Australia

    La tennista ceca Renata Voracova si è arresa alle ferree regole australiane anti- Covid e ha lasciato il paese senza partecipare al torneo. Anche lei aveva presentato un’esenzione per non vaccinarsi, dopo essere guarita dal Covid negli ultimi 6 mesi. Ma per il governo australiano la tennista non è in regola con le norme per entrare nel Paese. Voracova, 38 anni, era stata trattenuta nello stesso centro di immigrazione di Melbourne dell’asso del tennis serbo Novak Djokovic che sta tentando di annullare la cancellazione del suo visto.

    La tennista della Repubblica Ceca Renata Voracova (Miguel Medina /Afp)

  • Iss, non vaccinati 25,6 volte di più in terapia intensiva

    I ricoveri nelle unità di terapia intensiva per Covid-19 sono 25,6 volte più numerosi nei non vaccinati rispetto a coloro che hanno avuto tre dosi di vaccino. Lo indica l’Aggiornamento nazionale sull’epidemia in Italia dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Il tasso di ricovero nelle terapie intensive è pari a 23,1 ogni 100.000 abitanti per i non vaccinati, a 1,5 ogni 100.000 per i vaccinati da oltre 120 giorni, a 1 ogni 100.000 per vaccinati da meno 120 giorni e 0,9 ogni 100.000 per i vaccinati con la dose booster. Leggi gli aggiornamenti sulle vaccinazioni in Italia di Lab24.

  • Cina continentale, altri 95 casi

    a trasmissione locale di Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Di questi, 46 sono emersi nello Shaanxi, 43 nell’Henan, 4 nello Zhejiang e 2 nel Guandong. La commissione ha inoltre riferito di 64 nuovi casi importati in 10 suddivisioni a livello provinciale. Non vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia ed è stato individuato un nuovo caso sospetto importato a Shanghai. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 7 gennaio ha raggiunto quota 103.454, con 3.367 pazienti ancora in terapia, 27 dei quali in condizioni gravi. Il numero complessivo dei dimessi dalle strutture ospedaliere a seguito di guarigione ammonta invece a 95.451 mentre sono 4.636 le persone che hanno perso la vita per conseguenze dovute al virus. Ieri sono emersi inoltre 52 nuovi asintomatici, di cui 46 importati.

  • Covid: convocata oggi Assemblea d’urgenza Lega di A

    Un’assemblea d’urgenza - apprende l’Ansa - è stata appena convocata per oggi dalla Lega di serie A per affrontare il tema dell’emergenza Covid alla luce della telefonata di ieri del presidente del Consiglio Draghi a quello della federcalcio Gravina. Nel colloquio Draghi aveva chiesto al mondo del calcio di valutare l’ipotesi di giocare le gare a porte chiuse.

  • Un decesso e 2.229 positivi in Alto Adige

    Un decesso (1.319 in totale da inzio pandemia), 219 casi positivi da tampone molecolare pcr e 2.010 test antigenici positivi: questa la situazione fotografata nelle ultime 24 ore dai laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 76, quelli ricoverati nelle strutture private convenzionate (postacuti) 56, mentre in isolamento a Colle Isarco ci sono 48 persone. I ricoverati in reparti di terapia intensiva sono 18. Inoltre, scrive l’Alto Adige, tre bambini sani - dai 6 agli 11 anni - sono ricoverati in ospedale per complicanze da Covid, che avevano superato senza presentare sintomi. Uno di loro - precisa il quotidiano - è stato trasferito d’urgenza in Rianimazione pediatrica a Padova con problemi cardiaci e renali

  • Covid: 114.503.583 somministrazioni, l’89,29 % over 12 ha almeno una dose

    Sono in totale 114.503.583 le somministrazioni di vaccino, secondo il report vaccini anti-Covid aggiornato a stamattina. Il totale delle persone con almeno una dose è di 48.227.423 persone, l’89,29% della popolazione over 12 mentre sono 46.580.492 (l’86,24% della popolazione over 12) le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Complessivamente sono 441.729 i guariti da al massimo sei mesi, lo 0,82% della popolazione over 12. Il totale della dose addizionale o richiamo (booster) ammonta a 22.363.789, il 72,14% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno cinque mesi.

