Europa

Coronavirus oggi. Francia: record di contagi, oltre 350mila in un giorno

Draghi: “Scuola fondamentale per la democrazia, va protetta, non abbandonata”. Il Tar, accogliendo una serie di ricorsi tra cui quello della Presidenza del Consiglio, ha sospeso l’ordinanza con la quale la Regione Campania aveva disposto la didattica a distanza fino al 31 gennaio. Agenas, il tasso di occupazione di posti letto da pazienti Covid nei reparti sale al 24%, occupato il 17% delle terapie intensive

Covid: la corsa delle varianti, da Mu a Deltacron
  • Il Quebec impone ai no vaxi una multa (da definire)

    Il premier della provincia canadese francofona del Quebec, Francois Legault, ha fatto sapere che i residenti adulti che si rifiutano di farsi vaccinare contro il Covid-19 dovranno pagare una multa. Legault sostiene che non farsi vaccinare porta a conseguenze per il sistema sanitario e non tutti i quebecchesi dovrebbero pagare per questo.
    La tassa sarà applicata soltanto alle persone che non presenteranno esenzioni mediche. È la prima volta che un governo in Canada ha annunciato una pena pecuniaria finanziaria per le persone che rifiutano di essere vaccinate contro il Covid-19. Legault ha infine fatto sapere che l’importo della sanzione non è stato deciso ma sarà “significativo”.

    ( Ansa Filippo Venezia)

  • In Spagna altre 247 nuove vittime e 134.000 nuovi casi

    Sono 247 le nuove morti di persone contagiate di Covid notificate in Spagna, un numero superiore a quello relativo al weekend, 202. Lo si apprende dall’ultimo bollettino giornaliero del Ministero della Sanità. Va tenuto in conto che parte di questi decessi risalgono a giorni precedenti e che nel periodo festivo appena terminato potrebbero essere avvenute alterazioni delle notifiche.
    I nuovi contagi registrati sono invece 134.942. L’incidenza cumulativa su 14 giorni raggiunge i 3.042 casi ogni 100.000 abitanti (+53 rispetto a ieri), mentre quella su 7 giorni arriva a quota 1.462 casi (+3 rispetto a ieri). Intanto, si mantengono stabili i tassi di occupazione negli ospedali: nei reparti ordinari è del 13,34% mentre nelle terapie intensive è del 23,50%.

    (Ansa Filippo Venezia)

  • Quirinale: allarme positivi nel M5S, Crippa: a deputati: Tutelatevi

    È necessario tutelarsi, non possiamo permetterci di avere troppi positivi in vista dell’elezione del Capo dello Stato. Questo il ragionamento espresso dal capogruppo pentastellato Davide Crippa nel corso dell’assemblea dei deputati M5S su Zoom. Sarebbero circa una ventina, secondo quanto si apprende, i deputati grillini attualmente positivi al Covid .

    Una veduta esterna del Palazzo del Quirinale. Ansa/Giuseppe Lami

  • Suning condannato in Gran Bretagna a pagare 188 milioni per diritti tv alla Premier League

    Un giudice dell’Alta Corte ha condannato l’emittente televisiva cinese Pptv, di proprietà di Suning (proprietario dell’Inter), a pagare alla Premier League inglese 188 milioni di euro per non aver rispettato gli accordi sui diritti tv del campionato. Il signor Justice Fraser, che risiede a Londra, si è pronunciato su una controversia tra la Premier League e PPLive Sports International, che ha sede nella regione cinese dell’amministrazione speciale di Hong Kong.
    La Premier aveva rescisso l’accordo l’anno scorso dopo che l’emittente non aveva pagato due rate dei diritti dovuti, citando una modifica al programma causato dalla pausa forzata di 100 giorni per la pandemia di Covid nel 2020 e dalla mancanza di tifosi negli stadi quando le partite sono riprese nel mese di giugno. Il giudice ha respinto le argomentazioni del servizio di streaming condannandoli anche al pagamento di interessi e spese legali.

    Massimo Paolone/LaPresse

  • Vaccinazioni in Africa, il rilancio della campagna Coop fino al 16 gennaio

    Obiettivo pari a 1 milione di euro raggiunto e superato e dunque campagna che si rilancia. #coopforafrica a distanza di 1 mese dall'avvio supera il traguardo prefisso di 1 milione di euro raccolto grazie a donazioni singole e al raddoppio delle donazioni ad opera delle cooperative di consumatori. Già abbastanza per superare anche la soglia delle oltre 250.000 persone che così riceveranno il vaccino Covid-19 .
    Ora il rilancio della campagna che continua per un'altra settimana (fino al prossimo 16 gennaio) per cercare di arrivare a un risultato ancora più ambizioso ovvero superare 1.500.000 euro rispondendo così alle richieste di molti, soci e consumatori, che hanno continuato a donare negli ultimi giorni di raccolta.
    Partita sotto buoni auspici agli inizi di dicembre (la durata iniziale prevista era un mese) concentrata nel periodo natalizio, #coopforafrica ha visto Coop al fianco di tre realtà umanitarie fortemente impegnate sul versante della solidarietà internazionale come l'Agenzia Onu per i Rifugiati-Unhcr, la Comunità di Sant'Egidio e Medici Senza Frontiere.
    Al di là del Mediterraneo c'è un continente dove solo il 7% della popolazione ha ricevuto una dose di vaccino. In quel continente le persone non hanno la possibilità di scegliere e il Covid 19 continua a fare paura. Tutte e tre le organizzazioni fin dall'inizio coinvolte già sono attive sul territorio africano per favorire la vaccinazione.
    Un modo, questa campagna, per contribuire a mettere in sicurezza i Paesi più poveri del mondo dove la pandemia si scarica su sistemi sanitari fragili e insufficienti. Alle ragioni etiche si somma inoltre la necessità di neutralizzare il più possibile un virus in fase di mutazione partendo dal presupposto che nessuno si salva da solo di fronte al Covid-19. La campagna procede dunque con le modalità di sempre. Si può continuare a donare utilizzando la piattaforma Eppela (www.eppela.com/coopforafrica) o il conto corrente dedicato (Iban: IT 12 E 02008 05364 000106277813) o le casse dei punti vendita della maggior parte delle cooperative. Le cooperative di consumatori da parte loro si sono impegnate fin da inizio campagna a raddoppiare le donazioni.

    Reuters/Siphiwe Sibeko

  • Oggi in Italia 220.532 casi e record 294 morti

    Sono 220.532 i nuovi contagi Covid in Italia oggi, secondo il bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. I morti sono 294: si tratta del numero più alto della quarta ondata. Da ieri sono stati processati 1.375.514 tamponi, con un tasso di positività al 16%. Sono stati 185 gli ingressi in terapia intensiva in 24 ore, 1.677 in totale.
    Sono 727 i ricoverati con sintomi, 17.067 in totale. Sono 7.554.344 i contagiati dal Covid-19 dall’inizio dell’emergenza, mentre le vittime salgono a 139.265. I guariti sono 5.410.482, 56.560 nelle ultime 24 ore. Ad oggi in Italia sono 2.004.597 i positivi al coronavirus Sars-CoV-2, 60.618 in più di ieri.
    Per approfondire

    Coronavirus: bollettino dell'11 gennaio 2022
  • Piemonte, incidenza casi a + 56,9%

    In Piemonte nella settimana dal 3 al 9 gennaio l'incidenza regionale (ovvero l'incremento settimanale di nuovi casi di Covid per 100.000 abitanti) è di 2.132.2, in aumento (+ 56.9%) rispetto a 1.358.7 della scorsa settimana. Lo rileva la Regione sottolineando che “il dato è in linea con quanto accade nel resto del Paese ed in Europa”. In particolare, l'incidenza della fascia di età 19-24 anni sale a 4258.6 con un aumento del 52,7% rispetto alla settimana precedente, nella fascia 25-44 anni l’incidenza è di 3098.8 (+53,7%), in quella 45-59 anni si attesta a 2306.2 (+66,3%), tra i 60-69 anni l'incidenza è 1376.5 (+59.5%), tra i 70-79 anni è invece 873.7 (+52.6%).

