Attualità

Coronavirus oggi. Scuola, Conferenza Regioni convoca Speranza. Pfizer ritarda ancora le consegne. Recovery Fund, Gentiloni: piano Italia in linea ma da rafforzare

● Johnson: nel Regno Unito somministrati 4 milioni di vaccini
● Cina: +6,5% Pil nel quarto trimestre, +2,3% nel 2020
● Oltre un milione di vaccinazioni in Italia
● La Newsletter che fa il punto sulla pandemia
● Cosa è successo ieri 17 gennaio
● Berlino non esclude la chiusura delle frontiere
● Recovery: alla Spagna la quota più alta delle sovvenzioni



  • Conferenza Regioni su scuola: convocare Speranza

    La Conferenza delle Regioni, conclusasi pochi minuti fa, ha chiesto all'unanimità la convocazione del ministro Speranza per domani o al massimo mercoledì, per dirimere la questione della scuola. Lo si appende in ambienti regionali evidenziando un 'vulnus' nelle decisioni. Il riferimento è alle dichiarazioni di ieri del Cts, alle decisioni dei Tar e ad alcune posizioni espresse in passato e diverse da oggi, dello stesso Cts, dell'Iss e del consulente del Governo che verrebbero giudicate incoerenti.

    Secondo quanto si apprende, nel corso della riunione sarebbero state ricordate le indicazioni e i suggerimenti diffusi da parte di alcune autorità sanitarie preposte, a favore di misure molto restrittive nei confronti della scuola e non solo. Indicazioni e suggerimenti che, segnalano alcuni governatori, non trovano conferma oggi di fronte alla decisione di tenere chiusi alcuni livelli scolastici. Il riferimento è, ad esempio, alle sentenze del Tar dell'Emilia-Romagna o del Friuli Venezia Giulia che hanno accolto i ricorsi dei genitori che chiedevano la riapertura degli istituti contro le ordinanze dei rispettivi governatori che ne avevano disposto la chiusura. Ma il riferimento è anche, tra l'altro, alle posizioni del Comitato tecnico scientifico che ha espresso parere favorevole alla riapertura, anche se sempre in modo contingentato.

  • In Brasile altri 24mila casi e 452 decessi

    In Brasile si sono registrati quasi 24mila nuovi casi (23.671) nelle ultime 24 ore, cifra che ha portato il totale dei contagi a 8.511.770 milioni. Sono state 452 le vittime, per un totale di 210.299 da inizio pandemia. I dati sono stati diffusi dal ministero della Salute.

  • Vaccini, arrivate in Sardegna 7mila dosi Pfizer

    Sono arrivate stasera in Sardegna le 7.020 dosi di vaccino Pfizer previste nell'ultimo carico da 397mila destinate all'Italia. Un carico dimezzato rispetto alle 14.040 previste per l'Isola. Domani le fiale saranno cosegnate al Covid Hospital Binaghi di Cagliari per poi essere smistate dall'Ats nelle strutture dell'Isola. Oggi la Regione aveva sospeso la somministrazione delle prime dosi di vaccino Pfizer per garantire la seconda inoculazione tra il ventunesimo e il quarantaduesimo giorno a chi già si è sottoposto alla prima, visto il taglio annunciato dall'azienda.

  • Speranza: vaccino è diritto, non conta ricchezza territorio

    “Tutti hanno diritto al vaccino indipendentemente dalla ricchezza del territorio in cui vivono. In Italia la salute è un bene pubblico fondamentale garantito dalla Costituzione. Non un privilegio di chi ha di più”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza.

  • Disneyland Paris rinvia riapertura al 2 aprile


    Disneyland Paris ha annunciato oggi, con un comunicato sul suo profilo twitter, che a causa dell'andamento della epidemia da Covid 19, la sua riapertura, prevista per febbraio, è stata posticipata al 2 aprile 2021, sempre che le condizioni lo rendano possibile. “Tenuto conto della situazione sanitaria attuale in Europa - si legge nella nota - Disneyland Paris non aprirà il prossimo 13 febbraio come era stato precedentemente annunciato. Se le condizioni lo permetteranno, riapriremo il 2 aprile”. Una data, sottolinea la direzione del parco, che dipende comunque dal contesto sanitario generale e che dunque potrebbe essere ulteriormente spostata. Dopo aver interrotto le sue attività durante il primo lockdown tra il 13 marzo ed il 15 luglio 2020, Disneyland Paris, che è la prima destinazione turistica privata in Europa e con 17 mila dipendenti, aveva di nuovo dovuto chiudere al pubblico lo scorso 30 di ottobre. La direzione - secondo quanto aveva indicato all'AFP nel dicembre scorso una fonte sindacale - non si aspetta comunque che si possa tornare ai livelli di flusso turistico del 2019 prima del 2022. A livello mondiale, riporta ancora la France Presse, il gruppo Disney prevede che proprio in ragione dell'impatto dovuto alla pandemia Covid dovranno essere tagliati da qui alla fine del primo semestre del 2021, 32 mila posti di lavoro legati alle attività dei parchi, 28 mila dei quali negli Stati Uniti.

  • Arcuri deplora decisione Pfizer: “ incredibile”

    Un “ulteriore incredibile ritardo”. Così il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri deplorando la decisione di Pfizer di ritardare la consegna delle dosi di vaccino all'Italia previste per questa settimana. Per far fronte alla nuova situazione domani ci sarà una riunione con le regioni, che hanno già scritto al commissario chiedendo un intervento, e una delle ipotesi sul tavolo è quella di mettere a punto una sorta di “meccanismo di solidarietà” in base al quale chi ha più dosi nei magazzini le cederebbe alle regioni che ne hanno meno e devono fare i richiami.

  • Pfizer ritarda ancora le consegne delle dosi di vaccino

    Ancora un cambio di programma deciso unilateralmente da Pfizer nella consegna dei vaccini destinati all'Italia: secondo quanto si apprende da fonti del Commissario Domenico Arcuri, la casa farmaceutica statunitense ha consegnato oggi nel nostro paese circa 103 mila dosi delle 397mila previste per questa settimana, dopo il taglio di 165mila deciso venerdì. Domani ne arriveranno solo 53.820 e solo mercoledì le restanti 241 mila. La comunicazione è stata data dalla Pfizer alle 17 agli uffici del Commissario spiegando che il ritardo è dovuto al nuovo piano di distribuzione per le prossime settimane.

  • Michel ai leader Ue: accelerare sui vaccini

    “Il nostro problema più urgente sono i vaccini. La buona notizia è che oggi in Ue abbiamo accesso a due vaccini approvati e ci siamo assicurati accordi per altri quattro. Accelerare la vaccinazione in tutta l'Ue è la nostra priorità assoluta”. Lo scrive il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella lettera di invito ai capi di Stato e di governo europei in vista del vertice europeo sul Covid, che si terrà giovedì 21 gennaio in videoconferenza. “I tassi di infezione in tutta Europa e l'emergere di nuove varianti più contagiose del virus richiedono la massima cautela”, scrive Michel, sottolineando che, nonostante la prospettiva data dalla campagna vaccinale sia “incoraggiante”, è necessario “mantenerci vigili e continuare con il nostro approccio” basato su “test e tracciabilità, consentendo al contempo i movimenti transfrontalieri in Ue”. Oltre a fare il punto sui progressi in campo vaccinale, i leader discuteranno anche della “idoneità di un approccio comune ai certificati” di vaccinazione - su cui sono al lavoro la Commissione e gli Stati membri - per valutare “in quali circostanze potrebbero essere utilizzati”.

