Attualità

Coronavirus, ultime notizie: Magrini (Aifa), 1,7 milioni di italiani vaccinabili a metà gennaio. Miozzo (Cts), sanzioni per assembramenti shopping Natale. Oms, l'Europa si attrezzi o arriverà una terza ondata

● Italia, 28.337 nuovi casi e 562 vittime in 24 ore ● Magrini (Aifa): 1,7 milioni di italiani vaccinabili a metà gennaio ● Di Maio: da irresponsabili strumentalizzare la scuola ● Allarme farmacie pugliesi: manca ossigeno terapeutico ● JHU: nel mondo oltre 58 milioni di contagiati ● La Newsletter con gli aggiornamenti sul Coronavirus ● I dati sul contagio di ieri, sabato 21 novembre



  • Speranza: ci sono condizioni per gestire la catena del freddo

    «Ci sono tutte le condizioni per gestire la catena del freddo per il vaccino Pfizer che sarà il primo ad arrivare. Ma arriveranno anche altri vaccini e comunque bisognerà organizzare». Lo ha detto il ministro Roberto Speranza a Che tempo che fa, su Rai 3.

    Per Speranza l'Italia deve provare a raggiungere l'immunità di gregge e quindi una vaccinazione anti Covid di massa «con la persuasione». L’idea è che «con una campagna vera possiamo provare a raggiungere l'immunità di gregge senza partire dalla obbligatorietà ma è una valutazione che faremo nel corso dei mesi. Lo valuteremo in corso d'opera».

  • Toti: ragioniamo su vaccini ai drive through

    Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha annunciato che in Regione le vaccinazioni al covid dopo quelle della primissima fase potrebbero venir effettuate nei punti per i drive through, predisposti per effettuare i tamponi dall'auto. «Abbiamo cominciato già a ragionare non per il primo ciclo di vaccinazioni, che riguarderà solamente il personale sanitario, il personale delle rsa e gli ospiti delle Rsa, cioè le fasce davvero a rischio e più deboli, ma per quelle successive credo che il sistema del drive through dove si va e ci si vaccina per vaccinare tante persone in poco tempo sarà quello che useremo anche in questa regione - ha spiegato in una diretta Facebook -. Ovviamente il confronto con il Governo è appena iniziato».

  • Spagna, Sanchez annuncia vaccinazioni da gennaio

    Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 inizierà a gennaio e avrà 13.000 punti di somministrazione in tutto il paese. Lo scrive El Pais nella sua edizione online. «Una parte molto consistente della popolazione potrà essere vaccinata con tutte le garanzie nella prima metà dell'anno», ha spiegato Sanchez dopo il vertice del G20. Il Consiglio interterritoriale deciderà una strategia unica per l'intero Paese e darà priorità all'accesso dei «gruppi prioritari». Questo martedì il piano sarà presentato al Consiglio dei ministri. Sanchez ha spiegato che l'incidenza accumulata è inferiore a 400 infezioni per 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni, inferiore a due settimane fa ma ancora «molto alta». Riguardo al Natale, il presidente ha riconosciuto che saranno festività «diverse» e ritiene «necessario» sviluppare raccomandazioni comuni per tutte le comunità.

  • Giani: in Toscana tracciamento positivi al 95%

    Il tracciamento dei positivi in Toscana «è arrivato al 95%». Lo ha annunciato, sul proprio profilo facebook, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. «Grazie a tutti gli operatori sanitari, molti giovanissimi, che in appena due settimane ci hanno permesso di raddoppiare la capacità di ricerca dei contatti dei casi positivi con l'attivazione delle Centrali di Carrara, Arezzo e Firenze - ha continuato il governatore -. Avanti così per arrivare al 100% in pochi giorni».

  • Francia, 13.000 casi e 215 morti in 24 ore

    Ammontano a 11.829 i casi di positività al tampone Covid-19 in Francia nelle ultime 24 ore, ai quali si aggiungono 1.328 test antigenici positivi, per un totale di 13.157, secondo le cifre di Santé Publique France. Il numero delle vittime è aumentato in 24 ore di 215, e il totale è ora di 48.732 dall'inizio dell'epidemia. Ulteriormente sceso il tasso di positività dei test, al 14%.