    La fascia over 80 è quella con l'incidenza più bassa, seppur in crescita: 564.9 questa settimana (+64,5%). In età scolastica, nella medesima settimana, l'incidenza, è in aumento rispetto alla settimana precedente. In dettaglio, nella fascia tra i 14 ed i 18 anni, l'incidenza è di 3421.9 ( + 57,2%). A seguire la fascia 11-13 anni, in cui l'incidenza è di 2435.9 (+ 57,5%). La fascia tra i 6 ed 10 anni si attesta a 1915.0 (+36,7%), quella 3-5 anni registra un'incidenza di 956.5 casi (+ 57,7%). Infine, nella fascia 0-2 anni, l'incidenza è di 777.3 nuovi casi (+ 40,1%).

  • Francia, altri 368.149 casi di Covid

    Sono 368.149 i casi di Covid registrati in Francia nelle ultime 24 ore. Il bilancio conferma la previsione del ministro della Sanità francese di «oltre 350mila» nuovi casi nella giornata dell’11 gennaio.

  • Piemonte supera 50mila inoculazioni in un giorno

    Per la prima volta il Piemonte supera i 50mila vaccini in un giorno. Sono state infatti 50.224 le somministrazioni effettuate oggi, che portano le inoculazioni dall’inizio della campagna a quota 8.364.630. “Abbiamo potenziato la macchina vaccinale per raggiungere 50 mila somministrazioni e oggi le abbiamo superate - sottolineano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi -. Un risultato importante per una regione che già da settimane supera il target assegnato dal Generale Figliuolo di oltre il 13%, facendo 4mila vaccini in più al giorno rispetto a quelli chiesti dalla struttura commissariale, come media dell’ultimo periodo. Oggi abbiamo superato 50 mila vaccini e di questo non possiamo che ringraziare tutti i nostri operatori e l’intero sistema vaccinale”.

  • Toti, 10mila dosi in 6 giorni, balzo in avanti

    “Sono quasi 10 mila le prime dosi somministrate negli ultimi sei giorni in Liguria mentre sono 3.814 le prenotazioni effettuate nell’ultima settimana sempre per la prima dose. Un balzo in avanti importante dopo l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50 e l’ampliamento del Super Green Pass”. Lo scrive in una nota il governatore ligure e assessore alla Sanità Giovanni Toti in merito all’andamento della campagna vaccinale.

    “Le prenotazioni per i bambini nella fascia tra i 5 e gli 11 anni nell’ultima settimana ammontano a 4.560, con un balzo in avanti di quasi mille prenotazioni al giorno nelle ultime 48 ore - prosegue Toti -. Una risposta importante da parte delle famiglie che hanno capito l’importanza di mettere in sicurezza i propri figli, limitando anche la circolazione del virus. Per quanto riguarda invece i ragazzi tra i 12 e 15 anni, su una platea di 39.102 ragazzi, 26.457 hanno effettuato almeno la prima dose (22.397 hanno completato il ciclo). Ricordo anche che da domani, mercoledì 12 gennaio alle ore 18 sul portale prenotovaccino.regione.liguria.it e dalle ore 8 del giorno successivo tramite tutti gli altri canali, partiranno le prenotazioni per la dose booster relativa alla fascia tra i 12 e i 15 anni”.

  • Cavaleri (Ema), quarta dose? Non possiamo dare booster ogni 3-4 mesi

    “Non abbiamo ancora visto i dati sulla quarta dose” di vaccino anti-Covid. “Siamo abbastanza preoccupati per una strategia che preveda vaccinazioni ripetute in un lasso di tempo breve. Non possiamo continuare a dare dosi di richiamo ogni 3 o 4 mesi”. Lo sottolinea Marco Cavaleri, responsabile per i vaccini dell’Agenzia europea del farmaco Ema, durante un briefing video con la stampa.

  • Campania, boom di oltre 30mila positivi

    Sono oltre 30mila i casi di Covid emersi nelle ultime 24 ore in Campania. Il numero, più che raddoppiato rispetto al bollettino diffuso ieri, corrisponde alla somma dei positivi risultati tali al test antigenico (17.838) e ai positivi al tampone molecolare (12.204), mentre fino a ieri venivano comunicati i soli positivi al tampone molecolare. I test complessivamente eseguiti sono 125.665 test, di cui 77.387 antigenici e 48.278 molecolari. “I dati di oggi - scrive l’unità di crisi della Regione Campania - tengono conto dell’Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute”. Nel bollettino sono inseriti 20 nuovi decessi, 14 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 6 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. In Campania sono 85 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri) e 1.091 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza (+6 rispetto al dato diffuso ieri).

  • Svizzera, picco a gennaio, 10-15% popolazione rischia quarantena

    L’attuale forte ondata pandemica di covid-19 in Svizzera - la maggiore finora - dovrebbe raggiungere l’apice ancora nel corso del mese di gennaio, per poi diminuire, con 300 persone a settimana in terapia intensiva. Il 10-15% della popolazione attiva - una su sei - potrebbe ritrovarsi in isolamento o quarantena, con conseguenze sul buon funzionamento di alcuni servizi essenziali. Lo ha affermato oggi Tanja Stadler, presidente delle Task Force Covid-19 del Consiglio federale svizzero, durante il consueto incontro coi media per far il punto della situazione. Nelle prossime settimane, visto l’andamento della pandemia, da un terzo a metà degli Svizzeri si sarà infettato con la variante omicron, poi il numero di infezioni dovrebbe calare a causa dell’alto numero di persone ormai immunizzate, vuoi perché entrate in contatto col virus vuoi perché vaccinate (65%-80%). Rimarrà comunque una parte della popolazione non immunizzata, ha affermato Stadler.

  • Biden, preoccupato perché pandemia non sta rallentando nel mondo

    “Sono preoccupato per la pandemia solo perché nel mondo non sta rallentando molto”. E’ quanto ha detto Joe Biden, rispondendo alle domande dei giornalisti che lo stanno accompagnando nel suo viaggio ad Atlanta. Il presidente si è detto comunque fiducioso nel fatto che l’azione della sua amministrazione sta fornendo il sostegno necessario ad ospedali e Stati per fronteggiare la nuova ondata di Covid: “è quello che stiamo facendo e siamo fiducioso nel fatto che siamo sulla strada giusta”.

  • Regno Unito: 120.821 casi, 379 vittime

    Il Regno Unito ha registrato 120.821 nuovi casi e 379 vittime di coronavirus nelle ultime 24 ore, con un calo di contagi dagli oltre 142mila del giorno precedente.

  • Cavaleri (Ema), vaccino adattato a Omicron non è unica opzione

    Anche se un vaccino anti-Covid adattato alla variante Omicron sarebbe un “candidato naturale” all’approvazione in Ue, altre opzioni “non possono essere escluse”. Lo sottolinea Marco Cavaleri, responsabile per i vaccini dell’Ema, durante un briefing video con la stampa in collegamento da Amsterdam, dove l’agenzia ha sede.

    “Servono ulteriori dati - sottolinea Cavaleri - per decidere se un vaccino adattato, con una composizione diversa, è giustificato. Vanno tenuti presenti molti elementi, sapendo che per il momento in cui un qualsiasi vaccino adattato a Omicron sarà sviluppato, è possibile che il quadro epidemiologico nell’Ue abbia subito una significativa evoluzione, per quanto riguarda le varianti in circolazione e l’esposizione a Omicron”. Anche se un vaccino adattato a Omicron sarebbe un “candidato naturale” per l’autorizzazione in Ue, “altre opzioni, come un vaccino polivalente, non possono essere esclusi come potenziali alternative. Le discussioni con le case produttrici sono in corso nel caso ci sia la necessità di un cambiamento simile”, conclude.