  • Recovery Fund: alla Spagna la quota più alta delle sovvenzioni

    Per quanto riguarda i trasferimenti di risorse Ue che non dovranno essere ripagati dagli Stati membri nel quadro del Recovery Fund, sarà la Spagna e non l’Italia ad avere di più in termini assoluti. È quanto viene indicato in un annesso all'accordo raggiunto a dicembre tra la Ue e il Parlamento europeo. I valori sono stati ricalcolati tenendo conto delle stime di novembre della Commissione europea per il 2020. Complessivamente per le sovvenzioni la Spagna dovrebbe avere a prezzi correnti 69,528 miliardi, l'Italia 68,895, la Francia 39,366, la Germania 25,619, la Polonia 23,856, la Grecia 17,773, la Romania 14,248, il Portogallo 13,910, l'Ungheria 7,175, la Cechia 7,071, la Slovacchia 6,329, la Croazia 6,296, la Bulgaria 6,268, l'Olanda 5,962, il Belgio 5,595, l'Austria 3,462, la Svezia 3,289, la Lettonia 2,224, la Finlandia 2,085, Latvia 1,9, la Slovenia 1,777, Cipro 1,006, la Danimarca 1,551. Seguono sotto il miliardo di euro Estonia, Irlanda, Lussemburgo, Malta.

  • Recovery Fund, Gentiloni: buona base ma non basta

    Sulla stessa linea di Gentiloni, il presidente dell'Eurogruppo Donohoe, cui è stato chiesto se il piano italiano debba focalizzarsi più sulle riforme o più sugli investimenti: “Tutti i Paesi si stanno focalizzando sul sostegno all'economia con misure per ricostituire il potenziale di crescita e per finanziare stimoli fiscali per sostenere occupazione e famiglie, le imprese: è necessario un equilibrio tra le due dimensioni di breve e di lungo termine”. Di fatto il ministro irlandese non è entrato nel merito della questione indicando un principio generale di metodo.
    Sempre sull'Italia Gentiloni ha indicato che la bozza preliminare del piano italiano “è una base molto buona che va rafforzata, vale per l'Italia come per altri Paesi”.
    Quanto alla crisi di governo, l'ex si è limitato a ribadire che “'siamo molto felici di avere interlocutori stabili” e che la Commissione “lavorerà e coopererà con la maggioranza (i governi) che il Parlamento italiano deciderà”.

  • Recovery Fund: Gentiloni, piano Italia in linea ma va rafforzato

    “La bozza di piano per ripresa e resilienza dell'Italia è ampiamente in linea con le politiche e gli obiettivi generali Ue ma, come quella di molti altri Stati, necessità discussioni e un rafforzamento”. Lo ha detto il commissario all'economia Paolo Gentiloni rispondendo a una domanda specifica sull'Italia. Poco prima aveva precisato che “occorre fare buon uso degli strumenti europei per superare gli squilibri delle economie, l'impegno è aumentare l'ambizione delle riforme nei piani nazionali per garantire che le riforme e gli investimenti abbiano i necessari dettagli in termini di obiettivi intermedi, di obiettivi finali, di scadenze e che convergano con le priorità che abbiamo scelto a luglio”.

  • Regno Unito: nuovo picco delle persone ricoverate

    Sono salite a 37.435 le persone ricoverate in totale nel Regno Unito per Covid, sulla scia dell'impatto della variante più aggressivamente contagiosa del coronavirus dilagata nelle scorse settimane, picco assoluto da inizio pandemia. Lo ha reso noto il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, durante il briefing di giornata a Downing Street con i consulenti medici Stephen Powis e Susan Collins, direttore del servizio sanitario nazionale (Nhs) in Inghilterra e specialista del sistema di test e tracciamento dell'infezione. Hancock ha al contempo assicurato che il Paese “sta iniziando a uscire” dalla terza ondata di contagi grazie al lockdown, ma che occorre un altro sforzo collettivo per evitare di “rovinare tutto” proprio mentre la campagna di vaccinazioni ha preso ad accelerare a passo spedito: con “4.062.501 dosi somministrate” fino a stamattina, vale a dire “il doppio” di qualunque altro grande “Pese europeo” nel rapporto vaccini/abitanti. Il ministro e i consulenti sono rimasti inoltre molto cauti su qualunque ipotesi di revisione delle restrizioni in vigore, limitandosi a confermare che una verifica potrà essere fatta in primavera. Hancock ha infine ripetuto di confidare in una “grande estate britannica” e di voler fare normalmente le sue vacanze in Cornovaglia; ma non senza ribadire che l'obiettivo di venire a capo della pandemia resta di medio termine: con l'impegno a “offrire un vaccino all'intera popolazione adulta del Regno entro settembre”, salvo anticipazioni viste per ora come “un bonus”.

  • Gentiloni, squilibri come debito aggravati con Covid

    «La crisi ha aggravato gli squilibri economici pre-esistenti, che stavano recedendo prima del Covid. Per esempio il debito pubblico è aumentato di più nei Paesi più colpiti economicamente dalla crisi, che erano anche quelli con il debito più elevato prima della pandemia»: lo ha detto il commissario all'economia Paolo Gentiloni al termine dell'Eurogruppo. Il sostegno economico dei governi «è stata ed è la cosa giusta da fare, dobbiamo fornirlo per tutto il tempo necessario, consapevoli della necessità di affrontare gli squilibri al momento appropriato», ha aggiunto.

  • Vaccini: in Toscana iniziata somministrazione dosi Moderna

    E' iniziata oggi nelle Aziende Usl Toscana Centro e Toscana Sud-Est (domani nella Toscana Nord-Ovest) la somministrazione del vaccino prodotto da Moderna al personale dei servizi di emergenza-urgenza e ai volontari impegnati nei soccorsi. Sono circa 15.000 i soggetti da vaccinare con Moderna (personale afferente alle Centrali Operative 118, medici, infermieri e volontari). Le vaccinazioni eseguite finora, secondo il dato aggiornato alle 18.30 di oggi, sono 70.992 Le prime 5.300 dosi di vaccino Moderna consegnate sono destinate agli operatori che avevano effettuato la preadesione a dicembre.

    La Asl Centro prevede 100 somministrazioni al giorno, equamente divise fra la Centrale Operativa 118 Empoli-Pistoia e il presidio ospedaliero San Giovanni di Dio a Firenze. Nella Asl Sud-Est i destinatari potenziali sono 2.140 (773 ad Arezzo, 712 a Grosseto e 655 a Siena): la somministrazione avverrà all'ospedale Misericordia di Grosseto e le centrali 118 di Siena e Arezzo.

    Da ieri è invece iniziata la somministrazione delle seconde dosi di vaccino Pfizer: la Rsa Montedomini (Firenze), dove le vaccinazioni erano iniziate il 27 dicembre, è stata la prima a effettuare il 'richiamo' della prima dose. Per garantire la disponibilità della seconda dose a tutti coloro a cui è già stata somministrata la prima, a fronte della riduzione di forniture da parte di Pfizer, il calendario delle prime dosi è stato fatto slittare di quattro giorni: la ripresa è prevista per il 22 gennaio.

  • Emilia Romagna chiede a Speranza di garantire i vaccini Pfizer

    Certezze sulle prossime consegne di vaccini e recupero nei tempi più rapidi possibili delle oltre 26mila dosi previste e programmate per l'Emilia-Romagna questa settimana, ma non consegnate. A chiederlo, in una lettera inviata al ministro della Sanità, Roberto Speranza, e al commissario straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, è l'assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffale Donini, che ha espresso anche “perplessità sulle modalità con cui l'azienda farmaceutica Pfizer ha deciso le riduzioni delle forniture”. «Per la settimana compresa fra il 18 e il 24 gennaio - scrive Donini - è prevista la consegna, in Emilia-Romagna, di un numero di vaccini ridotto del 50% rispetto a quanto comunicato sino a venerdì scorso. La riduzione della consegna di oltre 26mila dosi porterà questa regione ad azzerare la inoculazione di prime dosi vaccinali, potendo garantire, con difficoltà, le sole seconde dosi».