  • In Veneto +21.056 nuovi casi, 21 decessi

    Sono +21.056 i nuovi casi di Covid registrati in Veneto nelle ultime 24 ore. Emerge dai dati aggiornati del report della Regione. Ventuno i decessi.

  • A Tokyo casi più che decuplicati in una settimana

    Nuovo aumento dei contagi da Covid a Tokyo, più che decuplicati nell’ultima settimana, a dimostrazione dell’avanzata della variante Omicron, anche in Giappone, e la temuta sesta ondata del virus. La capitale ha fatto segnare 1.224 casi nelle ultime 24 ore, rispetto ai poco più di 900 positività di venerdì e gli appena 79 casi di una settimana fa. L’ultima volta che le infezioni avevano superato quota 1.000 era avvenuto in ottobre. Preoccupa in particolare l’isola di Okinawa, a sud ovest dell’arcipelago, che ha registrato il record per il terzo giorno consecutivo a 1.759 casi, così come la prefettura di Hiroshima. Da domenica nelle due regioni, insieme alla vicina Yamaguchi, verrà decretato lo stato di ’quasi’ emergenza. I governatori delle tre prefetture sospettano che l’espansione delle positività sia stata alimentata dalla presenza di ampi focolai del virus presenti da settimane nelle basi militari Usa di Camp Hansen e Iwakuni, e la mancanza di adeguate restrizioni sul personale statunitense. Un elemento che ha portato ad un acceso dibattito tra le autorità locali e il comando generale Usa dopo il contagio di quasi 1.800 soldati dislocati in Giappone e la resistenza di Washington ad allinearsi alle linee guida governative.

  • Toscana, lunedì inaugurazione hub Sesto Fiorentino

    Sarà in attività da lunedì l’hub vaccinale di Sesto Fiorentino, comune della città metropolitana di Firenze. La copertura stimata dalla regione Toscana è di almeno 360 vaccini al giorno. L’inaugurazione, cui prenderà parte il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, si terrà lunedì alle 9.30 al centro commerciale Centro Sesto, nel parcheggio scoperto in via Petrosa a Sesto Fiorentino. Interverranno fra gli altri: il sindaco del Comune di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, il direttore generale della Asl centro, Paolo Morello Marchese, il direttore del dipartimento Prevenzione della Asl centro, Renzo Berti, e il direttore della Società della Salute fiorentina nord ovest, Andrea Francalanci

  • Boeri, l’obbligo vaccinale rischia di diventare un boomerang

    Nutre dei dubbi sulle ultime misure di contrasto alla pandemia, l’economista ed ex presidente dell’Inps Tito Boeri. “L’obbligo vaccinale con multa da 100 euro rischia di essere un boomerang”, afferma in un’intervista a La Stampa. “La multa di 100 euro è un risparmio rispetto al costo di ripetuti tamponi e può dare identità collettiva a chi non si vaccina nel rifiuto delle sanzioni”, prosegue il docente della Bocconi. Il super Green pass per lavorare, secondo Boeri, è invece una norma migliore e da estendere. “Condizionare il lavoro all’essere vaccinato mi sembra una misura giusta ed efficace, perché ha una leva molto forte, lo stipendio oltre alla multa”. E aggiunge: “Non vedo però perché limitarlo agli over 50”. In arrivo c’è anche il nuovo decreto Ristori e un possibile nuovo scostamento di bilancio. “È estremamente rischioso fare altro deficit in questo momento”, dichiara l’economista. “Stiamo già percorrendo una strada di sovraindebitamento”, ricorda. “Se c’è bisogno di recuperare altri soldi - dice Boeri -, si riducano gli stanziamenti per il Superbonus che stanno scatenando un rialzo dei prezzi delle ristrutturazioni”.