  • Pediatri, 268 under19 in intensiva, 68 ha meno 3 anni

    Al 5 gennaio, sono 268 gli under19 ricoverati in terapia intensiva per Covid, rispetto ai 263 della settimana precedente. I numeri più alti si registrano nella fascia d’età 16-19 ed in quella inferiore ai 3 anni. Lo rileva la Società italiana di pediatria (Sip). In particolare, i ricoverati in terapia intensiva nella fascia inferiore ai 3 anni di età sono 68 al 5 dicembre; nella fascia 3-5 anni sono 24; nella fascia 6-11 sono 39; nella fascia 12-15 sono 61 ed in quella 16-19 anni sono pari a 76.

  • Ema, possibile ok a vaccini per Omicron ad aprile-maggio

    L’ok dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ai vaccini adattati per fare fronte alla variante Omicron potrebbe arrivare “in aprile-maggio”. Lo ha detto il capo della strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri, rispondendo a una domanda dell’ANSA, precisando che bisogna ancora analizzare se sia necessaria una “discussione globale” su nuove dosi e se “inseguire il virus invece di anticiparlo” sia “la strategia giusta nell’interesse della salute pubblica”.

  • Ema, Omicron sta diventando variante dominante

    La Omicron “sta diventando rapidamente la variante dominante” e “sembra causare un’infezione meno grave ma servono altri dati”. Lo ha detto il capo della strategia vaccinale dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), Marco Cavaleri, in conferenza stampa. Omicron, ha aggiunto, è “un potenziale fardello per gli ospedali” per questo “non è da sottovalutare”.

  • Vaccini: Ema, nessun dato a sostegno del secondo booster

    “Sta emergendo una discussione sulla possibilità di somministrare una seconda dose booster con gli stessi vaccini attualmente in uso: non sono ancora stati generati dati a sostegno di questo approccio”. Lo ha detto il capo della strategia vaccinale dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), Marco Cavaleri, in conferenza stampa. “Se l’uso dei richiami potrebbe essere considerato parte di un piano di emergenza, vaccinazioni ripetute a brevi intervalli non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine”, ha evidenziato.

  • Min. Salute Francia: oggi avremo 350mila casi

    Oggi in Francia si registrano almeno 350 mila nuovi contagi di covid. Lo ha annunciato il ministro della Salute Olivier Veran, intervenendo davanti ai deputati dell’Assemblea Nazionale. “Questa sera saranno 350mila i contagi annunciati, anche un po’ di più. Non avevamo mai osservato cifre simili dall’inizio della crisi sanitaria. Avevo parlato di tsunami, il termine mi sembra all’altezza dei numeri dei contagi”, ha affermato Veran.

  • Scozia si riallinea a Inghilterra, via restrizioni extra

    La Scozia si riallinea all’Inghilterra, la maggiore nazione del Regno Unito, e annuncia a partire dalla settimana prossima la fine delle restrizioni extra più severe reintrodotte dal 26 dicembre per far fronte all’ondata di contagi Covid alimentati dalla variante Omicron: inclusa la revoca del tetto di 500 spettatori per eventi sportivi come le partite di calcio o di rugby e per i concerti musicali. Lo ha annunciato Nicola Sturgeon, first minister del governo locale indipendentista di Edimburgo, competente sulla materia sanitaria in base alla devolution britannica. La novità consentirà fra l’altro la riapertura piena delle porte degli stadi per le sfide della Scottish Premiership, alla fine della pausa estiva del massimo campionato scozzese di football; e la rinuncia a ogni limitazioni sulle presenze del pubblico ai match in programma in Scozia il mese prossimo nell’ambito del torneo di rugby delle 6 Nazioni. “Speriamo di essere ormai sulla strada di una svolta nella pandemia, verso un Covid non più epidemico, ma endemico... da gestire e con cui convivere a diversi livelli”, ha detto Sturgeon.

  • Macron, tenere aperte le scuole decisione giusta

    “Penso che la nostra decisione di mantenere aperte le scuole sia stata la decisione giusta. Abbiamo imparato dal primo lockdown le conseguenze della chiusura delle scuole in termini di equilibrio dei nostri figli per acquisire le competenze necessarie e anche per avere una alimentazione corretta. C’è una profonda ingiustizia quando chiudiamo le scuole”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, in una conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, a Parigi.

  • Oms, servono vaccini nuovi, non bastano booster con attuali

    “Sono necessari e andrebbero sviluppati vaccini contro il Covid-19 che abbiano un alto impatto sulla prevenzione dell’infezione e della trasmissione, oltre che sulla prevenzione di malattie severe e morte”. Lo affermano gli esperti dell’Organizzazione mondiale della Sanità, secondo cui contro l’emergere di nuove varianti non è utile continuare ad effettuare richiami con i vaccini già esistenti.

    Per approfondire/ Pfizer e Moderna: corsa a produrre un vaccino contro Omicron in 100 giorni

  • Venerdì riapre l’ospedale in Fiera a Milano

    Riaprirà venerdì prossimo l’ospedale in Fiera a Milano per i pazienti Covid. Regione Lombardia ha inviato la richiesta al Policlinico di Milano che coordina la struttura e che sarà presente con suo personale e con personale dell’ospedale Niguarda. Si tratta della terza riapertura dell’ospedale in fiera (dove finora sono stati ricoverati oltre 500 pazienti di terapia intensiva), dopo quella fra aprile e giugno 2020 per la prima ondata, e quella fra l’ottobre 2020 e giugno 2021.

  • Balzo contagi in Serbia, 13.693 nelle 24 ore

    Anche la Serbia, al pari della Slovenia, ha registrato oggi un nuovo record nel numero dei contagi da coronavirus. Come hanno riferito le autorità sanitarie, nelle ultime 24 ore i casi di positività al covid sono stati 13.693, sul totale di 37.402 test effettuati. E’ la prima volta dall’inizio della pandemia che il numero dei contagi è a cinque cifre. I decessi sono stati da ieri 22, mentre sono 86 i pazienti in terapia intensiva. Al pari degli altri Paesi della regione cresce la diffusione della variante Omicron, estremamente contagiosa. Nonostante i ripetuti appelli delle autorità, in Serbia - dove vi è larga disponibilità con cinque vaccini a disposizione - resta bassa la percentuale di persone immunizzate, che si mantiene intorno al 60%.

  • Svizzera, 24.602 contagi e 16 decessi

    Nelle ultime 24 ore, in Svizzera si sono registrati 24.602 contagi, 16 decessi e 129 ricoveri per il covid-19, secondo i dati pubblicati dall’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). Una settimana fa, il bollettino giornaliero riportava 20.742 casi, 15 decessi e 109 ricoveri. Attualmente nei reparti di terapia intensiva sono ricoverate 679 persone. I pazienti malati di Covid-19 occupano il 31,20% dei posti disponibili in terapia intensiva, dove il tasso d’occupazione è del 75,90%. Nel corso delle ultime 24 ore sono stati trasmessi i risultati di 66.659 test, con un tasso di positività del 36,9%, contro il 33,8% della scorsa settimana. La variante Omicron rappresenta il 76,7% dei casi. Negli ultimi quattordici giorni, il numero totale di infezioni ammonta a 286.817, ovvero 3.293,21 ogni 100.000 abitanti. Dall’inizio della pandemia, 1.571.376 casi di covid-19 sono stati confermati in Svizzera e nel Liechtenstein. I decessi sono 12.047. In totale, il 67,61% degli svizzeri ha già ricevuto due dosi di vaccino. Fra la popolazione oltre i dodici anni, la quota sale al 76,93%. Inoltre, il 68,20% delle persone oltre i 65 anni e il 30,75% della popolazione ha ricevuto il cosiddetto booster, ossia la terza dose di richiamo.

