Attualità

Coronavirus oggi. Amazon venderà online i test per il Covid a 3 dollari in meno

Le notizie sulla pandemia di giovedì 9 settembre in diretta dall’Italia e dal mondo

Coronavirus: bollettino dell'8 settembre 2021
  • Amazon venderà online i test per il Covid a 3 dollari in meno

    Amazon venderà online negli Stati Uniti un kit per il test del Covid-19 a 36,99 dollari, 3 dollari in meno rispetto al prezzo di mercato. La piattaforma di e-commerce ha detto che il taglio dei prezzi riflette i suoi costi per la vendita del kit approvato dalla Fda ed è il risultato di un partenariato pubblico-privato con l’amministrazione Biden. La Casa Bianca ha detto giovedì che Amazon, Walmart e Kroger venderanno a casa test rapidi COVID-19 a costo calmierato per i prossimi tre mesi

  • Usa, Biden verso misure più stringenti per il vaccino ai dipendenti privati

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ordinerà a tutti i dipendenti del ramo esecutivo, agli appaltatori federali e a milioni di operatori sanitari di essere vaccinati contro il coronavirus e con la sua amministrazione emetterà nuove regole per imporre ai grandi datori di lavoro privati di richiedere le vaccinazioni o i test. Questi provvedimenti riguarderanno fino a 100 milioni di grandi aziende e strutture sanitarie. Lo fa sapere la Casa Bianca. Microsoft ha detto intanto che non prevede una nuova data per la riapertura completa dei suoi siti di lavoro negli Stati Uniti. Aveva pianificato di partire con le riaperture il 4 ottobre. Delta Air Lines ha detto che un quinto dei suoi dipendenti non vaccinati lo ha fatto da quando la compagnia aerea ha annunciato che sarebbero stati soggetti a una penalizzazione economica mensile di 200 dollari. I medici del Mississippi che diffondono disinformazione sul Covid-19 rischiano la sospensione o la perdita della loro licenza medica.

  • Sicilia, prorogata fino al 14 settembre la zona arancione a Niscemi

    Prorogata fino a martedì 14 settembre la zona arancione a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Lo prevede un’ordinanza firmata del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Nel Comune viene consentita la ristorazione e la somministrazione di alimenti e bevande mantenendo sempre il limite di quattro persone al tavolo (ad eccezione dei conviventi). Nessuna proroga per la zona arancione a Barrafranca, in provincia di Enna.

  • Regno Unito: 38.013 contagi e 167 morti, ricoveri a livello più alto da marzo

    Nelle ultime 24 ore, in Gran Bretagna sono stati registrati 38.013 nuovi contagi e 167 decessi per il covid-19. Lo riportano le autorità sanitarie. Ieri i nuovi casi erano stati 38.975 e i decessi 191. Secondo i dati del governo britannico, ieri vi erano 8.805 persone ricoverate in ospedale. Si tratta, secondo la Press Association, del 6% in più della settimana scorsa e del dato più alto dal 10 marzo. Il dato è comunque molto più basso rispetto ai 39.254 ricoverati del 18 gennaio, il numero più alto dall'inizio della pandemia.

  • Aifa: “Al momento evidenze non sufficienti per terza dose a tutti”

    “Al momento non ci sono sufficienti evidenze per raccomandare in via prioritaria la somministrazione di una terza dose di vaccino nella popolazione generale”. Così la Commissione tecnico scientifica dell’Aifa nel parere sulla somministrazione di dosi aggiuntive del vaccino contro Covid-19. “Sebbene tale considerazione si applichi in linea di principio anche agli operatori sanitari - specifica la Cts - l'inclusione di tale categoria nella popolazione cui somministrare in via prioritaria la terza dose può essere considerata a seconda del livello di esposizione all'infezione, del rischio individuale disviluppare forme gravi di Covid-19, e in accordo alla strategia generale della campagna vaccinale”, precisa la nota.

  • Speranza (Salute): far pagare cure a no vax? No, Ssn cura tutti

    “È chiaro che chi non si vaccina fa un danno e produce un costo ma io non voglio mettere in discussione l’impianto universalista del Ssn, perché questi sono valori troppo forti”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal direttore de La Stampa Massimo Giannini, al Festival ’Ritorno al futuro. La lezione di Covid e il domani che ci aspetta’, in corso a Villa Medici a Roma, rispondendo alla domanda se chi non si vaccina potrebbe essere escluso dalle cure gratuite del Servizio sanitario nazionale e pagarle a spese sue, come qualcuno ha ipotizzato. “So che può essere non popolare quello che dico ma penso che la cosa più bella del nostro Ssn sia proprio il suo impianto universalista, che cura tutti”, ha aggiunto.

  • Aifa, ok a terza dose di vaccino all’unanimità

    Il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), convocato in via d’urgenza, “ha approvato all'unanimità l'utilizzo di una dose aggiuntiva di vaccino ad mRNA (terza dose). Il provvedimento riguarda soggetti con immunosoppressione grave, in accordo alla valutazione del medico curante, quali ad esempio trapiantati, oncologici, dializzati oltre che gli anziani (≥ 80 anni) e i ricoverati nelle RSA”. Lo rende noto l’Aifa in un comunicato. Per gli operatori sanitari il richiamo “è previsto in condizioni di particolare esposizione a rischio”.

  • Landini (Cgil): terza dose? Nel mondo c’è gente che muore senza neanche una

    “Noi abbiamo partecipato al G20 e, in questi giorni, assieme ad altri soggetti lo rilanceremo con molta forza. Mentre da noi si sta discutendo di fare il terzo vaccino e in qualche Paese addirittura del quarto, sappiamo perfettamente che in giro per il mondo c’è gente che muore perché non ha neanche la possibilità di fare il primo vaccino”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine della festa di Sinistra italiana, a Milano. “Quindi, uno dei temi è rendere gratuiti i vaccini in tutto il mondo e, allo stesso tempo, sospendere i brevetti delle aziende farmaceutiche per permettere a tutte le persone di vaccinarsi, perché solo in questo modo si può sconfiggere il virus. Quindi, io credo che questa sia una battaglia generale, su cui il sindacato non deve cambiare idea”, ha concluso.

  • Speranza, «Italia tra paesi europei con casi più bassi degli altri»

    "L'Italia ha numeri del contagio ancora medi perché non sono bassissimi, abbiamo avuto una media nelle ultime settimane che sta intorno ai 6mila casi al giorno. Tra i paesi Ue siamo quello che ha mantenuto nel mese di agosto un livello anche più basso di altri. Ma il tasso di ospedalizzazione che è molto sotto controllo, 560 persone in terapia intensiva e poco più di 4mila ricoverati in ospedale, con gli stessi numeri di casi in altri tempi avremmo avuto una esplosione di ospedalizzazioni". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal direttore de La Stampa Massimo Giannini, al Festival 'Ritorno al futuro. La lezione di Covid e il domani che ci aspetta', evento promosso da 'Salute', l’hub tematico del Gruppo Gedi, in corso a Villa Medici a Roma.

  • Ricciardi, in 3 mesi raddoppieranno casi nel mondo per Delta

    A causa della variante Delta, “nei prossimi tre mesi raddoppieremo il numero dei casi di Covid nel mondo”. Lo ha detto, sottolineando la contagiosità della variante oggi dominante, Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica, nel corso del webinar “La gestione del rientro a scuola e le priorità per i giovani”, organizzato dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Università’ Cattolica (Altems). “Per arrivare a 100 milioni di casi nel mondo - ha precisato Ricciardi - ci abbiamo messo un anno. Per raggiungere i 200 milioni ci abbiamo impiegato 6 mesi. Per arrivare a 400 milioni di casi, con questa variante, ci metteremo 3 mesi. E pensate a cosa questo significherà in termini di morti, se non ci si vaccina”.