  • In Lombardia 5.094 nuovi casi e 165 vittime

    Sono 5.094 i nuovi positivi in Lombardia, riscontrati da 29.800 tamponi, con un rapporto del 17% tra tamponi fatti e nuovi casi scoperti. Sono 13 i nuovi ingressi in terapia intensiva, 77 negli altri reparti e 165 le vittime, per un totale di 20.524 decessi da inizio pandemia. Le persone guarite o dimesse sono invece 3.208. Il numero maggiore di nuovi casi a Milano: 2.208 di cui 825 in città. Pochi di più, 843, in provincia di Monza e Brianza, mentre crollano i casi a Varese, 326, a fronte dei quasi 2000 di ieri, quando però erano stati fatti oltre 44mila tamponi.

  • Merkel: sul vaccino ai poveri andiamo troppo lentamente

    Angela Merkel si è detta «preoccupata» per la lentezza delle discussioni sull'accesso dei Paesi poveri al vaccino anti-Covid. Parlando con i giornalisti al termine del vertice virtuale del G20, la cancelliera tedesca ha detto: «Adesso vedremo con la Gavi Alliance quando inizieranno questi negoziati, perché temo che non sia stato ancora fatto nulla»”. La Gavi Alliance riunisce Paesi in via di sviluppo, Paesi donatori, organismi internazionali come Oms e Banca Mondiale e soggetti privati, per garantire l'accesso ai vaccini ai paesi poveri.

  • Di Maio: da irresponsabili strumentalizzare la scuola

    «Strumentalizzare la scuola è da irresponsabili. Dico una cosa molto semplice: non si può trasformare la scuola in un campo di battaglia, bisogna agire con serietà. La ministra Lucia Azzolina ce la sta mettendo tutta per garantire il regolare svolgimento delle lezioni. Ed è premura di tutto il MoVimento 5 Stelle far riaprire le scuole, in totale sicurezza e rispettando le norme anti-Covid, non appena ci saranno le condizioni. Bisogna permettere a tutti i nostri studenti di seguire le lezioni in presenza». Lo scrive il ministro Luigi Di Maio su Facebook.

  • Osservatori della cancelleria austriaca in Alto Adige per test

    Una delegazione della cancelleria austriaca di Vienna e del governo del Land Tirolo hanno incontrato a Bolzano i referenti del progetto test rapidi in Alto Adige, Florian Zerzer, direttore generale dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, e il referente e coordinatore del progetto Patrick Franzoni insieme al direttore dell'Agenzia per la Protezione civile Rudolf Pollinger. «La nostra impressione è stata molto positiva», ha commentato il capo della delegazione austriaca Markus Gstöttner, vice capo di gabinetto della cancelleria austriaca di Vienna. «Abbiamo assunto la decisione politica di lavorare anche in Austria con i test antigenici, così vogliamo osservare da vicino le esperienze di successo di altri, in Repubblica Slovacca così come questa ora in Alto Adige. Il progetto è stato messo in piedi con un tempo di preparazione relativamente breve, dimostra di funzionare perfettamente dal punto di vista operativo e con una grande partecipazione da parte della popolazione».

  • Kompatscher (Alto Adige): senza screening rischiavamo 95.000 casi

    «Con lo screening di massa sono stati individuati oltre 3.000 asintomatici che ora si trovano in quarantena, altrimenti sarebbero rimasti nascosti. Se non li avessimo individuati, avendo in Alto Adige un Rt di 1,5, avremmo rischiato 95.000 contagi nel giro di poco». Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in conferenza stampa. Il presidente della Provincia autonoma ha invitato i cittadini a «non abbassare la guardia, altrimenti sarebbe come mollare al 89 minuto una partita, essendo in vantaggio».

    Lo screening di massa era rivolto a 350.000 persone (il 70% della popolazione, ndr.). «Speravamo che tra 200.000 e 250.000 altoatesini avessero accolto l'invito, mentre alle ore 16 sono già stati effettuati oltre 322.000 tamponi. Si tratta di un risultato straordinario», ha detto Kompatscher. In riferimento al fatto che solo l'1% è risultato positivo il governatore ha ricordato che «allo screening di massa in Slovacchia il dato è stato dell'1,5%», però in una fase più acuta della pandemia. In Alto Adige da parecchi giorni sono in atto delle restrizioni, «che stanno già dando i primi frutti», ha confermato il responsabile dello screening Partick Fanzoni. «Senza screening rischiavamo un lockdown ben oltre Natale, ora invece possiamo iniziare a riaprire passo dopo passo, iniziando martedì dalle scuole elementari», ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma.

