Europa

Coronavirus oggi. Covid: Usa, al via quarta dose vaccino ai fragili

Riaprono le scuole in tutta Italia, con il timore di dover presto applicare la Dad a causa del dilagare dei contagi. Secondo il ministro dell’Istruzione, Bianchi, è possibile che oggi manchi personale ma - assicura - ”gli istituti sono un posto sicuro”. Tutti gli aggiornamenti in tempo reale sull’andamento dell’epidemia

Coronavirus, dall'obbligo vaccinale per gli over 50 al pass base in banca e dal parrucchiere
  • Il ministro degli Esteri di Israele positivo

    Il ministro degli Esteri di Israele Yair Lapid è risultato positivo al test per il Covid-19 . Lo riporta l’emittente televisiva Kan spiegando che il ministro sta bene ed è in quarantena nella propria abitazione. Secondo il sito di Ynet sarebbe stato contagiato da uno degli uomini incaricati della sua sicurezza. Nei giorni scorsi è stato in contatto con il premier israeliano Bennett e altri funzionari di governo.

    Reuters/Nir Elias

  • In Spagna negli ultimi 3 giorni notificati 292.000 casi

    Sono 292.394 i nuovi casi di Covid notificati nel corso del weekend e della giornata di oggi in Spagna: lo si apprende dall’ultimo bollettino del Ministero della Sanità, che viene pubblicato da lunedì a venerdì. Aggiunte anche 202 morti al calcolo complessivo da inizio pandemia: ora i decessi riconosciuti ufficialmente sono 90.136.
    Crescono i principali indici sull’andamento della pandemia: l’incidenza cumulativa su 14 giorni raggiunge i 2.989 casi ogni 100.000 abitanti (+267 rispetto a venerdì), mentre quella su 7 giorni arriva a quota 1.459 casi (+154 rispetto a venerdì).
    In aumento anche i ricoveri di pazienti Covid: l’occupazione di posti letto nei reparti ordinari è ora del 13,4% (+1,61% rispetto a venerdì), mentre nelle terapie intensive è del 23,58% (+1,52 rispetto a venerdì).
    Per quanto riguarda l’avanzamento della variante Omicron, secondo i dati del ministero questa sta “rapidamente sostituendo” la variante Delta. Sul fronte vaccinazioni, mentre il 90,4% della popolazione over 12 ha completato un primo ciclo, il 34,9% dei bambini in età compresa tra i 5 e gli 11 anni è stato vaccinato con la prima dose pediatrica. L’85,3% degli over 60 ha ricevuto una dose aggiuntiva. Ora l’obiettivo è spingere con le fasce 50-59 anni (42,8% con dose aggiuntiva) e 40-49 anni (22,7%).

    (Reuters/Piroschka van de Wouw)

  • In Virginia è stato d’emergenza per ospedali sotto pressione

    Lo Stato americano della Virginia ha proclamato uno stato di emergenza di 30 giorni per la pressione alla quale sono sottoposti i suoi ospedali per via della diffusione dei contagi di Covid-19 . Lo ha annunciato il governatore Ralph Northam, spiegando che ci si aspetta che ’’il picco dei contagi è previsto nelle prossime settimane’’. Sono più di 3.500 le persone attualmente ricoverate in Virginia dopo aver contratto il coronavirus e le terapie intensive hanno più che raddoppiato i ricoveri dal primo dicembre, come fa sapere l’ufficio di Northam.

    Epa/Andy Rain

  • La Lega Serie A convoca assemblea d’urgenza il 13 gennaio

    Convocazione d’urgenza per l’assemblea della Lega Nazionale Professionisti Serie A, giovedì 13 gennaio esclusivamente in videoconferenza, alle ore 13:00 in prima convocazione e, occorrendo, alle ore 15:00 in seconda convocazione. Tra i punti all’ordine del giorno: 1. Verifica poteri. 2. Comunicazioni Presidente e Ad. 3. Diritti Audiovisivi Medio Oriente e Nord Africa triennio 2021-2024: deliberazioni conseguenti alle negoziazioni in forma non esclusiva. 4. Emergenza Covid: delibere in ordine alla gestione della pandemia. 5. Varie ed eventuali.

    (LaPresse-Fabio Ferrari)

  • In Germania si manifesta in diverse città contro restrizioni

    Alcune migliaia di persone stanno manifestando in diverse città della Germania anche stasera, come avvenuto spesso di lunedì, per contestare le misure anti- Covid . Cortei sono stati segnalati a Lubecca, a Colonia, mentre nel Land del Meclemburgo-Pomerania sono circa 8.000 i dissidenti scesi per strada stando alla Dpa.
    Proibita una manifestazione a Potsdam, nel Brandeburgo. Anche a Berlino si manifesta in diversi luoghi. Per ora non si sono registrati scontri. È recente nella Repubblica federale il fenomeno delle cosiddette “passeggiate” degli anticovid, che si riuniscono anche in piccoli gruppi per dimostrare dissenso.

    Epa/Clemens Bilan

  • Cei, Ffp2 a messa, obbligo vaccinale per personale facoltà teologiche

    Vivamente “consigliata” la mascherina Ffp2 in chiesa e in tutti gli incontri religiosi, obbligo vaccinale per il personale delle facoltà teologiche, niente catechismo in presenz per chi è sottoposto a “sorveglianza con testing” pur risultando negativo al primo test. Lo dispone la segreteria generale dei Vescovi. “Purtroppo, - rileva la segreteria generale della Cei - la pandemia non accenna a finire e proprio in questi giorni il numero dei contagi continua a salire. Si tratta senza dubbio di una grande prova per tutti: malati e sofferenti, medici e operatori sanitari, anziani e minori, poveri, famiglie. E anche per i sacerdoti che, nonostante tutto, sono sempre prossimi al Popolo di Dio; per i catechisti, gli educatori e gli operatori pastorali, veri maestri e testimoni”.

  • Toti, 81% terapie intensive in Liguria non è vaccinato

    L’81% dei positivi al covid ricoverati in terapia intensiva in Liguria non è vaccinato. Lo sottolinea il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in un punto stampa d’aggiornamento sulla pandemia per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di aderire alla campagna vaccinale. “In questo momento in terapia intensiva in Liguria ci sono 43 malati presenti, 34 non sono vaccinati, pari all’81% - spiega -. Mentre sei ricoverati, il 12% sono in terapia intensiva per motivi non covid, anche se risultati positivi sono lì per altri problemi. Lo stesso accade nei reparti di malattie infettive. Abbiamo deciso di semplificare le norme sui tamponi rapidi perché il vaccino è un fortissimo baluardo contro la malattia acuta”.

  • Scuole, nuova circolare su contagi e quarantene

    I ministeri dell’Istruzione e della Salute hanno inviato una nuova circolare per fornire “indicazioni di maggior dettaglio per i casi di classi con doppia positività nell’ambito di Scuole secondarie di I grado e II grado e del sistema di istruzione e formazione professionale”, dopo le nuove regole approvate dal Governo.

    In particolare per gli alunni che abbiano concluso il ciclo vaccinale primario e per i quali la vaccinazione o la guarigione dal Covid-19 sia avvenuta da meno di 120 giorni o sia stata somministrata loro la dose di richiamo, si prevede: - attività didattica: in presenza con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per almeno 10 giorni; si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri; - misura sanitaria: Auto-sorveglianza. Alla luce della nuova normativa, per il caso in esame, la circolare precisa che: - i requisiti per poter frequentare in presenza, seppur in regime di Auto-sorveglianza, devono essere dimostrati dall’alunno interessato; - l’istituzione scolastica è pertanto abilitata a prendere conoscenza dei dati forniti degli alunni.

    Al fine di consentire lo svolgimento del controllo, la scuola he venga a conoscenza di una doppia positività nell’ambito di una classe, dovrà effettuare una tempestiva comunicazione alle famiglie della medesima classe, ricordando la possibilità per gli alunni di frequentare in presenza solo qualora risultino in possesso dei requisiti previsti, ovvero “con due casi di positività nella classe, per coloro che diano dimostrazione di avere concluso il ciclo vaccinale primario o di essere guariti da meno di centoventi giorni oppure di avere effettuato la dose di richiamo, si applica l’autosorveglianza, con l’utilizzo di mascherine di tipo FFP2 e con didattica in presenza. Per gli altri soggetti, non vaccinati o non guariti nei termini summenzionati, si applica la didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni”.

