Attualità

Coronavirus oggi. Ema autorizza l’antivirale Paxlovid di Pfizer

Moderna ha iniziato la sperimentazione clinica del booster specifico contro la variante Omicron: la fase 2 dello studio prevede la somministrazione del vaccino ai pazienti. Per Federdistribuzione le aziende tenute al controllo del green pass all'ingresso iniziano a fare i conti con le difficoltà organizzative che rischiano di comportare un aumento di costi che graveranno ulteriormente sui loro bilanci. Ecdc: mai tanti territori rosso scuro

Coronavirus: bollettino del 26 gennaio 2022
  • Regno Unito, con booster protezione al 95% da decesso per Omicron in over 50

    Le dosi di richiamo del vaccino contro il coronavirus negli over 50 proteggono fino al 95 per cento dalla morte causata dalla variante Omicron. Lo ha reso noto l’Uk Health Security Agency (UkHsa) spiegando che il booster offre “alti livelli di protezione dal ricovero e dalla morte nei membri più vulnerabili della nostra società”. Circa sei mesi dopo la seconda dose di qualsiasi vaccino contro il Covid, la protezione contro la morte con la variante Omicron è di circa il 60 per cento in quella fascia di età. Mary Ramsay, responsabile dell’immunizzazione presso l’Ukhsa, citata da Sky Nes ha detto che ’’le prove sono chiare: il vaccino aiuta a proteggerci tutti dagli effetti del Covid-19 e il richiamo offre alti livelli di protezione dal ricovero e dalla morte nei membri più vulnerabili della nostra società’’.

  • Bolzano non accorcia la Dad e attende misure di Roma

    La giunta provinciale di Bolzano ha deciso in seduta straordinaria di attendere le misure appena annunciate da Roma prima di modificare il protocollo Covid adottato nelle scuole e negli asili nido. Dopo che martedì scorso nel corso della seduta ordinaria della giunta provinciale erano state decise ed annunciate semplificazioni dei protocolli di sicurezza nel settore dell’istruzione (soprattutto per quanto riguarda il numero di alunni positivi e la durata della dad) il presidente Arno Kompatscher, che martedì era a Roma, ha contattato i rappresentanti del governo allo scopo di coordinare tali misure.

    Nell’ambito di questo scambio di informazioni è emerso che, a causa delle esigenze espresse dall’Alto Adige e da varie altre Regioni, anche il governo sta elaborando ampie e complessive semplificazioni in quest’ambito. Nel corso della seduta straordinaria tenutasi oggi la giunta provinciale ha quindi deciso di attendere l’adozione delle misure annunciate dal governo. Fino ad allora rimangono in vigore le norme attualmente vigenti. Se la misura di allentamento statale non verrà emanata tempestivamente, la giunta provinciale provvederà ad adottare il relativo regolamento in modo autonomo.

  • Spagna, primi casi versione BA.2 variante Omicron

    Almeno 5 casi della versione BA.2 della variante Omicron del coronavirus sono stati individuati in tre regioni della Spagna. Lo riporta l’agenzia di stampa Efe, indicando che si tratta della Catalogna, di Madrid e delle Baleari. La ministra della Sanità, Carolina Darias, ha spiegato che, “con tutta la prudenza del caso”, pare che questa versione del virus si comporti “in modo simile” alla versione di Omicron BA.1. Tuttavia, ha aggiunto, questa versione è ancora oggetto di studio per capire se possa avere comportamenti preoccupanti. La versione BA.2 è stata riscontrata soprattutto in Danimarca. Sul fronte dell’andamento dell’epidemia di Covid, oggi il ministero della Sanità spagnolo ha notificato 130.888 casi (ieri 133.553) e 176 morti (ieri 215).

  • 5,5 mln malati cronici penalizzati da blocco esami e cure in 17 regioni

    Sono cinque milioni e mezzo i pazienti che fanno i conti con malattie dermatologiche croniche come psoriasi, dermatite atopica e artrite psoriasica, malattie reumatiche e malattie infiammatorie croniche dell'intestino, di cui più di 1 milione in forma grave, nuovamente penalizzati dal blocco delle prestazioni messe in atto da 17 Regioni per procedere alla riconversione dei reparti ordinari in reparti destinati ai soli malati Covid. Lo sottolineano le associazioni Amici onlus, Anmar, Apiafco, Apmar, Salutequità, che di fronte ad una situazione che certifica “l'immobilismo delle Istituzioni nel garantire il diritto alla cura anche ai pazienti non Covid” chiedono al Governo e alle Regioni di “riorganizzare urgentemente l'assistenza socio-sanitaria territoriale, con l'obiettivo di garantire la continuità delle prestazioni anche nelle fasi emergenziali cicliche, a partire da una maggiore presenza e disponibilità di personale medico, infermieristico e altre professionalità”. “Il trasferimento di risorse e personale, unito al vertiginoso aumento dei contagi (anche tra gli stessi operatori sanitari) causati dalla variante Omicron - rilevano in una nota congiunta - stanno riconfigurando il medesimo scenario degli ultimi due anni: individuare nella soppressione delle prestazioni essenziali l'unica alternativa alla gestione dell'emergenza sanitaria, con l'aggravante che per molte di queste malattie la diagnosi precoce e il trattamento continuativo sono i principi base della cura. Trascurare questi aspetti significa minare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie, costrette a vivere una pandemia sociale, oltre che sanitaria. L'allungamento delle liste di attesa sarà la conseguenza dell'attuale blocco e porterà a un prevedibile incremento in futuro dei costi sanitari per gli interventi necessari a sanare i ritardi accumulati”.

  • Ceo Moderna,vaccino efficace ma dopo 6 mesi protezione scema

    La protezione contro il covid-19 e specificamente la variante Omicron accordata dal vaccino Moderna e dal booster “e’ molto buona”. Ma i dati vanno controllati continuamente “perche’ dopo sei mesi dalla immunizzazione gli anticorpi diminuiscono”: lo ha sottolineato oggi alla Cnn il ceo di Moderna, Burton. “E’ importante continuare a monitorare gli effetti del vaccino e del booster”,ha precisato Burton, confermando i dati di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, che mostrano una diminuzione di 6 volte degli anticorpi contro il covid dopo sei mesi dall’inoculazione dell’ultima dose del vaccino. “Quello che abbiamo osservato dopo 6 mesi dalla vaccinazione - ha ammesso Burton - ci fa pensare che gli anticorpi continueranno a diminuire nel tempo ed una volta arrivato questo autunno 2022, probabilmente le persone non saranno piu’ protette”.

  • Banche: in zone rosse e arancione solo su appuntamento

    Abi e Sindacati hanno stabilito “che, fino al 28 febbraio, nelle zone “rosse” e “arancioni” l’accesso della clientela alle filiali avverrà con la modalità di prenotazione con appuntamento, fermo restando che saranno garantite le esigenze non programmabili della clientela stessa solo per operazioni di cassa”. E’ quanto si legge in una nota al termine dell’incontro odierno sulle misure anti Covid e Green Pass. Le banche informeranno la clientela sulla necessità del possesso del green pass per accedere ai servizi dal 1° febbraio, fornendo nel contempo indicazioni al personale anche per la gestione di eventuali situazioni di tensione.