  • In Toscana 145mila sms per anticipare la seconda dose

    Sono già in fase di avvio ben 145mila sms per anticipare la seconda dose di vaccino anti Covid. In linea con quanto indicato dalla struttura commissariale nazionale per l'emergenza, la Toscana accelera ulteriormente la campagna di vaccinazione, invitando le 145mila persone, che hanno già fatto o faranno la prima dose di vaccino tra il 16 agosto e il 13 settembre, ad anticipare il richiamo di almeno 14 o 21 giorni, andando sul portale regionale prenotavaccino.sanita.toscana.it ed utilizzando la funzione “Modifica Prenotazione”. Una macchina organizzativa, questa, spinta al massimo, per mettere al sicuro la popolazione e aumentare la platea di cittadini interamente vaccinati. Alle ore 18 di oggi, 9 settembre, le somministrazioni effettuate sono quasi 5milioni (4.999.609 per l'esattezza, tra prime e seconde dosi). I toscani che hanno completato il ciclo vaccinale sono 2.273.820. Una performance, questa, che colloca la Toscana tra le prime Regioni a livello nazionale per adesione della popolazione alla campagna di vaccinazione.

  • Meloni: priorità è lotta, non fare marketing a case farmaceutiche

    “E’ difficile sostenere che io sia no-vax, atteso che sono vaccinata e che mia figlia quando è nata ha fatto tutte le vaccinazioni obbligatorie e più... Ma il fatto che io non sia no-vax, non significa che io sia cretina, perchè giudico i provvedimenti per quello che sono, per l’approccio sensato che hanno. La mia priorità è combattere il Covid, non vendere i vaccini”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, a ’Dritto e Rovescio’ trasmissione che andrà in onda alle 21.25 questa sera su Rete 4. “A me sembra che il governo sia facendo il marketing delle case farmaceutiche”, aggiunge.

  • 222 nuovi casi nel Milanese, 89 in provincia di Varese

    Sono 222 i nuovi casi di Covid-19 nel territorio metropolitano di Milano, di cui 71 nella città capoluogo. L’incremento è di 89 in provincia di Varese e di 84 in quella di Brescia. I nuovi positivi sono 57 a Monza e Brianza,43 a Pavia, 30 a Bergamo e Mantova, 24 a Cremona, 16 a Lecco, 15 a Lodi, 13 a Sondrio e 6 a Como.

  • Covid, in Puglia 178 nuovi casi e nessun decesso

    In Puglia sono 178 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, nessun decesso. Lo comunica il ministero della Salute.

  • In Campania 410 nuovi casi e 9 decessi

    In Campania sono 410 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, 9 i decessi. Lo comunica il ministero della Salute.

  • In E.Romagna 449 nuovi positivi su oltre 30mila tamponi eseguiti

    Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 416.228 casi di positività, 449 in più rispetto a ieri, su un totale di 30.175 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore (1,5%). Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.068.753 dosi; sul totale sono 2.856.421 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei 449 nuovi contagiati, 125 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 151 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 236 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,3 anni. Sui 125 asintomatici, 79 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 con lo screening sierologico, 26 tramite i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con i test pre-ricovero. Per 15 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 94 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (71). Poi Rimini (68) e Bologna (62); quindi Parma (40), Ravenna (27), Ferrara (25), Piacenza (20). Infine, Forlì (16), Cesena e il Circondario Imolese (entrambe con 13). Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 11.450 tamponi molecolari, per un totale di 5.615.984. A questi si aggiungono anche 18.725 tamponi antigenici rapidi.

  • In Veneto 530 nuovi casi e 7 decessi

    In Veneto sono 530 i nuovi casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, 7 invece i decessi. Lo comunica il ministero della Salute.

  • 59 morti nelle ultime 24 ore in Italia: 129.766 in totale

    Sono 59 i decessi legati al coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, in calo rispetto a ieri (69). Il totale da inizio pandemia è ora di 129.766 vittime. Lo comunica il ministero della Salute.

  • Nel Lazio 13.092 casi positivi, 58 in terapia intensiva

    Sono 13.092 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 463 ricoverati, 58 in terapia intensiva e 12.571 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 356.336 e i morti 8.561, su un totale di 377.989 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio

  • Cei ai vescovi, «invitare a vaccinazione fedeli e operatori pastorali»

    “Incentivare il più possibile l’accesso alla vaccinazione” anti-Covid “dei ministri straordinari della Comunione eucaristica; di quanti sono coinvolti in attività caritative; dei catechisti; degli educatori; dei volontari nelle attività ricreative; dei coristi e dei cantori”. E’ quanto si raccomanda nella nota ’Curare le relazioni nel tempo della ripresa’, diffusa dalla presidenza della Conferenza episcopale italiana e di cui riferisce il Sir. “Le Conferenze episcopali regionali e ciascun vescovo, sentiti i Consigli di partecipazione - si precisa nel documento - possono formulare messaggi o esortazioni per invitare alla vaccinazione tutti i fedeli e, in particolar modo, gli operatori pastorali coinvolti nelle attività caratterizzate da un maggiore rischio di contagio, come quelle elencate. Per contribuire a una maggiore e più efficace informazione, in questa fase potrebbe essere opportuno promuovere incontri con esperti che possano offrire spiegazioni e delucidazioni sul tema delle vaccinazioni”. Rimane infine “inalterata la facoltà di ogni singolo vescovo di definire criteri che consentano di svolgere le attività pastorali in presenza, in condizioni di sicurezza e nel rispetto della normativa vigente”. In questa fase della pandemia, prosegue la nota, “resta fondamentale mitigare i rischi di trasmissione del virus, che è ancora pericoloso, specialmente nelle sue varianti. Per questo è bene continuare a osservare le misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, quali l’uso delle mascherine, il distanziamento fisico e l’igiene costante delle mani. La prevenzione di nuovi focolai passa, infatti, attraverso l’adozione di comportamenti responsabili e un'immunizzazione sempre più diffusa”.

  • Tar respinge ricorso su Circolare per cure domiciliari

    Nessuna sospensione cautelare della Circolare con la quale il 26 aprile scorso il Ministero della Salute ha fornito le indicazioni operative sulle modalità di gestione domiciliare da parte dei medici di famiglia dei pazienti affetti da Covid-19. Lo ha deciso il Tar del Lazio con un’ordinanza con la quale ha respinto le richieste dell’Associacao Solidaria Sportello Italiano Ge/1 di Promozione Sociale con annesso Gruppo ’Salute Consapevole’ e di altre sette persone. I giudici amministrativi hanno rigettato il ricorso in cui si definiva la nuova circolare “insufficiente ed inadeguata a regolamentare la disciplina relativa alla esecuzione delle terapie domiciliari per la Cura del Covid-19, limitandosi essa a formulare norme generiche, prive di qualsiasi fondamento o dimostrazione medica pratica, circoscrivendo l’ambito dei medicinali somministrabili ai pazienti domiciliari Covid al paracetamolo e pochi altri, vietando la somministrazione di altri farmaci”, considerati dai ricorrenti più “attendibili” ed “efficaci”. Per il Tar “sia l’associazione che le 7 persone fisiche non hanno dimostrato la propria legittimazione a ricorrere”. La conclusione dei giudici è che “allo stato non risulta dimostrata la sussistenza del pregiudizio grave e irreparabile in capo ai ricorrenti, con la conseguenza che l’istanza cautelare va rigettata”.

  • Figliuolo, ’al via a settembre terza dose per immunocompromessi’

    Ci stiamo preparando per un richiamo a chi ha più necessità, gli immunocompromessi, sono una platea di circa 3 milioni. Entro settembre partiremo. Aspettiamo poi il parere del Cts per i super anziani, per i fragili, i pazienti nelle strutture assistenziali, i sanitari in prima linea. Tutto ciò che il governo vorrà fare per questioni di salute pubblica come tecnico sono pronto a metterlo in atto. Le dosi ci sono per poter fronteggiare questo richiamo. Siamo sulla buona strada. Più ci vacciniamo, meno il virus circola e meno varianti si creano. Mi auguro ci sia un’ulteriore adesione alla vaccinazione”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo al termine di una visita all’ospedale di Piacenza. “Come prima dose a livello nazionale - ha detto Figliuolo - siamo all’80,5% e intorno al 73% di persone che hanno completato ciclo vaccinale. L’Emilia Romagna è oltre la media. Il piano va avanti. Qui stanno lavorando in maniera incessante dall’inizio del 2020. Ho avuto modo di visitare l’area critica. Siamo passati nell’ospedale da 15 a 50 posti disponibili in terapia intensiva. La curva pandemica e le ospedalizzazioni sono limitate grazie alle vaccinazioni. Ho avuto modo di incontrare il personale sanitario e amministrativo all’ospedale. Ce la stiamo facendo grazie a un lavoro di squadra. Quando si fa squadra si vince la sfida. A Piacenza c’è una grande squadra. Tra gli altri, la difesa ha mandato ospedale da campo, ha fatto la sua parte. Qui sono nate le usca. La diagnosi precoce e la cura veloce, insieme al vaccino, possono sconfiggere la pandemia. La variante delta è molto insidioso, per questo faccio un appello, soprattutto alle classi 1949-1950 non ancora vaccinate, a immunizzarsi”.