  • Spagna, 84.287 contagi dallo scorso venerdì

    La Spagna ha registrato 84.287 contagi dallo scorso venerdì, un nuovo record nell’arco di un fine settimana. Lo rivela il ministero della Salute.

  • Israele, a 7 giorni da seconda dose aumentano anticorpi

    Una settimana dopo la seconda dose di vaccino, gli anticorpi contro il Covid diventano più alti, tra 6 e 20 volte rispetto alla prima dose. Lo indica un nuovo studio sierologico condotto all'Ospedale Sheba di Ramat Gan, vicino a Tel Aviv, secondo cui il dato riguarda il 98% del personale sanitario che ha completato la vaccinazione e che è stato oggetto della ricerca. Lo studio ha riguardato 102 campioni esaminati ad una settimana di distanza dalla seconda inoculazione, ovvero nel momento in cui si ritiene che il vaccino raggiunga il suo picco di efficacia. Altre centinaia di campioni sono in attesa di essere esaminati.

    Gili Regev-Yochay, direttrice dell'Unità epidemiologica delle malattie infettive, ha detto che i risultati iniziali hanno mostrato che i vaccini non solo non sono portatori o infetti, ma che i livelli di anticorpi sono alti abbastanza da uccidere ogni particella virale. «Questo significa che il vaccino lavora magnificamente», ha spiegato, aggiungendo che i risultati «sono in linea con le prove effettuate dalla Pfizer e vanno oltre le aspettative. Mi aspetto che anche gli altri esami sul resto degli operatori sanitari siano simili. Tutto ciò induce all'ottimismo».

  • Vaccini: Moratti, ripartizione anche in base a Pil Regione

    Contributo che le Regioni danno al Pil, mobilità, densità abitativa e zone più colpite dal virus: sono questi i quattro parametri che il vice presidente e neo assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti avrebbe chiesto di tenere in considerazione per la ripartizione dei vaccini anti-Covid, con una lettera al commissario Arcuri. È quanto filtra dalla riunione di Moratti con i capigruppo, secondo fonti di maggioranza e opposizione.

  • Covid: negli hotel di St. Moritz la variante sudafricana

    Le persone contagiate nei due hotel di St. Moritz chiusi dal dipartimento della salute del cantone svizzero dei Grigioni sono state infettate dalla variante sudafricana del coronavirus. È quanto riferisce Der Spiegel, sostenendo di avere avuto una risposta a riguardo dallo stesso cantone. Secondo il media locale Engadiner Post i due hotel messi in quarantena sono il Badrutt's Palace e il Kempinski. Ospiti e dipendenti non sono autorizzati a lasciare gli hotel e non è consentito l'ingresso a persone esterne. Il dipartimento della salute ha inoltre disposto la chiusura di tutte le scuole e le scuole di sci del comune di St. Moritz. Le scuole dovrebbero passare alla formazione a distanza il prima possibile. Inoltre, è obbligatorio indossare la mascherina in tutto il comune.

  • In Gb primi effetti lockdown, calano morti e contagi

    Primi segnali di arretramento dell'ondata di contagi e di morti da Covid nel Regno Unito, alle prese da settimane con una variante più aggressiva del virus e da 15 giorni di nuovo in lockdown nazionale. Secondo i dati resi noti oggi, a margine del briefing di giornata a Downing Street affidato oggi a Matt Hancock, ministro della Sanità del governo di Boris Johnson, i decessi sono scesi a 599, mentre i contagi - con un tasso di tamponi superiore stabilmente al mezzo milione quotidiano - si sono fermati a 37.535 dopo i picchi assoluti recenti di quasi 70.000; anche se su queste cifre potrebbe pesare qualche usuale ritardo statistico rispetto ai dati raccolti nel weekend.

    Il totale ufficiale dei morti dall'inizio della pandemia sfiora intanto ora i 90.000 nel Paese, secondo il conteggio che adotta gli stessi parametri degli altri maggiori Stati. “Iniziamo a vedere gli effetti” positivi delle misure restrittive del lockdown, ha commentato il professor Stephen Powis, direttore medico del servizio sanitario nazionale (Nhs) in Inghilterra, pur insistendo - come Hancock e come lo stesso Johnson - sulla necessità di non abbassare assolutamente la guardia. La pressione sugli ospedali dell'isola resta infatti al momento “senza precedenti” nella storia a causa dell'afflusso recente di ricoveri, ha avvertito Powis, ribadendo che “gli importanti progressi” nella campagna di vaccinazioni non potranno comunque produrre un impatto sulla diffusione complessiva della pandemia prima di “diversi mesi”.

  • Pm Bergamo: piano pandemico era quello del 2006

    “Il piano in vigore era quello del 2006, almeno questo è ciò che ci è stato dichiarato”. Così il procuratore aggiunto di Bergamo Cristina Rota si è limitata a dire al termine dell'audizione, durata oltre 6 ore, di Giuseppe Ruocco, segretario generale del ministero della Salute ed ex direttore generale della prevenzione. Ruocco è stato sentito come persona informata sui fatti nell'inchiesta di Bergamo sulla gestione dell'emergenza Covid nella Bergamasca e, in particolare, nel filone relativo al piano pandemico che gli inquirenti ritengono non fosse aggiornato.

  • India, flop vaccinazione, il 50% non si presenta

    È quasi flop per la campagna di vaccinazione antiCovid in India, dove nei primi tre giorni nemmeno la metà degli aventi diritto si è presentata. Secondo i dati forniti oggi dal ministero alla Salute, la vaccinazione ha raggiunto un totale di 381.305 individui, mentre lo stesso premier Modi aveva parlato di 300mila nelle prime 48 ore. Secondo il quotidiano The Hindu, la media nazionale dei vaccinati si attesta sotto il 50 per cento di chi era atteso.

    Il ministro alla Salute di Delhi ieri sera ha detto in una conferenza stampa che meno della metà si era presentata e ha aggiunto che la capitale avrebbe da oggi raddoppiato i centri, da 81 a 175. Un analogo trend è stato registrato quasi ovunque: l'Andrha Pradesh ha vaccinato solo il 47,8% di chi si era registrato nei 308 centri dello stato; il Karnataka ha raggiunto una copertura del 58,4%. Forte declino, dopo il primo giorno, anche a Chennai.

    Le autorità parlano di una diffidenza diffusa: la vaccinazione non è obbligatoria e le persone stanno aspettando di vedere se ci saranno conseguenze negative. Il fenomeno colpisce maggiormente se si considera che i primi aventi diritto all'immunizzazione sono gli operatori sanitari. “Quello che è chiaro”, scrive l'Hindu, è che anche i medici esitano”. Per cercare di invertire il trend il ministro alla Salute Harsh Wardan ha modificato da oggi il profilo twitter aggiungendo la frase “il vaccino funziona”. Secondo i dati della John Hopkins University, l'India ha registrato finora 10.571.773 casi e 152.419 decessi.