  • A Bologna test vaccino AstraZeneca su operatori sanitari

    A Bologna la sperimentazione del vaccino anti-Covid di Oxford-AstraZeneca partirà a dicembre e si farà su soggetti a rischio: saranno arruolati a partire dalla prossima settimana 300 volontari tra gli operatori sanitari del Sant'Orsola e di tutti gli altri ospedali della Usl bolognese. Lo spiega il professor Pierluigi Viale, primario dell'Unità operativa di malattie infettive del Policlinico Sant'Orsola, precisando che la chiamata alle armi “interna” comincerà dalla prossima settimana in attesa dell'ok definitivo del Comitato etico dell'ospedale Spallanzani di Roma. «Il primo target - precisa Viale all'Ansa - è quello di operatori sanitari a rischio, poi probabilmente anche operatori sanitari delle cra e delle strutture di lungodegenza». “Saranno operatori senza una storia Covid accertata”, dunque potrà candidarsi solo chi non ha contratto il coronavirus. La sperimentazione sui 300 volontari avviene in doppio cieco nel rapporto '2 a 1': a 200 sarà somministrato il vaccino e agli altri 100 il placebo. Nessuno, né i volontari né il personale, saprà a chi viene somministrato cosa. Per le somministrazioni «contiamo di partire i primi dieci giorni di dicembre», dice Viale, e queste avverranno in ambulatori specifici col coinvolgimento della medicina del lavoro. Il team che si occuperà della sperimentazione, delle inoculazioni e dei prelievi del sangue per le analisi di follow-up che durano due anni, “sarà composto da 10-12 persone». I centri di Bologna e Modena sono fra i sette in Italia selezionati per la sperimentazione di fase 3 del vaccino Oxford-AstraZeneca. Gli altri non sono ancora stati resi noti.

  • Una persona su cinque ha disturbi psichiatrici dopo diagnosi

    Circa una persona su cinque ha disturbi psichiatrici tra 14 e 90 giorni dopo la diagnosi di Covid-19. È questo il dato principale che risulta da un'ampia ricerca con uno studio su 69 milioni di cartelle cliniche delle quali 62.354 con diagnosi di Covid-19, condotta dal Dipartimento di Psichiatria dell'Università di Oxford (USA), pubblicata sulla rivista The Lancet Psychiatric. «Un dato scientifico di grande rilevanza - commenta Massimo Cozza, psichiatra e direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL Roma 2, il più grande dipartimento di salute mentale metropolitano d'Italia con un bacino d'utenza di circa 1,3 mln di abitanti - che conferma, a fronte della nuova diffusione della pandemia nel nostro paese, la necessità di implementare la capacità di risposta della rete pubblica della salute mentale delle Asl».

  • Italia, 28.337 nuovi casi e 562 vittime in 24 ore

    Sono 28.337 i nuovi casi di coronavirus individuati in Italia nelle ultime 24ore, oltre 6mila meno di ieri, che portano il totale dei contagiati dall'inizio dell'emergenza a 1.408.868. In calo anche l'incremento delle vittime, 562 in un giorno mentre ieri erano state 692, per un totale di 49.823.

    A livello regionale, la Lombardia è sempre la regione con il maggior numero di casi, 5.094 nelle ultime 24 ore, seguita dalla Campania (+3.217), dal Veneto (+2.956), dall'Emilia Romagna (2.665) e dal Piemonte (+2.641). Una crescita a quattro cifre si registra anche nel Lazio, in Toscana, in Sicilia e in Puglia.

  • In Puglia 1.327 nuovi casi e 32 morti

    Su 6.677 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus sono stati registrati 1.327 casi di nuovi positivi in Puglia: 403 in provincia di Bari, 397 in provincia di Foggia, 197 in provincia di Taranto, 151 in provincia di Lecce,116 nella provincia BAT, e 52 in provincia di Brindisi, 7 residenti fuori regione, 4 casi di residenza non nota. Ci sono stati 32 decessi: 14 in provincia BAT, 7 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Bari, 3 in provincia di Taranto, 1 in provincia di Brindisi,1 in provincia di Lecce e 2 residenti fuori regione. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 719.303 test, 10.975 sono i pazienti guariti e 31.352 sono i casi attualmente positivi.