  • Bassetti, ’tra contagi e vaccini a primavera immunità gregge in Italia’

    Gli italiani quando raggiungeranno l’immunità di gregge? “Se continuiamo a crescere con ritmi di 200-250mila contagi”, che indicano un numero “almeno 2-3 volte più alto, perché non dimentichiamoci che il tampone rapido ha un numero importante di falsi negativi, vuol dire che verosimilmente nella prossima primavera noi avremo oltre il 95% degli italiani che tra vaccinazioni e infezione naturale avranno raggiunto l’immunità. Quindi è probabile che dovremo ancora assistere a questa ondata, purtroppo, e poi io mi auguro che avremo l’immunità di gregge che ci proteggerà almeno dalle forme più gravi. Io penso che con la primavera dovremmo iniziare a vedere quella luce che speriamo di vedere”. E’ lo scenario prospettato da Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, ospite di ’Buongiorno Benessere’ su Rai1, programma ideato e condotto da Vira Carbone.

  • Draghi terrà lunedì una conferenza stampa

    Il premier Mario Draghi terrà lunedì una conferenza stampa. Lo affermano fonti di Palazzo Chigi confermando indiscrezioni di stampa. In un primo momento si era ipotizzato anche di tenere la conferenza stampa giovedì, dopo l’ok al nuovo decreto con gli aiuti per le attività colpite dalla stretta anti-Covid, poi in serata si è deciso di svolgerla lunedì alla riapertura, viene spiegato, di scuole e attività. La conferenza stampa servirà per illustrare il pacchetto di misure messe in campo nelle ultime settimane per contrastare l’avanzata della variante Omicron, da ultimo l’obbligo vaccinale per gli over 50 in vigore da oggi.

  • Covid: giudice, gare Serie A non giocate sono ’sub iudice’

    Sono “sub iudice” i risultati delle 4 gare saltate nell’ultima giornata di Serie A a causa dei contagi da Coronavirus. Lo ha deciso il giudice sportivo che ha punito con un un turno di squalifica il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri per insulti all’arbitro nel corso di Juve-Napoli. Nell’ufficializzare i risultati della giornata, si legge “Sub iudice” accanto a Atalanta-Torino, Bologna-Inter, Fiorentina-Udinese e Salernitana-Venezia. Nessun 3-0 a tavolino. Per Udinese-Salernitana sarà presa una decisione il 18 gennaio.

  • Messico, superati i 300mila morti

    Sono più di 300mila le persone decedute in Messico per complicanze riconducibili al coronavirus. Con i 131 morti confermati nelle ultime 24 ore, infatti, sono 300.101 i pazienti Covid che hanno perso la vita. Il Messico diventa così il quinto Paese al mondo a contare più di 300mila morti per la pandemia, insieme a Stati Uniti, Brasile, India e Russia. In Messico sono invece 4.083.118 le persone risultate positive al Covid-19, 28.023 in più di ieri. Si stima che circa il 56 per cento della popolazione messicana (126 milioni in totale) sia completamente vaccinata contro il coronavirus. Per contrastare la diffusione del contagio le autorità non hanno mai imposto un lockdown e hanno sempre mantenuto le frontiere aperte. Il presidente Andrés Manuel López Obrador ha sempre sminuito al pericolosità del coronavirus e non ha mai indossato una mascherita. A gennaio dello scorso anno anche López Obrador ha contratto il Covid-19.

  • Vaccini: 4 sedute straordinarie per adulti in Trentino da 15 gennaio

    Sedute vaccinali straordinarie in Trentino sabato 15 e domenica 16, sabato 29 e domenica 30 gennaio, dalle 8 alle 20. “Le sedute sono previste in tutti i centri vaccinali della provincia - fa sapere l’azienda sanitaria di Trento -. Le somministrazioni non stop sono destinate agli adulti con la possibilità di accesso diretto, dunque anche senza prenotazione, a partire dalle 17”.