  • Lombardia, nel weekend vaccini senza prenotazione per bambini

    Sabato e domenica prossimi i bambini dai 5 agli 11 anni potranno ricevere la somministrazione del vaccino anti-Covid in libero accesso, cioè senza prenotazione, in 28 centri vaccinali su tutto il territorio della Lombardia. Questo anche in ragione del fatto che, mentre diminuiscono le infezioni tra i ragazzi delle scuole medie e superiori (l'87,1% della popolazione 12-19 anni è vaccinata con almeno una dose), le infezioni tra i bambini delle elementari aumentano del 24,8% rispetto alla settimana precedente. “I dati dei contagi riferiti alla fascia di popolazione 12-19 anni confermano ancora una volta il ruolo fondamentale del vaccino per il controllo dell'infezione - afferma la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti - pertanto, confido fortemente nel fatto che le famiglie lombarde sapranno cogliere questa opportunità e compiere una scelta di salute importantissima per i propri figli e per l'intera comunità”.

  • In Slovenia primo caso versione BA.2 variante Omicron

    In Slovenia è stato confermato nel nordest del paese il primo caso della versione BA.2 della variante omicron. Lo ha comunicato in conferenza stampa il direttore dell’Istituto nazionale per la salute, l’ambiente e l’alimentazione (NLZOH), Tjaša Žohar Čretnik, che ha sottolineato al tempo stesso la mancanza di dati uniformi tra le sottoversioni. Secondo alcune informazioni non ancora confermate, altri due casi sarebbero stati individuati anche dall’Istituto di microbiologia e immunologia (IMI). La responsabile dell’NLZOH ha spiegato che la quinta ondata dell’epidemia è stata finora caratterizzata dalla sottoversione BA.1, diventata dominante in poche settimane e confermata in oltre il 95% dei tamponi molecolari.

  • Balzo di contagi in Romania, oltre 31 mila in 24 ore

    In Romania si è registrato nelle ultime 24 ore il record assoluto di contagi da Covid dall’inizio della pandemia. Stando ai dati diffusi dalle autorità sanitarie, i nuovi casi di infezione sono stati 31.683, con una percentuali di positività del 31,3%. Cresce al tempo stesso il numero dei pazienti in terapia intensiva, che ad oggi erano 731.

  • Calano gli attuali positivi, -10.128 in 24 ore

    Calano gli attuali positivi al Covid in Italia con -10.128 casi in 24 ore per un totale che si attesta a 2.706.453 di cui 2.684.955 in isolamento domiciliare. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute.

  • Monoclonali Tlf meno efficaci Omicron, stop arruolamento

    Toscana Life Sciences sviluppo annuncia di aver sospeso temporaneamente l’arruolamento di nuovi pazienti positivi al Covid nell’ambito della sperimentazione clinica di fase II/III in corso su MAD0004J08, l’anticorpo monoclonale umano anti Covid-19 individuato dal Monoclonal antibody discovery (Mad) lab, team di ricerca della Fondazione Tls coordinato dal professor Rino Rappuoli. I dati in vitro sulla variante Omicron, si spiega, “rilevano una perdita di efficacia di J08: la terapia presenta un alto profilo di sicurezza ma TLS Sviluppo ritiene eticamente corretto sospendere temporaneamente l’arruolamento di nuovi pazienti”.

  • Emerge in Gb una variante di Omicron più contagiosa

    Emerge una nuova variante, precisamente un sottotipo di Omicron in Gran Bretagna. Si chiama BA:2 ed è più contagiosa di Omicron stessa. La settimana scorsa, secondo questo astudio inglese, un caso su 20 oresentava questa variante, raddoppia in pochi giorni e diverrà predominante in un mese.

  • In Gb 96.871 casi e 338 morti, dati in calo rispetto a ieri

    Il Regno Unito ha segnalato altri 96.871 casi di Covid-19 e 338 decessi per complicanze nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto la task force del governo britannico incaricata di monitorare l’andamento della pandemia causata dal coronavirus. Si tratta di dati in calo rispetto a ieri, quando sono stati registrate 102.292 infezioni e 346 decessi.

  • In Portogallo record di oltre 65.700 casi in 24 ore

    In Portogallo è stato registrato un nuovo record di contagi da coronavirus, più di 65.700 in 24 ore, mentre sono 41 le persone decedute per complicanze. Superato, quindi, il precedente record di ieri, quando erano stati diagnosticati 65.578 positivi, 131.284 in due giorni. Lo riferiscono le autorità sanitarie di Lisbona, aggiornando a 2.443.524 i contagi totali dall’inizio della pandemia e a 19.744 i decessi. Migliora, comunque, la situazione negli ospedali, dove sono 2.249 i letti occupati, dei quali 147 nei reparti di terapia intensiva. Il maggior numero di contagi si registra nel nord del Portogallo, che nell’ultima giornata ha visto 27.594 positivi e 15 morti. Segue Lisbona e la Valle del Tejo, con 18.590 contagi e 17 decessi. Il Portogallo è oggi il quinto Paese europeo con il maggior numero di contagi per milione di abitanti.

  • Costa, «verso superamento regioni a colori, solo zona rossa»

    “C'è la volontà di superare il sistema a colori, potrebbe restare la sola zona rossa come livello di attenzione per gli ospedali, ma senza le restrizioni, che oggi sono previste, per tutti i vaccinati o guariti”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto a ’Effetto Giorno’ su Radio 24 tornando sull'attesa per il cambio delle regole Covid

  • In Piemonte meno ricoverati, 11.089 nuovi casi

    Per il terzo giorno consecutivo, ricoverati in terapia intensiva in calo in Piemonte: -2, riporta il bollettino dell’Unità di crisi della Regione. In flessione, al contrario di ieri, anche il dato per i reparti ordinari, - 8. Negli ospedali ora i malati più gravi sono 137, gli altri 2.111. Sono stati registrati 16 nuovi decessi, 1 relativo a oggi, e 11.089 nuovi contagi, con un tasso del 14,2% e una quota di asintomatici, tra i positivi, dell’81,2%. I tamponi eseguiti sono 77.845, di cui 64.590 antigenici. In continua crescita il dato dei guariti: in ventiquattr’ore se ne contano 16.526 in più. Le persone in isolamento domiciliare scendono a 159.217 Il totale dei casi positivi da inizio pandemia in Piemonte diventa 844.860, i morti con il Covid accertato 12.532, i pazienti guariti 670.863.

  • in Calabria contagi stabili, positività 14,71%, 8 morti

    Curva dei contagi stabile in Calabria con 1.496 casi a fronte di 10.173 tamponi, in linea con i dati di ieri - 1.569 casi e 10.475 test - ed un tasso di positività che non si discosta molto, 14,71% contro 14,98%. Otto le vittime con il totale da inizio pandemia che arriva a 1.834. Sul fronte ospedaliero, nel saldo tra ingressi e uscite, si registrano 3 nuovi ricoveri in area medica (414) e 1 in terapia intensiva (35). In calo anche oggi i casi attivi che sono 38.886 (-1.477), mentre i nuovi guariti sono più dei nuovi casi, 2.965. In flessione anche gli isolati a domicilio, -1.481 (38.437). Ad oggi sono stati fatti 1.973.088 tamponi con 164.583 positivi. I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria. Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: casi attivi 6.323 (81 in reparto, 12 in terapia intensiva, 6.230 in isolamento domiciliare); casi chiusi 16.096 (15.903 guariti, 193 deceduti). Cosenza: casi attivi 10.114 (135 in reparto, 8 in terapia intensiva, 9.971 in isolamento domiciliare); casi chiusi 31.752 (30.954 guariti, 798 deceduti). Crotone: casi attivi 3.074 (21 in reparto, 0 in terapia intensiva, 3.053 in isolamento domiciliare); casi chiusi 12.248 (12.095 guariti, 153 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 9.573 (155 in reparto, 14 in terapia intensiva, 9.404 in isolamento domiciliare); casi chiusi 54.374 (53.832 guariti, 542 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 9.580 (20 in reparto, 0 in terapia intensiva, 9.560 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9.702 (9.564 guariti, 138 deceduti).

