Europa

Coronavirus oggi: 300mila morti negli Usa, al via le vaccinazioni. Londra torna rossa da mercoledì

● Recovery fund, Gentiloni: «Primi fondi tra tarda primavera ed estate»
● Moderna si aspetta approvazione Ue vaccino il 12 gennaio
● Spagna, vaccinazioni al via il 4 o il 5 gennaio
● Francia, partiti gli screening di massa gratuiti
● Recovery fund, Gentiloni: «Primi fondi tra tarda primavera ed estate. Nessuno Stato è in ritardo»
● Conte: serrare i ranghi e cooperare a livello internazionale per battere il virus
● Il vaccino tedesco CureVac accede alla fase 2b/3 della sperimentazione
● Google protrae lo smart working fino a settembre
● Russia, altri 27.328 positività e 450 decessi
● Brasile, Bolsonaro sotto attacco: piano vaccini «da incompetenti»
● Il Decreto Ristori verso la fiducia martedì al Senato
● La Germania vara il lockdown di Natale
● Allarme assembramenti, non si esclude un Natale in zona rossa

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Domenica pre-natalizia in zona gialla a Brescia, con relativa folla (Ansa)
  • Conte vede Flick, Manconi e Colombo su carceri

    “Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha incontrato oggi pomeriggio a Palazzo Chigi il prof. Luigi Manconi, il presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick, il dottor Gherardo Colombo e lo scrittore Sandro Veronesi. Al centro dell'incontro la situazione delle carceri italiane, con particolare riferimento all'emergenza Covid”. E' quanto si legge sul sito di Palazzo Chigi. “Nell'occasione è stata consegnata al presidente Conte una lettera di Rita Bernardini, presidente di Nessuno Tocchi Caino e da oltre un mese in sciopero della fame, con proposte legislative e amministrative volte a ridurre la popolazione detenuta nelle carceri. Il Presidente Conte ha assicurato che si confronterà con il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sulle problematiche sollevate e le proposte avanzate durante l'incontro, assumendo anche l'impegno a incontrare Rita Bernardini”, si legge ancora.

  • Brasile, 433 decessi in 24 ore

    Il Brasile ha registrato altri 433 morti nel giro di 24 ore e 25.193 nuovi casi di Coronavirus. Il totale dei morti è arrivato a quota 181.835 e quello dei contagiati a 6.927.145

  • Spagna, aumentano i positivi, da venerdì oltre 21mila

    Dopo cinque settimane di tendenza in decrescita tornano ad aumentare i casi di Covid in Spagna. Lo riporta El Pais.I nuovi malati da venerdì sono 21.309 , 3.628 positivi in più rispetto a lunedì scorso e 1.330 in più rispetto al precedente venerdì. I morti sono 389. E' leggermente aumentata anche la percentuale di posti letto occupati da pazienti affetti da coronavirus, che si attesta al 9,61%, dopo una diminuzione ininterrotta dallo scorso 16 novembre.

  • Francia, 3.000 contagi ma risale pressione ospedali

    Sono stati 3.063 i nuovi contagi da Covid-19 nelle ultime 24 ore in Francia, secondo i dati di Santé Publique, che mettono però in evidenza una lieve ripresa dei ricoverati (+242, a 25.481) e dei pazienti in rianimazione (+35 a 2.906). Lieve discesa, dal 6,3% al 6,2%, del tasso di positività dei tamponi.

  • Cdc Usa, 1.448 vittime nelle 24 ore. Totale a quota 300mila

    I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) statunitensi hanno comunicato i dati di vittime e contagi nel Paese nordamericano. I morti nelle ultime 24 ore sono stati 1.448, per un totale dall’inizio della pandemia di 298.266. I contagi odierni sono 181.032, per un totale di 16.113.148. Secondo Nbc, la quota dei 300.000 morti per Covid-19 sarebbe già stata raggiunta

  • Toti (Liguria), no a divieti omogenei a Natale

    «I dati confermano la Liguria una Regione decisamente in fascia gialla, ragione per cui in questo momento mi risultano particolarmente preoccupanti le voci di possibili scelte di divieti omogenei nelle giornate di Natale». Lo afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel punto stampa sull'emergenza coronavirus. «Se è vero che bisogna mantenere la prudenza, è anche vero che il sistema a zone deve essere tenuto in conto e laddove è possibile spero che gli italiani e le imprese possano avere un piccolo spazio di respiro senza misure omogenee e punitive, anche per territori che non lo richiedono», conclude Toti

  • 552 ricoverati nelle Marche (-5), terapia intensiva +2

    Sono scesi a 552 i ricoverati per covid negli ospedali marchigiani, 5 in meno rispetto a ieri, I pazienti in terapia intensiva sono 83 (+2), quelli in area semi intensiva 131 (-5), quelli nei reparti non intensivi, 338 (-2). I dato del Servizio Sanità della Regione indicano che ci sono stati 16 dimessi nelle ultime 24ore. Oltre 60 i degenti nel Covid Hospital di Civitanova Marche, Ci sono poi 23 persone nei pronto soccorso, che non sono ricomprese tra i ricoverati, mentre salgono a 280 gli ospiti di strutture territoriali: le Rsa di Campofilone, Chiaravalle, Galantara, Macerata Feltria, Fossombrone, Ripatransone, Residenza Dorica Inrca, I positivi in isolamento domiciliare salgono da 11.737 a 12.250, il totale dei ricoverati più isolati è 12.802. Ci sono 13.350 persone in quarantena per contatti con i contagiati 3.336 con sintomi, 500 operatori sanitari.

  • Speranza: numeri significativi, basta poco a tornare indietro

    «Sono numeri ancora molto significativi, è vero che nelle ultime settimane c'è stata una lieve flessione per le misure adottate ma la battaglia non è vinta e ci vuole ancora tantissima cautela. Ci vuole poco a tornare indietro e vanificare gli sforzi delle ultime settimane». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Tg3.

  • Fisico Battiston, indice Rt torna a salire a 0,89

    L'indice di contagio Rt è tornato a salire in Italia a 0,89, mentre due giorni fa era 0,82 e ieri 0,85: è quanto risulta dai calcoli del fisico Roberto Battiston, dell'Università di Trento, basati su una tecnica simile a quella alla base delle analisi condotte dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss). «Oggi - ha detto Battiston all'Ansa - mi sarei aspettato una discesa dell'indice Rt, invece è a 0.89. È una notizia non bella» e indica che ci troviamo in un fase delicata e che richiede la massima attenzione prima della riapertura delle scuole.

  • In Olanda scatta un lockdown di 5 settimane

    In Olanda scatta un lockdown di cinque settimane per arginare il coronavirus. Lo ha annunciato il premier Mark Rutte.

  • Turchia, lockdown di 4 giorni a Capodanno

    La Turchia imporrà un lockdown nazionale di 4 giorni per le festività di Capodanno, dalle 21 del 31 dicembre fino alle 5 del mattino del 4 gennaio. Lo ha annunciato stasera il presidente Recep Tayyip Erdogan, al termine di una riunione di governo sulle misure di contrasto al Covid-19. Intanto, secondo il bollettino del ministero della Salute di Ankara, un nuovo record di 229 vittime è stato registrato nelle ultime 24 ore, mentre i decessi totali salgono a 16.646. I nuovi casi sono 29.617, di cui 5.064 con sintomi, su 204.289 test effettuati. I contagi totali crescono a 1.866.345. I pazienti in gravi condizioni aumentano a 5.980, mentre i guariti salgono di 28.164 e diventano in tutto 1.631.944.