  • Da Coop 1 milione di euro per vaccinazioni in Africa

    Ha superato un milione di euro la campagna di raccolta fondi promossa da Coop per favorire la vaccinazione e la lotta al Covid in Africa permettendo di vaccinare oltre 250.000 persone. E’ quanto afferma Coop in una nota annunciando di aver prolungato la campagna fino al prossimo 16 gennaio con lo scopo di raggiungere 1 milione e 500.000 euro. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Agenzia Onu per i Rifugiati-Unhcr, la Comunità di Sant’Egidio e Medici Senza Frontiere.

  • Nel Lazio 181.353 casi positivi, 196 in terapia intensiva

    Sono 181.353 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.583 ricoverati, 196 in terapia intensiva e 179.574 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 442.157 e i morti 9.423 su un totale di 632.933 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Figliuolo, ieri 610mila dosi somministrate con 64mila prime dosi

    “Nella giornata di ieri è stata oltrepassata la soglia delle 610mila somministrazioni, con circa 64mila prime dosi, di cui oltre 19mila a favore degli over 50”. Lo comunica la struttura del commissario straordinario, Paolo Francesco Figliuolo. “Le seconde dosi - spiega una nota - sono state 56mila mentre le dosi booster hanno superato quota 490mila”.

  • Fiaso, 34% dei positivi è in ospedale per altre patologie

    Il 34% dei pazienti positivi ricoverati non è malato Covid: non è in ospedale per sindromi respiratorie o polmonari e non ha sviluppato la malattia da Covid ma richiede assistenza sanitaria per altre patologie e al momento del tampone pre-ricovero risulta positivo al Sars-Cov-2. È quanto emerge da uno studio condotto da Fiaso, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, sui ricoveri di 6 grandi aziende ospedaliere e sanitarie: Asst Spedali civili di Brescia, Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Irccs Aou di Bologna, Policlinico Tor Vergata, Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino e Policlinico di Bari. Uno su tre, sia pure con infezione accertata al virus Sars-Cov-2, viene ospedalizzato per curare tutt'altro: traumi, infarti, emorragie, scompensi, tumori.

  • In Usa nuovo record, oltre 145 mila ricoverati

    Le ospedalizzazioni per Covid hanno raggiunto un nuovo record negli Usa, sorpassando il precedente picco del 14 gennaio 2021: 145.982 ricoverati, secondo i dati del ministero della salute, quasi il doppio di due settimane fa, con quasi 24 mila posti letti di terapia intensiva in uso. In aumento anche i contagi, che nelle ultime settimane sono stati 737.000 al giorno, superando anche in questo caso il dato dello scorso inverno.

  • Bulgaria, tutta la leadership politica in quarantena

    L’intera leadership politica bulgara in quarantena come misura precauzionale. L’ispettore capo sanitario ha riferito che, in seguito alla positività del presidente del Parlamento Nikola Minchev, sono in autoisolamento, tra gli altri, il presidente Rumen Radev, il premier Kiril Petkov, i ministri dell’Economia e dell’Interno, e tutti i capigruppo parlamentari e leader di partito. Minchev aveva partecipato a consultazioni di sei ore ieri con tutte le forze politiche sulla questione Nord Macedonia. La durata dell’isolamento per ciascuno dipenderà dal momento in cui sono stati vaccinati. Ieri in Bulgaria sono stati registrati 6.761 nuovi casi su una popolazione totale di 6,5 milioni di persone, con un’incidenza settimanale di 517,9 contagi ogni 100mila persone, in forte aumento rispetto ai 133,5 di due settimane fa. Solo il 28,1% dei bulgari ha ricevuto due dosi di vaccino e solo il 5,5% anche il booster.

  • In Francia si dibatte utilità conto quotidiano casi

    Con il divaricarsi delle cifre fra il numero di ricoveri e il numero di tamponi positivi da parte del ministero della Salute francese anche in Francia diversi virologi ed epidemiologi propendono ormai per l’inutilità di un conteggio quotidiano dei casi di positività. “La diffusione estremamente rapida della variante Omicron - spiega la Direzione generale della Sanità a Libération nella sua rubrica ’CheckNews’ - ha provocato un aumento eccezionale dei contagi, spingendo i francesi a sottoporsi a tampone in modo massiccio. Così le cifre più recenti dei test raggiungono proporzioni mai viste. Fra il 31 dicembre 2021 e il 6 gennaio 2022, sono stati effettuati circa 9,5 milioni di tamponi”, con un aumento di circa il 25% rispetto alla settimana precedente. Questa brusca accelerazione e la moltiplicazione dei casi contatto che, a loro volta, facevano il tampone, ha spinto persone asintomatiche a farsi testare (cosa che in precedenza non avrebbero fatto) facendo aumentare ulteriormente il numero dei casi. Stesso discorso per gli autotest, che si sono diffusi ampiamente e portano oggi all’individuazione di positività che non sarebbero emerse in precedenza”. Per l’epidemiologo Bruno Hoen, con la divaricazione crescente fra numero di casi e ricoveri e con l’inflazione di tamponi, “non ha più nessun senso mettersi a contare i tamponi positivi”. Per lui, “bisogna smettere di utilizzare quell’indicatore, e guardare unicamente al numero di forme gravi che necessitano il ricovero in ospedale. E’ questo l’indicatore che conta”. Parere più sfumato per un altro epidemiologo, Yves Coppieters, intervistato dalla tv Lci. Per lui, è meglio continuare a prendere in esame “i due indicatori, anche se non sono più legati”, perché “vigilare sui contagi” consente anche “di sorvegliare le caratteristiche delle persone contaminate”.

  • Greco (Cts), bollettino contagi diventi settimanale

    “Sarebbe un’ottima idea far diventare settimanale il bollettino dei contagi, mi sembrerebbe naturale farlo. Noi del Cts stiamo discutendo del parlarne col governo”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, l’infettivologo e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), Donato Greco.

  • Figliuolo, in arrivo 4 mln dosi, distribuite entro il 14/1

    Sono circa 4 milioni le dosi di vaccino che verranno distribuite alle Regioni e Province autonome nel periodo compreso tra il 12 e il 14 gennaio. In particolare saranno consegnati circa un milione di dosi di Moderna, 2,1 milioni di Pfizer per adulti e oltre 800 mila di preparato pediatrico Pfizer.

  • Nuova bufera su Johnson per party a Downing Street a maggio 2020

    Nuova bufera sul premier britannico Boris Johnson, accusato nuovamente di aver violato le restrizioni Covid-19, questa volta per aver organizzato con il suo staff una festa in giardino a maggio del 2020, quando per i britannici erano vietate le riunioni fuori dalle proprie abitazioni. I politici dell’opposizione hanno chiesto un’indagine della polizia dopo che l’emittente ITV ha pubblicato una mail, inviata dal segretario privato del primo ministro, Martin Reynolds, a decine di persone, per invitarle al party nel giardino di Downing Street. Nella mail si invitavano i partecipanti a “portarsi da bere”. Johnson ha insistito sul fatto di non aver infranto le regole, ma i media britannici hanno riferito che il primo ministro e sua moglie Carrie Johnson sarebbero stati presenti alla festa.

  • A Roma 15% locali a orario ridotto per quarantene e contagi

    Oltre duemila aziende a Roma hanno dovuto ridurre l’orario a causa di quarantene e casi covid he hanno colpito i lavoratori, e qualche imprenditore. Si tratta del 15% circa dei pubblici esercizi. Il 4%, 600, stimiamo abbia dovuto chiudere temporaneamente per gli stessi motivi”. Lo dice all’ANSA il presidente della Fiepet Confesercenti di Roma Claudio Pica. “Negli ultimi 20 giorni ci risulta anche un calo di consumi importante, per esempio della semplice tazzina del caffè, con 30% in meno di consumi rispetto alla media. Questo per un mix di fattori, dalla paura di entrare nei locali all’aumento dello smart working fino ai contagi”.