  • Nuova variante in Germania, non ancora chiaro impatto

    Una nuova mutazione del Covid, finora non ancora conosciuta, è stata individuata a Garmisch Partenkirchen, nella Baviera tedesca. “Il significato clinico di questa variante non è ancora affatto chiaro”, ha spiegato il vicedirettore dell'ospedale locale, Clemens Stockklausner, primario del reparto di pediatria e medicina giovanile, incontrando la stampa. Il medico ha spiegato che uno dei pazienti al momento ricoverato in terapia intensiva “è stato contagiato da questa variante, finora individuata i 35 persone”. “È chiaro che non si tratta né di quella britannica, né di quella sudafricana o brasiliana”. Va dato adesso tempo agli esperti per chiarire gli effetti sulla contagiosità e la gravità dell'infezione provocata da questa mutazione. La situazione sanitaria nel piccolo centro tedesco - qui nel castello i Elmau si tenne il G7 nel 2015 - stando ai sanitari è “sotto controllo”.

  • Premier Johnson: nel Regno Unito somministrati 4 milioni di vaccini

    Il Regno Unito sta accelerando “il più veloce possibile” nella campagna di vaccinazioni di massa anti-Covid, compatibilmente con le forniture disponibili. Lo ha sottolineato Boris Johnson nell'Oxfordshire. “Finora sono 4 milioni” i vaccini somministrati nel Paese fra prima e seconda dose, ha detto, aggiungendo che più di metà degli ultraottantenni britannici e degli ospiti delle case di riposo sono ora vaccinati. Categorie “vulnerabili” che restano “la nostra priorità assoluta” assieme al personale sanitario, ha aggiunto, difendendo tuttavia come possibile e sensata la scelta di allargare da oggi la platea anche agli over 70.

  • Regno Unito, a fine mese primi centri per vaccini aperti 24/24

    Apriranno entro fine gennaio i primi centri speciali per le vaccinazioni anti-Covid operativi nel Regno Unito 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana secondo i voleri del premier Boris Johnson, deciso ad accelerare al massimo la campagna vaccinale di massa. Lo ha detto oggi, in un'intervista alla Bbc, Nadhim Zahawi, nominato da Johnson ministro ad hoc per questo dossier.

    Zahawi ha aggiunto che i primi esperimenti pilota sulle vaccinazioni h 24 (a proposito della quali vi erano state alcune riserve fra i responsabili del Servizio sanitario nazionale, per problemi di carenza di personale e di sovraccarico del lavoro) saranno avviati a Londra, con l'utilizzo di volontari, inclusi farmacisti e operatori sanitari in pensione istruiti appositamente. Ha poi rimarcato che fin da oggi hanno inoltre aperto i battenti altri 10 grandi centri vaccinali volanti ospitati in varie strutture dell'Inghilterra e che al momento il Regno ha accelerato il ritmo di somministrazione dei vaccini a una media di 140 persone al minuto.

    Numeri che testimoniano di “un enorme progresso nella battaglia contro il virus”, ha twittato da parte sua Johnson in mattinata, salutando il via libera dato oggi stesso all'allargamento sull'isola della platea dei vaccinati agli over 70 come “una tappa fondamentale”; pur non senza avvertire che la sfida dei contagi alimentati dalla nuova 'variante inglese' resta complessa e che c'è ancora “molta strada da fare” per una vittoria definitiva sulla pandemia.

    Un'ambulanza in servizio Covid presso il Royal London hospital a Londra , nel Regno Unito. (foto Epa/Rain)
  • Puglia, 26 morti e 403 nuovi positivi (13,1% dei test)

    Sono 403 i nuovi casi di positività al Covid 19 rilevati in Puglia su 3.065 test registrati (un numero ridotto come sempre nei fine settimana), con una incidenza del 13,1%. Le vittime sono 26. Tredici delle vittime vivevano in provincia di Bari, 8 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Taranto, 2 in provincia BAT e 1 in provincia di Brindisi. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.184.798 test, 51443 sono i pazienti guariti e 55512 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 109.831.

  • Viminale a prefetti, controlli mirati in città

    I prefetti dovranno garantire “la più scrupolosa osservanza delle prescrizioni vigenti attraverso mirati servizi di controllo del territorio, soprattutto nelle aree urbane - specialmente quelle interessate da fenomeni di affollamento nelle ore serali e notturne - nei luoghi di transito e lungo le principali arterie stradali”. Così il capo di Gabinetto del ministero dell'Interno, Bruno Frattasi, in una circolare inviata ai prefetti dopo l'ultimo Dpcm sulle ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza Covid.

  • Berlino non esclude la chiusura delle frontiere

    Il ministero dell'Interno tedesco non esclude che si possa arrivare di nuovo a chiudere le frontiere in Germania, a causa del coronvirus. Nell'incontro di domani sul Covid, fra Angela Merkel e i Laender, verranno prese in considerazione tutte le opzioni, ha spiegato il portavoce. Il presidente della Baviera, Markus Soeder, aveva precedentemente esortato a una strategia europea contro il virus, aggiungendo che “se questa non dovesse riuscire, una chiusure delle frontiere nazionali sarebbe ragionevole”.

  • Lazio, per vaccinazioni over80 si parte dal 1 febbraio

    “Si parte il 1° febbraio” con le vaccinazioni anti-Covid degli over 80. Lo rende noto l'Unita di Crisi Covid 19 della Regione Lazio sottolineando: “Il taglio nelle forniture da parte di Pfizer ha imposto una rimodulazione del piano vaccinale per gli over 80 anni. Dopo una prima fase positiva di sperimentazione svolta presso l'Istituto Spallanzani e il Campus Bio-Medico di Roma, da lunedì 25 gennaio gli over 80 anni potranno prenotare il proprio vaccino anti Covid sul sito SaluteLazio.it (PrenotaVaccinoCovid) basta solo il codice fiscale. L'avvio delle somministrazioni dei vaccini prenotati sarà dal primo febbraio”.

  • Oms: morti globali “molto presto” sopra 100mila a settimana

    Le morti globali per Covid-19 “molto presto” supereranno le 100mila a settimana, dagli oltre 93mila segnalati la scorsa settimana. A dirlo è il massimo esperto di emergenza sanitaria dell'Organizzazione mondiale della sanità Mike Ryan. In un aggiornamento epidemiologico fornito alla riunione del consiglio direttivo dell'Oms Ryan ha aggiunto che la regione americana rappresenta circa il 47% delle morti attuali. In Europa, i casi e i decessi si stanno stabilizzando, ma a un livello elevato, ha sottolineato poi. “Attualmente la nostra situazione epidemiologica è dinamica e irregolare, ulteriormente complicata dalle varianti”, ha detto al consiglio.

  • Variante inglese, in Giappone individuati altri 3 casi di contagio

    I medici giapponesi hanno rilevato in tre persone che non hanno mai viaggiato in Gran Bretagna la cosiddetta variante inglese a rapida diffusione del Covid, ha annunciato oggi il ministero della Salute.I tre, di età compresa tra i 20 ei 60 anni e che vivono nella prefettura di Shizuoka, a circa 200 km a ovest di Tokyo, hanno avuto i primi sintomi all'inizio di gennaio, ha detto il ministero. Un funzionario ha spiegato che le autorità sanitarie stanno studiando le modalità del contagio, ma che non ci sono ancora prove che la variante rilevata per la prima volta in Gran Bretagna si stia attualmente diffondendo a Shizuoka. Il Giappone ha finora rilevato 45 casi di nuove varianti del virus che sono stati individuati per la prima volta in Gran Bretagna, Sud Africa e Brasile.

  • Altri tre milioni in lockdown nel nordest della Cina

    Altri tre milioni di persone in lockdown in Cina dopo una nuova ondata di casi di coronavirus. La decisione è stata presa in due città nella provincia nord-orientale di Jilin, Gongzhuling e Tonghua, dopo un improvviso picco di oltre cento casi legati ad un venditore ambulante asintomatico. L'uomo aveva infatti attraversato le due città organizzando anche seminari sulla salute ai quali avevano partecipato diversi anziani e vendendo prodotti per la longevità.