  • Pfizer, produzione fino 120 mln cicli Paxlovid entro 2022

    Pfizer “ha aumentato le sue proiezioni di produzione, con la capacità potenziale di produrre fino a 120 milioni di cicli di trattamento entro la fine del 2022” della pillola antivirale Paxlovid. Lo rende noto l’azienda. Oggi L’Agenzia europea del farmaco Ema ha raccomandato l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per questo farmaco. Il parere positivo di Ema, spiega l’azienda farmaceutica, si basa sulle prove scientifiche a supporto di Paxlovid, compresi i dati dello studio di fase 2/3 EPIC-HR che ha arruolato adulti non ospedalizzati di età pari o superiore a 18 anni con Covid-19 confermato e ad alto rischio di progressione verso una malattia grave. I dati hanno mostrato che il farmaco ha ridotto il rischio di ospedalizzazione o di morte dell’89% (entro tre giorni dall’inizio dei sintomi) e dell’88% (entro cinque giorni dall’inizio dei sintomi) rispetto al placebo, con nessun decesso osservato nel gruppo di trattamento. Gli eventi avversi emergenti dal trattamento erano comparabili tra Paxlovid (23%) e placebo (24%), la maggior parte dei quali di lieve intensità. I dati sono stati presentati per la pubblicazione su una rivista scientifica peer-reviewed. Ulteriori studi clinici di fase 2/3 sono in corso in adulti a rischio standard (cioè, basso rischio di ospedalizzazione o morte) di progredire verso la malattia grave, e in coloro che sono stati esposti al virus attraverso contatti domestici. Il farmaco è attualmente approvato o autorizzato per uso di emergenza in più di 10 paesi in tutto il mondo. A dicembre, il Comitato Ema ha emesso un parere per sostenere le autorità degli Stati membri dell’Unione europea in merito alla potenziale fornitura e all’uso del prodotto prima dell’autorizzazione alla commercializzazione condizionata nell’Ue.

  • Contatto con positivo, Trudeau in isolamento per 5 giorni

    Il premier canadese Justin Trudeau dovrà’ restare in isolamento per cinque giorni, dopo essere entrato in contatto con una persona positiva al Covid. Lo ha annunciato lui stesso su Twitter, precisando che sta bene e che lavorerà da casa.

  • Kyriakides, pillola Pfizer può fare la differenza

    Paxlovid “ha il potenziale per fare davvero la differenza per le persone ad alto rischio di progressione verso il Covid grave”. Così la commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides dopo l’ok dell’Ema al primo farmaco anti-Covid che si assume per via orale. “Con l’autorizzazione di Paxlovid questa settimana sono 6 i farmaci contro il Covid-19 autorizzati nell’ambito della strategia terapeutica Ue e - aggiunge - altri arriveranno nelle prossime settimane”. La pillola di Pfizer “è il primo antivirale orale per uso domestico nel nostro portafoglio e abbiamo visto prove promettenti della sua efficacia contro Omicron e altre varianti”.

  • Mappa Ecdc, Italia e quasi tutta Europa in rosso scuro

    L’Italia resta interamente in rosso scuro, il colore che ha ormai conquistato praticamente tutta Europa, tranne 4 piccole aree ancora in rosso chiaro, due in Polonia e altre 2 in Romania. E’ un continente al livello massimo di rischio epidemiologico per Covid-19 quello descritto dalla mappa pubblicata oggi dall’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Ogni piccolo pezzo che ancora resisteva nella tonalità più chiara ha lasciato posto al rosso scuro. In due settimane la Romania ha visto ribaltare la sua situazione cromatica. Anche la Polonia che prima aveva una predominanza di rosso chiaro ora mantiene di questo colore solo due regioni, secondo l’ultimo aggiornamento dell’agenzia Ue con sede a Stoccolma. Nessuna regione è gialla o verde, i colori che segnalano un rischio minore.

  • In Lombardia 740 detenuti positivi al Covid

    Sono 740 i detenuti positivi nelle carceri lombarde (il 10% della popolazione carceraria) con cinque ricoverati di cui uno in terapia intensiva: la ’copertura’ vaccinale con terza dose sfiora il 40%. Sono i numeri che il Provveditore del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) Pietro Buffa insieme a Roberto Ranieri della UO Sanità Penitenziaria di Regione Lombardia hanno fornito alla Commissione Speciale Situazione Carceraria.
    “I dati fotografano una situazione della popolazione detentiva speculare a ciò che accade all’esterno”, ha dichiarato la Presidente della Commissione Antonella Forattini (Pd). “Dopo la crescita esponenziale di fine dicembre - inizio gennaio, oggi la curva del Covid negli istituti di pena lombardi sembra aver rallentato la sua corsa. Ciò anche grazie al lavoro di tutti gli attori del sistema carcere che hanno messo in atto misure di contenimento e grazie alla campagna di vaccinazione che sta procedendo in tutte le case circondariali. Dobbiamo proseguire su questa strada affinché le nostre carceri non diventino nuovi focolai di diffusione del Covid”.

  • Sarah Palin torna in ristorante Ny mentre è positiva

    Ancora una volta Sarah Palin si mostra sprezzante delle norme anti-covid. L’ex governatrice dell’Alaska ha cenato all’aperto tornando in un esclusivo ristorante di New York ieri sera, due giorni dopo essere risultata positiva al virus. Si tratta di Elio’s, lo stesso locale dell’Upper East Side che aveva scatenato polemiche facendola cenare all’interno la settimana scorsa anche se non è vaccinata, contravvenendo alle regole di New York. Questa volta l’ex candidata alla vice presidenza Usa ha cenato in una struttura esterna riscaldata (non essendosi vaccinata), come ha confermato il ristorante al New York Post. Peccato che fosse ancora positiva al covid. “La gente viene qui a mangiare, non siamo la polizia di frontiera”, ha detto un dipendente del locale al giornalista che gli chiedeva spiegazioni. Secondo quanto fatto sapere dal ristorante, Palin sarebbe tornata nel ristorante per “scusarsi” del polverone che aveva scatenato. Le linee guida dei Cdc stabiliscono che i positivi asintomatici al covid devono rimanere in quarantena per 5 giorni e uscire in pubblico solo se negativi.