  • In crescita casi in Israele, tasso all’11.38%

    Continuano salire i contagi in Israele e anche i casi gravi. Nelle ultime 24 ore - secondo il ministero della sanità - le nuove infezioni della quinta ondata sono state 37.887 a fronte di 332.993 test con un tasso di morbilità oramai all’ 11.38% ed un Fattore R al 2.05.. Crescono anche i malati gravi che ora sono 247 con un aumento di ben 25 unità rispetto al giorno precedente. In compenso salgono gli israeliani over 60 che si vaccinano con la quarta dose: ora sono oltre 367mila. Secondo il ministro della Cooperazione regionale Esawi Frej in base alle ultime proiezioni Israele si avvia verso “l’immunità di gregge”. “In base ai dati - ha detto al sito Ynet - nelle prossime 3 settimane tra i 2 e i 4 milioni di persone risulteranno positive. Questa è la direzione”.

  • Calcio, Atalanta: un positivo al Covid nel gruppo squadra


    L’Atalanta comunica che un membro del gruppo squadra è risultato positivo al Covid-19 dopo i tamponi eseguiti ieri. La società orobica fa sapere di aver attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le autorità per le procedure correlate.

  • In Brasile superati i 620mila morti

    Il Brasile ha registrato altri 110 decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore, portando il numero totale delle vittime dall’inizio della pandemia a 620.091, secondo il Consiglio nazionale dei segretari della salute (Conass). Sempre ieri ci sono state anche 34.788 nuove infezioni, elevando il bilancio complessivo a 22.558.695. I numeri Conass mostrano un aumento esponenziale dei casi, iniziato il 23 dicembre, quando la media degli ultimi sette giorni era di circa tremila contagi. Ieri la media è schizzata a 36.231. Torna ad alzarsi leggermente anche la media dei morti, raggiungendo quota 126. Sul fronte delle vaccinazioni, finora sono 161,7 milioni i brasiliani che hanno ricevuto almeno una dose e 144,5 milioni quelli ai quali ne sono state inoculate due. La dose di rinforzo è stata invece somministrata a 15,5 milioni di persone.

  • Ue, con più chiarezza su varianti misure Stati più allineate

    “Quando avremo più chiarezza sulle nuove varianti e penso che sarà più facile avere un maggiore allineamento tra le misure adottate dagli Stati membri e continuerà il dialogo con gli Stati membri sull’aggiornamento dei provvedimenti in materia di libertà movimento”. Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue, Christian Wigand, nel briefing quotidiano con la stampa.

  • Abrignani, i no vax in intensive costano 50 mln euro al mese

    “Nei prossimi 30 giorni 2500 persone non vaccinate moriranno in Italia, morti che dovrebbero essere evitate. È cosi lampante, eppure avremo ogni giorno, finché durerà l’ondata dei nuovi casi, decine di persone che muoiono perché stanno ad ascoltare il blaterare di questi cattivissimi maestri che parlano di violazione della libertà, di fantomatici pericoli dei vaccini, o di complotti di Big Pharma, del Trilateral, e con queste minchiate stiamo assistendo ogni giorno ad 80, 90 persone che non dovrebbero morire”. Così Sergio Abrignani, immunologo e membro del Cts, al Tg Zero di Radio Capital che ne ha diffuso il testo. “Abbiamo 1600 persone in terapia intensiva - aggiunge Abrignani - e tra il 65 e il 70 per cento sono non vaccinati. Di questi l’85, 90 per cento non sarebbero in terapia intensiva, se vaccinati, e saremmo al di sotto della soglia che porta le regioni in giallo o arancione. Dunque senza i no vax, ogni regione resterebbe in zona bianca. Ma c’è un altro effetto diretto economico. Un posto in terapia intensiva costa 1.700 euro al giorno, quindi questi mille no vax ricoverati oggi in Italia, di cui 950 non dovrebbero stare lì se si vaccinassero, costano all’incirca 50 milioni di euro al mese alla sanità pubblica”.

  • Studio Pnas, da altri vaccini una “cross protezione”

    Anche i vaccini non mirati al Sars-Cov-2, come quello contro l’influenza o contro il morbillo, potrebbero aiutare a ridurre il peso della pandemia, soprattutto nei paesi in cui l’immunizzazione anti Covid è ancora indietro. A confermarlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings National Academy of Sciences (Pnas), che rafforza decenni di prove sulle proprietà di cross protezione di molti vaccini contro più agenti patogeni. Molti vaccini producono un potenziamento immunitario generalizzato che può proteggere in modo incrociato i pazienti contro più agenti patogeni.

  • Covid: Rimini, insegnante fa sciopero fame contro Green pass

    Digiuno e preghiera per chiedere libertà di scelta sulla vaccinazione e sul Green pass. E’ la forma di ’protesta’, in programma da domani, scelta da un giovane insegnante riminese, Diego Zannoli, alla luce delle decisioni prese dal Governo sul fronte dell’emergenza Covid . “A partire da mercoledì 12 gennaio 2022 - scrive sulla sua pagina Facebook ’preghieraedigiuno’ ripresa anche dal ’Corriere Romagna’ - non mangerò nulla e berrò unicamente acqua naturale.

  • Nuovo record contagi in Alto Adige, 3.039 casi e 2 vittime

    Sono 3.039 i nuovi casi covid rilevati nelle ultime 24 ore in provincia di Bolzano dal bollettino dell’azienda sanitaria dell’Alto Adige. Non si era mai registrato un dato così alto dall’inizio della pandemia. 20.385 i test effettuati (1.288 molecolari, 19.097 antigienici). Due i decessi, si tratta di un uomo e una donna, entrambi ultraottantenni; il totale delle vittime sale così a 1.324. Nonostante l’importante crescita dei contagi, il dato non si riflette sulle ospedalizzazioni. In lieve calo infatti i ricoveri covid nei normali reparti ospedalieri: sono 77, 2 in meno di ieri. Stabili a 18 le terapie intensive. A questi dati si aggiungono 58 pazienti postacuti ricoverati nelle strutture private convenzionate. 15.600 le persone in isolamento domiciliare. 642 le nuove guarigioni, per un totale da inizio emergenza che sale a 101.974

  • Fontana, Lombardia sicuramente verso arancione

    “La direzione è sicuramente quella, speriamo di riuscire a fermarci prima”. Così ha risposto il governatore della Lombardia Attilio Fontana alla domanda se la Lombardia va verso la zona arancione. “Sembra che quella sia la direzione” ma “è difficile fare delle previsioni soprattutto perché la variante Omicron è completamente diversa”, ha spiegato Fontana a margine del Consiglio regionale. “Lo sviluppo non è paragonabile al vecchio Covid. Non penso si possano fare delle anticipazioni, se già era difficile prima adesso lo è ancora di più”, ha concluso.

    Attilio Fontana, governatore della Lombardia (Ansa)

  • Agenas,occupazione intensive sale in 6 regioni,Trento a 30%

    È stabile al 17%, in Italia la percentuale dei posti in terapia intensiva occupato da pazienti Covid (era l’11% il 24 dicembre) ma a livello giornaliero cresce in 6 regioni: Friuli Venezia Giulia (23%), Marche (22%), PA Trento (30%), Puglia (9%), Sardegna (13%), Sicilia (17%). È quanto emerge dal monitoraggio Agenas del 10 gennaio. Il tasso è in calo in Abruzzo (14%), Liguria (20%), PA Bolzano (18%), Piemonte (22%), Umbria (13%), Veneto (20%). Stabile in Calabria (18%) Campania (11%), Emilia Romagna (17%), Lazio (21%), Lombardia (16%), Toscana (20%),Val d’Aosta (18%) e, sotto il 10%, anche in Basilicata (3%) e Molise (5%).

