Attualità

Coronavirus oggi. Omicron, in Israele record di casi. In calo in Gran Bretagna

Fase di stabilizzazione di Omicron che interroga l’Oms sull’evoluzione e la possibile fine della pandemia. Tabaccai pronti allo sciopero contro il decreto green pass. Le autorità cinesi hanno revocato un lockdown di un mese nella città di Xi’an, nel nord della Cina, dove sono in programma le Olimpiadi invernali dal 4 febbraio.

I dati dei vaccinati al 23 gennaio 2022
  • Covid, Audi sospende produzione in stabilimento Bruxelles

    Lo stabilimento della casa automobilistica tedesca Audi a Forest, nella regione di Bruxelles, sospende la produzione questa settimana a causa dell’elevato numero di contagi Covid tra i dipendenti. Lo ha riferito all’agenzia Belga il portavoce di Audi Bruxelles Peter D’hoore parlando di diversi focolai all’interno dello stabilimento, che hanno portato alla scelta di mettere lo stabilimento in stand-by. “La prossima settimana la produzione sarà riavviata e gradualmente aumentata”, ha anche precisato. Non è la prima volta che la pandemia costringe l’azienda automobilistica a interrompere le proprie attività, con uno stop di una settimana imposto già a novembre 2021. Nella fabbrica sono occupate circa 3mila persone.

  • Golpe militare in Burkina Faso

    Militari in uniforme in Burkina Faso hanno annunciato alla televisione di avere preso il potere. La comunicazione è arrivata al termine di una giornata di caos, iniziata con l’arresto del presidente Kaboré.

  • Scholz, non inaspriremo le misure in Germania

    Nonostante l’aumento del contagio da Covid, Stato e Regioni non inaspriranno le misure in Germania. Lo ha spiegato Olaf Scholz, in conferenza stampa a Berlino, dopo il vertice coi Laender.

  • Prosegue il calo dell’ondata Omicron in Gb

    Prosegue il calo su base settimanale di tutti i dati sulla diffusione del Covid nel Regno Unito: secondo i dati censiti nelle ultime 24 ore, su circa 1,3 milioni di tamponi, i contagi sono stati 88.447, più di quelli conteggiati ieri, ma con una riduzione di settimana in settimana pari a circa il 7%. Con i morti indicati a 56 e con un totale nazionale di ricoverati in diminuzione ulteriore a quota 17.500 circa e di pazienti ventilati in terapia intensiva scesi al momento a non più di 640. Quanto ai vaccini, le terze dosi booster raggiungono adesso i 37 milioni di somministrazioni (record europeo), le seconde dosi i 48,2 milioni e le primi dosi i 52,2 milioni (91% dell’intera popolazione sopra i 12 anni).

  • Nuovo record in Israele, oltre 83mila casi in 24 ore

    Nuovo record in Israele: nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 83.088 con un tasso di positività al 23,23%. Inoltre nel solo mese di gennaio, la variante Omicron - secondo quanto riporta il sito Ynet - ha già infettato il 10% della popolazione. In base ai dati del ministero della sanità, riferiti da Ynet, da inizio mese fino ad oggi gli israeliani che hanno preso il Covid sono stati 1.000.225. I casi gravi - anche questi in salita - sono attualmente 814.

  • Cna, i sostegni a turismo e commercio sono rimasti nel titolo del Dl

    “I sostegni di cui si parla nel Dl omonimo sono rimasti praticamente solo nel suo titolo, nonostante la devastante crisi attraversata dal turismo e dal commercio. A quanto risulta, e in attesa della pubblicazione del testo definitivo, alle imprese di questi settori verrà riconosciuta solo una piccola parte delle perdite subite e previste”. Così il presidente nazionale di Cna Turismo e Commercio, Marco Misischia. “Il rischio concreto è quello di una ondata di chiusure e di licenziamenti, prima di tutto nelle città e nei borghi d'arte, un fenomeno destinato ad allargarsi a macchia d'olio in tutta Italia, che desertificherà ulteriormente i centri cittadini. Chiediamo che la politica si renda conto degli elevatissimi costi, anche sociali, che potrebbe avere sull'intero Paese la mancata risposta alle esigenze di due comparti fondamentali dell'economia nazionale”, conclude.

  • Attualmente positivi -25 mila, primo calo da ottobre

    Primo calo degli attualmente positivi in Italia dalla fine di ottobre: secondo i dati del sito del Governo, oggi le persone in attesa di guarigione dal covid sono 2.709.857, con una diminuzione di 25.049 nelle ultime 24 ore. Anche se si tratta di numeri relativi al fine settimana, e pertanto non consolidati, il dato è importante sia per l’ampiezza, sia in relazione all’andamento della quarta ondata. Basti pensare che due settimane fa, lunedì 10 gennaio, gli attualmente positivi erano aumentati di 60 mila e una settimana fa di 6 mila. Bisognerà attendere però i prossimi giorni per vedere se la diminuzione proseguirà.

  • Oltre 10 milioni di contagiati in Italia da inizio pandemia

    Sono oltre 10 milioni (10.001.344) i contagiati dal coronavirus in Italia dall’inizio della pandemia, secondo i dati del ministero della Salute sulla situazione dei contagi. Le vittime sono 143.875 mentre i guariti 7.147.612, 102.363 nelle ultime in 24 ore.

  • Fauci cautamente ottimista, picco a breve in Usa

    Anthony Fauci è cautamente ottimista sul fatto che l’ondata di Omicron stia raggiungendo il picco negli Stati Uniti e che i casi possano scendere a livelli gestibili nelle prossime settimane e mesi. “Quello che speriamo - ha detto ad Abc - è che mentre entriamo nelle prossime settimane o mese vedremo in tutto il paese il livello di infezione scendere al di sotto di quella che io chiamo area di controllo”. Questo non significherebbe estirpare il covid: i casi continueranno, ha spiegato Fauci, precisando però che “non sconvolgerebbero la società. Questa è la migliore delle ipotesi”. In maniera simile al rapido aumento e all’altrettanto rapido calo dei casi di Omicron in Sud Africa e Gran Bretagna, i nuovi contagi negli Usa stanno ora diminuendo nel nord-est e in parte del Midwest. “Ci sono ancora alcuni stati nel sud e nella zona occidentale dove continuano a salire - ha proseguito il virologo - ma se il modello segue la tendenza di altri luoghi come il nord-est, credo che cominceremo a vedere un’inversione di tendenza in tutto il Paese”.