  • Si mantiene stabile il quadro dell'epidemia in Umbria

    Sostanzialmente stabile in Umbria il quadro dei dati legati all'epidemia di Covid. Nell'ultimo giorno - secondo i dati della Regione - sono stati registrati 400 nuovi positivi, 21.769 totali, a fronte di 4.641 tamponi analizzati, 390.378. Con un tasso di positività dei test del 8,6 per cento, lo stesso di 24 ore prima. Segnalati altri dieci morti, 333, e 241 guariti, 9.859, con 11.577 attualmente positivi, 149 in più di ieri. I ricoverati in ospedali sono 444, ieri 447, 75 in terapia intensiva, dato stabile.

  • Magrini (Aifa): campagna informativa per chi ha dubbi

    Un italiano su 6 che ha dei dubbi sul vaccino anti Covid «va affrontato con una campagna informativa rispettosa. Il timore dei vaccini è purtroppo un fenomeno molto ampio ed è stato definito una minaccia globale dall'Oms. Il dubbio è anche rispetto all'industria, ci sono movimenti che si oppongono ad un eccesso di mercato e va aperto un dialogo». Lo ha detto il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini, a Mezz'ora in + su Rai 3.

  • Nel Lazio superati 100mila casi, età media 45 anni

    Nel Lazio superati i 100 mila casi totali da inizio pandemia. L'età media è di 45 anni; i positivi sono equamente ripartiti tra maschi (50%) e femmine (50%). È quanto reso noto nel bollettino di oggi. Il 72% è stato individuato da attività di screening e il 28% da test per sospetto diagnostico. I ricoverati con sintomi sono il 3,2% e i ricoverati in terapia intensiva sono lo 0,3%. gli attualmente positivi sono l'80%, di cui il 96% in isolamento domiciliare, i deceduti sono l'1,9% e i guariti il 18%.

  • Lazio al lavoro su piano per primi 200mila vaccini Covid

    Oggi su quasi 25 mila tamponi nel Lazio (-5.403) si registrano 2.533 casi positivi (-125), 20 i decessi (-17) e +336 i guariti. Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. «Torna al 10% il rapporto tra i positivi e i tamponi, calano i decessi e calano i positivi», aggiunge D'Amato. Nel frattempo «stiamo preparando il piano per i primi 200mila vaccini Covid destinati a tutto il personale sanitario e delle Rsa compresi gli anziani, tutti i medici di medicina generale, i pediatri e i farmacisti».

  • IIlaria Capua: Italia a un passo dalla svolta

    «Credo che l'Italia sia a un passo dalla svolta, le cose vanno meglio, la situazione è più sotto controllo». È l'opinione della virologa Ilaria Capua, intervenuta a Focus Live. Per combattere il virus, quello che verrà sarà necessariamente il «Natale della famiglia ristretta», perché «non possiamo permetterci di far finta che il virus non esista o che non sia in grado di provocare danni persino peggiori». «Bisogna scavallare l'inverno ed essere pronti - ha concluso - per una primavera di rinascita».

    La pandemia è «un cigno nero» secondo la studiosa. Il coronavirus ha caratteristiche «uniche e spero irripetibili», la più importante di queste è che «ha trovato una popolazione totalmente scoperta dal punto di vista immunitario». Tra le persone infatti «non c'era nessuno che avesse un anticorpo ed è divampata come un incendio in un pagliaio».

  • Magrini (Aifa): 1,7 milioni di italiani vaccinabili a metà gennaio

    «Nella seconda metà di gennaio ci saranno 1,7 milioni di persone vaccinabili con il primo dei vaccini disponibile, quello di Pfizer, ma se i dati saranno confermati, i vaccini saranno verosimilmente tre nella prima fase e quindi i milioni esatti di persone vaccinabili mese per mese li sapremo solo a partire da metà gennaio, quando effettivamente ci saranno le approvazioni». Lo ha detto il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini, a Mezz'ora in + su Rai 3.