  • Usa, Fauci: sarò vaccinato forse in settimana

    Anthony Fauci sta aspettando come ogni altro cittadino di ricevere il primo vaccino contro il Covid-19, quello della Pfizer BioNtech, la cui somministrazione è iniziata poche ore fa negli Usa. Senza alcuna scorciatoia, semplicemente seguendo le regole stabilite, ossia come anziano quasi ottantenne e lavoratore della sanità, l'immunologo prevede una attesa brevissima. “Potrei essere immunizzato entro la settimana o al massimo due settimane - ha detto ai media - sto aspettando. Ma saro' disponibile a farmi inoculare pubblicamente per aumentare la fiducia della gente nel prodotto”. Quanto ai tempi necessari per vaccinare contro il SARS-Cov-2 tutti gli americani che vorranno farlo, il direttore dell'Istituto Nazionale delle malattie infettive Usa, ha pronosticato la possibilita' che cio' avvenga entro giugno. Parlando con il 'Wall street journal', Fauci ha osservato che “se saremo efficienti nella distribuzione”, tra aprile e giugno ogni americano che accetta di farlo dovrebbe essere stato vaccinato contro il Covid.

  • Assolombarda, in 9 mesi bruciato 1 mld export per imprese Monza-Brianza e Lodi

    Il Covid ha bruciato quasi un miliardo di export per le imprese di Monza e Brianza e di Lodi, ma per il 2021 le aziende confermano gli investimenti già pianificati: oltre il 30% li manterrà inalterati per crescere, nonostante la crisi. E' quanto emerge dall'analisi congiunturale presentata oggi in occasione dell'edizione 2020 di Top500+, l'evento annuale promosso da Assolombarda che riconosce le migliori imprese del territorio. Il tessuto economico di Monza e Brianza conta oltre 74mila imprese - si legge nel rapporto - che occupano circa 273mila addetti e producono 24,6 miliardi di euro di valore aggiunto (l'8% dell'economia lombarda) e 9,7 miliardi di export. A Lodi il capitale economico, sebbene sia numericamente più contenuto, è altrettanto vivace: 15mila aziende per 58 mila occupati, con un valore aggiunto annuo di 5,5 miliardi di euro e 3,6 miliardi esportazioni. In complesso un valore pari a circa il 2% della Lombardia.

    “Le imprese brianzole hanno dimostrato di saper reagire durante la crisi economica del 2009 – ha affermato Andrea Dell'Orto Presidente della Sede di Monza e Brianza di Assolombarda – e anche ora, nonostante il lockdown dei primi mesi di quest'anno e l'attuale situazione d'incertezza, stanno dimostrando che, rafforzando i loro punti di forza, come la ricerca e l'innovazione, possono guardare al futuro. Questa spinta in particolare verso la digitalizzazione deve essere sostenuta dal rafforzamento della promozione di Transizione 4.0 oltre che da una politica economica che supporti il percorso di crescita delle imprese. Inoltre, vanno ripensate le politiche attive a sostegno del mondo del lavoro, solo così le nostre imprese supereranno l'attuale situazione e la ripresa sarà reale”. Nei primi 9 mesi del 2020 - si legge nell'analisi - la pandemia ha provocato una perdita ingente in termini di export per un valore di 938 milioni di euro complessivi a Monza (-10%) e a Lodi (-8%). Per Lodi l'impatto negativo si registra già a febbraio, quando diventa zona rossa, ma il vero crollo delle esportazioni arriva ad aprile: -43% a Monza, che registra una forte caduta per gomma-plastica, chimica, e soprattutto meccanica e arredo design; stabili farmaceutica ed elettronica. E -31% a Lodi, che performa comunque meglio della media lombarda, grazie alle filiere dell'alimentare e della farmaceutica che intensificano l'attività durante la pandemia. Crollano invece altre specializzazioni, come elettronica e meccanica e soprattutto chimica (dove troviamo la cosmetica lodigiana)”.

  • Boccia: più rigorosi durante le festività

    “Stiamo valutando in queste ore è se siamo in grado con queste misure e una zona gialla nazionale di contenere eventuali aumenti del contagio che toccheremo con mano a gennaio: non possiamo arrivarci con gli ospedali appesantiti, non possiamo permettercelo. Dobbiamo essere più rigorosi durante le festività”. Così il ministro Francesco Boccia a La Vita in diretta su Rai 1. “Le regole stanno funzionando e andiamo avanti così nei giorni lavorativi che abbiamo di fronte, per le festività dobbiamo decidere se chiudere di più, secondo me sì - dice -. Se ci saranno restrizioni ulteriori dobbiamo sapere che saranno solo per un periodo”. Il ministro degli Affari regionali nel rispondere alle domande ha premesso che “in Italia la curva dei contagi scende, mentre in Germania sale” e per questo, a suo giudizio, il governo di Berlino ha deciso per un nuovo lockdown nazionale.

  • Prima dose di vaccino somministrata in Canada

    Al via la vaccinazione anti-Covid anche in Canada. La prima dose è stata somministrata a Toronto ad una persona del personale ospedaliero che lavora in prima linea contro la pandemia.

  • Si tratta su stretta Natale, decisione entro 48 ore

    Si deciderà probabilmente tra domani sera e mercoledì 16 dicembre la nuova stretta di Natale sulla quale è al lavoro il governo. Alle 18 avrà luogo una nuova riunione del Comitato tecnico scientifico dopo il vertice di questa mattina con il premier Giuseppe Conte e i capidelegazione. La necessità di una stretta è di fatto condivisa da tutto l'esecutivo sulle modalità, anche normative, non è stata ancora trovata una quadra complici le diverse sensibilità tra “rigoristi” e “aperturisti”. Anche per questo non è ancora certo che la stretta di concretizzi trasformando, nei giorni festivi e pre-festivi, tutta l'Italia in zona rossa. Misura, quest'ultima, che una parte del governo ritiene forse eccessiva. E poi c'è il nodo ristori: la chiusura di negozi, bar e ristoranti porterà i gestori, automaticamente, a chiedere un ulteriore sostegno economico. Nelle prossime ore il governo tornerà ad aggiornarsi e, in ogni caso, la decisione non verrà formalizzata prima di un vertice con le Regioni.

  • Oms, operatori sanitari il 14% di tutti i casi di Covid

    “La pandemia ha ricordato a tutti noi il lavoro eroico che medici e infermieri svolgono ogni giorno. Gli operatori sanitari costituiscono circa il 3% della popolazione mondiale, eppure rappresentano il 14% di tutti i casi di Covid-19”. ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sul coronavirus.

  • Ministro Sanità Gb, identificata nuova variante virus

    È stata identificata una nuova variante del coronavirus che potrebbe essere associata a una diffusione più rapida del Covid-19. Lo ha detto il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, a una Commissione parlamentare. Il ministro ha assicurato che “nulla suggerisce” che la variante abbia causato delle forme patologiche peggiori o che i vaccini non siano più efficaci. Ha precisato anche che 60 diverse autorità locali in Inghilterra hanno registrato infezioni da Covid causate dalla nuova variante.