  • Pronto parere Aifa, ok alla terza dose vaccino anti-Covid

    E’ pronto, secondo quanto si apprende, il parere della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che dà il via libera alla terza dose per la vaccinazione anti-Covid. Priorità sarà data, in una prima fase, ai soggetti immunodepressi.

    Nicola Magrini direttore generale di AIFA,

  • Carfagna, ’in cdm voto unanime estensione green pass, bene per il paese’

    “Oggi in Cdm voto unanime sull’estensione del #GreenPass e la Camera finalmente approva il decreto. È un bene per le persone, per l’economia, per il Paese. Lavoriamo tutti per evitare che si ripeta il dramma dell’autunno 2020: mai più lockdown, coprifuoco e chiusure”. Lo scrive su Twitter la ministra per il Sud Mara Carfagna.

  • Blitz no vax, sequestrati tirapugni e katane

    Si erano armati di tirapugni e katane gli attivisti no vax del gruppo Telegram ’I guerrieri’, al centro dell'indagine della Procura di Milano per istigazione a delinquere aggravata. “Dalle parole volevano passare ai fatti”, spiegano i dirigenti di Digos e Polizia Postale che hanno condotto le indagini. Per questo gli inquirenti hanno deciso di perquisire, prima della manifestazione no vax prevista a Roma l’11 e 12 settembre, gli 8 indagati (5 uomini e 3 donne). Uno di loro aveva acquistato online due tirapugni, dopo aver cercato di procurarseli direttamente dalle armerie, che però gli avevano fatto presente che si tratta di un oggetto illegale. Nella casa di un altro membro della chat gli agenti hanno trovato e sequestrato diverse armi bianche: una katana, uno sfollagente e spray al peperoncino.

  • Curva epidemica e Rt in calo in Umbria nell’ultima settimana

    Nella settimana tra il 30 agosto e il 5 settembre, l’andamento giornaliero della curva epidemica in Umbria è risultato in diminuzione. È quanto emerge dal report elaborato dal Nucleo epidemiologico regionale sull’andamento dell’epidemia a livello regionale. Nella settimana analizzata, l’incidenza è pari a 70 casi per 100.000 abitanti, mentre il valore dell’Rdt si attesta allo 0,90. Tutti i distretti sanitari dell’Umbria hanno una incidenza inferiore a 100 casi per 1000.000 abitanti. L’unico che si avvicina a tale soglia è il distretto di Spoleto. Come più volte confermato nelle ultime settimane, i nuovi casi tendono ormai a concentrarsi tra i giovani. Nello specifico, le classi con l’incidenza più elevata sono 11-13 anni, 14-18 anni e 19-24 anni.

  • Vaccini, Figliuolo: Spero che forza ragione convinca tutti

    “Spero che la forza della ragione convinca tutti”. Così il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid-19, a margine della sua visita all’ospedale di Piacenza, commentando le resistenze di chi ancora non si vuole vaccinare e il blitz di questa mattina, a Roma, contro alcuni no vax violenti. “Vorrei fare delle riflessioni su quanto ci ha indicato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: il vaccino è davvero un dovere morale e civico - ha proseguito il commissario straordinario -. Noi dobbiamo approcciare alla vita con generosità: dobbiamo pensare a chi è più anziano, alle nostre radici e a chi è più fragile”.

  • Biden renderà obbligatorio vaccino per dipendenti federali

    Obbligatorieta’ del vaccino per tutti i dipendenti federali, senza l’alternativa di sottoporsi regolarmente al tampone, appello al mondo privato di fare altrettanto e mantenere aperte le scuole con l’obbligo della mascherina e aumentando i test: sono alcuni dei sei punti del piano che Joe Biden illustrera’ nel pomeriggio (la sera in Italia) per rafforzare la lotta alla pandemia, che negli Usa ha rialzato la testa, trainata dalla piu’ contagiosa variante Delta. Lo anticipano i media Usa. Tra gli altri obiettivi l’avvio della terza dose, il cosiddetto ’booster’.

  • Dl green pass votato da 295 deputati, in aula Fi e Lega presenti 1 su 3

    Solo 295 deputati hanno partecipato alla votazione finale sul contestato ddl Green pass. In aula, dunque, al netto degli assenti ’giustificati’ per missione c’erano meno della metà dei deputati del plenum e i visivamente vuoti (anche se ormai l’assemblea, per ragioni di sicurezza sanitaria e prevenzione del Covid, è distribuita parte nell’emiciclico e parte in Transatlantico) si sono notati ancor prima che il display dell’aula rendesse ufficiale il risultato: 295 presenti, 293 votanti, favorevoli 259, contrari 34 e due astensioni. Tutti i gruppi, chi più chi meno, erano largamente sottorappresentati. Alla fine la Lega aveva in aula 45 deputati su 132 (20 in missione) con uno striminzito 34% di presenza. Poco sopra, al 35%, è il dato di Fi con 27 presenti su 76 e 10 onorevoli in missione. Il Pd è al 52,6% con 49 votanti su 93 (20 in missione); Fdi al 54% con 20 presenti su 37 (4 assenti giustificati) e il M5s al 64,7% con 103 votanti su 159 e 30 in missione. Da registrare infine i voti in dissenso dal gruppo di Veronica Giannone (Fi) e di Guido De Martini (Lega). I due astenuti sono Vittorio Sgarbi e Rosa Menga, ex 5Stelle ora al gruppo Misto.

  • Vaccini, Figliuolo: su buona strada per immunità gregge

    “Per l’immunità di gregge siamo sulla buona strada. È chiaro che il virus è mutevole e intelligente: più ci vacciniamo meno il virus circola, meno si generano varianti è più siamo sicuri che i vaccini tengano, sotto tutti i punti di vista, sia per non infettarsi, sia, ed è dimostrato, soprattutto per evitare ospedalizzazioni e terapia intensiva”. Lo ha dichiarato il commissario straordinario all’emergenza Covid-19, il generale Francesco Paolo Figliuolo, a margine della sua visita all’ospedale di Piacenza.

  • Valle D'Aosta, nessun decesso e un nuovo caso positivo

    Nessun decesso e un nuovo caso positivo al Covid 19 Valle D'Aosta dove il numero delle persone contagiate dal virus da inizio epidemia è di 12.050. I casi positivi attuali sono 93 di cui 92 in isolamento domiciliare ed uno ricoverato in ospedale. I guariti sono saliti di otto unità rispetto a ieri portando il totale complessivo a 11.484, i casi complessivamente testati sono 82.185 i tamponi totali effettuati 172.354, di cui 731 nelle ultime ore. I decessi di persone risultate positive al Covid da inizio emergenza ad oggi in Valle d'Aosta sono 473.

  • Fontana, ’Lombardia in zona bianca anche prossima settimana’

    “Anche la settimana prossima la Lombardia sarà in zona bianca”. Lo ha detto il governatore intervenendo alla trasmissione ’Orario Continuato’ su Telelombardia. Anche per questa settimana, ha spiegato, i dati lombardi sono “assolutamente buoni”. “Grazie alla vaccinazione stiamo tornando ad ’essere normali’ - ha aggiunto - a recuperare il tempo perso e a fare tutte ciò che facevamo prima della pandemia anche se bisogna convincere ancora più persone a vaccinarsi. Oggi registriamo un’adesione pari all’87 degli aventi diritto. Nel residuo 13% ci sono coloro che non possono essere vaccinati per patologie e chi per scelta non lo ha fatto fino ad oggi”.