  • 77.696 positivi, 352 le vittime

    Sono 77.696 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 138.860. Le vittime sono invece 352, mentre ieri erano state 227.

  • Priorità alla scuola, alzare soglia positivi in classe

    Priorità alla Scuola chiede che la scuola resti aperta in presenza e in continuità al più ampio numero di bambini e studenti: l’apertura deve essere reale, non solo formale, né continuamente interrotta. Chiede, inoltre, che, in merito alle disposizioni sanitarie, per la popolazione scolastica valgano le stesse regole in vigore per la popolazione adulta e al di fuori della scuola. Infine, chiede che le disposizioni in materia didattica e sanitaria legate alle scuole siano congruenti e coerenti fra loro.

    Scuola, le regole allo studio per semplificare

  • Green Pass: prefettura verso divieto raduno no vax vicino Roma

    La prefettura di Roma è orientata a vietare il raduno no green pass previsto ai Pratoni del Vivaro, nel comune di Rocca di Papa, dal 10 al 13 febbraio. L’ipotesi è trapelata questa mattina nel corso di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a Palazzo Valentini a cui hanno preso parte il prefetto Matteo Piantedosi e i vertici locali delle forze dell’ordine. La prefettura e le forze dell’ordine stanno monitorando l’iniziativa ma si va verso un provvedimento di divieto di questa e di possibili altre iniziative che comportano assembramenti in violazione della normativa anti-covid.

  • Berlino, da domani chi vuole può seguire le lezioni a distanza

    A partire da domani gli studenti delle scuole di Berlino potranno decidere se seguire i corsi in presenza o da casa. La misura, adottata a fronte di un aumento costante delle infezioni da variante Omicron del Coronavirus, sarà inizialmente in vigore fino alla fine di febbraio. Ad annunciarlo è stata la responsabile dell’Istruzione del governo nella città stato, Astrid-Sabine Busse.

  • Vaccini: Cei, serve atto responsabilità, darli dove mancano

    La Cei ribadisce l’importanza della vaccinazione contro il Covid 19. “In una società che voglia essere comunità, ciascuno deve farsi carico responsabilmente della salute di chi non può accedere a questo strumento di salvaguardia. È necessario quindi - ha detto il cardinale presidente Gualtiero Bassetti introducendo i lavori del Consiglio episcopale permanente - operare congiuntamente affinché, da un lato, si contribuisca ad estendere la copertura vaccinale personale; dall’altro ci si impegni per inviare i vaccini là dove mancano, con un meccanismo di dono autentico ai Paesi poveri”.

  • Tabaccai pronti a sciopero contro obbligo Green pass

    Tabaccai pronti allo sciopero contro l’obbligo di Green pass sancito dal Cdm del 21 gennaio scorso. Ad annunciare la possibilità di dare corpo alla protesta e di abbassare, in data da destinarsi, tutte le saracinesche è la Giunta Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, riunitasi oggi a Roma. “Abbiamo avviato una trattativa con il Governo e a breve incontreremo il sottosegretario alla salute Andrea Costa che ha mostrato attenzione alle nostre rivendicazioni”,ha detto il presidente della Federazione Italiana Tabaccai, Giovanni Risso.

  • In Emilia-Romagna 14.719 nuovi casi e 40 decessi

    Dall’inizio dell’epidemia da Covid-19, in Emilia-Romagna si sono registrati 948.126 casi di positività al virus, 14.719 in più rispetto a ieri, su un totale di 35.301 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 41,7%, un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi è inferiore rispetto agli altri giorni e soprattutto i tamponi molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo. L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 33,9 anni. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 148 (-4 rispetto a ieri, pari al -2,6%), e la loro età media è di 63 anni. Sul totale, 92 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 62,3 anni), il 62,2%; 56 sono vaccinati con ciclo completo (età media 64,2 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono quasi 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

  • Ema approva aumento produzione Astrazeneca

    Il comitato per i medicinali umani dell’agenzia europea per il farmaco Ema ha approvato un aumento della produzione del vaccino contro il covid di Astrazeneca, Vaxzevria. Lo annuncia l’Ema. Un sito di produzione esistente gestito da Universal Farma a Guadalajara, in Spagna, aggiungerà una seconda linea di riempimento per il prodotto finito. Questo cambiamento dovrebbe sostenere la fornitura continua di Vaxzevria, anche per le donazioni a paesi terzi attraverso l’iniziativa Covax. Questa raccomandazione, spiega Ema, non richiede una decisione della Commissione europea e il cambiamento può diventare immediatamente operativo.

    I dati dei vaccinati al 24 gennaio 2022
  • Lazio, 7.622 nuovi casi (-5.029), 27 i decessi (+19)

    “Oggi nel Lazio su 14.919 tamponi molecolari e 40.831 tamponi antigenici per un totale di 55.750 tamponi, si registrano 7.622 nuovi casi positivi (-5.029), sono 27 i decessi (+19), 2.047 i ricoverati (+28), 202 le terapie intensive (-5) e +7.139 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 13,6%. I casi a Roma città sono a quota 4.571”. Lo comunica, in una nota, l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

  • Tedros (Oms), fase acuta può finire nel 2022 ma Paesi vaccinino 70% persone

    «Si possono tracciare diversi scenari sull’evoluzione della pandemia ma è pericoloso presumere che Omicron sarà l’ultima variante o che siamo alla fine. Al contrario, a livello globale le condizioni sono ideali per l’emergere di più varianti. Per cambiare il corso della pandemia, dobbiamo cambiare le condizioni attuali». Così il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus in apertura dell’Executive Board dell’Oms. «Ogni Paese - ha detto - deve tracciare la propria via d’uscita dalla fase acuta della pandemia con un approccio attento e graduale. Non ci sono risposte facili, ma l’Oms continua a lavorare per fornire le prove, le strategie, gli strumenti e il supporto tecnico e operativo. Se i paesi utilizzano tutte queste strategie e strumenti in modo completo, possiamo porre fine alla fase acuta della pandemia: possiamo porre fine al Covid-19 come emergenza sanitaria globale e possiamo farlo quest’anno». Poi, la ricetta per uscire dall’emergenza: «Questo significa - ha spiegato Tedros - vaccinare il 70% della popolazione di ogni Paese, con un focus sui gruppi più a rischio; significa ridurre i decessi con una forte gestione clinica, a cominciare dall’assistenza sanitaria di base, e un accesso equo a diagnosi, ossigeno e antivirali; significa aumentare test e sequenziamento; significa saper calibrare l’uso delle misure sanitarie e sociali; significa ripristinare i servizi sanitari essenziali; significa definire nuove soluzioni senza aspettare la fine della pandemia. I vaccini da soli non sono il “biglietto d’oro” per uscire dalla pandemia, ma non c’è via d’uscita se non vacciniamo il 70% della popolazione di ogni paese entro la metà di quest’anno».