  • Ieri 88 mila controlli, 14 denunce e 952 sanzioni

    Sono stati 88.505 i controlli delle forze dell'ordine effettuati ieri per verificare il rispetto delle norme anti-covid in tutta Italia. Sono state 14 le persone denunciate e 952 quelle sanzionate. Gli esercizi controllati sono stati 14.343 con 40 multe e 13 chiusure.

  • De Blasio: New York si prepari a shutdown totale

    La città di New York si deve preparare all'eventualità di uno shutdown totale. A evocare l'ipotesi è il sindaco Bill de Blasio. “Il governatore ha detto che dovremmo prepararci per la possibilità di uno shutdown totale, e sono d'accordo. Dobbiamo ammettere che è un'ipotesi e dobbiamo iniziare a prepararci”, afferma de Blasio.

  • Tar: sì a chiusure Centri commerciali nei weekend

    Resta confermata la parte del Dpcm del 3 dicembre scorso con la quale è stata disposta la chiusura nelle giornate festive e prefestive degli esercizi commerciali collocati all'interno di “parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole”, a causa dell'emergenza Covid. Lo ha deciso il Tar del Lazio con due decreti monocratici firmati dal presidente della prima sezione.

  • Vissani: ristoranti chiusi a Natale? Prima il governo ci mandi i soldi

    “Vogliono richiudere i ristoranti per le feste di Natale? Nessun problema, ma prima di deciderlo il Governo ci invii i soldi per salvare le nostre aziende, pagare i dipendenti e i fornitori”: a dirlo all'Ansa è Gianfranco Vissani, maestro della cucina italiana e fondatore di Casa Vissani, il ristorante stellato in riva al lago di Corbara, non lontano da Orvieto. “Quello che sta accadendo è una vergogna” aggiunge.

    In giornata, Fipe-Confcommercio aveva diramato una nota in cui chiedeva l’adozione del modello tedesco sui ristori: “Per il mondo della ristorazione il mese di dicembre vale 7,9 miliardi di euro, mentre i soli pranzi di natale e capodanno valgono 720 milioni. Per ammortizzare queste perdite, occorrono misure come quelle adottate in Germania: ristoro al 75% dei fatturati calcolato sui mesi di novembre e dicembre, riduzione dell'iva al 5% e tutela dagli sfratti”.

  • Zaia: su assembramenti possibili decisioni Governo

    “Abbiamo ascoltato le diverse posizioni dei sindaci: coi primi cittadini ci sentiremo ancora nelle prossime ore. Il confronto proseguirà ovviamente anche sulla base di quanto si deciderà a livello nazionale, perché sembra di capire che potrebbero esserci decisioni del Governo, in modo da essere completamente allineati”. Lo dice all'Ansa il presidente del Veneto Luca Zaia dopo aver sentito i primi cittadini sugli assembramenti nel fine settimana. “Le posizioni dei sindaci sono sicuramente improntate alla responsabilità, però variegate come approccio - conclude - . Si tratta ora di capire se sarà mai possibile una sintesi”.

  • Recovery, Olanda: su riforme Commissione Ue sia rigorosa

    “L'Olanda ha insistito sulla condizionalità delle riforme economiche, per l'esborso dei fondi europei” del Recovery “perché servono a mantenere un'Europa competitiva. Le riforme che ogni Stato deve attuare sono stabilite dalle raccomandazioni specifiche per Paese. Mi aspetto che la Commissione Ue sia rigorosa e ferma nell'applicare le regole, che devono valere per tutti”. Così il ministro degli Esteri olandese, Stef Blok, oggi a Roma per il dialogo bilaterale annuale, con incontri col capo della Farnesina, Luigi Di Maio ed il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola.

    “La situazione politica in Italia riguarda gli italiani. Ma comunque la condizionalità sulle riforme” del Recovery “si applica con qualsiasi governo sia in carica. Anche in Olanda ci saranno le elezioni a marzo, e forse anche noi cambieremo governo. Ma indipendentemente dal risultato del processo democratico, la Commissione europea dovrebbe giudicare in un modo molto oggettivo se un Paese che vuole ricevere i fondi ha fatto il suo lavoro”. Così il ministro degli Esteri olandese, Stef Blok, rispondendo ad una domanda. Blok oggi è a Roma, nell'ambito del dialogo annuale Paesi Bassi-Italia.

  • Londra torna zona rossa da mercoledì

    Nuova stretta anti Covid a Londra, che da mercoledì torna in quasi lockdown. L'annuncio arriva ai Comuni da Matt Hancock, ministro della Sanità di Boris Johnson, formalizzando la decisione di reagire senza indugi alla ripresa locale di contagi registrato dopo la fine del confinamento nazionale bis di un mese il 2 dicembre. La stretta prevede che la capitale passi dall'allerta arancione a quella rossa con nuova chiusura di ristoranti, pub e di alcuni negozi. Limitazioni che dureranno per ora fino al 23, quando in tutto il Regno - Londra compresa - scatterà un alleggerimento di 5 giorni delle restrizioni in occasione del Natale.

  • Screening di massa in Sardegna: stress test dal 27 al 29/12

    Sarà uno “stress test” la prima parte della campagna di screening di massa con tamponi antigenici rapidi che la Regione Sardegna metterà in campo tra il 27 e il 29 dicembre sotto la regia del virologo Andrea Crisanti. “Gli ultimi dettagli operativi - spiega l'assessore della Sanità Mario Nieddu - saranno definiti in queste ore con lo stesso Crisanti”. Il campione da tamponare è di 50mila persone. “Partiremo con una comunità, abbiamo già delle idee”, dice l'esponente della Giunta Solinas senza però svelare i nomi dei Comuni che saranno coinvolti per primi. Di sicuro, comunque, saranno centri dell'interno Sardegna, probabimente in provincia di Nuoro. “Lo stress test - precisa Nieddu - ci consentirà di capire se si sta operando bene o se ci sono correzioni da apportare per partire a gennaio con una campagna massiccia”

  • Nas sequestrano oltre 1, 3 milioni di mascherine irregolari

    Nell'ultima settimana, i Nas hanno individuato e sequestrato un milione e 320 mila mascherine di varie categorie, dalle chirurgiche ai dispositivi di protezione individuale (come FFP2-3), risultate irregolari, prive delle caratteristiche dichiarate dai produttori e venditori e oggetto di importazione con modalità non consentite. Inoltre sono stati bloccati igienizzanti e saponi per un valore di oltre 750 mila euro, immessi in commercio sebbene privi di registrazione e indicazioni in italiano. lo rende noto il ministero della Salute.