    Dal giorno successivo alla comunicazione effettuata alle famiglie, il dirigente scolastico, o altro soggetto da lui delegato (personale docente o ATA), dovrà verificare i requisiti previsti dalla norma per la frequenza in presenza degli alunni della classe in questione. Tale verifica potrà essere effettuata, in modalità digitale o cartacea, prendendo visione del Green Pass e/o di altra idonea certificazione, in cui sia riportata la data dell’ultima somministrazione del vaccino o dell’avvenuta guarigione entro i 120 giorni indicati dalla norma citata. La circolare, infine, chiude con le indicazioni relative al trattamento delle informazioni nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali

  • Locatelli, booster efficace all’88% contro Omicron

    “Va sottolineato con chiarezza, dati provenienti dal Regno Unito documentano come contro Omicron la dose booster dia un’efficacia vaccinale dell’88%, mentre quella del ciclo vaccinale primario è del 65%. Ecco perché è fondamentale insistere sulle vaccinazioni”. Lo ha affermato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, nel suo intervento alla conferenza stampa sugli ultimi provvedimenti anti-Covid adottati dal Governo.

  • Covid: Usa, al via quarta dose vaccino ai fragili

    Partono questa settimana negli Stati Uniti le vaccinazioni anti-covid con la quarta dose per i soggetti fragili. Le ultime direttive dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) ne hanno autorizzato l’inoculazione. Gli stessi esperti dei Cdc hanno infatti indicato l’opportunita’ di un altro booster per chi e’ immunocompromesso del vaccino cinque mesi dopo la terza dose. In generale il tasso di vaccinazioni e’ negli Stati Uniti è in ribasso rispetto al passato, ma sta aumentando il numero di persone che ricevono i booster.

  • Covid, Locatelli: «Con dose booster vaccino copertura all’88%»

    «Con la dose booster l’efficacia vaccinale è dell’88% mentre con il completamento del ciclo primario è al 65%». Lo dice il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, in conferenza stampa.

  • Draghi: «Gran parte dei problemi di oggi dipende da non vaccinati»

    «Non dobbiamo mai perdere di vista una constatazione, ovvero che gran parte dei problemi di oggi dipendono dal fatto che ci sono persone non vaccinate». Lo ha sostenuto il premier Mario Draghi in apertura della conferenza stampa in corso a Palazzo Chigi. «Un altro obiettivo di questa conferenza stampa - ha proseguito il presidente del Consiglio - è quello di rivolgere l’ennesimo invito a tutti gli italiani non ancora vaccinati a farlo. Ringrazio veramente di cuore chi lo ha già fatto».

    PER APPROFONDIRE / Cosa ha detto Mario Draghi nella conferenza a Palazzo Chigi

  • Gran Bretagna, 142.224 nuovi contagi e 77 morti

    Nelle ultime 24 ore, in Gran Bretagna vi sono stati 142.224 nuovi contagi e 77 morti per il Covid-19 . I dati della Sanità britannica riferiscono di 1.330 decessi negli ultimi 7 giorni, con una crescita del 49,9% rispetto alla settimana precedente. Nello stesso periodo i contagi, ben 1.201.563, sono scesi dell’1%. Salgono anche i pazienti ricoverati: 15.890 in sette giorni, con un aumento del 43.3%. Per quanto riguarda le vaccinazioni, nove residenti nel Regno Unito su dieci hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, l’83% ha avuto anche la seconda dose e il 62% la terza.

    (Peter Cziborra /Afp)

  • Obbligo green pass avvocati, Cnf e Ocf chiedono chiarimenti su entrata in vigore

    L'obbligo per gli avvocati di accedere con green pass ai tribunali scatterà il 1° febbraio e non oggi. È questa l'interpretazione che il Consiglio nazionale forense (Cnf) deduce dal testo dell'ultimo decreto Covid approvato dal Consiglio dei ministri e su cui chiede, insieme all'Organismo congressuale forense, un chiarimento interpretativo immediato alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia. “Le condizioni del Paese - si legge nella nota di Cnf e Ocf - hanno ritenuto necessario un ripensamento sull'iniziale esenzione che l'avvocatura non contesta ma che, con fermezza, chiede venga attuata nel rispetto del diritto dei cittadini ad essere pienamente difesi davanti agli organi di giustizia”.

    Ansa / Michele Nucci

  • Pediatri: +600 ricoveri tra under 19 in 7 giorni

    Nelle ultime settimane “stanno aumentando i ricoveri nella fascia d’età sotto i 19 anni: i casi sono passati da 1.024.963 del 28 dicembre a 1.182.094 del 5 gennaio, e nello stesso arco di tempo di una settimana i ricoveri sono passati da 9423 a 10.082, ovvero oltre 600 in più, le terapie intensive da 263 a 268 ed i deceduti da 35 a 36”. Lo rileva la presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Annamaria Staiano. Nella fascia 6-11 anni, afferma, “ i casi passano per lo stesso periodo da 343.634 a 392.040, i ricoveri da 1605 a 1711, dunque oltre 100 in più in 7 giorni, le intensive da 38 a 39 ed i decessi 9”.

    Epa/Adi Weda

  • Ema valuta antivirale Paxlovid. Pfizer annuncia, a marzo vaccino contro Omicron

    L’Agenzia europea per il farmaco (Ema) sta valutando la domanda di autorizzazione per l’entrata in commercio dell’antivirale Paxlovid, il farmaco della Pfizer per il trattamento del Covid-19 negli adulti e negli adolescenti. Lo ha annunciato la stessa Ema che, in una nota, ha spiegato che questa pillola “riduce la capacità di Sars-CoV-2 di moltiplicarsi nell’organismo”.
    La domanda presentata da Pfizer è per il trattamento del Covid da lieve a moderato in pazienti adulti e adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni con un peso di almeno 40 kg) e ad alto rischio di progressione verso la malattia grave. L’Ema, prosegue la nota, “valuterà i benefici e i rischi di Paxlovid in tempi ridotti e potrebbe emettere un parere entro poche settimane, a seconda se i dati presentati siano sufficientemente solidi o se siano necessarie ulteriori informazioni”.
    Per quanto riguarda i più piccoli, “il comitato per i medicinali per bambini dell’Ema ha emesso il suo parere sul piano di indagine pediatrica dell’azienda, che descrive come il medicinale dovrebbe essere sviluppato e studiato per l’uso nei bambini”.
    Intanto, Albert Bourla, l’ad di Pfizer ha annunciato che un vaccino specifico contro la variante Omicron sarà “pronto a marzo” e che l’azienda “ha già iniziato a produrre le dosi”.
    Bourla ha spiegato che il vaccino sarà efficace anche contro le altre varianti in circolazione e che non è ancora chiaro se sia necessario o meno un vaccino specifico per l’Omicron o come questo verrebbe utilizzato, ma Pfizer avrà pronte alcune dosi poiché alcuni Paesi vogliono il farmaco pronto il prima possibile. “La speranza - ha ribadito - è che riusciremo a ottenere qualcosa che darà una protezione migliore, in particolare contro le infezioni, perché la protezione contro i ricoveri e la malattia grave in questo momento è adeguata con gli attuali vaccini con la terza dose”.

    Epa/Alberto Valdes

  • In Italia 101.762 nuovi casi e 227 morti

    Sono 101.762 i nuovi casi di coronavirus e 227 i morti in 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute sulla situazione del contagio.
    Per approfondire

    I dati dei vaccinati al 10 gennaio 2022
  • Nel Lazio 171.761 casi positivi, 197 in terapia intensiva

    Sono 171.761 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.518 ricoverati, 197 in terapia intensiva e 170.046 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 439.004 e i morti 9.380 su un totale di 620.145 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio

  • Presidi a ministero, Ffp2 a tutti e rilevamento vaccinati

    “Dotare le scuole di una funzionalità ’Sidi’ (Sistema Informativo dell’Istruzione - ndr) che consenta di individuare con tempestività lo stato vaccinale degli alunni, dotare di Ffp2 tutti gli alunni e tutti i dipendenti e includere le parafarmacie tra i soggetti abilitati all’esecuzione dei test Covid”. Così il presidente dell’Associazione presidi, Antonello Giannelli, al termine dell’incontro con il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. “Ho anche segnalato i problemi sulla ripresa delle lezioni in presenza”, ha aggiunto Giannelli sottolineando “la disponibilità del ministro a discutere le nostre proposte in sede di Governo”.