  • Galli, le tre dosi di vaccino mi hanno evitato il ricovero

    Vaccinarsi, vaccinare i bambini e avere il massimo della cautela”. Sono queste le tre raccomandazioni che ripete il professor Massimo Galli, 70 anni, ex primario di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano oggi in pensione, contagiato dalla variante Omicron nonostante una vita “claustrale”, in una intervista al Corriere della Sera. “La mia storia insegna che la prudenza non è mai troppa”. Come sta professore? “Sto discretamente meglio rispetto ai giorni scorsi. Sono molto stanco, mi sento tutto rotto. Credo di essermi contagiato attorto al 31 dicembre nonostante abbia fatto in quei giorni una vita claustrale: ho visto poche persone, tutte trivaccinate e spesso tamponate. Non sono andato in ospedale, non ho visto pazienti”, risponde Galli.

  • Bianchi, studenti torneranno a fare lezione in classe

    “Sottolineo che finora nessun Paese europeo ha deciso di chiudere le scuole. Se fosse necessario, devono essere le ultime a chiudere. Abbiamo definito i limiti oltre i quali possono scattare delle chiusure mirate con il decreto legge di agosto. Si possono far scattare le lezioni a distanza solo in casi eccezionali. Ma il ricorso massiccio alla Dad, oggi, come se i vaccini non ci fossero, sarebbe un errore”.

    Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in un’intervista al Corriere della Sera.Il governatore della Campania Vincenzo De Luca intende tenere chiuse le medie ed elementari fino a fine mese. Impugnerete la decisione? «La legge è molto chiara: permette ai presidenti di Regione di intervenire solo in zona rossa e in circostanze straordinarie. Queste condizioni oggi non ci sono oggi. Ritengo vi siano gli estremi per impugnare quell'atto», dice Bianchi.

  • Djokovic: legali, esenzione per infezione Covid a dicembre

    Il tennista numero 1 al mondo Novak Djokovic è stato esentato dalla vaccinazione contro il Covid-19 perché ha contratto il virus a dicembre, secondo quanto affermato dai suoi avvocati in un documento depositato in tribunale a Melbourne. “La data del primo test positivo per la PCR Covid è stata registrata il 16 dicembre 2021”, si legge in un documento depositato presso il tribunale federale, che cerca di ribaltare l’annullamento del suo visto per entrare in Australia

  • Media, cancellati 20 mila voli negli Usa nel periodo di Natale

    Quasi 20.000 voli sono stati cancellati negli Stati Uniti dalla vigilia di Natale, ha riferito il media statunitense The Hill. Tra questi c’erano 1.760 cancellazioni di voli all’interno, dentro o fuori del paese, ha detto il rapporto. Nel frattempo, più di 4.800 voli sono stati ritardati. “Le compagnie aeree per settimane sono state costrette a cancellare i voli a causa delle carenze di personale guidate dall’aumento dei casi di Covid-19 a livello nazionale e dal tempo inclemente in tutto il paese”, ha sottolineato il rapporto.

  • India, 141.986 casi e 285 vittime

    L’India ha registrato 141.986 casi e 285 vittime di Covid, raggiungendo un nuovo picco di contagi dallo scorso maggio.

  • Calcio: Draghi a Gravina, valutare stop campionato o partite a porte chiuse. La Serie A va avanti

    Un invito alla collaborazione, a quanto si apprende, è stato quello rivolto dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina con la sollecitazione a valutare la sospensione del campionato o lo svolgimento delle partite a porte chiuse per limitare la diffusione del contagio da Covid. La decisione è rimessa, si puntualizza, alla Federazione.

    Di fronte alla preoccupazione di Draghi Gravina ha ricordato lo stop di tutti i campionati dalla Serie B in giù (la Serie C ha fatto slittare ulteriormente la ripresa rinviando anche la terza giornata di ritorno), confermando comunque la volontà della massima serie di andare avanti.

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