  • Green pass: Camera, ok al decreto, passa al Senato

    Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge Covid che contiene le norme sul green pass, proroga a fine anno lo stato di emergenza nazionale e rivede i parametri sanitari per il passaggio di colore nelle regioni del Paese. I voti a favore sono stati 259, 34 i contrari, due gli astenuti. I pochi deputati Lega in Aula votano a favore. Il testo, che scade il prossimo 21 settembre, ora passa al Senato.

  • Ema, verso decisione su vaccino CureVac, per Novavax entro l’anno

    Sul vaccino anti-Covid della tedesca CureVac “sono stati resi noti nuovi risultati clinici prima della pausa estiva e li valuteremo nelle prossime settimane per cercare di arrivare a una conclusione”. Anche sul vaccino dell’americana Novavax “sono stati pubblicati diversi dati di studi clinici e l’impegno è sempre di valutarli nelle prossime settimane”, con l’idea di poter arrivare a “una conclusione entro fine anno”. Lo ha riferito Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema, rispondendo a una domanda in conferenza stampa. Per quanto riguarda invece i vaccini cinese e russo, Sinovac e Sputnik, “la discussione con le aziende è stata abbastanza costruttiva, ma serviranno più dati - ha precisato l’esperto - prima di poter fare progressi nell’iter di valutazione”.

  • Covid:1,4 milioni di test mancati per diagnosi tumore seno

    Nei primi 5 mesi della pandemia non sono stati eseguiti 1,4 milioni di test per diagnosi di tumore al seno. “A causa di milioni di test non effettuati per via della pandemia, abbiamo perso gran parte dei benefici ottenuti in 40 anni di prevenzione del tumore al seno grazie agli screening obbligatori”. A lanciare l’allarme è Vittorio Altomare, direttore dell’Unità di Senologia del Campus Bio-Medico di Roma e promotore di ’Bicinrosa’, la ciclopedalata non competitiva organizzata per domenica 12 settembre alle 10.30. I primi 5 mesi della pandemia hanno visto in Italia il crollo degli screening per i tumori: 1,4 milioni di esami in meno per la prevenzione rispetto allo stesso periodo del 2019. Ritardi che si traducono in una netta riduzione delle nuove diagnosi di tumore della mammella (-2.099) e del colon-retto (-611) e che potrebbero determinare un aumento della mortalità nei prossimi anni.

  • Sala, ora di riaprire discoteche e live club

    Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricevuto a Palazzo Marino, sede del Comune, una delegazione del coordinamento milanese di KeepOn Live, l’associazione di categoria che comprende live club e festival italiani. “A questo punto della campagna vaccinale e dopo che il Governo ha introdotto una serie di misure di contenimento dei contagi che permettono agli italiani, ad esempio, di poter andare allo stadio o di potersi sedere in un ristorante al chiuso grazie al Green Pass, - ha spiegato Sala in un post sulle sue pagine social - credo sia giunto il momento di dare finalmente ascolto a un settore che è in pratica fermo da quasi due anni e che chiede semplicemente di poter tornare a fare il proprio lavoro”. Secondo Sala “è il momento di riaprire questi luoghi e renderli di nuovo accessibili al pubblico. Il punto di partenza dev’essere, come sempre, la sicurezza.

    Le regole sulla capienza devono essere equilibrate, evitando sia il ’liberi tutti’ sia eccessive restrizioni, che renderebbero insostenibile la gestione economica da parte dei proprietari”. “Riaprire questi luoghi con regole chiare e uguali per tutti rappresenta un presidio di sicurezza sia sociale sia sanitaria. Quest’estate abbiamo letto numerosi articoli di giornale in tutta Italia sulla presenza di ’ritrovi abusivi’, all’aperto e al chiuso, senza nessun distanziamento e senza nessuna limitazione nell’accesso ai locali. Bisogna tornare, invece, a fare le cose per bene”, ha continuato Sala. Per questo da Milano “lanciamo un appello alle altre istituzioni affinché si affronti la questione con urgenza. Non è più il momento dei dibattiti, è il momento della decisione. - ha concluso - Da parte nostra c’è la massima disponibilità a collaborare per individuare insieme le forme migliori per far ripartire il settore”.

  • Costa, 'al via valutazione test salivari rapidi per Green pass'

    “A nome del Governo, che oggi rappresentavo in Aula, ho espresso parere favorevole agli Ordini del giorno, approvati dalla Camera, che impegnano l’Esecutivo ad avviare in tempi brevi un percorso di approfondimento - da concludere entro 60 giorni - con gli organismi tecnico scientifici competenti, al fine di valutare la possibilità di riconoscere la validità dei test salivari antigenici (‘Rapidi’) per l’ottenimento della certificazione verde Covid-19". Lo riferisce il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa (Noi con l’Italia), a margine della votazione in Aula sul Dl 105. "Auspico che gli organismi competenti - prosegue Costa - possano esprimersi in questa direzione. Sarebbe uno strumento ulteriore a disposizione dei cittadini, utile soprattutto per i bambini e nelle scuole, e utilizzabile per implementare e velocizzare le attività di screening e controllo dell'andamento dell'epidemia, considerando anche che la Commissione Affari sociali della Camera ha già approvato i test salivari molecolari per ottenere il Green pass".

  • Spallanzani, 82 pazienti ricoverati, 15 in terapia intensiva

    All'Istituto Spallanzani di Roma, in questo momento, sono ricoverati in regime di ricovero ordinario 82 pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars-CoV-2 (ieri erano 85), di cui 5 in via di dimissione, mentre sono 15 i pazienti in terapia intensiva (2 meno di ieri). Questo l'ultimo bollettino dell'Istituto per le malattie infettive capitolino. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, a questa mattina, sono 3.108.

  • Tra gli 8 indagati No Vax anche 3 ’guerriere’ No Green pass

    Ci sono anche 3 donne tra gli 8 No vax indagati dalla Procura di Milano per istigazione a delinquere aggravata. Le loro abitazioni, nelle province di Milano, altre a Bergamo, Roma, Venezia, Padova e Reggio Emilia sono state perquisite questa mattina dalla polizia.
    Sono state trovate armi da fuoco (regolarmente registrate), una katana, tirapugni, spray urticante e altre armi improprie. dall’analisi di pc, tablet, telefoni e materiale informatico potranno emergere altri dettagli sull’attività dei No vax che si stavano organizzando per partecipare alla manifestazione contro il Green pass prevista nel fine settimana a Roma.

  • Ema: Terza dose può essere necessaria per immunodepressi

    Le persone con un sistema immunitario compromesso possono aver bisogno di una dose aggiuntive di vaccino Covid”. Lo ha detto il responsabile della strategia sui vaccini di Ema, Marco Cavaleri, in conferenza stampa.

  • Costa, ’obbligo vaccino ultima ratio ma non escluso, non è tabù’

    “Ho sempre detto che l’obbligo vaccinale” contro Covid-19 “deve essere l’ultima ratio, l’ultima considerazione”. Ma “non deve essere un tabù e mi pare che le dichiarazioni del presidente Draghi fatte qualche giorno fa vadano in questa direzione. Peraltro come Governo ci siamo già assunti la responsabilità di introdurre l’obbligo ad esempio per il personale sanitario”, quindi “se sarà necessario il Governo è pronto ad assumersi anche la responsabilità” di un obbligo più esteso. Lo ha precisato Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, a ’24 Mattino’ su Radio24. “Io credo - ha spiegato - che dobbiamo valutare lo scenario che avremo di fronte a fine settembre, valutare i dati delle vaccinazioni e fare le dovute considerazioni. Se continuiamo a vaccinare e raggiungiamo un obiettivo importante per quanto riguarda i vaccinati, io credo che potremo fare altre valutazioni. Ma nel momento in cui ci dovesse essere un problema di raggiungimento dell’obiettivo, è chiaro che l’obbligo vaccinale per alcune categorie non mi sento assolutamente di escluderlo”. Secondo il sottosegretario, “la radicalizzazione del dibattito non porterà a risultati positivi”. Serve “fiducia nella scienza e fiducia nei cittadini che hanno dimostrato grande senso di responsabilità” e “grande disponibilità nei confronti del vaccino”, ha rimarcato Costa, ricordando che “la vaccinazione nel nostro Paese sta andando molto bene: oltre l’82% ha ricevuto la prima dose e il 74% ha completato il ciclo di vaccinazione. Dobbiamo proseguire su questa strada, rinnovando un rapporto di fiducia, nella consapevolezza che il vaccino è l’unico strumento che ci può far uscire da questa pandemia”.