  • Locatelli, situazione dati indica indubitabilmente frenata

    “La situazione dei dati degli ultimi giorni indica indubitabilmente una frenata. Questo è un segnale incoraggiante. Soprattutto è rilevante il segnale della riduzione dei nuovi ingressi nelle terapie intensive e nei posti letto di area medica”. Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità su Rai Radio1, al Gr1 delle 13. Poi sui tempi di una possibile fine della pandemia, spiega: “Lo scenario che è stato prefigurato dall’Oms si basa sull’osservazione che, stante l’elevata contagiosità della variante Omicron, la percentuale di coloro che verranno infettati ci si aspetta essere alta e quindi questo toglierà popolazione suscettibile e quindi dovrebbe portare sul lungo termine a un contenimento significativo di quella che poi è la circolazione virale”. Infine, sulla probabilità della comparsa una variante più pericolosa, Locatelli conclude: “È difficile fare una stima. Quello che però si può dire con certezza è che quanto più elevata è la percentuale di popolazione mondiale non vaccinata, tanto più si alza questo rischio”.

  • Gimbe, fase salita curva è in frenata,presto segnali discesa

    “Quello di cui possiamo essere quasi certi è che la fase di salita è in frenata e nelle prossime settimane avremo qualche segnale di discesa” della curva epidemica da Covid. Così, a Radio Cusano Campus, il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, secondo il quale Omicron “non sarà l’ultima variante della quale sentiremo parlare e sono certo che tutti i Paesi devono prepararsi a gestire in maniera ordinaria quello che sarà un virus stagionale”. Ciò significa, rileva, “rivedere l’assistenza sanitaria, rivedere il calendario scolastico. Insomma bisogna mettere in campo una serie di strategie che permetteranno dal prossimo inverno di convivere col virus”. “Questo virus - sottolinea Cartabellotta - è prevalentemente stagionale, in primavera andremo verso una fase di tranquillità. Dobbiamo immaginare che il prossimo inverno potrebbe esserci una ripresa se dovessero esserci nuove varianti come già accaduto in passato”. Cartabellotta spiega quindi di “essere moderatamente ottimista. Anche se sto vedendo colleghi in ospedale che non sanno come organizzare i malati, scuole chiuse e città deserte. Uno dei grandi problemi che gli italiani hanno è che una serie di strumenti normativi come green pass rafforzato o quarantene sono stati frutto di compromessi politici al ribasso. Abbiamo creato - commenta - un labirinto normativo che crea non pochi problemi”. Intanto aumentano i contagi nelle fasce giovani. “Siamo in una sostanziale fase di stabilità. Ci sono differenti variabilità regionali e ci sono anche delle differenze importanti nelle fasce d’età. La fascia 0-9, ad esempio, è in salita verticale così come quella 10-18. Fare previsioni quindi è sostanzialmente impossibile”, afferma. Tuttavia, “senza il vaccino avremmo avuto una strage mondiale con questi numeri di contagiati. La strage - conclude - è stata evitata dai vaccini”.

  • Gb, stop a tamponi per viaggiatori vaccinati che entrano in Inghilterra

    L’obbligo di test Covid per i viaggiatori completamente vaccinati che fanno ingresso in Inghilterra sarà revocato. Lo ha confermato il premier Boris Johnson, secondo quanto riporta l’emittente Sky News. La decisione giunge dopo che i dirigenti delle principali compagnie aeree in Gran Bretagna avevano chiesto la cancellazione della misura, sostenendo che la variante Omicron è ormai meno pervasiva e che le attuali misure hanno un effetto limitato rispetto alla diffusione di Covid-19.

  • Marche, aumentano ricoveri, 8 morti nelle ultime 24 ore

    Aumentano i ricoveri nelle Marche: sono 350 quelli registrati oggi (+9 su ieri). Di questi, 54 pazienti sono in terapia intensiva (+1 su ieri), 75 (-1) sono ricoverati nelle aree di semi intensiva e 221 nei reparti non intensivi (+9). E ancora, 215 sono gli ospiti delle strutture territoriali e 63 i pazienti in pronto soccorso. Sono i dati forniti dal consueto bollettino pandemico emesso dal servizio sanitario regionale. Purtroppo, nelle ultime 24 ore, si registrano 8 decessi correlati al Covid. Tutti i soggetti avevano patologie pregresse. Si tratta di un uomo di 85 anni di Caldarola (Macerata), un uomo di 84 anni di Monte San Giusto (Macerata), un uomo di 89 anni di Corridonia (Macerata), una donna di 86 anni di Pesaro, un uomo di 92 anni di Terre Roveresche (Pesaro Urbino), una donna di 93 anni di Vallefoglia (Pesaro Urbino), un uomo di 86 anni di Loreto (Ancona) e infine, una donna di 80 anni di Pesaro.