  • In Campania 12.135 nuovi casi e 17 morti, 100 pazienti in terapia intensiva

    Sono 12.135 i nuovi casi di Covid-19 emersi ieri in Campania dall’analisi di 83.290 test, 17 i nuovi decessi registrati dall’unità di crisi della Regione Campania (15 avvenuti nelle ultime 48 ore, 2 avvenuti in precedenza ma registrati ieri). In Campania sono 100 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.387 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

  • Iavi e Moderna, partono test su vaccino Hiv basato su mRna

    Parte la sperimentazione di un vaccino anti-Aids basato sulla stessa tecnologia a mRna utilizzata per i vaccini anti-Covid. La International Aids Vaccine Initiative (Iavi) e l’azienda farmaceutica Moderna hanno infatti annunciano uno studio sugli antigeni del vaccino contro l’Hiv veicolati tramite la tecnologia mRna. Lo studio di Fase 1 su mRNA-1644 è sponsorizzato da Iavi e si svolge in quattro sedi negli Stati Uniti. Saranno reclutati 56 volontari adulti sani e Hiv-negativi.

  • Vaccini: Federfarma, oltre 184mila somministrazioni in farmacie lombarde

    Sostanziale e in costante aumento il contributo delle farmacie lombarde alla campagna vaccinale anti-Covid: sono, infatti, oltre 184.000 le dosi booster del vaccino Pfizer inoculate ai cittadini. Con oltre 35.000 vaccinazioni nel periodo dal 17 al 25 gennaio e un picco di 5.108 proprio il 25, le croci verdi si riconfermano presidi sanitari irrinunciabili al servizio dei pazienti, anche dei più giovani. Da pochi giorni, infatti, la possibilità di ricevere il booster nella farmacia sotto casa è stata estesa anche agli over 12 anni.
    “Cresce ancora il numero delle farmacie e lo sforzo con cui queste stanno partecipando alla vaccinazione della popolazione lombarda”, commenta Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. “È la dimostrazione che gli esercizi farmaceutici sono perfettamente organizzati per farsi carico delle necessità del Servizio Sanitario Regionale. Continuiamo a raccogliere la stima, la fiducia e il feedback positivo dei cittadini che possono vaccinarsi comodamente vicino a casa, non solo gli anziani, ma anche i più giovani. Con l'estensione agli over 12 anni della possibilità di ricevere il booster in farmacia, stiamo infatti registrando un abbassamento dell'età media dei vaccinandi che si recano nei nostri presidi”.

  • Pfizer: Ema autorizza l’antivirale Paxlovid per il trattamento del Covid

    Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Ema ha raccomandato di concedere un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per il medicinale antivirale orale Paxlovid (Pfizer) per il trattamento del Covid-19. L’antivirale è destinato “agli adulti che non necessitano di ossigeno supplementare e che sono ad aumentato rischio che la malattia diventi grave”. Paxlovid è il primo medicinale antivirale da somministrare per via orale raccomandato nell’Ue per il trattamento del Covid-19. “Il profilo di sicurezza di Paxlovid - spiega Ema - è stato favorevole e gli effetti collaterali sono stati generalmente lievi”.

  • Mappa Ecdc, mai così tanti territori in rosso scuro

    Sulle 211 regioni in cui si dividono i territori dei 27 Paesi membri dell’Unione europea, solo quattro (due in Polonia e due in Romania) non sono in rosso scuro, il livello più basso mai registrato da quando l’Ecdc ha avviato il monitoraggio della diffusione del Covid. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) e resa nota oggi.

  • D’Amato, nel Lazio Omicron al 95% ed Rt ancora sotto 1

    “Nel Lazio la variante Omicron è oramai prevalente al 95% sul totale dei campioni sequenziati. Questo è il dato che emerge dall'analisi preliminare del laboratorio regionale di riferimento dell’Istituto Spallanzani”. Lo dichiara l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. “I dati preliminari condotti dal Seresmi-Spallanzani (Servizio Regionale delle Sorveglianze delle Malattie Infettive) vedono un valore Rt ancora sotto a 1 (0.76) per la seconda settimana di seguito, un numero di casi stabili rispetto alla settimana precedente, con un aumento dell’incidenza legato prevalentemente agli asintomatici”, prosegue D’Amato. “Il tasso di occupazione dei posti di area medica è leggermente al di sopra del valore target, mentre il tasso di occupazione delle terapie intensive si mantiene stabile al di sotto del valore target. Questi indicatori determineranno con molta probabilità il mantenimento del Lazio in zona gialla”.

  • Altems: per 38 giorni somministrate oltre 500mila dosi di vaccino al dì

    Dal 3 dicembre, giorno in cui è stata superata nuovamente la soglia delle 500.000 somministrazioni giornaliere, sono stati 38 i giorni in quasi due mesi in cui il trend delle somministrazioni è risultato sopra questa soglia con punte che superano le 700.000 somministrazioni. È quanto emerge dal report Altems, il rapporto settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica.

    Analizzando la percentuale su base regionale di individui sopra i 12 anni di età che hanno ultimato il ciclo vaccinale (2 dosi), si evince che la Regione/PA caratterizzata dalla copertura più alta sia la Toscana (80,7%) mentre la P.A. di Bolzano si configura come la Regione/PA con la percentuale di individui che hanno completato il ciclo vaccinale più bassa (70,1%). In Italia, il 77,1% della popolazione (+12) risulta totalmente immunizzata.

  • Ordine farmacisti: “Vaccinati 98,5% iscritti, 1.754 i sospesi”

    “Sono 1.754 al 25 gennaio i farmacisti sospesi, nella gran parte per non aver fatto il vaccino anti-Covid. Su 101mila iscritti. Togliendo le sospensioni legate ad altre cause, ne emerge che il 98,5% dei farmacisti è vaccinato. La situazione è ampiamente sotto controllo e monitorata costantemente”. Lo riferisce Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti (Fofi). “Tra i sospesi alcuni, circa una cinquantina - spiega - sono stati sanzionati per fatti extra vaccinazioni, quindi i non vaccinati non superano, in realtà, i 1.700”, ribadisce Mandelli, ricordando come l’Ordine abbia il polso della situazione in tema di vaccinazioni degli iscritti.

    “Con la nuova norma, passata con la legge di Bilancio - ricorda - abbiamo l’obbligo, come Ordini provinciali, di controllare tutte le notti la situazione vaccinale. Quindi ogni notte passiamo a setaccio, a livello provinciale, tutti i nostri iscritti. E avvertiamo i colleghi a cui scadono i termini vaccinali per fare la terza dose. Il nostro è un dato controllato, aggiornato e preciso. Del resto per noi farmacisti i milligrammi hanno un senso”, scherza Mandelli. “I cittadini italiani - conclude - devono sapere che quando entrano in farmacia trovano sicuramente il personale vaccinato”.

  • Aumentano positivi Covid in carceri Sicilia: a Siracusa sono 200

    «Nell'ultima settimana il numero di detenuti positivi nelle carceri siciliane è andato purtroppo crescendo. La maggiore concentrazione di persone infette continua a registrarsi soprattutto nella Sicilia orientale, con una percentuale elevata a Siracusa di circa 200 unità, per fortuna senza sintomi rilevanti».

    A dirlo è Giovanni Fiandaca, garante dei diritti dei detenuti della Regione siciliana che ha effettuato un nuovo monitoraggio della situazione nelle strutture detentive dell'Isola.

