Attualità

Coronavirus oggi: Londra, Scozia e Galles verso il lockdown. Usa, iniziata la distribuzione dei vaccini Moderna

● In Austria lockdown totale dal 26 dicembre al 17 gennaio
● Australia, focolaio a Sydney, scatta il lockdown
● Belgio con più morti per 100mila abitanti. Seguono Perù e Italia
● Londra, lockdown duro a Natale
● Cei: messa di Natale con autocertificazione
● La Newsletter con il punto sulla pandemia
● I dati di oggi, sabato 19 dicembre



  • 78 milioni per imprese Sardegna, 60 per grandi hotel

    La Regione Sardegna attiva 78 milioni a sostegno delle imprese. Lo ha deciso la Giunta con una delibera che predispone nuove misure di accompagnamento delle aziende isolane per uscire dalla crisi causata dalla pandemia del Covid-19. Risorse pari a 60 milioni di euro vanno alle grandi aziende alberghiere e saranno gestite dalla Sfirs, liberando liquidità del Fondo emergenza Imprese che consentirà di concentrare maggiormente il Fondo attivato tramite Bei a favore delle micro e piccole e medie imprese sarde. Dieci milioni serviranno per accompagnare la crescita dimensionale delle aziende, le acquisizioni, fusioni e la rilocalizzazione in Sardegna di rami d'azienda che attualmente sono al di fuori dal territorio isolano. Altri 8 milioni di euro a rinforzare il progetto Sardegna Fintech, che attraverso l'utilizzo di piattaforme digitali favorisce la raccolta di risorse finanziarie per le imprese sarde in modo complementare e alternativo a quello bancario. Per il il governatore Christian Solinas si tratta di «un sostegno concreto e immediato per affrontare l'emergenza e rilanciare il sistema Sardegna». «Passo dopo passo - osserva l'assessore del Bilancio Giuseppe Fasolino- arricchiamo un ampio corredo di strumenti che interviene a tutto campo: dal fondo Sardegna-Bei per il credito alla moratoria per i prestiti, fino alle garanzie per i prestiti regionali. La Regione è al fianco dell'Isola che produce per salvare e rendere più competitiva 'l'impresa-Sardegna'». L'assessore poi chiarisce che «attraverso il credito di filiera e l'occasione offerta dal Superbonus Nazionale, (l'agevolazione al 110% per le spese di efficienza energetica negli edifici), le risorse raccolte dalla Piattaforma digitale saranno utilizzate per erogare prestiti a consorzi stabili di imprese operanti in Sardegna che assicurino di realizzare in tempi certi gli interventi di efficientamento energetico che consentono di attivare il Superbonus. Il prestito erogato al raggruppamento di imprese sarde verrà restituito attraverso i crediti di imposta raccolti in pagamento dai privati che ristrutturano la casa».

  • Omologato tampone ultrarapido a Genova

    È stato omologato il tampone ultrarapido per individuare la positività al covid in pochi minuti con un affidabilità del 97-98% sperimentato dall'ospedale San Martino di Genova, «la Regione Liguria ha chiesto alle Asl che entri in funzione già dai prossimi giorni». Lo annuncia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in una diretta fb sull'emergenza coronavirus «I test rapidi sperimentati al San Martino sono stati omologati, permetteranno di individuare la positività al covid in 3 minuti anziché i 20-30 del tampone classico», sottolinea Toti.

  • Valle d'Aosta, nuova ordinanza prende atto zona gialla

    Il presidente della Regione Valle d'Aosta, Erik Lavevaz, ha firmato una nuova ordinanza ai sensi della legge regionale 11/2020 sulle riaperture impugnata dal governo. Il provvedimento ha validità dal 20 al 23 dicembre prossimi e prende sostanzialmente atto del passaggio in zona gialla della regione alpina, eliminando i vincoli agli spostamenti tra comuni e mantenendo il coprifuoco dalle 22 alle 5. Per il resto rimangono sostanzialmente inalterate le disposizioni dell'ordinanza precedente, tra le quali il contestato obbligo di accompagnamento da parte di una guida alpina o di un maestro di sci per la pratica dello scialpinismo. Non cambiano, tra l'altro, le disposizioni per bar e ristoranti, la cui apertura era stata anticipata al 16 dicembre scorso dalla precedente ordinanza, in deroga alla zona arancione. Viene mantenuta la possibilità di svolgere didattica in presenza, nelle scuole secondarie di secondo grado, per gli alunni con bisogni educativi speciali e «qualora sia necessario l'uso di laboratori», oltre che per le lezioni individuali di corsi a indirizzo musicale. Dal 24 al 6 gennaio scatterà poi a livello nazionale la più stringente regolamentazione per le festività natalizie decisa venerdì 18 dicembre con decreto legge dal governo.

  • Ok a fondo da 10 milioni per stoccaggio vini di qualità

    Arriva un fondo con 10 milioni nel 2021 per lo stoccaggio dei vini di qualità. Lo prevede un emendamento alla manovra riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Il Fondo punta a sostenere la ripresa del settore vitivinicolo colpito dalla crisi Covid e le risorse saranno destinate allo «stoccaggio privato dei vini Doc, Docg e Igt certificati atti a divenire tali». Sarà il ministero delle Politiche agricole a stabilire criteri e modalità per l'uso del fondo, previa intesa con le Regioni.