  • In ospedale Fiera in terapia intensiva 25 tutti non vaccinati

    Nonostante gli alti numeri della vaccinazione, “è chiaro che le dolenti note ci sono: parlavo prima con la responsabile della parte ospedaliera, qui ci sono 25 persone in terapia intensiva tutte non vaccinate”. Così il generale Francesco Paolo Figliuolo a margine della vista al centro vaccinale del Portello a Milano

  • Occupazione intensive cala in 6 regioni/pa, media Italia stabile

    L’occupazione dei posti letto di terapia intensiva, a livello nazionale, da parte di pazienti Covid nei reparti di rianimazione è da 2 giorni ’ferma’ al 17%, nelle 24 ore - secondo gli ultimi dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornati a ieri sera - ma scende in 6 regioni/province autonome e sale in 5. In discesa, di 1 punto percentuale: Calabria (16%), Campania (12%), Liguria (18%), provincia di Bolzano (18%) e Veneto (16%). Scende invece di 2 punti l’Umbria (al 9%). Segnano invece 1 punto percentuale in più Basilicata (al 6%), Emilia Romagna (17%), Friuli Venezia Giulia (22%), 2 punti in più Molise (5%) e Piemonte (25%). Al momento la percentuale di occupazione più alta si registra nella provincia autonoma di Trento al 26%, la più bassa - nonostante l’incremento nelle 24 ore - in Molise al 5%.

  • Pediatri, vaccinazione completa solo per il 7% della fascia 5-11 anni

    Attualmente solo il 7% dei 3,6 mln di bambini italiani tra i 5 e gli 11 anni ha completato il ciclo vaccinale con due dosi e il 27% è stato immunizzato con la prima dose. Mentre sono circa 400 le ospedalizzazioni in questa fascia d’età nell'ultima settimana. A rilevarlo è un'elaborazione della Società italiana di Pediatria (Sip) su dati dell'Istituto superiore di sanità (Iss), sottolineando l'importanza della vaccinazione per proteggere i più piccoli anche dal rischio di ricoveri.

    «La crescita del tasso di incidenza sta rallentando in tutte le fasce di età tranne che nei bambini sotto gli 11 anni per i quali risulta in aumento - afferma la presidente Sip Annamaria Staiano -. Nell'ultima settimana nei bambini tra 5 e 11 anni, per i quali è disponibile un vaccino sicuro ed efficace, sono state registrate circa 400 ospedalizzazioni sulle 834 complessive che hanno riguardato la popolazione 0-19 anni».

    Complessivamente nell'ultima settimana sono state oltre 294mila le nuove infezioni nella fascia di età 0-19 anni, con 834 ospedalizzazioni, 13 ricoveri in terapia intensiva e un decesso.

  • Figliuolo, arrivati a plateau curva Omicron

    “Ci sono buone notizie: sembra che siamo arrivati al plateau della curva per ciò che riguarda l’Omicron e si sta andando in discesa”. Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a margine della sua visita al centro vaccinale del Portello a Milano, parlando dell’andamento dell’epidemia. “Speriamo che questo sia il trend consolidato. Negli ultimi due giorni anche in Lombardia il numero degli ingressi in ospedale è inferiore al numero dei dimessi. Questo fa ben sperare”, ha concluso.

  • Moratti, in Lombardia cala pressione sugli ospedali

    In Lombardia frena l’aumento dei contagi da Covid e cala la pressione sugli ospedali. Un’analisi realizzata dalla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia fa parlare la regione di “cauto ottimismo”. Il numero di chiamate al 118 (o meglio all’emergenza urgenza) è sceso dalle 1612 del 3 gennaio alle 886 di ieri ed è ormai sotto le mille al giorno dal 18 gennaio. L’incidenza dei tamponi positivi è passata dai 2027 del 3 gennaio a 2755 dell’11 per poi ridiscendere a 2036 di ieri. E pare essere iniziata anche una curva in discesa nei ricoveri: in terapia intensiva erano 219 il 3 gennaio. 276 il 21 e 267 il 23. Più evidente la riduzione negli altri reparti che sono passati dai 3.719 il 20 gennaio a 3396.

  • Ad Pfizer, meglio un vaccino l’anno che più booster

    Un vaccino annuo per combattere il Covid è preferibile ad una serie di booster somministrati ogni 4 o 5 mesi. Lo ha detto l’ad della Pfizer Alber Bourla rispondendo ad una domanda durante un’intervista alla tv israeliana N12, citata dai media. In Israele da poco è stata lanciata la quarta dose per gli over 60 e i fragili. Per Bourla una realtà fatta di booster “non sarebbe un buon scenario. Quello che spero - ha aggiunto - è di avere un vaccino che si debba fare una volta l’anno. E’ più facile convincere la gente su questo ed è più facile ricordarlo”.

  • Aumento ricoveri in 11 regioni/pa, dato nazionale stabile al 30%

    Mentre l’occupazione media, a livello nazionale, da parte di pazienti Covid nei reparti di area non critica degli ospedali è stabile al 30% da 6 giorni (18 gennaio), cresce nelle 24 ore in 11 regioni e province autonome, secondo gli ultimi dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornati a ieri sera. Nel dettaglio, si registra l’aumento di 1 punto percentuale in Abruzzo e Campania che raggiungono il 31%; Emilia Romagna al 28%; Lazio al 31%; Liguria al 41%; provincia di Bolzano al 21%; provincia di Trento al 27%; Sardegna al 18%; Sicilia al 38%; Valle d’Aosta al 53%. Il Friuli Venezia Giulia registra un aumento di 2 punti percentuali attestandosi al 35%. Le regioni che registrano un calo, di 1 punto percentuale, sono tre: la Lombardia (al 32%), le Marche (al 28%) e la Toscana (al 26%). Tutte le altre restano stabili. La regione con la percentuale più alta di occupazione resta la Valle d’Aosta (53%), quella più bassa il Molise al 10%.

  • Oms, è pericoloso parlare di Omicron come dell’ultima variante

    “E’ pericoloso presumere che Omicron sarà l’ultima variante o parlare di fine dei giochi”, poiché attualmente nel mondo le condizioni per l’emergere di altre mutazioni del Covid sono “ideali”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus in una conferenza stampa avvertendo che la possibilità che emerga una nuova variante “più trasmissibile e più letale” è “molto reale”. L’affermazione è in contraddizione con quanto dichiarato ieri dal direttore dell’ufficio per l’Europa dell’Agenzia secondo il quale è “plausibile” che con Omicron almeno il Vecchio Continente “si stia avviando alla fine della pandemia”.