  • Pnrr: Ue, a giugno possibile revisione al ribasso cifre per Italia

    L'Italia potrebbe vedere tagliati una parte dei trasferimenti previsti da Next Generation Eu, a causa, paradossalmente, del buon andamento della sua economia, che ha messo a segno un rimbalzo superiore alle previsioni. Ci sono però tre vie che il governo può percorrere per rimediare ai tagli, che deriveranno con ogni probabilità dal ricalcolo sulla base dei dati a consuntivo di una parte dei trasferimenti, che erano stati quantificati basandosi su dati previsionali, e in quanto tali fallaci, specie con l'incertezza causata dalla pandemia di Covid-19. Lo spiega a Bruxelles, durante il briefing con la stampa, la portavoce all'Economia della Commissione Europea Veerle Nuyts. Il fatto che i trasferimenti vengano in parte ricalcolati era previsto dal regolamento della Rrf (Recovery and Resilience Facility) e non deve sorprendere: era già successo che la Spagna superasse l'Italia nei trasferimenti, perché la sua economia era andata peggio del previsto, a causa dell'ondata di Covid-19 che colpì il Paese nell'estate del 2020, con ripetuti lockdown locali. Del resto, osserva il portavoce capo Eric Mamer, “è una buona notizia che l'economia di un Paese” come l'Italia “vada bene: non va dimenticato che lo scopo della nostra politica è che l'economia si riprenda”. In effetti, spiega Nuyts, “per l'allocazione finale massima, il regolamento prevede che la dotazione massima attuale per le sovvenzioni è indicativa, dato che il 30% è suscettibile di modifiche, in conformità alle decisioni prese dal Consiglio e all'articolo 11.2 del regolamento”. Questo perché la Rrf “è stata adottata in un momento in cui l'incertezza economica era molto elevata”, pertanto “si è stabilito di prendere la decisione sull'allocazione massima finale più a lungo termine”.

  • Ecdc, numeri Omicron tripli rispetto a picco massimo raggiunto finora

    “La variante Omicron di Sars-CoV-2 si sta attualmente diffondendo con una velocità e un’intensità senza precedenti in tutta l’Ue/Spazio economico europeo, con tassi di infezione complessivamente segnalati 3 volte superiori al picco più alto registrato finora durante la pandemia” di Covid-19. A segnalarlo è l’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), nell’ultimo aggiornamento della sua valutazione rapida del rischio legato alla diffusione e all’impatto di Omicron nell’area. Ancora una volta si ribadisce che la chiave è la vaccinazione, pur non da sola. E gli esperti Ecdc spiegano che, attraverso una maggiore copertura, “la pressione sociale dovuta alla diffusione senza precedenti di Omicron può essere alleviata”. Il problema sono appunto i numeri da record, chiarisce l’ente europeo: “Il numero molto elevato di persone infette sta esercitando una pressione significativa in molti Paesi europei a causa di una combinazione di aumento dei ricoveri e carenza di personale per malattia”, scrive l’Ecdc in una nota, invitando a “continuare nello sforzo di aumentare l’adesione al vaccino tra le persone scoperte, e a offrire il richiamo dopo tre mesi a tutti gli adulti idonei”.

  • Kyriakides, «picco in alcuni Stati Ue ma pandemia non è finita»

    “Mentre in alcuni Stati membri” dell’Unione europea “il picco di infezione” in questa ondata di Covid-19 sostenuta da Omicron “sembra essere stato raggiunto, la pandemia non è finita”. E’ il monito lanciato dalla commissaria europea per la Salute, Stella Kyriakides, che commenta così i dati emersi dall’ultimo aggiornamento della valutazione rapida del rischio operata dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), in relazione alla diffusione e all’impatto della variante Omicron di Sars-CoV-2.

    La commissaria Ue alla salute Stella Kyriakides

  • Germania, metà della popolazione ha ricevuto la terza dose

    Oltre la metà della popolazione tedesca ha ricevuto la dose booster del vaccino anti.-Coronavirus. A riferirne è stato il Robert Koch Institut, precisando che circa 43 milioni di persone, corrispondenti al 51,7 della popolazione, si sono fatti inoculare la terza dose, mentre il 75,6%, pari a 62,9 milioni di persone, ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Obiettivo del governo è portare questo dato all’80% entro fine mese. Stando sempre al Rki, il 73,7 per cento almeno della popolazione ha ricevuto “una piena protezione di base”, ossia due dosi di vaccino o una di Johnson & Johnson. Il 24,4 per cento della popolazione (20,3 milioni) non è vaccinata: per il 4,8%, si tratta di bambini fino ai 4 anni per i quali non è disponibile il vaccino.

  • Ecdc, fino a 1,3 mln ricoveri Omicron evitati con booster a tutti

    I modelli previsionali dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) stimano che gli attuali livelli di adesione al booster anti-Covid raggiunti a inizio gennaio potrebbero ridurre i futuri ricoveri per Omicron di 500-800mila in tutta l’Ue/Spazio economico europeo, ripristinando una più alta protezione del vaccino. Ed estendere il richiamo a tutti coloro che sono stati vaccinati potrebbe ulteriormente tagliare le ospedalizzazioni attese di altre 300-500mila. Se quindi tutti facessero il booster, alla fine si eviterebbero fino a 1,3 milioni di ricoveri. E’ uno dei dati diffusi oggi in una nota sull’ultimo aggiornamento della valutazione rapida del rischio operata dall’Ecdc, in relazione alla diffusione della variante Omicron di Sars-CoV-2 e al suo impatto. Il messaggio è: continuare a vaccinare il più possibile contro Covid. Oggi, spiega l’Ecdc, il livello di copertura con un ciclo vaccinale primario completo sta salendo lentamente nella popolazione Ue/See e ha raggiunto il 70% al 25 gennaio 2022. La dose booster cresce più rapidamente, ma ha raggiunto ancora solo il 50% di copertura della popolazione adulta dell’area. E in ogni caso “i progressi rimangono disuguali tra i Paesi”, puntualizza l’ente europeo

  • Sileri, «nelle prossime settimane progressivo ritorno alla normalità»

    “L'alta percentuale di vaccinati e il virus meno temibile ci permettono una rimodulazione delle regole. Siamo in una fase di transizione, ma nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento radicale della nostra vita, un progressivo ritorno alla completa normalità”. Questa la previsione di Pierpaolo Sileri, sottosegretario al ministero della Salute, intervenuto ai microfoni de ’L'Italia s'è desta’ su Radio Cusano Campus. Secondo Sileri, infatti, “l'alta percentuale di vaccinati così come la circolazione di un virus che è un po' meno temibile rispetto alla variante Delta ci permettono una rimodulazione di alcune regole e la rimozione della burocrazia che oggi serve per l'uscita dall’isolamento. Va rivista quella che è la durata del Green Pass per chi ha completato il ciclo vaccinale - sottolinea - Bisogna anche rimodulare le regole per la scuola visto che anche tra i ragazzi e le ragazze aumentano i vaccinati. I provvedimenti verranno fatti sulla base dei dati, ma direi che ormai ci siamo”, rimarca. “Non credo servirà avere un obbligo per tutti - aggiunge il sottosegretario - Bisognerà, nel tempo, passare a una vaccinazione per il Covid fatta come quella per l'influenza, ovvero rivolgendosi soprattutto alle categorie più fragili. Anche questo però ce lo diranno i dati. Siamo in una fase di transizione ma nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento radicale della nostra vita, un progressivo ritorno alla completa normalità”.