  • Pediatri, salgono a 16,7% bimbi 5-11 vaccinati,ancora pochi

    “Salgono al 16,72% i bambini della fascia 5-11 anni che hanno effettuato la prima dose della vaccinazione anti-Covid, pari a 611mila su 3,5 mln di bimbi per questa platea. Sono in crescita ma ancora pochi, non abbastanza, e si dovrebbe fare di più per incentivare l’immunizzazione di questa categoria anche puntando ad una comunicazione mirata”. Così all’ANSA la presidente della Società italiana di pediatria (Sip) Annamaria Staiano, che sottolinea comunque il forte gap tra le Regioni e rileva come promuovere la vaccinazione all’interno delle scuole potrebbe rappresentare una opzione aggiuntiva.

  • D’Amato, il picco della curva entro gennaio

    In merito alla curva epidemiologica “ci aspettiamo un picco entro il mese di gennaio, alla terza settimana del mese”. Lo ha detto l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, a margine della visita presso l’hub vaccinale dell’Auditorium Parco della Musica a Roma, assieme alla Ministra degli Affari Esteri, Annalena Baerbock, e al presidente Nicola Zingaretti. “Adesso c’è ’un testa a testa tra la variante Delta e Omicron - ha aggiunto - . I nostri scienziati ci dicono che ci sarà la curva di picco entro il mese e questo è un segnale da guardare con molta attenzione”, ha concluso l’assessore.

  • Scuola:Presidi incontrano Bianchi, viviamo enormi difficoltà

    “Ho rappresentato al Ministro le enormi difficoltà che i dirigenti stanno affrontando quotidianamente, da ormai due anni, pur di garantire la regolarità del servizio. Ho inoltre posto alla sua attenzione i principali problemi relativi alla ripresa delle lezioni in presenza nonché varie tematiche inerenti la legge di bilancio”. Lo ha detto il presidente dell’Anp Antonello Giannelli al termine del previsto incontro con il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. “Tra le questioni più urgenti ho sottolineato l’esigenza di dotare le scuole di una funzionalità SIDI che consenta di individuare con tempestività lo stato vaccinale degli alunni, la necessità di dotare di mascherine FFP2 tutti gli alunni e tutti i dipendenti e l’opportunità di includere le parafarmacie tra i soggetti abilitati all’esecuzione dei test di rilevazione del Covid. Il confronto si è svolto in un clima franco e cordiale e ho apprezzato la disponibilità del Ministro ad ascoltare le nostre proposte e a discuterne in sede di Governo”, conclude Giannelli.

  • Salgono ricoverati al San Gerardo di Monza, +78 in sette giorni

    Salgono i ricoverati Covid al San Gerardo di Monza dove, negli ultimi 7 giorni hanno avuto accesso al Pronto Soccorso 1.485 pazienti, di cui 313 con sintomatologia Covid, con 78 ricoverati. Il totale dei ricoveri sale così a 157, con un’età media di 70 anni, di cui 122 in malattie infettive, 11 in pneumologia, 13 in terapia intensiva, 8 in semi intensiva e 3 in altri reparti. Sono 9 i decessi avvenuti in ospedale nella settimana tra il 3 e il 9 gennaio.

  • Gb, Ikea taglia indennità malattia per non vaccinati

    L’Ikea ha annunciato che ridurrà l’indennità di malattia per i suoi dipendenti che nel Regno Unito necessitano di auto-isolarsi perché hanno contratto il coronavirus o perché sono stati esposti al contagio. Sono circa 10mila i dipendenti dell’Ikea nel Regno Unito, con uno stipendio medio che varia tra le circa 400 e 450 sterline, a seconda della posizione. ’’I colleghi completamente vaccinati o quelli con circostanze attenuanti riceveranno lo stipendio intero durante l’autoisolamento - si legge in una nota - I colleghi non vaccinati saranno pagati in linea con la nostra politica aziendale sull’assenza per l’autoisolamento’’. L’Ikea, come molte altre aziende, si trova a dover fare i conti con la carenza di personale dovuta alla rapida diffusione della variante Omicron. Lo stesso premier britannico Boris Johnson ha oggi sottolineato come le persone maggiormente colpite dalla Omicron sono quelle che non si sono vaccinate.

  • Usa: per americani priorità è l’inflazione, non il Covid

    La principale preoccupazione degli americani è l’inflazione, non il covid. A rivelarlo è un sondaggio di Associated Press e NORC Center for Public Affairs Research, secondo cui la gestione della pandemia, questione che nel 2020 ha fortemente favorito il presidente Joe Biden e i democratici, ora ha molta meno importanza per i cittadini Usa. Il covid è infatti sempre più oscurato dai timori per la situazione dell’economia e in particolare l’aumento dell’inflazione, argomenti che potrebbero portare alla vittoria i repubblicani nelle elezioni di Midterm di novembre. La proiezione mostra che solo il 37% degli americani definisce il virus una delle prime cinque priorità su cui il governo dovrebbe lavorare nel 2022, rispetto al 53% dello stesso periodo di un anno fa. E sulla domanda aperta riguardo le principali preoccupazioni per il 2022, l’economia ha superato la pandemia, con il 68% degli intervistati che l’ha menzionata.

  • Pfizer, il vaccino contro Omicron sarà pronto a marzo

    L’ad di Pfizer Albert Bourla ha annunciato che il vaccino contro Omicron sarà pronto a marzo e l’azienda ha già iniziato a produrre le dosi. Bourla ha spiegato in un’intervista alla Cnbc che il vaccino sarà efficace anche contro le altre varianti del Covid che stanno circolando.

  • In Veneto 7.492 contagi nelle ultime 24 ore

    Sono 7.492 i contagi da Coronavirus in Veneto nelle ultime 24 ore e 24 le vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione Veneto. Sul fronte dei ricoveri sono 30 i pazienti attualmente in area non critica mentre diminuiscono quelli in terapia intensiva (-5). Il totale dei ricoverati in area non critica è così di 1.437 persone e 201 quelli in terapia intensiva.

  • Lavoro da casa e riunioni ristrette, Svezia combatte record casi

    Dall'obbligo di lavorare da casa, dove possibile, alla chiusura dei ristoranti alle 23. Dal tetto massimo di otto persone a riunione fino alla limitazione della partecipazione agli eventi pubblici. Sono solo alcune delle limitazioni imposte dalle autorità in Svezia per cercare di contenere la diffusione del Coronavirus, dato l'aumento dei casi e la pressione sugli ospedali. Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa la premier svedese Magdalena Andersson, spiegando che la situazione è peggiorata. Il tasso di infezione in Svezia è al livello più alto mai registrato’’. Le nuove misure saranno rivalutate tra due settimane, ma l'obiettivo è quello di tenerle in atto per almeno quattro settimane.

  • Rasi (ex Ema): numeri di contagiati saranno spaventosamente veloci e alti

    “Se fossimo già in ambiente completamente Omicron potremmo decidere di prendere provvedimenti sostanzialmente diversi da quelli presi per la Delta. Perché i numeri saranno spaventosamente veloci e spaventosamente alti. Quindi un'onda d'urto che va gestita in maniera un po' diversa”. A dichiararlo il professor Guido Rasi, ex direttore Ema e consulente del generale Figliuolo, ad Agorà Rai Tre, condotto da Luisella Costamagna, sul diffondersi della variante Omicron.

  • Ema inizia valutazione pillola antivirale Pfizer

    L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha iniziato a valutare la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per il medicinale antivirale orale Paxlovid di Pfizer. Il farmaco - spiega l’agenzia in una nota - è per il trattamento di Covid-19 da lieve a moderato in pazienti adulti e adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni con un peso di almeno 40 kg) ad alto rischio di progressione verso il Covid-19 grave. L’Ema valuterà i benefici e i rischi di Paxlovid in tempi ridotti e potrebbe emettere un parere entro poche settimane, a seconda che i dati presentati siano sufficientemente solidi e se siano necessarie ulteriori informazioni per supportare la valutazione.

  • Israele, record di nuovi contagi: 21.514 casi

    Nuovo drammatico record di casi di Covid in Israele. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 21.514 contagi, ha reso noto il ministero della Salute. Il tasso di positività, sui tamponi effettuati, è del 12,31 per cento.