  • Regioni: il 25 gennaio Conferenza Unificata su Dl Covid e Ddl Concorrenza

    Il presidente Massimiliano Fedriga ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per martedì 25 gennaio, alle 9.30. All'ordine del giorno l'esame delle questioni che saranno affrontate ella Conferenza Unificata e nella Conferenza Stato-Regioni, che la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini ha convocato rispettivamente per le 10.30 e 10.45 dello stesso 25 gennaio. Nella Conferenza Unificata, Regioni ed enti locali sono chiamati, fra l'altro, ad esprimere il parere sul Ddl di conversione in legge del Dl 7 gennaio 2022, n. 1, “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza Covid-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore” e sul Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021.

  • Kluge (Oms), «nuove varianti scontate ma mai più lockdown totali»

    “Questa pandemia come tutte le altre finirà, ma è troppo presto per rilassarsi. E’ quasi scontato che nuove varianti emergeranno e ritorneranno, con i milioni di infezioni che si verificano nel mondo e che si verificheranno nelle prossime settimane e con il calo dell’immunità e la stagionalità invernale. Ma con una forte sorveglianza e monitoraggio di queste nuove varianti; un’elevata diffusione della vaccinazione e delle terze dosi e un accesso equo e a costi abbordabili agli antivirali; e ancora con test mirati, la protezione dei gruppi ad alto rischio con mascherine di alta qualità e il distanziamento fisico se e quando appare una nuova variante, io credo che una nuova ondata potrebbe non richiedere più il ritorno ai lockdown totali per tutta la popolazione dell’era della pandemia, o a misure simili”. E’ quanto ha spiegato Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, facendo il punto in una dichiarazione diffusa oggi sulla pandemia di Covid-19 a due anni dal suo inizio.

  • Bankitalia: 7.400 imprese fallite in 2020, meno di pre-Covid

    La pandemia ha avuto “un impatto significativo” sull’economia italiana, con un calo del Pil dell’8,9% nel 2020. Tuttavia, rispetto al 2019, ci sono stati meno fallimenti e, in generale, meno uscite dal mercato delle imprese: nel 2020 hanno avviato una procedura concorsuale liquidatoria poco meno di 7.400 imprese, a fronte di quasi 11.000 nel 2019 (calo di circa un terzo). Lo indica la Nota Banca d’Italia “L’impatto del Covid-19 sui fallimenti e le uscite dal mercato delle imprese italiane”. Tale riduzione è “riconducibile a un ampio insieme di misure di sostegno adottate dal governo”. In assenza sarebbero potuti essere oltre 12.000.

  • Pediatri, 400 ricoveri 5-11enni ultimi 7 giorni e casi non rallentano

    “La crescita del tasso di incidenza” di Covid-19 “sta rallentando in tutte le fasce di età tranne che nei bambini sotto gli 11 anni per i quali risulta in aumento. Nell’ultima settimana nei bambini tra 5 e 11 anni, per i quali è disponibile un vaccino sicuro ed efficace, sono state registrate circa 400 ospedalizzazioni sulle 834 complessive che hanno riguardato la popolazione 0-19 anni”. Lo riferisce la presidente della Società italiana di pediatra (Sip), Annamaria Staiano, citando dati frutto di una elaborazione delle statistiche dell’Istituto superiore di sanità (Iss), e sottolineando l’importanza della vaccinazione per proteggere i più piccoli anche dal rischio di ricoveri. Complessivamente, nell’ultima settimana sono state oltre 294mila le nuove infezioni nella fascia di età 0-19 anni, con 834 ospedalizzazioni, 13 ricoveri in terapia intensiva e un morto, sempre secondo l’elaborazione Sip sui dati dell’Iss.

  • Germania, Scholz incontra i premier regionali

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz discute oggi di strategia anti-Covid con i premier regionali, a fronte del nuovo aumento di contagi causato dalla variante Omicron, con 63.393 nuove infezioni nelle ultime 24 ore contro le 34.145 di una settimana fa. Una riunione in cui si prevede di mantenere in vigore le restrizioni attuali e in cui verranno esaminate altre misure. In materia di test Pcr il ministro della Salute federale, Karl Lauterbach, sostiene la necessità di concedere un accesso prioritario a determinate categorie, quali ad esempio gli operatori sanitari, tenuto conto della capacità dei laboratori di far fronte all’enorme richiesta portata dall’aumento dei contagi. Si valuterà inoltre l’opportunità di accorciare il periodo successivo alla malattia durante il quale il paziente può considerarsi immune. Gli esperti calcolano che il paese dovrà fare i conti centinaia di migliaia di nuove infezioni quotidiane intorno alla metà di febbraio, con conseguenti quarantene che rischiano di causare problemi a settori critici come la sanità, i trasporti, la scuola.

  • Agenas, intensive stabili a 17%, in calo in 6 regioni

    A livello giornaliero, la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid è stabile al 17% in Italia ma cala in 6 regioni o province autonome: Calabria (15%), Campania (12%), Liguria (19%), PA Bolzano (18%), Umbria (9%), Veneto (16%). Cresce in 5: Basilicata (al 6%), Emilia Romagna (17%), Friuli Venezia Giulia (22%), Molise (5%), Piemonte (25%). E’ stabile in 10: Abruzzo (al 20%), Lazio (22%), Lombardia (15%), Marche (al 21%), PA Trento (26%), Puglia (14%), Sardegna (15%), Sicilia (19%), Toscana (21%), Val d’Aosta (21%). Questi i dati Agenas del 23 gennaio.

  • Palù (Aifa), «tra vaccinati e guariti siamo vicini a immunizzazione»

    “Il virus prima o dopo finisce per diventare endemico. E questo lo si acquisisce o per selezione naturale, perché il virus non ha interesse a uccidere l’ospite, o perché aumentano le difese immunitarie. E, tra vaccinazioni e infezione naturale, ci stiamo avvicinando verso quella che è un’immunizzazione della popolazione umana” contro Covid-19. Così Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa, questa mattina al Gr1 su Rai Radio 1.