    Pierpaolo Sileri, sottosegretario al Ministero della Salute,

  • Fiaso, 1 donna incinta su 6 partorisce con il Covid

    Una donna in gravidanza su sei partorisce con il Covid. È la rilevazione Fiaso fatta in 12 ospedali sentinella. Su un totale di 404 parti eseguiti nelle 12 strutture sanitarie nella settimana dal 18 al 25 gennaio, 65 sono avvenuti in area Covid. Complessivamente, dunque, il 16% delle gravide ha contratto l’infezione da Sars-Cov-2 e ha partorito con il Covid. Tra le donne risultate positive al momento del parto, il 60% non era vaccinato e il 5% aveva sviluppato sintomi respiratori e polmonari tipici della malattia da Covid. Un solo neonato, figlio di una non vaccinata, ha contratto l’infezione.

  • Tunisia, coprifuoco notturno prorogato di due settimane

    Il governo tunisino ha annunciato una proroga di due settimane del coprifuoco notturno decretato il 12 gennaio a causa del coronavirus. L’ufficio della prima ministra, Najla Bouden Romdhane - riporta l’agenzia di stampa ufficiale Tap - ha indicato che il coprifuoco resterà in vigore dalle 22 alle 5, ribadendo che l’uso della mascherina resta obbligatorio. Il ministero della Salute tunisino nel suo ultimo bilancio diffuso ieri ha confermato 9.800 casi e 25 decessi nelle 24 ore precedenti. Dal canto suo, l’opposizione da giorni denuncia un uso politico di queste restrizioni per cercare di contenere le proteste contro la decisione presa lo scorso luglio dal presidente, Kais Saied, di assumere molti poteri dopo aver sospeso le attività del Parlamento.

  • Costa, «superare sistema colori, andremo verso questa direzione»

    “E’ il momento di semplificare le regole” nella gestione di Covid-19. “Esiste il tema di superare il sistema a colori, richiesta che arriva dalle Regioni. Credo che andremo verso questa direzione”. Così in un tweet Andrea Costa, sottosegretario alla Salute

  • Agenas, in Puglia cala pressione su ospedali

    Dopo quasi un mese di crescita costante a causa della pandemia, cala la pressione sugli ospedali pugliesi. Lo rileva il monitoraggio Agenas. Sia nelle terapie intensive che nei reparti di Medicina, il tasso di occupazione dei posti letto è in riduzione: nelle rianimazioni è passato dal 13 al 12%, mentre nell’area non critica dal 25 a 24%. Con questi dati la Puglia dovrebbe confermare anche la prossima settimana la permanenza in zona gialla.

  • Israele, quarta dose solo a over 18 a rischio

    Israele fornirà la quarta dose agli over 18 ma solo a quelli le cui condizioni mediche lo richiedano o che siano a grande rischio per gli effetti del virus. Lo ha deciso il direttore generale del ministero della sanità Nachman Ash limitando così la somministrazione del secondo booster a casi specifici e solo a distanza di almeno 4 mesi dalla terza dose. Prima di ora, la quarta iniezione in Israele era riservata agli over 60: ad oggi sono oltre 600mila le persone che vi hanno fatto ricorso.

  • Brasile; nuovo record casi, quasi 220 mila in 24 ore

    Il Brasile ha registrato 219.878 nuovi contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore, la cifra più alta di casi dall’inizio della pandemia, nel febbraio 2020. Il numero accumulato in quasi due anni è dunque salito a 24.553.950, mentre la media settimanale segnata ieri è stata di 161.870, con un aumento del 169% rispetto alla media calcolata due settimane fa. Aumentano anche i morti, raggiungendo complessivamente i 624.507, compresi i 606 di ieri, quando la media mobile è stata di 369, un incremento del 194% rispetto alla media precedente. Parallelamente, 148,5 milioni di individui, pari al 69,2% della popolazione di circa 215 milioni di abitanti, risultano vaccinati con due dosi, mentre 163,7 milioni hanno ricevuto almeno una dose, equivalenti al 76,2% del totale, secondo le informazioni delle segreterie sanitarie statali pubblicate oggi dal quotidiano O Globo.

  • Pakistan, 7.539 e 25 morti nelle ultime 24 ore

    Il Pakistan ha registrato 25 morti e 7.539 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati odierni del ministero della Sanità. Si tratta del secondo numero più alto di infezioni in 24 ore dall’inizio della pandemia: il più alto, (7.586) è stato registrato il 22 gennaio. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 63.272 tamponi con un rapporto di positività dell’11,91% mentre sono 1.240 i pazienti gravi ricoverati in terapia intensiva. Intanto, mentre il numero di casi è in aumento nel Paese, prende il via oggi a Karachi il torneo di cricket della Pakistan Super League (PSL). All’evento potranno partecipare in presenza circa 8.000 spettatori. Il torneo, con la partecipazione di star internazionali, si concluderà il 27 febbraio.

  • Offerta 2022 di nuovo su livelli pre-pandemia

    L’offerta di EasyJetQ4 per il 2022 è “vicina ai livelli del 2019” e la domanda per l’estate si preannuncia “forte, con il Regno Unito e le rotte turistiche che andranno particolarmente bene”. Lo afferma l’amministratore delegato Johan Lundgren, che si dice “fiducioso che EasyJet continuerà a conquistare nuovi clienti”. Il Gruppo potrà contare su “ulteriori opportunità che, affiancate alla nuova offerta di servizi ancillari, garantiranno un ritorno forte e sostenibile per gli azionisti”. Quanto all’Italia, commenta il country manager Lorenzo Lagorio, “con 33 aerei e 180 rotte internazionali e domestiche” la dinamica dell’offerta sarà “in linea” con quella del Gruppo e continuerà ad essere “flessibile” per “adattarsi alla domanda del mercato”. “Quello lombardo - spiega il Manager - è uno dei mercati chiave di EasyJet in Europa. Siamo i primi a Malpensa, dove quest’estate passeremo da 21 a 24 aerei, vogliamo crescere a Linate e lo potremmo fare di più se avessimo gli slot disponibili per farlo e cresciamo a Orio”. Il Gruppo punta poi su Napoli, dove gli aerei salgono da 4 a 6 e su Venezia, la terza base italiana, con una crescita da 2 a 3 aerei.

  • Camionisti canadesi su piede di guerra per regole vaccini

    Arriva oggi a Toronto, per culminare nella capitale canadese Ottawa nel weekend fino a minacciare blocchi alla frontiera Canada-Usa, il ’corteo della libertà’, così è stata denominata la protesta dei camionisti in corso in Canada, cui aderiscono a migliaia, in reazione alle nuove regole del governo federale canadese in materia di vaccini contro il covid-19. Le misure richiedono ai conducenti di camion e tir di nazionalità canadese che rientrano nel Paese dagli Stati Uniti di essere pienamente vaccinati salvo dover osservare una quarantena di 14 giorni.

  • Lazio,145mila dosi fascia 5-11 senza eventi avversi

    “Dobbiamo dare un nuovo impulso alla campagna vaccinale per la fascia 5-11 anni. Ad oggi sono state somministrate 145 mila vaccinazioni senza alcun evento avverso”. Così l’assessore regionale alla sanità del Lazio, Alessio D’Amato, in occasione dell’inaugurazione del nuovo punto vaccinale pediatrico all’Auditorium Parco della Musica a Roma.