  • Costa, ’tampone pagato dallo Stato? Via scelta da Governo è vaccino’

    “Dobbiamo dire con assoluta chiarezza che la strada che ha scelto il Governo per uscire da questa pandemia indica come soluzione non il tampone, ma il vaccino”. Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, ha risposto così a ’24 Mattino’ su Radio24 a una domanda sull’ipotesi di tamponi Covid pagati dallo Stato. “Dobbiamo assolutamente fare una riflessione - ha precisato - ma sono convinto che anche per i lavoratori del privato si arriverà a raggiungere un accordo con i sindacati, con le parti datoriali, nella consapevolezza di quello che rappresenta un elemento di garanzia per i lavoratori stessi”.

  • Vaccini: Ema, finora 528 mln dosi, effetti collaterali lievi

    Dall’inizio della campagna vaccinale Covid-19 fino a inizio settembre 2021 sono state somministrate oltre 528 milioni di dosi di vaccini nell’UE e nello Spazio economico europeo (SEE). La grande maggioranza degli effetti collaterali noti sono “lievi e di breve durata. Seri problemi di sicurezza sono stati estremamente rari”. Lo rileva l’aggiornamento mensile sulla sicurezza a cura dell’Agenzia Europea dei Medicinali che sottolinea come gli effetti collaterali sono monitorati e “sono valutati in decine di migliaia di partecipanti a studi clinici” e soddisfano “gli standard scientifici dell’EMA per sicurezza, efficacia e qualità”.

  • Salvini, ’se accolgono nostre proposte voteremo a favore su green pass’

    “Se accolgono le nostre proposte, i nostri odg, sui tamponi gratuiti, rapidi, salivari, sul no alla vaccinazione obbligatoria per tutti i lavoratori, sul no al green pass per i mezzi pubblici, e anche per la sanatoria delle cartelle esattoriali, allora voteremo a favore”. Lo dice Matteo Salvini, parlando in piazza a Castrovillari, in Calabria.

  • Green pass:ok Cdm a dl per obbligo lavoratori scuola e Rsa

    Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende da fonti di governo, ha dato il via libera al decreto legge “per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario - assistenziale”. Il dl estende l’obbligo di Green pass al personale esterno della scuola e dell’università e ai lavoratori delle Rsa.

  • Mappa Ecdc: Lazio non più rosso, rimangono sei regioni nella fascia

    Il Lazio, dopo essere passato in rosso, è tornato in arancione nella mappa settimanale pubblicata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Scendono a sei le regioni in rosso, nella stessa fascia dalle scorse dalla scorsa settimana: Toscana, Marche, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Tutte le altre regioni sono in arancione.
    La mappa europea dell’Ecdc viene usata come riferimento per decidere le restrizioni di viaggio da molti Paesi Ue. Nella scala di diffusione adottata dall’Ecdc ci sono quattro colori: verde, arancione (che corrisponde al nostro giallo), rosso (che corrisponde al nostro arancione) e rosso scuro. Il verde è usato se il tasso di notifica di nuovi casi a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%; o se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all’1%. Una zona è arancione se il tasso di notifica di nuovi casi di 14 giorni è inferiore a 50 casi per 100.000 ma il tasso di positività del test è del 4% o superiore o, se il tasso di notifica di 14 giorni è compreso tra 25 e 150 casi per 100.000 e il tasso di positività del test è inferiore al 4%. E’ rossa, se il tasso di notifica del caso Covid-19 cumulativo di 14 giorni è compreso tra 50 e 150 e il tasso di positività del test per l’infezione da Covid-19 è del 4% o più, o se il tasso di notifica del caso di Covid-19 cumulativo di 14 giorni è superiore a 150 ma inferiore a 500. E’ in rosso scuro se il tasso di notifica cumulativo dei casi Covid-19 di 14 giorni è superiore a 500.

  • Biden punta su diffusione vaccini: oggi delinea il piano

    Il presidente Usa, Joe Biden, è pronto a delineare uno sforzo a livello federale, sviluppato su sei punti, per aumentare le vaccinazioni contro il Covid-19 e frenare la crescente variante Delta. A causa di quest’ultima, si sono verificati migliaia di decessi ogni settimana, mettendo a repentaglio la ripresa economica della nazione. La Casa Bianca ha riferito che il discorso di Biden, atteso nel pomeriggio Usa, incoraggerà coloro che non hanno ricevuto ancora la prima dose a immunizzarsi e promuoverà nuovi modi per proteggere coloro che sono vaccinati. Inoltre, mira a mantenere aperte le scuole in sicurezza, delineando nuovi modi per aumentare i test e promuovere l’uso della mascherina. Infine, sottolineerà i passi per stimolare la ripresa economica e le mosse per migliorare le cure per le persone che hanno contratto il coronavirus.

  • Iniziato Cdm a Palazzo Chigi

    E’ appena iniziato a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri che, tra le altre cose, è chiamato a varare il decreto per estendere il green pass ai lavoratori esterni delle Rsa e a quelli della scuola.

  • Green Pass: fonti, Lega voterà a favore decreto

    La Lega voterà a favore del decreto Green Pass. E’ l’indicazione arrivata ora, a quanto si apprende, ai deputati leghisti in Aula per l’esame del provvedimento, ripreso alle 10 a Montecitorio.

  • Intesa: l’industria del mobile è oltre i livelli pre-Covid

    L’industria del mobile è uno dei settori più dinamici in questa fase di ripresa: nel primo semestre 2021 il fatturato è già tornato oltre i livelli pre-pandemici, con un incremento del 12,9% rispetto ai valori registrati negli stessi mesi del 2019. In Europa, solo Danimarca e Polonia hanno fatto meglio di noi. E’ quanto emerge dallo studio “L’industria italiana del mobile: sfide e opportunità di crescita” condotto e presentato da Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo. Le imprese medio-grandi sono le maggiori protagoniste della ripresa in corso e sono in forte ripresa sia le vendite sul mercato interno sia le esportazioni. In particolare, si è registrato un balzo dei flussi di export verso Stati Uniti e Francia. Un buon contributo alla crescita è venuto anche dall’Asia (su tutti Cina, Corea del Sud e Qatar). “L’avanzo commerciale di questi primi sei mesi ha raggiunto quota 4,1 miliardi e potremmo superare gli 8 miliardi nell’intero anno, battendo il record storico del 2001”, spiega De Felice. Digitale, ricerca e sviluppo, green, internazionalizzazione e capitale umano sono le priorità da affrontare nei prossimi anni.

    Il leader della Lega Matteo Salvini in visita al Salone del Mobile alla Fiera di Rho, 8 settembre 2021.ANSA

  • Vaccino: Gimbe, sale numero di dosi in frigo, ora 9,6 milioni

    Le prime dosi di vaccino anti Covid somministrate settimanalmente sono stabili mentre “aumentano scorte in frigo”, ora pari a “9,6 milioni”. All’8 settembre risultano consegnate complessivamente 89.721.203 dosi di vaccino anti Covid nel nostro Paese e aumenta nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (1.934.230), ma la media giornaliera è scesa intorno a 256mila. E’ quanto rileva il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe. “Nonostante l’accelerazione delle forniture - commenta il presidente Gimbe Nino Cartabellotta - da tre settimane il numero di prime dosi è di fatto stabile intorno a 720-750mila, segno della difficoltà di convincere gli indecisi”. In particolare, si legge, il 73,2% della popolazione (43,3 milioni) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+762.552 rispetto alla settimana precedente) e il 65,9% (39 milioni) ha completato il ciclo vaccinale (+1.189.855).