  • Cina, a Shijiazhuang 745 casi da inizio gennaio

    Shijiazhuang, il capoluogo della provincia di Hebei, ha registrato con i 52 casi segnalati domenica un totale di 745 infezioni di Covid-19 a partire dal 2 gennaio, di cui 12 finora conclusesi con la guarigione e uno con il decesso. Lo riportano i media cinesi, in merito al peggior focolaio di coronavirus registrato in Cina negli ultimi mesi: Gao Fu, direttore del Centers for Disease Control (Cdc) ha spiegato non a caso che il tracciamento dell'origine della virulenza è stata la più difficile, assicurando un lavoro su basi scientifiche. Intanto, in appena 98 ore, nella città è stata realizzata una struttura ospedaliera provvisoria con 1.008 stanze, in aggiunta ai 434 siti individuati per il rispetto della quarantena.

    Operatori sanitari al lavoro a Shijiazhuang, nella provincia dell’Hebei, in Cina (foto Epa(China Out)
  • Pronta la piattaforma Ue per tracciare passeggeri voli

    La piattaforma elaborata dall'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) assieme ad alcuni Stati membri, per tracciare i passeggeri dei voli, ed arginare il diffondersi del Covid-19, “è pronta”, ma ora “sta ai Paesi garantire che vi siano i documenti legali necessari per permettere la condivisione dei dati”. Lo spiega un portavoce della Commissione europea a chi chiede a che punto sia il lavoro per la messa a punto di un documento digitale comune.

  • Studio Science: da varianti Covid rischio di reinfezioni

    Oltre a rendere il virus sarsCoV2 più efficace nel contagiarsi, le sue varianti possono sfuggire al sistema immunitario umano, aumentando il rischio di reinfezioni. Per questo è necessario lavorare per aggiornare i vaccini anti-Covid: è quanto affermano esperti internazionali sul sito della rivista Science. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha chiesto uno sforzo globale per sequenziare e condividere più genomi del coronavirus, in modo da tracciare le mutazioni. La cosiddetta variante inglese B.1.1.7 si sta già diffondendo rapidamente nel Regno Unito, Irlanda, Danimarca. Molti ricercatori temono anche la 501Y.V2, identificata in Sudafrica, perchè alcune delle sue mutazioni, indicate con le sigle E484K e K417N, hanno mostrato in laboratorio di ridurre l'impatto degli anticorpi monoclonali, nonchè del plasma convalescente. La variante P.1 identificata a Manaus in Brasile sembra avere mutazioni simili, ed già è stata identificata in Giappone.

    Non è ancora chiaro però come le nuove varianti stiano influendo sul corso della pandemia. Per questo il Regno Unito ha lanciato il consorzio G2P-UK per studiare gli effetti delle mutazioni emergenti. Le interazioni tra le nuove mutazioni potrebbero inoltre minare l'efficacia dei vaccini. Finora il virus SarsCov2 non sembra essere diventato resistente ai vaccini, rileva Philip Krause, del gruppo di lavoro dell'Oms sui vaccini: “La rapida evoluzione delle varianti suggerisce però che è possibile per il virus evolvere in forme resistenti al vaccino e che ciò potrebbe avvenire prima di quanto pensiamo”.

    Ecco perchè è urgente mettere in campo una sorveglianza efficiente per rilevare queste varianti, e al tempo stesso di vaccinare il più in fretta possibile quante più persone. Se dovessero emergere dei ceppi resistenti al vaccino o circolare insieme a quelli vecchi, i vaccini dovrebbero essere aggiornati e resi multivalenti. Per Ravindra Gupta, dell'università di Cambridge, “bisognerebbe iniziare a produrre vaccini pensati per generare immunità contro le versioni mutate, in modo da tagliare la strada al virus”.

  • Brasile distribuisce dosi per iniziare vaccinazioni

    Il ministro della Salute brasiliano, Eduardo Pazuello, ha annunciato che alle 17 di oggi (le 21 italiane) inizierà la vaccinazione contro il coronavirus in 26 dei 27 Stati del Paese sudamericano. Il membro del governo di Jair Bolsonaro ha consegnato alle autorità di Guarulhos, una città della Grande San Paolo, circa 4,5 milioni di dosi del vaccino cinese, CoronaVac. La prima vaccinazione è stata somministrata ieri proprio nello Stato di San Paolo, il più popoloso del Brasile nonché il più colpito dalla pandemia per numero di vittime e contagi.

    Ieri l'Agenzia nazionale per la sorveglianza sanitaria (Anvisa) ha autorizzato l'uso di emergenza del Coronavac e del vaccino dell'Università di Oxford, prodotto dal laboratorio britannico AstraZeneca. Le dosi di quest'ultimo farmaco però non sono ancora state consegnate dall'India, dove vengono prodotte. L'autorizzazione di Anvisa “segna un momento storico per la nazione: i vaccini sono e saranno un sollievo per il Paese”, ha sottolineato Pazuello, mentre iniziava il carico di aerei dell'aeronautica militare e di velivoli privati per trasportare i lotti nei vari Stati.

  • Mosca, 20 milioni di vaccinati entro marzo

    La Russia pianifica di vaccinare al coronavirus circa 20 milioni di persone nel corso del primo trimestre dell'anno. Lo ha detto la vice premier Tatiana Golikova. La tabella di marcia prevede in tutto 68,6 milioni di vaccinazioni nell'arco del 2021. Lo riporta Interfax

  • Sami Modiano, vaccinarsi è necessario

    - “Oggi mi sono stupito di tanta gentilezza, non mi aspettavo tutta questa attenzione. Sono grato ai dottori e agli infermieri che mi hanno vaccinato. Fare il vaccino è necessario per noi e per gli altri, specialmente alla nostra età”. Queste le parole di Sami Modiano, uno degli ultimi sopravvissuti ad Auschwitz, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid, questa mattina al Campus biomedico. “La vita - ha detto - ci mette davanti a sfide inaspettate e spesso molto dure, ma abbiamo dentro di noi la forza per superarle. Dobbiamo restare ottimisti”

  • La Norvegia allenterà le restrizioni

    La Norvegia alleggerirà alcune delle restrizioni anti Covid dopo che le misure aggiuntive imposte due settimane fa hanno ottenuto gli effetti previsti. Lo ha comunicato la premier Erna Solberg parlando al parlamento, citata dal Guardian. “Abbiamo ancora il controllo sulle infezioni, ma la situazione può cambiare rapidamente”, ha precisato.

  • Covid: Veneto sotto quota 1.000 nuovi contagi, 47 i morti

    Il Veneto scende dopo mesi sotto la quota dei mille nuovi contagi Covid giornalieri, esattamente 998 nelle ultime 24 ore. Ancora piuttosto alto invece il numero dei decessi, +47 rispetto a ieri, che fanno superare alla regione la quota di 8.000 vittime dall'inizio dell'epidemia. Lo riferisce il bollettino della Regione, confermando il rallentamento della curva dei positivi, in atto da un paio di settimane. Il numero totale degli infetti sale 299.170, quello delle vittime a 8.025. Scende la pressione sugli ospedali, ma solo per i ricoveri in area non critica, 2.661 (-54), mentre restano stabili, 354, le terapie intensive.