  • Il Canada comincia le vaccinazioni anti-Covid

    Le province canadesi del Quebec e dell'Ontario dovrebbero iniziare le vaccinazioni contro il Covid-19 oggi dopo che il primo lotto da 30.000 dosi del vaccino Pfizer-BioNTech è arrivato nel weekend, rendendo il Canada una delle poche nazioni occidentali a iniziare le vaccinazioni. “Il numero di vaccinazioni che avranno luogo oggi è probabilmente piuttosto piccolo”, ha detto al Canadian Broadcasting Corp il generale in pensione Rick Hillier, che è responsabile del lancio del vaccino in Ontario. Ha detto che l'ospedale della rete sanitaria dell'Università di Toronto ne distribuirà un “piccolo numero”. Una portavoce del dipartimento provinciale della sanità ha detto che il Quebec, lo Stato più colpito, sta dando priorità ai residenti e al personale in due case di cura. Oltre l'80% delle 13.350 morti per pandemia del Canada si è verificato qui. Il Maimonides Geriatric Center di Montreal è pronto a inoculare i primi vaccini verso le 13 ora locale (le 19 in Italia).

  • Al via vaccinazioni in Usa, si comincia da New York

    È partita la campagna di vaccinazione contro il Covid negli Stati Uniti. Il primo vaccino è stato somministrato a New York poco dopo le 9.00 del mattino al Long Island Jewish Medical Center nel Queens.

  • Misiani (Economia): pensiamo ad ammortizzatore sociale per autonomi

    “Siamo orientati favorevolmente all'introduzione di un ammortizzatore sociale per gli autonomi della gestione separata Inps”. Lo ha detto il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, parlando della manovra a Rainews 24. “Ci sono proposte da parte di maggioranza e opposizione, ci stiamo lavorando per rendere possibile l'approvazione”, ha affermato, sottolineando “la piena disponibilità del governo a sedersi intorno a un tavolo, a raccogliere le buone proposte che vengono avanzate dal mondo autonomo e professionale per un sistema fiscale più equo e di meccanismi di ammortizzazione sociale che non c'erano e che vogliamo introdurre”.

  • Mattarella: oggi più che mai serve sforzo collettivo

    “Solo uno sforzo collettivo, solo un multilateralismo efficace, potranno consentire alla Comunità internazionale di superare questa emergenza e di affrontare sfide globali, dai cambiamenti climatici, ai flussi migratori, alla digitalizzazione e a quella, oggi più che mai attuale, della costruzione di società resilienti”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione del 60° anniversario dell'accordo istitutivo dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico

  • Oms: Italia non ha chiesto rimozione documento

    “Il governo italiano non ha chiesto all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di rimuovere” il documento dell'Oms Europa sulla risposta dell'Italia alla pandemia da Covid, pubblicato lo scorso 13 maggio e poi rimosso. Lo precisa, in una nota pubblicata sul suo sito, la stessa Oms Europa, sottolineando che il documento è stato rimosso perchè erano “state trovate delle inesattezze nel testo dopo la pubblicazione, con l'obiettivo di correggerlo e poi ripubblicarlo”.

    La precisazione arriva dopo che il Guardian in un’inchiesta ha raccontato che l’Oms aveva pubblicato e poi rimosso sul suo sito un documento critico verso l’Italia, dove non veniva aggiornato il piano pandemico dal 2006. Una mossa, secondo il giornale, avvenuta su pressione dell’Italia.

    Il documento, scritto da esperti dell'ufficio per gli investimenti e sviluppo in salute dell'Oms Europa con sede a Venezia, era pensato per essere “usato da altri Paesi - precisa la nota - che avrebbero potuto imparare dall'iniziale esperienza dell'Italia nella lotta al Covid-19”. Dopo la pubblicazione tuttavia sono “state trovate delle inesattezze nel testo e per questo l'Oms Europa ha rimosso il documento dal sito, con l'obiettivo di correggerlo e poi ripubblicarlo”. Ma, una volta fatte le correzioni, l'Oms ha stabilito un nuovo meccanismo globale standard, chiamato 'Intra-action Review', con cui i Paesi devono valutare la loro risposta e condividere quanto appreso. Per questo il documento originale (intitolato “An unprecedented challenge”- Una sfida senza precendenti) non è più stato ripubblicato. La “trasparenza in tutte le comunicazioni è essenziale per assicurare credibilità e fiducia nell'Oms. Per via del grande interesse mediatico su questo rapporto ed evitare fraintedimenti - continua la nota - l'Oms può condividere il documento che era stato pubblicato e ritirato dal sito, dietro richiesta”.

    L'Oms infine rimarca “l'imparzialità di tutte le sue attività” e il suo non essere coinvolta “in alcun tema politico, amministrativo o locale a livello nazionale per preservare la propria oggettività e indipendenza”. Da quando è stato riportato il primo caso di Covid, “l'Oms ha lavorato per aiutare i Paesi a rispondere alla pandemia - conclude - Questa è stata e rimane una sfida senza precedenti per la regione Europea e gli eroici operatori socio-sanitari che lavorano in prima linea. Grazie alla loro abnegazione, unita alla condivisione delle conoscenze, solidarietà e supporto sul territorio, questa pandemia sarà controllata”.

  • Trump ritarda piano per primi vaccini a Casa Bianca

    Donald Trump cambia il piano per includere i dirigenti della Casa Bianca tra i primi a ricevere il vaccino anti Covid della Pfizer, in distribuzione da oggi negli Usa. “Le persone che lavorano alla Casa Bianca dovrebbero ricevere il vaccino un po' più tardi nel programma, salvo specifiche necessità. Ho chiesto che sia fatta questa modifica”, ha twittato. Non è chiaro perchè il presidente voglia cambiare il piano per il suo entourage, che era stato confermato anche dal consiglio di sicurezza nazionale per rafforzare la fiducia dell'opinione pubblica.

  • Moderna si aspetta approvazione Ue vaccino il 12 gennaio

    Moderna si aspetta che l'Unione Europea approvi il suo candidato vaccino Covid-19 a metà gennaio ed è pronta per iniziare la distribuzione subito dopo, ha detto il capo della sua divisione europea al quotidiano tedesco Stuttgarter Zeitung. “Ci aspettiamo l'approvazione per l'UE e quindi per la Germania il 12 gennaio”, ha detto lunedì Dan Staner. “Non appena avremo ricevuto l'approvazione, potremo consegnare”.

  • Usa: ieri 190.000 casi e record ricoverati, i morti sono quasi 300.000

    Ieri, gli Stati Uniti hanno registrato oltre 190.000 nuovi casi di coronavirus e oltre 1.300 morti, con il totale dall'inizio della pandemia ormai prossimo a raggiungere i 300.000 decessi, secondo i dati della Johns Hopkins University. Il numero di ricoverati sale quotidianamente e ieri ha raggiunto il nuovo primato di 109.331 unità; numero senza precedenti anche di ricoverati in terapia intensiva, che ieri erano 21.231 in tutto il Paese, secondo il Covid Tracking Project. In California, lo Stato più colpito dalla pandemia, il numero di nuovi casi quotidiani ha superato le 30.000 unità per il quinto giorno consecutivo. In tutto il Paese, registrati oltre 16,2 milioni di casi e più di 299.000 morti. Intanto, è cominciata la distribuzione del vaccino prodotto da Pfizer (+1,12% nel premercato a Wall Street) e BioNTech, dopo il via libera all'uso di emergenza da parte della Food and Drug Administration (Fda, l'autorità di regolamentazione dei farmaci).