  • Francia: 17.565 contagi, 190 vittime

    Risalgono a 17.565 i contagi in Francia nelle ultime 24 ore, portando il totale a 2.460.55. Ieri erano stati 15.674. Le vittime negli ospedali sono 190 (264 ieri), per un totale dei decessi dall’inizio della pandemia di 60.418.

  • Manovra: destinati 3 milioni per bande, festival e jazz

    «Con un emendamento appena approvato alla manovra in commissione Bilancio istituiamo un fondo interamente dedicato a festival, bande, cori e musica jazz, finanziato con 3 milioni per il 2021». Lo dichiarano in una nota Alessandra Carbonaro, deputata del Movimento 5 Stelle, prima firmataria dell'emendamento e Gianluca Vacca, capogruppo in commissione Cultura alla Camera. «Questa è una misura davvero importante per un comparto duramente colpito dalle restrizioni legate alla pandemia, ma che rappresenta un presidio culturale sui territori fondamentale, e per questo merita grande attenzione. Siamo particolarmente orgogliosi del risultato: grazie a questo riconoscimento - concludono i due deputati - negli anni il fondo potrà essere rifinanziato, dando sostenibilità a questo prezioso settore».

  • Folla in centro a Roma, chiusa parte di piazza Navona

    Chiusa da alcuni minuti anche la parte centrale di piazza Navona per agevolare il deflusso delle numerose persone presenti. Nel pomeriggio è stato chiuso anche un tratto di via del Corso a causa del grande afflusso di persone.In questo weekend sono oltre 1.200 gli agenti della Polizia Locale di Roma impegnati sull'intero territorio capitolino.

  • Israele: Netanyahu si vaccina in diretta tv

    Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si è appena vaccinato contro il Covid in diretta tv dall'ospedale Tel Hashomer di Tel Aviv. «Credo in questo vaccino. Possiamo uscire dalla pandemia insieme. È un giorno importante per Israele. Tutti devono vaccinarsi e il mio è un esempio personale», ha detto poco prima che venisse immunizzato con il preparato della Pfizer. Il premier era insieme al ministro della Salute Yuli Edlstein, anche lui sottoposto a vaccinazione. L'operazione è stata chiamata “date una spalla”, equivalente in ebraico di “date una mano”.

    Il premier israeliano Benyamin Netanyahu subito prima di essere sottoposto al vaccino. (JACK GUEZ / AFP)
  • Regno Unito: oltre 27mila i nuovi casi, 534 morti

    Nel Regno Unito si registrano oggi 27.052 nuovi casi di Covid-19, mentre sono 534 i decessi, stando ai dati ufficiali.

  • Lockdown anche in Scozia e Galles

    Revocato anche in Scozia l'allentamento delle misure contro il coronavirus che erano state introdotte per il periodo delle feste, ad eccezione che per il giorno di Natale. Lo ha annunciato in conferenza stampa la premier scozzese Nicola Sturgeon, introducendo un nuovo lockdown a partire dal 26 dicembre e un divieto di viaggio nel resto del Regno Unito. Anche il territorio del Galles torna in lockdown a partire dalla mezzanotte di oggi.

  • Manovra 2021, ok all’esonero dei contributi per i lavoratori autonomi

    Anno bianco per gli autonomi e i professionisti. La commissione Bilancio della Camera ha approvato all’unanimità l’emendamento alla manovra che finanzia con un miliardo per il 2021 l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali per le partite Iva. La proposta di modifica è a prima firma Garavaglia (Lega) ed è stata sottoscritta da tutti i partiti. I lavoratori autonomi come artigiani, commercianti e professionisti non dovranno più versare i contributi fissi per tutto il 2021. Purché l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del 2020 si sia ridotto di almeno il 33% rispetto a quello del 2019.

  • In Lombardia 105 decessi e 1.944 nuovi casi

    Sono 105 i decessi per Covid in Lombardia, dove si registrano 1.944 nuovi casi a fronte di 27.044 tamponi, con un rapporto del 7,1 per cento. Continuano a diminuire i ricoverati in terapia intensiva (-10) e nei reparti (-161). I guariti e/o dimessi sono 2.396. A Milano ci sono 700 nuovi casi, di cui 283 in città; a Brescia 248; a Monza e Brianza 145; a Mantova 144; a Como 129.

    Folla in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, dove in questi giorni di shopping sono previste presenze contingentate e flussi obbligati di uscita (Foto Ansa/Matteo Corner)
  • Stati Uniti, iniziata la distribuzione dei vaccini Moderna

    La distribuzione dei vaccini Moderna è iniziata. Lo riferisce Operation Warp Speed dopo il via libera della Food and Drug Administration. Gli Stati Uniti sono al momento l’unico Paese in grado di somministrare due diversi vaccini contro il Covid.

    Siringa con il vaccino anti-Covid pronta a essere utilizzata al Mass General Hospital di Boston (Foto Mass General Hospital / Afp)
  • Inghilterra, Johnson conferma: Londra in lockdown da domani

    «Sembra che il virus circoli più velocemente a causa di una nuova variante, non ci sono prove di una maggiore letalità ma sembra che si propaghi più velocemente. È tutto quello che sappiamo, ma dobbiamo agire adesso». Ma non c’è alcuna evidenza che il vaccino sia meno efficace. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in conferenza stampa, annunciando un pieno lockdown a Londra e in larga parte del sudest dell’Inghilterra, che da domani entreranno nel livello di allerta massimo Tier 4. Misure equivalenti a quelle introdotte in Inghilterra a novembre e che rimarranno in vigore per due settimane, con una verifica attesa per il 30 dicembre. Si dovrà rimanere in casa e le attività commerciali non essenziali rimarranno chiuse. Tutti sono invitati a lavorare da casa ove possibile.
    «Con il cuore pesante devo annunciare che non possiamo avere il Natale che avevamo programmato», ha detto. I casi di Covid-19 sono quasi raddoppiati a Londra nella scorsa settimana, con quasi il 60% dei contagi che - secondo il governo - sono attribuibili al nuovo ceppo del virus.