  • Agenas, occupazione reparti sale a 26%, cresce in 15 regioni

    A livello nazionale il tasso di occupazione di posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti sale di 2 punti raggiungendo il 26% e, in 24 ore, il tasso cresce in 5 regioni: continua a salire in Valle d’Aosta, dove arriva al 46% e con +3% la Liguria raggiunge il 39%. Aumenta anche in: Abruzzo (24%), Basilicata (20%), Campania (25%), Emilia Romagna (23%), Friuli (28%), Lazio (24%), Lombardia (29%), PA Trento (21%), Piemonte (32%), Sicilia (31%), Toscana (22%), Umbria (31%), Veneto (24%). Stabili Molise (16%), PA Bolzano (16%), Calabria (al 36%), Marche (25%), Puglia (16%) e la Sardegna (12%). Questi i dati Agenas del 10 gennaio.

  • Cina: Anyang potenzia misure per contenere Omicron

    La città di Anyang, nella provincia centrale cinese dell’Henan, ha potenziato le sue misure di controllo contro l’epidemia, poiché sono state confermate 84 infezioni locali di Covid-19 dopo il primo caso confermato riportato sabato scorso. L’autorità cittadina oggi ha dichiarato che tra la mezzanotte di ieri e le 8 di stamattina (ora locale), sono state rilevate 58 nuove infezioni locali confermate. Il governo municipale ieri sera ha dato disposizioni per bloccare la circolazione di tutti i veicoli e ha richiesto ai residenti di stare in casa, fintanto che sarà in corso un’indagine epidemiologica.

  • Costa, sistema sanzionatorio è gravoso per no vax

    “La multa di 100 euro per chi non rispetta l’obbligo vaccinale si va a sommare a tutte quelle attività che chi non si vaccina non può fare. Chi si presenta a lavoro senza green pass avrà multe consistenti e ripetute ogni volta che non si rispetta questa regola. C'è un sistema sanzionatorio gravoso e consistente. A convincere i non vaccinati devono essere anche altri elementi, come il dato che ricorda come l'80% dei pazienti che occupano le terapie intensive non sono vaccinati” così il sottosegretario al ministero della Salute Andrea Costa, ospite a “The Breakfast Club” su Radio Capital. “Obbligo vaccinale per tutti i lavoratori? Il nostro governo ha adottato il principio di gradualità in tutte le misure approvate fino a oggi. L’enorme numero di regole che effettivamente ci sono riguardano i non vaccinati. Per chi è vaccinato non cambia nulla. Il super green pass viene generato automaticamente e per loro tutte le attività sono aperte. Per quanto riguarda le quarantene abbiamo semplificato molto per chi ha ricevuto la dose booster”, ha aggiunto.

  • Oms, in alcuni Paesi europei c’è già picco, altri indietro

    “In alcuni Paesi europei il picco della variante Omicron è già stato raggiunto ma la situazione all’interno del continente è molto variegata quindi bisogna sempre ricordarsi di proteggere i più vulnerabili”. Lo ha detto il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge, in un briefing sull’andamento della pandemia nell’area. “Sono anche profondamente preoccupato per il fatto che la variante si sta spostando verso est e quindi dobbiamo ancora vedere il suo pieno impatto in paesi in cui i livelli di vaccinazione sono più bassi e dove si rischia una malattia più grave nei non vaccinati”, ha sottolineato.

  • Heathrow,in un mese 600mila passeggeri cancellano volo

    Lo scorso mese di dicembre almeno 600 mila passeggeri hanno cancellato il proprio volo dall’aeroporto londinese di Heathrow a causa del Covid, in particolare con la diffusione della variante Omicron e le misure introdotte per contenerla. E’ quanto afferma la società che gestisce il maggiore scalo britannico, avanzando la richiesta di eliminare l’obbligo del tampone per i passeggeri completamente vaccinati al fine di ridurre il numero di cancellazioni. Un totale di 19,4 milioni di persone ha viaggiato da Heathrow lo scorso anno, il 12,3% in meno rispetto al 2020. Per i vertici dell’aeroporto, l’azione “rapidamente imposta” durante il mese scorso per affrontare Omicron in vista delle festività natalizie ha suscitato incertezza tra i viaggiatori che hanno dovuto affrontare spese aggiuntive per i costosi tamponi molecolari. “Attualmente ci sono restrizioni di viaggio, come i test, su tutte le rotte di Heathrow - l’industria aeronautica si riprenderà completamente solo quando queste saranno tutte revocate e non vi sarà alcun rischio che vengano reimposte con breve preavviso, una situazione che probabilmente durerà anni”, ha detto l’amministratore delegato di Heathrow Airport, John Holland-Kaye.

  • Nuovo record casi in Veneto, 21.504 in 24 ore

    Nuovo record di casi Covid in Veneto che nelle ultime 24 ore ha registrato 21.504 nuovi contagi. È quanto emerge dal bollettino di Azienda Zero che riporta anche i dati dei decessi, 25. In aumento i ricoveri: 67 quelli in area non critica, 1 in terapia intensiva

  • In Israele record di quasi 38.000 nuovi casi, positivo anche Lapid

    Israele registra un nuovo record di contagi da coronavirus: quasi 38.000 casi accertati in 24 ore, mentre continua la corsa della variante Omicron. Secondo i dati del ministero della Salute, riporta Ynet, ieri sono state accertate 37.887 infezioni su 332.993 test effettuati e i casi attivi sono più di 185.750, con 700 pazienti ricoverati in ospedale, 247 dei quali con sintomi gravi. Lunedì erano 117. Da inizio mese, sottolinea Ynet, sono 190.147 i casi confermati tra gli israeliani, un dato che corrisponde al 2% della popolazione. Tra gli ultimi ad aver contratto il virus c’è anche il ministro degli Esteri, Yair Lapid. “Sì, sono risultato positivo al test per il coronavirus - ha twittato - Mi sento bene perché sono vaccinato. Vaccinatevi, indossate le mascherine, affronteremo tutto questo insieme”. Sul fronte della campagna vaccinale in Israele sono 367.670 le persone che hanno ricevuto la quarta dose di un vaccino anti-Covid. Dall’inizio della pandemia in Israele si sono registrati 8.271 decessi.

  • Oms, entro 2 mesi metà degli europei contagiati da Omicron

    Al ritmo attuale dei contagi, da qui a due mesi oltre il 50% degli europei sarà contagiato dalla variante Omicron del Covid. Lo ha detto il direttore dell’Oms Europa in un briefing sull’andamento della pandemia del Vecchio Continente.

  • Francia, 10mila classi chiuse e 50mila positivi collegati alla scuola

    Sono 10mila le classi chiuse sul territorio francese per casi di Covid-19 mentre sono 50mila i positivi rilevati nel mondo della scuola. Lo ha reso noto il ministro francese dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer, rendendo noti gli ultimi dati a disposizione nel corso di un’intervista a Bfmtv. In Francia gli alunni sono tornati in classe il 3 gennaio, ma con la novità che i bambini dai sei anni sono tenuti ad indossare la mascherina in pubblico. Anche in Francia c’è stato un dibattito sull’opportunità di riaprire le scuole per il timore che potesse contribuire alla diffusione della variante omicron

  • Russia, 17.525 nuovi casi e 783 morti in 24 ore

    In Russia nel corso delle ultime 24 ore sono stati registrati 17.525 nuovi casi di Covid-19 e 783 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus, ripreso dalla Tass.

  • Variante Omicron, Gaza teme «ondata molto violenta»

    La variante Omicron del coronavirus corre nella Striscia di Gaza. “Ci sono forti preoccupazioni e timori che la Striscia di Gaza assista nelle prossime settimane a un’ondata di variante Omicron, forte e incontrollata”, ha detto Majdi Dhair, funzionario del ministero della Salute gestito da Hamas, citato dall’agenzia Dpa. Secondo Dhair diversi casi di contagio accertati di recente “non erano tra i viaggiatori rientrati dall’estero” e “temiamo di essere di fronte a una rapida diffusione della malattia che sarà molto violenta con un aumento del numero di pazienti che avranno bisogno di assistenza medica”. E, ha aggiunto, il ministero di Gaza “non può far fronte” a una simile emergenza. Stamani l’agenzia palestinese Wafa ha riferito di 185 nuovi casi di variante Omicron confermati negli ultimi due giorni nei Territori Palestinesi, che portano il totale a 476, ma per lo più in Cisgiordania.