  • Cts a governo: misure più rigide per vacanze di Natale

    Misure da consolidare ed eventualmente estendere e rafforzare con una sorta di lockdown per tutto il periodo di Natale. È quanto avrebbero detto, secondo quanto si apprende, gli esperti del Cts nella riunione con il premier Conte e con i capi delegazione. La necessità di una nuova stretta, è stato spiegato dai tecnici, è legata all'impossibilità da un lato di un controllo capillare del territorio e dall'altro a dati ancora “preoccupanti”, con un'incidenza dei nuovi casi ancora troppo alta (nell'ultimo monitoraggio era di 193 ogni 100 mila abitanti, quando dovrebbe essere a 50 ogni 100 mila per poter garantire il tracciamento).

    Per approfondire: Allarme assembramenti, il governo valuta l'ipotesi di un “Natale in rosso”

  • Tar della Calabria accoglie ricorso: scuole riaperte a Crotone

    Riapriranno da domani tutti gli istituti scolastici di Crotone dalla prima elementare fino alla prima media. Lo ha disposto il Tar della Calabria accogliendo il ricorso con il quale 25 genitori di alunni crotonesi chiedevano la sospensione dell'ordinanza emessa dal sindaco di Crotone Vincenzo Voce che prevedeva la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado dal 9 al 22 dicembre prossimo. Per il presidente del Tar Giancarlo Pennetti “l'indiscriminata chiusura di tutte le scuole sul territorio del comune di Crotone rappresenta una misura non proporzionata e viziata da una istruttoria insufficiente”.I giudici amministrativi ricordano che “le scelte operate a livello statale sono costantemente orientate nel senso di garantire la didattica in presenza dalle materne alla prima media anche per i territori caratterizzati da rischio più grave”.

  • Proposta a San Marino: chi non vuole vaccino Covid paga le cure

    A San Marino i cittadini che sceglieranno di non fare il vaccino per il Covid-19, quando questo sarà disponibile, gratuito ma non obbligatorio, dovranno pagarsi le cure di tasca propria qualora dovessero ammalarsi per il Coronavirus. È questa la proposta del segretario di Stato Roberto Ciavatta, su cui il governo sammarinese, il Congresso di Stato, sta ragionando e prenderà in breve tempo una decisione.

  • Cirio (Piemonte): sci è lavoro, 2mila euro per ogni maestro

    Duemila euro a ogni maestro di sci, in Piemonte, per compensare i mancati guadagni causati dallo stop degli impianti di risalita a Natale. Il contributo è stato annunciato dal governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ai rappresentanti delle scuole di sci che hanno manifestato davanti al Palazzo della Regione. “Lo sci non è solo sport, hobby e divertimento, è un lavoro dietro il quale ci sono tante famiglie che non possono essere dimenticate - sottolinea - Se da una parte incalziamo il governo perché i ristori devono essere certi e immediati, abbiamo voluto fare la nostra parte col riconoscimento del contributo”.

  • Zaia (Veneto): ho visto uno spettacolo immondo, l’assalto alle città

    “Ho visto uno spettacolo immondo: nonostante la crisi, il collasso della sanità, non si sono fermati i serpentoni ad Asiago, l'assalto alle città”. Lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia parlando degli assembramenti del fine settimana. “ll sindaco di Treviso ha dovuto transennare la città ieri pomeriggio: ai 'varchi' si sono contate 50 mila persone quando nel centro vivono in 8.500 e 80 mila in tutto il comune”. “E' un mondo vomitevole - ribadisce -, è una cultura strisciante e non imperante secondo la quale questo è il virus dei vecchi e che se la vedano loro”.

  • Veneto: 2.829 positivi e 26 morti in 24 ore

    Vi sono 2.829 nuovi positivi in Veneto nelle ultime 24 ore. È quanto emerge dal bollettino Covid diffuso della Regione. Il totale dei positivi da inizio pandemia ammonta a 193.470. Attualmente i pazienti con tampone positivo al virus sono 92.528. I morti nelle ultime ore sono 26 in più, dato che porta il totale a 4.827.

    La pressione sanitaria in Veneto a causa del Covid “c'è, ma la situazione è sotto controllo”. Lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia. “Gli operatori stanno facendo un lavoro ciclopico - aggiunge - Le terapie intensive sono 17 in più rispetto al picco dell'1 aprile scorso (356 contro le 373), ma i ricoveri sono cresciuti di un terzo rispetto al numero massimo del 31 marzo: 2028 contro i 3267 di oggi.

  • Calo mortalità frena in ultima settimana di novembre

    Dopo il calo delle settimane precedenti, dal 25 novembre al 1° dicembre la mortalità da Covid in Italia rimane stabile o in lieve aumento nelle città del nord (Venezia, Verona, Padova), e in lieve decremento al centro-sud. Rispetto alla settimana precedente c'è stato un calo dell'eccesso di mortalità a Roma (+47% rispetto al 60% del 18-24 novembre) e Palermo(48% rispetto al 59% del 18-24 novembre). A Genova (+76%), Torino (+112%) e Milano (+45%) l'eccesso di mortalità dal 25 novembre al 1 dicembre è in linea con i valori della settimana precedente. Lo indica il monitoraggio 'Andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane in relazione all'epidemia di Covid-19 dal 1 settembre al 1 dicembre 2020' pubblicato dal Ministero della Salute.

  • Morto a Roma Mario Proto, storico fotoreporter del Corriere

    Morto a Roma Mario Proto, storico fotoreporter di cronaca nera a Roma del Corriere della Sera. Era ricoverato da tre settimane al Policlinico Gemelli in terapia intensiva per Covid. Aveva 67 anni e nella sua lunga carriera ha seguito i più importanti casi di cronaca a Roma e nazionali.

  • Toscana: 445 nuovi casi in 24 ore

    Sono 445 i nuovi casi di positività al Coronavirus in Toscana nelle ultime 24 ore su 7.132 tamponi molecolari e 496 test rapidi effettuati. Lo rende noto il presidente della Toscana Eugenio Giani su Facebook. “Continuiamo a impegnarci per salvaguardare la salute, indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti”, aggiunge Giani.

  • Vaia, Spallanzani: scuola e trasporti vanno preservati

    “Voglio ribadire che la scuola e i trasporti sono elementi fondamentali della nostra società e vanno assolutamente preservati e potenziati”.Lo sottolinea il direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani, Francesco Vaia.”Mettere in sicurezza la scuola e i trasporti deve essere ora l'obiettivo primario per evitare ad ogni costo che queste strutture possano trasformarsi in potenziali incubatori del virus. Sono settori che vanno posti al centro delle nostre attenzioni in questa fase” aggiunge Vaia.

  • Iran, 7.500 casi e 251 morti. Vaccino nazionale in estate

    Nelle ultime 24 ore in Iran si sono registrati 7.500 nuovi casi di coronavirus e 251 morti. I contagi nel Paese dall’inizio della pandemia sono 1.115.770 mentre i decessi sono 52.447. L’Iran avvierà la distribuzione del suo primo vaccino nazionale per il Covid-19 all’inizio dell’estate, se i test del mese prossimo daranno esito positivo, come suggeriscono i dati «promettenti» disponibili finora. Lo ha annunciato la portavoce del ministero della Salute di Teheran, Sima Lari, durante un incontro con i responsabili delle task force provinciali per la lotta al coronavirus. Almeno quattro aziende iraniane stanno lavorando a dei vaccini, ha spiegato Lari, citata dall’Irna, precisando comunque che la Repubblica islamica è anche in trattativa con Cina, Russia e India per l’acquisto di vaccini prodotti in quei Paesi, ma che le sanzioni Usa hanno complicato le trattative.