  • Tre ricoverati in meno in ospedali dell’Umbria

    Fanno registrare un calo dei ricoverati Covid in ospedale, 56, tre in meno di mercoledì, sei, dato stabile, nelle terapie intensive, mentre risalgono leggermente gli attualmente positivi, ora 1.521, 13 in più. E’ il quadro che scaturisce dai dati aggiornati sul sito della Regione. Nell’ultimo giorno sono stati registrati 111 nuovi positivi, 97 guariti e un nuovo morto. Sono stati analizzati 1.806 tamponi e 3.763 test antigenici, con un tasso di positività del 1,99 per cento (1,17 il giorno precedente e 2,16 lo stesso giorno della scorsa settimana).

  • Vaticano,vaccini fondamentali ma superare disparità

    “La vaccinazione è fondamentale nell’ottica di una protezione globale contro il Covid-19 ma la questione centrale riguarda la possibilità di superare davvero e presto le differenze, attuando una politica sanitaria globale basata sul diritto di tutti ad accedere alle cure”. Lo afferma l’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, introducendo l’Assemblea 2021 dell’organismo vaticano che si svolgerà nei giorni 27-28-29 settembre, in presenza e online, sul tema “Salute pubblica in prospettiva globale. Pandemia, Bioetica, Futuro”.

  • Veneto, 530 nuovi casi e 4 decessi in 24 ore

    Risale di +530 nuovi casi in 24 ore la curva dei contagi da Coronavirus in Veneto, con il totale che arriva a 460.285 malati. Lo rileva il bollettino regionale, che segnala quattro decessi, per un totale di 11.713 da inizio pandemia. Stabile la situazione clinica, con 251 ricoverati in area non critica (+7) e 57 (+4) in terapia intensiva.

  • Blitz contro No Vax: nelle perquisizioni trovate armi

    Nel corso delle perquisizioni di oggi nei confronti del gruppo di No Vax che stava progettando azioni violente, soprattutto per la manifestazione di sabato prossimo a Roma, sarebbero state trovate armi, come coltelli e bastoni. Lo si apprende nelle indagini della Digos, coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili e dal pm Piero Basilone.

  • Calo casi in Israele ma in 7 giorni 172 morti

    Sono state oltre 3 mila (3.241) in Israele le nuove infezioni da covid nelle passate 24 ore. Lo riferisce il ministero della sanità aggiungendo che i test sono stati 62.370 con un tasso di positività ora al 5.44%. in diminuzione rispetto ai giorni passati. Anche l’Indice R - quello che determina la capacità di un positivo di infettare altre persone -è sceso sotto l’1. Diminuiscono anche i malati gravi della quarta ondata portata dalla variante Delta, arrivati ora a 678. Ma nei primi sette giorni di settembre - secondo i media - ci sono stati 172 decessi, una media di 24 al giorno. Il totale delle vittime da inizio pandemia è di 7.279 persone: da agosto scorso ad oggi i morti hanno raggiunto le 500 unità. Continua nel frattempo a tappe intense la terza vaccinazione: ad ora sono quasi 2.700.000.

  • Fisco: Lega, governo pronto a proroga notifica cartelle

    “Grazie alla trattativa di queste ore portata avanti dalla Lega, il governo si impegna a prorogare ulteriormente i termini delle notifiche delle cartelle esattoriali riferite al periodo relativo all’emergenza della pandemia. Impegno esteso anche a sospendere gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall’agente della riscossione. Un aiuto concreto per permettere a milioni di italiani di uscire dalla crisi”. Così Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera.

  • Costa (Salute): Sì a concerti con green pass, agli artisti va data una risposta

    “È un’ipotesi ragionevole e percorribile, nel momento in cui sosteniamo la validità e la sicurezza del green pass . Credo che pensare a organizzare eventi adottando il criterio del Green pass sia una proposta da tenere in considerazione e alla quale dobbiamo dare una risposta”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a ’24 Mattino’ su Radio24, a proposito di artisti come Cosmo e Mahmood che sono stati costretti a rinviare i propri concerti e chiedono di poter tornare a esibirsi con il pubblico munito di Green pass.

  • La Cei ai vescovi: Far vaccinare gli operatori delle parrocchie

    “Le Conferenze Episcopali Regionali e ciascun Vescovo, sentiti i Consigli di partecipazione, possono formulare messaggi o esortazioni per invitare alla vaccinazione tutti i fedeli e, in particolar modo, gli operatori pastorali coinvolti nelle attività caratterizzate da un maggiore rischio di contagio, come quelle elencate”. Così la Presidenza Cei in una lettera inviata a tutti i Vescovi all’inizio del nuovo anno pastorale. “Per contribuire a una maggiore e più efficace informazione, in questa fase potrebbe essere opportuno promuovere incontri con esperti che possano offrire spiegazioni e delucidazioni sul tema delle vaccinazioni”.

  • In Sardegna 150 si vaccinano, restano 350 medici no vax sospesi

    Erano più di 500, ora sono circa 350 i sanitari sardi no vax in Sardegna. In 150, infatti, dopo aver ricevuto le lettere di sospensione dal lavoro, e conseguentemente dallo stipendio, hanno fatto un passo indietro, prenotandosi negli hub e ricevendo la prima dose. Per loro, ovviamente, ci sarà la possibilità di tornare a operare all’interno degli ospedali. Un pentimento arrivato dopo l’epurazione decisa dall’Ats, chiara sin da subito: “I sanitari che non si vaccinano non possono lavorare”. Ora ne restano circa 350 da provare a convincere, e 173 hanno presentato un ricorso al Tar che vedrà i primi sviluppi già il prossimo quattordici settembre. Intanto, gli ospedali possono tornare a respirare proprio grazie alla forza lavoro garantita anche dai camici bianchi che si sono pentiti. Una notizia, quella dei 150 ormai ex no vax, che trova il plauso del sindaco di Quartu Sant’Elena, Graziano Milia, impegnato sul fronte della raccolta firme per rendere obbligatorio il vaccino e che ha depositato un controricorso al Tar, insieme all’Anci, per chiedere l’annullamento di quello presentato dai centosettantatre camici contrari al vaccino: “Sono tornati sui loro passi, un fatto positivo che dimostra che quando si lavora all’insegna del convincimento e della serenità, rappresentando quelle che sono le situazioni che possono mettere in pericolo la nostra comunità c’è anche una risposta all’altezza delle situazioni”, dice Milia.

  • Cartabellotta (Gimbe): Ci sono basi scientifiche per l’obbligo di vaccino

    «A fronte di un dibattito politico e di una comunicazione pubblica che rincorrono percentuali target di copertura vaccinale, va ricordato che oggi non ci sono i presupposti epidemiologici per conquistare l’immunità di gregge, in grado di proteggere i non vaccinati grazie a un'alta percentuale di persone non più suscettibili al contagio, perché vaccinate o guarite. L’obiettivo di salute pubblica da seguire è vaccinare tutti coloro che non presentino controindicazioni, sia per una protezione individuale da malattia grave o decesso in particolare tra gli over 50 sia per ridurre al minimo la circolazione virale. Visto che quest'obiettivo è oggi basato su robuste evidenze, spetta alla politica scegliere la strategia per centrarlo: dal punto di vista scientifico tutte le carte sono in regola per istituire l'obbligo vaccinale».

    Lo dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe che il 9 settembre pubblica il monitoraggio Covid relativo alla settimana 1-7 settembre. L’immunità di gregge «è una chimera», spiegano da Gimbe, per una serie di motivi: oggi nessun vaccino è approvato al di sotto dei 12 anni compiuti e «sono oltre 5,8 milioni di persone, il 9,9% della popolazione, tra cui il virus continua a circolare liberamente». Inoltre, prosegue Cartabellotta, «i vaccini anti Covid-19 approvati non sono sterilizzanti, cioè non conferiscono un'immunità totale contro il virus e anche chi è vaccinato ha una probabilità di infettarsi e trasmettere il virus. Al momento in Italia l'efficacia del vaccino verso l'infezione si attesta sul 78%». Inoltre l’efficacia dei vaccini inizia a ridursi dopo circa 6 mesi dalla fine del ciclo vaccinale, soprattutto tra i più giovani e infine la disomogeneità nell'accesso ai vaccini, con meno del 2% della popolazione con almeno una dose nei Paesi a basso reddito, contribuisce all'elevata circolazione del virus e all'emergere di nuove varianti.