  • Zaia: appena esce il vaccino lo farò

    «Appena esce il vaccino, io lo farò». Così il presidente del Veneto Luca Zaia su La7 a 'L'Aria di Domenica secondo appuntamento'. »Non sto facendo campagna per Big Pharma - aggiunge - o altre stupidaggini che vengono da parte dei negazionisti. Penso semplicemente che, avendo studiato i vaccini, a differenza di qualcun altro che ne parla e non sa nemmeno cosa siano, si deve prendere atto che questi vaccini sono stati provati su 70mila persone. C'è un negazionismo che esagera anche con alcune affermazioni, ma siamo davanti ad un'opportunità che è quella di mettere in sicurezza la vita delle persone». Il vaccino, aggiunge «non sarà obbligatorio e in Veneto sarà su base volontaria, ma iniziamo con il dire una cosa : la mia libertà finisce dove inizia la tua e la tua finisce dove inizia la mia. Nel senso che io rispetto le tue idee, ma tu devi fare altrettanto, Adesso diventa un problema anche dire che si fa il vaccino. Un po' c'è disinformazione, un po' ci sono le fake news. Oggi il tema è che i social in generale hanno dato il premio Nobel a tutti: chiunque può parlare di vaccini, chiunque può parlare di sanità pubblica».

  • Covid, «vaccinazioni in Usa forse già da metà dicembre»

    Le vaccinazioni per il Covid-19 negli Stati Uniti dovrebbero iniziare l'11-12 dicembre. Lo afferma Moncef Slaoui, il responsabile di Operation Warp Speed, in un'intervista a Cnn. Gli Stati Uniti potrebbero raggiungere un livello di immunizzazione al Covid del 70% entro maggio.

  • Fico, coinvolgere centrodestra su scostamento bilancio

    «L'ultimo scostamento di bilancio è stato approvato con i voti della sola maggioranza. Ma anche su questo occorre cercare non i voti di tutti ma la responsabilità di tutti, spiegando che se lo facciamo arrivano i fondi ai commercianti, alle famiglie. Le opposizioni in collaborazione con la maggioranza possono collaborare perché ci sia questo scostamento». Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico a In mezz'ora su Rai 3.

  • Usa, balzo morti a El Paso (Texas), arriva Guardia Nazionale

    La Guardia Nazionale del Texas in soccorso degli obitori della contea El Paso, travolti dall'elevato numero di decessi per il Covid-19. «Con il rapido aumento dei casi e dei ricoveri stiamo sfortunatamente assistendo anche a un aumento dei morti», afferma il sindaco di El Paso Dee Margo annunciando l'interevento della Guardia Nazionale che offrirà il suo aiuto e coordinerà le operazioni. «Stiamo lavorando con le agenzie di pompe funebri per assisterle a far fronte al balzo delle richieste e coordinare le risorse. La Guardia Nazionale metterà a disposizione il suo personale per attuare il nostro piano di gestione dei decessi», mette in evidenza Margo.

  • Zaia a De Luca, tamponi fai da te sono una cosa seria

    «Adda passà 'a nuttata»: replica così, citando Edoardo De Filippo il presidente del Veneto, Luca Zaia al collega campano, Vicenzo De Luca che ha espresso critiche sui tamponi fai da te. «Quella dei tamponi fai da te - osserva Zaia su La 7 - è una cosa seria e invieremo tutti dati della sperimentazione, che si sta facendo in Veneto su 2000 pazienti in 'doppio' con i tamponi molecolari, al Ministero della Salute». Ricordando che negli Usa la Fda ha già approvato questo sistema, Zaia spera che «non si arrivi da buoni ultimi. Le prove finora fatte, ci dicono che funziona. Questo - ribadisce - è un test fai da te, non tocca nessuna membrana perché va nella fossa nasale e non nelle parti posteriori. A De Luca rispondo 'adda passà a nuttata' e vediamo chi ha ragione. Nel senso che, siccome stiamo parlando di aspetti scientifici seri e non da liquidare con delle battute, la sperimentazione confermerà se è valido oppure no. Ma negare oggi di dare la possibilità ai cittadini un test fai da te, vuol dire essere fuori dalla storia. Siamo partiti dal tampone molecolare, che è uno strumento molto analogico che esiste da decenni e che non è un invenzione da coronavirus, siamo passati al tampone rapido e adesso l'ultima generazione sarà inevitabilmente il tampone fai da te».