    Passeggio libero (ancora per poco) nelle strade di Londra (Foto Tolga Akmen / Afp)
  • In Italia 16.308 nuovi casi e 553 vittime

    Sono 16.308 i positivi al tampone per il coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 553. Sono 176.185 i tamponi per il coronavirus effettuati, in leggero calo rispetto a ieri, quando erano stati 179.800. Il tasso di positività (rapporto positivi-test, compresi quelli ripetuti e di controllo) è del 9,2%, in flessione rispetto al 10% di ieri (-0,8%). Calano invece di 35 unità - nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite - i pazienti in terapia intensiva; mentre i ricoverati nei reparti ordinari diminuiscono di 405.

    Per approfondire/ Oggi 16.308 contagi con 176.185 tamponi, 553 le vittime

  • Gran Bretagna, la nuova variante di Covid circola più velocemente. A Londra forse già a metà settembre

    Le autorità britanniche hanno informato l’Organizzazione mondiale della Sanità che la nuova variante del coronavirus rintracciata nel sudest dell’Inghilterra può circolare più velocemente. Chris Whitty, che è a capo dell’autorità sanitaria in Inghilterra, ha tuttavia precisato che non è ancora chiaro se questa nuova variante risulti più letale. Lo riferisce la Bbc.
    I responsabili delle autorità sanitarie in Gran Bretagna indicano che secondo alcuni studi la nuova variante del coronavirus comparsa nel Paese era probabilmente presente a Londra o in Kent già a metà settembre. Entro la metà di novembre circa il 28% dei casi a Londra derivava dalla nuova variante, ed entro il 9 dicembre la percentuale era molto più alta. Al momento a Londra il 60% dei casi discende dalla nuova variante.

  • Londra, Boris Johnson pronto a dichiarare nuove restrizioni. Lockdown duro per Natale

    Il primo ministro britannico Boris Johnson è pronto ad annunciare ulteriori restrizioni a Londra e nell’Inghilterra sud orientale, la zona più colpita dai contagi. Lo riporta la Bbc citando fonti interne al governo. Si tratterebbe del passaggio dal livello di allerta Tier 3 (che prevede la chiusura di ristoranti, pub e di alcuni negozi) a quello Tier 4, con la serrata di tutti i negozi non essenziali e limitazioni agli spostamenti.
    Natale “cancellato”, insomma. Perché l’inserimento nel nuovo livello di allerta Tier 4 significa lo «Stay at home» nel corso delle festività. L’annuncio del premier Johnson è previsto nella conferenza stampa in programma alle 17 (ore italiane). Le nuove restrizioni per la capitale e il sud Inghilterra andrebbero di fatto ad eliminare l’allentamento promesso nei giorni scorsi dal governo Tory.

    Un poliziotto inglese osserva le proteste contro le restrizioni decise dal governo, a Newcastle upon Tyne, nel nord-est dell’Inghilterra (Foto Oli Scarff / Afp)
  • Poste Italiane, sindacati trovano accordo per regole smart working

    Poste Italiane e i sindacati hanno trovato un accordo per regolamentare lo smart working fino alla fine del 2021. È stata una trattativa «piuttosto complessa, protrattasi nel tempo», sottolineano i sindacati in una nota congiunta che però alla fine ha portato a un’intesa «con previsioni di maggior favore per i lavoratori rispetto ai contenuti della legge istitutiva del lavoro agile». Tra i temi forti il diritto alla disconnessione, il pari trattamento economico con chi lavora in sede, anche per i ticket e connessioni internet a prezzi vantaggiosi.
    L'accordo prevede l’accomodamento ragionevole non solo per le categorie dei lavoratori con disabilità conclamata ma anche lavoratori fragili, o per esempio lavoratori appartenenti a nuclei monoparentali; è stata concordata una durata e programmazione della prestazione in grado di favorire l'inclusione sociale e lo scambio professionale tra lavoratori garantiti attraverso soluzioni organizzative che consentono l'alternanza tra prestazione resa da remoto e quella in sede aziendale; è stato rafforzato il principio del rigoroso rispetto dell'orario di lavoro, in stretta correlazione al diritto alla disconnessione.
    È stato sancito il concetto della dotazione delle apparecchiature a carico dell'azienda e previsto un capo riservato alla formazione.
    Verrà garantito, precisano i sindacati, «il trattamento economico e normativo di pari entità rispetto a coloro che svolgono prestazione resa in azienda, comprensivo della corresponsione del ticket». Inoltre Poste Italiane «si è impegnata, su nostra richiesta, ad individuare a breve soluzioni vantaggiose economicamente per garantire connessione internet ad un costo conveniente». È stato invece «respinto ogni tentativo di introdurre forme che agevolino un potere di controllo da remoto sulla prestazione lavorativa resa in smart working»

  • Napoli, sindaco de Magistris: strade chiuse in caso di assembramenti

    Alcune strade e piazze di Napoli potranno essere temporaneamente chiuse dal 20 al 23 dicembre in caso di assembramenti. Lo prevede l’ordinanza firmata stamattina dal sindaco Luigi de Magistris: «Fermo restando il rafforzamento dei controlli in tali aree, laddove le forze dell’ordine ravvisino il verificarsi di assembramenti in contrasto con le misure antiCovid, [è prevista] l’interdizione delle aree per il solo tempo strettamente necessario a ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza, fatta sempre salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».