  • Indagini sulle minacce di no-vax, sono 8 gli indagati

    Sono 8 i decreti di perquisizione eseguiti dalla polizia e disposti nell’ambito dell’ indagine coordinata dal capo della Sezione Distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili e dal pm Piero Basilone a carico di appartenenti al mondo ’No-Vax’. Le 8 persone sono indagate per istigazione a delinquere aggravata. Oltre a Milano le perquisizioni, condotte dalla Digos e dalla Polizia Postale di Milano in collaborazione con gli omologhi Uffici competenti, hanno interessato le province di Roma, Venezia, Padova, Bergamo e Reggio Emilia.

    L'indagine trae origine dall’attività di monitoraggio condotta dai due Uffici investigativi milanesi, su input della Direzione centrale della Polizia di Prevenzione - Servizio per il Contrasto dell'Estremismo e del Terrorismo Interno e del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, nei confronti dei numerosi gruppi di protesta attivi sul web contro le misure di contenimento adottate dall'esecutivo per fronteggiare l'emergenza sanitaria.

    - Blitz contro no-vax, perquisizioni di Polizia postale e Digos

  • Incendio in ospedale Covid: in Macedonia Nord almeno 14 morti

    Sono almeno 14 le persone che hanno perso la vita in un ospedale Covid in Macedonia del Nord, dove nella notte si è sviluppato un incendio in seguito a una esplosione. Il primo ministro Zoran Zaev su Facebook ha parlato di ’’tragedia enorme’’ e ha spiegato che le fiamme sono state domate. Si prevede che il numero delle vittime dell’incendio aumentino, dato che alcune versano in gravi condizioni, ha scritto su Twitter il ministro della Sanità Venko Filipce. Sulle cause dell’incendio è stata aperta una indagine.

  • Il Giappone estende le restrizioni fino a tutto settembre

    Il Giappone ha annunciato che estenderà le restrizioni di emergenza introdotte per limitare la diffusione del Covid-19 a Tokyo e in altre regioni fino alla fine del mese, sostenendo che è troppo presto per abbassare la guardia e spiegando che si tratta di misure utili a evitare che gli ospedali vengano travolti. Il Giappone è stato interessato da una quinta ondata di coronavirus e ad agosto aveva deciso di estendere le restrizioni fino al 12 settembre per coprire circa l’80% della sua popolazione. Tuttavia, il numero di casi gravi e la pressione sul sistema medico non sono diminuiti a sufficienza a Tokyo e nelle aree circostanti per consentire la revoca delle restrizioni.

    Il governo prolungherà le misure fino al 30 settembre, anche per Osaka, ha dichiarato il ministro dell’Economia Yasutoshi Nishimura. Tra le misure previste, la chiusura anticipata dei ristoranti e il divieto di servire alcolici.

  • Giovannini (Infrastrutture): Mobilità dolce non decolla, più uso di auto

    Il Covid sta incrementando l’uso del mezzo privato, ma “la mobilità dolce non decolla”. Lo ha detto il ministro dell’infrastrutture Enrico Giovannini in audizione in commissione trasporti illustrando il piano per il trasporto locale in vista del rientro scolastico. “Per gli spostamenti scuola lavoro - ha detto citando un’indagine Istat-Mims - aumenta il ricorso al mezzo privato ma solo quello a motore. La mobilità dolce non decolla e si riduce in modo significativo l’uso del trasporto pubblico”. Anche in coloro che non si muovono per lavoro o scuola diminuirà l’uso del mezzo pubblico.

  • Amministrazione Biden vuole proporre summit internazionale

    L’amministrazione Biden intende proporre l’organizzazione di un vertice internazionale incentrato sulla risposta alla pandemia e sullo sforzo vaccinale condotto a livello globale. Il vertice - rende noto ’Politico’ - si terrebbe intorno al periodo dei lavori dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il cui inizio è in programma per il 20 settembre, e dovrebbe servire a migliorare lo sforzo di coordinamento nella lotta alla pandemia in una serie di settori, dalla produzione e distribuzione di vaccini, alle forniture di ossigeno per i paesi che ne hanno più bisogno alla possibilità di rafforzare la cooperazione internazionale in materia di ricerca e sviluppo. Il presidente Joe Biden dovrebbe proporre la tenuta del vertice durante l’intervento con cui oggi annuncerà nuove iniziative volte a contrastare l’emergenza pandemica.

  • Donna no-vax di 39 anni morta nel bresciano, madre grave

    Una donna no-vax di 39 anni, mamma di un bambino di 2 anni e di una bambina di 7, è morta a Milano dopo aver contratto il Covid. Residente a Piancogno, nel Bresciano, era risultata positiva dopo essere tornata da una vacanza con la famiglia. Secondo quanto ricostruito dal Giornale di Brescia, la 39enne era una No Vax convinta e l’intera famiglia non era era vaccinata. Si sono infettati anche il marito, il padre e la madre. Quest’ultima è ricoverata in gravi condizioni agli Spedali Civili di Brescia.

  • Sydney promette allentamento lockdown se 70% vaccinati

    Gli abitanti di Sydney, in Australia, costretti da 10 settimane ad un nuovo lockdown per contrastare la diffusione del covid-19 , potranno riassaggiare parte di libertà a partire da ottobre ma soltanto se si raggiungerà l’obiettivo del 70% di popolazione vaccinata. Lo hanno comunicato le autorità locali. In particolare, le misure di confinamento verranno revocate per le persone che avranno ricevuto due dosi di vaccino e se il target di immunizzazione verrà raggiunto nello Stato del Nuovo Galles del Sud, in cui si trova Sydney appunto, stando ad una nuova “road map verso la libertà” pubblicata oggi. Non sono state indicate date precise, ma dai calcoli effettuati l’allentamento delle misure sembrerebbe possibile a partire da ottobre, ovvero dopo circa 4 mesi di lockdown.

  • Fontana (Lombardia): Il green pass è uno strumento di libertà

    Il Green Pass è uno “strumento di libertà, non di oppressione”. A dichiararlo è il presidente della Lombardia Attilio Fontana. In un’intervista a ’La Stampa’ il governatore leghista considera il certificato verde un’”opportunità”, perché serve “per fare le cose che finora erano impedite”. Insomma, “un modo per avere più libertà”.

    Ecco perché Fontana, insieme ai colleghi governatori della Lega Zaia e Fedriga, viene ascritto tra i ’governisti’ del suo partito. Va premesso che Fontana crede che la “libertà di scelta sia la base di tutto” e dunque chi non vuole vaccinarsi, non si vaccini. Però l’unico modo per uscire dalla crisi ed evitare una quarta ondata, “al di là del rispetto di regole e protocolli, credo sia la vaccinazione”. La Lega ha votato l’altro ieri con Fratelli d’Italia per limitare l’estensione del Green pass, eppure per Fontana “non è stato uno strappo, ma solo un mezzo attraverso il quale accedere alla discussione parlamentare. Un mezzo per discutere democraticamente”. Il presidente di Regione torna a sottolineare l’importanza delle autonomie. “In questi mesi si è dimostrato che il livello decisionale regionale è quello che ha retto più di tutti”, dichiara. E dunque si è di fronte, per Fontana, all’”ennesima dimostrazione che l’autonomia debba essere ripresa con la massima determinazione”.

  • Resta (Politecnico Milano): Solo 1% docenti contro green pass, misura utile

    L’appello contro l’obbligo di green pass nelle università firmato da 600 docenti e studiosi pone un problema “piccolissimo, è questione di lana caprina dire che introdurre l’obbligo di green pass è come estendere in maniera surrettizia l’obbligo del vaccino. Dobbiamo togliere lo sguardo dalla punta del nostro naso e guardare avanti: ce lo chiedono i nostri figli”. Lo ha detto Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano e presidente della Crui, la Conferenza dei rettori, intervistato dal Corriere della Sera. Sono “discorsi di lana caprina: ci sono momenti in cui bisogna metterli da parte e considerare ciò che conta, in questo caso il futuro del nostro Paese e dei nostri figli”.