  • Falsi tamponi, perquisizioni dei Nas a Udine e Padova

    Dalle prime ore di questa mattina, nelle province di Udine e Padova i Carabinieri del Nas di Udine, coadiuvati da militari del Nas veneto e dei Comandi Carabinieri territorialmente competenti, al termine di una prima fase delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine, stanno dando esecuzione a 5 decreti di perquisizione nei confronti di 4 soggetti, tutti allo stato indagati. Le perquisizioni hanno riguardato l'attività e la residenza di un farmacista e le abitazioni di 3 persone, docenti in alcune scuole di vari gradi della provincia di Udine. I reati che vengono contestati agli indagati, in concorso tra loro, sono di falso in certificazioni (art. 477 c.p.) e truffa ai danni dello stato (art. 640 comma 2°). L'indagine, che rientra nell'ambito delle verifiche circa la regolarità nell'esecuzione dei tamponi disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, ha preso l'avvio a novembre del 2021, consentendo di appurare che gli insegnanti, con la complicità del farmacista, ottenevano il cosiddetto “Green Pass”, fondamentale per poter esplicare la propria attività lavorativa, tramite tamponi in realtà mai effettuati

  • Rischio ricovero dimezzato per anziani in Rsa

    Anche in una popolazione fragile, come quella delle strutture per anziani, l’ondata causata dalla variante Omicron presenta le stesse caratteristiche viste nella popolazione generale: alta capacità infettiva ma minori conseguenze in termini di necessità di ricovero e di morte. È quanto emerge da uno studio coordinato dallo University College London e reso disponibile su medRxiv, piattaforma che rende disponibili gli studi prima della revisione da parte della comunità scientifica. Lo studio ha preso in esame le infezioni verificatesi in 246 residenze per anziani inglesi, confrontandone l’andamento nel periodo in cui era dominante la variante Delta (tra settembre e metà dicembre) con quanto avvenuto da quando Omicron ha preso il sopravvento (da metà dicembre a metà gennaio). Il primo dato emerso è che dei 1.639 casi di Covid-19 censiti, circa il 75% si è verificato dopo l’arrivo della nuova variante. Con l’avvento di Omicron si è però più che dimezzato il rischio di ricovero per chi si infettava: era il 10,8% nella prima fase ed è diventato il 4,01% nella seconda. Non è però possibile distinguere quanto la riduzione del rischio di ricovero sia additabile a una minore virulenza di Omicron e quanto all’effetto protettivo della dose booster: il 70% delle persone infettate con la nuova variante aveva infatti effettuato il richiamo da almeno 1 settimana (rispetto al 28% di quelli infettati con Delta).

  • In Russia nuovo record di 65.109 contagi in 24 ore

    Nuovo record di contagi di coronavirus in Russia, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 65.109 nuovi casi. Lo riferiscono le autorità sanitarie di Mosca, che ieri avevano registrato 63.205 positivi. La task force incaricata di monitorare l’andamanto della pandemia nel Paese ha segnalato che i nuovi casi sono trainati dalla diffusione della variante Omicron e ha registrato 655 decessi nell’ultima giornata. Il precedente picco pandemico era stato registrato in Russia a novembre, con oltre 40mila nuovi casi in un giorno.

  • Sangalli (Confcommercio), sostegni alle imprese insufficienti

    Confcommercio bolla come “insufficienti” le risorse stanziate alle imprese colpite dalla pandemia nell’ultimo decreto del governo. La contrazione dei consumi, l’impennata dell’inflazione e il caro-energia impongono aiuti maggiori, secondo il presidente dell’organismo di rappresentanza Carlo Sangalli. “Nel confronto con il 2019, la domanda è ancora inferiore del 7,7%”, scrive in un intervento sul Secolo XIX, citando i dati dell’Ufficio studi di Confcommercio. “Per la filiera del turismo e del tempo libero, il deficit rispetto al 2019 è allarmante e resta superiore alle due cifre”. Mentre l’inflazione risulta “del 4,7% su base annua”. “Rispetto a questo scenario decisamente allarmante - afferma il presidente - risultano allora parziali e dunque insufficienti le risposte che vengono dal nuovo decreto per il sostegno alle imprese”. “È un intervento - prosegue Sangalli - che rende oggettivamente debole la capacità di contrastare gli impatti economici delle più recenti limitazioni alla mobilità ed alla socialità”. Per il numero uno di Confcommercio, “risorse e misure vanno decisamente e rapidamente rafforzate. Anche sul versante delle moratorie fiscali e creditizie”. Un “errore” - continua a scrivere - “il mancato accoglimento della richiesta di un nuovo ciclo di cassa Covid”. “Parziale”, poi, la risposta al caro-energia. Su questo fronte, serve un piano “che tenga saldamente insieme la sostenibilità ambientale con quella economica e sociale”, dice Sangalli.

  • Cio: modificata soglia di test per il covid a Pechino 2022

    Per le Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 sono state leggermente allentate le normative sul coronavirus in risposta a un dibattito su quando un test dovrebbe essere considerato positivo. Il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha dichiarato che il valore della soglia del ciclo (Ct) nei test Pcr è stato abbassato dal livello cinese di 40 a 35 per i partecipanti ai Giochi. Molti altri paesi hanno un limite di 30.
    Le persone sono considerate più contagiose quanto più basso è il livello e il cambiamento riduce anche i timori che atleti, funzionari e altri possano risultare negativi a casa loro prima della partenza ma positivi all’arrivo in Cina. “Le nuove misure entrano in vigore immediatamente e si applicheranno retroattivamente”, ha affermato il Cio.
    I Giochi di Pechino dal 4 al 20 febbraio si svolgono senza alcun contatto con la popolazione cinese in un ambiente a ’bolle’. La Cina ha una politica zero- Covid e i test Pcr giornalieri sono obbligatori per tutti gli accreditati per i Giochi. Quelli con un Ct di 35 o superiore ora saranno considerati contatti stretti per 7 giorni e non positivi e verranno testati 2 volte al giorno.
    Chi risulta positivo viene posto in isolamento e può tornare dopo due test Pcr negativi, oppure dopo 10 giorni con un test Pcr negativo, purché asintomatico. Verranno quindi elencati come contatti chiusi, con la durata di questa fase ora dimezzata da 14 a 7 giorni. Inoltre, coloro che risultano positivi più volte potrebbero essere autorizzati a lasciare la Cina per tornare a casa prima del periodo di completo isolamento.
    Gli organizzatori cinesi hanno dichiarato che 72 test sono risultati positivi da oltre 330.000 test effettuati tra il 4 e il 22 gennaio su arrivi internazionali e all’interno del circuito chiuso. Nessuno di loro era un atleta.