  • La Cina somministrerà vaccino a due gruppi chiave

    La Cina inizierà a somministrare vaccini contro il Covid-19 ad alcuni gruppi chiave in questo periodo inverno-primavera, ha detto oggi un funzionario della Commissione sanitaria nazionale (Nhc) a Pechino. In una campagna di vaccinazione in due fasi, i vaccini verranno prima somministrati a gruppi prioritari, compresi quelli impegnati nella manipolazione di prodotti importati della catena del freddo e persone che lavorano in settori come l'ispezione portuale e la quarantena, l'aviazione, il trasporto pubblico, il mercato del fresco, la medicina, la cura e il controllo delle malattie, ha detto Cui Gang, un funzionario del dipartimento di controllo delle malattie della Nhc, nel corso di una conferenza stampa. Il programma di vaccinazione coprirà anche coloro che intendono lavorare o studiare in Paesi e regioni con rischi medi o alti di esposizione al virus, ha aggiunto Cui. Ciò contribuirà ad alleviare la pressione sulla Cina nel prevenire e controllare i casi di Covid-19 importati e a ridurre i rischi di focolai domestici dell'epidemia, ha affermato Cui.

    Il vice ministro della Commissione sanitaria nazionale (Nhc), Zeng Yixin, risponde alle domande sulla vaccinazione durante la conferenza stampa a Pechino (Foto Noel Celis / Afp)
  • In Emilia Romagna 1.641 casi, superati i 7mila morti

    Sono 1.641 i nuovi casi di positività al Coronavirus, registrati nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna. Si contano 73 nuovi morti: fra loro un uomo di 49 anni nel Ravennate e una donna di 51 nel Piacentino. I morti, dall'inizio della pandemia in Regione hanno superato quota 7mila, sono infatti 7.023. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 206 (uno in meno rispetto a ieri) e 2.819 quelli negli altri reparti Covid (+55). Poco meno della metà dei nuovi contagiati, 750, sono asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening. Crescono i guariti, che fanno scendere i casi attivi a 60.949, il 95% dei quali in isolamento a casa perché non hanno particolari sintomi.

  • Ap, Zambon avvertì Oms: “Molti morti se rapporto ritirato”

    Francesco Zambon, uno degli autori del rapporto sulla risposta italiana al coronavirus pubblicato il 13 maggio dall'Oms ma ritirato il giorno dopo sotto presunte pressioni, avvertì i vertici dell'Organizzazione mondiale della Sanità che molte persone sarebbero morte e che la stessa Oms avrebbe subito danni “catastrofici” alla sua credibilità se il documento fosse stato eliminato. Lo si legge su Abc news che cita le email di Zambon al capo dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, del 28 maggio visionate dall'Associated Press.

    La gestione del rapporto avrebbe causato uno “scandalo di proporzioni enormi, in un momento delicato per l'agenzia Onu con l'imminente inchiesta sul Covid-19”, scrisse Zambon, ricercatore dell'Oms. L'Organizzazione - che secondo i documenti interni visti dall'Ap aveva approvato la pubblicazione del testo - spiegò in seguito che il documento era stato ritirato a causa di “inesattezze fattuali” e negò di aver subito pressioni dal governo italiano affinché fosse rimosso. Nel testo si sosteneva che il ministero della Salute non aveva aggiornato il piano pandemico italiano dal 2006 e che nel 2017 era stato riconfermato senza sostanziali cambiamenti.

    “Impreparati a una simile marea di pazienti gravi, la reazione iniziale degli ospedali è stata improvvisata, caotica e creativa - recitava il documento -. C'è voluto del tempo prima che un protocollo ufficiale fosse disponibile”. Secondo l'Ap, in una email del 13 maggio il direttore vicario dell'Oms Ranieri Guerra scrisse a Zambon che l'Italia aveva appena fatto una donazione volontaria di 10 milioni di euro all'agenzia Onu e che stavano per iniziare i negoziati per il finanziamento dell'ufficio dell'Oms di Venezia. “Ci sono già segnali di agitazione nelle istituzioni italiane e di un risentimento non necessario contro l'Oms”, scrisse Guerra a Zambon il 14 maggio.

    Il giorno dopo, anche il capo dell'Oms Europa, Hans Kluge, scrisse a Zambon che il ministro della Salute Roberto Speranza era stato “molto contrariato” dal rapporto: il governo italiano, disse, si sente “costantemente attaccato dalla stampa e ogni parola può essere interpretata male. Si sono sentiti calpestati da un amico”. Kluge aggiunse che avrebbe proposto a Speranza di includere funzionari italiani nella revisione del rapporto: “Abbiamo bisogno di un ministero della Salute felice e di dare il via libera per Venezia”, disse riferendosi al finanziamento per l'ufficio nella città lagunare.