    Il governatore del Veneto Luca Zaia, durante la conferenza stampa nella sede della protezione civile di Marghera (VE), 16 Novembre 2020. ANSA/ANDREA MEROLA
  • Covid rilevato in un allevamento di visoni in Francia

    La Francia ha rilevato per la prima volta la presenza di Covid-19 in un suo allevamento di visoni, a Eure-et-Loir, hanno reso noto oggi i ministeri dell'Agricoltura, della Salute e della Transizione Ecologica. «È stato ordinato l'abbattimento di tutti i 1.000 animali ancora presenti nell'allevamento e l'eliminazione dei prodotti di questi animali», hanno indicato in una nota i ministeri. Dei quattro allevamenti di visoni nel Paese, uno è risultato non contagiato mentre «negli ultimi due sono ancora in corso analisi», i cui risultati sono attesi in settimana.

  • A Palermo focolai in due case di riposo per anziani

    Numerosi contagiati al Covid e tre morti si registrano in due Rsa a Palermo. Il primo cluster, con tre degenti morti e altri dodici positivi, è stato segnalato nel centro Alzemeheir di via Sciuti, una delle strutture sanitarie gestite dal gruppo Karol. Il focolaio è divampato tre settimane fa. «Un dipendente è risultato positivo e come da protocollo abbiamo effettuato i tamponi su tutti gli ospiti - dice il presidente della Karol Marco Zummo - 15 sono risultati positivi. Così abbiamo diviso la struttura in due zone, Covid e no Covid, avvisato l'Asp e l'Usca di riferimento. Tre anziani degenti sono morti; tra il personale in totale ci sono stati 4 contagiati, di cui due guariti e gli altri in isolamento domiciliare». Il secondo focolaio nella casa di riposo Santissimo Salvatore in via Altarello, con 12 anziani e sei dipendenti positivi. «Sono intervenuti sia il personale dell'Asp che i carabinieri del Nas - confermano dalla struttura - per eseguire i controlli e verificare il rispetto delle norme anticovid».

  • Allarme farmacie pugliesi: manca ossigeno terapeutico

    «Per effetto della grave emergenza pandemica in atto, le farmacie accusano una assoluta difficoltà nel rifornimento di ossigeno terapeutico gassoso sia a causa di carenza di contenitori da parte delle aziende fornitrici, che per la prolungata permanenza delle bombole di ossigeno presso il domicilio dei pazienti»: a lanciare l'allarme è Consulta degli Ordini dei farmacisti di Puglia, che con una mail ha avvisato di quanto sta accadendo il dipartimento regionale per la promozione della Salute. «Le segnalazioni avanzate a questo Ente da parte di farmacisti titolari di farmacia - scrive la Consulta - destano una condizione di grave allarme e inducono lo scrivente a denunziare il rischio di non poter garantire la dispensazione di ossigeno terapeutico ai pazienti che ne hanno necessità, sulla base di regolare prescrizione medica. Sulla base di quanto esposto si ritiene indifferibile un intervento straordinario delle competenti Autorità, finalizzato a garantire la fornitura alle farmacie del territorio regionale di almeno ulteriori 10.000 bombole di ossigeno gassoso».

  • Miozzo (Cts), sanzioni per assembramenti shopping Natale. Priorità a scuola in presenza

    Controlli e sanzioni «rigorose», altrimenti «salta tutto». È l'invito che arriva dal coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo per regolare la riapertura dei negozi in vista di Natale. «Per evitare l'assembramento da shopping - dice all'Ansa - ci vorrà un monitoraggio rigoroso e sanzioni rigorose. Se non sarà così salta tutto e a gennaio siamo con la terza ondata». Miozzo ha anche ribadito che la scuola in presenza «è un elemento fondamentale della crescita e del processo formativo dei nostri ragazzi» e, dunque, la riapertura degli istituti «deve essere una priorità».

  • Oms, l'Europa si attrezzi o arriverà una terza ondata

    L'Oms avverte l'Europa che se non si attrezzerà in modo corretto ci sarà una terza ondata della pandemia all'inizio del 2021. David Nabarro, inviato speciale dell'Oms, in un'intervista ai giornali svizzeri imputa ai governi europei di non aver realizzato le «infrastrutture necessarie durante l'estate, dopo aver riportato sotto controllo la prima ondata». E se non lo faranno adesso, «avremo una terza ondata all'inizio del prossimo anno». Nabarro ha lodato la risposta alla pandemia dei paesi asiatici, come la Corea del Sud, che assumono comportamenti corretti.