    (Kirill Kudryavtsev /Afp)

  • In Israele 67.198 nuovi casi, a gennaio positiva oltre 10% popolazione

    In Israele nelle ultime 24 ore si sono registrati 67.198 nuovi casi di coronavirus , con il 29,63 per cento dei test effettuati che sono risultati positivi. Lo riferiscono le autorità sanitarie israeliane, spiegando che nel Paese ci sono 527.223 casi attivi con 783 pazienti ricoverati in gravi condizioni e 144 intubati. Dall’inizio di gennaio sono 983mila gli israeliani che hanno contratto il coronavirus, oltre il 10 per cento della popolazione, ha spiegato il ministero della Sanità.

    Epa/Abir Sultan

  • In Germania 63.393 contagi e incidenza record

    La Germania segnala 63.393 casi confermati di Covid-19 nelle ultime 24 ore, a fronte dei 34.145 comunicati sette giorni fa, e altri 28 decessi, due in meno rispetto ai 30 registrati una settimana fa. Continua a salire il dato di incidenza settimanale dei contagi.
    I dati diffusi dall’Istituto Robert Koch (Kri) parlano di 840,3 casi per 100.000 abitanti su sette giorni, con 698.744 positivi nell’ultima settimana. È il secondo giorno consecutivo che il dato supera gli 800 casi per 100.000 abitanti (ieri si attestava a 806,8, una settimana fa era a 528,2). I casi attivi sono circa 1.355.000.
    Dall’inizio della pandemia sono 8.744.840 i casi di Covid-19 confermati in Germania con 116.746 decessi. Venerdì per la prima volta sono stati segnalati più di 140.000 contagi accertati in 24 ore.

    Epa/Sascha Steinbach

  • In Francia il settore manifatturiero rallenta a gennaio

    I dati flash Pmi di Ihs Markit hanno indicato un rallentamento dell’attività complessiva del settore privato francese a gennaio, con una crescita che ha raggiunto il minimo in 9 mesi. La produzione manifatturiera è cresciuta ad un ritmo leggermente più veloce che in dicembre, mentre l’attività nel settore dei servizi, al contrario, ha rallentato bruscamente, trascinando giù il tasso globale di espansione.
    I dati Pmi continuano quindi a riflettere l’impatto dell’ultima ondata di Covid-19 e delle tensioni sull’offerta sull’attività economica. Le pressioni inflazionistiche sono aumentate anche nel nel settore privato francese, come l’accelerazione dei costi è stata accompagnata da un’inflazione record nei prezzi fatturati.
    L’indice composito Pmi Flash dell’attività complessiva in Francia è scesa dal 55,8 di dicembre al 52,7 di gennaio. Mentre questo continua a segnalare un’espansione del settore privato francese, in linea con la tendenza iniziata lo scorso aprile, indica tuttavia il il tasso di crescita più basso degli ultimi 10 mesi. Il Pmi è stato trascinato in basso dall’attività dei servizi, mentre l’espansione della produzione leggermente più forte dell’anno precedente.

  • Sequestrati 8mila test rapidi venduti senza permessi

    Vendeva test antigenici rapidi che obbligatoriamente devono essere venduti da farmacisti e rivenditori autorizzati, ma non aveva alcun permesso. Sequestrati circa 8mila test rapidi, del valore di circa 35mila euro. Lo hanno scoperto i carabinieri del Nas di Cagliari all’interno di un negozio gestito da un cittadino cinese, durante i controlli voluti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute per verificare il rispetto della normativa sul green pass e sulla corretta attuazione delle disposizioni relative alle modalità di esecuzione dei test rapidi e dei tamponi per la ricerca del Covid-19 .
    Nei giorni scorsi i militari del Nas hanno eseguito una cinquantina di controlli nel Cagliaritano. All’interno di una attività cinese dell’hinterland hanno scoperto gli 8mila test rapidi antigenici che venivano venduti sotto costo senza alcuna autorizzazione. Tutti i test sono stati sequestrati e il commerciante multato. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare se altri esercizi commerciali abbiano acquistato i test antigenici sotto costo.

    Ansa

  • Dal 24 gennaio Sicilia in arancione, restrizioni per i non vaccinati

    Da oggi, 24 gennaio, la Sicilia si sveglia in zona arancione. Come stabilito la settimana scorsa dal ministro della Salute Roberto Speranza, da oggi nell’isola scattano restrizioni soprattutto per i non vaccinati. Innanzitutto gli spostamenti: chi non ha il green pass rafforzato potrà spostarsi da un Comune all’altro solo per ragioni di necessità, di lavoro o di salute. Unica eccezione, gli spostamenti, concessi a tutti, dai comuni con un massimo 5mila abitanti verso altri comuni entro i 30 chilometri, eccetto i capoluoghi di provincia.
    Per entrare nei negozi dei centri commerciali nei giorni pre festivi e festivi sarà necessario il Super Green pass; accesso libero invece durante la settimana. La consumazione al bar o ai ristoranti sarà possibile solo per chi ha il Green Pass rafforzato, indipendentemente dal fatto che ci si trovi all’aperto o al chiuso.
    Consentiti gli sport all’aria aperta mentre per entrare in palestre e piscine servirà il Super Green pass, così come per musei, mostre, cinema, parchi divertimento e centri benessere. Anche per andare dal parrucchiere o dall’estetista bisognerà esibire il Green Pass così come per accedere ai luoghi di lavoro. Negli alberghi e nelle strutture ricettive ospitate al loro interno potrà entrare solo chi è in possesso di Super Green Pass e lo stesso vale per gli impianti sciistici.