    Intanto Zambon aveva avvertito Tedros e Kluge che molte vite erano a rischio in tutto il mondo negando le “lezioni imparate” dall'Italia. “Una grande squadra di esperti ha lavorato letteralmente giorno e notte con un obiettivo: assicurare che quanto avvenuto in Italia non si ripetesse in quei Paesi temporalmente indietro nella curva epidemica”, scrisse Zambon a Kluge il 27 maggio. “Il rapporto contiene messaggi importanti, estrapolati dai fatti su cosa ha funzionato (molte cose) e sui punti ciechi del sistema”. Il giorno dopo, in un messaggio a Tedros, Zambon avvertì del “rischio di un danno catastrofico in termini di indipendenza e trasparenza se una versione 'censurata' della pubblicazione venisse modificata”, così come di una relazione “compromessa” con il governo del Kuwait, uno dei maggiori donatori dell'Oms, che ha finanziato la ricerca con 80 milioni di dollari.

  • Dl Natale, Bonaccini: gran parte delle decisioni condivisibili

    «Credo che fosse importante decidere, si poteva decidere un po' prima. Gran parte delle decisioni sono condivisibili». Lo ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, intervenendo su Sky Tg 24 riferendosi al Decreto Natale varato ieri sera.

  • Pechino: altri 17 casi Covid confermati nella Cina continentale

    La Commissione sanitaria nazionale cinese ha dichiarato di aver ricevuto segnalazioni di 17 casi di Covid-19 confermati ieri nella Cina continentale, inclusi tre casi trasmessi a livello nazionale e 14 importati. Dei casi trasmessi a livello nazionale, due sono stati segnalati a Pechino e uno a Liaoning. Un nuovo caso sospetto proveniente da fuori della Cina continentale è stato segnalato a Shanghai. Non sono stati segnalati nuovi decessi correlati alla malattia. Mentre 14 pazienti Covid-19 sono stati dimessi dagli ospedali dopo il recupero.

    Alla fine della giornata di ieri, un totale di 4.093 casi importati erano stati segnalati nella Cina continentale. Tra questi, 3.829 erano stati dimessi dagli ospedali dopo il ricovero e 264 erano rimasti ricoverati. Nessun decesso è stato segnalato tra i casi importati. Il numero totale di casi confermati di Covid-19 nella Cina continentale ha raggiunto gli 86.806 fino a ieri, tra cui si contano 307 pazienti ancora in cura. Un totale di 81.865 pazienti erano stati dimessi dagli ospedali nella Cina continentale dopo il recupero e 4.634 erano morti a causa del virus, secondo il rapporto della Commissione. Fino a ieri si contavano cinque casi sospetti di Covid-19 in Cina continentale e 6.739 contatti stretti sono rimasti sotto osservazione medica.

  • Campania, De Luca: la regione resta in zona «arancione»

    «La Campania non cambia colore, rimane come è adesso: arancione. Fino al 24 , poi si adottano le misure anti-Covid nazionali». Così, a margine di una iniziativa a Pompei, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in riferimento al passaggio della regione, a partire da domani, in fascia gialla. Scade infatti, e non sarà rinnovata, l’ordinanza del ministro Speranza che l'aveva classificata in un’area di rischio più elevata. De Luca non ha aggiunto altri particolari, annunciando solo nuove restrizioni e il possibile stop alla vendita di alcolici dopo le 23.

    Gente a passeggio per le strade di Napoli (Foto Ansa/Cesare Abbate)
  • Stati Uniti, il datore di lavoro può chiedere ai dipendenti di vaccinarsi

    I datori di lavoro possono richiedere ai loro dipendenti di vaccinarsi contro il Covid e vietare loro l’accesso al posto di lavoro nel caso in cui si rifiutassero. Lo ha stabilito il governo americano. Gli esperti sanitari ritengono che i datori di lavoro svolgano un ruolo chiave nella vaccinazione di massa. L’indicazione della US Equal employment opportunity commission offre certezze perché finora il dibattito si era concentrato su un possibile obbligo per il test del Covid che, però, aveva sollevato problemi di privacy.

  • Francia, Eliseo: «condizioni di Macron stabili, analisi rassicuranti»

    Le condizioni del presidente francese Emmanuel Macron, positivo al coronavirus, «sono stabili» e i risultati delle ultime analisi «rassicuranti». Lo riferisce l’Eliseo in una nota. Ieri era stato lo stesso capo di Stato francese a dare un aggiornamento sulla sua salute in un videomessaggio. Macron, che è in autoisolamento nella residenza ufficiale di Versailles, «continua ad avere gli stessi sintomi del Covid-19: stanchezza, tosse, dolori muscolari», si legge in una nota del suo medico. Questi sintomi tuttavia, precisa l’Eliseo, non gli impediscono di svolgere il suo lavoro.