  • Vaccini, Moderna prevede vendite per 18 mld dollari nel 2022

    “Moderna prevede per il 2022 vendite di prodotti per circa 18,5 miliardi di dollari, rispetto ai 17 miliardi di dollari annunciati a novembre 2021, e circa 3,5 miliardi di dollari in opzioni, inclusi eventuali candidati aggiornati al richiamo del vaccino Covid-19”. Lo ha annunciato l'amministratore delegato della casa farmaceutica Moderna, Stephane Bancel, presentando un aggiornamento sulla società e sui programmi di sviluppo della tecnologia mRNA alla 40/esima J.P. Morgan Healthcare Conference. “La società è attualmente in trattative per ulteriori contratti per il vaccino Covid-19 del 2022”, ha aggiunto.

  • Sassoli (PE) ricoverato dal 26 dicembre per complicazioni al sistema immunitario

    Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dal 26 dicembre è ricoverato in una struttura ospedaliera in Italia. Il ricovero si è reso necessario per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. Per questo ogni attività ufficiale del Presidente dell'europarlamento è cancellata. Lo dichiara il portavoce Roberto Cuillo.

    Il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli (foto Ansa/Hoslet)


  • Zingaretti (Lazio): 2,5 mln euro per salute mentale giovani

    “La Regione Lazio istituirà un fondo dedicato all’accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico rivolto in primo luogo ai giovani e alle fasce più fragili: Destiniamo 2,5 milioni di euro per garantire l’accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico, attraverso voucher da utilizzare presso strutture pubbliche del Lazio, coinvolgendo la rete degli psicologi e degli psichiatri. Con la pandemia, i disturbi psicologici sono aumentati”. Così su Facebook il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

  • Pnrr; Ue: sotto esame i 51 target Italia, poi ok a fondi

    Dopo il placet all’accordo operativo del 23 dicembre scorso la Commissione Ue sta esaminando il testo inviato dal governo italiani sui 51 obiettivi da raggiungere nel 2021 nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano. Obiettivi che Roma ritiene di aver raggiunto. Solo dopo l’ok finale dell’Unione europea all’Italia sarà erogata la prima tranche dei fondi del Next Generation Ue, pari a 24 miliardi. L’esecutivo europeo, ricordano a Bruxelles, ha due mesi di tempo per esaminare il lavoro dell’Italia sui target previsti a partire dal giorno (il 30 dicembre scorso) in cui Roma ha inviato la richiesta di pagamento all’Ue. La deadline, quindi, è a fine febbraio. L’esame, spiegano fonti della Commissione, sarà “complesso e sarà fatto, secondo criteri concreti”. I tempi per i Paesi che via via stanno inviando le loro richieste di pagamento si prospettano in media più lunghi di quelli registrati per il via libera Ue alla Spagna poche settimane fa, di fatto il primo arrivato da Bruxelles a un Paese membro sui fondi del Next Generation Ue.

    Dopo il placet della Commissione, per rendere esecutivo l’esborso dei fondi, serve il via libera del Comitato Economico e Finanziario, che ha un mese di tempo per ultimare la sua decisione. Al momento sono 4 i Paesi in attesa dell’ok dell’Ue alla prima tranche di fondi: Italia, Francia, Slovacchia e Grecia. L’esame della Commissione, spiegano dall’esecutivo europeo, avviene in stretto contatto con i tecnici dei governi nazionali. Ed è anche possibile anche che, non reputando tutti gli obiettivi previsti dal Pnrr per il 2021 effettivamente raggiunti, la Commissione proceda ad un’erogazione parziali della somma dovuta nella prima tranche dei fondi.

  • Agenas: terapie intensive stabili al 17%, crescono invece ricoveri arrivando al 24%

    Negli ultimi due giorni l’occupazione delle terapie intensive è stabile “al 17% mentre aumenta (+1%) la percentuale di occupazione dei posti letto Covid in area non critica: dal 23% registrato l’8 dicembre al 24% dell’ultimo aggiornamento (9 dicembre)”. È quanto emerge dall'ultimo bollettino di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

  • Johnson, si pensa a ridurre isolamento da 7 a 5 giorni

    Il governo britannico sta valutando la possibilità di ridurre il periodo di isolamento per le persone completamente vaccinate che risultano positive al Covid dagli attuali 7 a 5 giorni. Lo ha detto il premier Boris Johnson visitando un centro di vaccinazione nell’ovest di Londra. “La cosa da fare è guardare alla scienza. Stiamo valutando e agiremo secondo la scienza”, ha affermato il primo ministro. Alcuni deputati del suo partito conservatore avevano chiesto con forza una riduzione del periodo di quarantena al fine di ridurre le persistenti carenze di personale in diversi settori. Johnson ha anche ricordato che la Gran Bretagna sta facendo “grandi progressi” nella lotta contro il Covid, sebbene la variante Omicron resti “altamente contagiosa”. Nel lanciare un nuovo appello alla vaccinazione, ha affermato che al momento 36 milioni di persone hanno ricevuto la terza dose,il 90% degli over 50.

  • Goldman Sachs, in Europa rallenta crescita primo trimestre

    L’impatto della pandemia da Covid 19 sull’attività economica in Europa sarà “più gestibile rispetto a quello dell’anno scorso”. Lo sostengono gli analisti di Goldman Sachs che sottolineano comunque come “la rinnovata crescita dei contagi da Covid 19 è destinata a pesare sull’attività dei servizi nel corso dell’inverno”. Grazie a “livelli di immunizzazione maggiori” e a una “minore gravità intrinseca del virus” e una “minor sensibilità dell’attività economica alle restrizioni rispetto alle ondate precedenti”. Per questo gli analisti di Goldman Sachs prevedono una “crescita rallentata ma ancora positiva” nell’area Euro e nel Regno Unito nel primo trimestre dell’anno.

  • Lavoro: Uil, ripresa discontinua rifinanziare Cig Covid

    La Uil commenta i dati diffusi dall’Istat sull’occupazione a novembre parlando di ripresa “ancora lenta e discontinua” e chiedendo al Governo di rifinanziare almeno fino al 31 marzo la cassa integrazione Covid. “Dopo 20 mesi di pandemia, afferma la segretaria confederale Ivana Veronese - il numero degli occupati supera per la prima volta 23 milioni di unità, ma rispetto al periodo pre-pandemia mancano ancora all’appello 115 mila posti di lavoro. La ripresa del nostro mercato del lavoro è ancora molto lenta e discontinua. Il segnale che arriva è quello di un incremento dell’occupazione di 494 mila unità di lavoro rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, ma purtroppo il 90,6% di questa occupazione in più è a termine e ciò dimostra ancora la forte insicurezza del sistema produttivo condizionato dal perdurare dell’emergenza pandemica.

  • Uganda riapre scuole dopo 2 anni, chiusura più lunga del mondo

    L’Uganda riapre oggi le scuole dopo quasi due anni. La chiusura per il covid, la più lunga del mondo, rischia di avere un impatto gravissimo su una “generazione perduta” di ragazzi. Malgrado dal marzo 2020 le lezioni siano proseguite a distanza tramite radio, televisione e Internet, si ritiene che circa la metà dei 10,4 milioni di studenti abbia smesso di studiare, riferisce un’agenzia governativa. Oggi, scrive il New York Times, si teme che circa un terzo dei ragazzi non tornerà sui banchi: molti si sono messi a lavorare per aiutare i genitori colpiti dalle conseguenze economiche della pandemie, ma vi sono anche ragazze diventate nel frattempo madri. Migliaia di scuole in difficoltà economiche non riprenderanno le lezioni e tanti insegnanti si sono trovati un altro impiego. Nel paese africano solo la scuola elementare è gratuita e obbligatoria, dopo bisogna pagare una retta che tanti non possono più permettersi.

  • Giuliano Sangiorgi positivo al Covid, ’ma sto bene, grazie ai vaccini’

    Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, è risultato positivo al Covid-19. Lo ha raccontato nelle sue storie Instagram: “Sono positivo, però sto bene. E credo fortemente che questo mio stare bene sia dovuto ai vaccini che ho fatto. Ora sono in quarantena e stare lontano da mia figlia Stella sarà dura, facciamo attenzione! Due anni fa avrei avuta molta più paura e voglio ringraziare tutto il sistema sanitario dagli infermieri ai medici alla ricerca scientifica e il mio pensiero va a tutte le persone che non ce l'hanno fatta in questi due anni”

  • ’Deltacron’ si sgonfia, forse errore di laboratorio

    La cosiddetta ’variante Deltacron’, la versione del virus SARS-CoV-2 frutto di un’ibridazione della variante Omicron con quella Delta che è balzata agli onori delle cronache negli ultimi giorni, potrebbe essere in realtà il frutto di un semplice artefatto, un errore di analisi di laboratorio. È questo il sospetto che con sempre con più insistenza circola nella comunità scientifica. “È pressoché certo che una variante ibrida tra Delta e Omicron si possa generare perché fenomeni di ricombinazione sono ben note e sono già state osservate, per esempio, tra la variante Alfa e quella Delta.