  • Vaccini: cominciati richiami in Fvg per i 265 del Vax Day

    Sono iniziate stamattina le operazioni di richiamo delle vaccinazioni anti Covid somministrate lo scorso 27 dicembre, il Vax Day, a 265 operatori sanitari in Friuli Venezia Giulia. Lo conferma all'ANSA Ariella Breda, dottoressa monfalconese del Dipartimento di prevenzione di Gorizia dell'Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina, la quale, oltre ad aver scoperto il primo contagio in Friuli Venezia Giulia, è stata la prima cittadina della regione a essere stata vaccinata contro il covid-19, nella sede centrale della Protezione civile, a Palmanova (Udine). «Questa volta - ha spiegato Breda - l'inoculazione del vaccino avverrà presso la struttura sanitaria di riferimento in base alla residenza, come da routine. In mattinata ci sono state già le prime inoculazioni della seconda dose. Io per il richiamo ho appuntamento stasera all'ospedale della mia città, esattamente 21 giorni dopo la prima dose».

  • Anti-Covid, Pfizer consegna -38,4% dosi a Puglia

    Gli 11 Hub ospedalieri pugliesi hanno ricevuto questa mattina la terza tranche dei vaccini anti Covid Pfizer. Come annunciato, in Puglia sono state consegnate 18.720 anziché le 30.420 del piano originario. Un taglio pari al 38,4%. Le 11,770 dosi in meno costringeranno i Punti vaccinali a rallentare le nuove somministrazioni per essere certi di poter garantire entro i 21 giorni i richiami, iniziati ieri, di chi è stato già vaccinato. Il vaccino Pfizer, infatti, è efficace solamente dopo l'inoculazione di due dosi a distanza di tre settimane.

  • Troppa confusione su nomi varianti, Oms vuole chiarezza

    C'è troppa confusione sui nomi delle varianti: le sigle cambiano a seconda delle banche dati in cui sono classificati i nuovi ceppi e l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) esorta ad adottare criteri più omogenei. Nell'incontro avvenuto lo scorso 12 gennaio, secondo quanto riporta la rivista Nature sul suo sito, gli esperti dell'Oms hanno infatti iniziato a discutere su un nuovo sistema di nomenclatura. «Siamo tutti confusi dai diversi nomi delle varianti», riconosce Maria Van Kerkhove, coordinatrice del gruppo tecnico Covid-19 dell'Oms.

    Berlino apre il suo terzo centro vaccinale

    Quando la cosiddetta variante inglese è stata identificata, inizialmente è stata chiamata Variant Under Investigation 202012/01 (abbreviato VUI 202012/01) poi cambiato in Variant of Concern 202012/01 (o VOC 202012/01). Con alcuni dei sistemi di nomenclatura sviluppati dai ricercatori è stata nominata B.1.1.7 e 20I/501Y.V1. Sui media è ormai nota come variante inglese, anche se alcuni giornali britannici la chiamano 'variante del Kent'. Percoso simile è avvenuto con le varianti sudafricana e brasiliana. A creare ancora più confusione si aggiunge l'uso indifferenziato di termini come variante, lineaggio e ceppo aggiunge. «Serve un sistema più semplice per chiamare le varianti preoccupanti», commenta Oliver Pybus, dell'Università di Oxford, che ha lavorato al sistema di nomenclatura che descrive la relazione tra i vari rami del virus SarsCov2 e i loro discendenti evolutivi, lo stesso che ha portato al nome B.1.1.7.

    Gli esperti vogliono eliminare i nomi che associano la variante al paese in cui è stata identificata. Le associazioni geografiche possono infatti portare stigma al paese e scoraggiarne la sorveglianza. Un'altra possibilità di cui si discute è di dare un nome alle varianti preoccupanti sulla base delle mutazioni che contengono, in modo da far avere un nome simile alle varianti che contengono mutazioni simili. Altri invece pensano che il nuovo sistema di nomenclatura dovrebbe riflettere anche il grado di preoccupazione intorno alla variante, in modo simile ad un semaforo.

  • Vaccini, Gran Bretagna estende da oggi la platea ai 70enni

    Si estende la vaccinazione di massa anti-Covid nel Regno Unito, primo Paese occidentale ad aver avviato - fin da da dicembre - la somministrazione di due diversi sieri (quello Pfizer/BioNTceh prima, quello AstraZeneca/Oxford poi) e primo nel pianeta ad averne autorizzati già tre (ultimo il prototipo Moderna, in arrivo in primavera). Da oggi sono infatti scattate sull'isola le somministrazioni alle persone dai 70 anni in su, dopo che nelle prime settimane della campagna - portata avanti con il coinvolgimento di ospedali, ambulatori di medicina di base, farmacie, mega centri vaccinali ad hoc in via di creazione e l'aiuto delle forze armate - era stata data la priorità a over 80, pazienti vulnerabili, ospiti delle case risposo e a un primo contingente di medici, infermieri, addetti all'assistenza.

    Un centro vaccinale nel sud dell’Inghilterra

    Il premier Tory Boris Johnson ha salutato la giornata di oggi come un'altra “tappa fondamentale” verso gli obiettivi che egli ha indicato su questo fronte, mentre il Paese resta alle prese con un terzo lockdown nazionale per riportare sotto controllo la nuova ondata di contagi e decessi innescata nelle settimane scorse da una più virulenta 'variante inglese' del virus. Il Regno punta a 3 milioni di vaccinazioni nelle prossime ore, ad arrivare a 15 milioni per metà febbraio e a coprire con una prima dose l'intera popolazione adulta entro settembre, “forse anche prima” ha detto ieri il numero 2 del governo, Dominic Raab. In totale Johnson aveva preordinato 360 milioni di dosi di 7 diversi candidati vaccini ancor prima del via alla campagna.

  • In Pakistan riaprono le scuole secondarie

    Sono tornati a scuola in Pakistan gli studenti delle scuole secondarie dopo quasi due mesi di chiusura. Lo ha annunciato il ministro federale Shafqat Mahmood. Le primarie e le università riprenderanno invece le lezioni il 2 febbraio. Il 26 novembre il Pakistan aveva chiuso tutte le istituzioni educative a causa di un aumento dei casi di coronavirus, chiusura poi prolungata per le vacanze invernali. Il Pakistan ha segnalato 1.920 casi di coronavirus e 46 decessi nelle ultime 24 ore. Dall'inizio della pandemia a febbraio, il paese ha registrato 521.211 casi di Covid-19 con 10.997 decessi. Finora, 475.228 persone sono guarite dalla malattia.

    Lezioni in una scuola di Karachi, Pakistan
  • Anestesisti: l’età non è criterio per accesso a cure

    L'età non è un criterio con cui si può decidere se far accedere o meno un malato di Covid-19 alle cure in terapia intensiva, ma deve essere considerata nel contesto di una valutazione clinica globale del paziente. Lo precisa il documento 'Decisioni per le cure intensive in caso di sproporzione tra necessità assistenziali e risorse disponibili in corso di pandemia di Covid-19' della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti) e Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (Simla), pubblicato sul sito dell'Istituto superiore di sanità.

  • Francia: smentita 'fake' su morte prima anziana vaccinata

    “Mauricette, la prima vaccinata di Francia contro il Covid-19, sta bene”: così il sindaco di Sevran, vicino a Parigi, ha smentito una fake-news sulla morte di Mauricette, la signora di 78 anni diventata una celebrità per i francesi dopo le immagini che l'hanno ripresa mentre si vaccinava per prima lo scorso 27 dicembre. La signora Mauricette si era vaccinata sotto gli occhi dei giornalisti e di una selva di telecamere nell'ospedale René Muret di Sevran e da allora gruppi di No-vax non hanno smesso di tempestare di tweet e false notizie sulla sua salute. Uno, la scorsa settimana, è arrivato ad annunciare la sua morte, suscitando apprensione e timori sul web. In tanti hanno rilanciato la notizia della sua morte, ma l'autore del tweet, un attivista no vax, ha ammesso la bugia ed ha soppresso il suo account da Twitter. Una “fake news pietosa”, l'ha bollata Stéphane Blanchet, sindaco di Sevran, che ha parlato con il direttore dell'ospedale in cui l'anziana si è vaccinata: “Mauricette sta bene - ha detto - e dobbiamo rispettarla tutti come paziente, lei come i suoi familiari”.