    Il presidente francese Emmanuel Macron durante il videomessaggio del 19 dicembre, sul suo account Twitter (Foto Epa/Christophe Petit Tesson)


  • Belgio con più morti per 100mila abitanti. Seguono Perù e Italia

    Con 161 morti ogni 100mila abitanti, il Belgio è il Paese con il maggior numero di vittime di Covid-19 in rapporto alla popolazione, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Segue nella triste classifica il Perù (115 morti ogni 100mila abitanti), terza l’Italia con 112. In termini statistici, è la Repubblica di San Marino il Paese con il maggior numero di morti in base alla popolazione (162 su 100mila), che tuttavia per il numero esiguo di abitanti conta in tutto 55 decessi. In termini assoluti invece il nostro Paese è quinto al mondo per numero di morti con oltre 67mila vittime dall’inizio della pandemia, dopo Usa, Brasile, India e Messico

  • Turchia, 9 morti per l’incendio in un ospedale Covid

    Sale a nove il bilancio delle persone morte nell’incendio scoppiato nel reparto di terapia intensiva di un ospedale Covid a Gaziantep, in Turchia. Lo ha precisato il ministro della Salute Fahrettin Koca. Il fuoco è stato causato dall’esplosione di un respiratore. Gli altri pazienti ricoverati nel reparto sono stati trasferiti in ospedali vicini. L'esplosione del respiratore polmonare è avvenuta nell'ospedale dell'Università Sanko, secondo quanto riportato dall'agenzia turca Anadolu. Ora è stata aperta un'inchiesta. Le vittime avevano tra i 56 e gli 85 anni. Le terapie intensive in Turchia sono sotto pressione in questo momento con il 74% dei posti occupati a causa della pandemia di coronavirus. Nel Paese sono stati registrati 1.982.090 casi di Covid-19 e 17.610 morti.

    Polizia e personale di sicurezza all’esterno dell’ospedale dell’Università Sanko, a Gaziantep (Foto Kadir Gunes/Demiroren News Agency via Reuters)
  • Veneto, Zaia: l’ordinanza vale fino al 23 dicembre. Poi entra in vigore il decreto del Governo

    «Fino al 23 dicembre, ore 24, in Veneto è valida la nostra ordinanza, la cosiddetta zona arancione “light”, con la chiusura dei confini comunali dalle 14. Poi dal 24/12 decadono gli effetti, perchè entra in vigore il provvedimento del Governo». Lo ha detto il presidente Luca Zaia, chiarendo le modalità di armonizzazione della norma restrittiva regionale, entrata in vigore oggi - aveva valenza sino al 6 gennaio - e il Decreto di Natale. «Abbiamo sempre detto - ha aggiunto - che se le misure nazionali fossero state più blande restava la nostra ordinanza. Ora, dal punto di vista gerarchico, decade invece dal 24».

  • Cei: messa di Natale con autocertificazione e nella chiesa vicina

    Nelle nuove norme per le festività «non ci sono cambiamenti circa la visita ai luoghi di culto e le celebrazioni: entrambe sono sempre permesse, in condizioni di sicurezza e nella piena osservanza delle norme». Lo riferisce la Cei aggiungendo: «Durante i giorni di “zona rossa” si consiglia ai fedeli di avere con sé un modello di autodichiarazione per velocizzare le eventuali operazioni di controllo». I vescovi ricordano anche la circolare del ministero dell’Interno (7 novembre 2020) che precisa che i luoghi di culto dove ci si può recare «dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini».
    La segreteria generale della Cei ricorda quanto indicato dal Consiglio episcopale permanente nel comunicato finale della sessione straordinaria del 1° dicembre: «Sarà cura dei vescovi suggerire ai parroci di “orientare” i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità: messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno. Per la messa nella notte sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto “coprifuoco”», cioè entro le 22. “Durante i giorni di “zona arancione” - spiega Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei - i fedeli potranno raggiungere liberamente qualsiasi luogo sacro sito nel Comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km».

  • In Veneto 3.834 contagi e 114 morti nelle ultime 24 ore

    Il Veneto registra 3.834 contagi Covid in più e 114 decessi nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale degli infetti dall'inizio dell’epidemia sale a 213.054, quello dei morti a 5.382. Cala la pressione nei reparti non critici degli ospedali, con 2.844 malati Covid ricoverati (-89), mentre risale leggermente il dato delle terapie intensive 369 (+4). Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati in Veneto 58.801 tamponi (tra molecolari e test rapidi); il tasso dei positivi è pari al 6,5%. Gli attuali positivi sono 97.816 (-198)

  • Rohani: in Iran non ci sono più zone rosse

    In Iran non ci sono più città considerate ad alto rischio o zone rosse per il coronavirus. Lo ha detto il presidente Hassan Rohani nella giornata nazionale dedicata agli infermieri, aggiungendo che il recente calo dei contagi è il risultato del duro lavoro del personale sanitario con la collaborazione della popolazione. Nelle ultime 24 ore si sono registrati in Iran altri 6.421 nuovi casi e 175 decessi che hanno portato il totale a 1.152.072 contagi e 53.448 vittime, secondo i dati del ministero della Salute.

    A passeggio per le strade di Teheran durante le restrizioni (Foto Epa/Str)
  • Medicina interna, saltati in Italia quasi 700.000 ricoveri di pazienti non Covid