    Nel caso specifico, però, le 24 sequenze depositate dai ricercatori ciprioti sono state state analizzate abbastanza nel dettaglio da diversi gruppi di ricerca che concordano con il fatto che con ogni probabilità si tratta di un artefatto”, spiega Marco Gerdol, ricercatore all’Università di Trieste. Nella notte Leonidos Kostrikis, a capo del laboratorio di Biotecnologia e Virologia molecolare dell’università di Cipro, in un’intervista a Bloomberg ha ribadito la correttezza dei loro dati, sostenendo che l’errore è improbabile dal momento che i genomi sono stati analizzati in diverse procedure e in più di un paese; inoltre è stata riscontrata almeno una sequenza provenienti da Israele con le caratteristiche di ’Deltacron’. Le obiezioni cipriote però non convincono i ricercatori: “Se andassimo ad analizzare tutti i genomi potremmo trovare migliaia di casi apparentemente ibridi. Alcuni studi fatti in passato hanno però rilevato che solo il 30% delle sequenze che sembrano ibride lo sono realmente.

    Il più delle volte si tratta di semplici errori di sequenziamento, che non sono rari nel momento in cui diverse decine di campioni vengono analizzate in parallelo. Inoltre, sappiamo da tempo che alcune regioni genomiche sono più sensibili a questi tipi di contaminazioni e sono proprio quelle interessate da queste 24 sequenze”, aggiunge il ricercatore. “Al momento, quindi, non c’è preoccupazione. Inoltre, qualora si verificasse una ricombinazione tra Delta e Omicron, non c’è nessun motivo di ritenere a priori che la nuova ipotetica variante debba prendere il ’peggio’ delle due, cioè la maggiore virulenza di Delta e la più alta trasmissibilità di Omicron”, conclude Gerdol.

  • A Firenze 200 alberghi pronti a serrata, ’non per protesta, per disperazione’

    “Non facciamo una serrata per protesta, chiudiamo per disperazione”. A Firenze il settore alberghiero, piegato da due anni di pandemia e ora frustrato nelle sue aspettative più rosee dalla contagiosità della variante Omicron, sta preparando una clamorosa iniziativa: circa 200 hotel potrebbero ’tirare giù il bandone’ tutti insieme, già a partire dal prossimo fine settimana, appena superati i giorni del salone di Pitti Uomo. “La mancanza di turisti stranieri e la prospettiva di zero ristori ci ha indotto a riflettere su questa estrema possibilità”, dichiara all’Adnkronos l’imprenditore Riccardo Zucconi, che nel capoluogo toscano gestisce l’hotel ’Torre Guelfa’, l’hotel ’Palazzo dal Borgo’ e lo storico hotel Pendini in piazza della Repubblica.

  • In Toscana 5.790 nuovi casi, età media 39 anni, 18 decessi

    In Toscana sono 5.790 i nuovi casi Covid (3.300 confermati con tampone molecolare e 2.490 da test rapido antigenico), che portano a 504.726 il totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria da coronavirus. I nuovi casi sono l’1,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 2,2% e raggiungono quota 323.160 (64% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 15.722 tamponi molecolari e 14.435 tamponi antigenici rapidi, di questi il 19,2% è risultato positivo.

  • Bianchi, ingiustificabile tutto aperto tranne scuola

    “Aveva senso aprire subito la scuola. Non si può giustificare che tutto è aperto e l’unico spazio chiuso è la scuola, che è sicura”. Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi a Rainews 24. “Sono rientrati la maggior parte degli studenti e dei professori. Stiamo monitorando attentamente la situazione e nel primo pomeriggio avremo i dati. Il dato evidente è che è ripresa la scuola”.

  • L’allarme dei presidi: 200mila classi in Dad in 7 giorni

    Riaprono le scuole in tutta Italia, ma il presidente dell’ Associazione Nazionale Presidi, Giannelli, lancia l’allarme: “Le previsioni della rivista Tuttoscuola parlano di 200mila classi in Dad entro 7 giorni da oggi. Previsione facile guardando i contagi”.

  • Ricorso Avvocatura Stato contro la Dad in Campania

    Anche l’Avvocatura Distrettuale dello Stato (sede di Napoli) ha presentato ricorso presso il Tar della Campania contro l’ordinanza con la quale la Regione Campania ha deciso il rinvio dell’apertura delle scuole in presenza a causa della pandemia. Il ricorso, depositato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri dell’Istruzione e della Salute, si affianca a quello già presentato dagli avvocati napoletani Giacomo Profeta e Luca Rubinacci. Sabato scorso il Giudice ha chiesto alla Regione Campania di depositare, entro e non oltre le 11 di oggi, “..atti pertinenti e rilevanti a presupposto dell’ordinanza...”.

    Per approfondire/ L’avvocatura di Stato impugna l'ordinanza di De Luca sulla Dad

  • Pechino in allerta per Omicron in vista Olimpiadi

    I funzionari di Pechino sono in allerta a poche settimane dall’inizio delle Olimpiadi invernali a causa del primo focolaio locale con due casi accertati della variante Omicron in Cina segnalati ieri nella vicina Tianjin e altri due contagi collegati e annunciati oggi ad Anyang, nell’Henan. Il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Pechino ha consigliato ai residenti della capitale di non visitare Tianjin e a quelli di quest’ultima di evitare di recarsi a Pechino, chiedendo ai pendolari tra le due città di lavorare da casa. Da ieri sera, i biglietti dei treni tra le due città non erano più acquistabili online.

  • Galli, molti positivi a auto test non autodenunciano

    “Le infezioni che vediamo sono molto inferiori alle stime reali, perché moltissime persone si sono fatte un test fai da te a casa, magari con risultato positivo, e per vari motivi, anche di tipo organizzativo, non sono registrate come persone che l’infezione l’hanno avuta. Io insisto: registratevi, registratevi, registratevi”. A evidenziarlo è Massimo Galli, già direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, ad Agorà su RaiTre, che ha aggiunto: “questo non è un problema da trascurare, perché sfuggono, non solo dai conteggi, ma anche dai modelli che facciamo per capire come andranno le cose”. Gli stessi, ha precisato, magari si fanno la terza dose di vaccino e sono in linea con il green pass, “ma senza subire le limitazioni di movimento che ha una persona con infezione in atto”. Quanto alle ultime misure adottate dal governo che prevedono l’obbligatorietà del green pass per gli over 50, ha detto: “tutta questa cosa sa, lontano un chilometro, di compromesso malfatto. Era arrivato il momento di prendere la decisione di dire: obbligo vaccinale. Forse è anche arrivato tardi questo momento”.

    Per approfondire/ Quanti ricoveri avremmo se gli Italiani fossero tutti vaccinati?

  • Israele teme tra 2 e 4 milioni positivi, 40% popolazione

    Israele potrebbe affrontare nei prossimi tempi tra i 2 e i 4 milioni di positivi (quasi il 40% della popolazione se si calcola il secondo dato) nella quinta ondata della pandemia causata nel Paese dalla variante Omicron. Lo ha detto il premier Naftali Bennett commentando l’attuale situazione in Israele. Secondo i dati di oggi, nelle ultime 24 ore si sono avuti 21.500 nuove infezioni rispetto a 175mila test con un tasso di morbilità del 12.31%. A questi dovrebbero essere aggiunti i 10 mila positivi che risultano, secondo i media, dai test antigenici. Se così fosse, il totale salirebbe a oltre 30 mila. In aumento anche i malati gravi che ora sono 222. Gli Israeliani over 60 che fino ad ora hanno avuto la quarta dose sono circa 250mila.

  • Papa, indecisione politica crea confusione e sfiducia1q

    Nella lotta al Covid “vi deve essere poi l’impegno della politica a perseguire il bene della popolazione attraverso decisioni di prevenzione e immunizzazione, che chiamino in causa anche i cittadini affinché possano sentirsi partecipi e responsabili, attraverso una comunicazione trasparente delle problematiche e delle misure idonee ad affrontarle”, ha detto il Papa al Corpo diplomatico. “La carenza di fermezza decisionale e di chiarezza comunicativa genera confusione, crea sfiducia e mina la coesione sociale, alimentando nuove tensioni - ha aggiunto -. Si instaura un ’relativismo sociale’ che ferisce l’armonia e l’unità”.