    In mascherina per le strade di Tehran (Epa)

  • Lombardia, vaccinazioni al via dal 15 gennaio

    L'inizio materiale della campagna di vaccinazione in Lombardia è previsto per il 15 gennaio. È quanto ha dichiarato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, durante il convegno Direzione Nord «What comes next». Dichiara il governatore: «Abbiamo creato una squadra destinata soltanto a organizzare la campagna vaccinale del Covid, sarà fatta di medici e infermieri, ci sarà il tema della conservazione e comunque delle procedure complicate ma noi siamo pronti, abbiamo individuato le categorie prioritarie in base alle indicazioni del Governo. Abbiamo un elenco in cui ci sono operatori sanitari e ospiti delle Rsa, cioè le categorie sensibili per l’attività che svolgono o per l’età che hanno», ha aggiunto Fontana.

    A gennaio partirà anche in Italia la campagna vaccinale (Epa)

  • Emilio Fede trasferito nel Covid residence della Asl 1 di Napoli

    Il giornalista Emilio Fede è stato trasferito nel Covid residence della Asl 1 di Napoli, nel quartiere Ponticelli, per completare il periodo di isolamento fiduciario, dopo che è risultato positivo al Covid-19. La positività è stata accertata da un test eseguito dieci giorni fa. Fede è asintomatico e in buone condizioni ed ha trascorso finora l’isolamento fiduciario in un albergo del lungomare di Napoli. L’albergo sta per chiudere nel periodo delle festività natalizie. Di qui il trasferimento dell’ex direttore del Tg4 nel Covid residence, a bordo di un automezzo della Asl 1. Fede sta scontando un residuo di pena ai domiciliari ed è autorizzato a spostamenti dalle 6 alle 22.

    Emilio Fede (Ansa)

  • Marche, 174 positivi in un giorno

    Sono 174 i positivi rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore nel percorso nel percorso nuove diagnosi, un numero basso legato, come ogni lunedì, a quello ridotto dei tamponi analizzati. Sono 1.075 quelli analizzati nelle ultime 24 ore, rende noto il Servizio Sanità della Regione Marche: 582 nel percorso nuove diagnosi (di cui 56 nello screening con percorso Antigenico) e 493 nel percorso guariti.

    Luminarie natalizie ad Ancona (Ansa)

    Tra i 56 test del percorso Screening Antigenico sono stati riscontrati due casi positivi, da sottoporre al tampone molecolare. Dei 174 positivi, 57 sono in provincia di Macerata, 41 in provincia di Pesaro Urbino, 35 in quella di Fermo, 27 in quella di Ancona, dieci in provincia di Ascoli Piceno e quattro da fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (29), contatti in setting domestico (37), contatti stretti di casi positivi (42), contatti in setting lavorativo (13), contatti in ambienti di vita/socialità (12), contatti in setting assistenziale (3), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (6), screening percorso sanitario (4). Per altri 28 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

  • Spagna, vaccinazioni al via il 4 o il 5 gennaio

    «La vaccinazione anti covid in Spagna partirà dal 4 o 5 gennaio, dopo il via libera da parte dell’Agenzia europea per i medicinali», atteso per il 29 dicembre. Lo ha annunciato il ministro della Salute Salvador Illa, secondo quanto riporta El Pais.

    Il ministro della Sanità spagnola Salvador Illa con la presidente della commissione Sanità Rosa Maria Romero (Epa)

  • Restrizioni di Natale, vertice in corso tra Conte, ministri, capidelegazione e Cts

    È in corso il vertice tra il premier Giuseppe Conte, i ministri Boccia, Lamorgese, D’Incà, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro, i capidelegazione di maggioranza e il Comitato tecnico scientifico per valutare un’ulteriore stretta sull restrizioni nel periodo natalizio.

    Al via vertice con Conte sulle restrizioni di Natale (Reuters)

  • Cina, 16 nuovi casi in 24 ore

    Altri 16 casi confermati di Covid-19 sono stati segnalati in Cina continentale, comprese due infezioni trasmesse a livello locale e 14 provenienti dall’estero, oltre a 9 nuovi asintomatici, tutti arrivati da altri Paesi. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tutti i casi d’infezione trasmessa a livello locale sono stati riportati nella provincia nordorientale cinese dello Heilongjiang. Nelle ultime 24 ore nessun ulteriore caso sospetto di Covid-19 né altri decessi correlati al nuovo coronavirus sono stati inoltre registrati in Cina continentale.

    Allestimenti natalizi in un supermercato di Pechino (Epa)

    Altri nove pazienti positivi sono stati dimessi ieri da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi. Fino alla serata di domenica, la Cina continentale aveva registrato un totale di 4.035 casi di infezione arrivati da altri Paesi. Tra questi, 3.771 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 264 risultano ancora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina dall’estero.

  • L’Ospedale Fiera Milano ha ospitato 200 persone nella seconda ondata

    «Oggi che siamo in emergenza abbiamo dato la disponibilità a realizzare l’ospedale in Fiera a cui abbiamo contribuito anche direttamente e che oggi purtroppo ha ospitato, nella seconda fase, quasi 200 persone». Lo ha spiegato Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano, a margine dell’evento Direzione Nord «What comes next. Spunti di futuro dalla trincea», ideato da Esclusiva Srl, Inrete Srl organizzato dall’associazione Amici delle Stelline e da Fondazione The Bridge. «Siamo ancora in un momento molto difficile e la Fiera sta ridisegnando il futuro ripartendo con le proprie fiere con un calendario che partirà molto forte da settembre 2021», ha aggiunto. «L’emergenza sanitaria e le previsioni non ci fanno sperare di poter ripartire domani con le fiere, noi siamo già pronti per quando l'emergenza sanitaria finirà, e in quel momento ripartiremo».

    L’Albero di Natale al gate 6 dell’Ospedale in Fiera a Milano (Ansa)

  • Arabia Saudita: «Abbiamo sconfitto il virus»

    L’Arabia Saudita ha sconfitto il coronavirus: è quanto ha affermato il ministero della salute di Riad citato dai media del regno del Golfo. «Le autorità sanitarie saudite dichiarano la vittoria sul coronavirus», titola il portale d’informazione saudita Arab News. L’Arabia Saudita è stato il secondo paese nei giorni scorsi ad annunciare il via libera alla vaccinazione col vaccino sviluppato dalla Pzifer-BioNTech.

    Il principe saudita Mohammed bin Salman (Afp)

  • Francia, partiti gli screening di massa gratuiti

    Sono partiti nella mattina di lunedì 14 dicembre i primi screening di massa - con tamponi anti-Covid-19 gratuiti per tutti - in due città francesi, Le Havre e Charleville-Mezieres. Nel porto della Normandia, l’obiettivo è testare 270mila abitanti in cinque giorni. Seguiranno Roubaix e Saint-Etienne.