    Sono quasi 700.000, solo nei reparti di Medicina interna, le persone che hanno subito gli effetti indiretti del Covid, vedendo saltare il ricovero a causa della pandemia. A essere penalizzati sono soprattutto i malati cronici: a quasi 400.000 non è stata garantita assistenza ospedaliera. Lo riporta l’Ansa. A fornire la stima è la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi) che, partendo dai dati dei ricoveri ospedalieri del 2018 (gli ultimi disponibili sul sito del Ministero della salute e basati sulle schede di dimissioni ospedaliere) ha fatto un confronto con i pazienti assistiti nei reparti di Medicina interna nel 2020.
    Nel 2018 erano stati 995.951 i ricoveri nei reparti di Medicina interna, ad esempio per sepsi, emorragie, embolie o polmoniti. Anche se manca il numero complessivo dei pazienti Covid ricoverati nei reparti di “area non critica”, è possibile stimare che da inizio pandemia a oggi siano stati circa 90.000. Di questi, il 70% (63.000) ha occupato i letti delle Medicine interne, restandoci in media tra i 10 e i 14 giorni, un tempo pari al doppio dei ricoveri normali.
    «I posti letto ospedalieri di Medicina interna in Italia sono 29.000 e solo un terzo dei letti sono stati in questi mesi disponibili per i ricoveri di altri pazienti non Covid, per un totale di 299.000 malati non Covid ricoverati in questi reparti. Ciò significa che, rispetto ai 995.951 ricoveri del 2018, sono stati assistiti circa 696.950 pazienti no Covid in meno a causa della pandemia», spiega Dario Manfellotto, presidente Fadoi e direttore di Medicina interna dell'Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina di Roma.

  • Anche la Svizzera approva il vaccino Pfizer BioNTech

    La Svizzera ha approvato l’uso del vaccino Pfizer BioNTech contro il coronavirus. Lo ha annunciato l’authority della Salute Swissmedic. «Dopo un'attenta valutazione delle informazioni disponibili, Swissmedic ha concluso che il vaccino Pfizer BioNTech è sicuro e che i suoi benefici sono superiori ai rischi», si legge in una nota. La priorità per le vaccinazioni - come ha sottolineato il ministro degli Interni e della Sanità Alain Berset - sarà data alle persone vulnerabili, ossia gli anziani e le persone con malattie preesistenti. Le vaccinazioni, che «cominceranno nei prossimi giorni» non saranno obbligatorie, ma raccomandate e gratuite.

    La presidente della Confederazione svizzera Simonetta Sommaruga e il ministro dell’Interno del governo elvetico Alain Berset a colloquio dopo una conferenza stampa a Berna il 18 dicembre scorso (Foto Reuters/Denis Balibouse)
  • Rientri di Natale: situazione fluida in aeroporto Fiumicino

    Per le partenze e gli arrivi per le festività natalizie la situazione al momento è fluida a Fiumicino che, così come tutti gli altri aeroporti italiani ma anche stazioni e caselli autostradali, è sotto l'occhio vigile delle Forze dell'ordine chiamate, nell'ultimo weekend del mese libero prima del lockdown stabilito dal governo per i giorni prefestivi e festivi delle prossime settimane, in controlli antiassembramenti. Per chi raggiunge il Leonardo da Vinci in treno, i controlli cominciano già all'arrivo dei passeggeri nel terminal ferroviario vigilato, oltre che da telecamere a circuito chiuso, da poliziotti in servizio di sorveglianza nella hall della stazione.

    Previo verifica da parte della sicurezza Adr del titolo di viaggio, unitamente al controllo della temperatura corporea che avviene attraverso l'impiego di termoscanner in rispetto delle misure sanitarie anti Covid adottate da Aeroporti di Roma, c'è poi l'ingresso dei passeggeri in aeroporto chiamati peraltro, quando sono in fila davanti agli unici due varchi accessibili, ad osservare il distanziamento sociale di 1 metro l'uno dall'altro. Regola, questa, in vigore anche quando ci si trova in fila davanti ai banchi check-in e, successivamente, alle uscite di imbarco.

  • In Rsa del Pavese cinque morti, su 130 ospiti 114 positivi

    Nelle ultime ore ci sono stati cinque decessi di anziani ospiti della casa di riposo “Fondazione Istituzioni Riunite” di Mede, in provincia di Pavia. Ne dà notizia la Provincia pavese secondo la quale gli anziani erano tutti positivi al virus, mentre su 130 ospiti i positivi, secondo gli ultimi dati Ats, erano 114. “La morsa del Coronavirus che stringe la Rsa di Mede continua a farsi sentire. In questi giorni si sono registrati cinque decessi tra i nostri ospiti, avvenuti in Rsa o in ospedale, e tre ricoveri in ospedale - spiega il presidente della casa di riposo, Stefano Leva -. Quasi tutti gli altri ospiti sono asintomatici o con leggeri rialzi di temperatura”.

    “Il personale medico e infermieristico presidia la situazione senza soluzione di continuità - aggiunge - e avvisa in tempo reale i parenti degli ospiti con problemi sulle condizioni dei loro congiunti. I decessi non sono sempre direttamente attribuibili al Covid, ma trattandosi di persone che hanno contratto il virus, vengono imputati al Coronavirus. Tutto il personale in servizio si sta impegnando al massimo, con professionalità e con grande senso di responsabilità, per garantire il miglior servizio possibile”.

  • Moderna Inc.: consegna immediata vaccino, potenziamento produzione

    “Rimaniamo concentrati sul potenziamento della produzione per aiutarci a proteggere quante più persone possibile da questa terribile malattia”, ha dichiarato Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna subito dopo la decisione della Fda di concedere l'autorizzazione d'uso d'emergenza (Eua) al vaccino di Moderna contro il Covid-19 per la distribuzione e l'uso su persone di 18 anni o più; La consegna al governo degli Stati Uniti inizierà immediatamente, fa sapere l'azienda in una nota.