    Il Papa

  • Veneto, +7.492 contagi nelle ultime 24 ore

    Il Veneto conta 7.492 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore, risultato però di una ridotta attività di tracciamento (meno di 50.000 tamponi) come è fisiologico nei giorni festivi. Si registrano altre 24 vittime. Il totale degli infetti dal’inizio della pandemia si porta a 771.246, quello delle vittime a 12.583. Lo riferisce il bollettino della Regione. Ulteriore balzo in avanti del numero degli attuali positivi, 190.199 (+5.740), mentre è sempre più preoccupante la situazione degli ospedali, che rispetto ai ieri hanno registrato altri 74 nuovi ingressi di malati Covid, con un totale di 1.592 ricoverati in area medica, mentre sono 215 (-4) quelli nelle terapie intensive.

  • Vaia (Spallanzani), vaccini una volta l’anno, verso siero italo-sudafricano

    «Non c'è quarta o quinta dose, io ho detto più volte che non dobbiamo arrivare a vaccino e cappuccino. Se io ho un appartamento che non è a norma dal punto di vista elettrico che faccio? Metto a norma l'appartamento o decido di comprare candele per tuta la vita? Evidentemente metto a norma l'appartamento. Il vaccino, la mia candela che mi consente di vedere la luce, servirà una volta all'anno come per l'influenza». Così Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, intervistato su RTL 102.5. «In questi giorni - ha aggiunto - stiamo firmando un memorandum di accordi con i colleghi del Sud Africa per sperimentare e produrre un vaccino italo-sudafricano che servirà per Omicron perché in Sud Africa è stato isolato per primo Omicron. Una buona notizia. Servono i vaccini in Italia ma servono i vaccini nel mondo, dobbiamo ricordare che dobbiamo andare oltre il nostro cortile e vaccinare tutti perché questo virus lo dobbiamo sconfiggere e lo sconfiggeremo, dobbiamo tornare alla vita».

  • Landini, prevedere obbligo vaccinale per tutti

    “Da agosto dello scorso anno stiamo dicendo che di fronte alla pandemia bisogna prevedere l’obbligo vaccinale per tutti, non averlo fatto abbiamo visto cosa determina: ritardi e aumento della conflittualità tra le persone. Bisogna superare la logica tutta politica, di battaglia partitica su queste questioni”: lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine dell’assemblea organizzativa della Cgil Puglia in corso a Bari. “Consapevoli che il vaccino è decisivo ma non basta - ha aggiunto - bisogna anche mantenere tutti i presidi di sicurezza, che devono essere garantiti sia sui luoghi di lavoro che fuori dai luoghi di lavoro”.

    Per approfondire/ Multa da 100 euro per gli over 50 no vax

  • Galli, ’ritorno a scuola in presenza imprudente e ingiustificato’

    “Il rientro a scuola in presenza è imprudente e ingiustificato, in una situazione in cui non ce lo possiamo permettere”. Lo ha ribadito Massimo Galli, già direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, ospite ad ’Agorà’ su Rai Tre. “La scuola in presenza - ha precisato - è un bene irrinunciabile. Cancellarla è impensabile, rinviarla di poco non sarebbe stato, però, nulla di trascendentale a fronte di rischi rappresentati dal fatto che le scuole poi dovranno chiudere ugualmente per l’elevato numero di infezioni”. La scelta della presenza, in questi termini, “è ideologica e non rispetta la realtà dei fatti” ha detto Galli secondo il quale “15 giorni di recupero alla fine del calendario scolastico previsto avrebbero comunque rimesso in piedi le cose piuttosto che rischiare di peggio ora”.

    L'infettivologo Massimo Galli


  • Sileri, su scuola capisco preoccupazioni ma per Governo è priorità

    «È comprensibile la preoccupazione per la riapertura delle scuole, ma ci sono le condizioni per ripartire in sicurezza». Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri intervenuto a 24 Mattino su Radio24 difende la decisione del governo di riaprire regolarmente l'attività scolastica. «Con oltre un milione e mezzo di italiani in isolamento e una variante virale estremamente contagiosa ci potranno essere difficoltà e problemi organizzativi, come in tutti i settori economici e sociali, ma la scuola rappresenta da sempre una priorità per questo governo, che ha ritenuto necessario andare avanti - ha detto Sileri -. A tal fine sono state modificate le regole per la gestione dei casi e delle quarantene, e il commissario per l'emergenza ha confermato la disponibilità di test rapidi gratuiti. Col passare dei giorni le cose miglioreranno, soprattutto quando avremo superato il picco dei casi legati alla variante Omicron, che possiamo stimare arriverà tra la seconda e la terza decade di gennaio».

    Il sottosegretario al ministero della Salute, Pierpaolo Sileri

  • Remuzzi (M. Negri), «con Omicron e Delta abbiamo due pandemie»

    “In un certo senso abbiamo ‘due pandemie': una sostenuta da Omicron e l’altra ancora da Delta. Non dobbiamo dimenticare che molti pazienti in terapia intensiva hanno contratto la Delta, che ha continuato a espandersi anche nelle ultime settimane”. Lo dice al Corriere della Sera Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, aggiungendo che “anche all’interno degli ospedali ci sono ‘due pandemie': una dei vaccinati e una dei non vaccinati. Come si vede dai grafici dell’Istituto superiore di sanità (Iss) che misurano l’incidenza dei ricoveri ogni 100 mila abitanti divisa per status vaccinale e classe di età, l’essere vaccinati protegge in un modo importantissimo. Con la terza dose finiscono in terapia intensiva solo persone anziane che hanno altri tipi di malattie associate. La percentuale di non vaccinati in ospedale è altissima, se tutti fossimo vaccinati non ci sarebbe alcun problema di saturazione dei posti letto”.

  • Spagna, governo prepara gestione come per l’influenza

    “Dobbiamo valutare l’evoluzione del Covid dalla situazione di pandemia vissuta finora verso quella di una malattia endemica”: lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sánchez, confermando la notizia pubblicata dal quotidiano El País secondo la quale il suo governo sta lavorando su un piano di gestione di questa malattia più simile a quello che si mette in atto per l’influenza. “E un dibattito che stiamo cercando di aprire a livello europeo”, ha sostenuto il premier, intervistato dalla radio spagnola Cadena Ser. “Dobbiamo rispondere con altri strumenti, più legati alla vaccinazione o all’autoprotezione con le mascherine”, ha affermato Sänchez, che ha ricordato che oltre il 90% della popolazione over 12 ha completato il ciclo di vaccinazione. “La situazione non è quella di un anno fa”, ha sottolineato. Sánchez ha poi annunciato che il governo spagnolo comprerà nel mese in corso circa 344.000 dosi del farmaco anti-Covid orale di Pfizer. “Riduce dell’88% la possibilità di ricovero dei pazienti di Covid più vulnerabili”, ha ricordato il premier. Inoltre, l’esecutivo spagnolo prevede di regolare i prezzi dei test antigenici, ha aggiunto.

    Rientro a scuola a Pamplona

  • Ciciliano, c’è chi registra test positivi falsi per fare avere green pass

    “C’è chi registra test positivi falsi per fare avere il Green Pass. Così si fa saltare il tracciamento”. E’ l’allarme lanciato da Fabio Ciciliano, componente del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista al Corriere della Sera. “La semplificazione dell’impianto normativo sulla diagnostica dei casi positivi, se da un lato facilita la gestione complessiva degli isolamenti (basta la positività al semplice tampone antigenico) dall’altro può aprire a potenziali criticità dovute al tentativo di corruzione di farmacisti compiacenti -dice Ciciliano-. Ci sono segnalazioni da varie città. Basta registrare in piattaforma tamponi surrettiziamente positivi al fine del rilascio del green pass successivo all’esecuzione di un secondo tampone negativo e si elude uno dei più importanti sistemi di vigilanza sull’epidemia. Comportamenti disonesti e sanzionabili penalmente con gravi ripercussioni sui farmacisti compiacenti e su chi li preme”.