  • 18.998 nuovi casi in Veneto, 2.032 ricoveri, 17 decessi

    In calo anche oggi a 18.998 i nuovi casi di Covid-19 in Veneto alle 8 di questa mattina, rispetto ai 19.820 di ieri. Continua l’oscillazione del numero dei residenti attualmente positivi oggi in crescita a quota 262.481 contro i 259.558 di ieri. In leggera riduzione ma di nuovo sopra quota 2000 il dato dei ricoveri (2.032 vs 2.043 di 24 ore fa) per effetto di una riduzione dei pazienti attualmente in area non critica (1.847 rispetto ai 1.854 di ieri) e dei pazienti in area critica (185 rispetto ai 189 di ieri). Scende ancora il numero dei decessi giornalieri, 17 oggi contro i 24 di ieri.

  • Ue: record finanziamenti Bei 2021, 95mld per ripresa e transizione

    Nel 2021 La Banca europea per gli investimenti (Bei) ha intensificato le proprie attività, erogando finanziamenti record pari a 95 miliardi di euro, destinando quasi la metà, 45 miliardi, a favore delle piccole e medie imprese duramente colpite dalla pandemia. I finanziamenti del Fondo europeo per gli investimenti (Fei) sono ammontati a 30,5 miliardi di euro del totale, registrando anch’essi un primato. Lo comunica la Bei in una nota.
    Dall’inizio della pandemia di Covid-19, il Gruppo Bei ha erogato complessivamente 58,7 miliardi di euro per contrastare la pandemia e le sue conseguenze economiche. Circa 27,6 miliardi di euro sono andati alla trasformazione verde delle economie dell’Ue. I prestiti della Bei alle regioni della coesione dell’Ue, nel contempo, hanno raggiunto 19,8 miliardi di euro, per affiancare i paesi nell’attuazione di una transizione giusta verso un’economia verde

  • Agenas,occupazione intensive al 17%, cala in 9 regioni

    Cala al 17% la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid in Italia e, a livello giornaliero, scende in 9 regioni: Basilicata(6%), FVG (23%), Lombardia(14%), PA Bolzano(14%), Piemonte (22%), Puglia(12%), Sicilia(18%), Toscana(21%), Val d’Aosta(18%). Cresce invece in 4: Abruzzo (23%), Molise(8%), PA Trento (27%), Sardegna(16%). Il tasso è stabile in Calabria(17%), Campania(13%), Emilia Romagna(17%), Lazio (22%), Liguria(18%), Marche(23%), Umbria(8%), Veneto(17%). Sette sono oltre il 20%: Abruzzo(23%),Trento(27%), Piemonte(22%), FVG(23%), Toscana(21%), Lazio(22%), Marche(23%). Questi i dati Agenas del 26 gennaio.

    Un'immagine del reparto di terapia intensiva all'ospedale Poliambulanza di Brescia, reparto Covid, 25 gennaio

  • Cei, ribadiamo a sacerdoti obbligo morale vaccini

    “In questi mesi, la Conferenza Episcopale Italiana ha espresso la forte raccomandazione, rivolta particolarmente ai ministri ordinati, agli operatori pastorali e liturgici, ad accedere il più possibile alla vaccinazione, invitando anche le Conferenze Episcopali Regionali e ciascun Vescovo a formulare messaggi o esortazioni per invitare alla vaccinazione tutti i fedeli e, in particolar modo, gli operatori pastorali coinvolti nelle attività caratterizzate da un maggiore rischio di contagio”. Lo sottolinea la CEI nel comunicato finale del consiglio permanente. I Vescovi si sono soffermati sull’”obbligo morale” a vaccinarsi, ribadito da Papa Francesco.

  • Spagna: disoccupazione scende al 13,33% nel 2021

    La disoccupazione in Spagna è scesa di 615.900 persone nel 2021, che è il 16,5% in meno rispetto al 2020 e la sua più grande riduzione annuale dal 2015, mentre l’occupazione è cresciuta di 840.700 posti di lavoro (+4,3%), la cifra più alta in 16 anni, riflettendo la ripresa del mercato del lavoro dopo lo scoppio della pandemia nel 2020, un anno che ha visto i peggiori dati di disoccupazione e occupazione dal 2012. Lo indicano i dati diffusi dall’Istituto nazionale di statistica Ine. Il calo della disoccupazione nel 2021 rappresenta un ritorno al declino dopo che la crisi scatenata da Covid ha portato a un aumento della disoccupazione nel 2020 di quasi 528.000 persone. Nel caso dell’occupazione, la tendenza al rialzo sta anche riprendendo dopo un 2020 in cui 622.000 posti di lavoro sono stati distrutti. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 13,33% alla fine del 2021, più di 1,2 punti in meno rispetto al 2020, mentre il numero totale di disoccupati ha chiuso l’anno a 3.103.800 persone e il numero di occupati a 20.184.900, il livello più alto dal 2008. Queste cifre sono state raggiunte dopo che il quarto trimestre del 2021 la disoccupazione ha registrato una riduzione record di 312.900 persone (-9,1%) e l’occupazione è aumentata di 153.900 persone (+0,7%), leggermente meno di quanto fatto nello stesso periodo del 2020 (+167.400 posti di lavoro).

  • Fine restrizioni piano B in Inghilterra, Johnson celebra risultato

    Oggi cessano in Inghilterra le restrizioni anti Covid del cosiddetto ’piano B’, e il premier Boris Johnson, in grave difficoltà politica per il partygate, celebra il risultato su Twitter. “Il successo della campagna per il booster, il lavoro instancabile del Servizio sanitario internazionale e la meravigliosa risposta del pubblico hanno fatto sì che le misure del piano B siano cessate oggi in Inghilterra” - ha scritto il premier su Twitter - “la pandemia non è finita, ciascuno deve rimanere prudente ed esorto chi non si è vaccinato a farlo”. Imposto di fronte all’arrivo della variante Omicron, il piano B comportava l’obbligo di portare la mascherina nei negozi e sui trasporti pubblici, un uso limitato del green pass e un parziale ritorno allo smart working. Queste misure decadono anche se rimane l’invito a indossare la mascherina in luoghi affollati. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha però già chiarito che bisognerà continuare a indossare la mascherina sui trasporti pubblici della capitale, mentre alcuni grandi magazzini come Sainsbury hanno fatto sapere che incoraggeranno i clienti a indossarle, riferisce il Guardian. Infine è stato annunciato che da lunedì decadranno tutte le restrizioni alle visite nelle case di riposo. L’allentamento arriva mentre la media dei contagi è in calo ma rimane ancora alta sulla spinta di Omicron. Il bollettino di ieri riportava 102.292 nuovi casi di Covid-19 e 346 morti.

    Covid, in Gb via restrizioni ma a Londra in molti con mascherina


  • Gimbe, nelle Marche aumentano i nuovi casi, +38% in 7 giorni

    Nelle Marche, nella settimana 19-25 gennaio, si registra una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100mila abitanti (1.438) e si evidenzia un aumento dei nuovi casi (38,1%) rispetto alla settimana precedente. Sopra la soglia di saturazione, i posti letto in area medica (29,2%) e in terapia intensiva (23%), occupati da pazienti Covid. Sono i dati emersi dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe. La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 78,5% (media Italia 80,1%), a cui si aggiunge un ulteriore 3% (media Italia 4,1%) solo con la prima dose; il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 79,4% (media Italia 78,8%); la popolazione 5-11 che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 4,8% (media Italia 9,1%), a cui va aggiunto un ulteriore 11,6% (media Italia 20,3%) solo con la prima dose. Questo l’elenco dei nuovi casi, per 100mila abitanti, dell’ultima settimana, suddivisi per provincia: Ascoli Piceno 2.707; Pesaro e Urbino 2.698; Fermo 2.655; Macerata 2.450 e Ancona 2.387.