    L’appello è stato firmato da “meno dell’1% dei docenti universitari, che sono circa 60mila. E che per la maggior parte stanno facendo lezione in aula, esami, lauree, e stanno avviando il nuovo anno accademico. Abbiamo da una parte un appello firmato da un centinaio di docenti, a cui stiamo dando la giusta rilevanza, e dall’altra un milione e 600mila studenti che ci stanno facendo un altro appello, silenzioso ed educato”.

    Gli studenti universitari chiedono di “tornare in presenza nelle nostre aule. Sono stati pazienti, con le chiusure e la Dad. Ma oggi ci chiedono di non rinunciare all’insegnamento universitario, che non è fatto di un docente che parla da una cattedra, ma di spazi condivisi, confronto, residenze, mense, sport, attività. Se rinunciamo a questo, stiamo rinunciando alla parte più importante dell’università, che è quella in cui gli studenti diventano cittadini”, sottolinea il rettore del Politecnico. “Gli appelli, le lettere di dissenso, le critiche, se fatte con educazione, senza toni aspri e senza violenze, sono sempre segnali che vanno ascoltati. Ed è assolutamente lecito e normale che un tema come questo possa creare posizioni anche contrastanti”. Ma, conclude Resta, “a un certo punto bisogna fare una sintesi, prendere una decisione. Il governo l’ha presa e noi abbiamo la responsabilità di meritarci la fiducia delle istituzioni”.

  • In Israele con il 2° richiamo frenata 4^ ondata di contagi

    “Oggi siamo riusciti a frenare la quarta ondata con un piano vaccinale molto buono, siamo quasi al 60% degli over 60 con la terza dose. Se non l’avessimo fatta saremmo in lockdown da un mese e mezzo”. A parlare, in un’intervista a ’Il Sole 24 Ore’ è Amon Shahar, responsabile della task force del piano vaccinale in Israele. “Questo piano vaccinale consiste probabilmente in 3 somministrazioni: a zero, 1 mese e a 6 mesi. Per capire come conviveremo col virus in futuro, dobbiamo aspettare i dati conclusivi della terza dose, le varianti che emergeranno, l’autorizzazione della vaccinazione per gli under 12. Perché, di sicuro, non potremo più pensare di mettere sul tavolo i lockdown, ma adottare una strategia parallela”, spiega. Quanto alla possibilità di una riformulazione dei vaccini, “da qui a un anno la possibilità che i vaccini siano riformulati è alta, pensando poi ai paesi che non sono ancora vaccinati, quanto più si diffonde la malattia tanto più alta la percentuale delle varianti che emergeranno”.

  • Bianchi: Green pass obbligatorio per mondo scuola, dad non ci sarà più

    “Siamo pronti” anche perché “la ripresa della scuola è una grande sfida” ma ad aiutarla ci sarà il green pass che sarà esteso a tutto il mondo scolastico “anche al personale esterno, come i lavoratori delle mense scolastiche o quelli che si occupano della manutenzione. Chi per lavoro entra nelle scuole deve essere soggetto alle stesse regole”.

    Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in un’intervista a La Stampa in cui precisa di essere “favorevole all’estensione del green pass: ormai è uno strumento che tutti hanno interesse ad avere e credo sia sufficiente per arrivare alla necessaria copertura vaccinale. Se così non fosse, valuteremo l’obbligo di vaccinazione”. Nel ricordare il “grande senso di responsabilità” del personale scolastico con “quasi il 92% vaccinato con almeno una dose, come più dei due terzi degli studenti” e “in particolare, oltre il 70% dei ragazzi e ragazze tra i 16 e i 19 anni”, il ministro torna sul tema della didattica a distanza.

    “La Dad è finita, come l’abbiamo intesa finora è finita, non ha funzionato l’idea che si possa sostituire la didattica in presenza con una surrogata. Ora dobbiamo tornare in presenza, ma uscendo dalle mura della classe, aprendo la scuola all’esterno: bisogna usare le tecnologie per collegare i ragazzi tra loro, unendo gli studenti siciliani ai lombardi o a quelli di altri Paesi. Una Dad per aprire e non per chiudere, per stare vicini e non lontani”.

  • Rasi: Dosi a 5 miliardi di persone, ridicolo parlare di fase sperimentale

    “I 4 vaccini approvati hanno completato tutte e 3 le fasi sperimentali canoniche richieste da Ema. Come per tutti gli altri 1.000 e più prodotti approvati in 25 anni. Le uniche condizioni imposte da Ema riguardano garanzie circa la qualità del prodotto. Oggi sono state vaccinate 5 miliardi di persone, parlare di fase sperimentale è ridicolo”. Così Guido Rasi, già direttore di Ema, ora consigliere del commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo in un’intervista al Corriere della Sera precisando che l’agenzia del farmaco europea “ha usato lo strumento dell'approvazione condizionale” e non l’approvazione emergenziale come la Fda, per cui “le indicazioni per i quattro vaccini attualmente in uso in Europa sono quindi definitive”.

  • No-Vax nel mirino di Polizia Postale e Digos, scattano le perquisizioni

    Dalle prime ore del 9 settembre la Polizia di Stato sta eseguendo perquisizioni domiciliari e informatiche a carico di appartenenti al mondo ’No-Vax’ che tramite un gruppo Telegram hanno manifestato intenti violenti da porre in essere in occasione di pubbliche manifestazioni. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano che ha delegato la locale Digos e il Compartimento di Polizia Postale, sono rivolte nei confronti di soggetti residenti nelle città di Milano, Roma, Bergamo, Reggio Emilia, Venezia e Padova.

  • In Friuli aumenta incidenza, ma meno casi gravi e ricoveri

    Un aumento nelle ultime 3 settimane dell’incidenza (72 casi ogni 100mila abitanti), l’elevato numero di tamponi processati (Fvg tra le prime 5 regioni in Italia), tassi di occupazione in terapia intensiva ampiamente nella soglia della zona bianca, alcuni significativi focolai tra i migranti e in qualche casa di riposo. Il tutto in considerazione dell’ondata della variante Delta , che senza la campagna vaccinale avrebbe prodotto il 70% dei ricoveri ospedalieri in più. Questi alcuni dei dati emersi nel corso della riunione della La task force della Regione alla presenza del vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia.

    Alcune persone vaccinate soprattutto nei primi mesi dell’anno in qualche caso si stanno contagiando, senza però effetti rilevati nella domanda ospedaliera. A tal riguardo nel mese di agosto, relativamente alla categoria degli over 60, la percentuale di vaccinati tra i positivi è coerente con la quota di copertura dichiarata dai vaccini. Come è stato spiegato, anche la gravità degli ospedalizzati per Covid è cambiata in quanto le forme della malattia risultano essere meno severe: sono ricoverate persone che nei mesi di marzo e aprile, nel pieno picco pandemico, sarebbero state curate comunque ma non in ospedale. Infine, in ordine alla terza dose, in base alle primissime valutazioni ministeriali ancora non ufficializzate, le somministrazioni inizierebbero con la categoria degli immunodepressi e dei trapiantati.

  • Dalla Cina 3 milioni di vaccini per l’Afghanistan

    La Cina ha deciso di fornire all’Afghanistan assistenza umanitaria di emergenza per un valore di 200 milioni di yuan (31 milioni di dollari) e 3 milioni di dosi del vaccino contro il Covid-19 , dicendosi pronta a dare maggiori forniture anti-pandemia e di emergenza, e a studiare la possibilità di riprendere il trasporto merci su una tratta bilaterale. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Wang Yi nel collegamento video tenuto l’8 settembre alla prima riunione con gli omologhi dei Paesi vicini all’Afghanistan (Pakistan, Iran, Tagikistan, Uzbekistan e Turkmenistan), in quella che è stata definita come “l’istituzione formale di un meccanismo di coordinamento e cooperazione”. Wang, secondo una nota diffusa dallo stesso ministero cinese, ha aggiunto che la Cina è disposta ad aiutare l’Afghanistan con progetti capaci di migliorare le condizioni di vita della sua gente non appena la situazione della sicurezza lo consentirà e a sostenere la sua ricostruzione pacifica e lo sviluppo economico.

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    L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
    Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

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