  • Cina continentale, confermati 109 nuovi casi

    In Cina continentale ieri sono stati riportati 109 nuovi casi di COVID-19, dei quali 93 trasmessi internamente e 16 importati. Lo ha dichiarato oggi la Commissione Sanitaria Nazionale. Nel suo resoconto giornaliero, la commissione ha detto che 54 dei casi trasmessi internamente sono stati segnalati nello Hebei, 30 nello Jilin, sette nello Heilongjiang e due a Pechino. Ieri due casi sospetti importati sono stati segnalati a Shanghai mentre non sono stati riportati decessi relativi alla malattia. Fino al termine della giornata di ieri sono stati segnalati in Cina continentale 4.518 casi importati totali. Di questi, secondo la commissione, 4.234 sono di persone dimesse dopo essere guarite e 284 di persone ancora in cura negli ospedali, mentre non sono stati segnalati decessi tra i casi importati.

    Sanificazione delle strade in una città dell’Hebei


    Il totale dei casi confermati in Cina continentale ieri è arrivato a 88.336, con 1.301 pazienti ancora in cura, 43 dei quali in condizioni gravi, 82.400 persone dimesse dopo essere guarite e 4.635 deceduti per la malattia. La commissione ha affermato che ieri in Cina continentale risultavano tre casi sospetti, aggiungendo che 34.231 contatti stretti sono ancora posti sotto osservazione medica. Sempre ieri sono stati segnalati 115 nuovi casi asintomatici, 11 dei quali importati, mentre 61 casi asintomatici sono stati riclassificati come confermati. La commissione ha dichiarato che 788 asintomatici, di cui 254 importati, sono ancora sotto osservazione medica.

  • Emirates lancia vaccinazione per migliaia di dipendenti

    Emirates, la compagnia aerea di Dubai, ha annunciato un programma di vaccinazione contro il coronavirus per le sue migliaia di dipendenti. “La campagna di vaccinazione è iniziata questa mattina, con priorita' data ai lavoratori in prima linea, inclusi equipaggi, piloti e altri dipendenti”, ha detto il gruppo in un comunicato. Il programma ha lo scopo di “preservare la salute e il benessere dei dipendenti”. I vaccini da somministrare sono quelli della Pfizer-BioNTech e della cinese Sinopharm.

  • Ritardo vaccini, Sanofi taglia 400 posti in ricerca

    Il gruppo farmaceutico francese Sanofi, in ritardo sulla produzione di un vaccino anti-Covid 19, sopprimerà 400 posti nel settore ricerca e sviluppo, secondo quanto riferiscono alcuni rappresentanti sindacali alla radio France Inter. “Le parole del direttore generale sono state chiare - ha detto Thierry Bodin, delegato CGT di Sanofi - 400 tagli nella ricerca e sviluppo in Francia. E' inaccettabile”. Per il sindacalista si tratta di una decisione “preoccupante” che arriva proprio mentre il gruppo è in ritardo nella corsa mondiale al vaccino Il sindacato ha lanciato immediatamente lo stato d'agitazione per protestare contro i tagli e chiedere un aumento degli stipendi. La settimana scorsa, il governo francese ha chiesto a Sanofi di negoziare con i suoi concorrenti che hanno prodotto il vaccino per arrivare a una produzione delle dosi nei suoi stabilimenti in Francia.

    Coronavirus, i vaccinati alla data del 17 gennaio 2021
  • Segretario generale Ministero Salute da pm Bergamo

    Giuseppe Ruocco, attuale segretario generale del Ministero della salute e ex Dg della prevenzione è arrivato in procura a Bergamo per essere sentito dai pm che indagano sulla gestione dell'emergenza Coronavirus nella Bergamasca. Ruocco è stato convocato come persona informata sui fatti per chiarire, a quanto trapela, i motivi per cui il piano pandemico nazionale non era stato aggiornato. Quello esistente lo scorso febbraio, è l'ipotesi investigativa, aveva la data del 2017 ma in realtà sarebbe stato un copia-incolla di quello del 2006.

    Il presidente cipriota Anastasiades mostra il certificato con il richiamo del vaccino appena fatto
  • Belgio, contagi restano sopra media 2mila al giorno

    Tra l'8 e il 14 gennaio sono stati rilevati 2.010 casi di Covid-19 in media al giorno in Belgio, una cifra in aumento del 9% rispetto alla media della settimana precedente. A fotografare la situazione è stato l'Istituto di salute pubblica Sciensano che ha pubblicato alcuni dati - provvisori - dei contagi, stando a quanto scrive l'agenzia di stampa Belga. Tra l'11 e il 17 gennaio gli ospedali hanno ricoverati in media 115 nuovi pazienti ogni giorno (-10%), mentre il tasso di riproduzione del virus è sceso al 0,92, dal 0,94 del giorno prima. Il numero di persone ricoverate a causa del coronavirus è 1.892 (4%), di cui 367 (+ 4%) in terapia intensiva. Il coronavirus ha anche causato la morte di 51,4 persone in media al giorno (sempre tra l'8 e il 14 gennaio), in calo del 6%. Dall'inizio dell'epidemia in Belgio sono stati depistati 678.839 contagi, mentre 20.435 persone sono morte a causa del virus.

  • Russia, 22.857 nuovi casi e 471 morti in 24 ore

    Nelle ultime 24 ore in Russia sono stati accertati 22.857 nuovi casi di Covid-19 e 471 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus, secondo cui le zone con più nuovi casi sono Mosca, con 3.679 contagi accertati nel corso dell'ultima giornata, San Pietroburgo con 3.287, e la regione di Mosca con 1.381. Stando ai dati ufficiali, oggetto di critiche, dall'inizio dell'epidemia in Russia si registrano 3.591.066 casi di Covid-19 e 66.037 persone sono morte a causa della malattia.

    Una fiala del vaccino russo Sputnik V
  • In Italia 1.153.501 vaccinazioni pari all'81,9% delle dosi consegnate

    Sono 1.153.501 le vaccinazioni anti Covid effettuate in Italia, secondo gli ultimi dati pubblicati ieri in tarda serata dal Governo, pari all'81,9% del totale di 1.408.875 dosi consegnate. In testa la Campania con il 102,1% di somministrazioni (103.228) su 101.145 dosi consegnate (la Regione utilizza sei e non cinque dosi a fiala), seguita da Veneto (89% di 116.900 dosi consegnate) e Marche (88,6% delle 27.500 dosi consegnate). In coda ancora la Calabria (51.9% su 39.280 dosi), preceduta da Basilicata (57,3% su 13.755 dosi) e P.A. di Trento (66,9% su 15.700). La Lombardia si attesta a metà classifica con il 78,8% delle 234.645 dosi consegnate alla Regione. A ieri sono stati vaccinati 850.219 operatori sanitari e sociosanitari, 199.342 persone del personale non sanitario e 103.940 ospiti delle Rsa.

    Ad Atene si vaccina il primo ministro Mitsotakis
  • St Moritz in lockdown

    St Moritz, la famosa stazione sciistica svizzera, è stata colpita dalla pandemia con due hotel in quarantena, le scuole di sci chiuse, mascherine obbligatorie per i 5.200 residenti e test di massa che partono da domani dopo la scoperta di un focolaio di una variante del coronavirus. Lo riporta il Guardian. Sono dodici i casi di Covid individuati finora nella cittadina, non è stato precisato se la variante che li ha contagiati sia quella britannica o quella sudafricana.