    Tamponi in corso in Francia (Reuters)

  • Recovery fund, Gentiloni: «Primi fondi tra tarda primavera ed estate. Nessuno Stato è in ritardo»

    «L’idea iniziale era quella di avere una prima approvazione del piano» e quindi «la possibilità di erogare il prefinanziamento del 10%, circa 20 miliardi per l’Italia», nella «tarda primavera: la decisione finale» sul Next Generation Eu «è arrivata la scorsa settimana, i tempi saranno quelli della tarda primavera o inizio estate». Sono parole del commissario Ue Paolo Gentiloni al Rome Investment forum 2020 della Febaf. «Si sta discutendo, spero la discussione si chiuda stasera, perché il Parlamento richiede di alzare il 10% vedremo dove si arriverà».

    Un frame dell’intervento del commissario Ue Paolo Gentiloni al Rome Investment forum 2020 (Ansa)

    Sul programma, al momento, «nessuno è in ritardo in questo momento. Eravamo leggermente in ritardo per l’approvazione finale ma ora abbiamo ricevuto una bozza di progetto dagli stati membri e a gennaio sono sicuro che riceveremo da ogni stato moembro la bozza e poi la versione definitiva».

  • Conte: serrare i ranghi e cooperare a livello internazionale per battere il virus

    «Nel 2020 la sfida che abbiamo di fronte non è solo quella di liberare le potenzialità inespresse dell’Italia. In primo luogo dobbiamo serrare i ranghi, per battere il nemico. E serve una solida cooperazione interazionale. Il virus non conosce confini ma attraversa barriere». Lo dice il premier Giuseppe Conte nel corso del Rome Investment Forum. «Il governo - ha continuato - è al lavoro per definire compiutamente la struttura per il monitoraggio e l’attuazione» del Recovery Plan «e che potrà avvalersi anche di un quadro normativo ad hoc. Questa struttura in nessun caso sarà sovraordinata o sovrapposta ai doverosi passaggi istituzionali. Molti dei progetti del piano avranno successo solo innescando sinergie tra pubblico e privato».

    Un frame tratto dall’intervento del premier Giuseppe Conte al Rome Investment Forum (Ansa)

    Quanto alla Manovra, pur «preservando la sostenibilità del debito resterà fortemente espansiva. Una riduzione più rapida del deficit di bilancio rischierebbe di compromettere la ripresa». Ce n’è anche per i nuovi programmi dell’Unione europea: «Il governo italiano è stato tra i più convinti promotori della svolta Ue nel 2020, il lancio del Next Generation Eu. Il nostro Paese deve farsi trovare pronto e per farlo la strategia si orienterà sulla fiducia, le riforme e gli investimenti, tre assi fondamentali».

  • Il vaccino tedesco CureVac accede alla fase 2b/3 della sperimentazione

    L’azienda biotecnologica tedesca CureVac ha iscritto il proprio candidato vaccino alla fase 2b/3 della sperimentazione, quella decisiva per l’approvazione finale del prodotto. I test coinvolgeranno 35mila persone tra Europa e America Latina. Lo studio mira a dimostrare l’efficacia del candidato vaccino nella prevenzione dei primi episodi di casi confermati di Covid-19 di qualsiasi gravità, nonché nella prevenzione di casi confermati da moderata a grave di Covid-19 in pazienti che non sono mai stati infettati.

    La sede di CureVac a Tubinga, in Germania (Ansa)

    «I dati clinici sulla sicurezza e l’immunogenicità ottenuti fino a oggi sembrano promettenti e speriamo che questo test continuerà a dimostrare l’efficacia della tecnologia mRNA e del nostro vaccino per prevenire il Covid-19 e aiutare a sconfiggere questa pandemia», ha detto l’amministratore delegato Franz-Werner Haas. Il candidato al vaccino di CureVac è uno dei tre progetti vaccinali tedeschi che il governo Merkel sta sostenendo con circa 750 milioni di euro. La Commissione Europea si è già assicurata fino a 405 milioni di dosi del prodotto.

  • Google protrae lo smart working fino a settembre

    Google ha deciso di protrarre lo smart working per i propri dipendenti posticipando il rientro alle scrivanie a settembre dell’anno prossimo, due mesi più in là rispetto al mese di luglio che era stato stabilito in precedenza. Lo ha reso noto il ceo Sundar Pichai, in una lettera inviata stanotte ai dipendenti e di cui riferisce il «New York Times».

    La sede europea di Google a Berlino (Epa)

    Per il ritorno in ufficio, ha scritto Pichai, Google sta pensando all’idea di una «settimana lavorativa flessibile», in cui i dipendenti lavorano in sede almeno tre giorni a settimana, per cosiddetti «giorni collaborativi», e a casa il resto del tempo. «Stiamo testando l’ipotesi che un modello di lavoro flessibile possa portare a una maggiore produttività, collaborazione e benessere», ha scritto Pichai. «Nessuna azienda della nostra grandezza ha mai creato un modello di forza lavoro completamente ibrido, anche se alcune stanno iniziando a sperimentarlo, quindi sarà interessante provare».

  • Russia, altri 27.328 positività e 450 decessi

    I casi di coronavirus in Russia sono aumentati di 27.328 nelle ultime 24 ore per un totale di 2.681.256 contagi. Lo ha riferito il centro di crisi anti-coronavirus. I decessi sono invece stati 450, che portano così il totale dei morti a 47.391, riporta l’agenzia di stampa Tass.

    Russia, animatori in maschera intrattengono i bambini al parco nei giorni dell’emergenza sanitaria (Afp)

  • Francia, incerta la riapertura di bar e ristoranti dal 20 dicembre

    In Francia nessuna garanzia per la riapertura di bar e ristoranti a partire dal 20 gennaio. «Non posso dirvi con certezza che riapriremo i bar e i ristoranti il 20 gennaio. Dirlo significherebbe assumersi un rischio eccessivo», ha dichiarato il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, intervistato da Franceinfo. Il ministro ha precisato che trattative sono previste per vedere come bar e ristoranti «possono ripartire». Nell’attesa, la loro riapertura resta condizionata all’evoluzione dell’epidemia.

    Parigi, un ristorante chiuso per emergenza sanitaria (Reuters)

  • Usa, parte lo smistamento dei vaccini Pfizer

    Negli Stati Uniti è cominciata la distribuzione del vaccino per il Covid-19 prodotto da Pfizer e Biontech, dopo il via libera all’uso da parte della Fda, l’autorità americana di supervisione del mercato alimentare e farmaceutico. I primi camion sono partiti dalla fabbrica di Pfizer di Kalamazoo, in Michigan, per raggiungere aeroporti e contri di smistamento in speciali container refrigerati e dotati di sensori per il monitoraggio di posizione, temperatura, esposizione alla luce ed eventuali malfunzionamenti. Inizialmente Pfizer distribuisce circa 2,9 milioni di dosi di vaccino.

    Al via i lavori di distribuzione negli stabilimenti Pfizer (Epa)

    Le forniture arriveranno in 145 centri distribuzione nella giornata di lunedì 14 ottobre, per poi essere consegnate innanzi tutto agli ospedali, oltre 400 le riceveranno domani e una sessantina mercoledì. «Tutto sta andando al posto giusto, l’imballaggio, il ghiaccio secco, le fiale. Saranno consegnati alle persone che ne hanno bisogno», ha detto Yossi Sheffi, direttore del Mit Center for Transportation & Logistics.