  • Wef: Gap vaccini e ripresa disomogenea i maggiori rischi globali

    “I problemi sanitari ed economici – spiega spiega Saadia Zahidi, Managing Director del World Economic Forum - stanno aggravando i divari sociali, creando tensioni in un momento in cui la collaborazione all’interno delle singole società e nella comunità internazionale sarà fondamentale per garantire una ripresa globale più rapida e uniforme. I leader mondiali devono unire le forze e adottare un approccio coordinato tra più stakeholder per affrontare le persistenti sfide globali e sviluppare la resilienza in vista della prossima crisi”. “Man mano che si riprendono dalla pandemia – ha dichiarato da parte sua Carolina Klint, Risk Management Leader, Continental Europe di Marsh, che ha contribuito alla stesura del rapporto - le aziende stanno giustamente spostando la loro attenzione sulla resilienza organizzativa e sulle credenziali Esg. È ormai chiaro che le minacce informatiche aumentano più rapidamente della nostra capacità di sradicarle in modo permanente, per cui senza piani di gestione dei rischi informatici credibili e sofisticati non sono possibili né resilienza né governance. Un discorso simile può essere fatto per i rischi legati allo spazio, in particolare quello relativo ai satelliti, dai quali siamo sempre più dipendenti, dato l’aumento delle ambizioni e delle tensioni geopolitiche”.

  • A Codogno riconvertito reparto di chirurgia

    All’ospedale di Codogno, da stamattina il reparto di chirurgia è stato riconvertito in reparto Covid. Dai 14 letti occupati da ieri, oggi si è saliti a 20: “Era necessario ricoverare altri sei pazienti bisognosi di essere monitorati costantemente”, spiega il direttore generale dell’Asst lodigiana Salvatore Gioia. Per i malati Covid, a Codogno, era già stata riconvertita la riabilitazione cardiorespiratoria, così come per le precedenti ondate di Covid-19. In terapia intensiva figura oggi un paziente. Intanto, all’ospedale di Lodi sono occupati 38 letti, nove pazienti hanno l’aiuto del Cpap, in terapia intensiva Covid sono stati preparati 6 letti e in questo momento sono presenti tre pazienti intubati e un paziente è in subintensiva. A Sant’Angelo Lodigiano, infine, sono ricoverati 12 pazienti.

  • Scuola: Bonetti, un danno ragazzi senza relazioni sociali

    Un principio con il premier Draghi è diventato una scelta concreta, spiega in un’intervista a La Stampa Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la famiglia. “Il nostro Paese - argomenta - non si può permettere di non mettere al centro l’educazione e la salute integrale dei più piccoli”, proteggendoli dal contagio ma anche tutelandone il diritto all’ educazione, alla relazione, alla loro cura emotiva e psicologica. E “la scuola deve continuare il più possibile in presenza con i protocolli di sicurezza che hanno fatto sì che non sia quello un luogo di contagio”. Il governo ha evitato la chiusura della scuola, “abbiamo promosso una campagna di vaccinazioni che ha permesso di riaprire in sicurezza”, spiega Bonetti. Privare una generazione “di spazi e di relazioni sociali è un danno che non possiamo permettere e che le famiglie non possono permettersi.

    Per approfondire/ Draghi: «Problemi dipendono da no vax. La dad produce troppa disuguaglianza»

  • In Usa i vaccini hanno già salvato 240 mila vite

    Negli Stati Uniti la vaccinazione contro il Covid-19 fino alla scorsa estate aveva già salvato più di 240 mila vite, prevenuto oltre 1 milione di ricoveri ed evitato 14 milioni di casi di Covid. È quanto emerge da uno studio coordinato dalla Yale School of Public Health e pubblicato su Jama NetworkOpen. La ricerca ha utilizzato un modello matematico che ha tenuto conto delle modalità di trasmissione e delle caratteristiche delle varianti che si sono succedute negli ultimi mesi (Alfa, Gamma, Delta), dei dati demografici statunitensi, dell’efficacia stimata delle vaccinazioni con una o due dosi. Ha sviluppato quindi due scenari: uno in cui non era presenta nessuna vaccinazione e uno in cui i tassi di coperture vaccinali erano dimezzati rispetto a quelli effettivi. Secondo lo studio, la campagna di vaccinazione partita a fine 2020 è arrivata giusto in tempo per attenuare l’ondata causata dalla variante Alfa, più trasmissibile e aggressiva del ceppo originario e che avrebbe avuto effetti pesantissimi raggiungendo un picco di 4.409 morti e 17.979 ricoveri giornalieri tra marzo e aprile. Nel dettaglio, il modello ha stimato che, rispetto a uno scenario senza vaccini, gli effettivi tassi di vaccinazione hanno consentito di evitare 240.797 decessi, 1.133.617 ricoveri e oltre 14 milioni di casi di Covid fino allo scorso giugno. Anche i tassi di copertura dimezzati rispetto a quelli effettivi avrebbero comunque avuto effetti importanti evitando 77.283 morti e 336.000 ricoveri.

  • Costa, gestirlo come influenza? ’Obiettivo arrivare a convivenza’

    “L’obiettivo è di arrivare ad una convivenza con il virus ma che non produca più decessi e ricoveri nei nostri ospedali e in terapia intensiva. Mi pare chiaro che non si possa parlare di immunità di gregge ma convivenza, per arrivarci però c’è bisogno di incrementare la platea dei vaccinati. Oggi in Italia le attività sono aperte, tranne le discoteche, con fatica e gradualità abbiamo costruito un percorso di ritorno alla normalità”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ospite di ’The Breakfast Club’ su Radio Capital, rispondendo alla domanda se anche per l’Italia si aprirà un percorso simile a quello annunciato dal premier spagnolo Pedro Sanchez che ha parlato di un piano per gestire la pandemia come un’influenza.

    Il sottosegretario al ministero della Salute Andrea Costa

  • Vaccinazioni over 50, hub Fiera Messina aperto anche di notte

    La Fiera di Messina da oggi aprirà i cancelli anche di notte, ma solo per gli utenti over 50 che potranno accedere senza prenotazione. L'hub vaccinale è aperto al pubblico ogni giorno, festivi compresi, dalle 8.30 alle 20, ma adesso l’orario di apertura sarà prolungato fino alla mezzanotte. Potranno accedere solo gli ultracinquantenni per fare prima, seconda o terza dose di vaccino. L'iniziativa, che riguarda le tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, rientra tra gli sforzi profusi dalla Regione siciliana per agevolare la vaccinazione degli ultracinquantenni, diventata obbligatoria per questa fascia di età. Prosegue, inoltre, l'iniziativa open day per gli studenti, partita domenica scorsa dopo il rinvio della riapertura delle scuole e per favorire il potenziamento della campagna vaccinale. Gli studenti potranno accedere senza prenotazione nei centri vaccinali della città dello Stretto e dei Comuni della provincia e ricevere la loro prima, seconda o terza dose (è di questi giorni l'apertura del nuovo target 12-15 anni per la dose booster di richiamo). Proseguono anche i vaccini pediatrici nei diversi centri.