    Per approfondire/ Green pass rafforzato: stretta da oggi su locali, sport e trasporti

  • Greco, non è la scuola a trainare i contagi

    Il Cts si era espresso sulla scuola “altre volte in passato, sottolineando che non è la scuola a trainare il contagio” e anche oggi “forse ridiremmo la stessa cosa. Il Cts ha sposato la linea del governo: fare tutto il possibile per tenere aperte le scuole”. Lo dice in un’intervista a ’La Repubblica’ Donato Greco, infettivologo e epidemiologo, membro del Comitato tecnico scientifico. “Nel Cts “c’è sempre il dibattito”, ma “su 59 riunioni, noi 10 membri alla fine abbiamo sempre raggiunto l’unanimità. Non è poco” sottolinea. Rispetto all’impatto della scuola sui contagi, “tutti gli anni, da decenni, le vacanze natalizie facevano precipitare la curva di incidenza dell’influenza - ricorda - quest’anno le scuole sono state chiuse il 22 dicembre e quella tendenza non si è vista con il Covid, che al contrario è esploso - aggiunge - la sospensione scolastica quindi è stata ininfluente.

    Controllo green pass a scuola

  • Nel Lazio vaccinato il 17,5% dei bambini di 5-11 anni

    «Nella fascia 5-11 anni il Lazio ha una tra le coperture più alte nella vaccinazione pediatrica anti Covid. A oggi complessivamente sono 75.349 le somministrazioni pari al 17,5% della popolazione in età 5-11. Le prime dosi sono 64.109, mentre le seconde dosi, la cui somministrazione e iniziata il 5 gennaio, a oggi sono pari a 11.240. Ricordo comunque che già dopo la prima dose e a distanza di due settimane il vaccino inizia la sua copertura». Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

  • De Luca, «scuole chiuse? nostro provvedimento è semplicemente ragionevole»

    “Non abbiamo chiuso proprio niente. Al di là di ideologismi e parole al vento, il motivo del contendere è solo questo: Dad per tre settimane per le medie e le elementari, per consentire una più vasta vaccinazione infantile e per scavallare il picco di contagi previsto per gennaio. E tutto questo accogliendo richieste pressanti di centinaia di presidi, di sindaci e di dirigenti sanitari. Le pare che ci sia motivo per fare crociate da parte del governo? Le nostre sono solo misure ragionevoli”. Vincenzo De Luca chiarisce in un'intervista a Repubblica il contenuto della propria ordinanza, illegittima, secondo il ministro Bianchi. “Noi riteniamo di muoverci su un piano di piena legittimità - ribadisce il presidente della Regione Campania - Siamo in una situazione di straordinaria e drammatica emergenza, che solo il governo non vede. La cosa davvero scandalosa è che il governo non ha riunito il Comitato tecnico scientifico come chiesto da tutte le Regioni, per avere una base sanitaria oggettiva e autorevole su cui fondare le decisioni. La nostra ordinanza invece, è conseguente alle valutazioni della nostra Unità di crisi e di tutti i dirigenti sanitari, sul piano epidemiologico e vaccinale”.

  • Sileri, «multa 100 euro solo uno dei deterrenti per non vaccinati»

    “La multa di 100 euro per i non vaccinati contro Covid 19 ha un valore. Il messaggio è ’vaccinati che è meglio per te e per la comunità’.” Ma non è l’unico deterrente”, tutti sanno che se vai in un locale e non sei vaccinato sei ulteriormente sanzionato. Senza vaccino non si può accedere praticamente a nulla”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di 24 Mattino, a Radio 24. Per Sileri le misure prese sono giuste. “Lo dicono anche i numeri. Le persone sopra i 50 anni che si stanno vaccinando continuano a crescere”, ha concluso

  • Da Nas 42 sanzioni per mancata vaccinazione di operatori in strutture per anziani

    Nel corso delle festività appena trascorse, i Carabinieri Nas hanno intensificato le verifiche presso le strutture ricettive dedicate all'ospitalità di persone anziane, quali le residenze assistenziali assistite e le case di riposo. Nel corso della campagna di controllo, che ha interessato da Nord a Sud l'intero territorio nazionale, predisposta d'intesa con il Ministero della Salute, sono state ispezionate 536 attività socio-sanitarie ed assistenziali: 107 le strutture irregolari, tra Rsa, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia, pari al 20%, sanzionando 52 persone per violazioni penali e 87 per illeciti amministrativi, per un totale di 80 mila euro, riconducibili a carenze igieniche e strutturali, presenza di un numero superiore di anziani rispetto alla capienza autorizzata, inosservanza delle misure anti-Covid,

  • Crescono casi e ricoveri in Sicilia, +140% positivi in una settimana

    Torna a salire la curva dei contagi in Sicilia. In base ai dati relativi all’andamento dei casi di Covid 19, diffusi ieri dal dipartimento della Protezione civile ed elaborati dall’ufficio Statistica del Comune di Palermo, infatti, nella settimana appena conclusa si è registrato “nuovamente un aumento esponenziale del numero dei nuovi positivi, accompagnato da un forte aumento del numero delle persone ricoverate, dei nuovi ingressi in terapia intensiva e dei decessi”. I nuovi positivi in Sicilia, infatti, sono 66.909, il 140,6 per cento in più rispetto alla settimana precedente e tre volte e mezzo il numero registrato 14 giorni fa. E’ fortemente aumentato il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dall’8,7 al 20,2 per cento. Il numero degli attuali positivi è più che raddoppiato, passando da 51.296 a 111.777, 60.481 in più rispetto alla settimana precedente.

  • Super pass: file biglietteria per attraversare stretto Messina

    Da oggi il Super Green pass è diventato necessario anche per attraversare lo Stretto di Messina, mentre il governo ha fatto poche ore fa una deroga per le isole minori (in Sicilia quindi Ustica, Pelagie, Egadi, Pantelleria ed Eolie) prevedendo per tutti coloro che si devono spostare solo per motivi di studio e lavoro il possesso del Green pass base che si ottiene con un tampone. Sullo Stretto intanto stamani file davanti al molo San Francesco a Messina agli imbarcaderi della Caronte & Tourist per i controlli del certificato verde.

  • Al via controlli Super Green Pass su voli nazionali a Fiumicino

    Da oggi all’aeroporto di Fiumicino, così come negli altri scali italiani, sono scattati i controlli sul possesso del Super Green pass per tutti i passeggeri che si spostano in aereo per i collegamenti nazionali. Nello scalo romano i viaggiatori sono informati costantemente tramite annunci e grazie anche al supporto di personale della società Aeroporti di Roma. Nessuno tra i passeggeri in partenza sembra si sia trovato impreparato alle nuove disposizioni. “Crediamo siano giuste e doverose - sostengono due passeggeri in partenza per Milano - bisogna poi ammettere che a Fiumicino non mancano le informazioni. Appena arrivati al Terminal abbiamo trovato del personale aeroportuale che ci ha subito indirizzati verso l’area dei controlli spiegando i dettagliatamente cosa dovevamo fare”.

  • Il Servizio sanitario nazionale inglese alla Sanità privata: preparatevi ad aiutarci

    Il Servizio sanitario inglese ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo con le aziende sanitarie private per espandere la capacità ri cura e ricovero nel caso in cui Omicron dovesse sopraffare il Servizio sanitario nazionale. L’accordo include Practice Plus Group, Spire Healthcare, Nuffield Health, Circle Health Group, Ramsay Health Care UK, Healthcare Management Trust, One Healthcare, Horder Healthcare, Aspen Healthcare e KIMS Hospital, ha spiegato il Nhs.

  • Nas: 42 Rsa irregolari su Green pass e vaccini personale

    Sono 107 (il 20%) le Rsa, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia trovate “irregolari” sulle 536 ispezionate dai Carabinieri dei Nas durante le feste, con particolare attenzione nei giorni festivi di Natale, Capodanno ed Epifania e anche in periodi serali e notturni. Lo comunicano gli stessi Nas, che hanno sanzionato 52 persone per violazioni penali e 87 per illeciti amministrativi, per 80 mila euro, «riconducibili a carenze igieniche e strutturali, presenza di un numero superiore di anziani rispetto alla capienza autorizzata, inosservanza delle misure anti-Covid, presenza di personale non qualificato e privo della prevista vaccinazione».