  • Vaccino Pfizer-BioNTech, da lunedì consegne dovrebbero tornare regolari

    Lunedì 25 gennaio dovrebbero tornare regolari le consegne di Pfizer-BioNTech, rese incerte dal rallentamento delle due aziende che poi hanno promesso all'Ue di limitare il ritardo a una settimana. All'Italia oggi 18 gennaio arrivano 397.800 dosi (calcolandone 6 per ogni fiala, anziché 5), 164.970 in meno di quelle pattuite (-29%). Di fronte al sospetto che quelle mancanti finiscano a Stati del Golfo pronti a pagare di più, il commissario Arcuri evita ogni commento: «Posso fare un sorriso...».

    La situazione preoccupa in particolare i governatori delle Regioni con i tagli più significativi: -53,8% del Friuli Venezia Giulia, le Province di Trento e Bolzano ne avranno rispettivamente il 60% e il 57,1% in meno, il Veneto il 52,5%, la Sardegna la metà, la Puglia e la Calabria il 38,4% in meno, la Toscana il 36%, Lombardia il 26,8% e il Lazio il 25%. Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d'Aosta sono le uniche senza tagli nella distribuzione. In pratica, fino al prossimo rifornimento, l'Italia avrà disposizione circa 700mila dosi. Le fiale in arrivo oggi, salvo imprevisti, permetteranno di non dover cambiare vaccino per il richiamo ricorrendo a Moderna, l'altro tipo di profilassi ora disponibile. Una soluzione “davvero sconsigliabile” per Arcuri, secondo cui “è bene” anche rispettare “l'intervallo di tre settimane fra prima e seconda dose”. Finora si è marciato a 54mila vaccinazioni al giorno (oltre 1,1 milione totali) e ieri 17 gennaio in vari ospedali del Paese ci sono stati i primi richiami per chi ha partecipato il 27 dicembre al V-Day, a partire dallo Spallanzani di Roma (130 persone), dove è iniziata anche in via sperimentale la vaccinazione degli ultraottantenni. Per garantire il richiamo, in Toscana le vaccinazioni programmate sono slittate di qualche giorno, come in Emilia Romagna e Puglia.

    E venerdì 29, quando l'Agenzia europea del farmaco deciderà sul via libera all'antidoto di AstraZeneca: ha costi di sviluppo inferiori e non richiede temperature eccessivamente basse per conservazione e trasporto, ma sono state condotte poche sperimentazioni sugli anziani, quindi il timore è che possa essere autorizzato solo per la popolazione under 55. Se AstraZeneca sarà disponibile “senza condizioni particolari, avremo altri 40 milioni di vaccini, 16 milioni nel primo trimestre del 2021 - ha calcolato il commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri, ospite di Domenica In -, e potremo accelerare la campagna vaccinale, anticipando ad esempio i soggetti fragili tra i 60-70 anni e altre categorie a rischio”. E anche il Lazio ha espresso timori: “Siamo un po' preoccupati - ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato -. Questo rallentamento non aiuta perché eravamo pronti a fare il salto di qualità con 10mila vaccinazioni al giorno. Con queste dosi potremo farne la metà”. Nel suo piano per vaccinare 42 milioni di italiani, Arcuri ha 'assoldato' pro bono un altro grande nome, dopo l'architetto Stefano Boeri: è il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore, autore di tre spot della campagna, con le musiche di un altro premio Oscar, Nicola Piovani. “Le persone ancora incerte, che dicono di non volersi sottoporre al vaccino, non vanno colpevolizzate ma comprese e aiutate”, è l'idea che ha ispirato il regista di Nuovo Cinema Paradiso, ringraziato del ministro della Salute, Roberto Speranza, con un tweet in cui ha ripreso la battuta chiave del primo spot: “Dobbiamo volerci bene”.

  • L’Australia potrebbe non riaprire frontiere nel 2021

    L'Australia potrebbe non riaprire i suoi confini ai viaggiatori stranieri nel 2021, nonostante le campagne di vaccinazione avviate in tutto il mondo: lo ha detto lunedì il segretario del Dipartimento della Salute Brendan Murphy. “Penso che avremo ancora significative restrizioni alle frontiere per la maggior parte dell'anno”, ha detto alla ABC. “Anche se gran parte della popolazione è vaccinata, non sappiamo se questo impedirà la trasmissione del virus ed è probabile che le misure di quarantena rimarranno per qualche tempo”. Per effetto delle restrizioni, decine di migliaia di australiani sono rimasti bloccati all'estero. Chi vuole tornare deve pagare circa 3.000 dollari australiani (1.900 euro) per alloggiare negli appositi hotel predisposti per trascorrere i 14 giorni di quarantena. L'Australia, che conta una popolazione di circa 25 milioni di abitanti, ha raggiunto accordi per ottenere dosi del vaccino anti-Covid sviluppato dal gruppo britannico AstraZeneca con l'Università di Oxford e per quello di Pfizer/BioNTech ma il governo sta ancora aspettando il via libera dal regolatore. Le vaccinazioni non dovrebbero iniziare prima della fine di febbraio.

    Fila per vaccinarsi ai grandi magazzini Gum a Mosca
  • Cina: +6,5% Pil nel quarto trimestre, +2,3% nel 2020

    Il Pil della Cina balza nel quarto trimestre 2020 del 6,5% annuo, a fronte del 6,1% atteso dagli analisti e del 4,9% registrato dei tre mesi precedenti, mentre la crescita congiunturale è del 2,6% (2,7% nel terzo trimestre e 3,2% le stime).

    La conferenza stampa a Pechino in cui la commissione nazionale di statistica annuncia i risultati del Pil 2020

    Il recupero dalla pandemia del Covid-19 è confermato dalla crescita dell'intero 2020, quantificato dall'Ufficio nazionale di statistica nel 2,3%, contro il 2,1% atteso in media alla vigilia, ma che rappresenta il passo più lento in più di 40 anni. Con il 2,3% di crescita per l'intero 2020 malgrado la crisi del Covid-19, la Cina vede per la prima volta il suo Pil annuale superare i 100.000 miliardi di yuan. Secondo i dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica, il Prodotto interno lordo si è attestato lo scorso anno a 101.598,6 miliardi di yuan, pari a circa 15.420 miliardi di dollari.

  • Giappone, ricoveri in ospedale a livelli record

    Aumentano a livelli record in Giappone i pazienti positivi al Covid ricoverati in ospedale, le cui condizioni sono giudicate gravi. Il totale, a quota 970, segue le oltre 5.700 positività di coronavirus registrate ieri nell'intero arcipelago e i quasi 1.600 casi nella capitale. In un'intervista all'emittente pubblica Nhk, il ministro in carica per la gestione sanitaria, Yasutoshi Nishimura, ha esortato la popolazione a ridurre le uscite e chiesto alle aziende di rendere possibile per un maggior numero di dipendenti di lavorare da casa, per scongiurare un'estensione delle restrizioni attualmente in corso.

    L’imperatore Naruhito dichiara l’apertura dei lavori parlamentari a Tokyo

    A Tokyo e nelle tre prefetture adiacenti, Chiba, Kanagawa e Saitama, sono stati aggiornati i record per una domenica portando la somma complessiva nella metropoli a 85.470, mentre le infezioni a livello nazionale si assestano a 330.544. Lo stato di emergenza, attualmente in vigore in 11 prefetture dell'arcipelago, durerà fino al 7 febbraio.

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