  • Iran, 13.053 nuovi casi e 475 vittime in 24 ore

    Nelle ultime 24 ore si registrano in Iran 13.053 nuovi contagi di Covid-19 e 475 vittime. Lo ha annunciato Sima Lari, portavoce del ministero della Salute aggiungendo che il numero di ricoveri in terapia intensiva è salito a 5.796.

  • Kompatscher: bene screening, 1% positivi in linea

    “Siamo molto soddisfatti per la grande partecipazione allo screening di massa, che va oltre alle nostre aspettative. Si tratta di un grande segno di senso civico, di assunzione di responsabilità da parte dei cittadini, come anche di una espressione della volontà di assumere un ruolo attivo nella lotta contro la pandemia”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher. “L'1% - ha aggiunto - può sembrare un dato basso, però è in linea con i risultati della Slovacchia e di altre regioni che hanno fatto uno screening di questo tipo”.

    Come ha sottolineato Kompatscher, “i test pcr negli ultimi mesi e nelle ultime settimane erano molto mirati, testando ovviamente molti sintomatici. Con questo screening siamo riusciti a individuare tanti asintomatici che, a loro insaputa, avrebbero potuto trasmettere il virus”. Kompatscher ha messo in chiaro che, “dopo un'analisi approfondita di tutti i dati, sono in programma ulteriori azioni, preparate dal nostro comitato tecnico. Ci saranno screening su determinate categorie di persone, oppure, se necessario, in determinati Comuni”. “Continueremo a lavorare con lo strumento del test rapido antigenico, come ovviamente con i test molecolari”, ha detto il presidente della Provincia di Bolzano. Il governatore ha ribadito l'importanza “di essere molto attenti perché ci saranno comunque ancora in giro persone infette, anche se con questo screening abbiamo abbassato notevolmente il loro numero”.

  • Francia verso allentamento del lockdown parziale in tre fasi

    Nelle prossime settimane la Francia inizierà ad allentare le regole del lockdown parziale contro il Coronavirus, portando avanti il ​​processo in tre fasi per evitare una nuova esplosione della pandemia. Martedì 24 novembre il presidente Emmanuel Macron terrà un discorso alla nazione per fare un bilancio della situazione del virus e potrebbe annunciare un parziale allentamento delle restrizioni in vigore dal 30 ottobre.

    “Emmanuel Macron darà una prospettiva sull’arco di diverse settimane. La posta in gioco è adattare le regole di blocco man mano che la situazione sanitaria migliora evitando una nuova fiammata nell'epidemia”, ha detto in una intervista al Journal du Dimanche il portavoce del governo Gabriel Attal. “Ci saranno tre passaggi per l’allentamento delle misure restrittive in vigore in considerazione della situazione sanitaria e dei rischi legati ad alcune aziende: un primo passo intorno al 1 dicembre, poi prima delle vacanze di fine anno e poi a partire da gennaio 2021”, ha aggiunto Attal . Le misure attuali includono la chiusura di negozi, ristoranti e bar non essenziali.

  • Ministro britannico: quest'anno non potremo goderci un normale Natale

    I britannici non potranno godersi un normale Natale quest'anno a causa della seconda ondata di Covid-19, ma il governo sta cercando modi per consentire alle famiglie di riunirsi, ha detto oggi il ministro delle Finanze britannico Rishi Sunak. “Per quanto frustrante sia per tutti noi, il Natale non sarà normale quest'anno”, ha sottolineato il ministro in una intervista a Sky. “Ma detto questo, il Primo ministro sta, ad esempio, cercando modi per vedere come le famiglie possono comunque trascorrere del tempo tra loro”.

  • Solo 1% positivi a screening di massa in Alto Adige

    Scende ulteriormente a 1,0% la percentuale dei positivi allo screening di massa in corso da venerdì in Alto Adige. Ieri sera era la percentuale era 1,3. Alle ore 10 di oggi si sono già sottoposti al tampone rapido 269.901 cittadini, dei quali 2.626 sono risultati contagiati. I tamponi a tappeto, che vengono effettuate in 116 Comuni, dove sono state allestite 600 linee di test, proseguono tutta la giornata fino alle ore 18. L'obbiettivo indicato dai responsabili del progetto è di 350.000 test, ovvero il 70% della popolazione altoatesina.