  • Fontana: gli assembramenti mettono in gioco i sacrifici

    «Questi assembramenti rischiano di mettere in gioco tutta la fatica fatta in questi mesi. Sono stati difficili, duri, settimane durante le quali abbiamo dovuto rinunciare a gran parte della nostra libertà. Adesso quello che viene letto come un via libera rischia di rovinare tutto». Lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana sulla situazione di domenica, primo giorno di zona gialla, a Milano. «Sono un po’ preoccupato - ha aggiunto - anche perché a gennaio dovrebbe iniziare la fase della vaccinazione contro il Covid e in quel momento non possiamo permetterci nessun tipo di recrudescenza del virus».

    Il governatore lombardo Attilio Fontana (Ansa)

    Ai cittadini, ha aggiunto Fontana, «nessuno dice hai torto, però se la conseguenza è che tra un mese ci troviamo ancora con le rianimazioni che si riempiono… sono due considerazioni logiche ma che o trovano un equilibrio fra di loro oppure bisogna eliminare una delle due». Sui bar e i ristoranti «nei giorni scorsi ho fatto di tutto per cercare di riaprire e che la vita potesse ricominciare a essere abbastanza normale. Chiaro che è difficilissimo trovare l’equilibrio, però lo dobbiamo trovare, dobbiamo fare qualche fatica in più». Servirebbe un intervento Governo? «Non lo so, poi se si fanno i controlli ci sono critiche, è molto difficile. Bisogna che ciascuno di noi si metta in mente che se vediamo troppo assembramento bisogna allontanarsi», ha concluso il governatore

  • Puglia, 18 Comuni dei 20 in zona arancione tornano gialli

    Diciotto dei 20 Comuni in zona arancione tornano in zona gialla, mentre ci sono ancora verifiche su Altamura e Gravina in Puglia. È quanto deciso dalla Regione Puglia e ad annunciarlo è il presidente Michele Emiliano: «Sulla base delle verifiche effettuate dal dipartimento Salute della Regione Puglia sull’ultima settimana di monitoraggio - spiega - non verrà prorogata la zona arancione nei comuni delle province Bat e di Foggia che erano stati oggetto di ordinanza la settimana scorsa e che quindi rientrano in zona gialla come lìintera Puglia. Stiamo verificando con i sindaci di Gravina e Altamura i dati di questi comuni della Citta Metropolitana di Bari per decidere se prorogare o meno».

    Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano (Ansa)

    L’8 dicembre, 20 Comuni pugliesi erano ritornati in zona arancione perché i dati epidemiologici erano peggiori rispetto al resto del territorio, contro troppi contagi e focolai attivi. «La nostra regione - prosegue Emiliano - che non è mai entrata in zona rossa, è stata colpita dalla seconda ondata più tardi di altre regioni, ma con numeri altissimi pari a 67mila contagi a fronte di soli 5mila delle prima ondata».

  • Brasile, Bolsonaro sotto attacco: piano vaccini «da incompetenti»

    Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro è stato duramente criticato da oppositori e stampa per il piano di vaccinazione del Paese, il secondo per numero di vittime da Covid, giudicato «da incompetenti». Il piano, pubblicato sabato, presenta per i detrattori «notevoli lacune», non vi è una data di inizio nè dettagli su come raggiungere il 70 per cento della popolazione. Ciò ha provocato una nuova salva di critiche al presidente di estrema destra, che ha costantemente sfidato i consigli degli esperti sul contenimento della pandemia e recentemente ha dichiarato di non avere intenzione di essere vaccinato. «La stupidità omicida del presidente Jair Bolsonaro di fronte alla pandemia di coronavirus ha superato ogni limite», scrive il quotidiano «Folha de Sao Paulo» e la testata «Estado de Sao Paulo» ha condannato «l’incompetenza letale» del governo.

    Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro sotto attacco (Reuters)

    «Di fronte alla peggiore crisi sanitaria della nostra era, la risposta di questo governo sarà ricordata come disastrosa in tutti i sensi. Un disastro culminato nel suo piano di vaccinazione», ha aggiunto. Il piano, sollecitato dalla Corte Suprema al governo, fornisce uno schizzo approssimativo delle categorie a rischio e dei vaccini da utilizzare nella campagna di immunizzazione iniziale del Brasile. Prevede quattro fasi rivolte a gruppi sensibili, inclusi operatori sanitari, anziani, indigeni brasiliani e insegnanti, per un totale di 51,6 milioni di persone, pari al 24% della popolazione di 212 milioni. Il piano afferma che l’obiettivo ottimale è vaccinare più del 70% della popolazione, ma non fornisce dettagli su come raggiungere tale cifra. Gli esperti hanno detto che mancano anche i dettagli sulla tempistica, la logistica e le fonti dei vaccini.

  • Il Decreto Ristori verso la fiducia martedì al Senato

    Prosegue l’Iter della manovra con due ipotesi controverse sul tavolo: la proroga del superbonus almeno al 2022, e degli aiuti al settore auto. Voto bipartisan, intanto, in commissione Bilancio della Camera su stanziamenti per il personale sanitario e per le zone terremotate. Tutti i nodi dovranno essere sciolti entro questa settimana. Il decreto Ristori approda lunedì 14 dicembre in Aula al Senato, in prima lettura. Martedì il voto di fiducia.

    Milano, un locale in zona porta Garibaldi (Ansa)

  • La Germania vara il lockdown di Natale

    Mentre i morti per Covid nel mondo superano quota 1,6 milioni, la Germania della cancelliera Angela Merkel sceglie la linea dura: stop del commercio al dettaglio non essenziale dal 16 dicembre al 10 gennaio, scuole chiuse, niente assembramenti. Vietati anche i botti di Capodanno. «Il virus è fuori controllo, si rischia di diventare il caso in Europa», spiega il presidente della Baviera. A Marsiglia la polizia irrompe ad una festa clandestina con 500 persone senza mascherina. Niente mascherine neanche in Belgio, dove è stato interrotto un festino con droga ed escort proprio di fronte a una clinica per malati di Covid.

    La cancelliera tedesca Angela Merkel (Reuters)

  • Allarme assembramenti, non si esclude un Natale in zona rossa

    Le folle nelle vie del centro per lo shopping di Natale nel fine settimana fanno paura, con quasi 18 mila nuovi casi, 484 vittime e un rapporto tamponi/positivi in salita. Il governo valuta una stretta: nuove misure saranno decise nella giornata di lunedì in un incontro fra capidelegazione, ministri e Cts.

    Torino, tavolini dei ristoranti nuovamente affollati (Ansa)

    Tra le possibilità, una sorta di zona rossa nazionale nei giorni festivi e prefestivi ma si discute sull’apertura dei ristoranti. Gli abitanti dei Comuni sotto i 5mila abitanti potrebbero spostarsi ma per non più di 30 chilometri. Si prepara intanto la campagna vaccinale: padiglioni mobili in 1.500 piazze italiane, il simbolo una primula, lo slogan «L’Italia rinasce con un fiore».

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Tutto quello che ha scoperto la scienza
    Tutto quello che devi sapere sul virus

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