    Proprio in relazione alla tutela degli ospiti dal possibile contagio, i Nas hanno contestato 42 violazioni «dovute al mancato possesso del green pass e della vaccinazione da parte dei dipendenti delle strutture ricettive, sia personale medico che infermieristico e assistenziale, alle quali si aggiungono ulteriori 16 sanzioni per mancato uso di dispositivi medici protettivi, assenza di cartellonistica informativa e omessa valutazione del rischio epidemiologico da Covid-19». È stata, inoltre, disposta la chiusura di 3 strutture ricettive, risultate abusive o deficitarie in materia sanitaria e assistenziale, determinando l'immediato trasferimento degli anziani presenti presso le famiglie di origine o altre strutture idonee presenti nel territorio.

  • In Germania 25.255 nuovi casi e 52 decessi

    La Germania registra 25.255 nuovi casi di Coronavirus e 52 decessi nelle ultime 24 ore. L'incidenza settimanale di casi confermati di coronavirus per 100mila abitanti sale però a 375,7 da 362,7. Secondo l’Istituto Robert Koch, sono più di 7,5 milioni le persone che in Germania hanno contratto il Covid-19 e dall’inizio della pandemia si sono registrati 114.029 decessi.

  • Scuola, Bianchi (Istruzione): Asl ingolfate? Accordo con farmacie per tamponi gratis a studenti

    “Asl ingolfate per tamponi a studenti? Abbiamo introdotto per le scuole superiori, dove siamo già molto avanti nelle vaccinazioni, la possibilità di fare tamponi gratis, sostenuto da un intervento notevole di 92 milioni dal Commissario Figliuolo, con un accordi con le farmacie. Così abbiamo alleggerito di molto il lavoro delle Asl. Certo, serve la collaborazione di tutti, dei ragazzi e delle famiglie”. Lo ha detto il ministro delle Istruzione Patrizio Bianchi intervenuto a ’Tutti in classe’, su Radio 1 (Rai).

    La scelta di riportare tutti gli studenti in aula - ha proseguito il ministro - è motivata dall’”evidenza che il prolungato e diffuso uso di una distanza provoca problemi alla vita di una comunità”. C’è “un disposto sufficientemente flessibile che da una parte stabilisce il principio del ’tutti a scuola’, dall’altro, laddove ci siano dei problemi, dà la possibilità di ricorrere alla distanza”. “Stiamo lavorando su una partecipazione collettiva, usciamo dalla logica del controllore: c’è un Paese che nel suo insieme si assume l’incarico di far tornare a scuola i ragazzi”.

  • Indebito rilascio Green pass ad Ancona, 50 ordinanze di custodia cautelare

    I poliziotti della Squadra Mobile di Ancona fin dalle prime ore della mattina stanno eseguendo in numerose province 50 misure cautelari per corruzione, falso ideologico e peculato commessi in concorso da altrettanti indagati, coinvolti in numerose vicende corruttive, finalizzate all'indebito rilascio di Green pass. È stata applicata la custodia cautelare in carcere nei confronti di un infermiere professionale addetto alle vaccinazioni in un centro vaccinale di Ancona, e la misura degli arresti domiciliari nei confronti di quattro persone ritenute intermediari nei fatti corruttivi e nel rilascio indebito del Green pass. Quarantacinque i destinatari della misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di residenza e dell'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

  • Ricciardi: “Stavolta scienza ignorata, si tornerà subito in Dad”

    “Non si stanno prendendo decisioni sulla base delle evidenze scientifiche. In questo modo non si fermerà la pandemia. E le scuole chiuderanno de facto, perché con i contagi in classe scatterà la didattica a distanza”. Lo ha detto al Messaggero il professor Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute e ordinario di Igiene all’Università Cattolica di Roma, che spiega: “Non c’è solo un problema di riapertura delle scuole. Nell’insieme le misure prese non sono basate sull’evidenza scientifica a cui si è voluto derogare. E questo è pericoloso. La situazione è esplosiva. Con la Omicron non possiamo permetterci di far circolare dei falsi negativi. Bisognava applicare l’obbligo del Super green pass, ottenuto solo con il vaccino o con il superamento dell’infezione, a tutte le attività. Tutte. E l’obbligo vaccinale solo per gli over 50 non è sufficiente”. “Servirebbe per tutti i lavoratori, di qualsiasi età, che sono a contatto con il pubblico. Ad esempio la cassiera del supermercato, l’autista di un bus, l’impiegato allo sportello delle Poste o di un ufficio pubblico. Obbligo vaccinale per tutti. Per limitare la circolazione del virus, ma anche per proteggere questi lavoratori”.

  • Greco (Cts): non è la scuola a far salire numero dei contagi

    “Non è la scuola a trainare il contagio e il Cts lo ha sottolineato già tante altre volte in passato. Certo, è vero che di recente non si è espresso, del resto noi diamo pareri solo sui quesiti che ci vengono posti”. Lo ha detto Donato Greco, infettivologo e epidemiologo, membro del Cts, in una intervista a Repubblica. “Il Cts ha sposato la linea del governo, fare tutto il possibile per tenere aperte le scuole. E su 59 riunioni, noi 10 membri alla fine abbiamo sempre raggiunto l’unanimità. Non è poco”, ha dichiarato lo scienziato che ha guidato la Prevenzione sia dell’Istituto superiore di sanità che del ministero alla Salute.

    “Ci potranno essere più contagi ma in parte saranno dovuti a questa frenesia degli screening scolastici, quelli fatti con il salivare, scientificamente insulsa”, ha poi dichiarato Greco a proposito della riapertura delle scuole. “L’obbligo vaccinale? E’ stata una sconfitta, i cittadini avrebbero dovuto aderire tutti di loro volontà Ma a questo punto non c’era altra strada”, ha concluso Greco.

  • Cina, metropoli di Tianjin in parziale lockdown dopo 40 contagi da Omicron

    La metropoli cinese di Tianjin, vicino a Pechino, ha messo i suoi 14 milioni di residenti in parziale lockdown dopo che 40 tra bambini e adulti sono risultati positivi al Covid-19, di cui almeno due con la variante Omicron. La Cina ha intensificato la sua strategia antivirus a tolleranza zero in vista delle Olimpiadi invernali, che si apriranno il 4 febbraio a Pechino. Quindici studenti dagli 8 ai 13 anni sono tra quelli risultati positivi a Tianjin, a circa un’ora da Pechino. Gli altri includono un membro del personale di un doposcuola e quattro genitori. Altrove, milioni di persone sono confinate nelle loro case a Xi’an e Yuzhou, due città più lontane, ma con focolai più grandi riconducibili alla variante Delta.

  • In Cina 157 nuovi casi di cui 97 interni e 60 importati

    La Cina ha registrato domenica 157 nuovi casi di Covid-19, di cui 97 di trasmissione domestica e 60 importati, in base agli aggiornamenti quotidiani diffusi dalla Commissione sanitaria nazionale. Dei contagi interni, 60 (di cui due della variante Omicron) sono stati confermati nell’Henan, 21 a Tianjin, 15 nello Shaanxi (con il capoluogo Xi’an ancora in evidenza) e uno nel Guangdong. Le 60 infezioni importate, invece, sono state rilvate nel complesso in 11 province. Infine, la Commissione ha segnalato tre casi sospetti provenienti dall’estero a Shanghai, escludendo la registrazione di nuovi decessi.

  • Scuola, Bianchi (Istruzione): ”Istituti sono luoghi sicuri”

    Riaprono le scuole in tutta Italia, con il timore di dover presto applicare la didattica a distanza a causa del dilagare dei contagi. Secondo il ministro dell'Istruzione, Bianchi, è possibile che oggi manchi personale ma - assicura - “gli istituti sono un posto sicuro”. Da oggi 15 Regioni in giallo, in vigore anche le nuove regole sula quarantena e novità sul Green pass. Prosegue la pressione delle Regioni per una proroga, anche se si allarga il fronte dei governatori favorevoli alla ripresa delle lezioni. Preoccupato per la riapertura anche il consigliere scientifico del ministro della Salute, Walter Ricciardi

  • Piano Figliuolo per vaccinare tutti gli over 50

    Fino a 600mila somministrazioni al giorno, 27,7 milioni di dosi per tutto gennaio e “finestre straordinarie” per la vaccinazione degli over50, ora sottoposti all’obbligo. Così il generale Francesco Figliuolo spiega la nuova strategia per la campagna vaccinale. Secondo l’ultimo conteggio in Italia si registrano 157 vittime e oltre 155mila nuovi contagi: il totale dei positivi sfiora così i due milioni. Oggi alle 18 conferenza stampa di Draghi sulle nuove misure anti-pandemia.

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