  • Lazio: assessore sanità esclude che si vada in zona arancione

    «Il Lazio in zona arancione? È escluso. Le terapie intensive sono sotto la soglia di allerta, stiamo in una fase di plateau». Così, a margine dell’inaugurazione del nuovo centro vaccinale pediatrico all’Auditorium Parco della Musica a Roma, l’assessore regionale alla sanità del Lazio, Alessio D’Amato.

  • Focolaio nel carcere di Terni: 50 positivi

    Focolaio Covid all’interno della casa circondariale di Terni: sono infatti 40 - in base a quanto si apprende - i contagi registrati attualmente tra i detenuti di alta e media sicurezza e dieci tra il personale. Isolati nelle stesse celle i detenuti positivi, tutti in buone condizioni.

    A partire da lunedì sono previsti i primi tamponi di controllo. «È tanta la preoccupazione tra il personale di polizia penitenziaria che lavora in prima linea» commenta in una nota il segretario nazionale del Sarap (Sindacato autonomo ruolo agenti penitenziaria), Roberto Esposito.

  • Trentino, no vax pagavano 1.000 euro per falso test positività

    Mille euro in contanti per ottenere un certificato di falsa positività e, terminata la quarantena, avere il green pass senza vaccinarsi. Per la procura di Trento, che sta indagando su un presunto traffico di tamponi fasulli rilasciati da due strutture accreditate di Pergine e Trento nord ora sotto sequestro dopo il blitz congiunto di polizia giudiziaria dei carabinieri e Guardia di finanza, a rivolgersi ai 5 indagati erano soprattutto no vax.

    Al vaglio degli inquirenti, tutti i nomi registrati nel pc dell’infermiere che gestiva assieme alla moglie e a 3 amici i centri tampone: complessivamente 33mila green pass che ora devono essere controllati uno ad uno. Per tutti l’accusa è associazione a delinquere finalizzata al falso, corruzione e accesso abusivo informatico.

  • Uilpa Sicilia, oltre 300 positivi personale polizia penitenziaria

    Superati i 300 positivi nel personale in servizio presso le carceri della Sicilia: è la denuncia da parte del sindacato Uilpa, Polizia Penitenziaria. “La situazione è drammatica, abbiamo superato la soglia dei 300 positivi. Non si riesce più a coprire i posti di servizio, al personale di polizia penitenziaria rischia di non essere più concesso per tempo il congedo o il riposo, perché non viene incrementato il servizio di sorveglianza”, spiegano dalla segreteria regionale della Uilpa Sicilia.
    “Nel carcere di Caltanissetta, ad esempio, è necessario completare la pianta organica di almeno 30 unità ma, inoltre - proseguono- la struttura è senza un direttore effettivo, abbiamo già da tempo richiesto un direttore stabile ma ancora non ci è stato assegnato”, concludono dalla Uilpa regionale.

    Il sit-in dei parenti dei detenuti davanti al carcere di Poggioreale a Napoli, 21 gennaio 2022. (Ansa/Ciro Fusco)

  • Moderna: Al via sperimentazione booster anti Omicron

    Moderna ha iniziato la sperimentazione clinica del booster specifico contro la variante Omicron del coronavirus . Lo ha annunciato l’azienda, secondo cui la fase 2 dello studio - che prevede la somministrazione del vaccino ai pazienti - valuterà sicurezza, tollerabilità e risposta immunitaria negli adulti. Moderna ha annunciato la somministrazione sul primo paziente del suo candidato booster specifico per la variante Omicron (mRNA-1273.529) del Covid-19. Inoltre, la società ha annunciato la pubblicazione dei dati sugli anticorpi neutralizzanti contro la variante Omicron 6 mesi dopo una dose di richiamo nel New England Journal of Medicine.
    La neutralizzazione di Omicron 6 mesi dopo la terza dose da 50 µg di mRNA-1273 è diminuita, ma è rimasta rilevabile - comunica Moderna - in tutti i partecipanti. «Siamo rassicurati dalla persistenza dell’anticorpo contro Omicron a 6 mesi dopo i 50 µg attualmente autorizzati. Tuttavia, data la minaccia a lungo termine dimostrata dalla fuga immunitaria di Omicron, stiamo portando avanti il ​​nostro candidato al richiamo del vaccino specifico per Omicron e siamo lieti di iniziare questa parte del nostro studio di fase 2 - ha affermato Stéphane Bancel, Chief Executive Ocer di Moderna -. Stiamo anche valutando se farlo includere questo candidato Omicron-specifico nel nostro programma di potenziamento multivalente. Continueremo a condividere i dati con autorità sanitarie pubbliche per aiutarli a prendere decisioni basate sull’evidenza sulle migliori strategie di richiamo contro Sars-CoV-2».

    (Epa/Robert Ghement)

  • Germania, record di nuovi casi in secondo anniversario pandemia

    In Germania è stato registrato il numero record di 203.136 nuovi casi di coronavirus nell’arco di 24 ore, proprio nel giorno in cui nel Paese cade il secondo anniversario dell’inizio della pandemia. Era infatti il 27 gennaio del 2020, quando il primo caso di infezione venne confermato in Baviera. Secondo i dati diffusi dal Robert Koch Institute (Rki), l’incidenza di casi nell’arco di 7 giorni è salita al livello record di 1017,4 casi ogni 100mila abitanti, rispetto ai 940,6 di ieri.

    Il capo del Robert Koch Institute (Rki) Lothar Wieler (Epa/Clemens Bilan)

  • Federdistribuzione: Rischio disagi per controllo green pass

    “A pochi giorni dal 1° febbraio, le aziende che vendono prodotti non rientranti nel novero delle merci essenziali e che sono tenute al controllo del Green Pass all'ingresso, cominciano a fare i conti con le difficoltà organizzative, che rischiano di comportare un aumento di costi che graveranno ulteriormente sui loro bilanci”. Così Alberto Frausin, Presidente di Federdistribuzione, in una nota. “ Questa situazione rischia di creare gravi disagi nell'accesso agli esercizi commerciali, come la formazione di code o assembramenti. Chiediamo quindi al Governo che per tutte le attività commerciali per le quali scatterà l'obbligo del controllo, secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge, si possa adottare una modalità di verifica a campione delle certificazioni, come già avviene per il trasporto locale e nei luoghi di lavoro, anche considerando l'alto tasso di vaccinazione e la responsabilità dimostrata dagli italiani”, conclude.

  • Fauci (Usa): Si lavora a vaccini universali contro coronavirus

    Nel mondo si lavora a “vaccini universali” contro tutti i tipi di coronavirus e loro varianti, ma ci vorranno anni per svilupparli: lo ha detto il virologo Antony Fauci, responsabile dell’Istituto di infettivologia statunitense e consigliere del presidente americano Joe Biden.

    Anthony Fauci, direttore dell’Istituto nazionale malattie infettive (Shawn Thew/Reuters)

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