    Per approfondire: Test a tappeto in Alto Adige, nelle aziende adesione oltre il 95%

  • In Giappone aumentano i suicidi tra i lavoratori precari

    Aumenta a livelli preoccupanti il numero dei suicidi in Giappone tra le persone in età lavorativa, un fattore che gli esperti associano alla situazione di incertezza causata dalla pandemia del coronavirus. In base ai dati del ministero della Salute nipponico nel solo mese di settembre si sono tolti la vita 705 uomini con un'età compresa tra i 20 e i 50 anni, l'8'6% in più rispetto al periodo di riferimento dell'anno scorso. Il trend segue quello di agosto, con 706 casi segnalati, pari a un incremento del 6,6 per cento.

    Allarmanti anche i dati che riguardano le donne, con 640 suicidi in settembre, e una crescita costante da quattro mesi a questa parte. Secondo l'associazione Npo Lifelink con sede a Tokyo, molti individui hanno vissuto una fase di difficoltà a livello professionale durante la pandemia, in particolare i lavoratori autonomi e chi non ha un impiego fisso, e non ricevendo un adeguato sostegno psicologico fanno fatica a rivolgersi alle istituzioni governative.

  • Nabarro (Oms): possibile terza ondata a gennaio 2021, risposta dei Governi europei “incompleta”

    Secondo l'inviato speciale Covid-19 David Nabarro, dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l'Europa all'inizio del 2021 dovrebbe poter affrontare una terza ondata della pandemia, se i governi nazionali dovessero replicare le scelte che hanno impedito di fare il necessario per prevenire la seconda ondata di infezioni.

    I governi europei “hanno perso l'occasione di allestire le infrastrutture necessarie durante i mesi estivi, dopo aver portato la prima ondata sotto il controllo”, ha detto Nabarro in un'intervista ai giornali svizzeri. “Ora abbiamo la seconda ondata. Se non completano le infrastrutture sanitarie necessarie, avremo una terza ondata all'inizio del prossimo anno”, ha detto Nabarro, che nel 2017 presentò senza successo la sua candidatura a direttore generale dell'Oms.

    Questa estate l'Europa ha goduto per un breve periodo di tassi di infezione in calo, che ora sono di nuovo in aumento: sabato scorso in Germania e in Francia i casi sono aumentati di 33mila unità casi, Svizzera e Austria hanno migliaia di casi al giorno, mentre la Turchia ha registrato un record di 5.532 nuove infezioni.

  • JHU: nel mondo oltre 58 milioni di contagiati

    Hanno superato quota 58 milioni i contagi di Covid-19 registrati ufficialmente nel mondo dall'inizio della pandemia, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. I decessi sono stati oltre 1,37 milioni. Il paese più colpito in termini assoluti dal nuovo coronavirus restano gli Stati Uniti, con più di 12 milioni di casi e quasi 256mila morti. Seguono l'India e il Brasile.

  • In Germania 15mila nuovi casi e 138 vittime

    L’istituto Robert Koch di Berlino ha registrato nelle ultime 24 ore 15.741 nuovi casi di Covi-19 e 138 vittime. Il totale dei decessi è ora di 14.022, mentre i contagiati sono 918.269.

  • Fda Usa autorizza il trattamento con anticorpi Regeneron

    Le autorità sanitarie americane hanno consesso l'autorizzazione d'emergenza al cocktail di anticorpi di Regeneron per il Covid-19. Il trattamento è stato somministrato al presidente Donald Trump ed è il secondo di questo tipo a essere approvato dalla Food and Drug Administration, che lo scorso 9 novembre ha autorizzato il farmaco simile della Ely Lilly.

  • In Russia oltre 24mila nuovi casi in un giorno

    La Russia ha registrato nelle ultime 24 ore 24.581 nuovi casi di Covi-19 e 501 vittime. Il totale dei decessi è ora di 36.179, mentre i contagiati sono 2.089.329.

  • Frena l’aumento dei contagi e dei ricoveri in terapia intensiva in Italia

    Rallenta l'aumento dei contagi e dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus in Italia. I medici ospedalieri parlano però di emergenza posti letto nei reparti internistici. La sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa apre a una deroga agli spostamenti tra regioni a Natale, mentre il ministro Roberto Speranza annuncia una grande campagna di vaccinazione anti-Covid a gennaio. Il Cts interviene intanto sulle parole di scetticismo riguardo al vaccino da parte di Crisanti, definendole “inaccettabili”.

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