    Moderna fa sapere anche che continuerà a raccogliere ulteriori dati e intende presentare una richiesta per una Biologics License Application per ottenere una licenza completa negli Stati Uniti nel 2021. “Sono orgoglioso di quanto il team Moderna ha realizzato in collaborazione con i nostri partner. Siamo stati in grado - ha aggiunto Bancel - di creare e produrre il vaccino di Moderna contro il Covid-19 in 11 mesi, dalla sequenza del genoma all'autorizzazione, avanzando nello sviluppo clinico con uno studio di Fase 1, Fase 2 e Fase 3 con 30.000 partecipanti. È stato un viaggio scientifico, imprenditoriale e medico durato 10 anni e sono grato a tutti coloro che ci hanno aiutato ad arrivare qui oggi”.

    L’ingresso della sede dell’azienda biotech Moderna a Norwood, in Massachusetts (Foto Ansa/CJ Gunther)


  • Rientri di Natale: coda di 9 km a casello A1 Milano, stazioni tranquille

    Continua l'esodo da Milano per le vacanze natalizie. Questa mattina prima delle 10 si è creata una coda di 9 chilometri per traffico intenso all'ingresso dell'autostrada del Sole a Melegnano. Tranquilla la situazione in stazione Centrale dove arrivano passeggeri con grandi valige per trascorrere il Natale a casa, molti gli studenti universitari o le persone sole, poche invece le famiglie. Ma c'è anche chi deve muoversi per altri motivi e ha comunque faticato a trovare i biglietti come suor Caterina, di rientro a Carrara dal confine con la Svizzera per andare dalla sorella gravemente malata. “Impossibile trovare un treno da lì per Milano perché fanno salire solo i pendolari con la certificazione. Mi hanno dovuto accompagnare qui in stazione in auto e poi è stato anche difficile trovare il biglietto per il treno fino a La Spezia”.

    Passeggeri davanti al tabellone delle partenze nell’atrio della stazione centrale a Milano (foto Ansa/ Balti Touati)
  • Vendevano vaccini anti-covid, oscurati due siti

    Due siti, collocati su server esteri e con gestori non individuabili, pubblicizzavano e offrivano in vendita vaccini per il Covid 19 e per l'influenza sono stati oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. I carabinieri del Nas hanno accerto che in una delle due “vetrina virtuale” erano acquistabili anche vaccini antinfluenzali per i quali l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha emesso, nello scorso mese di ottobre 2020, un “Medical product alert” relativo a possibili partite contraffatte in area centroamericana.

  • Il Governo impugna legge sulle riaperture della Valle d'Aosta

    Il Consiglio dei ministri ha deliberato di impugnare la legge regionale della Valle d'Aosta 11 del 9 dicembre 2020, che consente al presidente della Regione di regolare autonomamente, in deroga ai decreti nazionali, l'apertura, tra l'altro, di negozi, bar e ristoranti, la pratica sportiva e la libertà di movimento. Disposizioni che per il governo “eccedono dalle competenze statutarie e si pongono in contrasto con la disciplina dettata dallo Stato in materia di contenimento e di gestione dell'emergenza epidemiologica”.

  • In Russia superate le 50mila vittime, quasi 3 mln i contagiati

    Le autorità sanitarie russe hanno registrato 585 decessi a causa del Covid-19 nelle ultime 24 ore, portando il bilancio ufficiale delle vittime del paese a 50.347. Segnalati anche 28.209 nuovi casi di contagio, di cui 6.459 a Mosca, che portano il conteggio nazionale a 2.819.429.

    Il cosmonauta russo Oleg Artemyev si fa iniettare il vaccino Sputnik V (Gam-Covid-Vac) nella “Città delle stelle”: il centro militare di addestramento e ricerca spaziale nei pressi di Mosca (Foto via Reuters)


  • Australia, focolaio a Sydney, scatta il lockdown

    La premier del New South Wales, Gladys Berejiklian, ha deciso di imporre un lockdown lampo a Sidney dove è stato scoperto un focolaio di coronavirus. Lo riporta il Guardian. al momento sono 38 le persone che sono state contagiate dopo aver frequentato la zone delle “spiagge del nord”, nella metropoli australiana. Si tratta di una “fonte internazionale” di contagio, ha spiegato la premier senza precisare altro. Chiunque si trovi nella zona rossa di Sydney non potrà uscire di casa tranne che non ci siano motivi di salute, lavoro (qualora non fosse possibile lo smart-working) e attività fisica. Ulteriori misure per il resto della città saranno annunciate domani. Anche gli altri stati australiani si tutelano contro il focolaio della città. Lo stato di Victoria, uno dei più colpiti dalla pandemia, ha deciso di vietare tutti gli arrivi da Sydney e di mettere in quarantena chiunque sia arrivato dopo l'11 dicembre.

  • La Fda Usa autorizza il vaccino anti-Covid di Moderna Inc.

    Il vaccino Covid-19 di Moderna Inc. è stato autorizzato dalle autorità di regolamentazione degli Stati Uniti (Fda), il secondo vaccino ad ottenere l'autorizzazione di emergenza questo mese.

  • Oltre 75 milioni di contagiati nel mondo, oltre 10 milioni in India

    Nel mondo i casi di Covid-19 registrati dall'inizio della pandemia hanno superato quota 75 milioni, con l'India che ne conta ora oltre 10 milioni. Da oggi dovranno fare 10 giorni di quarantena gli stranieri che vorranno entrare in Austria, che impone il lockdown dal 26 dicembre al 17 gennaio ma non chiude gli impianti da sci.

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