  • Vaccini e Olocausto, Robert Jr imbarazza i Kennedy

    Sdegno e indignazione sui social media e nella comunità ebraica per le affermazioni pronunciate alla manifestazione no vax di Washington da uno dei leader del movimento, Robert F. Kennedy Jr., figlio del senatore Bob Kennedy assassinato nel 1968. Il nipote di Jfk, che ormai da tempo imbarazza il resto della famiglia con le sue teorie complottiste, ha preso la parola contro l’uso dei vaccini parlando di Olocausto e definendo il pass vaccinale uno strumento da regime nazista.
    “Nel futuro - ha sostenuto Kennedy davanti a una folla di migliaia di persone radunatesi davanti al Lincoln Memorial - diversamente da quanto accadde con l’Olocausto, nessuno di noi avrà la possibilità di scappare e nessuno di noi potrà nascondersi a causa dei satelliti di Bill Gates e del 5G con cui controlleranno ogni nostro movimento e comportamento 24 ore su 24 . Persino nella Germania di Hitler - ha aggiunto - potevi nasconderti in un attico, come fece Anna Frank”.
    Immediata la reazione della comunità ebraica, come quella del noto immunologo statunitense Peter Hotez: “Da giugno - ha twittato - 200mila americani non vaccinati hanno perso la vita vittime della disinformazione e dell’aggressione di estremisti che paragonano la situazione all’Olocausto”.
    Su Twitter anche la rabbia e lo sconcerto dell’Auschwitz Memorial: “Sfruttare in un dibattito sui vaccini e sulle restrizioni in tempo di pandemia la tragedia di gente che ha sofferto, che è stata umiliata, torturata e assassinata del regime totalitario della Germania nazista, compresi bambini come Anna Frank, è un triste sintomo di decadenza morale e intellettuale”.

    Robert F. Kennedy Jr. viene trasmesso su un grande schermo mentre parla durante una manifestazione anti-vaccino davanti al Lincoln Memorial a Washington, domenica 23 gennaio 2022. (AP Photo/Patrick Semansky)

  • Israele, 4 ^ dose a over 60 triplica protezione contro malattie gravi

    La quarta dose del vaccino contro il coronavirus per gli over 60 triplica la protezione contro le gravi complicanze dell’infezione. Lo afferma il ministero della Salute israeliano citando studi preliminari condotti da esperti di varie istituzioni accademiche e sanitarie. Le analisi sono state condotte su 400mila israeliani che hanno ricevuto una quarta dose di vaccino contro il coronavirus e su 600mila che hanno ricevuto la terza dose.

    Reuters/Ronen Zvulun

  • Pechino 2022, per le Olimpiadi invernali rilevati finora 72 casi

    Sono 72 i casi di Covid-19 confermati dal 4 al 22 gennaio nell’ambito delle attività legate alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, secondo una nota del Comitato organizzatore, a meno di 2 settimane dall’apertura dei Giochi del 4 febbraio. Nel dettaglio, 39 contagi sono stati rilevati all’arrivo al Capital, all’aeroporto internazionale di Pechino, mentre altri 33 sono stati segnalati nel sistema delle bolle a circuito chiuso.
    Nessun atleta coinvolto, ma solo “parti interessate”, tra cui personale della radiodiffusione, di federazioni internazionali, di partner di marketing, di media e di forza lavoro in generale.

    (Epa/Wu Hong)

  • Gli Usa invitano americani a non andare in Ucraina e Russia

    Il Dipartimento di Stato americano, attraverso un comunicato ufficiale, ha invitato tutti i cittadini americani a “non viaggiare in Ucraina a causa delle crescenti minacce di una azione militare russa e del Covid -19 .
    Prestare maggiore cautela in Ucraina a causa della criminalità e dei disordini civili. Alcune aree hanno aumentato il livello di rischio”. Il Dipartimento ha inoltre invitato i cittadini statunitensi a “non recarsi in Russia a causa delle continue tensioni lungo il confine con l’Ucraina, il potenziale rischio di molestie contro cittadini statunitensi, la capacità limitata dell’ambasciata di assistere i cittadini statunitensi in Russia, il Covid-19 e relativi restrizioni all’ingresso, terrorismo, molestie da parte di funzionari della sicurezza del governo russo e applicazione arbitraria della legge locale”.
    Il Dipartimento di Stato non è al momento in grado di riferire quanti americani siano attualmente in Ucraina. I cittadini statunitensi non sono tenuti a registrarsi presso le ambasciate quando arrivano o intendono rimanere all’estero per periodi prolungati.

    L’ambasciata Usa in Ucraina (Epa/Sergey dolzhenko)

  • Protesta dei camionisti al confine tra Canada e Usa

    Decine di camionisti canadesi hanno iniziato un lungo viaggio verso Ottawa per protestare contro l’obbligo di vaccinarsi contro il Covid-19 , imposto da Canada e Stati Uniti a chiunque voglia attraversare il confine, il più lungo al mondo con quasi 9.000 chilometri. Questa misura è entrata in vigore il 15 gennaio in Canada e sabato 22 gennaio negli Stati Uniti.
    Le autorità statunitensi minacciano i potenziali trasgressori di un divieto permanente di operare sul territorio, mentre il Canada impone una quarantena di 14 giorni ai conducenti non vaccinati di ritorno dagli Stati Uniti. Per protestare contro queste misure, diverse decine di camionisti canadesi sono partiti da Vancouver, sulla costa del Pacifico, diretti verso la capitale federale, circa 4.400 chilometri più a est, secondo quanto riportato dai media canadesi. Il “Freedom Convoy”, come è stato battezzato dai camionisti, prevede di aggregare altri manifestanti lungo la strada e unirsi, il 29 gennaio ad Ottawa, ad altri convogli provenienti dal Quebec e dalle province atlantiche. La Canadian Trucking Alliance, una delle principali associazioni del settore, ha “fortemente disapprovato” l’iniziativa, sottolineando che la stragrande maggioranza dei camionisti canadesi è già vaccinata.

  • In Cina revocato il lockdown in metropoli di Xi’an

    Le autorità cinesi hanno revocato un lockdown di un mese nella città di Xi’an, nel nord della Cina, e sui suoi 13 milioni di residenti. L’annuncio di lunedì 24 gennaio ha fatto seguito al riavvio dei voli commerciali dalla città il giorno prima. Xi’an è stata una pietra angolare della strategia di “tolleranza zero” del Partito Comunista al governo nei confronti del Covid-19 che impone blocchi, restrizioni di viaggio e test di massa ogni volta che viene scoperto un caso.
    Xi’an si trova a circa 965 km a sud-ovest di Pechino, dove sono in programma le Olimpiadi invernali il 4 febbraio. L’accesso a Xi’an è stato sospeso il 22 dicembre a seguito di un focolaio attribuito alla variante delta del coronavirus. Anche a Pechino, i residenti di un distretto di 2 milioni di persone sono sottoposti a test a causa di diversi casi.

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