  • Giappone estende restrizioni agli ingressi

    Restrizioni alle frontiere in Giappone prolungate fino al termine di febbraio e nuovi limiti sugli ingressi giornalieri. Lo ha deciso il premier nipponico Fumio Kishida al termine del Consiglio dei ministri, estendendo il divieto ai cittadini stranieri non in possesso di un permesso di soggiorno - in vigore dallo scorso 30 novembre, la data in cui è stato segnalato nel Paese il primo caso della variante Omicron del Covid-19. La misura era stata decisa per una durata di circa un mese a inizio dicembre e prevedeva l’imposizione di un periodo di quarantena in strutture governative, fino a 10 giorni di isolamento in hotel, in base alle nazioni di provenienza. Un tetto giornaliero di 3.500 persone è stato predisposto per gli arrivi giornalieri. Il governo di Tokyo aveva inoltre vietato l’ingresso ai cittadini che si erano recati nelle precedenti due settimane in 11 paesi, incluso il Sudafrica, ma ha deciso di allentare le restrizioni sulla base di ’considerazioni solidaristiche e umanitarie’. Attualmente misure di ’quasi emergenza’ sono state annunciate in tre prefetture in Giappone, Hiroshima, Okinawa e Yamaguchi, a causa dell’impennata dei contagi innescati anche dai focolai del virus presenti nelle basi militari Usa.

  • Omicron preoccupa la Cina, lockdown per 5,5 milioni ad Anyang

    Confinati in casa i 5,5 milioni di abitanti della città cinese di Anyang, nella provincia di Henan, dove ieri sono stati confermati due casi di variante Omicron del coronavirus, ultima sfida alla strategia “zero contagi” del gigante asiatico che si prepara a ospitare i Giochi olimpici invernali. L’agenzia ufficiale Xinhua parla di un totale di 84 casi di trasmissione locale del Covid-19 confermati nella città da quando sabato è stato accertato un “primo” caso, con 58 nuove infezioni accertate tra la mezzanotte di lunedì e le 8 di questa mattina e riferisce delle disposizioni delle autorità locali. Vietata la circolazione dei mezzi. Chiusi tutti i negozi, secondo i media ufficiali resta autorizzata solo la vendita di beni di prima necessità. Al via test di massa. Ieri riferendo dei due nuovi casi di variante Omicron del coronavirus accertati ad Anyang i media ufficiali parlavano di infezioni che sarebbero collegate al focolaio di Tianjin.

  • Scuola, Giannelli (Anp): “Scelta Draghi legittima ma fisiologico aumento classi in Dad”

    La scelta di Draghi di riaprire la scuola è ’’perfettamente legittima e anche condivisibile. Siamo tutti convinti che la didattica debba essere in presenza’’ ma la mia ’’proposta era di introdurre la Dad per 2-3 settimane per il tempo strettamente necessario per conseguire degli obiettivi, tra i quali l’incremento della percentuale di studenti vaccinati, soprattutto nella fascia più giovane. In questo momento noi avremo un incremento di classi in Dad che culminerà, secondo una previsione di un giornale di settore, tra una settimana nel 50% di classi in Dad. L’incremento è fisiologico’’. Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) Antonello Giannelli, ospite di ’Unomattina’ su Rai Uno.

    Per approfondire/ Scuola, assenti solo il 6% dei docenti e il 4,5% degli studenti

  • Test Covid, nelle Filippine tasso di positività arriva al 46%

    La percentuale di test positivi per Covid-19 ha raggiunto un livello record nelle Filippine, alimentando i timori di un ritorno a misure più severe sulla circolazione delle persone e innescando una svendita di azioni, mentre svaniscono le speranze per una rapida ripresa economica. I tassi di positività stanno aumentando in tutta l’Asia, un segnale di avvertimento mentre i Paesi dell’area si preparano ad affrontare la diffusione della variante Omicron che segue la variante Delta. Ieri il tasso di positività è salito al 46% nelle Filippine, più di quattro volte il livello alla fine del 2021. I casi sono aumentati con la diffusione di Omicron durante le vacanze di Natale e Capodanno. Con le infezioni che continuano a crescere e più della metà dei posti letto nelle unità di terapia intensiva degli ospedali ora occupati, cresce l’attesa che il governo possa presto imporre nuove restrizioni.

  • Garattini (Mario Negri): “In Italia 10 mln non protetti da infezione, obbligo vaccino dai 5 anni”

    “In Italia convivono due varianti, Delta e Omicron. Una terza, individuata nel Sud della Francia (lhu), potrebbe arrivare a complicare ulteriormente il quadro. In questo momento non sappiamo quanti dei contagi, dei ricoveri e dei decessi per Covid vadano ascritti a Delta o a Omicron. L’incertezza non consente di fare previsioni sul raggiungimento del picco e la successiva discesa dei casi”. Lo afferma Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, in un’intervista al Correre della Sera.

    Quanto incidono i vaccini? “Più che altro dobbiamo riflettere sull’impatto dei non vaccinati: tra loro ci sono 4 milioni di ultra 50enni e tutti i bambini sotto i 5 anni - ricorda Garattini - A costoro vanno aggiunti i soggetti che per vari motivi, nonostante l’immunizzazione, non sviluppano una risposta immunitaria sufficiente per la protezione dalla malattia (circa il 10%). Facendo un calcolo un po’ a spanne, parliamo di 1o milioni di persone suscettibili al virus in Italia. Non sappiamo quanti di loro abbiano avuto un’infezione asintomatica e quindi, pur senza lo status ufficiale di guariti, godano di una certa protezione”.

  • In Polonia superate le 100mila vittime di Covid

    Il bilancio totale delle vittime del Covid-19 in Polonia ha superato le 100mila unità, ha detto oggi il ministro della Salute. “Oggi possiamo dire che è un altro giorno triste, ma soprattutto perché abbiamo superato il livello di 100mila morti per Covid”, ha spiegato Adam Niedzielski all’emittente privata TVN 24.


  • Cina, lockdown ad Anyang dopo i due casi Omicron

    Cinque milioni e mezzo di di residenti della città di Anyang, nella provincia di Henan, hanno avviato oggi il confinamento domiciliare tra le misure anti-Covid decise dalle autorità locali dopo la conferma di 84 casi da sabato, di cui almeno due della temuta variante Omicron (uno è collegato al focolaio di Tianjin) e 58 accertati dalla mezzanotte di lunedì alle 8 del mattino. Il blocco di Anyang porta a 20 milioni il totale in Cina dei residenti confinati nelle loro case dopo Xi’an (13 milioni di abitanti) e (Yuzhou con 1,1 milioni). Pesanti restrizioni ci sono anche a Tianjin, primo focolaio interno di Omicron.

  • Casa Bianca, test Covid gratis ordinabili online entro fine mese

    Gli americani potranno ordinare gratuitamente test rapidi per il Coronavirus attraverso un sito Internet federale entro fine mese. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. I test permetteranno di avere un risultato diagnostico in 15 minuti.

  • In Italia oltre 2 mln di casi, ricoveri in aumento

    Hanno superato quota 2 milioni gli attualmente positivi al Covid in Italia. 101.762 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore. 227 le vittime. Agenas, il tasso di occupazione di posti letto da pazienti Covid nei reparti sale al 24%, occupato il 17% delle terapie intensive. I pediatri: “salgono al 16,72% i bambini di 5-11 anni che hanno effettuato la prima dose. Ancora pochi”.

  • Il Tar riapre le scuole in Campania. Bianchi (Istruzione): Dad provoca diseguaglianze

    Il Tar, accogliendo una serie di ricorsi tra cui quello della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha sospeso l’ordinanza con la quale la Regione Campania ha disposto la didattica a distanza fino al 31 gennaio. La decisione del Giudice, subito esecutiva, comporterà l’apertura degli istituti scolastici già da domani. Il ministro dell’Istruzione, Bianchi chiarisce che la scuola resta aperta e in presenza, “perché la Dad provoca disuguaglianze”. “I docenti assenti perché positivi o in quarantena sono il 6%, gli studenti il 4,5%”. I docenti non vaccinati sospesi sono lo 0,72 per cento.

    Ritorno in aula a Napoli

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